Tu cosa sceglieresti?


Olivier Blanchard, capoeconomista del Fondo Monetario Internazionale, ha dichiarato che Spagna e Italia “devono avere aiuto“: non è una questione di se, ma di quando. Il motivo è semplice: i capitali esteri stanno defluendo dai nostri titoli di stato. All’inizio dell’euro rappresentavano circa il 30% del nostro portafoglio, nel 2006 erano saliti al 50% e ora secondo il Tesoro sarebbero al 37%. Ma secondo gli specialisti, le grosse banche cui diamo licenza per trattare in via esclusiva le nostre emissioni, in questa fase i sottoscrittori esteri non supererebbero il 10%. In questa situazione diventa problematico trovare i 50 miliardi necessari, da qui alla fine dell’anno, per rimpiazzare gli investimenti che, su un totale di 210 miliardi di rifinanziamenti, gli stranieri non offrono più. E se gettiamo lo sguardo oltre la siepe del 2012, su 630 miliardi da rifinanziare, la fuga di capitali esteri da tamponare ammonterebbe a ben 100 miliardi.
 
Ora, come pensate di trovare questi 150 miliardi? Dopo l’insediamento di Monti, le tanto famigerate manovre lacrime e sangue si consumavano in un bacino circoscritto da 20-30 miliardi al massimo. E guardate quali conseguenze hanno generato. Dunque non restano che tre ipotesi sul campo.

  1. sottoporsi ad una serie di tagli draconiani alla spesa pubblica, al welfare e al diritto del lavoro tali che dopo la loro realizzazione ci si riferirà alle misure di drastica severità non più richiamando l’immagine di Dracone, rigido legislatore ateniese, ma le leggendarie cesoie di “Mario mani di forbice”, autore dei famigerati “tagli montiani”. E anche così, come sappiamo dalla Grecia, potremmo non sfuggire alla necessità di svendere un paese ormai esanime al Fondo Monetario Internazionale.
  2. accettare fin da subito gli aiuti di Olivier Blanchard e di Christine Lagarde, tenendo ben presente che quando il Fondo Monetario Internazionale si muove, lo fa per spartirsi un bottino di guerra. Vedere nel merito l’elenco delle cosiddette “privatizzazioni” (o espropri che dir si voglia) richieste proprio dal FMI ad Atene nel famoso memorandum.
  3. uscire immediatamente (ora) dall’euro; battere moneta sovrana; accettare una svalutazione che secondo molti economisti di chiara fama non sarebbe superiore al 20 – 25%, con un riflesso sull’inflazione storicamente sperimentato di uno 0,6%; ossigenare il mercato del lavoro rilanciando infrastrutture con il supporto di una politica monetaria finalmente autonoma; ritornare competitivi e riprendere l’esportazione a ritmi vertiginosi.

Se voi non faceste parte di una ristretta oligarchia mondiale che deve tutelare i suoi interessi a discapito delle unità produttive e di manovalanza, perseguendo progetti decisi in ambiti privati e mai discussi pubblicamente, quale scelta fareste?
 

150 commenti

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    • In parte la 1, in parte la 3. 

      Van tagliate le spese dello Stato privatizzando alcuni settori (che in mano allo Stato non hanno guadagnato di efficacia, né tantomeno di convenienza, vedesi i trasporti pubblici o la sanità di primo soccorso in primis), ma al contempo abbassando la pressione fiscale lasciando respiro ai lavoratori e agli imprenditori. Sposare l’idea del “tutto privato” o “tutto pubblico” è dannoso ed è come una guerra di religione, bisogna avere l’onestà intellettuale per comprendere e provare strade diverse e cicliche: si privatizza, si ristatalizza, si privatizza… basti vedere agli Stati del Nord dal forte apparato statale (ma direi efficiente) che piano piano stanno privatizzando (e come mai anche se è tutto sommato efficiente?). 

      Iniziare a concepire nuove monete che abbiano come standard l’oro e l’argento permettendo alle banche, locali e non, di batterle liberamente. La moneta è un mezzo delle persone di “scambiare”, pertanto sta al singolo individuo scegliersela, senza demandare a qualcun’altro l’onere di gestire (visto che tanto, l’han sempre fatto male).

    • Caro mio

      non è privatizzando che si ottiene efficienza, ma facendo gestire i vari settori da persone competenti e  non dalla politica clientelare

    • E chi lo stabilisce chi sia o no competente? Tu? Io? Noi?

      Quindi, per ogni settore possibile dell’apparato pubblico, sapresti indicarmi una persona in grado di avere una determinata carica?

      Facciamo finta che tu sia in grado. Ma tutti gli altri? Ricordo che abbiamo avuto il coraggio di portare alla presidenza del consiglio gente come Prodi, D’Alema e Berlusconi (siamo buoni e parliamo solo degli ultimi 20 anni)

      Oppure, eleggiamo dei rappresentanti che a loro volta si prendono l’onere di incaricare individui per ogni ruolo? Ah no, è come stiamo facendo ora. Abbiamo proprio fatto bene a fidarci per tutti questi anni, continuiamo così.

      La paura per la parola “privatizzazione” è dovuta al fatto che son riusciti a spaventarci di fronte al fatto che non possiamo avere il controllo su tutto. Quella parola lì strana così criptica, significa semplicemente che come mi compro il televisore dove voglio e della marca che voglio, decido anche con quale azienda di mezzi di trasporto andare a scuola.

      Non mi sembra che ci si preoccupi così tanto che chi mi vende il televisore non è lo Stato. Tabù dello statalismo.

      Vogliamo stare tranquilli nei confronti dei cattivoni che vogliono guadagnare soldi portandoci efficientemente e, tramite ricerca e sviluppo, trovare soluzioni migliori per darci un servizio (ovviamente se si lascia fare il tutto in concorrenza, mica quelle prese in giro di privatizzazioni in tema di energia e telefonia)? Decentralizziamo i poteri, almeno se si deve prendere a calci nel culo qualcuno ce l’abbiamo vicino casa, non a centinaia di km.

    • Luke ma stai parlando di sanità, istruzione, trasporti pubblici, acqua, servizi essenziali mica televisori.

      Ma te li immagini questi in mano ad un Tronchetti?

      Parli di privatizzazione di primo soccorso, proprio ieri, non ricordo dove, ho visto l’intervista di una ragazza americana che si è vista recapitare il conto per le cure di un incidente stradale perché non aveva preventivamente firmato il permesso del trasporto in ambulanza.

      Ora non è che per non far guidare un bus ad un alcolizzato lo do’ in mano ad uno nemmeno patentato.

      Prova a guardare questo https://www.byoblu.com/post/2012/06/18/CATASTROIKA-La-privatizzazioni-che-ci-attendono.aspx 

      potrebbe farti pensare.

    • Luke , prima c’era solo la televisione

      adesso sempre piu’ persone sono informate,

      sempre poche ma ogni giorno una in piu’

    • Luke, il docufilm non è sulla privatizzazione in Grecia, che è ancora in corso, ma sui paesi dove si possono tirare le somme di quanto sia successo, tipo ex urss.

      Guardalo tutto quando hai tempo.

      Sono un liberista, quindi ti capisco benissimo, ma ormai ex in queste condizioni.

      La nostra è un’utopia, nè più nè meno del comunismo.

      Citi la Svizzera, non che sia immune alla crisi, sapendo quali fossero le sue entrate primarie. Ma allora perchè non l’Irlanda? Sarebbe il tuo paese ideale, ma allora cosa non ha funzionato lì?

  • Direi la 3°. Ma per farla completa, bisogna uscire anche dalla UE. Se poi vogliamo fare i Signori, anche dalla N.A.T.O. Comunque, Io opto x la 3°

     

    p.s. Al contrario, oggi Grillo propone un bel sondaggio basato su “la fiera delle ovvietà”.

    Claudio, non è che per caso hai la possibilità di sentire Grillo, e chiedergli se ha un’opinione sul MES? Stranamente non ne parla mai.

  • Uscita dall’euro e ritorno alla moneta sovrana. Forse ci sarebbe un po’ da riorganizzare le cose all’inizio, ma dopo un periodo di smarrimento dei più, la ripresa dell’economia e dei posti di lavoro metterebbe un tal ottimismo agli Italiani da sbaragliare qualsiasi previsione. Anche perché credo che uno dei problemi attuali (da non sottovalutare), oltre che la crisi reale vissuta ogni giorno, sia la mancanza di prospettive, il nulla del futuro. Se non puoi fare nemmeno un sogno, un progetto… perché combattere e cercare di resistere alla crisi? Nessuno fa vedere una luce in fondo al tunnel: né istituzioni, né tecnici, né politici.

  • Ho letto il libro “Quando la Moneta Muore” e mi vengono i brividi quando leggo la parola “svalutazione”. L’uscita dall’euro è un suicidio. La lira diventerebbe carta straccia. In poco tempo la svalutazione monetaria arriverebbe al punto che per un euro dovremmo sborsare 100 mila lire. Sarebbe un martirio per chi ha la paga fissa. Tuttaltro discorso se fallisce l’euro.

    • Tu dici che "gli economisti con quella mentalità" ci han portato sempre verso crisi profonde.
      Perché, invece, "quegli altri economisti con quell’altra mentalità" dove ci hanno portato, adesso?

    • non capisco quale altra via ci sarebbe. Certo che possiamo: eleggiamo gli uomini giusti e poi ci ristampiamo la nostra moneta. Basta mandare a casa i vecchi trafficoni di sempre.

    • Sì ma non basta dirlo, ci vanno dei dati a supporto con relativa interpretazione di ciascuno. Krugman ad esempio quando parla dell’Estonia interpreta i dati tutto a suo modo considerandolo come un paese reietto che applica l’austerity (senza pensare che hanno avuto un boom economico pazzesco per 20 anni e che stanno reggendo bene alla crisi). I dati non sono oggettivi, vanno interpretati (come avviene con la storiografia).

      Inoltre, la svalutazione può funzionare solo se alla base c’è competitività. E attualmente davanti a noi ci sono potenze, piccole e grandi, che ci fanno un baffo. Abbiamo le risorse ma non le sappiamo sfruttare, perché appunto abbiamo un debito colossale (checché ne dicano i soliti che affermano “ma guardate il Giappone! e gli Stati Uniti!”), che con la svalutazione schizzerebbe alle stelle, e una pressione fiscale legata all’inefficienza dell’apparato pubblico imbarazzanti.

      Inoltre, non si tengono conto di tante di quelle variabili che non vengono neanche prese in considerazione… e si parla solo di domanda aggregata e PIL.

    • LukeSkyWalker, non stavo rispondendo a te. In ogni caso, non è che a dirlo è il pescivendolo all’angolo, ma due economisti docenti di due grosse università italiane e molto rispettati. Non basta dirlo neppure a te, anche perché (con rispetto parlando) la tua “anonimità” fa sì che tu debba giocoforza motivare pesantemente (questa volta sì, con dati, grafici, schemi a supporto) le tue posizioni divergenti.

    • Beh che c’entra volevo comunque rispondere anche se non ero il destinatario.

      E no, non è che perchè io sia un “anonimo” non sia legittimato a ribattere. Altrimenti è come affermare che sia giusto andare a Scuola/Università, ascoltare cosa ti dice il Prof., andartene a casa senza porre delle domande anche scomode (ingenue o no) e studiare a memoria per il compitino del giorno dopo.

      Non è un titolo a legittimare una persona ad affermare qualcosa e poi sta agli altri confutarla, della serie “io sono io e voi non siete un cazzo“. Anzi è proprio il contrario, il fatto che uno possegga un titolo riprova la professionalità, visto che chi è meno pratico necessita di risposte, di mettersi in gioco con gli altri sforzandosi ad essere limpidi e, rullo di tamburi, confutabili. 

      Chi ha una buona nomina e dei riconoscimenti, spesso e volentieri per volontà personale e circostanze esterne, può diventare un influencer, che lo voglia o no. Pertanto agiscono poi dei meccanismi di fiducia e di stima che devono responsabilizzare la persona, tanto da fargli porre la domanda “sto facendo la cosa giusta?”. Conoscenza collettiva. 

    • forse non hai capito: io ti ho citato nomi e opinioni di chi ci ha messo la faccia e ha citato studi, libri, dati, numeri e date.
      Qui possono parlare tutti, professori e non, è l’essenza della rete, ma se critichi dovresti fare la stessa cosa: metterci la faccia, magari venire qui che ti faccio un video, citare studi, libri, dati, numeri e date.
      Altrimenti potresti essere anche Christine Lagarde sotto pseudonimo, o comunque sostenere le fesserie più cialtronesche e farle passare come verità che hanno la stessa dignità di essere contrapposte a chi, invece, ci mette la faccia e, appunto, studi, libri, dati, numeri e date.

      Non è che un commento qualsiasi valga tanto quanto una carriera, un blog pieno di informazioni, lezioni, interviste, citazioni etc etc. E se ha questa pretesa, ben venga, ma accetti la sfida e si confronti sullo stesso piano.

      Non credo di dire cose così scandalose.

    • ma che tutto sia relativo è implicito. Stiamo parlando un po’ del sesso degli angeli. La situazione è questa: c’è una plenaria di economisti, opinionisti, dibattimentologhi di professioni che occupano giornali, radio e televisioni urlando alla catastrofe se si esce dall’euro. Questo blog ha lo scopo di mostrarti quegli altri, che non vanno in televisione, e che magari sono i più. Il contraddittorio è implicito: leggi un qualsiasi giornale e poi guardati una qualsiasi intervista lunga del blog. Hai già il tuo contraddittorio.

      Comunque resto dell’idea che venire qui a dire “tutto è relativo” sia un po’ come la scoperta dell’acqua calda. L’approccio apprezzabile, invece, è del tipo: “al minuto xy bagnai, o borghi o undiemi o becchi o tizio o caio dicono esattamente questo e quello. In merito a quello, preciso che “non è vero/non è del tutto vero/è relativo” o “aggiungerei che”.

      Cioè non criticherei chi espone per il solo fatto che si espone perchè non detiene la verità, ma lo criticherei esponendomi a mia volta (e consapevole del fatto che io stesso non detengo la verità e dunque non ho una qualche prelazione su di essa). E, in un mare di opinioni uniformi e francamente scandalosamente ligie al potere costituto, userei queste informazioni discordanti per farmi il contraddittorio da solo. O condurlo tra i commenti, in maniera però puntuale, come ti ho illustrato.

      Questo anche per evitare inutili gimcane linguistiche che confondono chi cerca un dibattito puro sul tema.

    • che l’economia non sia una scienza, e che lo ricordasse anche Croce, l’ho scritto giusti ieri, nel post “sessanta milioni di topi per metro quadro”. Continua però a sfuggirmi il senso del tuo dibattere.

    • @byoblu: se la mettiamo sui voti ho come l’impressione che l’intervista verrà fatta a Barnard… nulla di nuovo.

      @Winston: E perché? Il potere delle banche di affari a cui ti riferisci con i nomi delle famiglie “storiche”, hanno avuto potere grazie alla riserva frazionaria, alla stampa di moneta post-crisi del ’29 per finanziare il settore militare nella seconda guerra mondiale. E’ un ciclo iniziato da lì, dove i governi in un circolo vizioso ha concesso credito facile alle grandi banche, e quest’ultimo si è autolegittimato a spendere e spandere per la spesa pubblica.

      Quando si parla di standard con l’oro (ma va bene come dici tu anche l’argento, ci si può ragionare e l’ho citato anche io), si parla di un controvalore che si assume come base per lo scambio commerciale. Semmai al contrario, ora è proprio la situazione in cui più queste grandi banche, centrali e d’affari, giocano con l’oro a proprio piacimento (basti pensare all’oro Venezualano custodito dalla Banca d’Inghilterra che, dopo richiesta di “rientro” da parte di Chavez, è venuto fuori che è sparito magicamente… non che io creda che la sua nazionalizzazione serva, ma comunque non era oro degli Inglesi e ne hanno fatto quel che ne volevano, in errore). Perché l’aumento di massa monetaria è rendere sempre più carta straccia il denaro.

      Sono all’incirca una decina di post che credo che la chiave sia nella decentralizzazione. E poi ti dico: io sono per il mondo unito e cooperante, ma credo che ciò avvenga meglio, per l’appunto, con la cessione di potere verso le realtà territoriali, quindi in ottica federalista tramite autodeterminazione dei popoli (quindi non che lo decide qualcuno per me). E siamo d’accordo.

      Poi, insomma, l’occasione fa l’uomo ladro, se ci sono opportunisti e sciacalli della situazione è perché, insomma, qualche sistema burocratico lo permette. Non è la natura di “privato” che porta ad essere degli stronzi di primordine, ma sono le circostanze. E, proprio per il fatto che le decisioni spettano a pochi e i poteri sono centrali si creano certe situazioni. E quindi, ripeto, come c’è il problema Bruxelles con l’UE, ci sarà di nuovo (e c’è già) il problema Roma con l’Italia.

      La sovranità monetaria ce l’abbiam avuta fino al ’98, in realtà. E ne hanno beneficiato sempre i soliti più vicini alla banca centrale, poi tanto gli errori di investimento e il caro-prezzi li pagano i cittadini.

      Più o meno andiamo a parare dalla stessa parte, solo che, come ho detto anche a Claudio, credo che ci siano altre strade da percorrere e provare a considerare, mentre invece ci si sta impuntando a percorrere la solita vecchia stradina piena di buche.

  • la 3 assolutamente, ma siamo solo noi? gli altri dove sono? ha! già a fare le vacanze, tanto ci sono i tecnici che lavorano per noi

  • Indubbiamente dobbiamo uscire dall’euro, e giacchè la gente in tempo di crisi cerca più spiegazioni, liberarci di BANKITALIA.spa e del signoraggio bancario!! I cittadini costituiscono il valore dei soldi, i soldi sono dei cittadini e costano 5 cent a banconota, è carta dobbiamo pagarla quanto costa stamparla, non il prezzo reale dei soldi più interessi parassiti illegittimi. Liberiamoci dalla più grande truffa che sia mai stata creata, cessiamo di essere schiavi!! Come disse Henry Ford se la gente capisse il nostro sistema bancario e monetario, non passerebbe un solo giorno senza che non scoppi la rivoluzione.

    Salvaci prolet

  • Svalutando, non si riduce certo il debito che al contrario aumenterebbe. Ne si abbassa lo spread. Al massimo potremmo avevre un po’ di crescita in piu’. Ma forse prima di arrivarci siamo gia falliti.

     

     

  • Usciamo dall’euro ma prima dobbiamo eleggere un governo responsabile dove nessuno dei politici degli ultimi 30 anni sia presente. Farei in secondo luogo pagare i dazi alle aziende, anche italiane, che producono nei paesi dove la manodopera costa poco, nel caso siano interessate a vendere dalle nostre parti. Sforbiciata alle forze armate, parlo delle armi, rientro dei prestiti dati alla FIAT dal 46 in poi, dare un reddito di cittadinanza a tutti ed infine un processo per direttissima a chi ha svenduto la sovranita del paese. Dimenticavo che le tasse, aboliamole, mentre per le entrate dello stato spingiamo sul business pubblico….. da sviluppare come idea ma sicuramente meglio di regalare al privato l’italiua e le n ostre vite.

    • Secondo me, a la mia opinione vale poco, hai centrato il problema. E’ inutile discutere se fare questo o quello, sino a che chi abbiamo delegato a decidere per noi se ne frega delle opinioni del popolo e, ancora peggio, dei danni che sta causando, rimane al suo posto.

      I: formare un movimento con un programma preciso dove, ad ogni punto, venga proposta una soluzione. Ridicolo evidenziare i problemi senza proporre una o più soluzioni

      II: selezionare persone capaci nei loro ambiti e disposte a prendersi la patata bollente, nel caso venissero chiamate a decidere i cambiamenti. Presentare il movimento, il programma e le persone alle prossime elezioni, a meno che non scoppi una rivoluzione prima

      III: mandare a casa i criminali che oggi ci governano e processare quelli precedenti, che ci hanno portato all’attuale dissesto, sequestrando preventivamente i beni accumulati dopo il conferimento degli incarichi

      IV: processare i criminali attuali, valutando cosa avrebbero potuto fare e non hanno fatto. Scoprire i veri mandanti 

       

      Probabilmente le mie proposte peccano di ingenuità, me ne rendo conto, però potrebbero essere il punto di partenza per altri, ben più preparati e competenti, per cercare di risalire la china.

  • PURTROPPO GLI INTERESSI DI ALCUNI SPORCHI INDIVIDUI, SONO STATI CONCRETIZZATI NELLA CREAZIONE DELL’EURO.LA PERDITA DI SOVRANITA’ MONETARIA PORTA INDISCUTIBILMENTE ALLA SITUAZIONE IN CUI CI TRIVIAMO E SE NON RIUSCIAMO A FUGGIRE DALL’EURO IL PIU’ PRESTO POSSIBILE, CI RITROVEREMO LO STESSO, SENZA EURO, SCHIAVI E CON LE PEZZE AL FONDOSCHIENA DEI PANTALONI. AL DI LA’ DELLE ANALISI DEI SOLONI, RIPRENDERSI IL DIRITTO DI DECIDERE DELLA PROPRIA SORTE  E SEMPRE MEGLIO CHE FAR DECIDERE AGLI ALTRI, SPECIALMENTE SE INTERESSATI A CINESIZZARE IL MONDO PER I LORO SPORCHI GUADAGNI.FUORI SUBITO DALL’EURO E DA QUESTA UE. NOI SIAMO ITALIANI, CON I NOSTRI PREGI E I NOSTRI DIFETTI; QUINDI NON POSSIAMO ESSERE INGLOBATI IN UNA EUROPA DELLE DIVERSITA’, CHE, CHE, SE NE PENSI E’ PUR VERO, CHE GLI STATI DA SOLI SONO PIU’ DEBOLI; MA UNA FEDERAZIONE DI STATI AUTONOMI, POTREBBE BASTARE.QUINDI CONCLUDENDO FUORI DALL’EURO ED UNA BANCA CENTRALE ITALIANA, DELLO STATO ITALIANO, QUINDI DEI CITTADINI E MAI PIU’ SPA.

  • Io sceglierei la 3………….l’unica scelta che può dare ossigeno a questo paese che sta morendo per soffocamento.

     

  •  

    lukeskywalker ha scritto :
    Il fatto è che Bagnai e gli altri, non spiegano che, se uscisse l’Italia insieme ad altri paesi, non saremmo gli unici a svalutare e il giochino dell’aumentare la competitività durerebbe poco,

    forse ti dimentichi che vivi nella seconda potenza economica d’Europa. la “svalutazione competitiva” per noi sarebbe una manna mentre, ad esempio per la grecia, sarebbe un disastro. mi sai dire che cosa hanno i greci a parte la loro cultura e il loro mare? mentre noi, per ora ( e sottolineo per ora) abbiamo ancora un tessuto economico importante.

    oppure la zona Euro reagirebbe con altre politiche di contrasto, e altri ancora con politiche più protezioniste.

    ok, fai pure politiche protezionistiche (quali?), noi venderemo le nostre merci ad altri, il mondo e’ così grande…

    E sopratutto, non spiega perché, anche con la moneta svalutata, una PMI dovrebbe rimanere in italia con una pressione fiscale che va dal 45% al 65%…

    una pmi DEVE rimanere in italia perche’ risulta piu’ conveniente, nonostante la pressione fiscale assurda,che comunque DEVE abbassarsi se si crea un circolo virtuoso: piu’ si lavora, piu’ si assume, piu si consuma, piu’ si pagano tasse e di conseguenza ci sono margini per abbassarle, in modo tale che TUTTI le paghino. ho detto tutti, altrimenti si torna a punto e a capo.

    Ma e’ troppo bello per essere vero, quindi non ce lo permetteranno mai.

    • Luke, usa la Forza. Sai, io credo che tu abbia ragione nel dire che molti investimenti statali sono stati improduttivi, clientelari e criminogeni. Credo anche che io ho una casa e vado avanti perché godo anche dei risparmi che i miei genitori hanno accumulato quando lo stato aumentava il debito pubblico (oooh, sacrilegio, bestemmia, scusa ho detto debito pubblico, perdonami!). Il fatto curioso è che proprio con l’euro si è evidenziato un fatto strano: anche gli investimenti privati si sono rivelati improduttivi, clientelari e criminogeni! Oibò, e io che ho sempre creduto che il privato operasse sempre nel migliore dei modi! E ora tu vuoi tutto privato perché lo stato fa schifo. Bene, mission accomplished, mi verrebbe da dire.

      Sulla svalutazione non sono d’accordo: il tasso di cambio è un parametro come gli altri, deve rispecchiare il valore della nostra economia. Fluttua, si adatta. La domanda e l’offerta, la domanda e l’offertaaa! A te piacciono la domanda e l’offerta, vero? Beh allora senti, il tasso di cambio è la legge della domanda e dell’offerta applicata alla moneta. I nostri prodotti fanno schifo e quelli tedeschi sono fichissimi? Bene, allora perché fino agli anni 90 l’Italia era un esportatore netto? E perché alla Germania facevamo tanta paura? E nonostante lo SME, per giunta! E poi scusa, ma tu sei tedesco? Perché a volte mi sembra… cioè, scusa se noi italiani siamo meno bravi di voi tedeschi, ma dobbiamo per forza autoflagellarci per questo? Dobbiamo morire di fame? Ma che cacchio volete da noi?? Non eravamo un’Unione? Non avete voluto fare una UNIONE? Per fare cosa? Per fare quello che voi bastardi ipocriti ci rimproverate, ovvero svalutazione competitiva col vostro dumping salariale? Per bastonarci con la repressione della domanda interna e le vostre schifose politiche mercantiliste? Sai che ti dico? Avete fatto bene! Però adesso piantiamola con questa ipocrisia dell’Unione e ognuno per sé! Ok? Ti va? Tanto voi siente più bravi… a noi, guarda, per recuperare competitività servirebbero investimenti (in tecnologia, in formazione) ma con che li facciamo adesso questi investimenti se siamo diventati una colonia da spolpare? Lascia stare, che noi italiani ce la caviamo da soli, magari non saremo bravi come voi ma almeno decidiamo da soli il nostro destino, senza che venga la tua Frau Adolfina Merkel col ditino alzato a dirci di che morte dobbiamo morire.

      Dai non facciamo finta di non vedere: l’euro non è stato fatto per renderci più fichi, per darci più opportunità, è stato fatto per colonizzarci, per disossare lo stato nazionale, per polverizzare ogni residua velleità di sovranità nazionale e di democrazia, per svendere le municipalizzate alle aziende straniere. Ma di che stamo a parla’?

      Io credo che la corruzione, l’evasione, i politici ladri eccetera siano un’enorme diversivo che fa leva sui nostri sensi di colpa nazionali per evitare di focalizzare la vera natura dei problemi che ci riguardano in questa fase storica. E’ come se noi fossimo su una barca che va a fondo perché un tedesco ha fatto un buco sullo scafo. Il tedesco poi viene in coperta e dice a noi italiani che siamo corrotti e mafiosi. E noi italiani ci caschiamo! Invece di prendere il tedesco, staccargli le palle e usarle per tamponare la falla, cominciamo a dirci sì, è vero, noi italiani siamo corrotti, evasori, mafiosi! Mea culpa mea culpa! Sì per carità, è vero, siamo corrotti e mafiosi, ma il buco nello scafo l’ha fatto il tedesco, porca miseria! Che c’entra la corruzione?

    • @ induzione

      A Milano si dice:  te se’ un “Bastian Cuntrari”!

      trd  Sebastiano Contrario, cioe’ chi e’ sempre contrario a quello che si dice per partito preso.

  • non ci resta che sperare che l’Europa, questa, così com’è, salti al più presto, e magari si possa ripartire con le basi giuste. FMI? Domine, libera nos a FMI: il bacio della morte. Pur di fargli una pernacchia e non mollargli un bel niente sarei disposta a mangiare pane e cipolle. AVVOLTOI! Che il cielo vi disperda tra le nuvole e la merda.

  • Prima si taglia la spesa dello stato di 300 miliardi,si diminuiscono le tasse alle imprese,si arrestano sindaci e presidenti di regione spendaccioni e gli si sequestrano tutti i beni e si licenziano i nullafacenti dalla amministrazione pubblica. Anche se usciamo dall’euro i soldi non ce li presta nessuno!!!!!! Non è la speculazione a metterci in ginocchio, ma il nostro debito che va ad accumularsi con gli altri derivati rovinando la vita dell’intero pianeta. Infine bisogna tassare i ricchi!!!!!!!!

  • Tutto il mondo occidentale (Giappone compreso) dovrebbe fare parziale default sul proprio debito e contemporaneamente “scatenare” un’inflazione “controllata” a due cifre per abbattare il valore nominale del debito residuo. Più che uscire dall’Euro si dovrebbe abbracciare tutti un’unica moneta (o cambi fissi) e adottare tutti un insieme di regole unico (o perlomeno similare), in campo politico, economico e sociale. In Italia, smettendo di fare gli italiani, ne guadagneremmo non poco. Nessun paese occidentale ne risentirebbe, o ne guadagnerebbe, in termini relativi. Certo, con l’inflazione diventeremmo più poveri, ma anche meno indebitati. I creditori ne soffrirebbero un po’ (sistema bancario in primo luogo), ma questo rientrerebbe in un più generale processo di riequilibrio tra chi produce (imprese e lavoratori) e e chi beneficia di rendite, siano esse sul capitale o di posizione.

    • Mm..un’idea innovativa, insomma..una specie di..nuovo ordine mondiale.. Arrivi tardi, l’hanno gia pensato e messo in pratica..quasi..  🙂

  • byoblu ha scritto :
    non capisco quale altra via ci sarebbe. Certo che possiamo: eleggiamo gli uomini giusti e poi ci ristampiamo la nostra moneta. Basta mandare a casa i vecchi trafficoni di sempre.

    bastano pochi nomi ad esempio, Alberto Bagnai, Claudio Borghi, Paolo Becchi, Paola Musu, Antonino Galloni, Lidia Undiemi, Claudio Messora, Gennaro Zezza o chi come loro, pochi ma buoni

  • byoblu ha scritto :
    LukeSkyWalker, non stavo rispondendo a te. In ogni caso, non è che a dirlo è il pescivendolo all’angolo, ma due economisti docenti di due grosse università italiane e molto rispettati. Non basta dirlo neppure a te, anche perché (con rispetto parlando) la tua “anonimità” fa sì che tu debba giocoforza motivare pesantemente (questa volta sì, con dati, grafici, schemi a supporto) le tue posizioni divergenti.

    In effetti i nostri professori lo dimostrano anche basta andare ad aprire tuttii link di goofymomics e studiarseli… 

    • Questo è quello che ti insegna il sistema didattico italiano “Io so! Tu impara, quindi”. Fortunatamente ci sono testimonianze di altri sistemi di istruzione (non qui in Italia, ma all’estero) dove in classe prima si fa il dibattito (che poi in realtà è un concetto antichissimo, soprattutto attuato nell’Antica Grecia e nel periodo Medioevale/Scolastico, la lectio e disputatio) , dove appunto lo studente è in posizione di ascoltare prima, ma anche poi di porre domande a suo totale piacimento, stava poi al professore convincerlo.

      Quindi no, non è che perché lo dice un prof. e alcuni suoi colleghi che allora ci dobbiamo adattare, altrimenti non accetto nemmeno più critiche al sistema scolastico italiano e all’inefficienza del corpo insegnanti, o tantomeno alle affermazioni di un libro di testo (sai, il mio libro di storia trattava Craxi come una personalità positiva per l’Italia). Fortunatamente sia io che i miei compagni, e il mio professore, avevamo abbastanza giudizio da evitare delle porcherie del genere.

      La cosa bella, è che se ci pensi, per dire “Craxi è stato un bene”, volendo si può trovare un’interpretazione dei dati favorevole alla teoria. E io cosa dovrei fare? Stare zitto e ascoltare? Ora proviamo a pensare che, al posto della parola Craxi, si parli di “moneta fiat”, con la differenza che quest’ultima è socialmente accettata.

    • non ti devi affatto “adattare” a quello che viene scritto o detto, specialmente sul web. Ma devi avere riflessioni alternative convincenti. A parte questi sofismi sul chi deve imparare per primo, dove sono?

    • @byoblu: riflessioni mi sembra di averne già fatte e ho anche detto la mia più in specifico, poi per l’appunto ci sono individui molto più preparati di me che meriterebbero molta più attenzione.

      @massi: sto dicendo il contrario di prima? Che si possa parlare a vanvera? No, aspetta. A me sembra di essere stato abbastanza chiaro. Quella risposta era riferita al punto che, secondo Claudio, io in quanto “anonimo” devo ribattere a Bagnai o chi per altro entrando molto di più nel dettaglio, perché lui dietro di sé ha un curriculum o quello che vuoi, mentre io no. E, ora, ho detto (niente di così criptico) che il maestro deve mettersi allo stesso livello dell’allievo, altrimenti io, per forza di cose, sarò in una situazione di difficoltà. E, per quello, come dicevo all’inizio, dare possibilità di dire la propria sempre al solito filone di pensiero non dà valore aggiunto (senza entrare in merito a contraddittorio in forma live, che non mi piace perchè non dà tempo per pensare). Ragioniamo.

      Poi, come succede in altri commenti, la si sta buttando sul personale e sull’accusa di parlare troppo di dialettica. Ma insomma, cosa c’è che non va? Sto affermando che quello che bisogna fare è approfondire meglio e discutere meglio della faccenda perché soluzioni uniche non esistono, che altri modi ci sono se non fare ellissi mentali? E nell’ambito più specifico ci sono già entrato (e le risposte son le solite), quindi no, non mi sto inebriando con tutte queste parole, e anzi mi sono seccato. Perché, appunto, non è niente di così complicato.

  • Ma come fa la gente a non capire che l euro è un fallimento, anzi coloro che lo hanno creato e voluto, lo hanno fatto abolita mente fallimentare, per ridurre al lastrico gli stati ,per fargli cedere sovranità popolare e renderci ancor piu schiavi di quello che siamo ora!!Ah forse loro perché,la gente non lo capisce……telegiornali e giornali, tutti politicamente corrotti che ci raccontano solo ed esclusivamente cazzate , e la,gente , come degli imbotto ci credono!!! Claudio….. Io sceglierei la terza opzione, ma purtroppo, ( anche se in aumento) siamo ancora in pochi a pensarla così!!!

  • Qui si scrive di tutto e di più € = 100.000 lire , ma che senso ha? capite che non ha proprio senso, dovendo uscire dall’euro non te lo ordina il medico di adottare la vecchia lire al vecchio cambio, anzi per evitare che qualcuno approffitti dei resti sarebbe meglio fare 1 € = 1 Lira e cambio, naturaòmente, non fisso.

    Però qualcuno dovrebbe pure dire ai poveri cristi che hanno un mutuo/prestito in € che il giorno dopo il passaggio dovranno andare a dormire sotto i ponti, anche perchè stipendi e pensioni rimarranno sempre uguali.

    salutos!!

    • infatti, questo dimostra che le interviste, se le hanno viste, le hanno viste frettolosamente e saltando abbondantemente dei pezzi. In special modo quella di Borghi, dove si affronta dettagliatamente la questione della nuova moneta e del tasso di cambio.

    • Invece dobbiamo dirgli che quando succederà potranno intuirlo pochi giorni prima: vedranno schizzare le quotazioni in Borsa della Carriole SpA.

  • Subito moneta sovrana, senza signoraggio da parte di nessuno, nemmeno da parte dello stato.

    La lira mi era simpatica, per me va bene quella.

    Legge che non permetta di scalare l’economia interna, se tu straniero mi porti della lira io non te la riconosco, per me è carta straccia, o la spendi qui quando sei qui, o se te la porti via nei tuoi forzieri, per me diventa carta da cesso.

    Ciao a tutti

    Roby

    PS. La cina fa così…ha due monete, quella che usano loro all’interno non è scambiabile con altre…

     

     

     

  • byoblu ha scritto :
    Tutti gli economisti di spessore che ho sentito nel corso delle ultime interviste al blog (che evidentemente non hai guardato né letto) sostengono esattamente il contrario. E, mi perdonerai, tendo a fidarmi più di loro che di te. Dunque questi scenari apocalittici, forse, vengon bene per le colonne del Corsera. Qui sono fuori luogo.

    Ma sei sicuro fossero economisti? La prossima volta pretendi visione della laurea.

    Sai perché? Moyra Longo su LuceNews ha detto che TUTTI gli economisti sono d’accordo con lui sulla catastrofe dell’uscita dall’euro. E Corradino lo ascoltava, prono, ma solo per timore del morso della Tarantola. 

    • si ma fidarsi è bene non farlo è meglio, cosi sono tutti bravi, a dire la loro, la realtà che nessuno ci capisce ne di economia ne di geopolitica, è tutto un ronzare di mosche sul pattume… 

      oi le ho viste quelle interviste e mi sono piaciute, ma le metto da parte e mi faccio la mia idea, insomma se ci fossero economisti bravi lavorerebbero che so da lehman brothers, a gia è fallita…

      ma potrei pensare anche in un altro modo come disse aristotele, “non so in che modo vengano attribuite le cariche di potere in una democrazia , forse perlopiù con il sorteggio” quindi che gli economisti bravi non sono nei posti di spicco…

      la realtà che ho capito io da tutte queste informazioni, è che quelli di spicco non capiscono una sega, e quelli di ceto basso, vorrebbero essere al loro posto , e non capiscono una sega neppure loro,

       

  • mammamia, ho dato una scorsa ai commenti, estenuante fiera dei condizionali. Se uscissimo dall’euro succederebbe, sarebbe, farebbe, accadrebbe, non durerebbe, non funzionerebbe, la moneta svaluterebbe del 14000%, l’inflazione schizzerebbe al 20000%, la gente andrebbe al supermercato con la carriola, mille anni di povertà ci attenderebbero, l’Italia sprofonderebbe nel Mediterraneo e una coltre di nubi coprirebbe quel che ne resta per l’eternità. Per carità, quand’è così scelgo di vendere il culo al FMI.

  • Malgrado l’evidenza del fatto che l’euro è un totale fallimento, e malgrado l’altrettanta evidenza dei danni della privatizzazione che,guarda caso ha portato i soliti noti ad arricchirsi sempre di più senza creare una reale concorrenza di libero mercato ma una specie di tacito(nemmeno poi tanto) accordo lobbistico per una spartizione della torta…c’è ancora chi sostiene a spada tratta se non entrambe ,almeno una delle due disgrazie. Questo è semplicemente il risultato di quella infiltrazione sociale ed universitaria che è stata drammaticamente spiegata più volte, e che ha attecchito in modo radicale non solo nei gangli del sistema, ma anche sul comune allocco incapace di ragionamento autonomo,per non parlare delle partgianerie che prescindono da ogni buonsenso.

    Facendo i conti della serva sulle risposte a questo post, non mi sembra che ci sia ombra di dubbio sull’esito: l’opzione 3 vince alla grande. Ma questo come al solito quì non viene preso in considerazione dagli ultimi di cui sopra, i quali anzichè prendere atto ed accettare sono ben lungi da una onesta autocritica…i master di impresa danno i loro frutti.

    Uscire dall’euro non significa risolvere tutto in un istante,significa semplicemente il male minore…la possibilità di salvere il salvabile e di avere una tenue speranza di ripartenza.

    Se crediamo di aver passato il periodo peggiore,come diceva Monti qualche giorno fa(per poi dichiarare un percorso di guerra in un futuro non solo immediato) significa che non si è preso coscienza della reale situazione, significa che “non ci si rende conto” , significa che ciò che oggi ci sembra un inferno domani lo ricorderemo come un paradiso. Significa una “Madrid” alla settimana con morti e feriti…perchè questo sarà,e qualcuno dovrebbe essere onesto ed informare che ci sarà un popolo servo (italiano,spagnolo, greco,portoghese,irlandese) un popolo schiavo(rumeno, slavo,ceco…) ed uno che se la passerà bene…sto esagerando? Non credo proprio.

     

  • sono 3 condizione assurde.

    si perche magari come questo blog ha fatto vedere in più interviste, riusciamo ad uscire, puliti e lindi, riusciamo ad avere la nostra moneta, e magari a toglierci dalla crisi, ma credete davvero che una nazione come gli usa ci faccia uscire dalla crisi cosi?, o siete illusi che loro sono i buoni e “non possono” venire a esportare la democrazia anche da noi, si perche’ uscire vuol dire che cambiano gli equilibri geopolitici, e dio sa come adesso questa parola faccia paura!, poi cosa succede ? diventiamo un satellite di cina e ci fanno mangiare gatti fritti, con lo stipendio mensile di 2 uova? oppure magari un satellite russo?, ma la pericolosità più grossa sta nel tornare fascisti, e farci bombardare da israele il giorno dopo, ( è questa è una realtà che fa più male delle scottature da sole che ho in questi giorni) la cosa è pericolosa, e che qualcuno come sempre non mi legga o mi snobbi non mi interessa, 

     io dico la mia, a sto punto:  quarta ipotesi

    uniamo l’europa e fanculo alla sovranità nazionale, no perche’ a qualcuno frega veramente essere italiano? , a me non frega di certo, se la scelta è o essere italiano fare la fame, o essere cittadino stati uniti d’auropa, ma mangiare, scelgo la seconda tutta la vita…

    • Per fare ciò che proponi ci vogliono come minimo 4 generazioni, ad essere ottimisti…farlo ora per mere necessità economiche significa creare quacosa di simile al vecchio impero britannico, con la germania al posto della vecchia inghilterra…l’unica cosa che potrebbe accellerare questo è una guerra contro una potenza terza che invade mezza europa.

    • Mi fai un esempio storico in cui un’unione fra popoli ha funzionato partendo dalla “fusione” delle economie e fregandosene dell’eterogeneità sociale e culturale?

      In genere un’unione forzata, economica o militare, ha portato al colonialismo.

      Il primo passo per unire due popoli diversi è farli sentire culturalmente e socialmente vicini.

      Per ora non ho capito cosa c’entro io con un finlandese, pensa lui con me.

      Il fatto che si sia puntato all’unione economica prima di tutto, è perché solo questo interessava. Basta guardare da chi è stata imposta e cosa ci hanno nascosto.

      Ora si viene fuori con il nuovo leit-motif “più europa”, il solito orizzonte irraggiungibile presentato dagli illusionisti agli illusi che ci credono.

      Svegliati, è solo un miraggio. 

  • Un sacco di persone perbene ragionano su come salvare l’Italia, espongono teorie economiche, sollevano dubbi morali ed etici, si informano sul signoraggio e sul debito, si ingegnano per salvare questo ormai povero Paese, ed è meraviglioso.

    Alcune persone meno perbene, non stanno tanto a ragionare. Prendono il potere, e diventano i curatori fallimentari della nostra cara Nazione. C’è chi ha già ragionato per loro, c’è chi ha già deciso che noi PIIGS faremo parte dell’Africa, saremo il serbatoio di lavoro sottopagato ma qualificato per la vera Europa, e magari il luogo di vacanze low cost per il tedesco con i calzini  e i sandali.

    Chi cerca il potere, chi lo persegue con ogni mezzo, chi alla fine lo raggiunge, non può essere una brava persona. Una brava persona di fronte a certe schifezze gira le spalle e se ne và, non per codardia, ma per disgusto. Non ci sono soluzioni, a mio avviso. Così è deciso.

    Le brave persone continueranno a scandalizzarsi e a ragionare. Le persone meno brave comanderanno e decideranno di che morte dobbiamo morire.

  • Buon Giorno! 

    -1

    Domani, il MES sarà alla camera degli imputati. Il biglietto di sola andata x l’inferno è pronto x essere obliterato.

    Quelli che hanno denunciato questo ennesimo golpe sono noti, tra cui Byoblu.

    Adesso si attendono gli altri,  quelli che chiuderanno i cancelli a fuga avvenuta stracciandosi le vesti.

  • bla,bla,bla,bla, siamo messi male, un piccolo esempio.

    la mia generazione di 50enni aveva un padre che lavorava,una mamma che ci accudiva e noi che studiavamo( nella mia famiglia io e mio fratello e in altre famiglie c’erano anche tre figli), nel frattempo il papà ha acquistato la casa, siamo andati al mare e siamo cresciuti con dei valori

    ora , mediamente , siamo (quelli fortunati) in due a lavorare ,non riusciamo a comprare casa,si fanno si e no dei fine settimana al mare ed i giovani di valori ne hanno pochi

    la realtà è questa,che vi piaccia o no

    bla,bla bla bla,olimpiadi,politici corrotti,berlusca a gnocca,preti pedofili,il sud voragine di soldi,vita cara,bla bla,bla,l’inter,la juve,la grcia,il gossip.le griffes,bla,bla,bla,bla

    qualcosa di concreto??’mai???

    i sindacati bla,bla bla,bla, hanno dato alle imprese la possibilità di licenziare e ridurre la mano d’opera in italia ,gli imprenditori sono andati all’estero riducento i costi diproduzione di percentuali siderali e guadagnado lcifre de paura come dicono a roma e loro??’bla ,bla,bla,bla,bla in piazza davvero ed a fare  i sindacati davvero e non i politici…infatti il sindacalista “furbo” è quello che va carriera  in politica o nel sistema…senza mai fare un cazzo…solo bla,bla,bla,bla,come  i politici… mai visto un sindacalista con un badile…come un pilitico, mai visto con una vanga

    ecco ,tutti loro per 5 anni con la vanga ed il badile a mettere a posto non so la napoli reggio calabria? a pane ed acqua, aiutati dai giornalisti che non ci dicono la verità e dai detenuti delle carceri… e non so da qualche statale che non  ha mai lavorato???

    bla ,bla,bla,bla,fatti non prugnette come diceva quello di zelig… qualche valore  in più dentro di noi ed una mentalità che deve cambiare ,non dico di farla cambiare come facevano i comunisti veri tipo lenini,polpot, la cina….ma così basta!aspettiamo qualche caso estremo in qualche piazza???vogliamo arrivare a questo?? ormai l’italia è al limite e nessuno lo dice..bla,bla bla, del nulla come sempre



  • Maxso Magazine ha scritto :
    Ho ascoltato le interviste, ma mi fido di più di cose avvenute realmente. Negli anni ’20 la svalutazione della moneta ha ridotto in povertà il ceto medio e basso di Germania e Austria. In quel periodo si sono arricchiti solo i grandi industriali. L’uscita dall’euro e il ritorno alla Lira non risolve il vero problema: gli speculatori. Il motivo? Non spariranno e saremo sempre “dipendenti” dai loro soldi. Non mi dire che risolvi il problema stampando moneta. Soluzioni? Al momento la prima cosa da fare è prendere a calci nel sedere l’attuale classe politica(compresi i “tecnici targati Cartagine”). Il resto si vedrà in seguito.

    Ma non puoi citare un caso di un secolo fa, quando si era appena usciti da un conflitto mondiale e lo scenario politico, sociale, economico e tecnologico era completamente diverso. Non farti imbeccare, ci sono tante ciotole da cui puoi nutrirti. Ti pare casuale che i catastrofisti non riescano a trovare un altro caso se non quello della Repubblica di Weimar?

    Se vuoi imparare dalla Storia ci sono casi molti più recenti e simili al nostro in cui sono presenti varie root causes, una di queste è la dipendenza della loro moneta con quella di un’economia più forte, e delle costanti, prova a guardare il ciclo di Minsky e cerca di capire in che step sia oggi l’Italia.

     

  • L’opzione tre è sicuramente la migliore però da sola non basta,  perchè rimarrebbe un problema fondamentale cioè  quello del debito denominato in euro. Non sappiamo chi ce lo rifinanzierebbe e con l’entità che ha assunto schiaccerebbe la nostra economia soffocandola. In più le altre nazioni ci vedrebbero sempre più apertamente come fumo negli occhi e non sarebbe scontato aspettarsi qualche ritorsione. Ci vuole qualcosa di leggermente più creativo. 

    E se fosse solo il Sud ad uscire dall’euro? In fondo è la parte d’Italia con i problemi di disoccupazione più gravi, con un deficit commerciale abnorme, con la mafia che anche grazie all’euro è diventata più fotre. Si potrebbe fare un patrimoniale abbastanza secca per ridurre il debito (400 miliardi o più) e poi far uscire il Sud. Il Nord reggerebbe bene il rifinanziamento del debito ridotto e il Sud acquisterebbe sempre più autonomia senza gravare sulle casse dello stato come è in certi casi e risolverebbe i suoi problemi di disoccupazione. Anche perchè alcune aziende potrebbero decidere di rilocalizzare dalla Romania o dalla Cina in alcune regioni del Sud e avremmo costiere piene di turisti stranieri. Nel mentre il Nord potrebbe ugualmente attingere al mercato dei capitali e  in breve si potrebbero ridurre le tasse vincolando la riduzione per esempio alla quota di Ebit che si destina all’investimento in ricerca oppure con un quoziente familiare migliore, concedendo stipendi in euro che possiedono più valore e quindi non perdendo cervelli e competenze e i mercati non avrebbero nulla da dire perchè staremmo mantenendo gli impegni.

    Se ci sono stati che adottano la moneta di un altro, perchè non si portebbero adottare due valute in uno stato? Metterebbe fine a molti squilibri e giocheremmo finalmente come una squadra.

  • A mio parere l’uscita dall’ eurozona e dall’ue sono l’unica speranza di salvezza per gli italiani…e non solo per i motivi economici e finnanziari… ricordiamoci sempre del trattato di Lisbona… il grande quibus è: chi può portare il paese fuori dalla garrota europea?! Tutti i partiti (a parte forse la Lega) si dichiarano fermamente europeisti… Grillo non si pronuncia… dalla rete e dai movimenti non nasce un’aggregazione coordinata che spinga principalmente in questa direzione… insomma alla fine non ci resta che votare per un sondaggio…

  • A mio parere l’uscita dall’eurozona e dall’ue sono l’unica speranza di salvezza per gli italiani… e non solo per l’economia e la finanza… ricordiamoci sempre del trattato di Lisbona! Il grande quibus è: chi può tirare il paese fuori dalla garrota europea?! I partiti si dichiarano tutti europeisti (a parte forse la lega… e non mi sembra il caso!) Grillo non si pronuncia… e dalla rete e dai movimenti non sembra sorgere una forte coordinazione aggregante che spinga principalmente in quella direzione… alla fine non ci resta che votare per un sondaggio…

  • lukeskywalker ha scritto :
    Questo è quello che ti insegna il sistema didattico italiano “Io so! Tu impara, quindi”. Fortunatamente ci sono testimonianze di altri sistemi di istruzione (non qui in Italia, ma all’estero) dove in classe prima si fa il dibattito (che poi in realtà è un concetto antichissimo, soprattutto attuato nell’Antica Grecia e nel periodo Medioevale/Scolastico, la lectio e disputatio) , dove appunto lo studente è in posizione di ascoltare prima, ma anche poi di porre domande a suo totale piacimento, stava poi al professore convincerlo. Quindi no, non è che perché lo dice un prof. e alcuni suoi colleghi che allora ci dobbiamo adattare, altrimenti non accetto nemmeno più critiche al sistema scolastico italiano e all’inefficienza del corpo insegnanti, o tantomeno alle affermazioni di un libro di testo (sai, il mio libro di storia trattava Craxi come una personalità positiva per l’Italia). Fortunatamente sia io che i miei compagni, e il mio professore, avevamo abbastanza giudizio da evitare delle porcherie del genere. La cosa bella, è che se ci pensi, per dire “Craxi è stato un bene”, volendo si può trovare un’interpretazione dei dati favorevole alla teoria. E io cosa dovrei fare? Stare zitto e ascoltare? Ora proviamo a pensare che, al posto della parola Craxi, si parli di “moneta fiat”, con la differenza che quest’ultima è socialmente accettata.

     

    Infatti se vai sul blog del Prof. Bagnai, in fondo agli articoli, si possono esprimere le eventuali riflessioni, chiarimenti, domande. E’ molto disponibile.

    Avessi avuto la fortuna, ai miei tempi, di incontrarlo io un prof. così.

    Mi permetto di darti un consiglio. Leggi bene quel blog, compresi i messaggi degli utenti e le eventuali risposte di Bagnai. Non capisco come si possa criticarlo. E’ la disponibilità fatta persona. Cosa vorresti + di così?

     

     

  • Bacillo ha scritto :
    Qui si scrive di tutto e di più € = 100.000 lire , ma che senso ha? capite che non ha proprio senso, dovendo uscire dall’euro non te lo ordina il medico di adottare la vecchia lire al vecchio cambio, anzi per evitare che qualcuno approffitti dei resti sarebbe meglio fare 1 € = 1 Lira e cambio, naturaòmente, non fisso. Però qualcuno dovrebbe pure dire ai poveri cristi che hanno un mutuo/prestito in € che il giorno dopo il passaggio dovranno andare a dormire sotto i ponti, anche perchè stipendi e pensioni rimarranno sempre uguali. salutos!!
    Milko ha scritto :
    Invece dobbiamo dirgli che quando succederà potranno intuirlo pochi giorni prima: vedranno schizzare le quotazioni in Borsa della Carriole SpA.

    Ok e il ponte dove dormire me lo trovi tu vero? Da me sono tutti occupati!!!

     

    PS Quella di Bagnai (intervista) l’ho ascoltata in tre volte… Tanto per chiarire che era troppo lunga,  amici a cui l’ho segnalata mi hanno bannato!

  • Visto che il mio commento di ieri è sparito lo riscrivo,lascio spazio al mistero sulle motivazioni. Forse sono pensieri troppo pessimisti i miei.Non lo sò. Non faccio Benetazzo e nemmeno Giannuli di cognome ma a grandi linee ne condivido il pensiero. Sono sicuro che non ci sarà nessuna rivoluzione e nessun cambiamento (In positivo intendo) credo fermamente,invece,che sottostaremo alle decisioni prese dall’alto,che ci abbasseremo a 90 e porteremo pazienza! Come al solito! A noi Italiani mancano i cosiddetti!! E’ cosi triste e umiliante?? Basta solo vivere nel mondo del lavoro (Operaio & Co) per rendersene conto. IN PIAZZA AL 90% CI VANNO SOLO LE PERSONE CHE NON HANNO PIU’ NIENTE DA PERDERE  . . .e questa situazione (fino a prova contraria) la si risolverà solo con il ferro e il legno. Di certi comportamenti me ne accorgo solo io???

  • Io proporrei una 4° ipotesi:

    di prendere in considerazione  e di approfondire quello studio/esercitazione che va sotto il titolo di” THE GREAT EU DEBT WRITE OFF”  di Anthony J. Evans fatto nel 2010:

    http://www.eudebtwriteoff.com/

    in pratica, l’ipotesi è quella di cancelare i debiti che i paesi europei hanno tra di loro: cosa che permetterebbe di cancellare mediamente oltre il 50% del debito di paesi quali: Irlanda, Italia, Portogallo, Francia, UK, Spagna e Grecia.

    sebbene i dati siano incompleti tuttavia fanno riferimento al quelli pubblicari da FMI.

    Come mai nessuno ha mai dato molto rilievo a questo studio?

     

     

    • Non conoscevo questo studio/esercitazione. Della serie: “ti piace vincere facile” 

      Poi, secondo te i Germani ( quelli che hanno già cominciato a dire: questi (piigs) vogliono i nostri soldi!) permetterebbero una cosa del genere? Io penso di no. Sai com’è, è un attimo che si rimettano la camicina color cacchina.

    • Mi viene in mente il Rasoio dim Occam…tra diverse spigezioni di un fenomeno quella più semplice è da preferre.

      Sul fatto poi che questo non sia nell’interesse di fondi speculativi americani, banche, economia tedesca, Bundesbank, Deutche Bank, burocrazie europee con plenopotenziari nominati dal gatto questo è assodato certo…non sono così ingenuo..Ma sicuramente potrebbe convenire a 250mln di europei a cui la cosidetta “crisi dei debiti sovrani” sta lasciando di sovrano solo i debiti…con buona pace del welfare e di un secolo di lotte e conquiste di diritti.

      Per quanto riguarda i tedeschi loro ovviamente giocano la loro partita in un contesto che li favorisce che vede loro con un debito inferiore e tassi quasi negativi…certamente non giocano per l’Europa…che evidentemente usano come arma nei confronti di economie più deboli.

      Questo esperimento condotto in una business school mostra come la maggior parte dei debiti, l’attuale grimaldello attraverso il quale è stato imposto tutto questo processo di austerity, spoliazione di diritti e svendita dello stato, siano in realtà interconnessi per cui in parte potrebbero elidersi l’un l’altro

      Naturalmente come giustamente fai notare potrebbe non convenire a molti…

       

    • Mi viene in mente il Rasoio di Occam…tra diverse spiegazioni di un fenomeno quella più semplice è da preferire.

      Sul fatto poi che questo non sia nell’interesse di fondi speculativi americani, banche, economia tedesca, Bundesbank, Deutsche Bank, burocrazie europee con plenipotenziari nominati dal gatto questo è assodato certo…non sono così ingenuo..Ma sicuramente potrebbe convenire a 250mln di europei a cui la cosiddetta “crisi dei debiti sovrani” sta lasciando di sovrano solo i debiti…con buona pace del welfare e di un secolo di lotte e conquiste di diritti.

      Per quanto riguarda i tedeschi loro ovviamente giocano la loro partita in un contesto che li favorisce e che gli da la possibilità di finanziarsi a tassi quasi negativi…certamente non giocano per l’Europa…che evidentemente usano come arma nei confronti delle economie più deboli ( e in qualche caso più stupide)

      Questo esperimento condotto in una business school ( lungi dall’essere completo e del tutto preciso ) mostra, riferito al 2010,  come la maggior parte dei debiti, l’attuale grimaldello attraverso il quale è stato imposto tutto questo processo di austerity, spoliazione di diritti e svendita dello stato, siano in realtà interconnessi per cui buona parte di essi potrebbero elidersi l’un l’altro.

      Al di la di tutto vale fa comunque capire che la possibilità di capire e incidere sui fenomeni può avere molte strade.

      Naturalmente come giustamente fai notare potrebbe non convenire a molti…

    • a me , questa sembra la proposta più sensata di tutto il blog, e aggiungo, certamente alcuni paesi sarebbero svantaggiati da questa cancellazione, ma ora come ora:

      1-la maggiorparte dei paesi rischia la bancarotta

      2- l’uscita dall’europa non vuol dire assolutamente salvezza certa, insomma io non ne capisco niente di economia ma se ne capissi, diventerei schifosamente ricco se fossi in grado di prevedere gli eventi,( ergo nessuno può essere assolutamente sicuro di cosa succederà nel caso)

      3- alcuni paesi avrebbero svantaggio da queste cancellazioni.. ebbene..

      a chi viene cancellato il debito lascia lo stato sovrano in favore di chi dovrebbe riceverlo, io ho visto che giustamente si diceva ; fare una cosa del genere porterebbe l’europa a diventare – la germania con le sue colonie, ma almeno è qualcosa… arriviamo a questo e nel frattempo cominciamo a costruire una nazione forte dietro

  • Ragazzi insomma…suppongo che chi legga questo genere di informazioni abbia un età dai 30/35 in sù…non capisco questo timore del ritorno ad una moneta sovrana…

    EPPURE IL RICORDO DELLA LIRA DOVREBBE ESSERE ANCORA VIVO NELLA NOSTRA MEMORIA!

     

    Maledizione…guadagnavo 2 500 000 di lire al mese…ed ero benestante…

    Adesso guadagno €1250 mensili (con qualche ora di straordinario un pò di più)…e sono un poveraccio!!! Già il venti del mese entro in crisi…

     

    Pensate tutti quelli che si sono trovati a cavallo del passaggio lira/euro…Praticamente guadagnamo il 50% in meno…

     

    Peggio di così non può andare…

    Meglio una fine spaventosa…che uno spavento senza fine!

     

     

     

     

     

    • tu dimentichi la geopolitica , la dimenticano tutti…. è la stessa che mette le sanzioni all’iran perche e’ una delle poche economie sulla terra in positivo….

  • lukeskywalker ha scritto :
    E chi lo stabilisce chi sia o no competente? Tu? Io? Noi? Quindi, per ogni settore possibile dell’apparato pubblico, sapresti indicarmi una persona in grado di avere una determinata carica? Facciamo finta che tu sia in grado. Ma tutti gli altri? Ricordo che abbiamo avuto il coraggio di portare alla presidenza del consiglio gente come Prodi, D’Alema e Berlusconi (siamo buoni e parliamo solo degli ultimi 20 anni) Oppure, eleggiamo dei rappresentanti che a loro volta si prendono l’onere di incaricare individui per ogni ruolo? Ah no, è come stiamo facendo ora. Abbiamo proprio fatto bene a fidarci per tutti questi anni, continuiamo così. La paura per la parola “privatizzazione” è dovuta al fatto che son riusciti a spaventarci di fronte al fatto che non possiamo avere il controllo su tutto. Quella parola lì strana così criptica, significa semplicemente che come mi compro il televisore dove voglio e della marca che voglio, decido anche con quale azienda di mezzi di trasporto andare a scuola. Non mi sembra che ci si preoccupi così tanto che chi mi vende il televisore non è lo Stato. Tabù dello statalismo. Vogliamo stare tranquilli nei confronti dei cattivoni che vogliono guadagnare soldi portandoci efficientemente e, tramite ricerca e sviluppo, trovare soluzioni migliori per darci un servizio (ovviamente se si lascia fare il tutto in concorrenza, mica quelle prese in giro di privatizzazioni in tema di energia e telefonia)? Decentralizziamo i poteri, almeno se si deve prendere a calci nel culo qualcuno ce l’abbiamo vicino casa, non a centinaia di km.

     

    Ma scusa,  la competenza la stabiliranno i risultati. Un minimo almeno. Poi uno può fare grandi cose, un altro un po’ meno. Entrambi sono competenti, in diversa misura. Che è un po’ diverso da chi fa grandi disastri e chi un po’ meno. Entrambi sono incompetenti, e basta! Mi sembra ovvio! Poi, il mondo va come va e non c’è nulla da fare.

  • byoblu ha scritto :
    Tutti gli economisti di spessore che ho sentito nel corso delle ultime interviste al blog (che evidentemente non hai guardato né letto) sostengono esattamente il contrario. E, mi perdonerai, tendo a fidarmi più di loro che di te. Dunque questi scenari apocalittici, forse, vengon bene per le colonne del Corsera. Qui sono fuori luogo.

     

    Caro, Claudio, non c’è proprio verso di fargliela capire, che se l’euro finisce è la Germania a crollare pesantemente. Glia altri Stati, tirerebbero il fiato, le esportazioni della Germania con il suo super, super-marco, tirerebbero le cuoia. E spiegalo tu a questi italioti il motivo per cui la Merkel e Co. stanno facendo di tutto per tenere in piedi questo obbrobrio di euro.

  • E mentre noi scriviamo sui blog, il MES è stato approvato 😀 😀 :DIo sfrutterei questa piazza per organizzare qualcosa di concreto inve che scrivere solo frasi di sfogo, perchè così non concludiamo nulla! No????Immagino che la maggior parte di voi in questo momento stia a casetta sua con l’aria condizionata sperando che qualcuno risolva tutto, o magari stia in ufficio a sgobbare per un misero stipendio, o stia chiudendo la sua attività.Ci vogliamo scendere in piazza cazzo??Tanto da quel che ho capito, Grillo ha intenzione di nascondere il vero problema di tutto. Il singoraggio.Chi è d’accordo lo scriva, secondo me dobbiamo elaborare un forte atto di solidarietà, qualcosa che la gente passando si domandi, che cazzo stanno facendo quelli?? Qualcosa che sarà difficile da far nascondere ai TG o che comunque inizi a smuovere le acque!!, qualcosa che deve rispecchiarsi in tutti coloro che si sono rotti li palle di vedersi portare via il proprio paese!Prima che inizi Agosto dobbiamo farci sentire, perchè è proprio mentre saremo nel bel mezzo della nostra modesta vacanzuccia che ce lo butteranno al culo ancora una volta, magari alzando l’iva? Piantiamola di lamentarci dicendo “Uffa voglio la lira!! :(” se le cose stanno così è solo colpa di chi non fa nulla, NOI.E non dite che non avete nemmeno un attimo libero! Perchè fareste ancora una volta la figura dei menefreghista!!Ripeto: chi è d’accordo ad organizzare una manifestazione LO SCRIVA ORA.

    • Sarei anche daccordo ma non sò se hai notato cosa è venuto fuori dai famosi indignati.. Erano tanti e son passati davanti a molti TG, i giornali ne hanno scritto e poi? Scomparsi nel nulla. Ti rendi conto che c’era gente che protestava contro le banche senza sapere perchè? Forse sarò l’unico ma quando osservo una manifestazione e vedo spuntare gente dipinta e sorridente che balla con i tamburelli in sottofondo e qualche striscione scritto a caso mi passa subito la voglia di correre ad unirmi a loro. L’unico vero problema è che la gente NON SA’! Nessuno ha idea di cosa sta succedendo, ai TG passa lo scudo salva spread e tutti ad essere contenti. Neo lingua, c’è arrivato anche grillo no? Se prendi una cosa brutta e la dipingi come bella chiamandola “scudo” la gente è naturalmente portata a pensare che ci salverà. NEO LINGUA, scrivetevelo in zucca perchè sapere che esiste serve ad interpretare le merdate che ci propinano ogni giorno. Di complotti non si può parlare perchè ti massacrano anche sui forum più svegli, il signoraggio è argomento tabù, nonostante per il 99% delle persone non esista, cosa vogliamo fare? Aspettiamo la seconda manifestazione nazionale degli indignati? Ok, vado a dipingermi la faccia.. 🙁

  • Ronnie ha scritto :
    byoblu ha scritto : ” Tutti gli economisti di spessore che ho sentito nel corso delle ultime interviste al blog (che evidentemente non hai guardato né letto) sostengono esattamente il contrario. E, mi perdonerai, tendo a fidarmi più di loro che di te. Dunque questi scenari apocalittici, forse, vengon bene per le colonne del Corsera. Qui sono fuori luogo. ”   Caro, Claudio, non c’è proprio verso di fargliela capire, che se l’euro finisce è la Germania a crollare pesantemente. Glia altri Stati, tirerebbero il fiato, le esportazioni della Germania con il suo super, super-marco, tirerebbero le cuoia. E spiegalo tu a questi italioti il motivo per cui la Merkel e Co. stanno facendo di tutto per tenere in piedi questo obbrobrio di euro.

     

    Vorrei fare notare ai pro euro…andate a vedere i paesi europei più furbi, che hanno aderito all’unione europea, ma non a quella monetaria!!!

    Andate andate…fate questo sforzo immane…ameno imparate ad usare un motore di ricerca!

  • Rivoluzione ha scritto :
    E mentre noi scriviamo sui blog, il MES è stato approvato 😀 😀 😀 Io sfrutterei questa piazza per organizzare qualcosa di concreto inve che scrivere solo frasi di sfogo, perchè così non concludiamo nulla! No???? Immagino che la maggior parte di voi in questo momento stia a casetta sua con l’aria condizionata sperando che qualcuno risolva tutto, o magari stia in ufficio a sgobbare per un misero stipendio, o stia chiudendo la sua attività. Ci vogliamo scendere in piazza cazzo?? Tanto da quel che ho capito, Grillo ha intenzione di nascondere il vero problema di tutto. Il singoraggio. Chi è d’accordo lo scriva, secondo me dobbiamo elaborare un forte atto di solidarietà, qualcosa che la gente passando si domandi, che cazzo stanno facendo quelli?? Qualcosa che sarà difficile da far nascondere ai TG o che comunque inizi a smuovere le acque!!, qualcosa che deve rispecchiarsi in tutti coloro che si sono rotti li palle di vedersi portare via il proprio paese! Prima che inizi Agosto dobbiamo farci sentire, perchè è proprio mentre saremo nel bel mezzo della nostra modesta vacanzuccia che ce lo butteranno al culo ancora una volta, magari alzando l’iva? Piantiamola di lamentarci dicendo “Uffa voglio la lira!! :(” se le cose stanno così è solo colpa di chi non fa nulla, NOI. E non dite che non avete nemmeno un attimo libero! Perchè fareste ancora una volta la figura dei menefreghista!! Ripeto: chi è d’accordo ad organizzare una manifestazione LO SCRIVA ORA.

     

    Andare in piazza potrebbe significare farti prendere a maganellate, finire in gabbia, e poi la tv ti taccerebbe alla stessa stregua di un delinquente black block…

     

    Ne abbiamo ampia testimonianza…vedi i no tav…

    La rivoluzione deve avvenire silenziosamente…passiamo parola e al momento opportuno il popolo saprà reagire a dovere…e in modo civile!!!

  • Libertà
    Indipendenza
    Ricchezza
    Autonomia
    Esproprio
    Umiliazione
    Recessione
    Oppressione

    LIRA = Libertà Indipendenza Ricchezza Autonomia

    EURO = Esproprio Umiliazione Recessione Oppressione

    E ho detto tutto :))

  •  

    Oltre agli effetti dell’iperinflazione della repubblica di Weimar forse sarebbe il caso di leggere anche gli effetti della deflazione prodotta dall’aggancio al gold standard o più recentemente dall’euro nella Grecia e dalla dolarizzazione in Argentina. Non è che siccome l’eccesso di qualcosa è brutto allora va bene tenersi l’estremo opposto.

     

  • Rivoluzione ha scritto :
    Non ci credo, con quale faccia vieni a dire di non fare nulla!! Il momento opportuno???? E secondo te quale sarebbe?? Il momento opportuno è passato già da un pezzo!! Sveglia!! Invece di cercare di non pensare che forse è già troppo tardi mi venite a dire che è troppo presto???? VORREI VEDERE SE TI SI SUICIDASSE UN PARENTE COSA DIRESTI!!! VERGOGNA!!!

    Ecco il solito estremista…non avete avuto successo nella vita, e venite qui a sputare sentenza sugli altri, e date colpa agli altri dei vostri dissesti umani e psicologici!
    Identificate nel sistema il male da combattere, prima ancora di identificare cosa c’è in voi che non funziona
    Non si va in piazza a protestare perchè si è frustrati, o a fare guerriglia (scusa ma il tuo tono mi pare un pò troppo accalorato)!!!
    Si va in piazza a manifestare pacificamente (se ne estiste la possibilità).
    Come al solito vi proiettate su questi blog/forum con l’intento di identificare qualcuno da accusare/attaccare/demonizzare!
    Rimando il “vergogna” al mittente…completamente fuori luogo.
    Classico intervento da TROLL!!!
    • Ecco, queste si che sono le parole di un nerd vegeale, “TROLL!!” [cit]. E poi sarei io quello frustrato che attacca?

      Se ho questo tono è si perchè sono stufo, e non è ne sbagliato, ne una vergogna.

      Non ti permetto di dirmi che sono precipitoso, né che non sono informato, né soprattutto che non ho successo nella vita, perchè appena uscito da scuola come perito tecnico informatico sono già due anni che guadagno 1000€ al mese come programmatore. E piano piano mi sto anche mettendo in proprio.

      Il mio settore per fortuna non è messo male come il resto, ed è per questo che ho il tempo per interessarmi a queste letture e a questo tipo di informazione.

      Al contrario mio padre è un esodato, doveva andare in pensione ma è rimasto inculato, e non ha tempo di leggersi le tue chiacchiere perchè deve cercare (invano) di non rimanere al verde. Ma ogni tanto ci penso io a spiegargli come stanno le cose!! Ed è quello che dovremmo fare tutti!! MANIFESTANDO!!

      E comunue, il fatto che si deba manifestare pacificamente è palese. Quindi per piacere non tentare di farmi passare per il black bloc di turno. Grazie.

  • byoblu ha scritto :
    Se tu hai degli amici che ti “bannano” perché gli segnali un’intervista, beh… cambia amici!

     

    Per favore smettila di afre dello spirito inopportuno!! O non volevi fare lo spirito, proprio eri convinto?

    • certo che sono convinto. Se gli giri un’intervista e ti bannano, è gente che non serve a niente, né a questo paese nè tantomeno a te come amico, a meno che non ti piaccia perdere tempo in frequentazioni inutili.

  • L’opzione 4 non c’e’? Una valuta per ogni macro-regione italiana.

    Io da anni continuo a vedere unioni e fusioni da cui il 99% lo prende nel culo a vantaggio di 1. E quando e’ evidente che la fusione ha portato solo svantaggi al 99% come se ne esce? Be’, ovvio, con un’altra unione! E cosi’ via…

    E’ successo ai piccoli allevatori e agricoltori.

    E’ successo ai piccoli negozianti.

    E’ successo alle aziende e sta capitando alle piccole imprese.

    E’ successo alle banche.

    Prima avevamo 50 piccoli negozianti e 50 commessi, ora abbiamo un supermercato e 99 commessi. E’ scontato che cosi’ ne’ gli ex-negozianti ne’ i commessi avranno potere!

    Presto non avremo in mano piu’ nulla. Stiamo perdendo ogni liberta’ se non l’abbiamo gia’ completamente persa.

    Mi raccomando, continuiamo cosi’: “per ridurre gli sprechi” bisogna unire gli enti, accorpare i piccoli comuni… unire, fondere, accorpare… beeeeeeee

  • Drammaticamente, l’impressioe 
    Todd ha scritto :
    L’opzione 4 non c’e’? Una valuta per ogni macro-regione italiana. Io da anni continuo a vedere unioni e fusioni da cui il 99% lo prende nel culo a vantaggio di 1. E quando e’ evidente che la fusione ha portato solo svantaggi al 99% come se ne esce? Be’, ovvio, con un’altra unione! E cosi’ via… E’ successo ai piccoli allevatori e agricoltori. E’ successo ai piccoli negozianti. E’ successo alle aziende e sta capitando alle piccole imprese. E’ successo alle banche. Prima avevamo 50 piccoli negozianti e 50 commessi, ora abbiamo un supermercato e 99 commessi. E’ scontato che cosi’ ne’ gli ex-negozianti ne’ i commessi avranno potere! Presto non avremo in mano piu’ nulla. Stiamo perdendo ogni liberta’ se non l’abbiamo gia’ completamente persa. Mi raccomando, continuiamo cosi’: “per ridurre gli sprechi” bisogna unire gli enti, accorpare i piccoli comuni… unire, fondere, accorpare… beeeeeeee

     

    Drammaticamente ti quoto…

     

    La mia personale impressione è che purtroppo i giochi sono già stati fatti…

     

     

  • byoblu ha scritto :
    certo che sono convinto. Se gli giri un’intervista e ti bannano, è gente che non serve a niente, né a questo paese nè tantomeno a te come amico, a meno che non ti piaccia perdere tempo in frequentazioni inutili.

     

    Beh a questo punto siamo proprio messi male!!! Se manco riesci a vedere un pò di ironia nella parola “bannato”. Significa proprio che abbiamo davvero poche speranze. 

     

    Il resto che volevo scrivere l’ho eliminato!

    bye bye

  • Caro Claudio ma dove ce ne andiamo l’Italietta,dei principi dell’inchaippettamento ( tronchetti,Tanzi,Berlu,Guargua,Benetto,) e sgonfiata gli hanno tolto tutto,ormai siamo nella Bocca della Goldman,e i suoi compagni di merenda,svenderanno anche il Colosseo cazzo altro che Lira,ma togliamocelo dalla nostra testa rimarremo nell’Euro BCE perché facciamo comodo così ci spolpano meglio ammesso ci sia rimasto qualcosa ma dubitoIo oramai ho perso tutte le speranze credimi forse si fa prima ad espatriare Bo!Salut!!!!!

  • La mia risposta sul “sondaggio” è scontata.Ma la 3 non è sufficiente.

    C’è una frase detta da Abatantuano alla fine del film Mediterraneo in cui dice:”dopo esser tornato in Grecia,che lui voleva rifare l’Italia ma non glie lo hanno lasciato fare”(con enfasi triste e un italianissima ineluttabilità).

    Questa “mancanza di speranza”,questo abbandonarsi al “fato” fa parte della cultura si questo paese che è.per ora,senza speranza.

    Quindi ritengo il tuo sondaggio un po’ raffazonato.Occhio che le tue interviste le ho viste tutte e quella di Bagnai la ritengo un gran pezzo di giornalismo.

    Ma è la pancia dell’Italia a far paura.Non ci si rende conto di quel che avviene!Non a livello degli usufruitori lobotomizzaiti dei media mainstream.

    Ti dirò che al livello in cui siamo sti cacchi di media fanno davvero paura! Sono scientifici nella loro disinformazione e debbo dire,con amarezza,che funzionano.

    Vorrei farti una proposta ma ci sto meditando….Per ora ti dico solo che la tua correttezza morale,il tuo impegno sono degni di stima.Soprattutto la prima.(Ho voglia di farti una donazione ma spesso mangio con la “grazia ” della Caritas).

    Quasi quasi!!!…. ti dico che ti voglio bene…con amicizia.Quasi quasi ti direi che ho solo voglia di impugnare le armi,tanto è il mio ottimismo.Questo manca nel tuo sondaggio e ce lo metto io.

    Che ne dici del ministero alle comunicazione nel prossimo govermo?

    E’ troppo? Ma te lo meriti tutto.

    Però devi affrontare il connubio Mafia-Stato che ormai sono una cosa sola.Anzi…una cosa nostra sola!

    Fatti coinvolgere da Scorsese che ne sa qualcosa e proviamo a fare un’intervista.

    Don Vito Corleone è ormai al Governo di molti Paesi e la cosa non dovrebbe esserti indifferente.

    Ciao

     

     

  • ciao ha scritto :
      …GUARDATE QUESTA SCENA: http://www.youtube.com/watch?v=BoHFS9ndVig Siamo tutti assopiti dal sistema…non è colpa nostra…meglio tardi che mai, ma il solo fatto che esistano dei blog come questo è qualcosa di straordinario.   Il risveglio c’è…il sistema crollerà su se stesso, vedrete l’ultima parola l’avranno i giusti!   Un pò di ottimismo.    

     

    Molti preferiscono restare ignoranti per non soffrire?

  • Scrivo su google: moneta circolante inflazione

    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=moneta%20circolante%20inflazione&source=web&cd=2&ved=0CFsQFjAB&url=http%3A%2F%2Fwww2.dse.unibo.it%2Fmazzafer%2F2002%2F6_Crescita%2520della%2520moneta%2520e%2520inflazione.pdf&ei=yCcHUKnDJ4vRsga8tfTFBg&usg=AFQjCNGXEFB09TcVd2FdW9CrkNfXlPoKXg&cad=rja

    http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_quantitativa_della_moneta

    E mi leggo un paio di cose, il tutto riassumibile in:

    L’inflazione (aumento di P, prezzi) dipende da una sola grandezza, la quantità di moneta in circolazione

    Quando uno stato svaluta (uno stato che governa la propria banca centrale) in realtà non fa altro che dire a tutti gli operatori del mercato delle monete: io sono disposto a comprare la tua moneta stampando la mia per quanto basta a portare il prezzo a quanto ho stabilito.

    In realtà poi non c’è bisogno di stampare tutta quella moneta, semplicemente gli operatori esteri si liberano di quella moneta, la richiesta cala, il prezzo scende ma la quantità in circolazione è pressoche stabile.

    Quindi la svalutazione non ha prodotto inflazione.

    Se però gli operatori esteri non hanno più la tua moneta perchè non è affidabile allora sei costretto a stampare e creare l’inflazione.

    • “L’inflazione (aumento di P, prezzi) dipende da una sola grandezza, la quantità di moneta in circolazione”

      Ma hai googlato solo siti di fine ‘800? 🙂

      Se così fosse come mai i paesi dell’eurozona hanno inflazione diversa?

    • La moneta è unica in Europa quindi devi tener conto della media europea di inflazione.comunque era per far capire che mettere in relazione svalutazione e inflazione senza tener conto della moneta circolante è privo di senso

  • La crisi non è finanziaria ma del capitale

    di Domenico Moro

    1. Sovrapproduzione e crisi

    Secondo la maggior parte dei mass media, degli economisti e dei governi, quella attuale è una crisi finanziaria, che successivamente si sarebbe estesa all’economia “reale”.  Con questo tipo di analisi si coglie, però, solo la forma in cui la crisi si è manifestata. Se ne ignora invece il contenuto, che risiede nei meccanismi di accumulazione del capitale. Infatti, le crisi sono la modalità tipica in cui emergono le contraddizioni del modo di produzione attuale. La principale di queste contraddizioni è quella tra produzione e mercato. Lo scopo delle imprese è produrre per fare profitti e per fare ciò riducono i costi delle merci in modo da aumentare il loro margine, cioè la differenza tra costi e prezzi di produzione. La riduzione dei costi di produzione passa per la realizzazione di economie di scala, cioè per la produzione di masse di merci sempre più grandi nello stesso tempo di lavoro. A questo scopo vengono introdotte tecnologia e macchine sempre più moderne al posto di lavoratori, e aumentati ritmi e intensità del lavoro. Astrattamente si tratta di un fatto positivo, in quanto lo sviluppo della produttività mette a disposizione dei consumatori masse di merci più grandi prodotte in un tempo minore. Il problema è che la produzione capitalistica è diretta non verso semplici consumatori ma verso consumatori in grado di pagare un prezzo adeguato a raggiungere il profitto atteso, cioè verso un mercato. Ebbene la questione è proprio questa: la produzione capitalistica è una produzione che si estende progressivamente senza alcun riguardo per il mercato cioè per le capacità di acquisto delle merci prodotte. Inoltre, visto che il profitto è dato dal lavoro non pagato dei lavoratori, la riduzione proporzionale di questi ultimi sul capitale complessivo impiegato provoca una caduta del saggio di profitto [1], che si cerca di compensare con l’aumento dello sfruttamento e quindi producendo un numero maggiore di merci. Tutto questo implica che la produzione tende sempre ad eccedere le capacità di assorbimento del mercato, determinando un permanente squilibrio tra le capacità produttive e la limitatezza del mercato. Una limitatezza che viene accentuata proprio dal meccanismo che sostituisce forza lavoro con macchinari e che conseguentemente provoca l’espulsione di lavoratori dal processo produttivo. Secondo uno studio della Banca dei regolamenti internazionali [2], dagli anni ’80 ad oggi in tutti i principali paesi industrializzati si è avuto uno spostamento del Pil dai salari ai profitti. In Italia la quota andata ai profitti è aumentata dal 23,1% del 1993 al 31,3% del 2005. Si tratta dell’8% del Pil, equivalente a 120 miliardi di euro ossia a 7mila euro per ognuno dei 17 milioni di salariati italiani che annualmente passano dai salari ai profitti. Ma la cosa più interessante dello studio della Bri è che la causa di questo fenomeno viene individuata, non nella concorrenza dei lavoratori dei paesi “in via di sviluppo”, ma nella introduzione di nuova tecnologia che, espellendo lavoratori e destrutturando l’organizzazione del lavoro, riduce le capacità di resistenza e negoziazione dei lavoratori. In questo modo, si è determinata la perdita di capacità d’acquisto dei salari ed i lavoratori si sono trovati costretti al lavoro straordinario con l’effetto di ridurre ancora di più la domanda di forza lavoro e di aggravare la disoccupazione. Inoltre, avendo le nuove tecnologie una forte componente informatica, che diventa obsoleta più rapidamente, le ristrutturazioni sono divenute più frequenti. Dunque, mentre da una parte si moltiplica l’offerta di merci sul mercato, dall’altra parte si riduce la domanda, che per la maggior parte è costituita da lavoratori salariati, o, nel caso migliore, non si permette alla domanda di crescere in modo proporzionale all’offerta. Del resto, nella anarchia della concorrenza, ancorché oligopolistica, che regna nel modo di produzione capitalistico, ogni singolo capitale, per battere i concorrenti, tende a realizzare sempre maggiori economie di scala e a ridurre i salari dei propri lavoratori, trattandoli come costi da ridurre e non come compratori. Si produce così una tendenza alla sovrapproduzione di merci che, però, ha alla sua base la sovrapproduzione di capitale sotto forma di mezzi di produzione. Ciò che è importante capire, però, è che la sovraccapacità produttiva è tale entro il modo di produzione capitalistico, che produce solo per il profitto, e che la sovrapproduzione di merci si determina entro i limiti del mercato capitalistico.

    (Continua al link)

    http://www.leparoleelecose.it/?p=2219


  • Il problema non è se stare nell’Europa uscire dall’euro: bisogna togliere questi banchieri-politicanti-goldman sachsaniani- rockfelleriani- faccendieri senza scrupoli e iniziare a gestire l’Italia come una famiglia con scelte di buon senso e dove soprattutto al centro ci sia l’uomo e non l’interessi di pochi manigoldi. Cioè l’economia al servizio del benessere dell’uomo e non la vita dell’uomo a servizio dell’economia folle di persone da psichiatrizzare.

  • LA MORTE IN DIRETTA

    ———————————————————————————————————————————————————–

    CAMERA DEI DEPUTATI

    XVI LEGISLATURA
    669^ SEDUTA PUBBLICA
    Giovedì 19 luglio 2012 – Ore 9
    ORDINE DEL GIORNO

    Seguito della discussione dei disegni di legge:

    S. 2914 – Ratifica ed esecuzione della Decisione del Consiglio europeo 2011/199/UE che modifica l’articolo 136 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea relativamente a un meccanismo di stabilità per gli Stati membri la cui moneta è l’euro, fatta a Bruxelles il 25 marzo 2011 (Approvato dal Senato).(C. 5357)

    Relatore: Pianetta.

    S. 3239 – Ratifica ed esecuzione del Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’Unione economica e monetaria tra il Regno del Belgio, la Repubblica di Bulgaria, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, l’Irlanda, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, l’Ungheria, Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d’Austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Romania, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia e il Regno di Svezia, con Allegati, fatto a Bruxelles il 2 marzo 2012 (Approvato dal Senato).(C. 5358) (vedi fascicoli di seduta stampati)

    Relatore: Tempestini.

    S. 3240 – Ratifica ed esecuzione del Trattato che istituisce il Meccanismo europeo di stabilità (MES), con Allegati, fatto a Bruxelles il 2 febbraio 2012 (Approvato dal Senato).(C. 5359)

    Relatore: Pianetta.

    (al termine delle votazioni)

    Svolgimento di interpellanze urgenti (vedi allegato).

    http://www.camera.it/187

     

  • Ho sempre la stessa idea: i soldi ci sono ma ahime’ sono distribuiti molto male. Con troppi ladri in giro non si viene a capo di niente.

     

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