In che mondo di merda stiamo precipitando


Ci hanno provato diverse volte, presentandosi a casa, ma il bambino non era mai voluto venire via. Voleva evidentemente stare con la madre e con la famiglia della madre. Invece, per i giudici doveva stare con il padre. E così, dai e ridai, la grande pensata: andiamo a scuola, quando mamma non c’è, e portiamolo via alla chetichella.
Detto fatto, si presentano a scuola, con il padre, più un tizio a parte che riprende tutto, fanno isolare il bambino in classe, e siccome questo non ne vuole sapere, iniziano a trascinarlo fuori. Pianti ed urla. Gli altri bambini, i suoi compagni, che non si capisce bene se fossero alle finestre, basiti, o nel cortile, sempre basiti. Probabili ecchimosi, ovvi lividi. Terrore puro. Venire trascinati via, e vostra madre che non può raggiungervi né sapere come state. Ci pensate? Ce li avete avuti 10 anni? Riuscite ad immaginare cosa possa significare vivere un’esperienza simile? O anche solo assistervi?

Il Governo porge le sue scuse, ma non basta. I genitori degli alunni di quella scuola, oltre evidentemente al protagonista, devono chiedere i danni. Qualcuno deve pagare. Che altro si poteva fare? Qualunque cosa. Qualunque altra cosa. Anche lasciare il bambino esattamente lì dove stava, se dove voleva stare era con sua madre e non con suo padre. O il bambino non conta niente? Sarebbe questo il tanto millantato rispetto che abbiamo per i minori? Sarebbe questo il loro bene? Siete padri? Pensateci: sareste entrati a scuola, nella scuola dove spesso avete accompagnato vostro figlio, la mattina, e dove lui cerca di “farsi la sua vita”, dove ha i suoi amici, dove deve imparare a rispettare e ad essere rispettato… ci sareste entrati e lo avreste trascinato via davanti a tutti? O la sua serenità, la sua tranquillità non viene forse prima di tutto? Anche prima del vostro egoistico bisogno di averlo con voi? Lo avreste fatto? Io no. Io avrei detto ai signori della Polizia: “scusate, lasciate perdere… Così no.”.
E chi sono questi signori dei servizi sociali che decidono che il bene di un bambino è essere preso di peso mentre è sui banchi di scuola? Credono di vivere in un fottuto quartiere della periferia di New York qualsiasi? Si scordano forse che stanno prestando il loro servizio in un Paese che ha una tradizione sociale e di pensiero superiore? In che mondo di merda stiamo precipitando?
Andate affanculo. E non ve lo dice un blogger: ve lo dice un padre.
p.s. se non ci fosse stata internet, col piffero che il Governo si sarebbe scusato.

123 commenti

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  • Mi trovi assolutamente d’accordo. Un padre non può e non deve comportarsi in modo egoistico. Figuriamoci se un bambino di 10 anni non sappia decidere con chi si trova più a suo agio!!! Cose orribili per un paese orribile….VERGOGNA!!

  • Dopo aver cercato di convincere il bambino con le buone a parole e dopo aver constatato che la volontà del bambino fosse di rimanere con la madre, bisognava cercare di convincerlo (per il suo bene) in altri tempi e senza una tassativa scadenza, sempre rispettando i suoi voleri.

    Fare come hanno fatto è stato una mostruosa esagerazione che ha voluto imporre con la forza al bambino la decisione del giudice.

    Insomma alla fine visto che non collaborava sono andati ad accallappiarlo come se fosse un CANE!!!!

    Se questa è la giustizia poveri noi………..

  • Senza voler generalizzare, tutti gli assistenti sociali che ho conosciuto nella miavita sono inqualificabili. Pensano di saper leggere nella testa delle persone solo perché hanno un pezzo di carta che li “certifica”. Invece di cercare una soluzione di compromesso con la realtà per il bene della persona, credono di vivere sui banchi di scuola, dove la soluzione è sempre il protocollo scritto nei libri.

  • Butto lì una provocazione (visto il paese in cui viviamo) che forse potrebbe darci qualche indizio in più sulla vicenda: che mestiere fa il padre?

  • ALLORA SIGNORI ITALIANI? FATE FARE QUESTO AI VOSTRI FIGLI? FINO A CHE PUNTO VOLETE RESTARE SCHIAVI IN SILENZIO? TIRATE FUORI I COGLI….E  DIVENTATE MENO DORMIENTI E PIU’ ATTIVI CON I FATTI….

    GLI ITALIANI SONO PROPRIO PECORE..PECORE…TUTTI A PECORINA..

  • qui si continua ipocritamente a dare la colpa alla polizia e allo Stato, ma la polizia eseguiva gli ordini di un giudice, il giudice seguiva la legge, la legge si chiama DIVORZIO. Questo bambino e` vittima di una legge fatta su misura per i genitori-Peter Pan: la legge che permette di sfasciare famiglie e di usare i bambini come ostaggi: la legge sul DICORZIO.

    • Ma cosa stai dicendo? La polizia stava “semplicemente” facendo il suo dovere? Ma perche’, nello svolgere il proprio dovere non e’ previsto che la polizia usi il cervello? E il buon senso? Che si renda conto “sul campo” della situazione? Qualunque cosa ci fosse dietro (mi riferisco alle eventuali colpe della mamma, della zia, del nonno etc.), difronte alla situazione che si era venuta a creare (che evidentemente il giudice che ha deciso non poteva prevedere) era la polizia che doveva “decidere” di interrompere l’operazione.E ti garantisco che hanno la facolta’ di farlo, non e’ assolutamente vero che la polizia e’ tenuta ad applicare “ciecamente” le decisioni di un giudice. Ci sono addirittura le scappatoie “legali” per farlo, volendo.

       

  • Andate affanculo anche da parte mia!

    A complemento del post di Messora voglio solo porre l’accento sulla frase detta dalla poliziotta alla zia del bambino:

    Io sono un commissario di Polizia tu non sei nessuno

    È questo quello che Manganelli insegna ai suoi sottoposti? bravo Manganelli, bravo!!!

    Ma porco d’un porco porco, Sig. Manganelli, la zia del bambino è una cittadina e come tale gode di diritti che non possono essere calpestati, qualsiasi sia il motivo.

    Si vergogni e si dimetta Sig. Manganelli, altro che Fiorito & Co; quelli rubano “solo” soldi Lei ruba la dignità dei cittadini della Res Publica italiana.

    • Meno male che qualcuno ha ripreso, direi, altrimenti non avremmo mai saputo lo schifo di cui sono capaci “certi” poliziotti!!! Sicuramente lei e’ uno di quelli (si vede da come (s)ragiona). Ammettiamo che la mamma e tutti i suoi parenti abbiamo “intralciato” la giustizia; ammettiamo che chi ha fatto la ripresa abbia premeditato tutto; ammettiamo che le urla isteriche della zia facessero parte della sceneggiata premeditata; ammettiamo tutto quello che vuole. Ma come fa lei a non rendersi conto che la vittima in questa storia scellerata e’ il bambino? La polizia SI DOVEVA fermare! Poi si potevano prendere tutti i provvedimenti necessari nei confronti della zia, del nonno e quant’altri.

  • Avvocato.
    inoltre fa parte dell’associazione dei padri separati (non mi rocordo il nome esatto).

    curiosità ha scritto :
    cenda: che mestiere fa il padre? Nessun voto

  • Da padre dico “Che Orrore”… Dimissioni, Licenziamenti, Risarcimenti SENZA SE E SENZA MA, e pure qualche schiaffo in faccia, dopo tutto questo allora si che possono valere anche le insignificanti scuse!!!

  • Ma ho letto bene? "… fanno isolare il bambino in classe…" Claudio dimmi che non è vero. Il preside della scuola ha contribuito ad isolare il bambino in classe? E come? Ha fatto uscire tutti gli altri lasciandolo da solo? Che scusa gli ha inventato? E gli insegnanti che ruolo hanno avuto? Spero di aver capito male, perchè se così fosse mi sa che qui bisogna chiedere i danni anche a questi finti educatori che si fanno chiamare insegnanti e preside! Non alla scuola, ma direttamente a loro.

    Firmato: Un padre di famiglia che crede che a scuola i figli siano al sicuro!!!

  • Sono padre di tre splendidi bimbi e mentre vedevo quel video mi scendevano le lacrime dagli occhi.

    Da padre dico che in certe situazioni è meglio fare uno o più passi indietro piuttosto che fare subire al proprio bimbo una cosa del genere, piuttosto preferirei morire.

    Non è accettabile ed ammissibile una condotta simile:

    – Il padre usa e permette che sia usata la forza contro un bimbo di soli 10 anni

    – la polizia che asseconda il padre perchè loro “ESEGUONO DEGLI ORDINI”

    – Lo psichiatra che avvalla tutto sto pandemonio

    – Gli assistenti sociali che non dicono nulla, ma anzi sono complici

     

    Ma in che CAZZO di Italia viviamo!!! Ma stiamo scherzando!!!!

    E’ nostro preciso dovere difendere i bambini e non soggiogarli per il volere di una carta bollata.

    Qui si è passato oltremodo il limite della decenza e del buon senso.

    Un bimbo non può essere strappato dal suo mondo per essere messo in una struttura sconosciuta, a far cosa non si sa, con persone che non conosce, costretto a cambiare scuola e amicizie per volere di genitori egoisti e falliti che hanno fatto ricadere il peso delle LORO responsabilità su l’unica persona che di tutto questo casino non ha nessuna colpa.

    Da padre vi dico che se una cosa del genere fosse stata fatta a mio figlio, quel giorno avrebbero dovuto arrestrare me per omicidio volontario plurimo.

     

  • Sono d’accordo, non andava fatto, ma un dubbio mi resta :

    sappiamo tutti che i bambini vengono affidati preferenzialmente alla madre, che di solito vi debbono essere seri motivi perchè sia affidato al padre, in genere mai motivi economici.

    Ci potrebbero essere motivi che possono indurre un padre a scelte e gesti estremi ?

    Sicuramente sì, dico solo che prima di giudicare bisognerebbe sapere TUTTO, resta il fatto compiuto sicuramente da condannare, altre vie ve n’erano anche se magari con più tempo.

  • Qualcuno a scritto che è solo da qualche anno che si è cominciato a prendere in considerazione la volontà del minore.

    Perchè in questo caso la volontà del minore è stata presa in considerazione? Da parte della polizia, da parte del giudice, da parte dello spicologo, da parte degli assistenti sociali, da parte del padre o da chi avrebbe dovuto?

    Non conosco la vera situazione e il perchè del volere l’allontanamento del bambino dalla madre, ma certo questo atto il bambino se lo ricorderà finchè campa e purtroppo non sarà un bel ricordo, alla faccia di chi dice che se lo è già scordato. Se lo rammentino coloro i quali hanno preso queste decisioni, perchè non è certo la prima, ma sarebbe opportuno fosse veramente l’ultima.

     

  • Ancora nonnoangelo, ho dimenticato il commento sulle scuse del Governo.

    Vorrei dire che può anche farne a meno delle scuse, non servono a lenire il danno provocato al bambino. Servirebbe invece che mettesse un freno al comportamento della polizia, perchè questi sono metodi da GESTAPO.

  • Caro Claudio, ti stimo e ti seguo per il tuo impegno e le idee politiche che diffondi.
    Ma mi sembra che su questo argomento tu sia decisamente poco informato e ti faccia trasportare dall’onda emozionale che la visione di quel filmato naturalmente tende a provocare.
    Proviamo a fare un pò di ordine: come immagino tu saprai (anche se mi accorgo che la maggiornza di persone non lo sa), in Italia dopo tanti anni di situazione assurda, dal 2006 è in vigore l’affidamento condiviso dei minori da parte dei genitori separati.
    Sai cosa significa questo? Significa che ambedue i genitori DEVONO concorrere all’accudimento e alla crescita del figlio, entrambi devono concorrere all’educazione e alla crescita, quindi devono frequentarlo e accudirlo e non devono e non possono sottrarsi alle proprie responsabilità. E’ ovvio che nessuno dei due genitori deve in alcun modo contrastare la possibilità che questo avvenga limitando la possibilità di frequentazione del minore all’altro genitore.
    Legge civile che, seppur da completare e perfezionare (c’è un disegno di legge fermo da tempo in senato http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/32138.htm) ha posto dei paletti e al centro il bambino dove prima vigeva solo l’interese degli adulti.
    Allora il problema qual’è? Il problema è che in questo come in tantissimi casi il minore che deve avere “una residenza” (la proposta di legge è anche per la doppia residenza come avviene già in paesi più civili) di fatto viene assegnato alla madre che, se persona ragionevole permette che avvenga quanto sopra ma spesso per vari motivi, “usa” il figlio per rivalse, ricatti o altro, non facendolo vedere al padre, che non può esercitare la sua funzione. Inoltre spesso, essendo in condizione di farlo, “aliena” il figlio, descrivendo l’altro genitore come un mostro. Questa si chiama “alienazione genitoriale”.
    Allora diventa normale che il figlio che non vede mai suo padre che gli è descritto dalla madre e dai nonni come un mostro che lo vuol rapire, si nasconda quando arrivi.
    Se c’è stata più di una sentenza di condanna nei riguardi della famiglia della madre e si è arrivati a togliere la postestà a questa (cosa rarissima in Italia) e a decidere per un AFFIDO ESCLUSIVO al padre significa che la situazione era riconosciuta come grave.
    Ora la madre (con il concorso dei parenti) ha continuato a perseverare e a ostacolare la giustizia (e il padre) anche dopo queste sentenze e nell’interesse suo e non certo del figlio, ha creato questa situazione.
    A mio modesto parere è lei e la sua famiglia che dovrebbero essere messi sotto forte accusa e perseguiti perchè non hanno attuato quanto prevede la legge fin dall’inizio di questa triste storia..

    • dunque si arresti la madre. Non vedo cosa c’entra trascinare via un bambino davanti a tutta la sua scuola come se fosse un delinquente. 

      Basta con questi tecnicismo del piffero: se il bambino vuole stare con i nonni o con la zia, purché non gli manchi niente e non abbia evidenti problemi mentali, non sarà un poliziotto a trascinarlo via come un animale: stia e cresca dove si sente, nella sua percezione, più protetto. Qualcuno ha stabilito che la madre gli dà una percezione del padre sbagliata e questo dovrebbe generare dunque un disagio? E invece, essere trascinato via sul selciato con tua mamma che grida, tu che sei terrorizzato e i tuoi compagni che ti guardano, non è un disagio? Ma stiamo scherzando? Ma voi siete quelli della LEGGE A TUTTI I COSTI? No, mi dispiace, i costi ci sono e devono essere presi in considerazione. Ci sono mille altri modi: per esempio permettere al padre di parlare al bambino una due volte alla settimana, magari proprio in quella scuola dove è lontano dalla mamma, oppure lasciarlo perché cresca dove in fondo vuole. Avrà poi modo, una volta maggiorenne, di valutare. Non mi sembra che il ragazzino vivesse in condizioni disperate: se vuole stare con la madre, non sarà un giudice né uno con una divisa a strapparlo. Ma poi il modo: la legge, per un minore, si fa rispettare in QUEL MODO? A TUTTI I COSTI?

      La mia risposta è no. No: punto e a capo. E l’emotività non c’entra: al contrario, c’entra l’umanità e il senso delle cose, che molti sembrano avere perduto o non avere mai avuto.

    • Probabilmente uno dei commenti più sensati, tra tanti dall’utilità discutibile.

      L’unica cosa che si può e si deve contestare agli agenti è l’arroganza, cosa a mio parere gravissima (e credo purtroppo sia profondamente radicata nell’animo di molti di loro), visto che lavorano per tutelare i signor “Nessuno”.

      Se non avessero tentato strade diplomatiche prima di agire in questo modo allora avrei anche potuto dare ragione ai tanti che si indignano, ma così non è. Se le persone intorno al bambino lo avessero persuaso a incontrare il padre questo non sarebbe successo, si è scelto di andare allo scontro consapevolmente, per poi sorprendersi delle ovvie conseguenze.

      Forse che ci sia stata quella sentenza perchè il padre ha ragione? Qui si parla e ci si incazza senza sapere NULLA sulla situazione reale, decidendo che quello che è successo non sia peggio del lasciarlo con la madre, basandosi solo su un video confuso che mostra un paragrafo di una storia che probabilmente va avanti da mesi, se non da anni. Io non conosco la storia, come voi, ma lo ammetto e mi affido a chi l’ha studiata e ha deciso (seguendo la legge in vigore) che questa era l’unica altra strada da percorrere a fronte di molte altre tentate con insuccesso. Si poteva fare diversamente? Sì, la madre poteva convincere il figlio ad andare con gli assistenti sociali, invece di barricarsi sulle sue sapendo perfettamente quale sarebbe stato l’epilogo.

      “Ci sono mille altri modi” dici tu, Claudio. E immagino tu sia andato prima a documentarti sulla vicenda, prendendo tutte le carte processuali e verificando che effettivamente non siano stati tentati questi altri modi… Non ti sarai certo documentato solo su un video mandato da “Chi l’ha visto?”. Purtroppo temo sia giusta la seconda, visto l’atteggiamento stizzito verso chi risponde con quello che definisci “tecnicismi”, e non avendo postato uno straccio di dato che vada oltre il video e qualche vagonata di indignazione digitale. “Tecnicismi”… che io chiamo ragionamenti e fatti concreti, quelli che tu porti (portavi?) sempre a sostegno di quello che dicevi.

      La legge non è qualcosa che a un certo punto prendi e dici: “Ma sì vabbè, la Legge dice che si dovrebbe fare così, ma facciamo a tarallucci e vino e passa la paura.”. è questo atteggiamento che fa andare tutto a puttane. Non piace la legge? Votate qualcuno che faccia ciò che ritenete più giusto. A quel punto nessuno vi potrà dare torto. Fino ad allora o la si segue o si sceglie consapevolmente di non farlo, e se ne accettano le conseguenze.

      Badate bene, non sto dicendo che abbiate torto, ma lo avete automaticamente nel momento in cui esprimete un’opinione senza avere abbastanza informazioni per poterne costruire una. Non considerate il fatto che portare via il bambino (anche di peso) potrebbe essere stato fatto proprio per il suo bene, per sottrarlo a un ambiente negativo.

      Non c’entra l’emotività? Qui è SOLO emotività! Dite che quanto è avvenuto non fosse giusto? Pubblicate la sentenza del giudice e mostrate che aveva torto, invece di basarvi su un video di tre minuti.

      Quello sarebbe stato un post degno di questo blog, un’analisi non di un video sgranato dato in pasto allo stomaco ribollente degli utenti, ma un’analisi di una sentenza sbagliata, di una legge ingiusta, di una situazione che si ritiene essere stata risolta nel modo peggiore possibile a fronte di tutto quello che si è raccolto e analizzato. Ma no… si fa prima con un bel video a decidere cosa sia il bene e il male.

      Ormai vedo il tuo atteggiamento, Claudio, ce l’hai nel rispondere ai commenti e nei post stessi. Il byoblu delle origini credo sia un lontano ricordo purtroppo, quando si parlava di rinnovabili, di internet, di cambiamento, di speranze. Quando rispondevi argomentando punto per punto dati alla mano a ogni obiezione, e anche se avevi torto non scendevi mai a certi livelli. Adesso invece si parla solo di MES e ci si incazza per qualasiasi cosa. Forse a volte mi piacerebbe vederti prendere le distanze da utenti che più che sostenitori sono fan, come ultras di squadre di calcio pronti al martirio piuttosto che a rendersi disponibili a ragionare obiettivamente e magari (non sia mai!) sollevare qualche critica (certo non sono tutti così, ma quando il 99% dei commenti va in una certa direzione, questo è). Ma forse mi illudo, forse anche tu ora sei un fan di te stesso. Guagagnerai 10 fan con il mio commento, ma oggi hai perso un (altro) vero sostenitore.

      Goodbye.

    • Claudio , calmati! Sei troppo impulsivo. Al mondo non ci sono solo  MOSTRI (da una parte) e PURI (dall’ altra).

      1°- Alla donna che urla,isterica, del bene del piccolo Leonardo non gliene può fregar un piffero (o almeno in questo caso il suo “disequilibrio” è sicuramente dannoso all’ interesse del minore). (E NON ERA LA MADRE come tu invece affermi!)

      2°- E’ chiaro che era tutto preparato perchè non si va in giro con telecamera senza uno scopo ed un piano preciso.

      3°- La poliziotta dice ” Lei non è nessuno” e … va di lusso alla “zia” essere “non considerata” perchè diversamente rischia l’ incriminazione per ostacolo alla Legge.

      4°- Prima di “sputar sentenze” bisognerebbe conoscere bene la storia, sentire le parti in causa e capire il perchè di un provvedimento così raro (intendo l’ affido esclusivo ad un PADRE…cosa rarissima!!)

      5°- Per ultimo vorrei far notare a Claudio Messora che dice: p.s. se non ci fosse stata internet, col piffero che il Governo si sarebbe scusatoche se non ci fosse stata internet molto probabilmente (propenderei per “sicuramente” ) l’ intervento della Polizia non sarebbe stato così pesante perchè non necessario (chissà dove sarebbe stata la zia…) e, certamente, con ben minor danno per il minore.

    • A proposito…

      è notizia di poco fa che la zia  ed il nonno del piccolo sono stati denunciati.

      Se secondo te hanno avuto un atteggiamento equilibrato ……

    • Lopa,

      non riconoscere le riprese di un videofonino da quelle di una videocamera basta per capire in che mondo vivi.

      Mai fu più azzeccata l’affermazione dello stolto che invece di guardare la luna indicata dal saggio guarda il dito.

      La contestazione non è al merito ma alla forma, al metodo utilizzato dalle forze dell’ordine per far rispettare la legge.

      N.B.: Il nonno e la zia sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale, non per chissà quale sopruso, vedremo se saranno condannati. Non ci hanno pensato ma la stessa contestazione potrebbe essere rivolta al bambino, spero non ci leggano e facciano propria l’idea o domani ce lo ritroviamo in riformatorio.

    • Caro Lopa58, sei fuori dal mondo. Ma proprio fuori dal mondo civile, perlomeno quello che ho in testa io. Se avessero “tirato fuori a forza mio figlio urlante da scuola” avrei ripreso anche io, e magari (quando mi avessero avvisato) consapevole della situazione (è ovvio che c’è una contestazione aperta da lungo tempo) sarei uscito anche io con la telecamera.

      Poi, zia o non zia, vedere tuo figlioletto o tuo nipotino che urla terrorizzato mentre lo trascinano via avrebbe fatto saltar fuori le vene dal collo a chiunque, tranne a te che evidentemente non hai figli o sei un aliento

      Da ultimo, del background non me ne frega niente, ma proprio niente, perché non c’è nessun fotturo background che giustifichi trascinare fuori per i capelli un ragazzino. Nessuno. Chiaro? Te e tutti quelli come te per me siete creature incomprensibili, disumane e, mi auguro, in strettissima minoranza. Chi ha figli sa quanto siano sacri. E tu sei talmente “vecchio” da non sapere più cosa avresti provato a dieci anni se ti avessero trascinato via in quel modo.

      VERGOGNATI. E se hai un po’ di pudore, non ribattere.

    • Non considerate il fatto che portare via il bambino (anche di peso) potrebbe essere stato fatto proprio per il suo bene, per sottrarlo a un ambiente negativo.

      Trascinare un bambino di dieci anni che piange e strilla terrorizzato davanti ai suoi compagni sarebbe il suo bene? Vai a farti qualche anno di pedagogia in un buon istituto, vai…

  • Cari amici

    Con tutto il rispetto che si deve a un bambino, unica vittima di questo increscioso episodio, non mi sento di criminalizzare la Polizia che in situazioni simili ha il dovere di attenersi alle disposizioni impartite dal giudice competente. Semmai, se un appunto anche rigoroso si vuol fare, è nel modo ingenuo in cui hanno proceduto. Vorrei far notare l’atteggiamento della zia, non certo equilibrato. Vorrei aggiungere, guardando la dinamica, che l’intervento della polizia era previsto dalla madre e dai parenti di questa, lo dimostra il fatto che erano già attrezzati di video camera per immortalare il fattaccio e “sputtanare” gli operatori che più volte avevano invano cercato di prelevare il bambino. Se vogliamo ricercare i veri  responsabili di questa crudeltà che vede vittima un piccolo innocente li possiamo trovare in questi due sciagurati genitori, i quali per farsi la guerra mettono di mezzo la serenità di oggi e quella futura di un povero bambino aiutati con abnegazione da un’esaltata e forsennata zia la quale non cercava altro per mettersi in mostra. Quindi cerchiamo di vedere le cose con obbiettività evitando di farci trascinare da esaltate considerazioni che nulla hanno a che vedere con la realtà. Se poi piove, e la polizia fa schifo, ditelo a prescindere e chi tra di voi è più capace vada a fare quello che fanno loro, vediamo come va a finire.

    • gli operatori di polizia hanno pensato da soli a Sputtanarsi, col loro operato…e la risposta dell’operatrice “io sono un commissario, tu non sei nessuno” è chiaro sintomo della boria che li riempie …manco con Provenzano hanno usato tante durezza,ma andiamo!

    • E tu credi che una mandre che vede il proprio bambino trascinato via, per terra, mentre piange e implora, spaventato a morte davanti a tutti i suoi compagni, possa avere un ATTEGGIAMENTO EQUILIBRATO?

      Vai a macinare un po’ di vita vera, per favore… 

    • Caro Claudio, innanzitutto quella non era la madre e poi era tutto preparato (dai familiari della madre, intendo) diciamo le cose come stanno.

    • immagino conosciate tutti ANCHE la storia di Federica Puma e la sua Bea?

       

      L’Associazione Donne per la Sicurezza onlus sta sostenendo la drammatica vicenda di mamma Federica Puma alla quale dal 14.12.2011 è stata SOTTRATTA la sua bambina di 7 anni e “CARCERATA” in una casa famiglia a seguito di un provvedimento del Giudice Presidente del Tribunale dei Minori su indicazioni erelazioni di due impiegate del Comune di Roma, altrimenti dette ASSISTENTI SOCIALI, Dott. Luisa Mosè e Antonella Rossi del IV Municipio, Roma Montesacro; la motivazione è: CONFLITTUALITA’ TRA I GENITORI.
      La bambina di sette anni – che dalla nascita fino al 14.12.2011 è vissuta con la mamma – viveva come una principessa nella sua bella casa, accudita amorevolmente dalla mamma, andava a scuola all’istituto di suore, dove aveva le sue compagnette del suo stesso rango socio-economico, aveva i suoi giocattoli, la sua stanza, il suo cagnolino, i suoi nonni, gli zii, i parenti – che oggi ha perso tutto, avendo cambiato scuola, vivendo in una casa famiglia promiscua, che non ha più la mamma.
      Chiediamo l’aiuto di tutti affinché tutti possano interessarsi al caso di mamma Federica Puma e ai DIRITTI di una bambina italiana di 7 anni, strappata agli affetti importanti peraltro con una metodologia alquanto … “discutibile”.
      La piccola, tre giorni prima del suo compleanno e a pochi giorni del Santo Natale, è stata SOTTRATTA  senza preavviso e senza neppure concederle la possibilità di salutare la sua mamma, in una grigia giornata d’inverno, in una Roma frettolosa e  gioiosa per l’approssimarsi delle feste natalizie.

      Un appuntamento per Federica Puma presso il Tribunale per i minorenni con la sua bambina e nel giro di pochi attimi le è stato consegnato il provvedimento del giudice Melita Cavallo. ï‚·       22.12.2011 – Il Messaggero: Il giudice le toglie la figlia, Lei lo denuncia: «Decisione assurda» La donna presenta un esposto contro il presidente del Tribunale per i minorenni della Capitale http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=174146 ï‚·       26.12.2011 – La Repubblica: Bimba tolta a madre, avvocato denuncia giudice “Ha emesso provvedimento abnorme” http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/12/26/news/bimba_tolta_a_madre_avvocato_denuncia_giudice_ha_emesso_provvedimento_abnorme-27226623

  • MauRega ha scritto :
    A mio modesto parere è lei e la sua famiglia che dovrebbero essere messi sotto forte accusa e perseguiti perchè non hanno attuato quanto prevede la legge fin dall’inizio di questa triste storia..

    e dunque, forse, questo andava fatto, NON sequestrare il bambino a scuola, nel luogo che riteneva sicuro, trascinandolo come sacco di stracci davanti a madri ed compagni di 10 anni … pensa che questa soluzione sortisca un effetto positivo e desiderato? sarebbe questo che vorrebbe per Suo figlio?

    questa è strategia del terrore, bella e buona

  • siamo sicuri che questo ritiro coatto sia stato deciso dai servizi sociali? Ovviamente come ben si nota dal video la situazione è stata gestita ad minchiam. Il bambino rimmarrà traumatizzato a vita. Ma sulla capacità genitoriale o su quelli che sono i fatti e le dinamiche di questo caso sappiamo ben poco. Quel che è certo e che il minore in questione è stato vittima di una ridicola guerra divorziale tra due coniugi che evidentemente non hanno minimamente considerato quelle che potevano essere le conseguenze delle loro ostentazioni a ottenere le proprie volontà. Il tutto a discapito di questo povero bambino. Ma sparare sui servizi sociali attenzione. Il settore minori è molto, molto delicato. Parlarne e mandare affanculo in un blog è fin troppo facile. Ma trovarsi a gestire situazioni che difficilmente si riescono a immaginare è ben altra storia. Con questo non voglio giustificare un ipotetico pessimo lavoro di assistenti sociali. Ma penso che in certi mestieri bisogna riuscire a mantenere l’imparzialità per riuscire a valutare al meglio è in modo lucido l’oggettività dei casi. Quel che vediamo è che il ritiro è stata una bella porcata. Proprio una bella porcata, e su questo mi pare ovvio siamo sicuramente tutti d’accordo. Rimane da valutare tutto il resto, e MauRega sembra essere stato molto esaustivo. Saluti

  • Scusate se mi intrometto; ma ho visto l’intervista che hanno fatto al padre, anche se con viso non riconoscibile, molto compiaciuto diceva che in quel momento il bimbo era sereno e stava riposando:Visto il trattamento che gli avevano riservato( Si chiama prelievo coatto) cosa gli avranno fatto?un TSO?

  • L’episodio è veramente abberrante, ma direi che sono cionvolti due aspetti della medesima realtà:

    la mancanza di rispetto e di valori che identifica i nostri tempi.

    L’intemperanza della polizia è secondo me dovuta ad una visione personalistica dello stato, alla mancanza di una coscienza comune ed alla volontà di sovrastare e manipolare gli altri.

    Quasi tutti si sono focalizzati a stigmatizzare la figura del padre, che assiste quasi compiaciuto al “sequestro” dele fglio, ma noi non sappiamo niente della storia che ha portato i due genitori a separarsi, degli infiniti tormenti che hanno dilaniato il coniuge che è stato lasciato. Quello che possiamo osservare è che oggi assistiamo ad un’impennata delle separazioni, dopo 15 anni di matrimonio, quasi 1/3 delle coppie sposate si separa.

    Ciò non viene visto come un problema, la separazione e il divorzio sono un diritto acquisito e rientrano nella normalità, c’è chi arriva a dire “lo fanno tutti, perché non lo posso fare io”.

    Si può tranquillamente passare sopra il dolore dei figli, l’importante è che il nostro ego sia appagato, tanto si vive una volta sola. Di quali saranno le conseguenze a lungo termine non ci interessa.

    La nostra società è basata sulla creazione continua di bisogni e sulla necessità di creare desideri che siano subito appagati. Non siamo in grado di portare avanti un progetto a lungo respiro, che comporti un impegno personale e, magari, qualche rinuncia.

    ciao

    Ludovica L.

  • Se qualcuno possiede ancora l’obbiettività e il coraggio di ragionare con la propria testa e non seguire le esternazioni di chi falsamente si scandalizza per cose che non conosce ne parliamo, altrimenti diamo addosso al mostro e chi se ne fotte dei fatti. Il bambino deve essere portato via dalla madre in virtù di una decisione giusta o sbagliata di un giudice? Gli assistenti sociali più volte hanno tentato di dare seguito a questo ordine ma la madre e i suoi parenti hanno in tutti i modi ostacolato questa decisione. A questo punto il compito passa alla polizia che deve assumersi l’onere di prelevare il bambino, come disposto dall’A.G. Che c’azzecca la zia in tutto questo guazzabuglio autrice, per altro, di una valanga di offese alla Ispettrice di polizia che bene ha fatto a risponderle “io sono un’ispettrice e lei non è nessuno” infatti la zia non ha nessun titolo per intromettersi e la frase dell’operatrice di polizia voleva intendere questo. Ora pensatela come vi pare che a me non me ne può fottere di meno se non ragionare con la mia piccola testolina che fortunatamente è ancora autonoma.

  • Non si puo e non si deve tollerare questo schifo!Sono inferocito, non indignato, ma incazzato nero!In questo schifo di paese, si sta permettendo persino di violentare la dignita’ di un bambino! Bene io sono pronto ad armarmi e a combattere come i nostri nonni, per la liberta e contro le violenze che questo stato massone e bastardo ci sta imponendo per il tramite dei suoi funzionari balordi!!!A chi condivide questo pensiero, chiedo di unirci e comunicare! Basta sopportare questo schifo!

  • Elemento da verificare, ma secondo il sito di “Repubblica”il video sarebbe stato girato dalla zia e non da un amico del padre.

    http://video.repubblica.it/cronaca/bambino-portato-via-a-forza-e-polemica-dopo-il-video-shock/107443/105823

    La stessa zia che urla e inveisce contro i poliziotti mentre il bambino implora il suo aiuto.

    Senza la pretesa di stabilire dove stia la ragione, non conoscendo i fatti, mi pare però di capire che, in questa parte pubblica della vicenda, i parenti più prossimi si siano preoccupati di documentare e mostrare di essere parte lesa che non di alleviare le sofferenze del bambino, unica vera vittima dell’egoismo degli adulti.

  • Personcina democratica e liberale come qualcuno ama definirsi mai manderebbe a quel paese elegantemente con la frase “vai a macinare un pò di vita vera” chi la pensa in modo differente. se contestualmente al proporsi come modello di rettitudine e democraticità, ci si soffermasse livemente allo scritto del futuro macinatore di vita ci si accorgerebbe che questi non ha scritto “madre” che deve in tutti i modi difendere la propria creatura da una violenza ingiusta (cosa legittima e naturale) ma di una zia esaltata che nulla aveva da starnazzare contro gli operatori che dovevano eseguire degli ordini – giusti o sbagliati – impartiti da un giudice. Nel rispondere ai commenti il buon gusto reclama un tantino di buona educazione anche nei confronti di chi dissente dalla massa.

    • ah, certo, perché una zia non ha da starnazzare se il nipotino viene trascinato via per terra dalla polizia… Beh, ti do una notizia: avrei starnazzato anche io, che non gli sono minimamente parente, e avrebbero dovuto starnazzare tutti, di fronte ad una scena del genere.

      Ma vai a vergognarti, invece di scrivere simili indecenze. 

    • Caro signore,campione del bon-ton,provi lei a subire o veder subire un familiare o anche un semplce cittadino le angherie ben evidenziate nel filmato e mantenga l’aplomb che certamente la contraddistingue

    • campisi, fatti una passeggiata e prenditi una boccata d’aria fresca. Stai scrivendo tutto quello che vuoi, mi pare. Nessuno ti censura. Ma non puoi pretendere che, su una questione così delicata e che crea reazioni così viscerali, si possa essere d’accordo con te.
      Se scrivi un commento ti esponi alle critiche. E anche alle critiche feroci. Sono le regole del gioco. Che sia io a farle o un altro non importa. Finchè non si diventa volgari è tutto lecito. Quindi non fare la mammoletta e prova a sostenere posizioni insostenibili (a mio parere) come le tue. Se troverai seguito, vedrai che qualcuno ti difenderà. Se invece non ne trovi, fatti un bell’esame di coscienza e impara qualcosa, anziché piangere perché siamo troppo rudi.

      Grazie per il “blog di merda”. Se non ti piace, la rete è piena di tantissim altri blog dove troverai risposte infiorettate come “gentile utente, la ringrazio per avere postato un commento”. Se sono le vuote formule retoriche che cerchi, chiama un call center e restaci attaccato tutta la giornata.

      Qui si discute di vita vera tra gente che ci si sporca le mani tutti i giorni. 

  • Non sapevo fossi anche padre Claudio. Dal titolo che hai dato a questo post comincio a pensare che non siamo poi cosi pochi ad immaginare scenari futuri cosi “nebbiosi”. Mi sà che ci troveremo sul serio in piazza qualche volta.  Resisti!

  • Tutta questa vicenda, per dirla alla maniera di Lorenzo-Guzzanti, secerne merda.

    Stringe il cuore vedere un bimbo dieci ani anni trattato alla stregua di un pericoloso delinquente, come un Cucchi, un Uva, un Aldrovandi, per intenderci…

    In un’Italia sempre più preoccupata di non finire tra i cattivi pagatori morsicati alle chiappe dalla Sig.ra Merkel sembra ci si sia dimenticati dell’etica, materia in cui fino a qualche decennio fa eravamo maestri assoluti (poi è venuto quel culo molle , ma sì… quel miliardario che si è buttato in politica per non farsi arrestare… come cazzo si chiamava? ohddìo, la memoria mi falla…), fino al punto che mi tocca leggere tra questi bit dotte disquisizioni di legulei dell’ultim’ora che cavillano sulle storture della legge Basaglia; come guardare la pagliuzza nell’occhio altrui e non accorgersi del grosso trave saldamente piantato nel proprio culo.

    I protagonisti di questa squallida vicenda sono l’emblema di quest’Italia alla deriva, non monetaria ma morale, in cui tutto diventa commestibile e soprattutto digeribile; ho visto dei commenti a questo video su YouTube che, con l’incazzatura che ho addosso in questi giorni, se mi trovassi davanti l’autore, dubito che potrebbe vantare di avere un futuro. E’ davanti a queste cose che viene fuori la mia parte intollerante. Se quella vicenda si fosse svolta davanti alla scuola di mio figlio vi posso garantire che oggi quelle merde non sarebbero oggetto di un’inchiesta ma di un esame autoptico. Non mi frega niente delle vicende familiari di cui è oggetto l’infante, mi fa incazzare chi usa la sua presunta autorità per prevaricare sui più deboli. Se poi ci si mette in tre marcantoni contro un bambino di dieci anni i coglioni mi girano come le pale di un Agusta-Bell.

    Nota: apprendo ora da RaiNews24 che i parenti del bimbo presenti al momento del sequestro sono stati denunciati per resistenza e oltraggio… uhmmm…

  • Rambo ha scritto :
    Ecco il solito fessacchiotto che si vanta e fa il grdasso perchè vive all’estero. E allora stattene all’estero e non rompere le palle a noi che siamo qui e chem essendo coraggiosi, restiamo e cerchiamo di lottare, per far si che quando il tuo pargolo torna potrà farlo camminando sui fiori grazie ai nostri sacrifici. Oppure stavene dove state adesso e dimenticatevi per sempre dell’Italia.

    Ahah si… come se tu stia lottando per l’Italia. Prima di sparare cazzate e offendere le persone vedi di lottare CONCRETAMENTE SE TI CREDI UN EROE, ALTRIMENTI CHIUDI LA BOCCA. Vedi di dare rispetto alla gente che hai intorno se vuoi cominciare a sistemare dalle piccole cose questa nazione, perché anche la mancanza di rispetto nei confronti dei nostri connazionali ci sta facendo affondare… A parte che poi mi chiedo, MA I TESTIMONI DI QUELL’EVENTO VEDENDO UN BIMBO TRASCINATO COSI NON HANNO FATTO UN CAZZO?????

  • gi sa ha scritto :
    Nervo scoperto, eh? Tu dici che il giudice aveva dato un ordine ma “stabilito anche i modi”. L’ordine era di portarlo via. Quali sarebbero i modi giusti? E ti pare che sia una questione di modi? Quindi se fanno queste cose in modo meno plateale (accade ogni giorno) per te va tutto bene? Siamo una societa` di ipocriti. Buttiamo via i bambini, poi ce la prendiamo con la polizia.

    Non è solo la società sbagliata. Se i poliziotti dimenticano di essere esseri umani, andrebbero trattati come le altre bestie

  • questa e’ una guerra, la piu’ schifosa, dove hanno perso tutti.

    piu’ di tutti pero’ il bimbo.

    mi dispiace claudio ma non ci siamo poprio.

    appunto perche’ sei padre, ti sembra normale arrivare a prelevare tuo figlio a scuola con la polizia? non puoi pensare che ci siano stati anni di lotte tra i genitori che hanno avuto il solo risultato di rovinare la psiche del povero bimbo.

    se quando sei da tua mamma senti peste e corna di tuo papa’ da parte della famiglia materna, come puoi vedere di buon occhio tuo padre? anzi, non te lo fanno vedere per ben tre anni ,tu cosa dici?

    il tribunale ha tolto l’affido alla mamma. uno dei pochi casi, perche’ le mamme vincono sempre.

    se il tribunale ti da’ ragione,   vai a casa e non te lo danno sei costretto ad andare a prenderlo in un luogo “neutro”, voi famigliari vi presentate con le telecamere e urlate di tutto e di piu’, come si puo’ sentire la creatura?

    se chi dice di amare il bambino si comporta in quel modo, invece di tranquillizzarlo, di confortarlo e  invece soffiano sul fuoco, chi vince? nessuno.

     

     

     

    • Per Roby67

      mi dispiace per te ma stiamo dicendo due cose diverse!

      Io sto affermando che NESSUNA VIOLENZA DOVEVA ESSERE FATTA SUL BAMBINO!!!

      Tu stai dicendo che il comportamento avuto nei confronti del bambino è giustificato dal fatto che il padre aveva dei diritti negati dall’atteggiamento della madre…

      Scusami… ma penso che questi due pensieri siano esattamente opposti!

      Io sto affermando che IL BAMBINO VA ASCOLTATO E VANNO CAPITE LE MOTIVAZIONI DEL RIFIUTO DI ANDARE DAL PADRE.

      Tu stai affermando che per il bene del bambino vanno prese in considerazione solo le realtà delle due famiglie, quella della madre e quella del padre, senza che il bambino sia ascoltato. Ed altresì affermi che il presunto bene che ne scaturisca da questa considerazione va messo in atto con qualsiasi mezzo.

      Scusami se mi ripero… ma credo proprio che i nostri pensieri siano contrapposti!

  • Quante critiche al post ragazzi!! Ma dove siamo finiti?? Cioè tutti che tentano di giustificare un puro ed inequivocabile ATTO DI VIOLENZA da parte di adulti su un minore!! Ed in luogo pubblico!! Ma stiamo scherzando??

    Ha ragione Claudio: se queste sono le reazioni della gente (civile, si suppone), allora si che c’è da preoccuparsi! Stiamo davvero precipitando – anzo, lo siamo già –  in un mondo di merda!!

    Grazie come sempre per l’ospitalità.

  • QUESTO L’INTERVENTO DEL MIO EX SINDACO:

    BITONCI: “TUTELIAMO IL MINORE, MAI PIU’ SCENE SIMILI. BASTA TRAMETTERE IL VIDEO”

    Massimo Bitonci, parlamentare della Lega Nord e già sindaco di Cittadella per due mandati, si appella alla Camera a proposito della nota vicenda del minore conteso da una coppia nel padovano: “Ho trovato fuori luogo le dichiarazioni di molti colleghi in queste ore. Colleghi che non conoscevano minimamente la situazione. Spero che, dopo l’informativa di oggi, si faccia chiaro sui fatti e ciascuno collabori alla soluzione del problema, avendo come unico obiettivo la salvaguardia del mio piccolo concittadino”.
    “Troppe volte – insiste Bitonci – in caso di conflitti familiari, i figli vengono usati come merce di scambio per colpire l’altro genitore. Proprio per questo è di fondamentale importanza che gli attori coinvolti abbiano come priorità la tutela del benessere psicofisico del minore, scongiurando conflitti e rappresentazioni di isteria, come quelle che abbiamo visto, che sono state riprese e trasmesse da una emittente pubblica nazionale”.
    Bitonci chiede un passo indietro ai parenti del minore e ai media: “I genitori del ragazzino erano separati da tempo e la madre, come succede spesso, non ha rispettato gli accordi presi, ledendo non solo il diritto del genitore non affidatario, ma, e questo è peggio, anche quello del piccolo di intrattenersi con il padre”.
    “La situazione è talmente degenerata che il genitore non affidatario è stato costretto a rivolgersi al Tribunale – spiega Bitonci, dopo essersi confrontato con il padre del piccolo – L’autorità giudiziaria, vista l’insorgenza di alcune gravi patologie psicologiche in capo al bambino, ha dichiarato la decadenza della madre dalla potestà genitoriale e affidato il piccolo ai servizi sociali, incaricandoli di attuare un piano di riavvicinamento tra padre e figlio. Purtroppo la decisione non ha prodotto alcun miglioramento e, dopo vari giudizi, la Corte di appello, nell’agosto di quest’anno, ha infine disposto l’allontanamento urgente del bambino dalla famiglia materna e lo ha affidato al padre, disponendo peraltro l’inserimento temporaneo del minore in una struttura residenziale educativa, per una serena e graduale ripresa dei rapporti”.
    I servizi sociali di Padova, non di Cittadella, e la forza pubblica hanno provato due volte a prelevare il bambino per allontanarlo dalla famiglia materna, senza riuscirvi. “Falliti i precedenti tentativi – prosegue Bitonci – siamo giunti alla situazione ampiamente riportata dai media. Ora, fortunatamente, il bambino si trova in una casa famiglia, dove sta frequentando assiduamente il padre, sotto le cure di psicoterapeuti qualificati: una volta ripresosi dallo shock, continuerà a frequentare entrambi i genitori e la scuola. Ripeto, perché il particolare non è stato sufficientemente chiarito: entrambi i genitori”.
    “E’ vero – insiste Bitonci – Si poteva evitare che questa operazione fosse effettuata sulla pubblica via. C’è stata sicuramente una sottovalutazione del contesto e dell’opposizione dei familiari, peraltro riprovevole, che hanno messo a repentaglio la privacy e il benessere del piccolo pur di dar voce alle loro proprie rivendicazioni di parte”.
    Offeso e dispiaciuto per quanto successo, Bitonci conclude: “Chi ha agito in questo modo non ha reso un buon servizio né al piccolo né alla comunità. Purtroppo, i bambini pagano sempre colpe non loro. Siamo ancora troppo lontani dalla convivenza pacifica tra i genitori che si separano, che scaricano spesso le loro colpe proprio su coloro che dovrebbero essere i più tutelati e che soffrono di più”.
    Quanto all’operato delle forze dell’ordine, Bitonci spera che le scuse e i chiarimenti dati in aula possano portare, in futuro, ad un’adeguata tutela e garanzia dei minori coinvolti in vicende simili: “Un bambino non appartiene a nessuno, non è né di sua madre né di suo padre. Un bambino è un essere umano, peraltro indifeso, di cui non si può disporre, utilizzandolo come una pietra di scambio nella risoluzione dei conflitti tra i genitori. Un bambino va protetto sempre, anche al prezzo della propria dignità”.

  • Ancora una volta vediamo questo scontro da Guelfi e Ghibellini  tra opposti modi di valutare la situazione.

    Chi condanna il padre, chi la madre chi difende la polizia chi accusa il giudice, ecc.

    Ma è cosi difficile capire che per il bene di un essere umano, per giunta bambino di 10 anni la cosa più importante è, se deve essere allontanato dalla famiglia, cercare di farlo con i dovuti modi e con i dovuti tempi, rispettandolo tenendo presente il suo pensiero, non ha mica 4 anni, ma proteggendolo contro chi lo strumentalizza o peggio plagia.

    Non si può sollevare di peso e “rapirlo” dalla sua vita, dai suoi amici, compagni di scuola, dalla sua vita quotidiana.

    Insomma non si può portarlo via come fosse un cane!

  • Condivido in pieno quanto tu hai detto.

    E’ talmente banale, ma a qualche d’uno occorre rinfrescargli la memoria.

    albertopd ha scritto :
    Ciò che scrivi è superficiale e falso. Sarà anche vero che i poliziotti eseguivano degli ordini, ma sono comunque tenuti a rispettare la legge: se un giudice si inventa di condannare a morte qualcuno in italia, ed un poliziotto la esegue, tale poliziotto è semplicemente un omicida, e punito dalla legge. Ciò che scrivi è falso perchè il giudice aveva effettivamente ordinato l’allontamento, ma aveva anche specificato quali dovevano essere i modi. I poliziotti, in questo senso hanno DISOBBEDITO al giudice. Spero vengano puniti… anche se ne dubito. Infine una piccola divagazione:A me risulta che si è cominciato a prendere (forse) in considerazione la volontà del minore solo da pochissimi anni a questa parte, sbaglio?

  • Qui non è necessario conoscere tutti i fatti precedenti e successivi, come dice la ministro Cancellieri, per meglio valutare l’evento e stabilire chi ha torto e chi ha ragione. Quanto avvenuto, come mostrato nel video, è più che sufficiente per valutare! I poliziotti hanno ‘prelevato’ il bambino con la forza dalla sua scuola con l’aiuto del padre che non doveva esserci perchè parte in causa. Nell’eseguire la disposizione di legge essi hanno applicato un metodo (gestapo) violento, irrispettoso e incurante della fragilità di un bambino di fronte a tutta la sua scuola e ai suoi compagni. Poi la poliziotta dimostra tutta la sua ‘arroganza’ con ‘io sono un ispettore… lei non è nessuno” alla zia. Ciò è rivelatore ed in parte spiega il metodo attuato. Nemmeno a Provenzano ed altri mafiosi prelevati riservarono questo trattamento. Niente e nessuna ragione può e mai potrà giustificare questo comportamento di inciviltà e direi anche di incompetenza. Infine, come se non bastasse il nonno e la zia vengono pure denunciate per resistenza a pubblico ufficiale. Insomma oltre al danno anche la beffa! Al peggio non c’è mai limite. Spero solo che questo paese ritrovi la sua civiltà altrimenti non ci sarà più speranza per il futuro.   

  • byoblu ha scritto :
    E tu credi che una mandre che vede il proprio bambino trascinato via, per terra, mentre piange e implora, spaventato a morte davanti a tutti i suoi compagni, possa avere un ATTEGGIAMENTO EQUILIBRATO?Vai a macinare un po’ di vita vera, per favore… 

     

    pienamente d’accordo con te Claudio !!

    Ma chè legge e legge, ma chè ordini e ordini : siamo uomini o caporali ??

    ( sembra che i “comici” vedano sempre un po’ avanti … )

    Però, oltre all’indignazione, alla protesta ed infine alla rassegnazione qui bisogna FARE qualcosa

    Esco un pò dal topic per una riflessione

    Il precipitare degli eventi negli ultimi mesi è a mio parere positivo : quantomeno sempre più gente viene toccata “sul vivo” e comincia a rendersi conto che siamo  trattati come un popolo che ha perso una guerra e deve sottostare alle angherie ed alle vessazioni dei vincitori.

    A molti la cosa è chiara oramai da vent’anni, dalla “notte del 6 x 1000” , da quando arbitrariamente è stato fissato il cambio lira/marco a 990 ( quando il “mercato” lo dava a 1250 ) ..

    Si è molto lavorato per evitare che la “massa” ne fosse consapevole.

    In quegli anni è iniziato il processo di deindustrializzazione. L’invito alle aziende a chiudere per aprire altrove, con Confindustria che lo adottava come un mantra e lo promuoveva con forza e con finanziamenti Ue;  veniva propagandato come il risultato del raggiunto benessere: non ci sarebbe stato più bisogno di sporcarsi le mani in fabbrica, tutti sarebbero stati impiegati nel “terziario avanzato” , basta tute blu, tutti colletti bianchi, settimana corta e carta di credito : finalmente tutti caporali !!

    I partiti “di sinistra” ed i sindacati (che più di altri godevano della delega incondizionata da parte di una enorme parte della popolazione)  avvallavano allegramente e si adoperavano per tacitare ogni minimo accenno di perplessità ..

    Oggi a quanto pare si sentono sicuri, i plenipotenziari di chi ci ha sconfitto sono usciti allo scoperto, le sanzioni e le condizioni che è stato deciso di imporci ci vengono comunicate direttamente, senza tanti giri di parole. 

    Probabilmente sono sicuri di essere riusciti a creare una situazione di confusione, di invidie ( i tassisti, i farmacisti, gli EVASORI ..) di paura, di divisioni,  dalla quale difficilmente puo’ emergere un movimento di protesta unito e coordinato che gli possa dare fastidio ; e nel caso, sono probabilmente sicuri di aver preparato degli strumenti di repressione adeguati  ( niente più contanti, il bancomat come nuova tessera annonaria e dei bruti coi manganelli, magari venuti da fuori,  che, poverini, si limitano ad “eseguire gli ordini” .. )

    Ci martellano dicendo che “E’ ARRIVATA LA CRISI” , quando quelle che stiamo vivendo non sono altro che le conseguenze, ovvie e ben prevedibili,  delle scelte di cui sopra ..

    Ci è dato di vivere questo momento storico …

    Le generazioni che ci hanno preceduto sono sempre passate attraverso gli orrori di una guerra ..

    A noi per il momento, qui,  hanno risparmiato i bombardamenti ed i morti per le strade ..

    E’ difficile prevedere come andrà a finire : si riterranno appagati una volta regalate le nostre coste a qualche mega operatore turistico tedesco e gli Uffizi alla Walt Disney ?

    Imporranno la “jure prime noctis” alle giovani spose, con funzionari addetti che arriveranno direttamente dalla Germania il giorno delle nozze ?

    Si risveglieranno, come spero, i germi che sicuramente ancora albergano nelle coscienze di molti abitanti della penisola e si riuscirà, uniti,  a dar vita un nuovo Rinascimento dove l’UOMO venga PRIMA ?

    Comunque vada, sarebbe un peccato che tutti quelli che adesso si stanno adoperando al loro meglio per farci vivere questi bei momenti finissero per essere dimenticati

    Una volta si scolpivano le lapidi, le nostre piazze ne sono stracolme, per portare a futura memoria le valorose gesta.

    Con gli strumenti oggi a disposizione vedrei bene una bacheca elettronica dove tutti i “soggetti” che sono sul nostro libro paga siano elencati in ordine alfabetico, con curriculum, mansioni, retribuzione ed una colonna riservata alle “gesta eroiche” , in modo che tutti i cittadini possano, sulla falsariga di ebay, attribuire loro un rating e degli encomi che possano un giorno essere ricordati…

     

  • DICHIARAZIONE DELL’ONOREVOLE BOCCIA DURANTE L’ULTIMA PAROLA, PUNTATA DEL 12 OTTOBRE 2012 (CIOE’ IERI)

     

    • ! ! ! S C O O P ! ! ! •

     

    Incredibile: Boccia confessa!

     

    BOCCIA: «se falliamo noi resta solo l’esercito»

  • Calma ragazzi,

    prima di giudicare bisogna avere tutte le informazioni.

    Sappiamo benissimo i media come agiscono.

    A costo di uno scoop si può tralasciare di dire questo o quello.

    Stanno emergendo particolari che porterebbero ad altri giudizi…

    • non ho bisogno di nessun informazione aggiuntiva per capire che un bambino non si trascina fuori dalla scuola contro la sua volontà, terrorizzandolo, mentre piange disperato e urla davanti ai suoi compagni.

      Se tu hai bisogno di ulteriori informazioni, hai una sensibilità civica da alto medioevo. 

  • Ciao Claudio, è un pò che ti seguo ed la prima volta che posto, per prima cosa voglio ringraziarti per il grande lavoro che fai, e poi passo a salutare tutti quei palladini della Giustizia (certo che parlare a grandi lettere di sti tempi di Giustizia Italiana… ci va un bel coraggio!!), che probabilmetne, la vita con loro è stata buona che non hanno mai avuto contatti di nessun genere con i servizi sociali, per capire di che pasta sono fatti e VI VOGLIO DIRE CHE SE NON SONO UGUALI SONO SICURAMENTE PEGGIO DI TUTTA LA CLASSE POLITICA CHE CI GOVERNA DA SEMPRE. Io non sono madre, ho deciso che in questa vita e in questo mondo non avrei dato vita, semplicemente NON MI PIACE QUESTO MONDO, E SICURAMENTE NASCENDO OGGI MI TROVEREI INCAZZATA NERA GIA’ DI PRIMA MATTINA A CHIEDERE AI MIEI PER QUALE INFAME MOTIVO AVREBBERO PENSATO DI FARMI NASCERE. Voglio aggiungere che ho un nipote di 10 anni, e che i genitori si sono separati quando il bimbo aveva solo 2 anni, il padre ha lasciato casa e per un bel pò non ha visto il figlio, bene voglio essere breve dopo tante peripezie anche da parte della madre mio nipote adora suo padre, perchè è VERO CHE CONTA QUANTO TEMPO STAI CON TUO FIGLIO MA NON DIMENTICATELO CHE è LA QUALITà DEL TEMPO CHE PASSI CON TUO FIGLIO CHE FA LA DIFFERENZA, oggi mio nipote adora suo padre e al limite si fa veniìre le crisi insteriche perchè  LUI VUOLE STARE CON SUO PADRE, E PASSARE TUTTO IL TEMPO POSSIBILE CON LUI.

    Io voglio solo aggiungere un pensiero che a mio modesto parere una cosa di buono è successa, perchè SICURAMENTE NELLO SHOCK TERRIBILE CHE GLI RIMARRà per tutta la vita questo bambino a soli 10 anni ha capito CHE DI QUESTI SBIRRI INFAMI NON TI PUOI FIDARE, CHE SONO NON DALLA PARTE DELLA GIUSTIZIA MA SEMPLICEMNTE DALLA PARTE DI CHI CONTA DI PIU’ . SERVI DEI SERVI DEI SERVI DEI SERVI DEI SERVI DEI SERVI INFAMI...

    Grazie Angela

  • byoblu ha scritto :
    dunque si arresti la madre. Non vedo cosa c’entra trascinare via un bambino davanti a tutta la sua scuola come se fosse un delinquente. Basta con questi tecnicismo del piffero: se il bambino vuole stare con i nonni o con la zia, purché non gli manchi niente e non abbia evidenti problemi mentali, non sarà un poliziotto a trascinarlo via come un animale: stia e cresca dove si sente, nella sua percezione, più protetto. Qualcuno ha stabilito che la madre gli dà una percezione del padre sbagliata e questo dovrebbe generare dunque un disagio? E invece, essere trascinato via sul selciato con tua mamma che grida, tu che sei terrorizzato e i tuoi compagni che ti guardano, non è un disagio? Ma stiamo scherzando? Ma voi siete quelli della LEGGE A TUTTI I COSTI? No, mi dispiace, i costi ci sono e devono essere presi in considerazione. Ci sono mille altri modi: per esempio permettere al padre di parlare al bambino una due volte alla settimana, magari proprio in quella scuola dove è lontano dalla mamma, oppure lasciarlo perché cresca dove in fondo vuole. Avrà poi modo, una volta maggiorenne, di valutare. Non mi sembra che il ragazzino vivesse in condizioni disperate: se vuole stare con la madre, non sarà un giudice né uno con una divisa a strapparlo. Ma poi il modo: la legge, per un minore, si fa rispettare in QUEL MODO? A TUTTI I COSTI? La mia risposta è no. No: punto e a capo. E l’emotività non c’entra: al contrario, c’entra l’umanità e il senso delle cose, che molti sembrano avere perduto o non avere mai avuto.

     

    Ben detto!!

  • da padre anche io ho subito pensato che questa azione è fuori da ogni logica e da ogni comprensione.

    per prima cosa la “vittima” di queste brutture.

    insomma se vedessero me, il padre, dare uno schiaffetto a mio figlio potrei passare delle grane da non poco e questi gli hanno riservato un trattamento come uno dei peggiori delinquenti.

    e mi dispiace ma non c’è giudice, polizia o legge che tenga, soprattutto se le azioni compiute sono proprio le stesse che poi vengono sanzionate dalla legge stessa.

    il discorso della polizia che obbedisce a degli ordini, mi ricorda tanto gli ufficiali nazisti, intanto poi loro sono stati “giustamente” condannati.

    poi non capisco come non era possibile trovare una via diversa da quella percorsa. magari piu’ lunga con incontri tra il giudice il bambino e i genitori insieme, piu’ “umana”, cercando di capire tutte le ragioni da una parte e dall’altra ma soprattutto le ragioni di un bambino di 10 anni che ormai è in grado di dire la sua.

    e poi si dovrebbe “educare” i sig. poliziotti, di qualsiasi rango e grado, che loro sono a disposizione del cittadino, che non è “nessuno”, ma è chi gli garantisce il posto e lo stipendio. quindi loro dovrebbero in qualsiasi evenienza dare supporto alle persone, non trattarle come un qualcosa al di fuori del loro lavoro.

    e la sig.ra ispettrice, visto che è pagata a livello dirigenziale, avrebbe dovuto capire che l’azione doveva essere sospesa, per evidente situazione non favorevole. invece si permette di OFFENDERE, (perchè per me è un’offesa grandissima) una parente o cittadina solo perchè si è sentita in dovere di opporsi ad una azione umanamente riprovevole.

     

     

  • Posso solo dire che leggere certi commenti risponde ulteriormente alla domanda che si poneva in un post di pochi giorni fa, nella quale ci si chiedeva come mai gli italiani non scendano in piazza contro i vari soprusi cui è sottoposto il popolo…

    Si giustifica il comportamento degli agenti, in quanto esecutori di un ordine?!?!?

    Qualcuno addirittura si perde in disquisizioni sulla madre e le potenziali colpe, sentenze, ecc…MA COSA DIAVOLO C’ENTRA?

    Qui si sta contestando l’operato di agenti che in modo VIOLENTO e LESIVO DEI DIRITTI di un cittadino di 10 anni (con ripercussioni CHIARE per chiunque conosca il significato del termine PEDAGOGIA) hanno eseguito, a loro dire, un ordine che IN NESSUN MODO LI AUTORIZZAVA AD USARE VIOLENZA!

    Evidentemente si dimentica che gli agenti NON DEVONO essere al di sopra della legge (NON LO SONO?)  il ché implica che anche quando stiano eseguendo degli ordini, MAI sono autorizzati a violare i diritti dei cittadini, MAI, altrimenti verrebbe meno la stessa ragione di esistenza della polizia o altro servizio d’ordine pubblico.

    Se poi, come dice qualcuno, fosse stato tutto preparato (a causa di internet???!!?!) bè peggio ancora.

    L’episodio è già sufficientemente violento se si considera come violenza improvvisata, quale manifestazione di scarsa capacità, addestramento e intelligenza, nonché di conoscenza della legge; se invece si pensa ad una violenza premeditata, da parte di chi E’ PAGATO PER TUTELARE i diritti del cittadino, bè allora è persino PEGGIO, MOLTO PEGGIO!

  • Qui tutti si scusano in ordine gerarchico,ma il vero convitato di pietra è il giudice che emette una sentenza assurda,togliere un bimbo dagli affetti familiari e rinchiuderlo per un anno in una casa-famiglia è,come ben ricordava Sofri,aberrante sin dai tempi di re Salomone

  • byoblu ha scritto :
    non ho bisogno di nessun informazione aggiuntiva per capire che un bambino non si trascina fuori dalla scuola contro la sua volontà, terrorizzandolo, mentre piange disperato e urla davanti ai suoi compagni.Se tu hai bisogno di ulteriori informazioni, hai una sensibilità civica da alto medioevo. 

    Se ti calmassi un po’ potresti anche supporre che uno shock del genere potrebbe forse essere il male minore per un bambino che magari rischia qualcosa di più grave.

    Non essere assolutista, l’assassino può anche non essere sempre il magiordomo.

  • Te le contesto tutte:

    1) questo lo dici tu, vorrei vedere te se ti portassero via figlio o nipote trascinandolo sull’asfalto mentre lui ti chiede aiuto e dice di non riuscire a respirare

    2) non era una telecamera, ma un videofonino, tutti lo hanno o quasi. Io stesso lo ho sempre  a disposizione e posso filmare in qualsiasi momento.

    3) La zia è stata identificata e denunciata per oltraggio a pubblico ufficiale e per aver rallentato la procedura di “prelievo” del piccolo! Quindi come vedi non è “nessuno” solo finchè conviene a loro.

    4)nessuno contesta la sentenza del giudice, ma solo la modalità con cui il piccolo è stato preso

    5) sbagli alla grande… internet o meno lo hanno trascinato sull’asfalto e non respirava… se non ci fosse stato internet cosa cambiava? internet in questo caso ha avuto un’enorme utilità sociale! E quoto in pieno le parole di Claudio, col piffero che il governo avrebbe chiesto scusa…

    Lopa58 ha scritto :
    Premetto che sono cose brutte da vedere e che non dovrebbero succedere, però: 1°- Alla donna che urla,isterica, del bene del piccolo Leonardo non gliene può fregar un piffero (o almeno in questo caso il suo “disequilibrio” è sicuramente dannoso all’ interesse del minore). 2°- E’ chiaro che era tutto preparato perchè non si va in giro con telecamera senza uno scopo ed un piano preciso. 3°- La poliziotta dice ” Lei non è nessuno” e … va di lusso alla “zia” essere “non considerata” perchè diversamente rischia l’ incriminazione per ostacolo alla Legge. 4°- Prima di “sputar sentenze” bisognerebbe conoscere bene la storia, sentire le parti in causa e capire il perchè di un provvedimento così raro (intendo l’ affido esclusivo ad un PADRE…cosa rarissima!!) 5°- Per ultimo vorrei far notare a Claudio Messora che dice: p.s. se non ci fosse stata internet, col piffero che il Governo si sarebbe scusato.  che se non ci fosse stata internet molto probabilmente (propenderei per “sicuramente” ) l’ intervento della Polizia non sarebbe stato così pesante perchè non necessario (chissà dove sarebbe stata la zia…) e, certamente, con ben minor danno per il minore.

  • Io sono disgustato… non terrorizzato, perche’ si spera prima o poi la misura sara’ colma e qualcosina andra’ a cambiare, ma proprio disgustato…

    Dove viviamo? Senza entrare nel merito della sentenza, che poi anche li ce ne sarebbero di cosette da dire… ma l’esecuzione… degna delle migliori squadre di policia del Cile di Pinochet, automi che eseguono ordini, che non pensano, che non sentono niente come se loro fossero immuni agli affetti, come se loro figli non ne avessero. Mi chiedo, se ci fossero state resistenze oltre che urla da alcuni definite isteriche? che avrebbero fatto? menato? manganellato? per poi magari dire che la zia che urlava era una pericolosa anarchica? E il ragazzino? magari era meglio sedarlo? tso? Nessuna sentenza, nessun giudice, nessuna ragione di padre o di madre giustifica un azione del genere, a prescindere..

  • Erix ha scritto :
    byoblu ha scritto : ” non ho bisogno di nessun informazione aggiuntiva per capire che un bambino non si trascina fuori dalla scuola contro la sua volontà, terrorizzandolo, mentre piange disperato e urla davanti ai suoi compagni.Se tu hai bisogno di ulteriori informazioni, hai una sensibilità civica da alto medioevo.  ” Se ti calmassi un po’ potresti anche supporre che uno shock del genere potrebbe forse essere il male minore per un bambino che magari rischia qualcosa di più grave. Non essere assolutista, l’assassino può anche non essere sempre il magiordomo.

    Poi mi spiegherai,se hai voglia,cosa c’entra l’esempio di un maggiordomo (In un thriller o un giallo) Hai bisogno d’indagare o forse credi che serva pure un’ispettore per CAPIRE che un minore ha subito violenza?? Per giunta sono pure arrivate le scuse del tuo “presunto colpevole” ,c’è tanto di video.Credi che lo avrebbero fatto se non avessero capito di aver fatto una gran cagata??Personalmente a volte mi chiedo come Claudio trovi ancora il tempo per rispondere a certi commenti.Me ne esco giustificandolo come un senso civico e morale. Mi torna sempre in mente il modo di dire in voga dalle mie parti; Che ad un’ignorante fai prima a metterglielo nel “Baule” che nella testa!! Ricordo anche Einstein quando parlando dell’infinità dell’universo e della stupidità umana si concedeva il dubbio solamente nel primo caso.    Pauperes mundi . . 

  • Claudio, questo post è un buco nell’acqua.

    Lavoro coi bambini e genitori tutti i giorni, e delle volte mi capita di vedere scene raccapriccianti. Madri perverse che allevano molluschi capricciosi e morbosamente attaccati al cordone ombelicale. Una simbiosi innaturale che comporta innumerevoli disagi in un futuro adulto. Ho visto certe cagne aver più rispetto dei propri cuccioli, a cui non negano l’infanzia come fanno certe ciniche prefiche. Soffocare i bisogni di un bambino quotidianamente, riducendolo a un vegetale maldestro, parassitario: sanguisuga di una madre snaturata che si nutre di un affetto estorto ricattando psicologicamente un indifeso.

    Se il giudice ha preso una decisione così estrema non è certo per sadismo misogino, non credi?

    Marco S.

    • Per tua informazione, il “mollusco” ha tutti 10 in tutte le materie, non è proprio il sintomo tipico di un disagio. Ti sfugge che non si contesta l’affidamento, ma il modo. Ma visto che dici di essere esperto e parli con tale disprezzo di bambini e genitori, forse sarebbe giunta l’ora per te di cambiare mestiere. Almeno ce ne evitiamo un altro che trascina fuori da una scuola un bambino disperato e terrorizzato.

    • Claudio, avere tutti 10 non significa nulla. Sei in cerca di pretesti? Rifletti, meglio una giornata nera che 10 anni di sodomia mentale materna. I metodi d’intervento non saranno stati ortodossi, ma il fine giustifica i mezzi. Inveire contro le autorità è lo sport nazionale dopo il calcio, e non serve a nulla se non si conoscono i motivi del provvedimento del giudice. E poi che spettacolo indecente vedere parlamentari sentenziare indignati in parlamento, quando per la “macelleria messicana” del G8 a Montecitorio ci fu un silenzio di tomba. Mi ricrederò solo quando usciranno notizie di comprovata buona condotta della madre – la zia comunque mi sembrava un’isterica bisbetica.

      Marco S.

    • Tu sei fuori come un balcone. Quella che tu chiami “giornata nera” farà parte dei suoi incubi per il resto della sua vita. Ti mancano tutti i fondamentali di psicologia. E anche qualcos’altro. Per favore piantiamola qua.

    • Va bene Claudio, rispetto quello che pensi anche se non lo condivido. Imbocca al lupo per quello che fai, e complimenti per la dovizia di dati dei tuoi interventi. L’ultimo sull’aumento dell’Iva a “l’Ultima Parola” è stato impeccabile sia per contenuti che per incisività.

      Saluti

      Marco S.

      (Un tuo donatore)

  • Lopa58 ha scritto :

    Si Si in parte potresti avere ragione! Se la cosa fosse avvenuta a casa del bambino e se lui Dato che ha comunque 10 anni deve comunque essere ascoltato, la cosa sarebbe a posto. Invece lo si e prelevato da scuola (pubblica?), e senza comunque avvisare la madre (ma dico sono questi i modi corretti per legge oppure si e forzata un po la mano perché lui il padre e un avvocato?), Per quando riguarda le vicende personale..Si e sbagliato sputar sentenze sui loro fatti…..e bisogna conoscere le cose prima di parlare, infatti e raro che i bambini vengano affidati al padre, e non alla madre, e questo dovrebbe fare riflettere, ma forse la cosa e stata facilitata, perche per l’appunto il padre come avevo detto prima e un avvocato! Ma non additiamo i “poveri” e molto spesso “impotenti” avvocati italiani che rappresentano “l’elit” della politica italiana,  ma semmai indichiamo la poliziotta che poteva evitare di dire “tu non sei nessuno” (che per altro e vero essendo solo la zia), la Polizia poteva evitare di trascinare il bambino a forza (caspita sembrava un rapimento), cosa questa che a quanto pare sarebbe successa comunque anche se la Zia non filmava, visto che il bambino non voleva uscire da scuola. Se non ci fosse internet non avremmo saputo niente, ed il bambino sarebbe comunque stato preso a forza….quindi cattivo internet, perché informa, vero..giusto queste cose non si devono sapere…devono rimanere in famigghia! 

  • byoblu ha scritto :
    Per tua informazione, il “mollusco” ha tutti 10 in tutte le materie, non è proprio il sintomo tipico di un disagio. Ti sfugge che non si contesta l’affidamento, ma il modo. Ma visto che dici di essere esperto e parli con tale disprezzo di bambini e genitori, forse sarebbe giunta l’ora per te di cambiare mestiere. Almeno ce ne evitiamo un altro che trascina fuori da una scuola un bambino disperato e terrorizzato.

    Capito un che mani affidiamo i nostri bambini… 

  • Buon giorno,

    io scrivo dalla svizzera pero e una cosa innacetabile che un padre che e avocato traschini suo figlio cosi davanti ai occhi della polizia e non venga arrestato sul momento.

    Io posso soöo dire che anche la polizia dia della cogliona alla zia vuol dire che ce dell sporco sotto questo fatto, purtroppo non solo nella lazio ce della muffa?

    andrea dalla svizzera

  • Caro Claudio,

    TI RINGRAZIO per aver scritto questo articolo. Ti seguo ormai da qualche mese e condivido tutto quello che scrivi sull’economia e i crimini che sta compiendo la troika in nome dell’euro. Anche in questo caso del bambino sottratto con la forza è doveroso, a mio avviso, prendere posizione e far sentire la propria voce. Proprio per questo chiedo a chi legge e condivide di intervenire.

    APPELLO: PER FAVORE INTERVENIAMO!

    Il fatto gravissimo del bambino di Padova prelevato da scuola, con quella inaudita violenza, non può lasciarci indifferenti. Giustificare è indegno. Alcuni riducono l’episodio ad una guerra che spesso i genitori separati si fanno l’un l’altro. A loro mi sento di dire che nessun padre degno di questo nome, avrebbe preso suo figlio per i piedi trascinandolo urlante fino all’auto(non importa quanto odio possa aver accumulato nei confronti della ex moglie). Ancora più grave risulta il fatto che questo “padre” si sia rivolto ad uno psichiatra per ottenere una diagnosi di patologia del figlio che gli ha permesso di ottenere la sentenza del giudice a favore dell’affidamento esclusivo. La patologia attribuita a questo bambibo, che i suoi insegnanti definiscono dotato in modo superiore alla media, si chiama sindrome da alienazione parentale. Chi ne soffre avrebbe un rapporto conflittuale con un genitore o parente; il buon senso mi dice che avere un rapporto conflittuale con uno dei genitore, in una situazione di separazione, dovrebbe essere una cosa normale e non una patologia.

    La cura prescritta in questo caso dallo psichiatra è, a mio avviso allucinante: il bambino per recuperare il rapporto con la madre deve essere “resettato” in un ambiente neutro e senza contatti con la madre.  “Resettato” di cosa sta parlando di un computer o di un bambino?

    Secondo questo “specialista” per far recuperare al bambino il rapporto non buono con il padre è necessario distruggere il rapporto che ha con la madre…. per me follia allo stato puro! Mi viene il sospetto che sia lo specialista ad avere bisogno di supporto psicologico. Il legale della madre, l’avvocato Andrea Coffari sostiene:” non importa che la sentenza si basi sull’ipotesi di una patologia, la sindrome da alienazione parentale non esiste nei manuali e non è riconosciuta dalla comunità scientifica.”

    A proposito di sindromi inventate, e in seguito anche inserite nei manuali diagnostici, vorrei far notare che in ambito psichiatrico, questo modo di operare è frequente. Forse qualcuno ha sentito parlare di ADHD, acronimo inglese che significa sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Diagnosticando questa sindrome, negli USA già da molti anni e in Italia in tempi più recenti, si stanno somministrando psicofarmaci ai bambini che secondo gli psicologi ne risultano affetti. I grafici delle vendite di psicofarmaci quali il Ritalin e il Prozac, vedono una impennata, ovviamente con forti guadagni delle industrie farmaceutiche che li producono. Ma vorrei che venisse prestata attenzione alla sindrome, il cui sintomo più grave è l’iperattività, perciò un bambino attivo è un malato mentale. I nostri nonni con semplice buon senso si preoccupavano quando vedevano un bambino fermo e calmo ; “Com’è tranquillo, sta poco bene?” dicevano.

    Inoltre non si può far a meno di notare che qui il sintomo diventa la malattia; è molto attivo quindi è malato di iperattività! In tutti gli altri campi medici questo non avviene mai. Un esempio; se ho la  temperatura corporea troppo alta, comunemente detta febbre, beh, quello è un sintomo che segnala che qualcosa non va e la malattia può essere un’influenza, un’infezione, ecc. Il medico però non mi dirà che ho la FEBBRITE o la ALZITE di temperatura corporea, Non identifica i sintomi con la malattia e con la causa della malattia. La conseguenza più grave di tutto questo è la sempre più diffusa somministrazione di psicofarmaci ai bambini.

    Questi  “farmaci” sono droghe a tutti gli effetti e causano danni micidiali sia a livello fisico sia a livello mentale tra i quali arresto cardiaco, patologie al fegato e all’intestino,problemi cutanei, nervosismo instabilità emotiva, tendenza al suicidio (dimostrata purtroppo dai numerosi casi di suicidio nei bambini americani sottoposti a somministrazione di questi psicofarmaci). Numerose associazioni onlus come Nessuno tocchi Caino e molte altre che si ocupano di abusi psichiatrici denunciano questa situazione e cercano di fare informazione, dato che molto spesso ai genitori dei bambini sottoposti a somministrazione di psicofarmaci viene detto che il loro figlio/a è malato e che quella è l’unica cura possibile.

    Possiamo intervenire e a mio parere dobbiamo intervenire affinchè queste violenze sui bambini, sui nostri figli, in nome delle solite logiche di mercato che devono creare la richiesta per vendere il prodotto, vengano proibite.

    Mi informerò su come creare una petizione con la richiesta di non sottoporre i bambini a trattamenti psichiatrici, nè a violente separazioni dai loro affetti, dalla loro scuola, dai loro amici e dal loro ambiente, nel rispetto dei diritti dei minori

    Chi condivide voti il commento. Grazie

     

     

  • GRAZIE CLAUDIO. per aver scritto questo articolo!

     

    PER FAVORE INTERVENIAMO.

    Il fatto gravissimo del bambino di Padova prelevato da scuola, con quella inaudita violenza, non può lasciarci indifferenti. Giustificare è indegno! Leggo alcuni commenti che riducono l’episodio ad una guerra che i genitori separati spesso si fanno l’un l’altro. A loro mi sento di dire che nessun padre, degno di questo nome, avrebbe preso suo figlio per i piedi trascinandolo urlante fino all’auto (non importa quanto odio possa aver accumulato nei confronti dell’ ex moglie). Ancora più grave risulta il fatto che questo “padre” si sia rivolto ad uno psichiatra per ottenere una diagnosi di patologia che gli ha permesso di ottenere la sentenza a suo favore. La patologia attribuita a questo bambino, che i suoi insegnanti definiscono dotato in modo superiore alla media, si chiama sindrome da alienazione parentale. Chi ne soffre avrebbe cioè rapporti conflittuali con un genitore o parente; il buon senso mi dice che avere un rapporto conflittuale in una situazione di separazione dei genitori dovrebbe essere una cosa piuttosto normale e non una patologia. La cura prescritta in questo caso dallo psichiatra, a mio avviso, è allucinante; il bambino per recuperare il rapporto con il padre deve essere “resettato” in un ambiente neutro e senza contatti con la madre. “Resettato”, di cosa sta parlando di un computer o di un bambino?

    Secondo questo “specialista” per fargli recuperare il rapporto non buono con il padre è necessario distruggere il rapporto che ha con la madre…secondo me, follia allo stato puro! Mi viene da sospettare che sia lo specialista ad avere bisogno di supporto psicologico. Il legale della madre, l’avvocato Andrea Coffari -sostiene: non importa che la sentenza si basi sull’ipotesi di una patologia, la sindrome da alienazione parentale, che non esiste nei manuali e non è riconosciuta dalla comunità scientifica. A proposito di sindromi inventate, e in seguito anche inserite nei manuali diagnostici, vorrei segnalare che in ambito psichiatrico questo modo di operare è frequente. Forse alcuni hanno sentito parlare di ADHD, acronimo inglese che sta per deficit di attenzione e iperattività. Diagnosticando questa sindrome , negli USA già da molti anni e in Italia in tempi più recenti, si stanno somministrando psicofarmaci ai bambini che secondo loro ne risultano affetti. I grafici delle vendite di psicofarmaci quali il Ritalin e il Prozac vedono una impennata nelle vendite, ovviamente con forti guadagni delle industrie farmaceutiche che li producono. Ma vorrei che venisse prestata attenzione alla sindrome, il cui sintomo più grave è l’iperattività, perciò un bambino attivo è un malato mentale. I nostri nonni, con semplice buon senso, si preoccupavano quando vedevano un bambino fermo e calmo: “Com’ è tranquillo, sta poco bene?”

    Inoltre non si può fare a meno di notare che qui il sintomo diventa la malattia: è molto attivo quindi è malato di iperattività!In tutti gli altri campi medici questo non avviene mai. Un esempio; se ho la temperatura corporea troppo alta, comunemente detta febbre, beh quello è il sintomo che segnala che qualcosa non va e la malattia può essere un’ influenza, un’ infezione, ecc. Il medico però non mi dice che ho la “FEBBRITE” o la “ALZITE” di temperatura corporea. Non identifica i sintomi con la malattia e con la causa della malattia. La conseguenza più grave di tutto questo è la sempre più diffusa somministrazione di psicofarmaci ai bambini.
    Questi “medicinali” sono droghe a tutti gli effetti che causano danni collaterali micidiali sia fisici che mentali tra i quali infarto, problemi al fegato e all’intestino, problemi cutanei, nervosismo, instabilità emotiva, tendenza al suicidio ( dimostrata purtroppo dai numerosi casi di suicidio in bambini americani sottoposti all’assunzione di questi psicofarmaci) Numerose associazioni onlus come Nessuno tocchi Caino e molte altre che si occupano di abusi psichiatrici denunciano questa situazione e cercano di fare informazione, poiché troppo spesso ai genitori di bambini sottoposti a somministrazione di psicofarmaci, viene detto che il loro figlio/a è malato e che quella è l’unica cura.
    Possiamo intervenire e a mio parere dobbiamo intervenire affinché queste violenze sui bambini, sui nostri figli, in nome delle solite logiche di mercato che devono creare la richiesta per vendere il prodotto vengano proibite.
    Mi informerò su come creare una petizione con la richiesta di non sottoporre i bambini a tratta-
    menti psichiatrici, né a violente separazioni dai loro affetti, dalla loro scuola, dagli amici e dal loro ambiente nel rispetto dei diritti dei minori.
    Chi è d’accordo voti il commento.
    Grazie.

  • GRAZIE CLAUDIO, per aver scritto questo articolo!

     

    PER FAVORE INTERVENIAMO.

    Il fatto gravissimo del bambino di Padova prelevato da scuola, con quella inaudita violenza, non può lasciarci indifferenti. Giustificare è indegno! Leggo alcuni commenti che riducono l’episodio ad una guerra che i genitori separati spesso si fanno l’un l’altro. A loro mi sento di dire che nessun padre, degno di questo nome, avrebbe preso suo figlio per i piedi trascinandolo urlante fino all’auto (non importa quanto odio possa aver accumulato nei confronti dell’ ex moglie). Ancora più grave risulta il fatto che questo “padre” si sia rivolto ad uno psichiatra per ottenere una diagnosi di patologia che gli ha permesso di ottenere la sentenza a suo favore. La patologia attribuita a questo bambino, che i suoi insegnanti definiscono dotato in modo superiore alla media, si chiama sindrome da alienazione parentale. Chi ne soffre avrebbe cioè rapporti conflittuali con un genitore o parente; il buon senso mi dice che avere un rapporto conflittuale in una situazione di separazione dei genitori dovrebbe essere una cosa piuttosto normale e non una patologia. La cura prescritta in questo caso dallo psichiatra, a mio avviso, è allucinante; il bambino per recuperare il rapporto con il padre deve essere “resettato” in un ambiente neutro e senza contatti con la madre. “Resettato”, di cosa sta parlando di un computer o di un bambino?

    Secondo questo “specialista” per fargli recuperare il rapporto non buono con il padre è necessario distruggere il rapporto che ha con la madre…secondo me, follia allo stato puro! Mi viene da sospettare che sia lo specialista ad avere bisogno di supporto psicologico. Il legale della madre, l’avvocato Andrea Coffari -sostiene: non importa che la sentenza si basi sull’ipotesi di una patologia, la sindrome da alienazione parentale, che non esiste nei manuali e non è riconosciuta dalla comunità scientifica. A proposito di sindromi inventate, e in seguito anche inserite nei manuali diagnostici, vorrei segnalare che in ambito psichiatrico questo modo di operare è frequente. Forse alcuni hanno sentito parlare di ADHD, acronimo inglese che sta per deficit di attenzione e iperattività. Diagnosticando questa sindrome , negli USA già da molti anni e in Italia in tempi più recenti, si stanno somministrando psicofarmaci ai bambini che secondo loro ne risultano affetti. I grafici delle vendite di psicofarmaci quali il Ritalin e il Prozac vedono una impennata nelle vendite, ovviamente con forti guadagni delle industrie farmaceutiche che li producono. Ma vorrei che venisse prestata attenzione alla sindrome, il cui sintomo più grave è l’iperattività, perciò un bambino attivo è un malato mentale. I nostri nonni, con semplice buon senso, si preoccupavano quando vedevano un bambino fermo e calmo: “Com’ è tranquillo, sta poco bene?”

    Inoltre non si può fare a meno di notare che qui il sintomo diventa la malattia: è molto attivo quindi è malato di iperattività!In tutti gli altri campi medici questo non avviene mai. Un esempio; se ho la temperatura corporea troppo alta, comunemente detta febbre, beh quello è il sintomo che segnala che qualcosa non va e la malattia può essere un’ influenza, un’ infezione, ecc. Il medico però non mi dice che ho la “FEBBRITE” o la “ALZITE” di temperatura corporea. Non identifica i sintomi con la malattia e con la causa della malattia. La conseguenza più grave di tutto questo è la sempre più diffusa somministrazione di psicofarmaci ai bambini.
    Questi “medicinali” sono droghe a tutti gli effetti che causano danni collaterali micidiali sia fisici che mentali tra i quali infarto, problemi al fegato e all’intestino, problemi cutanei, nervosismo, instabilità emotiva, tendenza al suicidio ( dimostrata purtroppo dai numerosi casi di suicidio in bambini americani sottoposti all’assunzione di questi psicofarmaci) Numerose associazioni onlus come Nessuno tocchi Caino e molte altre che si occupano di abusi psichiatrici denunciano questa situazione e cercano di fare informazione, poiché troppo spesso ai genitori di bambini sottoposti a somministrazione di psicofarmaci, viene detto che il loro figlio/a è malato e che quella è l’unica cura.
    Possiamo intervenire e a mio parere dobbiamo intervenire affinché queste violenze sui bambini, sui nostri figli, in nome delle solite logiche di mercato che devono creare la richiesta per vendere il prodotto vengano proibite.
    Mi informerò su come creare una petizione con la richiesta di non sottoporre i bambini a tratta-
    menti psichiatrici, né a violente separazioni dai loro affetti, dalla loro scuola, dagli amici e dal loro ambiente nel rispetto dei diritti dei minori.
    Chi è d’accordo voti il commento.
    Grazie.

  • GRAZIE CLAUDIO, per aver scritto questo articolo!

     

    PER FAVORE INTERVENIAMO.

    Il fatto gravissimo del bambino di Padova prelevato da scuola, con quella inaudita violenza, non può lasciarci indifferenti. Giustificare è indegno! Leggo alcuni commenti che riducono l’episodio ad una guerra che i genitori separati spesso si fanno l’un l’altro. A loro mi sento di dire che nessun padre, degno di questo nome, avrebbe preso suo figlio per i piedi trascinandolo urlante fino all’auto (non importa quanto odio possa aver accumulato nei confronti dell’ ex moglie). Ancora più grave risulta il fatto che questo “padre” si sia rivolto ad uno psichiatra per ottenere una diagnosi di patologia che gli ha permesso di ottenere la sentenza a suo favore. La patologia attribuita a questo bambino, che i suoi insegnanti definiscono dotato in modo superiore alla media, si chiama sindrome da alienazione parentale. Chi ne soffre avrebbe cioè rapporti conflittuali con un genitore o parente; il buon senso mi dice che avere un rapporto conflittuale in una situazione di separazione dei genitori dovrebbe essere una cosa piuttosto normale e non una patologia. La cura prescritta in questo caso dallo psichiatra, a mio avviso, è allucinante; il bambino per recuperare il rapporto con il padre deve essere “resettato” in un ambiente neutro e senza contatti con la madre. “Resettato”, di cosa sta parlando di un computer o di un bambino?

    Secondo questo “specialista” per fargli recuperare il rapporto non buono con il padre è necessario distruggere il rapporto che ha con la madre…secondo me, follia allo stato puro! Mi viene da sospettare che sia lo specialista ad avere bisogno di supporto psicologico. Il legale della madre, l’avvocato Andrea Coffari -sostiene: non importa che la sentenza si basi sull’ipotesi di una patologia, la sindrome da alienazione parentale, che non esiste nei manuali e non è riconosciuta dalla comunità scientifica. A proposito di sindromi inventate, e in seguito anche inserite nei manuali diagnostici, vorrei segnalare che in ambito psichiatrico questo modo di operare è frequente. Forse alcuni hanno sentito parlare di ADHD, acronimo inglese che sta per deficit di attenzione e iperattività. Diagnosticando questa sindrome , negli USA già da molti anni e in Italia in tempi più recenti, si stanno somministrando psicofarmaci ai bambini che secondo loro ne risultano affetti. I grafici delle vendite di psicofarmaci quali il Ritalin e il Prozac vedono una impennata nelle vendite, ovviamente con forti guadagni delle industrie farmaceutiche che li producono. Ma vorrei che venisse prestata attenzione alla sindrome, il cui sintomo più grave è l’iperattività, perciò un bambino attivo è un malato mentale. I nostri nonni, con semplice buon senso, si preoccupavano quando vedevano un bambino fermo e calmo: “Com’ è tranquillo, sta poco bene?”

    Inoltre non si può fare a meno di notare che qui il sintomo diventa la malattia: è molto attivo quindi è malato di iperattività!In tutti gli altri campi medici questo non avviene mai. Un esempio; se ho la temperatura corporea troppo alta, comunemente detta febbre, beh quello è il sintomo che segnala che qualcosa non va e la malattia può essere un’ influenza, un’ infezione, ecc. Il medico però non mi dice che ho la “FEBBRITE” o la “ALZITE” di temperatura corporea. Non identifica i sintomi con la malattia e con la causa della malattia. La conseguenza più grave di tutto questo è la sempre più diffusa somministrazione di psicofarmaci ai bambini.
    Questi “medicinali” sono droghe a tutti gli effetti che causano danni collaterali micidiali sia fisici che mentali tra i quali infarto, problemi al fegato e all’intestino, problemi cutanei, nervosismo, instabilità emotiva, tendenza al suicidio ( dimostrata purtroppo dai numerosi casi di suicidio in bambini americani sottoposti all’assunzione di questi psicofarmaci) Numerose associazioni onlus come Nessuno tocchi Caino e molte altre che si occupano di abusi psichiatrici denunciano questa situazione e cercano di fare informazione, poiché troppo spesso ai genitori di bambini sottoposti a somministrazione di psicofarmaci, viene detto che il loro figlio/a è malato e che quella è l’unica cura.
    Possiamo intervenire e a mio parere dobbiamo intervenire affinché queste violenze sui bambini, sui nostri figli, in nome delle solite logiche di mercato che devono creare la richiesta per vendere il prodotto vengano proibite.
    Mi informerò su come creare una petizione con la richiesta di non sottoporre i bambini a tratta-
    menti psichiatrici, né a violente separazioni dai loro affetti, dalla loro scuola, dagli amici e dal loro ambiente nel rispetto dei diritti dei minori.
    Chi è d’accordo voti il commento.
    Grazie.

  • Buon giorno dal nord America,

    Seguo questo dibattito sin dall’inizio, vorrei dire una cosa semplice. Prima di scrivere mi sono informato e ho letto tutto il possibile sull;accaduto. Mi pare che qui ci siano molto di buon cuore ma che pochi abbiano provato in prima persona che cosa voglia dire avere un figlio e non poterlo vedere. Le societa’ occidentali hanno dato cosi’ tanto potere alle Madri, non dico alle donne, dico alle madri, che ormai possono fare cio’ che vogliono. sono ANNI , ripeto ANNI che il padre non poteva vedere il figlio, questo e’ il punto su cui si dovrebbe discutere, Vi sono padri che si suicidano perche’ non possono vedere i figli, in tutto il mondo. Qui in nordAmerica una madre puo’ persino cambiare provincia (migliaia di km) senza dire nulla al padre. Ogni tanto ci sono delle esgerazioni e quindi prendono provvedimenti. Qui pero’ se una madre non lascia vedere il figlio al padre, ogni tanto si incazzano e la mettono dentro. Non come si fa in Italia che si guarda se la poliziatta si e’ comportata male. mentre si dimentica che un padre non ha potuto vedere un figlio per anni. Io ne ho passate di cotte e di crude, ho provato sulla mia pelle cosa vuol dire una societa’ che protegge solo le madri e i padri sono osteggiati e considerato tutti delle bestie. Voi che parlate avete mai pensat cosa succederebbe se un giorno Vostra moglie non vi lasciasse piu’ vedere vostro figlio perche’ la legge la protegge, e anche se la legge non la protegge, lei fa un po come vuole? Ci avete mai pensat o prima di fare le fiaccolate a favore di certe persone?

    Io penso come tutti voi che l’accaduto sia veramente grave ma penso anch ea quel padre che una donna senza cuore ha deciso in tutti i modi, legali e illegali di non far partecipare alla cura e all’educazione del proprio figlio. Pensateci prima di parlare. Io ho provato sulla mia pelle.

    Grazie di tutto Saluti.

  • Facciamo astrazione da quelle che potrebbero essere state le responsabilità del padre,della madre, dei parenti, dell’insegnante, del meteo, ecc, facciamo finta che non esistano, il problema che si sta cercando di discutere e sul quale bisognerebbe concentrare l’attenzione è la modalità con la quale è stato eseguito il procedimento del giudice.

    Riassumendo, ci si dovrebbe porre molte domande, ma quella più importante di fronte quello che tutti abbiamo visto è:

    E’ corretto “prelevare” un bambino in modo violento mentre chiede aiuto ( quindi contro la sua volontà ), trascinandolo con la forza bruta fuori dalla propria classe, per strada e infine dentro la macchina, come si evince dal filmato?

    Mi rispondo da solo: secondo il buon senso del modernissimo XXI° secolo, la pedagogia e la psicologia NO!

  • E’ la prima volta che lascio un post in questo blog. In questa occasione non posso astenermi dal farlo; l’episodio è troppo grave, troppo pesante, crea un tremendo precedente che non si può lasciar cadere e dimenticare.

    Luminosa, confermo tutto quanto hai scritto. Da quanto ho letto le cose stanno proprio come tu le descrivi, il che mi lascia desumere che, pur con tutte le ragioni che possa avere, quel padre sta pensando molto più alle sue vittorie personali che al benessere di suo figlio. Il trauma che gli sta causando è enorme, infinito: se mio padre avesse permesso certe cose su di me, e peggio ne fosse stato artefice e complice, l’avrei come minimo odiato per tutta la vita.

    Non si può stare fermi, non si può non indignarsi di fronte a casi come questi.

    Dopo alcuni giorni, il magone non mi è ancora passato e non potrà passare se non sarà ristabilito il meglio per quel bambino, e il meglio non è certo essere staccato da sua madre, essere tolto dalla sua famiglia per essere imprigionato in un istituto quando lui una famiglia che lo ama, e che lui ama, ce l’ha!

    VA FATTO QUALCOSA! A NESSUN BAMBINO ANCORA DEVE ESSERE FATTA UNA TALE VIOLENZA!

    Claudio, grazie per tutto il lavoro che fai. Ti ho scoperto da qualche mese, hai tutta la mia stima; ti ringrazio perchè anche in questo caso non hai paura di metterci la faccia ed esprimere chiarissimamente il tuo pensiero, che condivido in pieno. 

  • @Gilda67

    E’ chiaro che qiel che dici e’ corretto, ora il padre sta causando un forte trauma, nello stesso tempo pero’ la madre ha forzato la situazione in questo modo. Se la madre non avesse portato la situazione su questi binari ora il figlio avrebbe una madre ed un padre. Mentre ha solo una madre. Mi pare che “la vittoria personale” sia infinitamente inferiore all’egoismo dell’altra parte che ha tolto la possibilita’ di vedere la propria prole all’ex coniuge. Nonostante la mia ex moglie si ubriacasse e mi avesse fatto passare brutti momenti, avrei potuto avere l’affidamento ma non l;ho fatto perche’ ho un cuore. Non si toglie la prole a un essere umano. Non lo farei neanche al mio cane o al mio gatto. Ill mio pensiero va piu’ alla causa di cio’ che e’ successo e non all’accaduto stesso. Se ci fosse piu’ fermezza nel far rispettare le leggi all’inizio non si permetterebbe il plagio da parte ne’ di uno ne’ dell’altro. Riguardo le modalita’ con cui e’ stato fatto, non abbiamo abbastanza conoscenza (per quel che mi riguarda). Condivido che la cosa sia stata straziante, ho pianto anche io a vadere la scena. Ma ho visto il padre che piu’ volte dice che vuole instaurare un rapporto in cui c’e’ anche la madre da or in poi. Questo la madre non l’ha fatto mai. Chi e’ il vero egoista? Insomma, ci si indigna per una parte (la madre), ci si indigna per le modalita’ dell’arresto e non lo si fa per tutti quei poveri Cristi che sono in situazioni disperate come quel padre. Badate bene che non sono maschilista per nulla, penso solo che la legge e’ mal fatta, e che esistono buone donne e non, buoni padri e non, non si puo’ trattare i padri con metodi del 700 dove erano via per lavoro tutto il giorno e non avevano interesse nei figli, la madre rimaneva a casa ad accudire alla prole. Ora molti padri non sono cosi’ e hanno tempo per amare la propria prole ma le leggi sono ferme agli anni “60-70 quando la siatuazione era ben diversa. proprio in questi gg in Inghilterra si e’ fatto un passo avanti esi sono restituite la dignita’ di genitori anche ai padri.

    E’ chiaro che nel nostro ordinamento dai un potere iummenso ad uno dei due coniugi, oltre alle donne con coscienza ci sono anche alle volte donne che non ne hanno molta e succedono cose del genere.

    Vorrei che si cambiasse questa legge perche’ e’ un grosso torto che si fa ed un danno alle generazioni future, i figli che subiscono certicondizionamenti quali risultati ne avranno?

    Una psicologa in Canada ha scritto un libro che mostra come la causa del fatto che molti figli maschi siano poco “uomini” nel senso che hanno poso carattere e sono remissivi, cercano di non affrontare le difficolta’ ma aggirarle, questo e’ dovuto al fatto che il figlio maschio sta sempre cin la madre, una madre e’ una donna non puo’ insegnare con l’esempio ad esserer uomo. Puo’ insegnare ad una ragazza ad esssere donna molto meglio. So che esistono un sacco di maschi idioti che non gli importa nulla dei propri figli, ma se togliamo anche ai buoni padri l’opportunita’ di crescere una buona prole che figli avremo?

    Grazie di tutto, con molto rispetto Vi saluto e non interverro’ piu’ Grazie

  • @Gilda67

    E’ chiaro che qiel che dici e’ corretto, ora il padre sta causando un forte trauma, nello stesso tempo pero’ la madre ha forzato la situazione in questo modo. Se la madre non avesse portato la situazione su questi binari ora il figlio avrebbe una madre ed un padre. Mentre ha solo una madre. Mi pare che “la vittoria personale” sia infinitamente inferiore all’egoismo dell’altra parte che ha tolto la possibilita’ di vedere la propria prole all’ex coniuge. Nonostante la mia ex moglie si ubriacasse e mi avesse fatto passare brutti momenti, avrei potuto avere l’affidamento ma non l;ho fatto perche’ ho un cuore. Non si toglie la prole a un essere umano. Non lo farei neanche al mio cane o al mio gatto. Ill mio pensiero va piu’ alla causa di cio’ che e’ successo e non all’accaduto stesso. Se ci fosse piu’ fermezza nel far rispettare le leggi all’inizio non si permetterebbe il plagio da parte ne’ di uno ne’ dell’altro. Riguardo le modalita’ con cui e’ stato fatto, non abbiamo abbastanza conoscenza (per quel che mi riguarda). Condivido che la cosa sia stata straziante, ho pianto anche io a vadere la scena. Ma ho visto il padre che piu’ volte dice che vuole instaurare un rapporto in cui c’e’ anche la madre da or in poi. Questo la madre non l’ha fatto mai. Chi e’ il vero egoista? Insomma, ci si indigna per una parte (la madre), ci si indigna per le modalita’ dell’arresto e non lo si fa per tutti quei poveri Cristi che sono in situazioni disperate come quel padre. Badate bene che non sono maschilista per nulla, penso solo che la legge e’ mal fatta, e che esistono buone donne e non, buoni padri e non, non si puo’ trattare i padri con metodi del 700 dove erano via per lavoro tutto il giorno e non avevano interesse nei figli, la madre rimaneva a casa ad accudire alla prole. Ora molti padri non sono cosi’ e hanno tempo per amare la propria prole ma le leggi sono ferme agli anni “60-70 quando la siatuazione era ben diversa. proprio in questi gg in Inghilterra si e’ fatto un passo avanti esi sono restituite la dignita’ di genitori anche ai padri.

    E’ chiaro che nel nostro ordinamento dai un potere iummenso ad uno dei due coniugi, oltre alle donne con coscienza ci sono anche alle volte donne che non ne hanno molta e succedono cose del genere.

    Vorrei che si cambiasse questa legge perche’ e’ un grosso torto che si fa ed un danno alle generazioni future, i figli che subiscono certicondizionamenti quali risultati ne avranno?

    Una psicologa in Canada ha scritto un libro che mostra come la causa del fatto che molti figli maschi siano poco “uomini” nel senso che hanno poso carattere e sono remissivi, cercano di non affrontare le difficolta’ ma aggirarle, questo e’ dovuto al fatto che il figlio maschio sta sempre cin la madre, una madre e’ una donna non puo’ insegnare con l’esempio ad esserer uomo. Puo’ insegnare ad una ragazza ad esssere donna molto meglio. So che esistono un sacco di maschi idioti che non gli importa nulla dei propri figli, ma se togliamo anche ai buoni padri l’opportunita’ di crescere una buona prole che figli avremo?

    Grazie di tutto, con molto rispetto Vi saluto e non interverro’ piu’ Grazie

  • @Gilda67

    E’ chiaro che qiel che dici e’ corretto, ora il padre sta causando un forte trauma, nello stesso tempo pero’ la madre ha forzato la situazione in questo modo. Se la madre non avesse portato la situazione su questi binari ora il figlio avrebbe una madre ed un padre. Mentre ha solo una madre. Mi pare che “la vittoria personale” sia infinitamente inferiore all’egoismo dell’altra parte che ha tolto la possibilita’ di vedere la propria prole all’ex coniuge. Nonostante la mia ex moglie si ubriacasse e mi avesse fatto passare brutti momenti, avrei potuto avere l’affidamento ma non l;ho fatto perche’ ho un cuore. Non si toglie la prole a un essere umano. Non lo farei neanche al mio cane o al mio gatto. Ill mio pensiero va piu’ alla causa di cio’ che e’ successo e non all’accaduto stesso. Se ci fosse piu’ fermezza nel far rispettare le leggi all’inizio non si permetterebbe il plagio da parte ne’ di uno ne’ dell’altro. Riguardo le modalita’ con cui e’ stato fatto, non abbiamo abbastanza conoscenza (per quel che mi riguarda). Condivido che la cosa sia stata straziante, ho pianto anche io a vadere la scena. Ma ho visto il padre che piu’ volte dice che vuole instaurare un rapporto in cui c’e’ anche la madre da or in poi. Questo la madre non l’ha fatto mai. Chi e’ il vero egoista? Insomma, ci si indigna per una parte (la madre), ci si indigna per le modalita’ dell’arresto e non lo si fa per tutti quei poveri Cristi che sono in situazioni disperate come quel padre. Badate bene che non sono maschilista per nulla, penso solo che la legge e’ mal fatta, e che esistono buone donne e non, buoni padri e non, non si puo’ trattare i padri con metodi del 700 dove erano via per lavoro tutto il giorno e non avevano interesse nei figli, la madre rimaneva a casa ad accudire alla prole. Ora molti padri non sono cosi’ e hanno tempo per amare la propria prole ma le leggi sono ferme agli anni “60-70 quando la siatuazione era ben diversa. proprio in questi gg in Inghilterra si e’ fatto un passo avanti esi sono restituite la dignita’ di genitori anche ai padri.

    E’ chiaro che nel nostro ordinamento dai un potere iummenso ad uno dei due coniugi, oltre alle donne con coscienza ci sono anche alle volte donne che non ne hanno molta e succedono cose del genere.

    Vorrei che si cambiasse questa legge perche’ e’ un grosso torto che si fa ed un danno alle generazioni future, i figli che subiscono certicondizionamenti quali risultati ne avranno?

    Una psicologa in Canada ha scritto un libro che mostra come la causa del fatto che molti figli maschi siano poco “uomini” nel senso che hanno poso carattere e sono remissivi, cercano di non affrontare le difficolta’ ma aggirarle, questo e’ dovuto al fatto che il figlio maschio sta sempre cin la madre, una madre e’ una donna non puo’ insegnare con l’esempio ad esserer uomo. Puo’ insegnare ad una ragazza ad esssere donna molto meglio. So che esistono un sacco di maschi idioti che non gli importa nulla dei propri figli, ma se togliamo anche ai buoni padri l’opportunita’ di crescere una buona prole che figli avremo?

    Grazie di tutto, con molto rispetto Vi saluto e non interverro’ piu’ Grazie

    • lucky comprendo perfettamente il tuo pensiero, ho un cognato cui la ex moglie ha tolto da un anno e mezzo la possibilità di vedere i figli, li ha sradicati di punto in bianco in un’altra città e impedisce loro di vederlo; dopo battaglie legali che gli darebbero la possibilità di vederli come è giusto, i due figli si negano e non vogliono più sentire parlare di lui, e la questione non è ovviamente finita qui.

      Tuttavia, lui non ha fatto diagnosticare ai due ragazzini la sindrome da alienazione parentale per staccarli anche dalla madre e metterli in un istituto, che loro vivrebbero come una prigione; lasciando perdere poi il modo in cui è stato prelevato il bambino, ovvero come un rapimento legalizzato bello e buono.

      E’ questo che io contesto, qui l’emotività non c’entra più. E’ vero che ci sono anche le madri che fomentano situazioni critiche e difficili per i padri e sicuramente questo padre ha molte ragioni dalla sua, ma questo padre da adulto quale è dovrebbe, a un certo punto, fare un passo indietro per non incrementare il disagio di quello che è sempre e comunque un bambino.

      Ieri sera sono stata alla fiaccolata a Cittadella per il bimbo, la vicinanza dei partecipanti è stata molto bella e toccante.

    • Mah… certamente comprendo cio’ che vuoi dire, capisco tutto.. pero’ non mi convince il fatto che i padri debbano fare passi indietro…. perche’ adulti. Come madre lo faresti un passo indietro? per questo dicevo che bisogna provare per avere un’idea. In fondo, una persona normale, unamadre, un padre, quando ha un figlio, per cosa vive, se non e’ vittima di puro egoismo? Pensa al bene dei figli. Hai mai pensato a vivere pensando che non potrai mai piu’ parlare a tuo figlio/a? Non e’ mica cosi’ facile sai. Ti cviene da suicidarti, ti chiedi perche’ vivi a fare, cosa serve che io faccia molte cose che sto facendo se chi mi segue non esiste piu’, non ne usufruira’. Non potro’ piu’ abbracciare chi amo, nel mondo esiste una persona, mia figlia/o c io non posso insegnargli le cose che ho appreso in modo che non faccia piu’ gli stessi errori Capisci. e’ troppo semplice dire… il padre deve fae un passo indietro. Mi pare che dopo millenni di maschilismo, ora cadiamo nell’opposto. Le madri in questo frangente (CERTE MADRI) si comportano come ci sia una lesa maesta’, un diritto acquisito interrotto, come un usucapione interrotta, come se i figli fossero proprieta’ privata. Specie qui in nord America. Direi che e’ ora di convergere al centro e smetterla con gli opposti.

      Non e’ cosi’ inusuale che ci siano situazioni come quella dell’articolo, vedi per esempio la tua amica, io ne conosco due in provincia di Torino.

      Secondo me non si deve mai arrivare mai ad una situazione in cui madre o padre possano iniziare ad indottrinare il figlio contro l’altro genitore. Ho sempre pensato che ci siano brave persone ovunque, se dai potere alle brave persone non pensano neppure ad usarlo contro gli altri. Ma il fatto che non ci sono solo brave persone in giro, e’ pieno di padri ubriaconi e maldestri, violenti e ignoranti. E’ pieno altresi’ di donne fredde e tremende che usano la furbizia con gli uomini a loro piacimento, e’ pieno di streghe malefiche. Quindi gli avvocati ci mangiano bene e noi ci rimettiamo. Se ci fosse una legge chiara che disciplina la cosa, gli avvocati non ci vivrebbero e la gente non si denuncerebbe, se ci fosse giustizia ed equita’, non ci sarebbero tanti avvocati che ti aiutano contro le ingiustizie.

      Hai fatto bene ad andare alla fiaccolata se e’ questo che sentivi. Magari ad altre, metaforicamente, sarei venuto anche io ma questa mi pare proprio una situazione in cui non mi sento di difendere quella donna.

      Auguri

      NOn ho null’atro da dire. Ciao auguri.

       

       

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