Come uscire dall'Europa in 4 mosse


Questa mattina il neonato Movimento Libera Italia , guidato dal suo segretario Bruno Poggi, ha depositato in cassazione una Proposta di Legge per negoziare il recesso unilaterale dell’Italia dall’Europa. E per rinegoziarlo non “alla Prodi”, ma riappropriandosi della sovranità e della moneta.
 
Ecco come uscire dall’Europa in 4 mosse:

Delega al Governo di negoziazione sulla rescissione unilaterale dell’Italia dall’Unione Europea

 Art. 1. (Delega al Governo) 1. La presente legge è finalizzata a stabilire, secondo le procedure previste dal comma 1 dell’art.50 dal Trattato sull’Unione Europea (versione consolidata), il recesso dell’Italia dall’Unione Europea.
2. Il Governo è delegato ad avviare, entro e non oltre tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un negoziato con la UE finalizzato al recesso dell’Italia dall’Unione Europea, secondo quanto previsto dal comma 2 dell’art.50 del Trattato sull’Unione Europea (versione consolidata). L’accordo è negoziato conformemente all’articolo 218, paragrafo 3 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.
 Art. 2. (Rinegoziazione)
 1. E’ facoltà del Governo rinegoziare un rientro dell’Italia nella UE secondo le modalità previste nel art.49 del Trattato dell’Unione Europea, a condizione che l’accordo di rinegoziazione contenga, in modo tassativo, le
seguenti clausole:
a) riappropriazione dei diritti di signoraggio;
b) utilizzo di una moneta nazionale (Nuova Lira) in sostituzione dell’Euro;
c) liquidazione del capitale versato dall’Italia alla BCE;
d) esclusione dell’Italia dall’Area Schengen e dagli obblighi relativi all’omonimo Trattato;
e) rescissione dagli obblighi relativi ai Trattati Basilea 2 e Basilea 3 da parte el sistema bancario e creditizio italiano.
 Art. 3. (Divieto di proroga dei tempi dell’accordo di recesso)
 Il Governo non può prorogare in nessun caso attraverso leggi, decreti o altri tipi di normativa il termine massimo di entrata in vigore dell’accordo di recesso stabilito in due anni dal comma 3 dell’art.50 del Trattato sull’Unione Europea.
 Art. 4. (Entrata in vigore)
 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Non mi aspetto che questo Parlamento di nominati, espressione di poteri che afferiscono ovunque, ma non certo ai cittadini, prenda in esame una Proposta di Legge popolare: non siamo mica in Svizzera. E poi ci sono precedenti illustri (proposta di legge popolare per mandare a casa i condannati in via definitiva, di Beppe Grillo) che languono nei cassetti polverosi del Senato da anni. Ma intanto è un segnale: non tutti dormono, dalle Alpi in giù.
Il Movimento Libera Italia, che è di impostazione liberale, ha un’altra proposta di legge per separare le banche commerciali dalle banche d’affari. In calce trovate il pdf.
– Scarica la Proposta di Legge sull’uscita dall’Europa.
Scarica la Proposta di Legge sul sistema bancario.
Leggi anche:

  1. – “Uscire dall’Europa si può: ecco come!“, di Paolo Becchi
  2. – “Euro: lasciate ogni speranza o voi che entrate!“, di Paolo Becchi
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24 commenti

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  • Una normativa di questo tipo dovrebbe essere emanata con legge costituzionale e non con legge ordinaria, perché: 1) il diritto comunitario prevale sul diritto interno; 2) i giudici sono vincolati a non applicare le leggi ordinarie in contrasto col diritto comunitario; 3) c’è il rischio di un ricorso prima alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee e poi alla Corte Costituzionale perché per l’art. 117 Cost. “La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali”.

  • E poi, cari amici, il diritto interno si uniforma (rinvio costituzionale) ai principi del diritto internazionale, generalmente riconosciuti. Ora, cari amici, la perdita di parte delle sovranità – la più importante – da parte dei cittadini italiani, è principio fondamentale della repubblica e, ove venisse attinto, come purtroppo è accaduto e sta accadendo, può costituire valido motivo di recesso rispetto alla normativa dell’unione, o no?

  • Inutile accapigliarsi su legge costituzionale o delega o legge ordinaria. Tanto ovviamente non verrà mai e poi mai presa in considerazione in nessuna di queste forme ne in altre. Serve come provocazione al governo, questa è la sua unica e legittima funzione.

  • Scusa Claudio, ma cosa significa che questo movimento “è di impostazione liberista“?

    E’ il liberismo che ci ha portato la deregolamentazione dei mercati, la libera circolazione dei capitali, il capitalismo di rapina, la sempre maggiore distanza tra chi sta bene e chi sta male, eccetera. Se non ci liberiamo di queste cose, uscire dallEuro non risolve granché.

    • cosa significa chiedilo a loro, non a me. In ogni caso, l’essenza della democrazia è il confronto. O vogliamo dare solo le notizie che piacciono a noi? In cosa, se facessimo così, saremmo diversi da ciò che critichiamo? Sei sicuro, per esempio, che siano i "liberali" che ci abbia portato a questo, e non il modo in cui alcuni delinquenti hanno applicato una teoria che aveva in sé, nelle sue definizioni originarie, gli anticorpi per difendersi da ciò che invece hanno realizzato (come per esempio è accaduto anche al comunismo e ad altri "ismi"?).

      In ogni caso su questo blog vige la regola: tutti parlano. Poi la rete decide. E’ semplice. Non c’è da stupirsi. Chi si stupisce non ha ancora capito niente. 🙂

  • Non ho capito a cosa serve rientrare nell’unione europea se poi si sta al di fuori dall’euro e dal trattato di schengen. Allora tanto vale starne fuori. Mi sbaglio?

  • Senza ulteriori indugi: fuori dall’euro!

    I danni paventati da molti sono portati avanti da chi non ha convenienza nella ns uscita (vedi Germania alla quale sarebbe poi difficile piazzare Mercedes BMW ecc. da noi per differenza monetaria)

    Quest’euro è servito solo ai tedeschi che in un certo senso hanno svalutato il loro marco trovando beneficio per l’export. Noi, invece, abbiamo dovuto rivalutare la lira col risultato di crederci ricchi quando ad aumentare erano solo i debiti per mantenere il ns tenore di vita (ed export al collasso).

    Uscendo e svalutando ulteriormente la nuova lira potremmo moltiplicare le esportazioni in tutto il mondo (con un $ di nuovo forte sulla lira potremmo vendere in USA ed altrove alla grande), l’economia ricomincerebbe a girare e l’occupazione aumenterebbe.

    Il problema del costo del petrolio? Falso problema quando il 70% del prezzo dei carburanti è composto da accise ed iva sulle accise.

     

  • byoblu ha scritto :
    cosa significa chiedilo a loro, non a me. In ogni caso, l’essenza della democrazia è il confronto. O vogliamo dare solo le notizie che piacciono a noi? In cosa, se facessimo così, saremmo diversi da ciò che critichiamo? Sei sicuro, per esempio, che siano i “liberali” che ci abbia portato a questo, e non il modo in cui alcuni delinquenti hanno applicato una teoria che aveva in sé, nelle sue definizioni originarie, gli anticorpi per difendersi da ciò che invece hanno realizzato (come per esempio è accaduto anche al comunismo e ad altri “ismi”?). In ogni caso su questo blog vige la regola: tutti parlano. Poi la rete decide. E’ semplice. Non c’è da stupirsi. Chi si stupisce non ha ancora capito niente. 🙂

    Ma io non ho detto né pensato assolutamente che la notizia non dovesse essere data. Tutt’altro.

    Mi premeva invece entrare nel merito (quindi confrontarmi) e sottolineare quella che mi appare un’incongruenza: una proposta che, per quanto condivisibile, non risolve il problema che si pone, e proviene da un movimento che, in quanto liberale, si pone (o dovrebbe porsi) sul fronte dei difensori dell’euro. E’ vero che adesso molte forze di destra (tra cui lo stesso Berlusconi) sono contro l’euro, ma quello è solo opportunismo contingente.

    Comunque sono andato un po’ più in profondità nel loro sito e i miei sospetti si sono amplificati: il mantra è quello solito del “meno tasse, meno stato”.

    • Beh… sentirai dalla loro stessa voce cosa dicono.. visto che li ho invitati sul blog. In ogni caso non è che ci possa essere una ricetta sola. Io non mi batto per una ricetta, pur avendo una mia visione: mi batto per la democrazia, quella vera però, non quella finta.

  • Il Movimento Libera Italia è sostenuto dall’economista Claudio Borghi Aquilini editorialista de ”Il Giornale” diretto da Sallusti il quale è il compagno della Santanchè. La Santanchè donna di provata fede berlusconiana sta semplicemente riciclando la politica arcorense con un’esca molto appetibile: l’uscita immediata dall’Euro.  Il Movimento, a due mesi dalla sua fondazione,ha già sedi in ogni regione d’Italia. Chi paga le strutture ? Altro che movimento nato dal basso…Ora, ognuno è libero di sostenere chi vuole, purchè abbia ben chiaro la matrice pidiellina della proposta.

  • Claudio Borghi è stato intervistato dal blog, sostiene questo blog, è un docente della Cattolica, ha le sue idee e non c’entra molto con la Santanché. Il collegamento è un po’ funambolico. Che sia un progetto finanziato dal Pdl pure. Tutto da dimostrare. In democrazia si dà spazio a tutti e poi i lettori decidono. Altrimenti è quello che si è sempre criticato: la strumentalizzazione delle informazioni in base alle opportunità del momento.

  • Siccome l’articolo mi ha incuriosito sono andata sul sito di MLI. Non sapendo chi fosse il Segretario Nazionale, ho cercato su internet. Mi è uscito immediatamente un tale “Bruno Poggi, Gran Maestro Aggiunto della Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori”. E’ un caso di omonimia, vero? Che tipo di personaggi animano il partito?

  • Uscire dall’€uro subito sarà sempre meno tragico di quando siamo entrati
    se non sbaglio nel 2002 per comprare un Marco bastavano meno di 1000 lire e meno di 1000 lire costava un caffè , mentre il marco passava all’€uro
    con un cambio 1:1 noi pagavamo l’€uro quasi 2000 lire , per non parlare poi che questo ha fatto raddoppiare tutti i prezi di mercato allinfuori dei stipendi .
    Per quel che mi riguarda abbiamo subito un inflazione del 400% per entrare ma siamo ancora qua , se per uscire dobbiamo svalutare un 30% ben venga , pensa se portando in banca un euro ti restituissero 1300 lire e per un caffè ti chiedessero 2000 lire come è adesso , bè dovremo far più caso alle priorità come inizio ma è sicuro che l’economia ne trarrebbe subito beneficio in quanto sarebbe difficile far acquisti in zona €uro e prevarrebbe il prodotto nazionale , che non è male , con conseguente occupazione per molti .
    Pensiamo anche che molti extracomunitari che lavorano in italia e mandano soldi all’estero trovandosi lire in mano , così svalutate , andranno via da soli verso paesi con monete più quotate .

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