DOPO ROUBINI, ORA ANCHE KRUGMAN: I VOLTAGABBANA DELL'EURO


di Paolo Becchi @pbecchi
Ho sempre pensato che il problema degli “intellettuali organici” fosse tipicamente italiano e che avesse a che fare con l’egemonia culturale di gramsciana memoria. Oggi però le cose sono molto cambiate: rimasti orfani delle ,,grande narrazioni” e delle ideologie politiche ad esse riconducibili, gli intellettuali sono diventati organici al regime dominante.
 
Questo è particolarmente evidente nel nostro paese. È sufficiente scorrere tutti i giorni le pagine dei maggiori quotidiani per rendersi infatti subito conto di quanto gli intellettuali siano organici al regime di re Giorgio e del suo fido Richelieu, Mario Monti. Ma il male si è propagato, ha attraversato l’Atlantico ed è approdato fino alla Casa Bianca.
Il guru Roubini che aveva previsto la crisi del 2008 (anche Robert Shiller però aveva predetto lo scoppio della bolla immobiliare già qualche anno prima, ma chissà perché non ne parla mai nessuno…) fino all’inizio del 2012 ha sempre sostenuto che l’euro non avesse futuro (a marzo scorso sul ,,Sole 24 Ore” parlava di scenari apocalittici) e ancora in data 31 luglio 2012 dichiarava ad un quotidiano russo (RBK Daily): “do all’euro al massimo 6 mesi di vita”.
Qualche settimana prima su ,,Repubblica” Roubini ( lo sapevate che anche lui è un bocconiano?) dichiarava però improvvisamente il contrario inchinandosi davanti all’operato di Monti e volgendo parole di stima verso Mario Draghi: le uniche due persone a suo parere in grado di far accettare alla Germania la condivisione dei debiti. Certo, i suoi recenti e frequenti soggiorni a Roma saranno pur serviti a qualcosa. Bisognerebbe però rammentargli oggi le sue dichiarazioni di qualche mese fa.
Ma, attenzione, a Roubini oggi si aggiunge un’altra firma: l’illustre premio Nobel, consigliere di Obama, Paul Krugman. Seguiamo allora insieme brevemente le sue contorsioni mentali.
Il 14 maggio scorso intitolava un capitolo del suo blog: “Eurodämmerung”, ovvero il crepuscolo dell’euro. Tesi analoghe a quelle illustrate in tale sede erano apparse anche su ,,Repubblica” il mese precedente, quando aveva sostenuto che la soluzione per l’Europa era quella di ricalcare il modello adottato dagli Stati Uniti negli anni 30, ovvero abbandonare il gold standard (il sistema aureo): trasferito alla situazione europea significherebbe ,,uscire dall’euro e ripristinare le valute nazionali”.
Adesso la novità dell’ultima ora: il 1° agosto su ,,Repubblica” ha paragonato l’euro a un calabrone, la cui conformazione non dovrebbe permettergli di volare, ma che sconfiggendo le leggi della fisica compie il miracolo e ci riesce.
Certo, Krugman non è un giano bifronte come Roubini, ma paventa la fine dell’euro considerandola un armageddon, la fine non solo dell’economia e della finanza, ma anche della pace e della democrazia. Quindi l’euro, anche se mal concepito sin dalla sua nascita, è da preservare per la quiete di tutto il mondo occidentale, anche a costo – questo Krugman ovviamente non lo dice – di affamare popoli come i greci, i portoghesi, gli spagnoli e mettere in ginocchio l’Italia, che resta pur sempre la seconda potenza industriale nell’eurozona, facendo così il gioco dell’industria tedesca. Ma allora, in conclusione, come mai i guru americani dell’economia sono diventati voltagabbana? La risposta non è poi così difficile. Oggi il crollo dell’euro, avendo delle inevitabili ripercussioni economiche mondiali, significherebbe la sicura sconfitta elettorale di Obama e per questo va preservato. Krugman non è suo personale consigliere? Ebbene allora il messaggio è chiaro: salvate il soldato euro almeno fino al 6 novembre di quest’anno e come nel film di Spielberg il soldato forse sopravviverà, ma tutti quelli che insieme a lui hanno combattuto – tranne due: la Germania e forse la Francia –  moriranno. Non prima, tuttavia, di avere combattuto una lunga, sanguinosa e soprattutto inutile battaglia.
 

85 commenti

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  • Ciao Claudio,

    Nell’articolo compare questa affermazione di Krugman:

    Il 14 maggio scorso intitolava un capitolo del suo blog: “Eurodämmerung“, ovvero il crepuscolo dell’euro. Tesi analoghe a quelle illustrate in tale sede erano apparse anche su „Repubblica“ il mese precedente, quando aveva sostenuto che la soluzione per l’Europa era quella di ricalcare il modello adottato dagli Stati Uniti negli anni 30, ovvero abbandonare il gold standard (il sistema aureo): trasferito alla situazione europea significherebbe „uscire dall’euro e ripristinare le valute nazionali“.

    Ma che io sappia gli stati uniti hanno abbandonato la conversione oro/dollaro solo negli annii 70 con Nixon, o mi sbaglio?


    • Grazie del chiarimento, questa cosa me la sono persa, ma che differenza c’era tra i provvedimenti del 29 e del 70?

      Avete qualche link a riguardo?

  • A proposito di deindustrializzazione dell’Italia, mi chiedevo se, sotto sotto, non ci fosse qualche strana manovra a proposito dell’Ilva di Taranto che, a sentire i vari TG, è un’eccellenza europea, è un “gioiello”.

    Al di là di ogni sacrosanto diritto a vivere e lavorare in ambienti che non uccidono, appena sentita la notizia, mi ha subito “puzzato”. Non ho sentito (letto) in giro affermazioni in tal senso, però io ho fatto “brutti pensieri”: fa troppa concorrenza nella zona EU oppure la vogliono vendere anzi, svendere? Perchè è notorio che in questo paese di m… quando si vuole svendere qualcosa le si fa “campagna contro”. Magari poi diranno che bonificare costa troppo e noi ora non ce lo possiamo permettere perciò faranno entrare capitali esteri ecc. ecc…

    Se questa è Europa, io NON voglio esserci!!!

    Bisogna dichiarare la bancarotta della moneta euro, non dei Paesi! Una volta fallita, i grandi “scommettitori” andrebbero a giocare altrove.

    La crisi è iniziata dalla globalizzazione.

    Ancora una volta è il popolo a pagare le velleità dei potenti ai quali però bisogna ricordare, ogni tanto, che il più forte è sempre il popolo. Ma quando si deciderà a far sentire la sua voce?

    • l’Ilva di Taranto e un distributore automatico di tumori e morte come tanti altri centri industriali italiofoni. La parola manutenzione per l’italiota medio e un ufo galattico. La parola sicurezza per l’ Italiota medio è un buco nero sito al centro della via lattea, in specifico per le galline con le ongole antiruggine ripiene di silicone e stucchi vari.  In compenso abbiamo il gusto del bello, della forma, delle cagate, anche se non ha sostanza, basta apparire, che poi regolarmente crolla. Da non scordarci poi che a livello internazionale contiamo meno di uno stronzo di capra. Se da bruxelles (UE) o dagli alti ( alti !!!! Basta un sergeant marines coca-wiski) comandi militari USA ( e noi nasiamo) o NATO arriva l’ordine di smantellare,  noi smantelliamo e zitti, altrimenti non ci fanno piu vedere la partita di colciopoli o la fogna realitopoli. Dove diavolo vuoi andare con una simile cultura da sottosviluppati (almeno una volta eravamo sviluppati sotto, ora imperano i froci baaah.) COMUNQUE CORAGGIO CHE NON CI FERMA NESSUNO, INFATTI STIAMO PRECIPITANDOOOOOO.

    • Secondo molti quello dell’Ilva è il classico esempio di liberismo che pensa molto ai profitti e poco o niente all’ambiente e alla salute.

      Il problema dell’Ilva non riguarda i soli lavoratori. Quel complesso è cosi inquinante da provocare patologie respiratorie, irritazioni cutanee, leucemie, tumori, anche al di fuori degli impianti. Non è la prima volta che tale devastante realtà diviene argomento nazionale, ma intanto si continua a morire e ad ammalarsi pur di avere lavoro.

      Arrivare a pensare che pur di lavorare si è disposti ad ammalarsi gravemente, morire prematuramente, vedere i propri familiari, amici, parenti, soffrire ed ammalarsi, è un abberrazione e nessuno Stato dovrebbe consentirla.

      Per cui se esiste un complotto, si insidia apertamente su tante ma tante colpe.

    • @ Milko

      Sulle antenne del Vaticano se n’è parlato a lungo e non una volta, ma mi pare ci si dimentichi che stiamo parlando di un altro Stato, con tutte le conseguenze diplomatiche, territoriali, legislative che comporta un eventuale richiesta della magistratura. E in questo caso non è necessario smantellare nulla, semplicemente si possono spegnere dall’oggi al domani o si può abbassare la potenza.

      Oltretutto la piena conoscenze scientifica riguardo i pericoli di quel tipo non è stata raggiunta e solo di recente si cominciano ad avere dati capaci di stabilirne la pericolosità.

      Per quanto riguarda Saras il rischio esiste ma non è paragonabile all’Ilva. E di situazioni analoghe ne esistono molte altre, un rischio intrinseco la cui risoluzione comporta costi altissimi che i proprietari cercano ovviamente di aggirare.

      Ma ciò che no capisco è il perchè si ritiene la Magistratura come un organo unico pronto ad intervenire allo stesso modo su tutto il territorio, piuttosto che un insieme di Magistrati indipendenti ognuno con delle priorità diverse. Non mi pare esista un capo nazionale dei magistrati che stabilisca che tutti i magistrati debbano perseguire i reati contro l’ambiente, o mi sbaglio? Non stiamo parlando di Antimafia…

       

  • Ciao, non sono d’accordo con Paolo Becchi, certo la politica è capace di cambiare e rivoltare le carte in tavola, e certo, economisti come Roubini e Krugman sono voci importanti, tuttavia, da umile economista, non credo che la forza e l’importanza dell’euro siano nelle mani dei vari speculatori, e nemmeno in mano alle elezioni americane, certo che inglesi e americani sono da qualche anno a sta parte le mele marce del sistema, in particolare quello finanziario, paesi che vivono di fumo e niente arrosto, e prima o poi i nodi vengono al pettine, ecco secondo me il vero nodo non è l’euro, quello è solo la deviazione angloamericana ai loro problemi, mentre la vera novità sta nel riprendere in mano il tappeto dell’economia e scrollarsi di dosso le speculazioni e derivati di qualunque genere, una regolamentazione del sistema finanziario, quindi una guerra di reazione all’attacco anglo-americano, poi che sia anche l’occasione di ripulire anche la nostra casa italia dal marcio che coviamo da sempre non è un male non trovate? anzi, pensavo stamattina leggendo il sole24ore che anche un commissariamento tedesco come lo volete chiamare, non sarebbe un gran male anzi eheheh sarebbe un bene, preferisco dare in mano ai tecnici tedeschi i bilanci italiani e rimetterli in “forma”, piuttosto che ai politici che non riesco nemmeno più a nominare…l’euro è veramente irreversibile, e non perchè lo dice draghi, ma perchè è l’unico progetto possibile e bellissimo del nostro futuro e di quello del mondo. Grazie

    • Le Costituzioni son fatte dagli uomini, non sono una legge divina, né sono perfette. E no, non è “tua”, non l’hai scritta te, non l’hai approvata, non ne hai acquisito tramite firma la proprietà. E la si tira fuori solo quando fa comodo (tra cui appunto bollenti spiriti nazionalistici nascosti), e poi ci si dimentica che contenga porcate al suo interno quali i Patti Lateranensi (art. 7)… Poi dai, la storia dell’alto tradimento potrei accettarla da un qualche colonnello dell’esercito malinconico. Preferisco ragionare più in grande e pensare al bene degli individui, non a precetti quasi al limite del religioso che presuppongano “l’orgoglio” come valore fondante.

  • Che poi signori, “guru” Roubini… è pieno ovunque di economisti che han previsto la crisi (tutti gli oppositori delle monete fiat in primis, sconosciuti ai più, ma anche economisti più classici discretamente famosi come Benetazzo). Evitiamo di spacciare costui e il signor Krugman (quello secondo cui farebbe bene al mondo se i governi fingessero un’invasione aliena, manco fosse Orson Wells) come degli onniscienti del nostro tempo.

    E poi

    il mese precedente, quando aveva sostenuto che la soluzione per l’Europa era quella di ricalcare il modello adottato dagli Stati Uniti negli anni 30, ovvero abbandonare il gold standard (il sistema aureo): trasferito alla situazione europea significherebbe „uscire dall’euro e ripristinare le valute nazionali“.

    Voglio ricordare che dopo c’è stata la 2° guerra mondiale. E le persone che citate sempre, gli economisti keynesiani, vedono un fattore positivo nella guerra. Volete ancora dar loro retta?

    • Hai scoperto l’acqua calda? E’ un dato di fatto asserire che ogni guerra genera profitti ad alcuni regalando disgrazie ai più. Mi sembra che la storia, anche antica ce lo ricordi. I vincitori rimpinguavano le proprie casse a discapito dei perdenti.

      Ci hai messo così tanto a comprenderlo? Mi spiace!

      Resta il fatto, comunque, che asserire un dato di fatto non implica per nulla adottarne il metodo. In sostanza dire che con una pistola posso uccidere facilmente non significa per nulla che ho ucciso e tanto meno che ho intenzione di farlo.

       

    • Saresti sicuramente più interessante se cambiassi tono.

      Leggiti qualcosa di più riguardo le politiche economiche keynesiane. La guerra è un fattore positivo per loro. Stop. Basta questo. Presente il racconto della finestra rotta? 

    • Sei proprio un simpatico troller saccente.

      Un filosofo ti darà una risposta etica in base alle congetture a cui è arrivato con i suoi studi e la scuola che ha “sposato”, e lo stesso vale per ogni figura professionale che hai citato, non c’è la verità assoluta. Il punto di vista cambia le risposte.

      E l’economia è lo stesso. Tu dici “la guerra non è un affare per pochi e una disgrazia per i più”

      Dovresti sapere che, secondo i signori Keynesiani, la guerra è un affare per i più. Perché il pompaggio di massa monetaria e il processo di ricostruzione aumentano PIL e domanda aggregata, ignorando ogni fattore umano (e l’economia è una scienza dell’uomo, non dimentichiamo). Se invece di comportarti da adolescente in crisi ormonale in cerca di scontroavresti guardato oltre a quello che ho detto, ovvero che gente secondo cui la guerra si possa guardare anche sotto un lato positivo è da ignorare, sarebbe più costruttivo. 

      Ti ho citato per un motivo il racconto della finestra rotta, che puoi trovare qui http://it.wikipedia.org/wiki/Racconto_della_finestra_rotta e ti consiglio di leggerlo, polemiche a parte. Gli economisti, che secondo te sono tutti di una stessa idea e daranno sempre le stesse risposte, sono solo una parte. Quell’aneddoto semplicemente fa notare come il principio di spesa dei keynesiani, riassumibile in “la finestra rotta di proposito è un bene dato che permette di far lavorare il vetraio” sia in realtà una balla colossale. Perché i soldi necessari a fare ciò sarebbero potuti essere spesi in altro modo. Che in teoria è un discorso semplice per chi ha un po’ di senno, ma non per queste persone tipo Krugman. E ti invito nuovamente a leggerti quell’articolo su wikipedia, perché così constaterai che, ahimé, gli economisti classici non sono mica gli unici. 

      Se hai voglia di parlare come una persona matura continuiamo, altrimenti per quanto mi riguarda poi continuare a leggere le fesserie e i deliri di questi individui fino alla fine dei tempi.

    • Senti ma questa baggianata ” dei dardanelli rotti” dove l’hanno tirata fuori, dall’asilo degli incompresi?? Ti voglio ricordare che tutto ciò avviene già da molto tempo e sta alla base del capitalismo. Quando compri una macchina essa non è eterna ma si rompe o diviene inusabile oppure antieconomico dopo un lasso di tempo, idem per qualsiasi macchinario, congegno che acquisti, compresi anche i beni immobili, il vestiario etc.. insomma tutto. Quello che i tuoi parenti chiamano teoria dei vetri rotti in realtà e puoi chiederlo anche ai bambini dell’asilo si chiama “CONSUMISMO”. Svegliati!! Il capitalismo si fonda proprio su questo, devi consumare e per indurti a consumare, a cambiare ciò che possiedi si fa in modo che esso sia utilizzabile per un periodo di tempo determinato. Se così non fosse, dopo un boom iniziale, l’economia si fermerebbe poiché nessuno avrebbe bisogno di acquistare nulla di quello che gli serve in quanto eterno!. Ecco spiegato perché il sistema capitalistico e le sue derive neo liberiste sono incompatibili con il benessere di una società in quanto volte esclusivamente ad auto-alimentarsi attraverso un processo di continua distruzione e successivamente di costruzione.

      Svegliati, usa il cervello e ricordati che la verità non cresce sugli alberi ma va cercata poiché nascosta e non è detto che sempre si sia in grado di trovarla.

    • Poi impara a leggere bene l’itagliano, io ho scritto:

      “…E secondo te, da un punto di vista economico la guerra non è un affare per pochi e una disgrazia per i più?…” Esiste un punto interrogativo alla fine, sta a significare che per me è un affare per pochi e una disgrazia per i più!

      Quindi era domanda se convenivi su questo punto!

      Cerca di rilassarti quando scrivi, prendi fiato e, se riesci cerca di concentrarti, perchè non posso risponderti su argomenti economici con scritti didattici per poi sfoaciare, nel tuo caso, nel pedagogico.

      Grazie per la collaborazione.

    • Tu non leggi (e hai dei grossi problemi sociali). Perché il racconto della finestra rotta critica proprio il consumismo (e capitalismo=consumismo è un’altra balla che sta nella testa dei keynesiani, che io sto criticando e quelli che tu chiami “miei amici” idem). Quindi se te critichi il consumismo, sappi che la pensiamo allo stesso modo. 

      auto-alimentarsi attraverso un processo di continua distruzione e successivamente di costruzione

      Ecco, se avessi letto quel dannato articolo, avresti notato che in un paragrafo a parte Krugman è arrivato a dire che la ricostruzione delle Torri Gemelle sia stato un bene per l’economia, o che (come Keynes) costruire piramidi che servono ad una mazza sia comunque benefico. E la “teoria della finestra rotta”, che non hai letto o hai letto ad mentula canis, critica proprio queste idiozie. E’ contro il consumismo e la visione economica attuale (che di neo-liberismo c’entra proprio poco, si parla di statalismo e interventismo).

      Poi, riguardo gli inviti a “prendere fiato”, ti invito a rileggerti daccapo la discussione, visto che io ho fatto una constatazione su quei saccenti ballisti di economisti, cioè Krugman e Roubini, e te sei partito in quarta nei miei confronti con provocazioni da troller. Lasciami perdere se ti sto sui cosiddetti a prescindere. Ciao.

      ps. leggi

  • byoblu ha scritto :
    Trasferisciti in Germania, allora, e fatti dare la nazionalità tedesca.

     

    ecco un commento davvero fuori luogo.  CVD i contrari all’idea comune bisogna espellerli!!

    • CVD non capisci! Come tu hai spiegato, secondo un’idea tua personale, che sarebbe opportuno che i tecnici tedeschi (e qui ti sei dimenticato di spiegarci perché i tecnici e non ad esempio un politico tedesco, visto che in tutto il mondo la politica decide e i tecnici vengono utilizzati per porre in essere dette decisioni a differenza di noi che invece sono questi ultimi a dettare l’agenda ai nostri politici) venissero in itaglia a darci lezioni a sua volta ti ha evidenziato la possibilità che nel tuo caso sia più facile – qui te lo dico con una metafora – che sia maometto che vada alla montagna che la montagna vada a maometto.

      E’ pur vero, che a differenza tua, egli non ha esposto articolando come sia giunto a codesta conclusione, che tu invece hai fatto in forma completa ed esaustiva in qualche righetta, ma ritengo che sia da scusare in quanto secondo me, avrebbe dovuto sconfinare anche nel didattico e quasi sicuramente anche nel pedagogico, temi non dibattuti e che non rientrano tra le finalità di questo sito, che comunque tu puoi  trovare in qualche buon libro di cultura generale.

      Quindi caro Tommaso un soggiorno in germania sarebbe quasi terapeutico per arricchire ulteriormente le tue conoscenze economico-monetarie, inoltre probabilmente e con sorpresa apprenderesti che i tuoi tecnici tedeschi non sono per nulla interessati e ancor meno contenti di approdare nella penisola invasa dagli itaglioti se non per accedere al mare in costume da bagno.

    • Se non credi nella Costituzione e non te ne vai (=non cambi paese), non assomigli a un cattolico, ma a un verme, perché accetti di essere sottoposto a leggi che non riconosci, abdicando a qualsiasi istinto di autodeterminazione.

  • Maxso Magazine ha scritto :
    “Un commissariamento tedesco come lo volete chiamare, non sarebbe un gran male anzi eheheh sarebbe un bene”. Ma cosa dici? In questo diventeremo la colonia della Germania. Tra l’altro, io non sopporto nemmeno quei giornalisti tedeschi che vengono a “pontificare” nelle trasmissione italiane. Cacciamoli via!

     

    Perchè adesso di chi siamo colonia? Pensaci bene

    • Bacillo,

      Quindi secondo te visto che ora siamo una colonia dovremmo poi conseguentemente diventare tutti schiavi!

      Io direi piuttosto di uscire da questo stato, non credi?

      O preferisci essere uno schiavo (tra l’altro senza rendertene conto)?

  • A Claudio

    Al Prof. Becchi

    e soprattutto a beneficio di “Lele73 – l’economista”

    Quando l’italia entrò nell’Eurozona aveva superato il PIL del Regno Unito, raggiunto quello della Francia e con la maggiore produzione industriale d’Europa stava mettendo in difficoltà la Germania e nonostante fosse uscita da una disastrosa guerra mondiale, con la Lira, divenne la settima potenza mondiale col maggior risparmio privato al mondo.

    Oggi, con l’euro falliscono 15.000 aziende all’anno, abbiamo redditi da terzo mondo, le pensioni non sono più assicurate, il regime fiscale ha raggiunto livelli da record mondiale e le famiglie sono costrette ad indebitarsi e mettere in gioco persino la propria casa.

    E’ l’Eurozona che ci distrugge, coi Trattati europei che hanno esautorato sia la nostra Costituzione che il nostro Parlamento (che li ha colpevolmente ratificati al grido “l’europa ce lo chiede”) e che ci hanno consegnato nelle mani di speculatori e banche internazionali.

     

    Avere un debito pubblico con delle banche private internazionali in una moneta straniera (com’è incontestabilmente l’euro) è il vero motivo della attuale situazione di crisi e sarà sicuramente il fattore determinante del nostro inarrestabile collasso.

    In merito al tema proposto dal Prof Becchi (sui voltagabbana) beh, niente di nuovo, ciuscuno porta l’acqua al proprio mulino … tranne che noi Italiani!!

    Con profonda stima per il valore degli articoli del Professor Paolo Becchi nei quali mi identifico sempre in toto e con immensa gratitudine per la meritoria opera di Claudio Messora, saluto tutti

    Simone Boemio

  • x bacillo e lele

    non si tratta di espellere chi e’ contrario all’idea comune, si tratta di difendere una certa idea di sovranita’ nazionale!

     ma veramente i tedeschi sono così bravi come ti fanno credere? ok, le loro auto sono migliori delle nostre (ci vuole poco, purtroppo) e quindi abbiamo il mito dei prodotti tedeschi, della precisione tedesca, non per questo pero’ la loro societa’ e’ così perfetta da chiedere l’annessione alla baviera!!!

    ANCHE PERCHE’ I CRUCCHI NON FANNO DI CERTO I MIEI ED I TUOI INTERESSI!!!

    senza contare che la crisi dell’eurozona e’ chiaramente causata dai cugini germanici, come vi stanno cercando di far capire, senza purtroppo riuscirci, i vari Claudio, Bagnai, Borghi e compagnia bella!

    Comunque anch’io non sopporto quando dicono che sarebbe meglio avere un tedesco che ci governa! io preferisco una persona che  insieme ai suoi interessi magari tutela anche i miei, piuttosto uno che palesemente e naturalmente non puo’ tutelarmi e di conseguenza mi fotte!

     

    • Assolutamente eviterei processi che richiedano sangue da versarsi. Proprio per questo citavo l’unificazione dell’Italia, che è avvenuta a discapito di molti a loro insaputa, perché insomma, quello era un periodo dove l’analfabetismo e la povertà erano la normalità e non c’era la vera consapevolezza del “sentimento italiano”, checché ne dicano i fan della Carboneria e della Giovine Italia. Non è confusione, interpreto (non sono l’unico) quello che è accaduto in passato come un atto di forza bruta, quella che tu ora condanni. Ora, se vogliamo parlare di Costituzione e di principi fondanti su cui basarci siamo d’accordo, ma non facciamo apologia dello Stato italiano come avete fatto prima perché mi sembrava di parlare davvero con un militare. E vi basate su dei paradossi perché lo stato attuale delle cose c’è stato solo grazie a delle porcate cosmiche analoghe a quelle che succedono ora senza spargimenti di sangue (che io non condivido sia chiaro).

      Ecco anche un’altra cosa. “Monti è italiano”. Sì, ma solo sulla carta. Io non lo considero italiano, visto che è cresciuto all’estero, parla meglio l’inglese della lingua italiana con cui sembra un robottino. Considero più italiano uno che ha fatto al contrario, magari nato all’estero e vissuto qui ma senza la cittadinanza. Inoltre, fa gli interessi di un altro Stato non solo perché sia cresciuto in un altro (che è il meno), ma semmai perché ha frequentato ambienti d’élite filo-americana (Keynes era molto simile e invito a diffidare anche di costui). Quindi non c’entra la nazionalità né nemmeno il luogo dove cresci, ma solo il background individuale. E le sue politiche sono lo stesso, ma non ha ancora fatto tutto quello che voleva perché questo è ancora un governo in salsa PDL e PDmenoelle, che da qualche deficiente è stato accolto come “giorno di Liberazione”. Quindi, alla fine dei conti, cosa mi cambia tra avere un Kapò ad avere un Monti o un Berlusconi/Craxi/Prodi/D’alema (chi li ha scelti?)? 

      Quando io rompo i coglioni insistendo sulle questioni economiche, non è solo per una pura praticità da abbracciare, ma perché trovo assurdo voler cambiare le cose affidandosi ancora a Costituzioni e Stati sovrani di vecchio stampo, banche centrali e governi centrali democratici a cui però dare qualche potere dispotico (tipo l’esproprio già citato). Il discorso di Obama di 2/3 settimane fa che citava più o meno “I vostri sogni non li realizzate voi, ma qualcun’altro li fa accadere al posto vostro” (riferito alla macchina statale) è una cosa per me orribile, ma per uno statalista (tra cui Monti eh, che non è un liberista) o un qualsiasi altro amico dei governi interventisti nell’economia. E, quei simpatici furfanti citati nell’articolo (Krugman e Roubini), sono di quella scuola lì, quella di Keynes che disprezzano l’individuo e si ergono al di sopra degli altri perché sanno (ma direi credono di sapere) cosa sia il bene comune (e infatti il fatto che sia lo Stato a fare spesa ma non i privati ne è la dimostrazione). Continuate ad abbracciare le loro idee ed allora vi terrete Monti, Draghi, tedeschi cattivi e fondi salva-spread.

  • byoblu ha scritto :
    Se un italiano vuole essere governato da un tedesco, oltre che essere un traditore è un vile senza nessuna dignità e senza nessun rispetto del sangue dei suoi avi. Non merita di avere il passaporto italiano.

     

    ma sai che ti dico???

     

    VAFFA………………….

    • Un “Vaffa” che mi tengo con onore, perché detto da un pusillanime senza orgoglio né spina dorsale, che piuttosto che migliorare le proprie competenze con il sudore della propria fronte, lavorare e faticare, preferisce regalare le chiavi di casa sua e il futuro dei propri figli a un altro uomo, che faccia tutto al posto suo, compreso scoparsi sua moglie. Perdonami: non ho rispetto per chi non rispetta la Costituzione del suo paese e il sacrificio di quanti hanno dato la vita per costruirla.Vai in Germania anche tu e fatti un chiosco di würstel e crauti.

  • simone.boemio ha scritto :
    Bacillo, Quindi secondo te visto che ora siamo una colonia dovremmo poi conseguentemente diventare tutti schiavi! Io direi piuttosto di uscire da questo stato, non credi? O preferisci essere uno schiavo (tra l’altro senza rendertene conto)?

     

    Sei tu che hai detto che siamo colonie e non io…

    Per favore cerca di essere coerente!!!

    • caro simone.boemio, per valutare la coerenza ti consiglio di leggere TUTTI i messagi e non solo l’ultimo…

      quando l’avrai fatto vedrai chi è stato il primo a nominare “colonia”

       

  • Bacillo ha scritto :

     ” Perchè adesso di chi siamo colonia? Pensaci bene

     

    bisogno di ferie?

    a proposito: buone vacanze a chi e’ fortunato (perche’ in questo periodo bisogna dire così) ad andarci.

    • Bacillo ha scritto il  4 agosto 2012  alle  16.22  |

      Maxso Magazine ha scritto :
      “Un commissariamento tedesco come lo volete chiamare, non sarebbe un gran male anzi eheheh sarebbe un bene”. Ma cosa dici? In questo diventeremo la colonia della Germania. Tra l’altro, io non sopporto nemmeno quei giornalisti tedeschi che vengono a “pontificare” nelle trasmissione italiane. Cacciamoli via!


      Perchè adesso di chi siamo colonia? Pensaci bene

      ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

       

       

      Ascolta, per cortesia lascia perdere e se non ricordi neanche quello che hai scritto (guardati il commento n.6 che hai fatto in risposta a Maxso e che ho appena riportato qui sopra) e vacci tu in ferie

  • simone.boemio ha scritto :
    Maxso Magazine ha scritto il  4 agosto 2012  alle  16.17  “Un commissariamento tedesco come lo volete chiamare, non sarebbe un gran male anzi eheheh sarebbe un bene”. Ma cosa dici? In questo diventeremo la colonia della Germania. Tra l’altro, io non sopporto nemmeno quei giornalisti tedeschi che vengono a “pontificare” nelle trasmissione italiane. Cacciamoli via!

     

    Ma per favore la vuoi smettere di imbrogaire le carte?

    Maxso Magazine ha scritto il  4 agosto 2012  alle  16.17  

     

    “Un commissariamento tedesco come lo volete chiamare, non sarebbe un gran male anzi eheheh sarebbe un bene”. Ma cosa dici? In questo diventeremo la colonia della Germania. Tra l’altro, io non sopporto nemmeno quei giornalisti tedeschi che vengono a “pontificare” nelle trasmissione italiane. Cacciamoli via!”

     

    Lo vedi o no chi per primo a scirtto la parola “colonia”?

    e con questo io concludo e non intevendo più su questo post.

    bye


     


  • vista la tua chiusura del commento non meriti  di certo una mia risposta ma, dato che oggi e’ festa, ti rispondo ugualmente.

    1°) chi ci sta governando ora e’ un certo Monti che si definisce “il piu’ tedesco degli italiani” e ,come vedi,ha fatto outing! e’ chiaramente espressione di altri, non certo mia, immagina quindi  come lo amo!  in piu’ e’ diventato il senatore a vita piu’ veloce del west, percio’ si e’ fatto SOLO i suoi interessi, perche’ diventare senatore a vita in così poco tempo e senza particolari meriti, lo possono accettare solo gli italioti come te.

    vorrei continuare ma il mio tempo da dedicarti e’ scaduto.

  • lukeskywalker ha scritto :
    “Crucchi”… il terrorismo psicologico dei giornali e la caccia al tedesco stanno avendo successo. Lo sai che i tedeschi ne erano ignari e stanno assistendo, addirittura, a spettacoli nelle agenzie viaggi che sconsigliano i soggiorni in Italia? I tedeschi sono tutt’altro che perfetti. Hanno tantissimi problemi di corruzione a livello federale (di Lander), l’evasione fiscale oscilla tra il 10 e 15%. E come ha detto qualcuno, non hanno interesse ad “invadere” nessuno (non siamo negli anni ’30).

     

    Terrorismo psicologico dei giornali e caccia al tedesco?

    Di quali giornali parli?

    RCS, per citare il maggiore editore, ha Helmut Berger, superconsulente della Merkel, come vicepresidente. Pensa che campagna di caccia al crucco può fare.

    In Rai ci hanno piazzato i banchieri, serve commentare?

    Fino a prova contraria sei tu vittima del loro terrorismo.

    • Fai bene fino ad un certo punto a non controllarli. Siamo d’accordo sul fatto che non vadano “letti”, ma andrebbero perlomeno consultati, visto che sono i più visualizzati/comprati e la maggioranza delle persone si affidano a codesti per informarsi, ahimé.

      Gli effetti si vedono. “Monti è un liberista e i tedeschi vogliono rovinarci”.

    • Ma caro,

      le frasi che contesti non sono mie, sono di più autorevoli voci italiane del mainstream.

      La prima è di D’Alema, l’altra di Casini.

      Ma allora ‘sti giornali li leggi o no?

      Quelli del “Più Europa”, leggendoti mi pareva fossi di questa idea.

       

    • Contesto il fatto che tu me le attribuisca. 

      Poi sai, non mi piace sapere a memoria le frasi di D’alema e Casini, e sì, ti sei fatto un’idea sbagliata di quello che ho detto.

      Qualcuno più indietro ha citato Farage. Beh, la penso come lui riguardo l’Europa attuale. Ma il discorso che facciamo sull’Europa (il punto chiave del mio discorso) va applicato anche allo Stato Italiano.

  • Ciao Claudio Grazie per il lavoro che svolgi. "Alcuni soggeti pagati da altre fonti", in questo blog sono disinformatori di professione. Mi accorgo dell’accanimento contro una nostra giusta unita nazionale. Il NUOVO ORDINE MONDIALE ci vuole schiavi e toglierci l’identità. RICORDO ad alcuni di questi signori, che se vogliono avere impiantato un CHIP nel cervello, vadano direttamente in America sotto il dominio delle corporation ANGLOAMERICANE così finiscono di rompere i coglioni. La mia origine e sicula e rammento che, la narrativa DEI VESPRI SICILIANI non è solo una memoria da studiare nei libri di scuola, ma qualcosa che scorre nelle nostre vene, a far memoria che noi non ci ARRENDEREMO MAI!!, oltre a sentirmi onorato di essere siciliano, altresì di essere ITALIANO, e difendiamoci da questa guerra! Per ritornare ad essere la culla della civiltà e cultura mediterranea. Che altri stati ci hanno sempre invidiato. Lorenzo Steviano
  • Scusatemi ma ancora sento parlare di socialismo, comunismo, anarchici, liberali di destra o sinistra, etc.

    Secondo il mio modesto parere se non avete capito che il calderone è il solito non avete capito una sega.. (da buon toscano posso usare questo termine senza scadere nell’offesa).   🙂

  • lele73 ha scritto :
    Ciao, non sono d’accordo con Paolo Becchi, certo la politica è capace di cambiare e rivoltare le carte in tavola, e certo, economisti come Roubini e Krugman sono voci importanti, tuttavia, da umile economista, non credo che la forza e l’importanza dell’euro siano nelle mani dei vari speculatori, e nemmeno in mano alle elezioni americane, certo che inglesi e americani sono da qualche anno a sta parte le mele marce del sistema, in particolare quello finanziario, paesi che vivono di fumo e niente arrosto, e prima o poi i nodi vengono al pettine, ecco secondo me il vero nodo non è l’euro, quello è solo la deviazione angloamericana ai loro problemi, mentre la vera novità sta nel riprendere in mano il tappeto dell’economia e scrollarsi di dosso le speculazioni e derivati di qualunque genere, una regolamentazione del sistema finanziario, quindi una guerra di reazione all’attacco anglo-americano, poi che sia anche l’occasione di ripulire anche la nostra casa italia dal marcio che coviamo da sempre non è un male non trovate? anzi, pensavo stamattina leggendo il sole24ore che anche un commissariamento tedesco come lo volete chiamare, non sarebbe un gran male anzi eheheh sarebbe un bene, preferisco dare in mano ai tecnici tedeschi i bilanci italiani e rimetterli in “forma”, piuttosto che ai politici che non riesco nemmeno più a nominare…l’euro è veramente irreversibile, e non perchè lo dice draghi, ma perchè è l’unico progetto possibile e bellissimo del nostro futuro e di quello del mondo. Grazie

    Becchi non dice che l’euro è in mano alle elezioni USA, ma che le dichiarazioni sono condizionate dalla campagna elettorale. 

    Per capire davvero cosa ne pensano Roubini e Krugman si dovrebbe aspettare novembre.

    Nemmeno io credo che l’euro, o meglio i titoli di stato siano in mano a speculatori, il problema spread è nato dopo la rinegoziazione dei titoli greci. Facendo ciò si è fatto capire che un paese dell’EZ può andare in default.

    Ecco che, non gli speculatori ma, i mercati scommettono, e non sul default di Italia o Spagna, ma sul crollo dell’euro ed il ritorno dei piigs a monete nazionali svalutate.

    N.B.: La cosa più indegna è che nessuno in Italia, da Napolitano a Berlusconi, fino all’ultimo dei parlamentari si sia indignato ed opposto per questa azione contro il popolo greco. Mi vergogno di essere rappresentato da una simile feccia.

  • Vengo meno alla promessa di non intervenire più in questo post, perchè ho riletto un messaggio di Simone.boemio che dice:

    .
    <<simone.boemio ha scritto il  4 agosto 2012  alle  17.24  

     

    Un bel vaffanculo quiando si è a corto di argomenti ci sta proprio bene!

    Ma sì mandiamoci a fare in culo a vicenda che così capiamo meglio e tutto!

    Così si costruisce un civiltà (destinata a rimanere succube)!

    10, 100, 1000 bacilli e saremo finalmente schiavi di banche e mercati!

    AUGURI AI POCHI ITALIANI RIMASTI TALI>>

     

    Al bloggher non rispondo perchè ormai mi sembra cosa inutile, visto che ormai è preda di allucinazioni, ma a simode si cavolo, vero ho  scritto un bel  ”  vaffanculo “, ma tu ha letto che che scrive C.M.?

    <<-Se un italiano vuole essere governato da un tedesco, oltre che essere un traditore è un vile senza nessuna dignità e senza nessun rispetto del sangue dei suoi avi. Non merita di avere il passaporto italiano.->>

    Io sarei un traditore che non ha rispetto per il sangue dei miei avi? ma di che cosa sta parlando??? di che quali avi parla? quali libri di storia ha letto?
    I miei avi? forse quelli che hanno mandato “l’esercito a spezzare le reni alla Grecia”?  O quelli che entravano con bandiere al vento  a Mentone nel 1940? o coloro che spargevano gas mortali nei territori Libicii negli anni 30? Oppure sono quelli che che a mezzodì impiccavano i libici “terroristi” detenuti nei campi di prigionia?
    Sono questi i mie avi per cui io sarei un traditore?

    Beh non c’è di meglio che un “vaffanculo” in risposta a queste farneticazioni di un tipo ormai in preda alle più esoteriche e potenti sostanze dopanti.

    bye

    • Molte meglio affidarsi a chi in passato ammazzava la gente per una questione di ‘purezza’.

      Una garanzia, di rigore, ordine e disciplina. Avanti, in fila per tre!! Uno due, uno due, uno due… E invece della pizza, ci mettiamo i crauti come prodotto tipico! Gnam!

    • Gli avi sono tutti quelli che sono morti, in giovane o media o tarda età, a torto o a ragione, sbagliando o nel giusto, per far sì che tu anzichè un duce o un Re avessi una Costituzione, la Costituzione italiana, quella che tu stai disonorando con la tua richiesta di essere governato da un tedesco. All’epoca saresti stato fucilato.Per il resto, con il tuo disprezzo di qualunque cosa, non fai che confermare che tu con questo paese non hai nulla da spartire, mentre sembri apprezzarne altri. Dunque se tu non fossi il vile traditore che sei, dovresti andartene, con onore, e dichiarare di volere prendere il passaporto di Berlino. Questo è un luogo popolato da persone che combattono ancora per un ideale, per il rispetto della Costituzione, o per la sua modifica ma sempre nel solco costituzionale.Nessuna droga e nessun doping: rispondo solo ai tuoi toni con toni altrettanto accesi. Come vedi, imboccare la china del rivoluzionario provocatore ha il suo prezzo, un prezzo che non sembri disposto a pagare. È per questo che, se sessant’anni fa ti avessero dato in braccio un fucile, saresti passato con quegli altri, esattamente come dichiari di voler fare oggi. È per questo che sei un “vile” e un “traditore”.

    • volevo chiedere a Bacillo, che è così attento a ciò che il fascismo faceva di brutto durante la guerra, se ricorda altrettanto bene quello che hanno fatto i partigiani rossi DOPO la guerra. Spero che sia di memoria buona perchè i fatti a cui mi riferisco sono più vicini alla nostra epoca e soprattutto mi auguro che non siano questi i suoi AVI.

  • tseba953 ha scritto :
    volevo chiedere a Bacillo, che è così attento a ciò che il fascismo faceva di brutto durante la guerra, se ricorda altrettanto bene quello che hanno fatto i partigiani rossi DOPO la guerra. Spero che sia di memoria buona perchè i fatti a cui mi riferisco sono più vicini alla nostra epoca e soprattutto mi auguro che non siano questi i suoi AVI.

     

    Eilà lalà. il sig tseba953 si è indispettito, perchè ho ricordato “avi” amici suoi, di un certo tipo,  anzichè andare a ricordare ciò che facevano i “ROSSI” e si quelli che mangiavano i bambini.

    Che qua su qeusto blog ci fossero dei nostalgici ne avevo il sospetto, ma ora c’è la certezza. Non è per me, quindi tolgo il disturbo me ne vo, e vi alscio alle vostre farneticazioni da avanguardisti!!! Penoso e vomitevole!

     

     

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