Il limite del 3%? INVENTATO DI SANA PIANTA


Questa la rivelazione dell’economista Guy Abeille (*), al servizio di Miterrand una sera del giugno 1981. MItterand aveva bisogno di una regoletta semplice per evitare il salasso di soldi che i suoi ministri continuavano a chiedergli, in processione. Il 3% era facile facile. Così Abeille e i suoi colleghi si sono riuniti e, in meno di un’ora, hanno partorito, inventato ex novo, la regola del 3%.
Dalla regola del 3% di Abeille, che avrebbe potuto essere inventata da me o da voi con la stessa fondatezza scientifica, deriva la regola aurea dei tecnocrati di Bruxelles – i quali vi si sono ispirati – che attraverso il patto di bilancio e di crescita impongono l’austerity agli stati che superano il 3% del rapporto deficit/Pil.
Ecco a cosa ci stiamo impiccando: a un numeretto inventato.
 

10 commenti

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  • Claudio,
    So che UltimaParola è una trasmissione televisiva, che risponde ad una redazione, agli autori, all’editore e quant’altro…. ma dato che, appunto, si tratta di una trasmissione televisiva, ovvero l’unico mezzo di “comunicazione” (meglio, “manipolazione”) che il l’addormentato gregge italiota vuole seguire, facci sperare che, almeno, proverai a parlare di questi argomenti. In particolare, e so che piacerebbe molto anche a te, vorrei sentir parlare di E.S.M.
    Io, più che chiederlo a Paragone tramite twitter, non so cos’altro fare.

    Grazie ancora, e sempre.

  • In realtà la regoletta del 3% ha una sua logica originaria: il 3% é più o meno il target di inflazione per la zona euro che la BCE deve garantire. Quindi se, come prevede il trattato, tutti i Paesi euro avessero un rapporto debito PIL del 60% avere un deficit pari al tasso di inflazione garantirebbe un rapporto debito PIL costante (infatti se l’economia reale rimane costante un tasso di inflazione del 3% fa aumentare il PIL del 3%). Quindi IN TEORIA la cosa funziona. Nel mondo reale però è diverso: intanto nessuno ha un debito/PIL del 60% nella zona euro, e poi gli investimenti che fanno aumentare la produttività andrebbero esclusi dal conto. Infine, per via degli stabilizzatori automatici (cassa integrazione e sussidi di disoccupazione) il deficit aumenta sempre quando il PIL si riduce per una recessione. Quindi la regoletta vale nelle fasi stazionarie dell’economia, ma è una megaminchiata durante le fasi recessive. Quello che però fa veramente saltare l’equazione sono gli interessi sul debito quando questo è al 120% del PIL anziché al 60%.

  • Sì, ma come si fa a parlare oggi di PIL se si è in piena recessione mondiale per mantenere un classe parassitica? Come possono pretendere di calcolare che nel prossimo 2013 l’nflazione sarà dello XX% se neppure sanno cosa accadrà domani?

    Il rincorrere solo delle ipotetiche cifre si basa su qualcosa che materialmente non esiste e SI SPERA (ma non è certo) che salti fuori… se mi dimostrate che manualmente riuscite a scovare l’ago nel pagliaio (senza aiuto di calamite) allora vi do ragione, altrimenti dico che sono contornato da buffoni che si atteggiano a scienziati di quella scienza arrogante che proviene da quando pretesero che la Terra era piatta!

    Tutto quel fumo negli occhi serve solo agli speculatori per frae paura al prossimo, ma in verità sono loro i primi ad avere paura di perdere il loro potere.

     

    Vedetevi Zeitgeist Moving Forward e capirete che sèporco gioco c’è sotto! Altro che Monti ricandidato… Monti al mare via wc, e tutti loro appresso!

    Intanto chi ha capito, domani 29.09 si presenti sotto il PArlamento per formare la catena umana contro la casta.

    Bisogna mandarli via tutti e senza porsi troppe domande! Hanno mangiato e ora non vanno di corpo? Gliela da la gente la purga!

  • Non credo che la regola sia stata inventata.


    Io dico che  l’hanno studiata in modo tale da rendere impossibile il raggiungimento dell’obiettivo . Questo rende il nostro paese innoquo, inoffensivo, annichilito più di un paese del terzo mondo.

    Abbiamo lasciato che ci rubassero la sovranità monetaria, ora ci priveranno della possibilità di far governare le persone che eleggeremo. Il 2013 si prospetta un anno caldo e se i nostri connazionali daranno fiducia ancora una volta ai partiti, allora possiamo solo pensare quale sarà il Paese che ci ospiterà.

  • la francia non e’ messa bene, anzi.

    il tanto osannato (ed invidiato in italia) socialista non riesce a far quadrare i conti,non e’ un caso che questo scoop arrivi da un francese…

    bene, aspetteremo che i nostri cugini francesi facciano saltare il banco.

    allons enfants!!!

     

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