Siete in grado di reggere?

Chiediti Come Mai Tribe Tv

Federica Salsi e Giovanni Favia non avevano “altre idee” su programmi o progetti da realizzare all’interno del Movimento Cinque Stelle: per quello esistono piattaforme locali che ogni gruppo utilizza per far emergere e poi votare le singole proposte, la maggior parte delle quali sono assolutamente sconosciute sia a Grillo che a Casaleggio. Per esempio, il gruppo del Movimento Cinque Stelle della Regione Lombardia sta costruendo il suo programma regionale online, oltre che le sue personali primarie, senza che nessuno ci metta becco (e nessuno li intervista). Anzi Grillo, a differenza di Bersani che organizza “parlamentarie” dove la maggior parte dei seggi sono già assegnati alla solita vecchia nomenclatura di partito, non conosce che pochissimi di quelli che si sono candidati alle Parlamentarie del Movimento Cinque Stelle e che poi hanno vinto.
Quello che la Salsi e Favia hanno fatto non era avere “altre idee” su programmi da proporre costruttivamente, ma era avere “altre idee” su cosa dovesse essere il Movimento, ovvero volevano farne un’altra cosa, forse più funzionale alle loro esigenze personali. Per esempio, il limite dei due mandati? O magari realizzare strutture di potere intermedio, come organi dirigenziali che sarebbero presto diventati gangli distributori di prebende, benedizioni e scomuniche? Ma sopattutto, hanno definito Grillo, Casaleggio e il Movimento Cinque Stelle in tutti i modi possibili, da feroci dittatori a Scientology, passando per interviste “presumibilmente” rubate, a dichiarazioni spontanee, a ospitate su tutti i media compiacenti, alla faccia dell’uno vale uno. In un “partito”, per molto meno e molto prima, sarebbero stati cacciati via a calci.
 
Già, perché in altri “partiti” non si viene cacciati perché si violano punti precisi dello statuto, ma anche solo perché si denunciano attività palesemente illegali del partito stesso, anche se si definisce “democratico” (come una certa democrazia d’altri tempi, mai estinta, si definiva “cristiana”), per le quali si verificano epurazioni di massa che al confronto le fosse ardeatine erano niente (con tutto il rispetto per le vittime di quella disgraziata parentesi storica). Oppure perché semplicemente, come è accaduto ad alcuni colleghi sindaci di Renzi, in Toscana, non si è d’accordo con il club di affari (quelli veri) che si scambiano le figurine per costruire la TAV.
Conti alla mano, gli attivisti del Movimento Cinque Stelle cui Grillo ha ritirato l’uso del simbolo saranno una decina o giù di lì. Il totale degli attivisti è invece di 250mila persone. Parliamo dello 0,004 per cento. Di cui neppure sono state richieste le dimissioni, perché continuano a fare il loro lavoro. Se fate attenzione, sono sempre loro: Favia, Salsi, Tavolazzi (ex Partito Comunista Italiano, tanto per capirci sul modo di intendere la gestione della politica), declinati dai media in tutte le salse e riproposti con interviste continue, ossessive, quasi quotidianamente. Abbiamo capito che loro “dissentono” ma, se me lo consentite, c’è dell’altro? Dopo vent’anni di Berlusconi e di democrazia violata a livello istituzionale, dopo trent’anni di Piano di Rinascita Democratica che ha palesemente raggiunto l’obiettivo di annullare ogni forma di opposizione, mediante un simulacro bipartitico che doveva “dare l’illusione della democrazia” (guardatevi Il Discepolo 1816), dopo tonnellate di vere epurazioni da parte di tutti i partiti di ogni ordine e grado, di cui la maggior parte “epurazioni a monte”, cioè l’impossibilità stessa di tesserarsi se non si dimostra assoluta e cieca conformità ai valori della spartizione dei fondi e del potere, vassalleggiando a destra e a manca, adesso vuoi vedere che il problema fondamentale di tutti i media è quello 0,004 percento di persone allontanate in maniera trasparente, cioè mediante pubblicazione in rete e senza aspettare sagaci e costose inchieste ad orologeria di qualche giornalista con la schiena dritta, ma orientata a piacere?
Come mai tutta questa attenzione sconfinata verso lo 0,004% di un Movimento che ha fatto eleggere i suoi candidati al Parlamento, quando tutti gli altri hanno solo “nominati”, e che ha rifiutato centinaia di milioni di euro in rimborsi elettorali, ragion per cui ora è chiaramente in affanno nella realizzazione dei progetti tecnici a sostegno (come le piattaforme di partecipazione condivise a livello nazionale, che arriveranno presto)? Qui non è questione di essere di parte, qui è questione di avere senso di equità e giustizia. E’ questione di accendere quel residuo di capacità critica che 60 anni di televisione potrebbero non avere ancora annichilito del tutto e rimetterlo in funzione. Il Movimento Cinque Stelle è libero di stabilire i suoi progammi e i suoi rappresentanti in completa e totale autonomia. Ma è come un’autostrada: sei libero di farvi transitare sopra le merci che preferisci, di stabilire a che velocità andare e dove dirigerti, ma non puoi metterti a spaccare i guard rails, così come all’interno di una cellula esiste il libero scambio di elementi con l’esterno, secondo i principi dell’osmosi, ma esiste comunque una membrana che la identifica e non la puoi smantellare a tuo piacimento senza uccidere la cellula stessa e il suo dna interno.
Guardate e fate vedere il video qui sotto a tutti: se non siete completamente disonesti, soprattutto con voi stessi, non potrete riconsiderare le cose nella loro giusta prospettiva.

Quando tre anni fa è nato il Movimento Cinque Stelle, si era prefisso uno scopo: arrivare in Parlamento. Mancano due mesi. Mi rivolgo ai suoi attivisti e ai suoi simpatizzanti (tra questi ultimi mi annovero io). Siete in grado di avere la forza psicologica di reggere alla carica dei due minuti di odio orwelliani che il sistema vi sta rovesciando addosso? Perché se non ce l’avete, allora mollate tutto e lasciate pure l’Italia com’è, nelle mani di quelli che l’hanno portata al punto in cui ci troviamo oggi.

72 commenti

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  • Tutto quello che ti pare per carità, idea grandiosa e vincente quella del Movimento ma ad oggi  non sembra esserci la volontà da parte dei vertici del 5stelle di mettersi in discussione.

    Il Portale sono ANNI che viene promesso e con tutti gli informatici che ci sono (i soldi sarebbero tutti disposti a lavorare gratis o far colletta)non viene concesso..Un portale adeguato aiuterebbe a creare connessioni contatti o semplicemente conoscersi e svilluppare idee e progetti in autonomia degli attivisti e simpatizzanti..l’obbiettivo del 5stelle è quasi raggiunto,portare dei ragazzi/e puliti in parlamento,il destino dell’Italia ha bisogno di qualcosina in piu..

    Cmq ti seguo molto e ti apprezzo.

  • Guarda io 1 anno fa ero simpatizzante del movimento 5 stelle, poi con più lo massacravano nei media, con più mi convincevo che altro non c’era… oggi sono iscritto, ho votato i miei 3 candidati al parlamento…

    Con più sparano balle, con più mi convinco, sarà successo solo a me??

    Inoltre le informazioni che si trovano in rete sono tante e la VERITA’ salta sempre fuori, come in questo video di Tribe-tv….

    Ciao

  • Ho sentito proprio oggi che probabilmente Favia, se non verrà riautorizzato ad usare il simbolo, aderirà ad un’altra forza politica: va detto però che da più di un anno favia dice "ora che ho l’esperienza, che fate mi sostituite?" alludendo ad un terzo mandato (parlamento) oppure, facendosi due conti, essendo il più "anziano" ad essere eletto, ad una ipotetica carica di segretario del movimento (come fosse un partito).

    Fortunatamente, a giudicare dai nomi in lista ai primi posti per il M5S, in parlamento entreranno non solo attivisti con tanta voglia di fare ma anche persone con un certo CV: purtroppo serve, perché discorsi come quelli della Salsi fanno capire che di come si gestisca una organizzazione ne sappia zero. A due mesi dalle elezioni politiche si può riformare tutta l’organizzazione? Si può pretende che, passando dal 2% al 20%, le cose possano funzionare allo stesso modo di tre anni fà? Una macchina non può andare in prima a 130 km/h in autostrada, è bene che prima di parlare di cose che non conosce qualcuno si studi un pò la questione.

    La Salsi era addirittura sconvolta per la critica di grillo a pisapia: l’expo è una cosa ridicola, va detto. Se la vuole anche pisapia va criticato anche lui, se lei non voleva criticare pisapia poteva iscriversi a SEL (e vedere quanta democrazia c’è, magari).

  • sono d’accordo su tutto, tranne quando metti sullo stesso piano Salsi e Favia, la prima ha rilasciato dichiarazioni stampa e fatto comparsate TV a dir poco imbarazzanti! Il secondo è colpevole solo del famigerato "fuorionda" e non ha mai e dico mai criticato pubblicamente Grillo e/o il moVimento, anzi è una delle persone che ha maggiormente contribuito alla sua crescita. Questo non significa che Favia sia "innocente" a priori, ma andrebbe fatto un doveroso distinguo… 

  • Ciao Claudio, per acquistare consensi Grillo dovrebbe dare quello che chiediamo: una piattaforma collaborativa dove possiamo interagire, stilare il programma del movimento e non un semplice forum che nessuno guarda. Per il resto, voterò il M5S perchè nella peggiore delle ipotesi sarà un dittatore….e  aimhè meglio un Mussolini in casa di buoni  propositi che uno europeo!

     

    Saluti.

  • Come ho scritto ieri,

    o votate i soliti oppure vi astenete.

    e allora sarete complici dello sfascio a cui ci hanno portato.

    Oppure fate lavorare la testa,e lasciate da parte il Vs ego,

    non ragionando come il PULCINO "IO",

    pensando che c’è gente che spera

    in un futuro migliore per tutti mettendosi in gioco.

    Io sabato e domenica sarò a raccogliere le firme per il movimento,

    di solito chi critica,non si mette mai in gioco giudica solamente.

    SVEGLIA,abbiamo un’occasione tra 2 mesi,

    la prossima tra 5 anni,SARA’TARDI.

  • non sono simpatizzante ne’ attivista del movimento M5S ma dopo aver  sentito le polemiche sull’espulsione dei due credo che daro’ al movimento il mio voto, perche’ dare tanto risalto a una non notizia? distrarre l’opinione pubblica ha sempre funzionato -svegliatevi gente- se i due tizi sono stati espulsi chissene! ripeto le regole vanno rispettate da sempre, e chi nel video parla di democrazia non ne conosce il significato. I problemi in Italia sono ben altri, stare a sentire l’indignazione dei vari TG e politicanti e’ davvero stomachevole

  • Ciao Claudio,

    non sò se l’argomento é stato già trattato sul tuo blog, ma mi interessava sapere la tua su Leo Zagami e su quello che dice di Grillo – Casaleggio – Dignity e della deriva del Povimento Pirata Italiano. Puoi illuminarmi?

    Grazie e complimenti per il modo chiaro, imparziale e approfondito con cui ci informi.

    Tommaso Ferrari

  • Qui è chiaro che il Movimento 5 Stelle è, per le sue idee sulla democrazia diretta e su tutto il resto e per la carica di rinnovamento che porta in termini di candidati, la migliore scelta politica che si possa fare alle prossime elezioni ed è la scelta che io personalmente farò. Ma è innegabile che ci siano problemi di democrazia interna, lo dimostra anche il sondaggio pubblicato su questo blog. Inoltre, andrebbe fatto un distinguo tra il caso Favia e il caso Salsi. Federica Salsi, non appena Grillo ha espresso una critica personale (perché non ci sono regole a riguardo) sulla sua partecipazione tv, ha da subito cominciato ad attaccare Grillo e il Movimento, usando la critica di Grillo come pretesto per attaccare il Movimento e per ottenere visibilità. Favia, invece, tuttora afferma di voler rimanere nel Movimento, riconoscendo la leadership di Grillo e le idee sostenute finora, ma avanza anche critiche del tutto fondate: le regole e lo statuto finora sono stati decisi dall’alto, come le regole sulle candidature e sulle modalità delle votazioni "parlamentarie" e senza la possibilità per nessuno di controllare lo scrutinio (nel caso, il funzionamento del software di voto). In questo modo, se domani Grillo e Casaleggio si alzassero con il piede sbagliato, sarebbero legittimati a sconvolgere la natura del Movimento perché loro soltanto hanno la facoltà di usare il logo con le 5 stelle. Queste problematiche esistono e negarlo è sbagliato, poi sono d’accordo che il Movimento è il meglio in circolazione. Per quanto riguarda le critiche in tv, ebbene, sono giuste. La tv italiana si trasforma nella Bbc quando parla di Grillo. Il problema è che non fa lo stesso con tutti gli altri partiti. Dire che non può parlare di quello che succede nel Movimento perché c’è la disoccupazione e la povertà è demagogico: proprio per risolvere i problemi di questo paese, i cittadini devono essere informati sui candidati che saranno chiamati a risolverli. Il problema è, appunto, che devono essere informati su tutti i candidati, non solo su quelli del M5S.

  • Forse non si riesce a comprendere cosa voglia dire In tutta la sua pienezza che: "la "televisione" disinforma". Come si può prendere le asserzioni della "televisione" come un qualcosa di valido? Lo so che quanto detto è inutile, ma è paritativamente utile quanto l’incazzarsi su queste cose consci che la maggioranza non verrà mai a saperlo perché troppo impegnata a lavorare e a guardare la tv. E’ tanto utile dirlo quanto il non dirlo, l’unica cosa, e che i "pochi" quì saranno più consapevoli di prima, che fa sempre brodo, per chi sa apprezzarlo. Apprezzo ‘più il detto non v’è dubbio, ma constatare l’insapevolezza è assai più doloroso.

  • Caro Claudio, mi sembra superfluo ogni commento al tuo post: hai colto nel segno come sempre! Ti faccio i complimenti x tutto quello che fai e a costo di essere patetico ti dico: "Grazie di esistere".
  • Ciao, seguo questo blog da tempo e con interesse, trovandovi spunti interessanti circa la situazione paradossale che ci troviamo a vivere in questo Paese senza più una moneta nè un parlamento sovrano. Non condivido però questa sponsorizzazione sfegatata di Grillo&Co. che mi pare non voglia vedere cose davvero innegabili:

    1) Il M5S si è presentato come l’unico partito (o, se si offendono, movimento, ma davvero non capisco allora in cosa differiscano i due termini) libero e democratico. Circa il libero c’è poco da dire: solo il fatto che nessuno di queste centinaia di migliaia di attivisti non possono muovere un nulla che non sia approvato dal leader di un azienda di marketing, membro, peraltro del club neoliberista Aspen Institute – e vai a parlare di rivoluzione con questi qui. Anche Grillo non è che un burattino nelle sue mani, checché ne dicano i suoi sbraiti. Circa il democratico, lo si sta vedendo in questi giorni, quanto lo sia. Non vogli dire che la notizia delle espulsioni, come fa vedere il video non sia stata strumentalizzata, certo che sì, però è un fatto, che si solca perfettamente nel modo di gestire i più tradizionali e padronali dei partiti.

    2) Non so se questo vi tocca, a me si, ma sto movimento o come dir si voglia sta corteggiando le destre in modo sfacciato, e raccogliendo voti non solo tra leghisti delusi ma persino tra alcuni nostalgici del duce riunitesi a Predappio per l’anniversario della marcia su Roma. E in questo senso si spiegano la negazione del sacrosanto diritto allo ius soli, le dichiarazioni infamanti contro rom e marocchini e le altre vergognose vicende di sapore fascistoide.

    3)A dispetto degli slogan e delle scorciatoie elettorali, Grillo di macroeconomia non capisce una cippa, o se capisce tace per non infastidire il suo magnate. Il programma alla voce economia non prevede che appuntini carini quanto demagogici e irrisolutivi (tipo: che le banche non speculino troppo! non: implementare la spesa pubblica per un solido welfare e la piena occupazione da raggungere tramite deficit positivi con moneta sovrana). Dov’è la novità, o solo la ricerca?

    4) Bel modo di condurre questa rivoluzione dei valori frasi come "giornalisti andate a fanculo", "Montalcini che mi denunci a fare, tanto schiatti prima del processo" e "dentiera" a Napolitano, uomo disprezzabile in tutto tranne nella sua età, che auguro anche a Grillo di raggiungere e superare.

    Detto ciò, riconosco anche degli elementi positivi (la parte del programma circa i rapporti tra Stato e cittadini è sicuramente ottima) ma questo sbandierare la salvezza davanti a uno scenario che rende davvero il senso della parola ‘populista’…

    Comunque con stima, e non mi odiate, il mondo è bello perchè è vario!

    • Ho capiti ma quindi?

      Io direi che non sta scritto da nessuna parte che il movimento deve essere di sinistra (infatti io sono di destra e lo voterò, mia moglie è di sinistra e lo voterà) ma anzi meglio se raccoglie sia a destra che a sinistra che alle fascie sane dell’indipendentismo territoriale.

      Inoltre mi spiegate voi che criticate se esiste un’alternativa credibile per “rompere le scatole” a questi scippatori di democrazia?

      Io sono disposto a dare la mano agli amici di sinistra (quella vera) con cui si sono fatte battaglie su fronti contrapposti, ma con lealtà, perchè qui CI STANNO SCIPPANDO IL CAMPO DA CALCIO, lo vgliamo capire? Non importa da che parte siamo del centrocampo, quale porta difendiamo, lo vogliamo capire che ci stanno fregando il campo e poi saranno altri a dettare regole, il suo utilizzo etc etc?

      In questa situazione c’è il 5 Stelle che fa qualcosa, è l’unico disposto ad affermare che il campo è il nostro, non è della  bce, non è di van rumpuy non è di Shultz o di BArroso. Il campo è nostro e adesso dobbiamo lottare insieme per poter continuare la nostra partita, cacciare gli invasori e poi se sarà il caso ci divideremo di nuovo

       

  • Io e mia moglie, lei PD e io PDL/Lega voteremo 5 Stelle. Non male no? 

    Però ragazzi bisogna fare di più.

    Convincete gli amici, mandate delle email, fate di tutto il possibile per far conoscere il movimento

    Fatelo e i risultati si vedranno. Io sto facendo il possibile

  • Sarò estremamente breve.

    Sabato mia moglie ed io andremo a firmare per il M5S perchè, tralasciando ogni forma di ragionamento sulla democrazia, sulla simpatia  di Grillo, sull’organizzazione del Movimento, sulla loro inesperienza ecc., riteniamo che NON CI SIANO ALTERNATIVE VALIDE.

     Monti o loro.

    L’economicidio o la speranza di un cambiamento.

  • Qualcuno molto saggio diceva "fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce". Il MoVimento 5 Stelle è una foresta che cresce da anni, ha radici molto profonde di indignazione, ma anche di buone idee per il futuro (rifiuti zero, decrescita, strumenti per la democrazia partecipata, ecc). Tutti i media sono pronti a registrare ed amplificare ogni singolo dissenso, ogni scontento, ma non a parlare della foresta che cresce, dei suoi valori, delle sue ragioni. Ma la foresta continuerà a crescere, perchè ha radici buone e salde e perchè, per sua natura, può soltanto crescere. A noi tutti "attivisti" a 5 Stelle la tutela di questa crescita verso un futuro migliore e, finchè non recupereranno quello che dovrebbe essere il loro onesto ruolo, ‘fanculo ai giornali ed alle televisioni.
  • TUTTO SI RIVOLTA CONTRO.LA GENTE CLAUDIO E’ STANCA ANCHE DELLA TV ,MEDIA,ECC………….. MA QUELLO CHE MI SPAVENTA E’ IL COMPORTAMENTO DEI SOSTENITORI DEL PD meno L CHE DORMONO E NON SI VOGLIONO SVEGLIARE,,,,,,,,,,,,,,,MA CHE SONNIFERO USA IL PD meno L ?????????????????? FORSE  IL PARTITO RISOLVE TUTTI I LORO PROBLEMI CON 2EURO A TESTA BEATI LORO.  SVEGLIATEVI    DOBBIAMO RIFARE TUTTO LO VOLETE CAPIRE LA COLPA E’ DI TUTTI    SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAA

  • “…lasciate pure l’Italia com’è, nelle mani di quelli che l’hanno portata al punto in cui ci troviamo oggi.”

    Di questa cosa non se ne parla nemmeno. “Alea iacta est”.

  • Non e’ irrilevante: un video su youtube che disattiva i commenti per me perde gran parte del suo valore tant’e che generalmente non guardo anche se per questa volta ho fatto un’eccezione.

    I commenti sono fondamentali da molti punti di vista e tanto piu’ in un video che parla di disinformazine.

    • Per me, come credo per ogni persona di buon senso e intellettualmente onesta, è assolutamente irrilevante la mancanza di commenti, anzi è preferibile, dato un contesto così chiaro che PARLA DA SOLO e non lascia spazio ad interpretazioni e commenti assolutamente superflui. E non venirmi a parlare di democrazia perché ti mando a spigare di volata. 

  • Gentile Claudio Messora

    Tu e Beppe Grillo siete gli unici amplificatori di una parte della popolazione. Quella popolazione che è costretta a vivere come le pecore. Sono anni che ti seguo nel tuo operato, anche se mi sono iscritto pochi giorni fa.

    Grazie infinite per l’operato che svolgete

    Giuseppe Bertorelli

     

  • Grillo non solo non mette in funzione il portale interattivo, ma non parla mai di federazione con gli altri Movimenti che vogliono uscire dall’euro, nè  di democrazia diretta, né del modo in cui riuscirà a inserire nella Costituzione il referendum propositivo online senza quorum.

    Dato che le elezioni sono vicine, la cosa mi appare inesplicabile.

  • Grande Claudio!! Ti voglio clonare! Ti voglio PRESIDENTE RAI A VITA!!! Grazie infinite per la tua opera informativa di inestimabile valore condotta con una professionalità senza confronto. Un abbraccio da Livorno con i migliori auguri per un felice Natale ed un fantastico Nuovo Anno a 5 STELLE, pieno di successi e di soddisfazioni che meriti.

  • "Liberi liberi siamo noi ma liberi da che cosa chissà cos’è"… Libertà. Democrazia. Credo si confonda il gioco di squadra con la democrazia. Democrazia (è pur sempre un regime) è ciò che viene predicato; il suo raggiungimento, o meglio, la sua restaurazione, presuppone una guerra, come giustamente proclama Grillo. Si è parlato fin troppo di democrazia, a cominciare dal Cavaliere d’Arcore col suo democraticissimo Partito della Libertà.
    Il secolo dei lumi ci ha lasciato il monito  "la libertà finisce dove comincia quella altrui" e in un movimento (o partito che sia), non si può agire e portare avanti i propri propositi trasgredendo le regole del gioco di squadra. E’ proprio così: come in una partita di calcio, se si è preventivata una tattica, il singolo calciatore non può eo ipso portare avanti una sua idea di gioco contraddicendo lo schema generale stabilito. Gli altri dieci giocatori si troverebbero spiazzati, rendendo vani tattica e scopo, che è quello di vincere.

    Non sono addentro alle vicende che hanno costellato la società e la politica da un anno e più a questa parte, in quanto non ho avuto modo di informarmi adeguatamente (sic). Non conosco a fondo le ragioni di Favia, Salsi & Co., ma suppongo che (non si sa bene per quale motivo) non vogliano stare al gioco, facendosi scudo e scusa adducendo lo spauracchio della mancanza di democrazia e di libertà. Come se la pienezza della democrazia la si acquisisse andando e parlando a ruota libera nei talk show, denigrando il Movimento 5 Stelle dicendone peste e corna. Mi sembra oltretutto sleale.

    Si dipinge a tinte fosche questo deus ex machina che è Gianroberto Casaleggio, additandone un passato altrettanto oscuro, come colui che tesse la tela nell’ombra, che è causa di trame eversive… Può anche darsi… Quando si sa poco di una persona, ogni illazione è lecita, benché il più delle volte è completamente gratuita ed errata. Grillo, lo conosciamo. Contrariamente a Casaleggio, è un istintivo, altrimenti non avrebbe potuto fare il comico. Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo a me sembrano due caratteri "complementari". Banalizzando direi: la mente e il braccio. Stefano Montanari (ne avrà le sue buone ragioni) addirittura, ahinoi, paragona il povero Grillo a un pupazzo gestito dell’astuto Gianroberto Casaleggio.

    Le elezioni comunque sono alle porte e il gioco sta iniziando a farsi duro, se non si è ben attrezzati e ben organizzati, si rischia di finire "spiaccicati fra l’erbacce l’ortica e il ramerino". Inoltre, abbisogna che il Movimento 5 Stelle sia gradito all’estero. Oggi come oggi, non si fa più politica entro il ristretto ambito dei confini nazionali. Chi o cosa smuove lo scacchiere socio-politico nazionale e gli da linfa è sempre in buona parte oltre confine.

    Questo fango mediatico rovesciato addosso a Grillo e più che comprensibile, prevedibile, vista la sua arcinota fama di fustigatore di costumi socialmente accettati, come per es. quello di apparire in tivvù. Nemico del sistema. Vendetta tremenda vendetta! E il sistema si vendica, paradossalmente, facendosi scudo proprio di queste logore parole: democrazia e libertà. Il dittatore è Grillo, non c’è verso, sbraitano le servili amebe ubbidienti ai nostri politici nostrani.
    Non c’è dubbio che, oltre a tutto questo viscidume omologato al sistema, vi siano anche persone che fanno un critica ben circonstazianta e intelligente (a volte feroce), fuori dagli schemi.

    In politica (come del resto nella vita) bisogna scegliere sempre il male minore, se di male si tratta. Nel caso peggiore, come direbbe Montanelli, bisogna turarsi il naso e votare per…

  • Bellissimo post.

    Naturalmente le centinaia di epurazioni del PD sono la punta dell’iceberg… Non dimentichiamo tutte le dimissioni indotte, ricatti, e compagnia cantando…

    Non ne parla nessuno e ci si scandalizza sugli epurati di grillo

  • Tutto quello che vogliamo, ma qui ci sono cose da cambiare. Solo perché gli altri partiti si comportano peggio, non significa che noi possiamo farci scappare qualunque cosa. Onestamente mi è parso troppo ciò che sia Favia che Salsi hanno subito. E ne parlo da gran simpatizzante del MoVimento. Perché, ricordiamocelo, M5S in primis sono i cittadini. Ultimamente molti se lo scordano (specie per colpa di quella disinformazione del video sopra) e cominciano a sparare a zero persino sul programma senza rendersi conto che possono contribuire a loro volta. Dicevo, Favia e Salsi… se è vero che c’erano delle ragioni, forse Beppe poteva raccontare meglio la vicenda. Capisco che chi non è in grado di informarsi rimane indietro, ma forse non è il massimo. Favia stesso continuava a dire che non aveva la più pallida idea del perché della sua cacciata, e altri puntano il dito perché non possono parlare con Beppe che detiene il potere. Onestamente, io sarei spaventato. Oggi credo di comportarmi bene ed essere in linea col non-statuto, domani mattina mi ritrovo cacciato senza neanche poter capire perché né tantomeno poter parlare col mio leader, poi tutti i simpatizzanti (fra cui ci sono anche io) cominciano a tirare fuori minacce, insulti ogni due secondi. Ci vuole anche un po’ di empatia. E il fatto che il PD si comporti peggio non è una buona scusa. In rete vedo veramente molte persone che sono delle vere e proprie capre. Nel senso che non sono umane. Ma quelle sappiamo che ci sono ovunque. Dunque… se io fossi stato in Favia e Salsi non mi sarei mai e poi mai presentato in tv perché:

    1) non ho motivi
    2) so già che gli altri mi circuiranno e mi mangeranno vivo

    ma onestamente non credo meritino tutto questo odio infinito. L’odio che ci mettono anche loro adesso è più che lecito. Tu odi me, io adesso posso sentirmi attaccato e odiare te. Riguardo i limiti di mandato; capisco la volontà di rimanere di più. Facciamo finta che io sia in carica per massimo due mandati e voglia rimanere di più non per i privilegi, ma per buona volontà e semplice bontà: ovvero, mettermi in gioco per i cittadini mi piace da matti, vedo che lo sto facendo bene, vorrei rimanere. A questo punto o si lasciano più mandati oppure si fa come in Belgio dove fare politica non conviene neanche altrimenti rimani a terra anche dopo (così dicono). Per adesso, purtroppo, vale di più quest’ultima opzione.

    Per le primarie del parlamento, si poteva fare di meglio, ma non mi lamento. M5S è nato da pochi anni e abbiamo (hanno) fatto passi da gigante e io sono orgogliosissimo di vedere miei concittadini (e per “concittadini” intendo qualunque cittadino italiano, perché i problemi della Sicilia sono anche i miei che sono al nord) che decidono di metterci la faccia e parlano con… i loro concittadini. Velocissimo esempio: Cancelleri e Grillo che parlano con i piccoli imprenditori. In futuro però – cioè fra 5-6 anni, c’è tempo! – mi aspetto di vedere delle “parlamentarie” ancora migliori. Ovvero con strumenti informatici aperti (open source, sissignore!), dati pubblici (open data, sissignore!²) e altre piattaforme per le idee. Non so a Gennaio come faremo a discutere e votare le nuove idee per il programma.

  • …ma scusate, ‘sta fine del mondo ?

    ho capito che viene il 21 dic, si, ma… a che ora? io sto ancora sveglio e non è successo nieeeEEEEEEEEEEEEEEEUUUaiuto EAAAAAAAAGrhh… aiuto … aiuto … aiuto … aiuto …

  • Caro Claudio, ma, come si dice a Roma, “davvero davvero”?

    Mi ricordo il tenore di altri articoli, della tua cosiddetta indipendenza, ma questo è troppo. L’onestà intellettuale è ben altro. Questo non sembra un post scritto da te, ma da Casaleggio. E allora mi chiedo: l’hai scritto veramente tu? O ti stai prestando al gioco di Casaleggio?

    Altro che Salsi, Favia e Tavolazzi. Basti pensare a quello che è successo con gli Amici di Beppe Grillo, qui a Roma, prima che nascesse lo stesso M5S. Oppure alla questione Montanari-(Casaleggio)-Grillo. 10-20 persone le chiami? No, forse questo è il tipo di comunicazione alla Casaleggio. Vuoi fare il giornalista? Intervista uno ad uno gli epurati del M5S o del circuito Grillo-Casaleggio. Ne vedresti delle belle. Ma no, già lo sai. E allora mi domando: “A che gioco stai giocando?”.

    Si può difendere l’indifendibile?

    Spero che la democrazia liquida vinca, ma non voterò il M5S, almeno fino a quando il problema della Democrazia interna, problema reale, non sarà risolto. Al momento c’è un gruppo dirigente che ha diritto di veto, cioè Grillo-Casaleggio, e il resto del MoVimento. Cioè, come direbbe il Marchese del Grillo: “Ognuno è uguale a uno, ma io (Grillo) so io e voi non siete un cazzo”. Bella DeMocrazia (dove m non ti dico per che cosa sta).

  • reggeremo, reggeremo… abbiamo anni di angherie alle spalle e quindi le spalle larghe. Io personalmente la mia rabbia non voglio nè nasconderla nè negarla. Ma voglio che tutti sappiano che la sto canalizzando verso qualcosa  (forse l’unica cosa) che in questo momento si promette di cambiare Cambiare CAMBIARE!!!!

     

     

  • strano. avevo pubblicato un commento poco fa. ed ora no lo ritrovo. provo a riscriverlo con altre parole.

    è duro reggere anche un articolo come questo. sono un lettore fedele di byoblu, ma in questo caso trovo il pezzo frivolo e di parte, senza contenuti utili di informazione. come è possibile documentare le supposte contestazioni a Favia e Salsi con frasi che incominciano con “immagino che …, o magari …”. se si desidera commentare un fatto è bene farlo con elementi documentali, non con ipotesi inconcludenti.

    delle due vicende, quella che a me suscita le maggiori perplessità è quella della Federica Salsi. che io non conoscevo prima del famoso brano sul punto G, in cui è stata pubblicamente aggredita con furore scomposto e ingiustificato.

    ma sia ben chiaro, non è affatto in discussione il diritto di un movimento a gestire le proprie beghe interne in automia, sia pure con modalità non esattamente urbane. il fatto è che non ha senso lamentarsi degli attacchi di stampa quando si è prestato il fianco alle critiche con tanta facilità.

    il punto della questione gira attorno alle assimmetrie di controllo del movimento cinque stelle, che non possono essere ignorate nè disconosciute. sappiamo che il movimento è giovane, sappiamo che la perfezione non è di questo mondo, ma prepararsi a una campagna elettorale strillando contro delle critiche fondate è un comportamento che manifesta scarso senso di responsabilità e mancanza si lucidità autocritica.

  • nessuna legge lo obbliga a candidarsi, perchè ci si deve preoccupare se perdono o no clienti se hanno deciso di fare i parlamentari?

    proid ha scritto :
     Mi chiedo quanto giusto sia obbligare un libero professionistra a perdere tutti i suoi clienti e dopo due legislature (se gli va bene) abbandonare la politica e trovarsi alla fame senza clienti ripartendo da zero nella sua professione.. quindi senza reddito. Discriminazione tra dipendenti pubblici (impiego pronto al rientro) e liberi professionisti?  

  • Parlo da Attivista. 

    Quoto totalmente quanto scritto da Claudio. Aggiungo che ho scritto queste ed altre riflessioni critiche sulla pagina FB di Favia e sono stato bannato due volte.

     

  • Carlo1968 ha scritto :
    Interessante… e per chi voterai, di grazia? Sono proprio curioso di saperlo, visto che il MoVimento 5 Stelle secondo te è scarso di democrazia interna (personalmente sono un simpatizzante e prossimo elettore e me ne frego altamente della ‘democrazia interna’ quando questa è solo un pretesto per rendere a tutti i costi inoffensivo il movimento). Ci preoccupiamo una volta della DEMOCRAZIA ESTERNA CHE NON ESISTE PIU’?  Il Movimento 5 Stelle è l’unica occasione che abbiamo di togliere potere a chi ha deciso che l’unica via è farci digerire sacrifici su sacrifici, per il bene di pochissimi. E’ l’unica occasione che abbiamo di togliere potere a chi venera il Dio Euro e il Dio Mercato… dal PD al PDL e altri. E tu mi vieni a parlare di democrazia interna? MA MI FACCIA IL PIACERE! Ha ragione Grillo: fuori dalle palle… oppure feura di ball come si dice qui a Milano

     

    Rete dei cittadini.

    ps: la democrazia non è uno scherzo, e non esiste nemmeno metterla in discussione. Certo, l’Italia è un paese di merda, ed è così perché per due ventenni il popolo italiano ha scelto due leader antidemocratici: Mussolini e Berlusconi. L’unica differenza è che Grillo non si candida. Ma forse è ancora peggio. Fuori o dentro, sempre democrazia. Ah, ma come si dice a Milano: come dopo il Fascismo: prima tutto fascisti repubblichini e poi tutti repubblicani. Certo, tutti fuori dalle ball.

     

  • Non voglio fare il terzista o il bastian contrario, ma quello che più mi spaventa del video, notando con quanto interesse i media nazionali vogliano polarizzare l’opinione sul M5S, è la reazione che non vediamo. Non voglio votare M5S perchè contro il Sistema. Questo è un errore clamoroso, perchè sposta il giudizio dalla testa alla pancia. L’alternativa bianco contro nero, cavalcata dal Piano di Rinascita Democratica della P2, serve ad annullare l’infinita sfumatura di grigi che costituisce la realtà.

    Come Messora ha sottolineato, ci sono molte mancanze nel M5S (che lui considera errori di gioventù, mentre io non ci riesco). Non si parla di politica internazionale, non si parla di sovranità monetaria, non si parla di Scuola, di Sanità, non si parla di un sacco di cose. Mandare gente onesta in mezzo ad un branco di sciacalli è una svolta, ma anche potenzialmente molto improduttivo. Perchè non parliamo di come fare per difenderci dagli attacchi che arriveranno, dalle pressioni psicologiche e le minacce che gli eletti in Parlamento riceveranno? Perchè non c’è sul blog di Grillo una piattaforma aperta a tutti dove discutere a livello nazionale di queste tematiche? I Meetup sono strutture che possono andar bene in ambito locale, non nazionale. Ci sono località dove i Meetup sono composti, purtroppo, solo di gente volenterosa ma incapace, dove non si è raggiunta una massa critica di individui capaci di creare qualcosa di significativo. Nonostante ciò, molte persone di quelle località vorrebbero contribuire a far qualcosa, ed una piattaforma nazionale li recupererebbe. Ed andrebbe a supporto si un gruppo che ora va alle politiche nazionali. Possibile che quegli smanettoni informatici di Casaleggio non abbiano trovato il modo di creare già questo supporto?

    Sono queste le cose che si dovrebbero discutere, non tornare a farsi dettare gli argomenti dai TG. A questo punto della storia, la TV è già stata spenta. Se ancora non l’avete fatto, siete in ritardo. Ma i leader, anche gli opinion leader e supporting leader di questo movimento, non possono tornare indietro adesso, perchè i sogni di ieri sono progetti a portata di mano adesso.

  • Caro Claudio,

    da esperto in comunicazione ti posso dire: che è anni che vengono manipolate notizie, e, non è certo una novità. Con questo voglio ribadire che hai pienamente ragione. Sondaggi fatti ad hoc, dove spesso sono le domande truccate ad arte che portano a risultati voluti. Sono anni che reggo bagginate giornalistiche spacciate per vere. La maestria migliore è quella di mettere uno contro l’altro per dividere la massa che diversamente trovando consapevolezza si ribellerebbe. Anni, che riescono a calamitare l’attenzione in modo mirato sull’interesse voluto e non sul reale probblema. Questo dobbiamo combattere prima di tutto, e tu lo sai fare benissimo. Mi chiedo solo fino a quando ce lo permetteranno?

    Ciao

  • lordream ha scritto :
    quelle che tu chiami critiche fondate io le vedo come un attacco sistematico

    bu. per me una critica è una critica e un attacco è un attacco.

    poi, se vogliamo rispondere sul punto, facciamolo, altrimenti cambiamo discorso.

  • Claudio, esistono due generi di persone da cui è meglio stare lontani e che sono in grado di reggere pressioni immani:

    1) gli incazzati, gli arrabbiati, i delusi. Chiamali come ti pare, intanto si capisce di chi parlo: licenziati, sottopagati, persone normali che prima il pedofilo di Arcore e poi il bocconiano inutile hanno costantemente preso in giro.

    2) i motociclisti.

    Io sono un motociclista incazzato: non sono io a dover temere due minuti d’odio ma loro a doversela far sotto vedendomi.

    Lampeggi.

    p.s.: mi piacciono quelli che si lamentano ma che non proponono nulla di costruttivo: invece di lamentarvi trasformatevi in colibrì.

  • Non ci sono altri spazi. Qualsiasi governo tradizionale non fa e non ascolta il suo elettorato. A chi serve se non ai chi compra e vende il Paese? La logica che ciò che riguarda e pensa il popolo nel momento in cui lo si pronuncia ad alta voce e col megafono sia POPULISMO (spregiativo) equivale a dire che, se vuoi essere democratico devi accettare educatamente i Progrmmi dei Leader di Partito.

    Una questione di logica.

    Dalle mie parti si è già votato. L’equivalente dell’M5S è già insediato al parlamento. Paese piccolo, numeri piccoli, ma riflesso di quello che accadrà in Italia a breve.

    Buon lavoro attivisti!

  • Verissimo

    si predica bene ma fino a questo momento le cose son andate male. Solo quando ci sarà una piattaforma nazionale di discussione allora i cittadini potranno dire la loro, se non ci sarà significa che siamo stati traditi e dovremmo prendere delle decisioni…

  • Questa è la lista degli espulsi dal partito democratico che poi tanto democratico non è.

    Cerca la pagliuzza altrui per distogliere l’attenzione sul trave conficcato negli occhi suoi. Ometto quella degli altri partiti che mi pare avvio che siano ancora peggio, nessuno escluso. Fatela circolare.

    1. Espulsa dal Pd l’ex sindaco di Avigliana, con lei vicesindaco e assessore.
      2) Acqui Terme. Ferraris e Giglio espulsi dal Pd.
      3) Il Gruppo del Partito Democratico del IV Municipio di Roma ha deciso di espellere il consigliere Giorgio Limardi, a seguito di un ripetuto comportamento difforme alle linee del partito.
      4) Mario Russo, Valerio Addentato e Roberto Merlini sono stati espulsi dal segretario del PD provinciale di Roma Carlo Lucherini.
      5) Agropoli. Carmine Parisi: Cacciato dal Pd perché ho denunciato la speculazione edilizia”.
      Troina.
      Espulsi dal PD due consiglieri comunali, per avere votato in contrasto con le indicazioni del partito.
      6) Castiglione del Lago. Rosanna Ghettini, Caterina Bizzarri, Giancarlo Parbuono e Ivano Lisi espulsi dal PD.
      7) Terremoto PD Alessano: espulsi Cosimo Del Casale e Donato Melcarne.
      8) Piacenza, bufera nel Pd: espulsi i sostenitori di Renzi dall’esecutivo. Sostituiti i dirigenti con una telefonata.
      9) Rapallo, sono stati espulsi dal PD: Maria Cristina GERBI, Giorgio BRACALI, Alessio CUNEO, Emanuele GESINO, Maurizio Ivan MASPERO, Maria MORRESI, Giulio RIVARA.
      10) La segreteria cittadina di Orta Nova ha attivato le procedure per il deferimento del consigliere comunale Antonio Bellino alla Commissione di garanzia, alla quale sarà proposta l’espulsione dal PD per violazione dello statuto e del codice etico.
      11) San Mauro Torin
      ese, Rudy Lazzarini
      espulso dal PD insieme a un nutrito gruppo di colleghi.
      12) CASERTA. Rino Zullo è stato espulso dal PD.
      Carmelo Mazzola e Domenico Prisinzano sono stati
      espulsi dal PD di Castelbuono.
      13) Afragola: Valentino espulso dal PD.
      14) Sei iscritti al PD allontanati dal partito per non aver appoggiato Marini candidato sindaco a Frosinone.
      15) Solidarietà a Paolo Dean ex sindaco di Fiumicello e a Rosanna Fasolo, ex assessore della giunta Dean, espulsi dal PD.
      16) Terlizzi. Segreteria Pd: «Espulsi dal partito Ceci, Grassi e Adamo».
      16) Avezzano. Il Partito democratico ha avviato la procedura per espellere Nicola Pisegna Orlando dal partito.
      18) Anghiari. Danilo Bianchi espulso dal PD.
      19) Campobello di Licata, il consigliere comunale Mimmo Tascarella espulso dal PD.
      20) Gavorrano. Serena Remi, ex segretaria Pd ha presentato ricorso al Comitato Provinciale dei Garanti contro il provvedimento di allontanamento dal partito: «Registra pecche di forma ed è infondato».
      21) Siena. Sospensione dal partito per Giovanni Bazzini, Anna Gioia, Luca Guideri, Giancarlo Meacci, Lucio Pace, Alessandro Piccini e Gian Luca Ranieri.
      22) Belluno. Il Pd “scomunica” Massaro e gli vieta di iscriversi.
      23) Mondragone. Sfiducia Cennami, espulsi dal Pd i tre consiglieri.
      24) Il Pd passa ai fatti espulsioni ad Alessano.
      25) San Giuliano Terme, il Pd espelle dal partito due consiglieri comunali.
      26) Teramo. Le critiche scatenano l’epurazione. Espulso presidente comunale Pd.
      27) Eboli. Salvatore Marisei, Carmine Campagna, Antonio Petrone, Armando Cicalese, espulsi dal PD.

  • min 0:55
    “il fatto: L’espulsione dal MoVimento di due consiglieri, che avevano messo in discussione o infranto due dei 
    PALETTI FONDANTI del M5S
    – il limite dei due mandati
    – la partecipazione ai talk show”
    premettendo che (pur mal-sopportando la scarsa democraticità della genesi della necessaria novità) condivido la 
    sostanza del secondo punto, mi permetto di notare che:
    presentare “la partecipazione ai talk show” come paletto fondante del m5s  (piuttosto che “inderogabile consiglio 
    successivo” qual’è) costituisce uso tendenzioso delle stesse tecniche da cui il video “ESPULSIONI” vuole mettere in 
    guardia.. 

    min 0:55

    il fatto:
    L’espulsione dal MoVimento di due consiglieri, che avevano messo in discussione o infranto due dei PALETTI FONDANTI del M5S:

    • il limite dei due mandati
    • la partecipazione ai talk show
    premettendo che (pur mal-sopportando la scarsa democraticità della genesi della necessaria novità) condivido necessità e sostanza del secondo punto, mi permetto di notare che: 
    presentare “la partecipazione ai talk show” come paletto fondante del m5s (piuttosto che “inderogabile consiglio successivo” qual’è) costituisce uso tendenzioso delle stesse tecniche da cui il video “ESPULSIONI” vuole mettere in guardia.. 
  • io penso che questo movimento è destinato a fallire.

    e tutto troppo strano.

    grillo e caseleggio lo sanno che le loro proposte sono poi in concreto non si realizzeranno.

    secondo me è la classica inculata.

    solo che hanno fatto davvero male i conti,perchè come li mettiamo,cosi li faranno andare via a calci in culo.

    morale della favola?o grillo fa parte del sistema(cosa che secondo me si è già compiuta)oppure sarà costretto ad andarsene.

  •  

    DOSSIER CASALEGGIO

     

     

    Come disse Favia:  “ E’ lui che comanda. E’ il padre padrone. Sta prendendo ingiro tutti !”

     

    Poi Il buco da 15 milioni di euro di Casaleggio a cavallo del 2000 in cui era  amministratore delegato di Webegg spa, società Olivetti.

     

    Niente male per Casaleggio che è un semplice perito informatico!

     

    Tutto bene fino a che diventa nuovo azionista di maggioranza Tronchetti Provera. Infatti subito dopo, nel 2003, Casaleggio viene mandato via.

     

    La gestione Casaleggio succhia ingenti risorse economiche Il Beppe Grillo implacabile scopritore di scandali direbbe: Con questi buchi di bilancio e con un diploma da perito informatico quale impresa privata ti riprende? E invece no. ll comico genovese che mette alla berlina i manager fallimentari ed esempi dell’italianità più ridicola anche nel 2012 in un comizio tra i fans di Pistoia ripete sicuro che Casaleggio è “un ottimo manager!”

     

     

    Ma invece il comico genovese sembra molto sicuro o facilmente incline alla bufala quando parla del “guru” che lo ha portato al centro della scena mediatica italiana. Sempre a Pistoia ripete ai suoi fans che dubitano su Casaleggio. “Lui gestiva la Olivetti, l’informatica di Telecom, 10mila persone sotto. Non è mica l’ultimo arrivato!” Olivetti? Telecom? Non risulta affatto. E dai bilanci emerge anche nero su bianco che di dipendenti Casaleggio ne abbia avuti, a seconda dei periodi, da un minimo di 200 persone a un massimo di pochi più di 718 persone (al 31 dicembre 2002) !

     

    Non di più! Mentre Webegg perde 15 milioni di euro l’impresa ha anche una squadra di calcio aziendale. E La gestione Casaleggio con trattamento da sceicco affitta voli charter per dipendenti e familiari, tutto gratis ovviamente per loro, per recarsi a Praga e nel resto d’Europa, per il torneo aziendale “Logica world cup”.

     

    E la democrazia del movimento che deriverebbe dalla rete ???

     

    I cittadini si aggregano su un modello già pianificato e proposto dall’ alto.

     

    Infatti Casaleggio e Grillo fanno credere che la loro rete di attivisti sia il luogo dell’orizzontalità e della libertà assoluta, esente da censure.

     

    Ma nella realtà il Movimento comunica sul loro sito e non su un piattaforma aperta, i commenti possono essere omessi o anche manipolati dalla società al vertice, come sostengono tantissimi attivisti. E come in ogni azienda se non accetti le regole sei fuori da ogni consesso, come è successo a molti di loro.

     

    La comunicazione, il potere, il denaro Oggi la Casaleggio Associati, ultimo bilancio consultabile 2011, ha un passivo di circa 57mila euro ripianato dai soci.

     

    Ed è anche denaro. Quale? I 10 milioni l’anno destinati ai gruppi di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle. Pochi sanno infatti che gli attivisti per candidarsi alle prossime elezioni politiche hanno dovuto sottoscrivere un accordo al buio. Come dal regolamento di Grillo: in sostanza sarà una società di comunicazione decisa da Grillo stesso a parlare per i Deputati e i Senatori del Movimento.

     

    Sarà per questo che in Italia è sempre meglio fondare un partito che gestire un’azienda!

     

     

    Tratto dall’ articolo di   Antonio Amorosi

     

    Link:

     

    http://affaritaliani.libero.it/emilia-romagna/le-verit-choc-su-casaleggio-tutto-quello-che-grillo-non-dice060213.html 6.02.2013

     

     

    LINK epurato pure questo dal M5S  dato che non esiste piu in rete ?

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