La Scozia se ne vuole andare


da Londra, per byoblu.com, Valerio Valentini
Tra due anni potremmo dover riscrivere la geografia politica dell’Europa: la Scozia potrebbe ottenere l’indipendenza dal Regno Unito. Il premier David Cameron nei giorni scorsi ha infatti accettato di firmare un accordo col primo ministro scozzese, Alex Salmond, che prevede l’indizione di un referendum ad hoc nell’autunno del 2014.
“Questo referendum rappresenta la decisione politica più importante da 3 secoli a questa parte” – ha affermato entusiasta il premier Salmond, che è il leader dello Scottish Natonal Party, facendo riferimento all’accordo bilaterale che nel 1707 sancì l’unione politica della Scozia con il Regno di Gran Bretagna. Le previsioni, stando ai primi sondaggi, danno in netto vantaggio gli anti-indipendentisti, ma Salmond nelle ultime interviste rilasciate ai giornali si è mostrato piuttosto spavaldo e sicuro e, a chi gli ha fatto notare che su questo referendum si gioca la sua carriera politica presente e futura, ha risposto: “Credo proprio che vinceremo! La Scozia potrebbe diventare più ricca e progredita a livello sociale se riuscisse a rompere i suoi legami con Londra”.
 
Va detto che l’idea di indipendenza che propugnano i rappresentanti dello SNP è per certi versi limitata: non sembra essere messo in discussione il mantenimento della Monarchia, e dunque il ruolo della Regina come capo dello Stato; neppure il sistema sanitario britannico pare debba essere abolito, così come la BBC. Tuttavia, sull’onda dell’entusiasmo provocato dalla proclamazione del referendum, hanno preso vigore le opinioni più radicali.
E così alcuni esponenti oltranzisti del Partito Nazionalista hanno subito annunciato di voler convocare un nuovo referendum, in caso di vittoria del “Sì” nel 2014, per chiedere agli Scozzesi se davvero vogliono conservare la Monarchia, o se non preferiscano invece una totale indipendenza politica da Londra. Stesso discorso per la sanità: il ministro alla salute scozzese ha pronosticato la probabile creazione di un sistema sanitario scozzese indipendente dal NHS (National Health Service) promosso da David Cameron. E ha subito inserito, tra le principali modifiche, la riduzione del limite delle 24 settimane di gravidanza per quanto riguarda l’aborto.
Altro tema piuttosto delicato è quello che riguarda l’esercito. Si parla in questi giorni della possibile istituzione di una “Scottish Defence Force”: si tratterebbe di circa 12500 militari e una flotta di 20-25 navi. Ma ad essere preoccupati di un eventuale indipendenza militare scozzese sembrano soprattutto gli Inglesi: una delle prime decisioni che delnuovo governo nazionale, con ogni probabilità sarebbe la rinuncia alle armi nucleari. E questo implicherebbe la cacciata dalla base navale Clyde (a 40 km da Glasgow) dei 4 sottomarini britannici appartenenti alla Vanguard class, predisposti con missili balistici ad alta precisione e muniti di armi nucleari. Non solo: la creazione di un esercito scozzese indipendente dalle direttive di Londra porterebbe inevitabilmente alla stipula di accordi militari tra la Scozia ed i Paesi Scandinavi. E forse è stato proprio per ridimensionare le aspirazioni indipendentiste scozzesi che il ministro della difesa britannico, Philip Hammond, ha definito “risibile” l’idea del referendum.
Poi c’è la questione energetica, che forse più di ogni altra angoscia Londra. Il 90% dei giacimenti di petrolio del Mare del Nord sfruttati dal Regno Unito appartengono al territorio scozzese. Una Edimburgo indipendente ne pretenderebbe il controllo assoluto, e infatti Alex Salmond s’è affrettato a specificare che intende finanziare il nuovo stato principalmente grazie ai 24 milioni di barili di petrolio che ogni anno vengono estratti sul suolo scozzese, e che valgono circa 1 miliardo e mezzo di sterline (quasi 2 miliardi di euro). E poi ci sono le enormi risorse rinnovabili legate alle maree,  all’eolico, che la Scozia potrebbe sfruttare al massimo. E infine i giacimenti di gas naturale.
La questione più interessante per il resto dell’Europa è sicuramente quella legata alla politica internazionale che il nuovo governo scozzese potrebbe decidere di perseguire. Una delle prerogative irrinunciabili pare essere l’uscita dalla Nato: la Scozia si oppone da anni alle politiche del Patto Atlantico, soprattutto in quanto contraria alle armi nucleari, che invece si ritrova parcheggiate sul proprio territorio.
Per quanto riguarda la moneta, non sembrano esserci troppi dubbi: la sterlina è, tuttora, più forte dell’Euro, e l’idea di coniare una moneta nazionale non è stata neppure presa in considerazione. Per quanto riguarda la partecipazione all’Unione Europea, gli indipendentisti scozzesi sembrano avere tutta l’intenzione di aderirvi, dopo un’eventuale dichiarazione di indipendenza, ma il presidente della Commissione Europea Barroso s’è mostrato piuttosto scettico rispetto all’ipotesi di una facile transizione, ribadendo in maniera secca che un ipotetico nuovo membro deve impegnarsi a rispettare i patti dell’Unione e deve ricevere l’approvazione degli altri membri.
In effetti i dirigenti di Bruxelles sembrano essere piuttosto spiazzati di fronte alle sempre più diffuse e pressanti istanze indipendentiste che riaffiorano in giro per l’Europa, prima fra tutte quella della Catalogna. È indubbio che l’oligarchia finanziaria a capo dell’UE guardi con disappunto a queste spinte centrifughe, che non si accordano affatto alla politica economica centralista e per certi versi totalitaria che si cerca di imporre a colpi di Troika e di Fiscal Compact. E l’altro giorno, infatti, alla televisione britannica è intervenuto un corrispondente da Londra di un’emittente di Hong Kong, tale Jay Cao della Phoenix Satellite Television. Ha raccontato che in Cina i telespettatori assistono attoniti alle notizie che arrivano dall’Occidente e non si spiegano come mai, a fronte della tanto sbandierata unità, necessaria per uscire dalla crisi, l’Europa risulti sempre meno stabile e sempre più divisa.
Ecco, appunto. I paradossi europei ora li vedono addirittura ad Hong Kong. C’è speranza che se ne accorgano anche a Roma?
 

6 commenti

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  • beh,la concessione di Cameron non è indolore…difatti,secondo la norma inconfutabile per cui nessun pasto è gratis,qualora l’esito della consultazione dovesse essere positiva,Salmond e tutti gli scozzesi avranno di che grattarsi la testa…si mormora infatti che il debito pubblico della Scozia abbia poco da invidiare a quello di alcuni PIIGS – vd Libero di oggi a pag 15 -;ragion per cui,se questa è effettivamente la situazione dei conti scozzesi,non si comprende nemmeno la scelta di aderire all’Europa viste le condizioni d’ingresso e permanenza! Notizia invece molto più curiosa,sulla quale gradirei leggere possibilmente degli approfondimenti da parte di Byoblu,è quella relativa alla Svizzera,la quale sembra abbia allertato l’esercito mobilitando 1600 ai confini tra Francia,Italia e Germania per frenare un possibile esodo dai paesi in crisi entro i suoi confini!Questo solo per il momento,visto che si teme,nell’ottica svizzera,una autentica insurrezione europea su larga scala!Ragion per cui la Svizzera da qualche tempo pare stia ammodernando il proprio esercito!

    Non potrebbe darsi che ci si trovi sull’orlo di quanto previsto per quest’anno da Celente?

    • Ma Lei é davvero “consapevole” in un regine di MONETA SOVRANA come é il Regno Unito e come sarà la SCOZIA (che già di suo stampa Sterline da sempre per ordine della Banca di Scozia!!!) che cosa voglia dire “debito pubblico”??? Ha idea di cosa MISURI il Debito Pubblico??? Ma vogliamo SVEGLIARCI e capire che per noi l’EURO é una moneta straniera mentre per il Regno Unito (e quindi poi anche per la Scozia) la Sterlina é la moneta del proprio Stato !!! che possono emettere a “piacimento” e senza (volendo) alcun onere aggiuntivo (vedi il “pizzo” degli INTERESSI sul nostro debito come pure di tutti i paesi che hanno ceduto la propria sovranità monetaria a degli istituti estranei)???

  • scusate… Ma la Scozia che peso politico/economico/sociale ha, all’interno dell’area Euro?

    Potrebbe ottenere l’indipendenza dal Regno Unito….. Embé ? Se ne accorgerebbe qualcuno? Loro stessi inclusi….

     

     

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