I talebani della scienza


Ve lo dico chiaramente. Quello che mi fa incazzare non è la sincera opinione, supportata o meno dai fatti, che questa o quella cura non possa funzionare per questa o quella malattia. Anche perché non sono medico e non posso giudicare, dunque mi pongo anche io nella umile posizione di chi cerca risposte, di chi vuole affidarsi a una ragionevole approssimazione della verità. No, quello che mi rende i polpalstrelli lividi, mentre battono sulla tastiera, è l’ignoranza della storia, o la mancanza totale di una prospettiva dalla quale coglierne l’ampio, incontenibile respiro, talvolta perfino lo scherno con cui il tempo si fa beffe delle nostre incrollabili certezze. Mi fanno incazzare i talebani del nulla, quelli che difenderebbero con la stessa ferocia qualsiasi altra disciplina codificata dal sistema e, se potessero, manderebbero al rogo chiunque esprima, o provi a farlo, una visione diversa dell’inconoscibile. Quelle stesse tipologie di persone che, in altri campi, affermano categoricamente: “la Banca Centrale Europea non può acquistare titoli di Stato direttamente nelle aste perché lo statuto non lo permette”, e chiudono sdegnosamente la conversazione, senza vedere che la questione trova il suo fondamento in uno statuto, e che uno statuto è un pezzo di carta scritto da uomini i quali, se riconoscono di avere sbagliato o che le condizioni sono nel frattempo mutate, possono apprestarsi in qualunque momento a modificarlo. Quelli insomma che si sentono Dio e non ammettano che il loro non sia il migliore dei mondi possibili.
Non c’è branca della scienza, compresa la filosofia, che non sia stata rivoluzionata completamente, talvolta perfino rifondata daccapo. Pensate alla fisica nel secolo scorso: interi castelli teorici caduti come le forme lasciate dai secchielli di sabbia sulla spiaggia. E pensate, certo, alla medicina: pensate con quanta sicumera intere generazioni di dottori applicavano le sanguisughe sui corpi martoriati dei malati di tubercolosi, così che avrebbero certamente depurato il sangue infetto all’origine della loro malattia. Dottori pagati profumatamente perché riconosciuti luminari, che avrebbero sdegnosamente disprezzato qualunque opinione contraria alla loro. Gli stessi che consigliavano ai nobili aristocratici francesi di non lavarsi troppo, tantomeno le mani, perché l’acqua faceva male, mentre oggi estremizzano la posizione contraria. E potremmo certamente continuare a lungo.
Questo non significa che oggi la medicina non abbia compiuto importanti passi avanti, grazie al progresso tecnologico e al metodo scientifico: è proprio grazie ad essa – e grazie alle comodità della vita moderna – se l’uomo vive oggi molto più a lungo (per poi consumare gran parte della propria esistenza in uno stato di senilità permanente, ma questa è un’altra storia…). Tuttavia la scienza, nobile nei suoi principi ispiratori, è applicata da uomini, i quali nella stragrande maggioranza dei casi sono molto meno nobili. Nessuno vorrà qui sostenere, spero, che le grosse multinazionali farmaceutiche siano organizzazioni nonprofit che prestano il loro servizio generoso all’esclusivo scopo di ridurre le sofferenze umane (e se non siete convinti provate a leggere questo). Oltre alle medicine che hanno – con tutta evidenza riconosciuta dalla letteratura scientifica – causato la morte di milioni di persone, se di tutti i casi documentati che denunciano codesti scempi (e le connivenze con una parte del mondo accademico e del corpo medico) rispondesse al vero solo una parte ennesima, ciò risulterebbe sufficiente per affermare che anche una scoperta di cui si afferma l’incrollabile certezza scientifica è sempre da assumere con una certa, pragmatica cautela, ammettendola – certo – ma riservando, in un angolo della propria deontologia professionale, lo spazio necessario a ricavare una finestra aperta sul mondo e su eventuali ipotesi alternative, pure se non suffragate da un percorso ortodosso (perché certe cose attengono alla dominio della giurisprudenza, e non a quello della peer review). La scienza, intesa come disciplina, si muove nell’interesse della conoscenza. Gli uomini invece si muovono spesso nel loro interesse personale e con i loro enormi limiti.
Tutte queste considerazioni, prese nel loro insieme – ovvero la consapevolezza di vivere in un frammento infinitesimale della storia che, quasi certamente, verrà confutato e ribaltato nei secoli a venire infinite volte, unitamente alla coscienza delle porcherie che l’uomo è in grado di produrre quando una branca del sapere diventa miracolosamente redditizia – dovrebbero indurre alla cautela e a una certa dose di sano relativismo ogni uomo vagamente saggio. Chiunque applichi il socratico “so di non sapere” non può che essere una persona tollerante, aperta e disponibile, che sono tutte condizioni essenziali dell’intelligenza. Del resto, ci sono cose che la medicina non conosce ancora, ci sono interazioni non esplorate mai a fondo. E tutta la scienza presa nel suo insieme, a mio modesto parere, risponde alla pur fondamentale domanda “Come?“, ma non all’interrogativo madre di qualsiasi altro: “Perché?“. Il perché, inteso come ragione profonda sottesa ad un meccanismo del cui funzionamento si può solo approssimare una conoscenza sempre meno vaga, sfugge e sfuggirà per sempre. A tutti.
Fatte queste debite premesse, qualche tempo fa ho pubblicato un documentario che, raccogliendo numerose testimonianze di malati di Aids e di alcuni scienziati impegnati nella ricerca (compreso il suo scopritore), mentre si poneva criticamente sul nesso di causa-effetto che lega la presenza del retrovirus Hiv all’insorgere della sindrome (la quale ovviamente è reale e non è mai stata posta in discussione), sosteneva apertamente che la causa della morte di intere generazioni di malati di Aids fosse inizialmente da attribuirsi, più che alla sindrome stessa, ai farmaci somministrati nel tentativo “dichiarato” di curarla, il cui unico vantaggio ottenuto sarebbe stato da ricercarsi negli utili delle case farmaceutiche produttrici. Un documentario che mostri una collezione di interviste, più o meno autorevoli, è di per sé legittimo e sacrosanto, giacché esiste la libertà di pensiero: il suo scopo non è quello di sostituirsi al processo di revisione scientifica, ma semmai quello di aprire un dibattito e insinuare dubbi che, in maniera analoga a quanto avviene per le inchieste giornalistiche in altri campi, possano fare pressione affinché si faccia chiarezza su questioni che di scientifico potrebbero avere molto poco (come gli interessi eventuali nel creare la definizione di una sindrome e poi venderti la cura, vedi il caso controverso dell’AHDH). Per questo io cerco e cercherò sempre di dare spazio, cum grano salis, a chi offre una visione diversa della realtà codificata: è giusto così. Se volete un esempio delle posizioni intransigenti, aprioristiche, stereotipate e intellettualmente sterili di quanti ho precedentemente definito talebani del nulla, basta spulciare tra i commenti del post in oggetto. Alcuni di questi signori (tranne rare eccezioni) che si autoproclamano baluardi della scienza – e dunque dovrebbero essere distaccati, obiettivi e aperti per definizione – sono peggio dei tanto vituperati fondamentalisti islamici che vanno nei supermercati agghindati con un cinturone di bombe: se potessero far esplodere un blog e il documentario che ospita, senza neppure darsi la pena di guardarlo (in pieno ossequio al metodo scientifico), lo farebbero seduta stante. Sappiate – e mi rivolgo a loro – che siete come i farisei, che anteponevano il sabato all’Uomo, o come i mercati del tempio, che Gesù stesso spazzò via a bastonate.
Orbene: oggi, dopo avere riservato al metodo Di Bella – in campo oncologico – un trattamento degno della Santa Inquisizione, la medicina ufficiale riconosce che molti dottori ne usano i principi con successo sui loro pazienti. Ed è addirittura l’Ordine dei Medici di Bolgna a patrocinare un Congresso sul tema. Nel frattempo, arriva notizia che la chemioterapia produce generazioni di tumori più resistenti. La scienza ha i suoi tempi, che sono in parte fisiologici e in parte prodotti dalle resistenze di quanti sono più interessati alla poltrona che alla vita dei pazienti, ma il decorso della malattia non aspetta. Quante vittime saranno ancora sacrificate sull’altare della propria insolente presunzione, prima che l’umiltà dell’intelligenza, che non può che riconoscersi infima di fronte all’infinito incompreso e incomprensibile, possa infine prevalere, rendendo finalmente così tutto più semplice?
Riporto il pezzo di Gioia Locati sul Giornale.

ORA L’ORDINE DEI MEDICI RICONOSCE IL METODO DI BELLA

 Il convegno, dal titolo “Evidenze scientifiche non valorizzate in oncoterapia” è in programma sabato a Bologna (aula magna dell’università, via Belmeloro 14) dalle 9 alle 18.30. L’ ingresso è libero. È la prima volta che un ordine dei medici riconosce il valore scientifico del metodo Di Bella, non solo patrocinandone il convegno ma favorendo la partecipazione anche fra i non dibelliani. Il presidente dell’ordine dei medici bolognese, Giancarlo Pizza, infatti, illustrerà proprio sabato i risultati di una sperimentazione da lui condotta, in collaborazione con l’università di Firenze, su 360 malati di carcinoma renale metastatico a cui è stato iniettato un vaccino.
Dottor Pizza, il patrocinio al convegno significa che riconoscete il valore della terapia Di Bella?
“Stiamo dando il patrocinio a un convegno che ha basi scientifiche, i cui lavori sono stati sottoposti al vaglio dell’ordine dei medici di Bologna. Ossia, gli argomenti che verranno dibattuti sono stati valutati e approvati da una commissione incaricata. Questo non significa che stiamo dando la patente al metodo Di Bella ma che prendiamo atto che ci sono colleghi che fanno osservazioni e ottengono risultati che si ritiene giusto che vengano proposti alla comunità scientifica”.
Come mai non collimano i risultati della sperimentazione del ’98 con le storie cliniche dei pazienti guariti?
“Non sono in grado di entrare nel merito della sperimentazione del ’98, so che sono state fatte delle critiche ma non le conosco. Tuttavia, prendo atto che ci sono medici che ottengono risultati. Ed io non posso dire a questi colleghi che stanno sostenendo posizioni non vere”.
Il patrocinio bolognese capita a soli due mesi di distanza dalla sanzione che un altro ordine dei medici, quello di Bari, inflisse a un medico, reo di aver prescritto la cura Di Bella. Il presidente barese, Filippo Anelli, responsabile del provvedimento, lo motiva così: “Mi occupai io dell’esposto non perché il collega avesse prescritto i farmaci del metodo Di Bella ma perché aveva approfittato della sua posizione per speculare su un malato (forse su più di uno). Mi arrivò la segnalazione ed io fui obbligato a intervenire. Un ordine professionale non entra nel merito (non guarda se la cura è scientifica o meno) ma controlla se è rispettata la deontologia professionale. Questo vuol dire che un medico, in scienza e coscienza, se ritiene che faccia bene al malato, può anche prescrivere la cura Di Bella”.
Così al convegno di sabato interverranno non solo medici dibelliani ma anche studiosi di varie università, italiane e straniere. Si va dal virologo Giulio Tarro (professore a Philadelphia e presidente della fondazione de Beaumont Bonelli per la ricerca sul cancro e attualmente impegnato in lavori sull’immunoterapia) all’oncologo Paolo Lissoni del san Gerardo di Monza, noto per le sue 600 pubblicazioni sulle proprietà antitumorali della melatonina. Verranno esposti i risultati dell’immunovaccinoterapia sui malati di cancro renale metastatico (ai quali la chemioterapia non ha dato alcun beneficio) condotti dal gruppo congiunto università di Bologna e di Firenze (De Vinci, Capanna, Pizza, Lo Conte e Mazzarotto). La psichiatra Giusy Messina del Policlinico di Milano parlerà della psiconeuroendocrinologia, di come la prognosi del cancro è influenzata dallo stato psicologico e dalla dimensione spirituale del paziente. Infine, Giuseppe Di Bella affronterà il ruolo fondamentale che hanno le molecole anti-proliferative (somatostatina e anti-prolattinici) nel fermare il cancro. E, oltre ai casi di tumore al seno guariti con il metodo Di Bella, illustrerà le regressioni di microcitomi polmonari, leucemie linfatiche croniche, leucemie mieloidi acute, carcinomi del pancreas e fibrosarcomi.

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70 commenti

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  • secondo me non è vero che viviamo più a lungo oggi, nemmeno anagraficamente, rispetto all’antica grecia; detto questo, basterebbe che ognuno di noi ragionasse in modo critico ma ho perso le speranze, davvero, sembra di vivere in un mondo di zombie. ti ammiro perchè tu insisti… io invece cerco egoisticamente di tamponare i danni e tirare avanti.

  • Ho vissuto parte della mia infanzia nelle mani dei medici: mi hanno riempito di medicine fino a dosi (da cavallo) di penicillina. Nonostante tutto sono finito a 15 ANNI all’ospedale per una miopericardite acuta (si il cuore).

    Non voglio convincere nessuno, non ho argomenti scentifici anche perche’ e’ da un anno che dico che la scienza e’ oggi la religione di stato (tutti ridono a sentirmi). Comunque io che non sono religioso mi sono staccato; ora sono quasi fruttariano (naturalmente crudista) e so cosa e’ la salute.

    Ripeto, usate la logica, studiate, e provate. Scoprirete da soli cosa e’ giusto, non aspettate le verita’ da nessuno.

    (non prendo un raffreddore da mesi, non tocco pastiglie da piu di un anno, e non mi lavo i denti 🙂 )

  • Anche se immagino già gli strali con cui qualcuno verrà a travolgermi, dico la mia:
    Nel 1993 a mia moglie veniva scoperto un carcinoma papillare tiroideo: doveva operarsi subito eradicando la tiroide, altrimenti sarebbe stata la fine.
    Visto le nostre credenze, abbiamo optato per altre vie.
    Mia moglie arrivò a violenti scontri con i medici di Pavia che diagnosticarono la patologia, e fu costretta a firmare liberatorie per i suddetti.

    Adesso, dopo 9 anni, mia moglie è in perfetta salute con la sua tiroide ancora funzionante.

    Questa non è una notizia complottista trovata su qualche sito, ma una testimonianza vissuta.

  • Ho già avuto modo di spiegarti la mia posizione sul tuo lavoro “anti-AIDS”, mi limito a sottolineare che si moriva di AIDS anche quando non esistevano medicinali in grando di ritardare l’insorgenza della sindrome ins eguito alla sieropositività all’HIV. Ergo, il nesso medicinali anti-AIDS e morte del paziente cade.

    Riguardo al metodo Di Bella, ho letto un’interessante analisi del solo blog italiano che fa vera informazioni scientifico-medica, con grande attenzione e professionalità (nonostante le apparenze). Il fatto è che nella quasi totalità dei casi trattati col metodo Di Bella, o il paziente muore per il tumore o sopravvive in seguito alle cure tradizionali (chirurgia, radioterapia, chemioterapia).

    Mi sembra piuttosto scorretto poi il titolo dell’articolo riportato, quando nell’articolo stesso viene dichiarato apertamente che non vi è nessun riconoscimento quanto un invito ai seguaci di tale metodo a portare l’analisi di casi di successo. Casi che sono stati chiesti da più parti ma le cui cartelle mediche sono sempre risultate parziali e forse pure taroccate.

  • Ultimamente è allo studio la terapia a base di bicarbonato di sodio per la cura del cancro mammario. Pare che il pre-trattamento dei topi con bicarbonato di sodio ha dato dei risultati di alcalinizzazione nella zona intorno ai tumori. Gli stessi ricercatori hanno riferito che il bicarbonato aumenta il pH tumorale e inibisce le metastasi spontanee nei topi con cancro al seno. Purtroppo la storia specie quella medica conosce personaggi che hanno combattuto aspramente le nuove sperimentazioni dettate unicamente da invidia e incapacità mentale a sperimentare nuove strade per la cura di malattie ritenute incurabili.

  • Non vorrei dire, ma non mi pare si dica da nessuna parte che ci si è sbagliati sul metodo Di Bella, che in realtà funziona e che adesso si fa marcia indietro… semplicemente si dà voce a chi ha fatto altre sperimentazioni, che poi sono tutte da verificare… perchè è bello dire che un clistere di azoto ti fa passare il cancro al colon, ma se non hai dati certificati su un campione mediamente ampio, sono parole, parole, parole… Se davvero ci fosse un mega complotto che aveva portato a tacere Di Bella, non vedo per quale motivo adesso ci siano problemi a far tacere una manciata di dottori che hanno condotto sperimentazioni simili… forse perchè non c’è mai stato nessun complotto?

    Non è che ai tempi il metodo Di Bella funzionava e lo si è nascosto con una mega macchinazione fatta da “talebani della scienza” per fare piacere a qualcuno. Semplicemente è stata fatta una sperimentazione che non ha dato buoni risultati. Fine. Se i risultati che leggo su Wikipedia (noto covo di dirigenti di case farmaceutiche) sono veri, non mi sorprende che quella cura sia stata abbandonata (sarà che il mio ex-vicino di casa, sottoposto a cura Di Bella, è non per niente “ex”, e non perchè si sia trasferito).

    Io dico solo una cosa: nel mondo ci sono ragionevolmente centinaia di migliaia di ospedali e centri ricerca, dove lavorano medici e specialisti in grado di capire e valutare, se si pensa che tutti facciano quadrato e si pongano contro qualcosa che funziona solo per il gusto di veder soffrire i pazienti, secondo me vuol dire che si sta davvero sconfinando nella pazzia.

    Ai complottisti dico: se esiste una cura per il cancro, anche controversa e non accettata ma che FUNZIONI, figuriamoci se in giro per il mondo non c’è un ospedale privato, uno, che sentendo l’odore dei soldi non la applichi, col suo tasso di successo del 80, 90% facendo profitti a palate e facendo a un certo punto parlare di sè.

    L’input dell’articolo era buono, ma sinceramente non credo c’entri nulla con il seguito, visto che accomuna la Santa Inquisizione a quello che è successo con il metodo Di Bella, che ha a suo tempo avuto modo di essere testato e valutato.

    Un po’ la stessa cosa successa con Giuliani, tanto bravo a prevedere i terremoti ma non altrettanto a mostrare i risultati alla comunità scientifica con uno straccio di documento ufficiale (che cosa curiosa!), e anzi rea, questa, di non essere andata a chiedergli i suoi dati… (vedere il confronto tra Giuliani e il ricercatore dell’INGV).

    • Anche nel complottismo ad oltranza c’è una buona dose di fanciullesca ingenuità(c’è sempre IL CATTIVOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!). 😉

  • giustissimo l’articolo però poi vale anche quando qualcuno scostandosi dal coro come me…dice 

    “la rete e gli esseri umani non hanno futuro insieme”

    la verità che io ho notato che non esistono i talebani della scienza e gli illuminati, esistono i talebani della scienza X e i loro contrapposti i talebani della scienza Y

    sia chiaro tante,tantissime cose che sono state pubblicate a me sono piacute , supportate da dati e via dicendo, altre meno, pero il modo è sempre lo stesso, mettere al rogo chi non la pensa uguale da X o da Y.(e non sto parlando dell’autore sia chiaro perchè a lui o lei va sempre il pregio di aver messo pubbliche le proprie idee) e probabilmente già qualcuno arrivando a questo punto si sta già rodendo per quello che ho scritto 8 righe sopra…

    eppure sono un programmatore , quindi mi scosto da tutte e due le branche con questa dichiarazione. come dicevo all’inizio la rete non ha futuro proprio perchè esclude del tutto le emozioni, e chi volesse controbattere ancora, è altresi’ vero che le emozioni sono le basi dellintelligenza.

     

    • Mi permetto di contraddirti:

      1) I TALEBANI della scienza esistono, ci sono tanti scienziati convinti di essere la FONTE DELLA VERITA’ ASSOLUTA nel loro settore; di questi, penso che molti (se non la quasi totalità!!!) lo siano in quanto la loro presunta verità è portatrice dei loro benefici economici, della loro fame di potere e di tutte quelle nefandezze che li portano a considerarsi come degli dei in terra!!!!

      2)Non sono assolutamente d’accordo sulla tua affermazione che in rete non esistano le emozioni!!!! Se una persona è di animo sensibile, anche un semplice concetto esposto da un altro utente, sotto forma di frase e/o pensiero personale, può emozionare e, cosa importantissima, far sfociare l’emozione in una riflessione, un ricordo passato e quant’altro possa dar sollievo e/o sconforto alla propria anima.

    • La maggioranza degli scienziati italiani sono pagati una miseria.

      InAmerica sono pagati di più, ma non certo quanto un manager di Wall Street. Piantiamola coi complottismi.

      I veri scienziati pagati a peso d’oro sono quelli al servizio dei negazionisti in ogni campo!!!

    • P.S.:

      Mi scuso con i TALEBANI, ormai la società ci ha fatto credere che siano delle persone indegne, cosicchè per identificare una persona disonesta, delinquente, terrorista o quant’altro di sgradevole sia, usiamo aggettivarla col termine TALEBANO.

      Io personalmente non so niente dei Talebani, so però che c’è gente a questo mondo che, se paragonassimo un Talebano ad essa, sicuramente il Talebano al confronto apparirebbe come un santo!!!!!!!!!!!

    • I criminali ci sono sempre stati(ne ho parlato anche nel mio commento a proposito delle industrie farmaceutiche) e il mondo ha ancora tanti difetti. Mi sembra anche, però, che molta gente creda le cose per sentito dire e che partorisca dalla propria mente complotti assurdi pur di non accettare la complessità delle cose. Mi spiego subito: il cancro è una malattia difficilissima da combattere, perché similmente al raffreddore, è un insieme di patologie fra loro distinte, ma, a differenza di quest’ultimo è letale. Le cose sono complesse e una cura perfetta non esiste(e forse non esisterà mai), è inutile sperare in cure miracolose nascoste al mondo da un presunto cattivo: è comprensibile, ma inutile ed anche ingenuo. Tipico della mentalità fanciullesca(sì, sono permalosetto 😉 )!

      Alle volte mi sembra che i complottisti si complichino la vita partorendo dalla loro mente complotti assurdi e troppo complicati per essere veri(pensa alla seconda legge della termodinamica o, in termini più comuni, alla strafamosa legge di Murphy e vedrai che molti complotti non stanno in piedi). Un grande complotto è difficilissimo da tenere in piedi. Certamente i complotti esistono, ma non di quelle proporzioni. Esempio: l’uomo è andato davvero sulla luna, ma gli Usa nelle dirette di alcune missioni spaziali per motivi di propaganda hanno “evitato” di parlare dei gravi disturbi degli astronauti(come vomito e vertigini). La realtà in cui viviamo non è semplice, i complotti esistono, ma non esageriamo! Dobbiamo stare all’erta, ma non essere paranoici!!!

      Comunque, anche io avuto più di un dubbio su molte faccende, mi sono documentato e ho risolto! Spero che accada anche a  voi!!!

    • ragionamento sacrosanto sui talebani, sappiamo cosi poco, che dire talebano per dire di una persona che è bloccata nei propri sistemi è furviante, metterei il suffisso “cristiano medioevale” cristiano medioevale si applica molto meglio…

      dopotutto non è il problema prendere atto di X o di Y ,ma di poter mettere in dubbio le nostre idee più radicate ogniqualvolta vengano compromesse, e se cosi non fosse cadremmo appunto in una sorta di medioevo dentro di noi

      ad esempio: sono convinto che sulla luna non ci siano mai stati, per via di un punto tra la luna e la terra in cui sobbalzi particolare di gravità portano all’evaporazione del sangue, infatti i russi ci caddero per primi in questo tranello,e non a caso formularono un sacco di funzioni sulla gravità quella degli asteroidi e via dicendo ( tutt’ora usate) se ci andassero oggi quindi dopo 40 di innovazione dovrebbe essere uno scherzo! e il tutto viene ripreso dai telescopi di tutto il mondo, io ci credo, se no rimango con la mia convinzione che tutto cio’ non è possibile per ora

  • Mmmmm…. guardate il sito MEDBUNKER. E’ scritto da un medico che fa parte del CICAP(non l’ultimo arrivato). Sul suo blog aveva parlato anche(forse nei commenti al penultimo post) di questo intervento, sostenendo che ci fossero di mezzo alcuni personaggi pro Di BElla(mi sembra che confuti l’imparzialità del giornale).

    SUl metodo Di Bella non so granché e nemmeno mi interessa approfondire, ergo, mi fermo qui su questo punto.

    Contesto, invece, dalla A alla Z, tutto ciò che è scritto prima dell’articolo riportato. Da cima a fondo.

    Elenco errori:1-la filosofia non è una scienza(va bene, sono pignolo), 2- la medicina delle sanguisughe non utilizzava il metodo scientifico(era prescientifica e/o antiscientifica), 3- la frase “perché certe cose attingono al dominio della giurisprudenza e non a quello della peer review”va precisata. La verità scientifica non può essere stabilita in un’aula di tribunale. Vedi il caso Galileo!!! 4- le multinazionali non sono sante! Di recente una grande multinazionale è stata gravemente multata(e ha perso la faccia) per aver volontariamente omesso di segnalare la pericolosità di un farmaco per i ragazzi provocando così molti suicidi(effetto collaterale del farmaco sui più giovani). Ho scoperto la faccenda proprio su MEDBUNKER. La multinazionale è stata punita e i responsabili sono stati licenziati in tronco, ma la multinazionale in questione ha, giustamente, perso la faccia(e moltissimi soldi). E’ inoltre risaputa la faccenda delle sperimentazioni poco legali nel terzo mondo. Ciò non toglie che ci sono apposite agenzie che devono controllare i farmaci e che le multinazionali stesse hanno interesse a far sì che la gente si fidi di loro(scherzetti come quello sopra narrato possono portare al fallimento). 5- i filmati e i documentari si possono fare, ma sono privi di qualunque valore scientifico. SI possono intervistare anche dei premi Nobel, ma saranno parole al vento. Molti premi Nobel hanno preso anche sonore cantonate(Watson, Crick, Kary Mullis, ecc…). La comunità scientifica si interessa solo di quelle pubblicazioni scientifiche  sottoposte a peer review(che non è comunque sinonimo di sicurezza. Vedere il caso della truffa di Wakefield). La scienza è una materia complicata. Se non ci si fida, bisogna avere l’umiltà di andarsi a comprare e a leggere i libri di testo sull’argomento. Punto. Questo vale se non ci si fida dell’oncologia, come dell’immunologia o della fisica. Altrimenti ogni critica è inutile(e patetica): non è mica vietato documentarsi, ma il comune cittadino, prima di accusare, dovrebbe documentarsi(ripeto: internet, filmati, documentari, libri divulgativi di sedicenti esperti e blog non bastano minimamente e sono pure pericolosi e fuorvianti). Informarsi non è reato, ma accusare senza avere una solida conoscenza della materia è ingenuo. Io non ho voglia di studiare medicina, quindi mi fido: se poi il mio medico non mi convince, lo posso cambiare. Funziona così. Non è colpa del SISTEMA. 6- le vittime dell’influenza A sono state 15 volte di più di quanto si pensasse, anche se è vero che c’è stata della corruzione nell’OMS. Il caso è complesso. 7- basta con questa storia del COME e del PERCHE’!!! La scienza è nata proprio per rispondere ai Perché!!! Questa storia se la sono inventata per giustificare la compresenza di fede e ragione(A cui io non credo). L’unico perché cui la scienza non può rispondere è il PERCHE’ morale del mondo. Personalmente ritengo che la domanda non abbia neppure senso, ma è una mia opinione e rispetto il pensiero altrui. La precisione però era doverosa!!!!!

    • Vorrei solo che rispondessi ad una domanda, dato che io la penso esattamente come Claudio.

      Secondo te il “metodo scientifico” è perfetto e ci mette e metterà in grado di dare tutte le risposte di conoscenza dell’universo da qui alla fine dell’Universo?

      E una domanda corollario: secondo te, prima dell’epoca “moderna” (anzi contemporanea) TUTTI i metodi di indagine filosofica o scientifica (già se fai una distinzione netta si vede qual’è la tua posizione, rigida, in materia) erano sbagliati e “retrogradi”, e quindi non in grado di dare le risposte che può dare il metodo scientifico?

    • Conosco gente sopravvissuta alla chemioterapia(uno con un tumore rarissimo e gravissimo) e gente che è riuscita ad andare avanti per un decennio con la chemio. E’ il cancro ad uccidere(i miei bisnonni sono stati sterminati dal cancro, uno alle ossa e due ai polmoni). La chemio, purtroppo, non sempre basta, anche se, per fortuna, stanno studiando nuove cure. Perché dovete pensare in modo così contorto.

      Ne approfitto per rispondere a Claudio su un punto: la recente ricerca sugli effetti collaterali della chemio ha solo individuato alcuni degli enzimi coinvolti in un meccanismo già noto. La chemio, purtroppo, rimane uno degli strumenti più efficaci a nostra disposizione per il rapporto costi-benefici.

    • La scienza procede per sperimentazioni, è empirica per definizione. Osservare e descrivere, anche accuratamente, non equivale a comprendere “perchè”. Equivale solo a capire il “come”. Se non ci arrivi, hai dei limiti evidenti che non sono in grado di farti superare. Poi per cortesia, caro so-tutto-di-qualsiasi-cosa (commenti con la stessa sicumera qualsiasi argomento), evita di scrivere troppi commenti, uno in fila all’altro. Uno o due vanno benissimo per spiegare le tue posizioni.

  • Caro Claudio,

    per una volta che dovresti rallegrarti…sei ancora incazzato! 😀

    Le cose si stanno muovendo, lentamente, ma si muovono, nel senso giusto.

    I vecchi che avrebbero dovuto buttare alle ortiche quello che il sistema gli ha insegnato, e quelli che sono sempre stati dei corrotti, un po’ alla volta stanno uscendo di scena, lasciando spazi, anche grazie al sostegno di internet, a chi vuole sperimentare altre vie, e forse non ce la fa più a chiudere gli occhi sul marcio.

  • E’ evidente che esiste tuttora, come sempre è esistito, qualcosa di ben più potente del metodo scientifico e che si erge a giudice di verità incontrovertibile ed è l’ autoreferenza del principio di autorità, l’ ipse dixit di tutte quelle strutture culturali che sono in realtà ferree strutture di potere, per cui la verità si riduce come sempre a sola questione di potenza, quindi a tecnica di verità. Certo, oggi non si rischia il rogo come nel XVII secolo, ma si rischia il totale discredito, la censura morale per avere osato pensare in modo diverso, dunque l’ isolamento e la derisione, dunque l’ impossibilità di continuare la propria ricerca e il proprio lavoro a causa di un potere che con la massima ipocrisia dice di fare questo a tutela della salute delle persone, mentre il vero motivo è la salute delle proprie tasche, la possibilità di far carriera di chi ne entra a far parte e il profitto delle case farmaceutiche per quanto riguarda la ricerca bio medicale. Non è cambiato molto dai tempi di Galileo, è solo aumentata la potenza coercitiva indiretta dell’ apparato strutturale di controllo. Poi si sa ci sono le persone di struttura e ci sono le persone di libera intelligenza, ossia ci sono i caporali e semplicemente gli uomini, Di Bella era di sicuro uno di questi uomini, chi lo ha giudicato assai probabilmente solo uno dei tanti sempiterni caporali.

  • caro claudio, articolo come sempre interessante.

    del metodo di bella non so molto, del mondo della ricerca un po’ (tanto) di più, e purtroppo constato come diversi fattori fanno sì che si sia creata una casta (anche se quasi sempre manca il fattore “vantaggio economico”, dunque diciamo pure un club) di autoproclamatisi sacerdoti – anche in buona fede. spesso non si vede che il metodo scientifico finisce laddove incontra un metodo più potente, che è quello dei soldi.

    sull’aids, il video che hai postato qualche tempo fa è molto interessante, sebbene contenga alcune imprecisioni. poco tempo fa è stato strombazzato l’ok per la commercializzazione di un farmaco, che si chiama Truvada, che sarebbe niente-poco-di-meno-che che un “vaccino” contro l’Hiv.

    non mi dilungo qui su questa ennesima, pericolosissima truffa, su

    cui io ed una collaboratrice abbiamo scritto qui, per chi fosse interessato:

    http://occhioclinico.blogspot.se/2012/07/le-proprio-na-truvada-update-2.html

    saluti, v.

     

  • byoblu ha scritto :
    Io non accomuno un accidenti di niente. Rileggi meglio, per favore, e non attribuirmi collegamenti diretti tra concetti che non mi sono mai sognato di costruire.

     

    Scusami, a quale commento ti riferisci????

  • byoblu ha scritto :
    Io non accomuno un accidenti di niente. Rileggi meglio, per favore, e non attribuirmi collegamenti diretti tra concetti che non mi sono mai sognato di costruire.

     

    Scusa Claudio, forse non lo dici mai apertamente, ma se nello stesso articolo mi parli di scienziati “talebani” arroccati sulle loro consapevolezze, brutti e cattivi che non vogliono sentire le ragioni di alcuno, una scienza che a tuo dire non dà il 100% di quello che potrebbe (a voler essere buoni), e poi mi attacchi con un “ordunque”, riportanto un titolone “ORA L’ORDINE DEI MEDICI RICONOSCE IL METODO DI BELLA” parlando del metodo Di Bella che a un lettore poco attento sembrerebbe essere una riconsiderazione da zero dei suoi effetti, cosa pensi che capisca la gente? Basta vedere il tono dei commenti.

    Spero non fosse questo che volevi ma è quello che oggettivamente passa, vuoi dirmi che non è così? Io ti voglio bene, ma sta volta non sono d’accordo.

    • Che poi ci voglia un procedimento scientifico per “validare” è un conto, ma “prendere atto” è ciò che dovrebbe distinguere uno scienziato da un talebano della scienza ( o da un cristiano medioevale o da un inquisitore o da uno che faceva il processo alle streghe etc).

      è proprio questo il tuo errore concettuale secondo me. Tu fai di validare e prendere atto due cose diverse, ma come scienziato non puoi metterti a considerare nel tuo lavoro quotidiano ricerche e metodologie che non sono state verificate (a meno che tu, a tua volta, non voglia fare ricerca su quell’argomento), perchè di queste persone che vanno in giro millantando ogni genere di invenzione scientifica ne è pieno il mondo. E la comunità scientifica può prendere atto che qualcuno ci stia lavorando (nessuno ha mai negato che questo avvenga), ma non può prendere atto che queste ricerche siano valide, finchè non ci siano risultati concreti e certificati. Quando dici

      Se prima nessuno “aveva preso atto”, ma al contrario la comunità scientifica, per bocca dei suoi oracoli, lapidava e stigmatizzava, mentre adesso addirittura “si prende atto”, allora io non posso che conseguirne che i lapidatori precoci sono talebani del nulla.

      sbagli, perchè ai tempi si era preso atto eccome, tanto che si era avviata una sperimentazione, e non è affatto verto che non si prenda atto nella comunità scientifica che ci possano essere altre cure per il cancro, e che queste siano materia di studio, lo si fa eccome, ma non vengono (giustamente) considerate a livello professionale fino a quando non se ne conosce la reale efficacia. Questi estremisti di cui parli, se mai esistessero, sarebbero proprio una minoranza che non può intaccare il meccanismo di verifica e sperimentazione che si è sviluppato, proprio per evitare gli errori del passato del tipo “la terra è piatta, è così e nessuno deve direi il contrario”. Nessuno ha lapidato e stigmatizzato, si è fatta una verifica (doverosa) che ha dato esito negativo, quindi si è “preso atto”, in quel momento, che la cura Di Bella non funzionava. Se non funzionava allora non vedo come possa funzionare adesso, visto che i tumori sempre quelli sono, se qualcuno poi si propone con una tecnica Di Bella modificata o altre tecniche nuove allora è un altro discorso, e non è sicuramente una marcia indietro del mondo “talebano” scientifico. Anzi, se questi saranno risultati interessanti si passerà a nuova sperimentazione, come si è sempre fatto.

      ““Mi occupai io dell’esposto non perché il collega avesse prescritto i farmaci del metodo Di Bella ma perché aveva approfittato della sua posizione per speculare su un malato (forse su più di uno). Mi arrivò la segnalazione ed io fui obbligato a intervenire. Un ordine professionale non entra nel merito (non guarda se la cura è scientifica o meno) ma controlla se è rispettata la deontologia professionale. Questo vuol dire che un medico, in scienza e coscienza, se ritiene che faccia bene al malato, può anche prescrivere la cura Di Bella””

      è proprio da una frase come questa che si capisce come i “talebani” scienziati non esistono (o, se esistono, non controllano certo la comunità scientifica tutta), proprio per il fatto che ognuno è libero di studiare e analizzare quello che vuole, dalla fusione fredda al motore a curvatura di star trek, perfino libero di applicare questa o quella cura, senza che qualcuno ti impedisca di farlo perchè va contro il sapere acquisito.

  • gabriella ha scritto :
    Ma da dove vieni? Dalla montagna del sapone? Guardati questo video, e poi ne riparliamo: http://www.anonymus.it/cure-proibite.htm  

     

    Prego? Vengo dall’ambito scientifico, e lo conosco quanto basta per capire che ci sono troppe persone e troppi sistemi di verifica perchè qualcosa che funzioni davvero non venga a galla, nascosto poi da non si sa bene chi… tu invece da dove vieni?

    Forse tu non hai nulla da fare se pensi che mi spari 2 ore di video da youtube di uno che vanta lungometraggi su scie chimiche e UFO… Se hai obiezioni specifiche a quanto ho detto, allora ti ascolto.

  • Sorvolando su molti commenti (esattamente come Claudio aveva predetto), prego tutti quelli che vogliono discutere seriamente di metodo Di Bella di non limitarsi alla pur autorevole Wikipedia, ma magari a cercare informazioni sul sito ufficiale di Di Bella, magari perdendo qualche giorno a leggere la miriade di documenti ivi pubblicata.

    http://www.metododibella.org

    E posso assicurarvi, essendoci stato, che di cartelle cliniche assai documentate nello studio di Di Bella ve ne sono parecchie.

     

    • Perché devo essere io, che non conosco nulla di medicina, a leggere le cartelle cliniche, perderci addirittura qualche giorno, per trarre una conclusione?

      Perché questo metodo deve restare fuori dalla validazione scientifica ed uno dovrebbe leggersi un sito per giorni per farsi un’idea?

      Se non si ritengono validi gli studi che sono stati fatti finora, e che hanno smentito l’efficacia del metodo, perché nessuno, il fu Di Bella stesso o nessun altro seguace non ne hanno effettuato altri?

      E soprattutto: finché non vengono effettuati altri studi che daranno esito positivo, cosa ti autorizza a dire che questo metodo è valido?
      Se tu pensi davvero che sia valido, il tuo sforzo dovrebbe essere nel promuovere uno studio che lo certifichi, allora dopo tutti gli altri si convinceranno. Non c’è altro modo per convincere gli altri. Ma fino ad allora questo metodo non solo non è valido, ma sono stati fatti studi che lo smentiscono.

  • Purtroppo sembra che chi non ha una formazione scientifica non ha davvero chiaro cosa conta e cosa no nel metodo scientifico.

    Interviste e dichiarazoni di luminari e premi nobel, anche se può sembrare una cosa importante, vale zero.
    Un articolo pubblicato in una rivista del settore (e questi luminari dovrebbero essere in grado di farlo se vogliono) vale molto.
    Un libro pubblicato per conto mio in cui scrivo tutte le mie teorie, può essere un riferimento di quello che dico ma non può essere citato come lavoro scientifico. Chiunque può scrivere un libro con le teorie più astruse ed anzi, è quello che fanno tutti coloro che vogliono speculare su delle idee assurde. Poi dicono: “prima di giudicare le mie idee comprati il mio libro e leggilo”.

    Un convegno di medici che parlano del metodo Di Bella vale zero.
    Tutti gli esperimenti fatti per verificare il metodo Di Bella, che hanno fallito, valgono molto.

    Purtroppo la storia è piena di bufale ed il metodo scientifico è proprio il metodo che usiamo per capire cosa c’è di vero e cosa no!

    Io ho seguito con grande interesse la storia di Giuliani proposta da Claudio.
    Pareva che Giuliani non avesse la conoscenza necessaria delle procedure formali per poter scrivere un articolo. Ma il suo metodo era molto ben costruito.
    Onore a Claudio che lo ha fatto incontrare con un ricercatore dell’INGV per verificarlo ed eventualmente scrivere finalmente un articolo scientifico. Se anche alla prova dei fatti quel metodo si fosse dimostrato non funzionante, questo sarebbe un risultato, che abbiamo grazie a Claudio Messora.
    Per cui vorrei chiedere a Claudio, hanno concluso qualcosa sul metodo Giuliani?

     

    • non me ne sono interessato, ritenendo di averci dedicato anche fin troppo tempo. Ma credo proprio che non abbiano proseguito la collaborazione promessa.

      Un convegno di medici patrocinato dall’Ordine dei medici di Bologna non “prova” nulla, ma rappresenta quell’atteggiamento di apertura della cosiddetta “scienza ufficiale” che dovrebbe essere connaturato con il suo stesso metodo. Perché prima di formalizzare un procedimento di verifica, viene il confronto tra gli uomnini. Per questo la frase del Presidente dell’Ordine dei Medici  “prendo atto che ci sono medici che ottengono risultati. Ed io non posso dire a questi colleghi che stanno sostenendo posizioni non vere”” mi è piaciuta molto. 

  • ah beh anonymous, noti gruppi di scienziati dissidenti…come non fidarsi dei galoppini yankees che inneggiano alle pussy riot e definiscono Grillo un pericolo fascista?

     

     

    gabriella ha scritto :
    Ma da dove vieni? Dalla montagna del sapone? Guardati questo video, e poi ne riparliamo: http://www.anonymus.it/cure-proibite.htm  

  • Il fatto che “se ne discuta” è positivo.

    D’altronde il problema è che, per poter parlare di risoluzione del problema, bisogna procedere per gradi:

    – Si discute e si propone una nuova sperimentazione

    – Si cerca un ente interessato alla sperimentazione (che sono costosissime) senza soldi pubblici (non è il caso di prelevare altri soldi dalle persone, e, per motivi vari, è meglio non fidarsi del Ministero)

    – Probabilmente non se ne troverà nessuno.

    Per quale ragione?

    – Non funziona

    – Non è economicamente vantaggiosa come le cure chemioterapiche attuali, causa leggi sui brevetti.

    Nel secondo caso direi che la considerazioe finale è intuitiva. Prima si deve risolvere la questione abolendo la brevettabilità delle scoperte scientifiche e non, poi allora si potrà riparlare di studi da rifare, senza che Ministeri, Enti di ricerca ecc. possano avere interessi in certe scoperte/brevetti di amici/aziende forti piuttosto che altre.

    Ah, ci tengo a dirlo: la cura Di Bella non mi convince. Mi potrà per l’appunto schiarire ogni dubbio una ricerca di una qualche azienda farmaceutica assatanata che ha interesse a produrre farmaci non perché ha un brevetto, ma perché deve avere la cura più efficace altrimenti le concorrenti la battono sul mercato, o di un ente di ricerca che vive facendo “recensioni” di qualità meglio delle altre.

  • Condivido il fatto che a volte la scienza istituita tende a screditare soluzioni o teorie troppo rivoluzionarie. Vedi il caso moderno della “fusione fredda”.

    Comunque mi permetto di precisare, parafrasando Claudio alias byoblu, che per quanto riguarda la fisica del secolo scorso nessun castello teorico e’ caduto come le forme lasciate dai secchielli di sabbia sulla spiaggia.

    Se ci si riferisce alla teoria Newtoniana questa e’ ancora valida ed ampiamente utilizzata e non e’ stata smontata dalla teoria della relativita’ di Einstein come molti credono.

    • Diciamo che più che screditare teorie del passato, le accomuna assemblando blocchi di puzzle (come nel caso del dualismo onda-particella che cita Claudio e il connesso entanglement, che fan parte del principio di indeterminazione), o introduce nuovi concetti come le unità vibratorie e le 11 dimensioni della teoria delle superstringhe (provata solo a livello matematico). Comunque il modello standard della fisica è dichiaratemente incompleto.

      Poi comunque è un paragone che funge da esempio per dare un’idea, non è il fulcro della discussione.

  • gabriella ha scritto :
    Ma da dove vieni? Dalla montagna del sapone? Guardati questo video, e poi ne riparliamo: http://www.anonymus.it/cure-proibite.htm  

    Grazie Gabriella, film molto esaustivo, magari avessi saputo di queste cose 3 anni fa, mentre mio padre veniva divorato dal cancro giorno per giorno, sotto i miei occhi…

    Lo consiglio a tutti, soprattutto ai miscredenti, son 2 ore di vita spesa in maniera davvero proficua!!!!!!

  • Che contraddizione nel post.

    Si parte dal presupposto che la scienza sia “talebana”, immobile, dogmatica (ed è un presupposto sbagliato per definizione) e poi si parla di un congresso (che cambia poco nella storia della medicina) organizzato dallo staff di Di Bella e patrocinato dall’ordine dei medici (che non è un organo scientifico).

    Questo vuol dire non avere alcuna preparazione sull’argomento e parlare tanto per dare aria alla bocca, mi dispiace.

    Il metodo Di Bella è stato addirittura sperimentato (con i nostri soldi) non solo dalla comunità scientifica italiana ma anche dalla regione Lombardia. E’ stata inoltre realizzata l’analisi retrospettiva delle cartelle conservate dal defunto prof…voglio dire, una macchina del genere per una presunta cura che non ha alcuna attendibilità scientifica dimostrerebbe “l’immobilità” della scienza? Ma cosa si pretende, che al primo che si alza la mattina dicendo di aver scoperto la cura per il cancro si consenta di andare in ospedale e somministrare le sue tisane a tutti? Tanto per essere “aperti”?
    Tra parentesi le tre analisi della presunta cura diedero tutte lo stesso esito: 0 sopravvissuti, zero sopravvissuti, 0 sopravvissuti.

    Ed oggi cosa è cambiato? Di Bella dice di curare decine di migliaia di malati, dove sono? Su Facebook? Ma vi sembra ragionevole?

    …ed ancora discutiamo?

    Apertura mentale significherebbe incoraggiare il lavoro di tutti i nostri scienziati, dei giovani ricercatori, degli studiosi che hanno un unico scopo, trovare rimedi per la salute. Dimenticare che il cancro sia una malattia MORTALE e che anche salvare una sola persona è il risultato di decenni di ricerche e sacrifici è ignoranza, confrontare secoli di studi ad un congresso di provincia è ignoranza. Sospettare che tutti i medici del mondo (ma non avete medici nella vostra famiglia? Quanti Rolex vi portano a casa?), tutti i ricercatori, i biologi, siano “collusi” è qualunquismo e…ignoranza.

    Non sarebbe meglio tornare a zero eliminando tutte queste balle che si leggono su internet e tentare di avere un rapporto di fiducia con chi fa questo lavoro? Non è meglio sostenere la medicina invece di demolirla con stupidi teoremi di complotto?

    Quando vi si rompe il rubinetto di casa chiamate l’idraulico o il veterinario? E se l’idraulico vi dice che non si può riparare il rubinetto perché ormai i tubi sono corrosi, seguite i suoi consigli o lo aggredite dicendogli di essere un incompetente e che chiamerete il panettiere che sicuramente ottiene risultati migliori?
    Io direi che sarebbe ora di dire basta a queste “stronzate” (scusate il termine…) da web, BASTA. Che ognuno si occupi del suo lavoro, che ognuno si fidi del prossimo, che si smetta di dare credito alle illusioni.

    Poi, fate voi.

  • @ Bigalfry2

    leggo ora questo commento quasi offensivo, e mi scuso sin d’ora con Claudio dell’uso del maiuscolo, comunque….

     

     4 possibilità:
    -sta mentendo(spero di no). ALLORA NON STIAMO NEANCHE A DISCUTERE

    – remissione spontanea SEMPRE I CARCINOMI PAPILLARI DI 5 CM NELLA TIROIDE REGREDISCONO SPONTANEAMENTE

    – effetto placebo SEMPRE I CARCINOMI PAPILLARI DI 5 CM NELLA TIROIDE SONO EFFETTI PLACEBO

    – errata diagnosi(la più probabile). 2 AGHI ASPIRATI A DISTANZA DI 2 SETTIMANE, TAC, PARECCHI ECODOPPLER BASTANO (ESAMI FATTI IN TEMPI DIVERSI A PAVIA, MILANO, GENOVA)? SAI COM’E’, A 39 ANNI UNA MAGARI UN PO’ ALLA VITA CI TIENE, E MAGARI CI PENSA DA SOLA AD AVERE PIU’ PARERI…………..

    P.S.: quali erano queste credenze? VISTO QUELLO CHE PENSI, LASCIA STARE GLI STREGONI IN CUI NOI PAZZI CREDIAMO…. ipse dixit lex
  • @ stecontin

    Ti quoto in pieno.

    Chiunque abbia seguito la vicenda Di Bella con un minimo di spirito critico oggettivo e di occhio indagatore non ha potuto fare a meno di accorgersi della quantità di “aggiustamenti” che la sperimentazione “ufficiale” ha operato, pur di generare un nulla di fatto e archiviare il tutto come “bufala”.

    Eppure continuo a meravigliarmi a leggere certi commenti, che parlano della famosa sperimentazione come di una cosa fatta a perfetta regola d’arte, cioè rispettando punto per punto le indicazioni del Dott. Di Bella.

    Inizialmente pensavo a sola ignoranza. Ora mi sono fatto più acuto: è semplicemente malafede o, peggio ancora, superficialità, perché quest’ultima fa ancora più danni.

    Igor Biagini

    ps: non mollare Claudio. Stai facendo un grandissimo lavoro

  • byoblu ha scritto :
    teoria corpuscolare e ondulatoria della luce. E altre amenità simili

     

    Entrambe sono ancora valide.

  • ciao, non ho letto gli altri commenti e non so dunque se ne avete già parlato ma vorrei portare il mio piccolo apporto sulla “conoscIenza” medica occulta online ormai disponibile grazie alla banda larga per tutti o quasi. Mi piacerebbe proporvi Erbert Shelton igienista americano, oggi si chiamano igienisti naturali semplicemente perchè la dottrina medica(che non è mai stata una scienza ed oggi tantomeno) ne ha adottato la maggiorparte dei presupposti scientifici evitando scientificamente(in questo caso a livello del DNA della filosofia medica) le argomentazioni fondanti, ossia che la cura del corpo umano è insita in se stessa, e cioè che la dieta proposta dal dopoguerra ad oggi dalla dottrina medica pilotata dalle bigpharma di Rockfeller, è una maniera per creare degli insaccati umani(come nel telefims visitors o nella saga Matrix) dove i corpi umani europei sono degli animali al pascolo consumatori di farmaci brevettati senza nessuna differenza con gli infraspecifici quadrupedi, il tumore è il male del secolo che però è stato sconfitto forse con oltre 50.000 cure dall’antica grecia di Ippocrate(spudoratamente tradito da aristotele e dalla medicina che lo giura) che facevano capo sempre allo stesso iter: il digiuno. Le cisti ovariche si auto assorbono dopo 3 giorni di astinenza completa dal cibo, qualsiasi tipo di tumore benigno o maligno non sopravvive ai 15, 30 giorni di digiuno, viene ditrutto per autolisi, lo sapeva Seneca, lo sapeva Leonardo, lo sapeva Gandhi, non lo sanno poveretti gli oncologi che bombardano per decenni dei corpi inermi che in 10 giorni potrebbero rigenerarsi, questo è un genocidio, che va aldilà di qualsiasi olocausto.

    H.Shelton Cura Cancro

    ho cercato di allegare un pdf con un testo”sacro” di Shelton ma non so se ci sono riuscito. Saluti.

    • questo mio non è un invito per nessuno ad intraprendere periodi di digiuno più o meno brevi, perchè il digiuno è una scienza(vera e millenaria), prima di accedervi si deve intraprendere una dieta frugivoro-vegetariana, e la cosa importante è come s’interrompe il digiuno, ci sono persone che hanno digiunato per 40 giorni in piena salute ed hanno interrotto con una bistecca e sono morti sul colpo, solitamente si consigliano altrettanti giorni di verdure cotte, e/o succhi di frutta… avete online già tramite le pubblicazioni di Shelton o Ehret che ognuno di voi può trovare “legalmente” come meglio crede e ci sono anche forum, credo esistano anche delle cliniche ma purtroppo in questa realtà saranno obbligatoriamente dedicate ad una stretta elite danarosa, magari mi sbaglio.

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