DISCORSO DI BECCHI ALLA NAZIONE

di Paolo Becchi
Quello che è successo oggi sulle piazze italiane era nell’aria da tempo. I soliti benpensanti diranno e scriveranno, domani sui giornali, che sono le solite proteste studentesche che ogni anno, più o meno in questo periodo, si ripresentano immancabilmente. Quest’anno però è diverso. I nostri governanti hanno, quest’estate, varato misure che avranno conseguenze enormi per i prossimi venti anni. La più grande è la cancellazione delle prossime, future generazioni. Non troveranno un lavoro, e se lo avranno sarà un precariato a vita. Protestano, e che altro dovrebbero fare? Aziende chiudono. Posti di lavoro scompaiono, si dileguano nel nulla. Intere famiglie sono ridotte a vivere in condizioni di povertà. Protestano, e che altro dovrebbero fare? Il mondo del lavoro si incontra con quello studentesco in una comune opposizione verso un regime che sta portando il nostro Paese alla rovina. Come in Grecia, del resto.
 
Mentre nel Palazzo si gingillano sul sistema elettorale più idoneo a conservare l’esistente, a legittimare Rigor Mortis, perché Monti ormai significa soltanto morte, con un prossimo Parlamento tanto debole e diviso da doverlo richiamare, o sono presi dalle farse delle primarie, le piazze si riempiono del dissenso popolare. Fa pena vedere per terra un poliziotto picchiare selvaggiamente un giovane inerme. E quando dovesse, quel poliziotto, capire che non è in questo modo che si risolvono i problemi, ma spostando l’attenzione da quel giovane che sta protestando, nei confronti di coloro che invece l’hanno mandato lì a fare quello sporco lavoro, allora sarà cominciata la Rivoluzione. Ma anche se questo ancora non è accaduto, la protesta non si calmerà. Il fuoco della protesta è soltanto iniziato.
 

47 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Grande Becchi, concordo in tutto!Claudio voglio ringrazianti per tutto quello che fai, per cercare di far aprire gli occhi alle persone e di cercare di divulgare la VERITÁ!Io nel mio piccolo cerco di parlare di tutte le cose che apprendo da te, mandando mail con i link dei tuoi video a parenti , amici, e li mandò sempre anche alla radio che ascolto con la speranza che ne parlino in onda ( e 1volta del ho fatta)!!Combattiamo contro l euro, contro questa Europa, contro i nostri politici che non sanno neanche che cosa approvano in parlamento, contro le lobby, come il bilderberg, la trilaterale…. Sarà difficile ma dobbiamo provarci, iniziando anche solo dal passaparola!!!!

  • “Fa pena vedere per terra un poliziotto picchiare selvaggiamente un giovane inerme. E quando dovesse, quel poliziotto, capire che non è in questo modo che si risolvono i problemi, ma spostando l’attenzione da quel giovane che sta protestando, nei confronti di coloro che invece l’hanno mandato lì a fare quello sporco lavoro…”

    Un atto violento è deprecabile qualunque sia la direzione verso cui è rivolto. 

    Aggressività e violenza ritornano soltanto aggressività e violenza.

    La protesta civile è il sale della democrazia e questa forma di stato nasce proprio per evitare che i cambiamenti al potere non debbano necessariamente avvenire attraverso il sangue di altri. 

    Prof. Becchi, se lei crede in atti di iniziativa violenti la prego lo tenga per se.

    • Ma quale democrazia? Ma chi ci crede più nella democrazia? Lei signor benpensante appartiene ancora alla categoria dei non vedenti che si illudono che le prossime elezioni possano cambiare qualcosa dello stato attuale delle cose?  Mi rattrista leggere commenti come il suo, perchè è ancora una volta la conferma della cecità dell’italiano!

    • ciao Vascolabile,

      io non sono l’avvocato difensore di Trischitta, il quale sarà in grado di difendere le proprie opinioni da sè, però ti chiedo: vuoi che vi sia una rivolta del popolo prima del responso delle urne? Come intendi, tu in primis, procedere? ti ricordo che il m5s si sta attivando per proporsi alle elezioni. Perché interferire prima?

       

    • Per vascolabile

      ….e lei, sig. Angelo Trischitta è il simbolo della cecità in Italia!”

      “Simbolo” ? Lei mi sta sopravvalutando.                                       “Cieco” ?     Ogni persona attraversa momenti in cui non riesce a vedere soluzioni alternative soprattutto se tristezza e rabbia annebbiano la ragione. 

    • Per 00288400

      “….Lei signor benpensante appartiene ancora alla categoria dei non vedenti che si illudono che le prossime elezioni possano cambiare qualcosa dello stato attuale delle cose?” 

      Si, lo credo con tutto me stesso.

       

  • Non crediate che i poliziotti siano contenti di ciò che devono fare.

    Hanno fatto un giuramento allo stato ed anche se consapevoli di ciò che succede devono rispettarlo.

    Cominciamo noi a cambiare le cose, col voto, con la disobbedienza civile pacifica…

     

  • Si è vero che la violenza è deprecabile , che dalla ragione passi al torto , ma c’è sempre un ma , vedete la violenza e la protesta verso lo stato non dovrebbe esistere , in vera democrazia lo stato siamo noi e in questo caso è come se ci guardassimo ad uno specchio e ci prendessimo a schiaffi , ma non siamo in una vera democrazia e infatti facciamo sempre il distinguo tra noi comuni mortali e la CASTA irremovibile che governa .

    La CASTA decide che tu devi morire , che devi andare in guerra o che devi vivere per votarla e poi devi solo sparire perchè la annoi e tu lo devi fare senza se e senza ma : questo genera protesta proprio perchè non sei piu tu che ti guardi allo specchio , ma trovi un avversario che trama per tenersi il suo potere ed i suoi privilegi ed è assolutamente inultile il cercare di fargli capire che tu stai male che alla sera hai finito il mangiare prima di cenare e ti resta la fame , lui non la sente , non ha la percezione fisica del tuo disagio , si ti dice che partecipa alla tua sofferenza , ma è come quando vai a trovare l’ammalato e lo conforti e poi ti giri e te ne vai contento di non essere tu . La CASTA di qualunque colore che vive nel suo mondo dorato fatto di intrighi quasi puerili non ha piu nulla da spartire con chi vive la vita normale e tutti loro non capiranno nulla fintanto non ritorneranno alla vita normale , ma per farli ritornare lì temo purtroppo che non sarà un’operazione indolore , la storia di tutti i cambiamenti è sempre stata costellata da lacrime e sangue o il cambiamento non è avvenuto .

  • Angelo Trischitta ha scritto :
    Prof. Becchi, se lei crede in atti di iniziativa violenti la prego lo tenga per se.

     

    Io non penso che Becchi “creda” negli atti violenti… Ho idea che la sua sia una semplice analisi – quasi “matematica” – delle conseguenze che le azioni (del governo) hanno nelle reazioni (del popolo).

     

    P.S. – Ma sei l’Angelo che anni fa scriveva su isam? 🙂

    • “Io non penso che Becchi “creda” negli atti violenti… “

      Ti invito a rileggere con più attenzione il passo dell’articolo che ho virgolettato nel mio precedente post.

       

      P.S. – Ma sei l’Angelo che anni fa scriveva su isam? 🙂

      Si e mi fa piacere che tu abbia nominato quel gruppo, mi fa ritonare con la memoria a quei tempi 🙂

  • Angelo Trischitta ha scritto :
    La protesta civile è il sale della democrazia e questa forma di stato nasce proprio per evitare che i cambiamenti al potere non debbano necessariamente avvenire attraverso il sangue di altri.

    Ai cittadini non è più nemmeno richiesto il parere! Visto che parli di “democrazia” mi spieghi quale sarebbe “il governo del popolo”??  Quando hai un presidente del consiglio che afferma candidamente che il progetto che hanno in mente comprende inevitabilmente delle forti crisi in modo che lo stato perda a poco a poco parte della sovranità te cosa ne deduci??  Guardati a 2:00 Il signor Monti cosa dice.

    http://www.youtube.com/watch?v=56ZYN2l8USw

    L’Italia è una repubblica parlamentare (quindi a democrazia INDIRETTA) che usa come unici strumenti di democrazia DIRETTA il referendum, l’iniziativa popolare e la petizione popolare. Questi strumenti il popolo li sta perdendo!Tu te ne sei accorto o hai bisogno di una dichiarazione diretta??

    • “…Visto che parli di “democrazia” mi spieghi quale sarebbe “il governo del popolo”?? “

      Reagire alla politica di austerity è necessario ma aggressività e violenza sono la strategia?

      India liberata dalla prepotenza inglese con la non violenza del Mahatma Gandi. Obama, presidente di colore in una nazione dove nasce il Ku Klux Klan.            

      Il cambiamento non violento e democratico può avvenire anche in Italia.

      L’area del dissenzo è cresciuta e sta crescendo. In sicilia PD perde il 50%  dei sostenitori il PDL il 75%  UDC … , si continui a spiegare alle persone cosa sta accadendo con i gazebo i fine settimana e il risultati arriveranno. Parlare solo alla pancia del paese sta ponendo il limite, è necessario usare anche toni diversi affinchè gli stessi temi siano raccolti e fatti propri dalla parte rimanente del paese. 

      “Quando hai un presidente del consiglio che afferma candidamente che il progetto che hanno in mente comprende inevitabilmente delle forti crisi in modo che lo stato perda a poco a poco parte della sovranità te cosa ne deduci?? “

      Deduco che sia il caso di mettere a conoscenza di questo quella parte del paese che non raggiunge questa informazione e la democrazia potrà fare il resto senza necessità di violenze e scontri.

  • ieri a Milano il Presidente dell’Ecuador Rafael Correa ha tenuto un lectio magistralis alla uni Bicocca davanti ai rettori delle università lombarde

    http://www.unimib.it/open/eventi/Rafael-Correa-presidente-dellEcuador-incontra-i-Rettori-delle-Universita-lombarde/6499155691483036534

    ha spiegato come NON PAGARE IL DEBITO e investire quelle risorse in infrastrutture, sanità e scuola e degli effetti nefasti di una moneta controllata da “altri”

    http://lacittanuova.milano.corriere.it/2012/11/15/quando-i-piccoli-dicono-non-pago-il-debito-la-lezione-del-presidente-dellecuador/

    naturalmente non ne ha parlato quasi nessuno, tranne qualche trafiletto

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-11-15/lezione-ecuador-default-ripartire-063909.shtml

    vuoi parlarne tu Claudio?

  • Scusa Claudio ma il fotomontaggio becchi-marx non e’ dei migliori: lo trovo assolutamente inquietante!  Non vorrei che passassimo da un regime ad un altro…

  • La “democrazia”, per come la conosciamo noi, è una farsa.
    Attraverso il voto politico ci è stata regalata (o meglio, propinata) l’illusione di scegliere, di poter decidere, di poter cambiare il corso degli eventi.
    Lo Stato siamo noi, questo dev’essere ben chiaro. Scendere in piazza a protestare serve a poco (se non a niente). La violenza porta solo violenza. Stiamo perdendo tempo, stiamo giocando a favore di coloro che vogliono che si scenda in piazza a “manifestare”, spaccando vetrine e tornando a casa con la testa spaccata.
    Ricordate le dichiarazioni di un certo Francesco Cossiga?
    Chi vuole davvero combattere gli ormai ben noti “poteri forti” ha oggi in mano tutti gli strumenti più efficaci per farlo con successo, e senza alzare le mani, senza usare violenza.
    Per quanto io possa apprezzare il Prof. Becchi, che seguo da tempo grazie a byoblu, non posso e non voglio pensare ad un prossimo futuro fatto di scontri e sangue in piazza. Non voglio.
    Di strumenti alternativi alla violenza ce ne sono tanti. Questo blog ne è uno. Rappresenta l’INFORMAZIONE, la STORIA, la CULTURA del SAPERE, del CONOSCERE.
    Grazie Claudio.

  • Ho un ambiguo sentimento che spazia fra la soddisfazione e la preoccupazione.

    Soddisfazione nel notare epidermicamente come le vere cause della dissoluzione del Paese cominciano veramente a far breccia anche in quelle frange della popolazione notoriamente più conservatrici (fra cui anche il sottoscritto) e che lentamente condurranno l’indignazione della gente a far confluire consensi verso l’unico movimento che ha avuto il coraggio di condannarle (anche se manca un ulteriore decisiva spinta verso l’uscita dell’Euro). E ciò secondo il mio auspicio, si tradurrà, con il passare delle settimane, in una continua emorragia di voti dal PD, il quale ormai non farà più in tempo a recitare il mea culpa e sancire il divorzio con Monti, ma anche da tutti quegli indecisi che non hanno definitivamente reciso il cordone ombelicale che li lega ai loro partiti tradizionali.

    La preoccupazione sta nel fatto che la storia ci ha dimostrato che purtroppo le vere rivoluzioni non sono mai state pacifiche. E più gli interessi economici in gioco sono alti, più cruente risultano le azioni. Ciò che accade suprattutto in Grecia (dove non si vuole staccare il sondino per evidenti motivi), ma anche in Spagna e Portogallo, non incoraggia pensieri positivi sulla lungimiranza pacifista dei tecnocrati.

    Spero di sbagliarmi, spero che la democrazia dimostri di essere matura e che le esperienze storiche del passato ci abbiano insegnato qualcosa, ma i timori restano.

    Il vero cambiamento è comunque inevitabile e chissà che una mano inaspettata non ci giunga proprio nel giorno della profezia maya, quel 21/12/2012 quando, guarda caso scadono gli accordi previsti nel Federal Reserve Act, che nel lontano 1913 sancirono con la nascita della FED, la cessione del signoraggio del più potente stato del mondo a banche private.

  • Le preoccupazioni di Angelo Trischitta sono giuste.
    Mi auguro che le parole del Prof. Becchi, che vanno sotto il titolo “discorso alla nazione” (titolo volto ad esautorare l’istituzione del presidente della repubblica) siano state dettate dall’impulso della passione, e su cui voglia poi riflettere con maggior calma. Diversamente, gli chiedo se queste parole le abbia concordate con Grillo e quale sia il loro accordo.
    E’ troppo facile incitare alla rivoluzione, stando seduti in poltrona, di fatto esortando i giovani, tra cui anche minorenni di 15 o 16 anni, ad andare a farsi massacrare nel tentativo di occupare il Parlamento e le altre istituzioni (perché di questo si tratta, no?), farsi massacrare perché oltre alla polizia verrebbe impiegato anche l’esercito e ci troveremmo nella guerra civile. Come troppo facile è esortare i poliziotti non solo a venir meno agli ordini ma persino a combattere fisicamente contro chi gli ordini li ha dati. Il prof. Becchi, infine, sa benissimo che è facile far leva sulle emozioni sottolineando la porcata della nuova legge elettorale in fase di parto (porcata peggio del porcellum), ma sa anche benissimo che a costituire o meno una maggioranza parlamentare (porcata o meno) deve essere il popolo attraverso il voto. Il popolo potrebbe anche andare alle urne a votare m5S, che potrebbe, dico potrebbe, persino superare il 42, 5% e diventare maggioranza. Ma forse non è più questo che si vuole? Si vuole creare la guerra civile prima di andare alle urne, quindi prima di sapere che cosa vuole veramente il popolo? E questo quello che vogliono il Prof. Becchi e Grillo? Se sì, ce lo dicano chiaramente e chiariscano quali sarebbero i risultati di una rivolta violenta, anche ammesso e nient’affatto concesso che tale rivolta possa avere successo (leggi: esercito lo permette). Chi o cosa vogliono insediare al potere in maniera violenta?

  • Angelo Trischitta ha scritto :
    Ti invito a rileggere con più attenzione il passo dell’articolo che ho virgolettato nel mio precedente post.”

    Ho capito: l’uso di “spostare l’attenzione” lo intendi come “non piacchiare il ragazzo, ma vai a picchiare qualcuno di quelli seduti comodi dentro al Palazzo”.

    Io l’ho intesa diversamente: sposta l’attenzione a dove risiede l’origine dei problemi, getta lo scudo e il manganello, protesta assieme a loro.

    🙂

    P.S. Fai ancora arti marziali?

  • L’analisi del professore parte da una certezza: il prossimo parlamento sara’ diviso e di conseguenza debole, come lo e’ quello greco, ed i risultati purtroppo sono sotto gli occhi di tutti, anni di conflitti e di lotte interne, dato che non c’e’ nessuna forza maggioritaria che ha la forza di controbattere il regime imposto dalla troika.

    Appellarsi al senso civile di un militare e’ una contraddizione in termini che non ha senso: avete mai sentito  nella storia una rivoluzione partita dalle forze dell’ordine che gettano i manganelli e portano fiori ai manifestanti? ma se giusto settimana scorsa c’e’ stata una manifestazione davanti al parlamento proprio dei sindacati di polizia, che erano contrari ai tagli del settore, e  che comunque avevano davanti i loro stessi colleghi in tenuta antisommossa a tenerli d’occhio, cosa avrebbero dovuto fare, girarsi verso montecitorio e manifestare anche loro?

    D’altro canto l’aria che si respira in giro e’ molto pesante, con qualsiasi persona con cui parli trovi una voglia di ribellione non indifferente, assopita solo dal benessere ancora presente in italia.

    • certo che dovevano girarsi dall’altra parte e manifestare con i colleghi – ieri a Francoforte la polizia durante la manifestazione pacifica di occupy ha dismesso i caschi e scortato mettendosi alla testa del corteo i manifestanti. Questo e’ un chiaro segnale di civiltà che i tedeschi ci stanno insegnando e che a noi purtroppo ancora manca. E pensate che i tedeschi popolo più ricco dell’UE hanno già fiutato il pericolo di cosa li attende nei prossimi anni. Ghandi : sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.

  • Grande Prof! ieri io sono andata in manifestazione.. ho 20 anni e so di non avere un futuro, mio padre è mancato e c’è stata tolta più di metà della pensione di reversibilità, mia madre è insegnante e non può scioperare perchè le tolgono 90 euro al mese e ha da mantenere 3 figli! mi sono rotta altamente.. arriverà il giorno in cui TUTTI capiranno che questo pese sta morendo!

    • guardando Catte negli occhi, chi ha il coraggio di spiegarle che quelli che la bastonano lo fanno solo per spirito di servizio nei confronti dello stato democratico per il quale hanno “giurato” e che lei deve mettersi in testa di dedicare 40 anni della sua vita a protestare in modo “ghandiano” per sperare di poter poi avere fiducia nel futuro ?

    • guardando Catte negli occhi, chi ha il coraggio di spiegarle che quelli che la bastonano lo fanno solo per spirito di servizio nei confronti dello stato democratico per il quale hanno “giurato”

      I partecipanti ad una manifestazione pacifica che scorre sul percorso previsto dagli organizzatori non hanno nulla da temere dalle forze dell’ordine, chiedi a qualunque sindacalista che di questi temi ha esperienza. Sono l’aggressività dei cori organizzati i lanci di oggetti e gli sputi che alcuni manifestanti eccessivamente aggressivi rivolgono che creano una ostilità. Questo significa che al primo tentativo forzoso di uscire dal percorso concordato o danneggiamento di vetrate fa intervenire la forza pubblica rendendo inutili gli sforzi degli organizzatori di raccontare i motivi di merito della manifestazione perchè essi passeranno in secondo piano rispetto agli scontri. Questo non toglie che nella guerriglia urbana che nasce qualche persona in divisa perda di vista la ragione commettendo atti non degni di mensione. 

      e che lei deve mettersi in testa di dedicare 40 anni della sua vita a protestare in modo “ghandiano” per sperare di poter poi avere fiducia nel futuro ?

      Se ogni persona pensasse che la situazione può cambiare la situazione cambierà più rapidamente di quanto si creda. Il M5S è passato in soli 3 anni dal 3% al 18%. Il proprio voto per quanto goccia nel mare è tanto importante che ogni politico farebbe di tutto per ottenerlo. Ecco la nostra arma più potente informiamoci ed usiamola.

      Lo sconforto può condurre a gesti violenti ma le conseguenze possono coinvolgere anche innocenti come Catte.

  • Egregio Sig. Trischitta, se non fosse perché siamo in gravissime difficoltà non avrei neanche scritto in risposta alle sue affermazioni, ma purtroppo non è così.

    Il tentativo democratico di votare M5S per “smantellare” il caos politico e istituzionale che si è venuto a creare ove Mr. Monti con le sue concezioni neo-liberiste ed anche piuttosto interessate (vedi: Goldman Sachs, Commissione Trilaterale e NWO) sta facendo da “dictator” è assolutamente legittimo, ma rappresenta per così dire “l’ultima spiaggia”.

    Quello che può succedere da qui alle elezioni a colpi di dittatura economica d’austerity non si riesce a valutare ma si sospetta possa essere ancora molto più distruttivo di quello che è già successo. La nazione, se lei non se n’è accorto, è già in crisi gravissima al limite della reversibilità.

    Gli economisti ci avevano avvertito:  http://www.letteradeglieconomisti.it/ , già il 14 Giugno del 2010, appello totalmente inascoltato.

    Ora lei non vorrà mica pensate che nel 1789 in Francia, il “Terzo Stato” soffocato dalle tasse e dalle iniquità, dopo reiterati avvertimenti a Luigi XVI (Primo Stato) al posto di prendere la Bastiglia, si sarebbe dovuto prendere la “pastiglia” soporifera e riflettere “democraticamente” sul da farsi, in assenza totale di democrazia e stracolmi di debiti.

    O che ancora dopo l’invasione della Polonia da parte di Hitler, i governi europei d’allora avessero dovuto fare tre convegni per discutere se era il caso di presentare alla Germania nazista una lettera di proteste.

    Ora sembra, invece, che se lei fosse stato ai tempi ed in quelle occasioni, ed avesse avuto in qualche modo un certo potere avrebbe sicuramente suggerito un dibattito democratico con gente a cui della democrazia non gliene poteva fregar di meno.

    Evidentemente, ripeto, a lei sfugge la gravità della situazione.

    E’ proprio per evitare fatti estremi, che centinaia di voci illustri si sono levate in tutte le parti del mondo per lanciare un allarme, ma a quanto sembra inutilmente.

    Gli euro schifosi, sono persino riusciti a corrompere la commissione Nobel per farsi affidare il “Nobel per la pace”, trascinando bellamente l’Europa in uno stato di tensioni tale invece da essere sull’orlo del terzo conflitto mondiale.

    Io credo che saremo in molti a non aspettare, passivamente e democraticamente, in assenza totale di democrazia, che la Tecnocrazia dittatoriale si compiaccia della riapertura dei “campi di lavoro” come Auschwitz-Birkenau, dove il lavoro (secondo la famosa beffarda scritta) rendeva liberi.

    Sig. Trischitta, non so se consigliarli di svegliarsi, o di continuare a mettere la testa sotto la sabbia per paura di quello che vede o che succederà; tanto la storia non si fermerà né per le sue affermazioni né per le mie.

    Cordialità.

    • Ciao Euroleso

      Sono perfettamente d’accordo con te quando dici che sia in “gravissima difficoltà” e che siamo “al limite di reversibilità”.

      Concordo anche sul fatto che un dibattito democratico non sia attuabile in un stato di dittatura (finanziaria-bancaria).

      Senza dubbio c’è bisogno di una rivoluzione, ma non credo che manifestare violentemente possa portarci dei risultati.

      I nostri “nemici” non sono le forze dell’ordine e forse neanche i politici. Il nostro vero nemico è il sitema monetario-bancario-finanziario che truffa i popoli e li rende schiavi. Se vogliamo veramente colpirli non serve a niente rompere la vetrina di una banca o distruggere un bancomat. Oltretutto azioni del genere sono facilmente strumentalizzabili e non fanno altro che dividere l’opinione pubblica, rendendoci ancora più deboli.

      Spero che tu non fraintenda, non sono un “moderato”.

      In un altro post ho scritto che la vera rivoluzione sarebbe buttare le carte di credito e le carte bancomat. In realtà non so se sia veramente fattibile, ma dobbiamo comunque cercare forme di rivolta estreme che vadano veramente a colpire gli interessi di chi ci opprime!

      Pestare un poliziotto fa assolutamente il loro gioco!

       

    • Guarda che le nostre posizioni sono più vicine di quanto credi.

      E’ vero tutte le rivoluzioni nelle storia sono violente e tutte portano a guerre civili in cui la popolazione si scanna e i veri poteri si arricchiscono vendendo armi all’una e l’altra parte. Di fatto senza andare mai a toccare i veri poteri!

      La guerra civile, che è succeduta al ventennio fascista, ci ha diviso  aprendo la porta alla colonizzazione Anglo-Americana, che ancora oggi impone il proprio controllo sull’ Italia.

      Non ho mai manifestato in piazza ne per paura ne per moralismo ne per utopie pacifiste ma semplicemente perchè è  dannoso per la causa.

      Per questi motivi mi auguro che non ci sia mai un altra guerra civile in Italia, se mai dovesse succere penso che mi avresti a fianco.

  • Ciao Neopunzia … pensa te! Ho dedicato molti articoli a persone come te, e me alla fine, 20 anni di lavoro non li ho ma ne ho 13, da quasi 18 a trenta non ancora compiuti. Più o meno mi hanno derubato di 140 mila euro, a grandi linee senza togliere multe, spese gravate senza motivo etc, etc. Notai, avvocati, marche da bollo, monopoli vari e tanti … e sai che ti dico? E’ colpa mia, sono stato io a fare tutto questo … sai perché?

    … è vero! Togliete le cose inutili se volete ribellarvi “davvero”:

     Niente carta, niente benzina, niente regali e cazzate, vestiti pochi … mangio, dormo, leggo e cammino … e chiacchiero. Se aspettano me stanno freschi i “lor signori”

     hahahahahhaa

    Comportati come dicevano i saggi e troverai il paradiso qui, in questa terra, oggi, non domani o nel prossimo futuro, così si vove un’esistenza “illusoria” solamente

    Se oggi tutto fa schifo è proprio perché siamo stati degli illusi … molti si illudono anche di vedere la luce in fondo al tunnel, Monti stesso l’ha detto! 

  • http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/lacrimogeni_video_ministero_della_giustizia_severino_indagine_interna/notizie/232093.shtml

    ROMA – Continuano le polemiche dopo gli scontri di mercoledì a Roma tra studenti e forze dell’ordine in occasione dello “sciopero europeo”. Un filmato, diffuso da Repubblica.it, fa scoppiare un nuovo caso. Nelle immagini,girate con uno smartphone da un appartamento di via Arenula, si vede il palazzo del ministero della Giustizia e, in strada, i manifestanti che corrono dopo aver forzato il blocco della polizia. Dopo pochi secondi da alcune finestre del secondo piano e dal tetto del ministero si vedono partire dei lacrimogeni che finiscono tra la folla. Si tratta di tre lanci in totale: due dalle finestre del secondo piano, uno dal tetto.

    Per questa volta sono stati solo lacrimogeni … la prossima chissà. Non è che il democraticissimo governo Monti si era preparato, non si sa mai, anche ad altro? Certo è, che non sono stati colti di sorpresa. Questo ci fa pensare che siamo sotto tiro: Finanziario, fiscale ed ora anche fisico. E naturalmente si scroprirà che a lanciare i lacrimogeni è stato un usciere incazzato.

  • ” Dai primi accertamenti, e’ stato verificato che lacrimogeni a strappo, come quelli che sembrerebbero essere stati lanciati dal Ministero” durante lo sciopero europeo, “non sono in dotazione al reparto di polizia penitenziaria di via Arenula” fa sapere la Severino, assicurando che “le verifiche proseguiranno con il massimo impegno, con il dovuto rigore e con la massima tempestivita'”.(fonte ANSA)

    Forse il ministro dell’interno e il ministro della giustizia dovrebbero spiegarci come sono arrivati la i lacrimogeni, dopodichè rassegnare le dimissioni per manifesta incapacità!

    Magari se non chiedo troppo anche con delle scuse agli italiani!

  • Vorrei chiedere a Byoblu di pubblicare una video-intervista dettagliata su contenuti del trattato di Lisbona con il professor Becchi oppure con un altro esperto di diritto.

    Anche grazie a Byoblu si sta creando una maggiore consapevolezza sulla necessità di uscire dall’euro per salvare la nostra economia. Credo però che gli aspetti giuridici meritino altrettanta attenzione. 

    Se gli italiani fossero informati con precisione della cessione di sovranità già avvenuta, della struttura, dei poteri e dei meccanismi di funzionamento dell’Unione il dibattito si sposterebbe sull’uscita dall’UE tout court. Che tra l’altro è condizione necessaria anche per l’abbandono dell’euro.

    Ho avuto alcuni scambi di opinione con simpatizzanti del M5S: sono ingenuamente convinti che una volta eletti potranno cambiare l’Italia e l’UE dall’interno.

    Bisogna fare chiarezza sul fatto che la legislazione europea prevale su tutte le leggi nazionali e che le leggi europee non hanno e non avranno un iter di formazione attraverso il parlamento europeo.

    E che il M5S e simili, una volta in parlamento, potranno fare solo ed unicamente quello che verrà concesso da chi comanda veramente. A meno che non si esca dall’Unione.

    Al prof. Becchi vorrei dire che la violenza non serve a niente, trovo intelligenti tutte le sue osservazioni, ma di questo discorso proprio non comprendo l’utilità.

     

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi