Crozza – Abbiamo conosciuti i grillini

Maurizio Crozza si produce nella consueta parodia dei “grillini”, questa volta in occasione della presentazione dei 162 nuovi deputati e senatori che ieri si sono presentati al mondo in un hotel di Roma.

 

 

73 commenti

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  • Mediaticamente la strada da fare è ancora luuunngaaa…

    E un movimento cresciuto così in fretta ha ovviamente in sè i difetti relativi.

     

    Io però continuo a preferire 163 Grillini totalmente inesperti agli altri 782 volponi…

     

  • Grillo ha sempre detto che la politica e’ semplice, non e’ difficile come vogliono far credere. Quando devi prendere delle decisioni su determinate problematiche, devi solamente fare gli interessi dei cittadini, e non esiste destra ne sinistra quando devi decidere se fare una legge elettorale seria, anticorruzione, conflitto di interessi, taglio casta, NO DOPPI INCARICHI, SVOLGERE IL PROPRIO LAVORO NEL TERRITORIO, recuperare dalle SLOT MACHINE, aiutare le aziende…aiutatemi che ce ne sono molte altre!E Crozza seppur comico viene a farci ridere con l’abbigliamento e cazzate varie sui M5S, mi ha stancato pure lui. Ps meglio una casalinga madre di famiglia che Bersani e Berlusconi insieme! Ciao

    • Scusa, ma da quello che ho ascoltato, a me sembra che Crozza difendesse il fatto di potersi vestire come si pare. In un certo senso paragona l’obbligo di giacca e cravatta alla rovina di qualcuno. Poi ciascuno interpreta come vuole

  • Scusate ma dovrebbe far ridere?

    A me Crozza non ha mai fatto ridere prima e tanto meno mi fa ridere adesso.

    Mi domando perché sia stato pubblicato questo video: all’inutilità è meglio non dare voce.

    • Sono d’accordo sull’autocritica, ma sono anche convinto che in Italia si spendano più energie a criticare il prossimo, a fare goliardia e satira che non vera informazione e ad informarsi su ciò che ci sta attorno e che succede.

      Io ritengo che questo sia un momento molto serio e che ci sia veramente poco su cui scherzare; il che non vuol dire fare i musoni, i depressi o i pessimisti: vuol dire che c’è magari più avanti ci sarà tempo per ridere e festeggiare, ma ora dobbiamo rimanere concentrati seriamente sulla rivoluzione che stiamo attuando.

      Ma forse questo non é nel DNA degli Italiani.

    • vabbe il comico fa satira, è il suo mestiere..perchè non dovrebbe farlo?

      l’informazione la deve fare qualcun altro non lui…

  • L’unico modo per non rodersi il fegato è non guardare la TV italiana. Io adoro la satira che normalmente significa ironizzare sui luoghi comuni di alcuni personaggi ma nella presentazione di una persona che dice nome, cognome, età, titolo di studio e speranze, mi chiedo, cosa c’è da ironizzare. Crozza è pelato ed ogni tanto mette la parucca!!!! Fa ridere?

  • Il fatto è che siamo troppo influenzati dall’immagine e poco dai contenuti. Un giudizio su un politico lo do in base al suo operato, non in base a come va in televisione.

    D’altronde abbiamo vissuto col culto dell’immagine per + di 20 anni anche grazie alle televisioni, non è certo facile ed immediato realizzare che le cose stanno cambiando, che stiamo passando dalla corrente dell’immagine televisiva a quella dei contenuti dell’era dell’informazione; ecco la sostanziale differenza tra le 2 epoche che così bene si riflette anche tra vecchi partiti e Movimento 5 Stelle.

    Impariamo a giudicare dalla sostanza, non più dall’apparenza.

  • Crozza, anche lui ha già dimostrato di appartenere a quella ignobile genìa di zerbini pidioti da lobotomizzazione massmediatica, che va da Fazio a Benigni, dalla Littizzetto a Cirri e Solibello,ai conduttori di un giorno da pecora e così via.

    Falsi progressisti, ocolinghi campioni di una forma talmente degenerata di  bispensiero che avrebbe lasciato basito persino il suo ideatore (cfr. Orwell).

  • A me ha fatto morir dal ridere, Crozza ne sà una più del diavolo, sta ai cittadini saper scegliere, meglio un salto nel vuoto con M5S che un suicidio assistito con i vecchi partiti.

  • Prima dimenticavo i soldoni ai giornali! Se non ci fossero tutti questi giornali che stanno in pieni grazie a denaro pubblico distribuito a pioggia avremmo saputo cosa votare, avremmo conosciuto meglio Berlusconi, se molti lo hanno x l’ennesima volta votato significa che non ci hanno abbastanza informato e gli danno sempre troppa visibilità.

  • tutti contro crozza, non ne capisco il motivo, come quelli che se la prendono con vauro, è satira, è un modo che ha il popolo per ridere del potere costituito, è sempre giusta, può piacere o meno ma è sacra, è normale che se ne parli in questo modo, non capiscono che la forza non viene dal singolo eletto che sia capace o meno ma dal gruppo che in se ricopre diverse capacità, comunque dopo averci ignorati ci hanno derisi, ora ci combattono ma sanno che alla fine l’avremo vinta noi

  • Maurizio Crozza è un grande artista, un grande comico. Non si puó biasimare se prende di mira i nuovi deputati e senatori M5S, in fin dei conti, sono davvero un pò impacciati e anti-televisivi. Io stesso da elettore M5S sono rimasto basito quando davvero un deputato ha detto di essere somelier e di aspirare a prendersi cura dell’agricoltura.. ma é questa la sfida vera e propria, cioé dimostrare che la politica é genuinitá, trasparenza e passione. Francamente, sono meglio i nuovi eletti che quell’ammasso di furfanti che stanno li da anni solo per pigiare un pulsante, ma non mi sento di condannare Crozza assolutamente, non accettare il suo sarcasmo, la sua sottile satira significa mettersi sul piano dei Lupi, dei Capezzone o della Gelmini, quando Crozza sfotteva il nano e loro “Schifati” faccevano smorfie e gesti di dissenso…. Teniamoci stretti Crozza e Tutti i ” GRILLINI” che ne abbiamo bisogno.

  • capitanharlock ha scritto :
    Mediaticamente la strada da fare è ancora luuunngaaa… E un movimento cresciuto così in fretta ha ovviamente in sè i difetti relativi.   Io però continuo a preferire 163 Grillini totalmente inesperti agli altri 782 volponi…  
    samusam ha scritto :
    Maurizio Crozza è un grande artista, un grande comico. Non si puó biasimare se prende di mira i nuovi deputati e senatori M5S, in fin dei conti, sono davvero un pò impacciati e anti-televisivi. Io stesso da elettore M5S sono rimasto basito quando davvero un deputato ha detto di essere somelier e di aspirare a prendersi cura dell’agricoltura.. ma é questa la sfida vera e propria, cioé dimostrare che la politica é genuinitá, trasparenza e passione. Francamente, sono meglio i nuovi eletti che quell’ammasso di furfanti che stanno li da anni solo per pigiare un pulsante, ma non mi sento di condannare Crozza assolutamente, non accettare il suo sarcasmo, la sua sottile satira significa mettersi sul piano dei Lupi, dei Capezzone o della Gelmini, quando Crozza sfotteva il nano e loro “Schifati” faccevano smorfie e gesti di dissenso…. Teniamoci stretti Crozza e Tutti i ” GRILLINI” che ne abbiamo bisogno.

  • A me in generale è piaciuto.

    Beh … M5S o no, quella del somelier è parecchio comica, è da riconoscere.

    Invece mi ha dato fastidio la frase sulla Lombardi in quanto non ci ha fatto nessuna battuta e ha semplicemente detto una cosa falsa.

  • Crozza è sempre forte!

    Sono d’accordo! Ci vuole sempre auto critica ed auto ironia. Chi si è sentito offeso dovrebbe invece riflettere e cercare di cogliere i lievi messaggi inviati da Crozza. La satira, anche se qui molto leggera, è utile per accorgersi dei propri difetti.

    Uno che ha votato il M5S.

  • La libertà non è star sopra un albero
    non è neanche il volo di un moscone
    la libertà non è uno spazio libero
    libertà è partecipazione.

    Secondo me Gaber più che di sinistra è sempre stato “sopra”, proprio come Beppe, e precursore del M5S quando ancora non c’era la rete…
  •  

    La cosa importante è un’analisi di quello che dice e se c’è qualche commento o battuta che effettivamente evidenzia una mancanza o difetto che con un piccolo sforzo può essere migliorata, secondo me, va fatto. Non dimentichiamo che lo stesso Crozza ha preso in giro e criticato Monti che come ben sappiamo è in giacca e cravatta, ha non so quante lauree e riconoscimenti internazionali. Ma nonostante l’estetica e la preparazione, il pil è diminuito e il debito pubblico è aumentato. Per farla breve ” l’abito non fa il monaco”. Se qualcuno in tv con la satira evidenzia i nostri difetti in quel momento, sta parlando di noi e non degli altri. Di Pietro, nelle sue esternazioni, pronunciava 1 volta il nome del suo partito e dieci volte il nome di Silvio e avete visto tutti la fine che ha fatto uno e dov’è invece l’altro. L’importante è che una persona che fa politica riprenda un vecchio valore abbandonato e cioè che di fronte al fallimento delle proprie idee emerga l’uomo, ammettendo i propri errori e correggendo il tiro o affidando ad altri l’incarico, non gli interessi personali cambiando di partito.

  • Siamo talmente abituati ad essere governati da lupi famelici che quando vediamo gente normale rimaniamo spiazzati. Stiamo parlando di gente che forse per la prima volta parla davanti a una telecamera con la consapevolezza di essere seguita da moltissima gente.. Il peso della responsabilità si fa sentire… Diamogli tempo !!!

    Mi ispira molta più fiducia una persona così timida e impacciata (VERA) che un Berlusconi !!!!

  • Prego, il prossimo:

    ” Ciao

    sono Paolo da Pavia

    ho 38 anni e sono laureato

    da vent’anni pago regolarmente il canone TV, percio’ voglio diventare Presidente della Commissione di Vigilanza sulla RAI

    a parte Crozza, la puntata di ieri sera e’ stata penosa, come le ultime quattro o cinque, per la verita’…

    aria nuova anche in mammaRai. Vero Floris?!”

  • E’ l’eterno problema evidenziato da Grillo:

    E’ piu’ difficile affrontare una telecamera che scalare l’everest.

    Non bisogna farsi intervistare da nessuno. Chi vuole essere intervistato deve fare un corso accelerato, il professore potrebbe essere proprio Grillo.

    Crozza trova terreno fertile su questi ragazzi che da un giorno all’altro si trovano ad interpretare il ruolo di senatore, o parlamentare con l’espressione in volto del cittadino della porta affianco.

    Sono certo che sapranno affrontare ogni argomento con onestà ed efficacia, ma il suggerimento è: quando vedi una telecamera vai dall’altra parte. Quando sarà necessario parlare alle TV si sceglierà il piu’ portato o preparato ad affrontare una intervista con la telecamera puntata in faccia o si fa parlare il portavoce ufficiale del M5S che è Grillo.

  • Crozza fa il suo lavoro.

    E lo fa bene.

    Nulla da eccepire.

    Qualche volta mi fa ridere, qualche volta meno.

    Ma è bravo e fa satira, che è importante e sempre benvenuta.

    Floris invece…

    Fortuna che il canone non lo pago, a differenza del parlamentare citato.

  • Volevo aggiungere che la satira è comunque vista da molte persone e spesso è capace di dirottare voti. Penso ad esempio che Ingroia sia stato pesantemente penalizzato dalle rapptresentazioni di Crozza, un po’ meno Besrsani e Berlusconi.

    Non facciamoci tirare dentro da queste cose, loro ci mangiano con la satira noi dobbiamo cercare di aiutare il popolo italiano e dare un esempio in europa sulle modalità da adottare se vogliono uscire dall’euro anche loro e lasciare finalmente questo medoto delinquenziale “Ad Cazzum Canem” (come dice Messora) di riduzione in schiavitu dei popoli.

    Spero ci sarà un processo serio per questi delinquenti.

  • sara’ la crisi che sta massacrando il nostro paese e anche il mio lavoro, ma vedere crozza che si arrampica sugli specchi pur di inventarsi qualcosa sui neoeletti 5S mi fa pena e mi fa incazzare allo stesso tempo

     

    • Crozza è il meno.

      La campagna mediatica adesso è al suo massimo e non solo sui media tradizionali.

      Chiunque avrà notato l’improvviso aumento dei commenti sui principali blog in qualche modo affini al M5S.

      Un improvviso risveglio delle coscienze?

      Stiamo tutti imparando a usare la rete?

      Non si arrenderenno mai…

  • Crozza non poteva esimersi dal satireggiare il boom dei grillini.

    Per par condicio, anche i ragazzi del Movimento 5 Stelle sono stati messi in burla.

    Le bestie non capiscono la satira, e guarderanno ai grillini come a dei sempliciotti che entrano in parlamento armati solo di impaccio.

    Le persone intelligenti capiscono la satira, e guarderanno ai grillini come a delle persone semplici, armate di autenticità.

    I grillini hanno aperto le porte del parlamento ai cittadini.

    Noi cittadini, che contrariamente alla cricca di manadieri che è la classe dirigente siamo persone di successo, accettiamo lo sfottò.


  • Crozza non poteva esimersi dal satireggiare il boom dei grillini.

    Per par condicio, anche i ragazzi del Movimento 5 Stelle sono stati messi in burla.

    Le bestie non capiscono la satira, e guarderanno ai grillini come a dei sempliciotti che entrano in parlamento armati solo di impaccio.

    Le persone intelligenti capiscono la satira, e guarderanno ai grillini come a delle persone semplici, armate di autenticità.

    I grillini hanno aperto le porte del parlamento ai cittadini.

    Noi cittadini, che contrariamente alla cricca di masnadieri che ci governa siamo persone di successo, accettiamo lo sfottò.


  • Aaaaaaaa rosiconi!

    Questa volta la satira non ci piace, e allora che si fa, blocchiamo la satira? Facciamo un altro bel editto bulgaro?

    Il duce vi fa un baffo!!!

    • Capitano, don’t feed the troll.

       

      Questo è uno sfigato, poraccio, probabilmente un disoccupato che ha dovuto mettere la CAMICIA NERA per guadagnarsi un Kebab la sera.

      Cerca di essere comprensivo, Roy è stato oggetto di un downgrade: prima lavorava a un call center e ti chiamava alle 19:30 mentre eri con la famiglia a cena.

      Poiché tutti lo mandavano a stendere e non riusciva a rifilare i suoi pacchi è stato buttato fuori e ora vive così… trollando qua e là… massimo rispetto, sul serio, senza ironia….

    • Ahahahaha Trollbuster, ma senti chi parla!

      Non c’e’ commento dove tu non abbia messo becco per trollare! Te lo ripeto: vai a lavorare!

  • Crozza (come Grillo) può dire ciò che vuole .. essendo comici fanno ridere (e riflettere) la gente … W la SATIRA e W Maurizio Crozza

  • Io due risate me le sono fatte.

    Ma una riflessione va fatta: se Crozza ancora ancora (?) lo si può salvare, già un Benigni lo trovo vomitevole.

    Il punto è evidente: il GIULLARE dovrebbe fare il RE NUDO… non mettere al “pubblico ludibrio” gli OPPRESSI!!

    Crozza fa trasparire simpatia (?) verso l’antisistema (…d’altronde è un comico, deve lavorare sull’empatia) ma in realtà lui è parte del sistema, dipende ed è pagato da esso.

    Non può esistere una PAR CONDICIO de FACTO della satira: i “finti giullari” come Crozza, Benigni, Striscia la Velina, fanno una cosa che definirei NEOSATIRA.

    Se fossero liberi sarebbero stati censurati come Beppe Grillo.

    Il sistema, dal lato della comunicazione satirica, fa un po’ come la mafia: fa la soffiata alla polizia di una panda carica di polverina mentre sta facendo arrivare due treni merci stracolmi dalla stessa frontiera…

  • La satira va accettata, esattamente come quelle su bersani o su Berlusconi. Semmai è che Crozza non fa più molto ridere…ma questo è un parere personale!

    P.S. aridatece Corrado Guzzanti! 😉

  • samuele_2000 ha scritto :
    questa e’ solo satira….come la accettano,ridendo a denti stretti,i veri responsabili dello scatafascio accettiamola anche noi! via le paranoie!

    Io non la rifiuto.

    Libertà di satira.

    E libertà di trovarla o meno divertente, non è che si debba ridere per forza eh…

    Magari può essere uno spunto per migliorare.

  • samuele_2000 ha scritto :
    questa e’ solo satira….come la accettano,ridendo a denti stretti,i veri responsabili dello scatafascio accettiamola anche noi! via le paranoie! ”  hai proprio ragione, è solo satira

  • Crozza è il solito luogo comunista Piddino, che ragiona parecchio in superficie e per luoghi comuni…
    Al momento devono essere parecchio nervosi, e quindi le sue cadute di stile non mi stupiscono.

  • Ragazzi, premetto che sono uno del movimento nel senso iscritto ed attivissimo.

    A me Crozza ha fatto morire dalle risate. E’ verissimo i ragazzi si sono presentati come dei bimbi, ma è proprio questo il fatto importante.

    Non esistono cyborg creati dalla Casaleggio s.p.a. 🙂 sono persone normali sono come noi. Vi immaginate voi davanti ad una telecamera magari la prima volta nella vita con milioni di persone che vi guardano?

    Cazzo io morirei hehehehe. Il fatto di sembrare timidi , impreparati ecc è proprio il nostro vanto, pensate ai ragazzi siciliani, li avete visti prima?

    Erano secondo me messi molto peggio, ed in più tra l’altro avevano la classica cadenza (come è normale essendo siciliani) tipo padrino parte terza. ahahahaha

    RAGAZZI MA AVETE VISTO CHE CULO HANNO FATTO A TUTTI?

    Svegliaaaaaa hanno bloccato il Muos e, grazie ad un lungimirante esponente del PD (quasi incredibile) CROCETTA presidente della regione, adesso hanno approvato la proposta per l’abolizione delle provincie che è una cosa direi COLOSSALEEEEE.

    Quindi, ridiamo con Crozza, e crediamo nei ragazzi e vedrete come rideranno PD e PDL…..

    Già ha cominciato il PD a parlare di stipendi parlamentari wi fi reddito minimo ecc, cioè i punti del movimento… Il cambiamento è già cominciato ed è inarrestabile. abbiate fiducia

    FORZA M5S

     

    • Guarda, sono un attivista anch’io e due risate me le sono fatte anch’io, come del resto me le facevo quando guardavo Striscia la Velina. E credo che Claudio (se posso) sia della tua stessa opinione.

      Io sono uno di quelli che certi valori li ha acquisiti indipendentemente da questa incredibile esperienza italiana e li ho radicalizzati.

      Il pensiero che ho espresso prima non è di per se in contrapposizione al tuo, ha semmai la velleità di cercare di scavare oltre.

      Fosse per me non darei ulteriore visibilità ad una trasmissione che è comunque espressione del sistema.

      E il frutto Crozza non può mai cadere troppo lontano dall’albero. Ma, mi rendo conto, che sono un radicale che non possiede la TV da 12’anni.

    • Guarda, sono un attivista anch’io e due risate me le sono fatte anch’io, come del resto me le facevo quando guardavo Striscia la Velina. E credo che Claudio (se posso) sia della tua stessa opinione.

      Io sono uno di quelli che certi valori li ha acquisiti indipendentemente da questa incredibile esperienza italiana e li ho radicalizzati.

      Il pensiero che ho espresso prima non è di per se in contrapposizione al tuo, ha semmai la velleità di cercare di scavare oltre.

      Fosse per me non darei ulteriore visibilità ad una trasmissione che è comunque espressione del sistema.

      E il frutto Crozza non può mai cadere troppo lontano dall’albero. Ma, mi rendo conto, che sono un radicale che non possiede la TV da 12’anni.

  • Certo che in pochi secondi non so quanti avrebbero potuto dire di più ma penso che a prescindere da tutto l’unione farà la forza di questo gruppo.

    Noi siamo ormai abituati a personaggi che per esprimere un concetto molto semplice fanno un giro di parole per renderlo volutamente incomprensibile e farlo sembrare complicato.

    Questi 163 amici avranno tempo per imparare a rapportarsi con la platea sperando però che possano rimanere semplici e genuini.

    ………. comunque meglio loro che i vari Razzi o Scilipoti e loro compari di merende.

  • Sta storia della satira da accettare sempre e comunque è davvero comica:

    Il PD è il committente politico-economico di Ballarò e questa è una satira-marchetta pro PD.

    Perchè non vanno a intervistare la deputata Madia ecc…?

    Perchè non se la prendono con bersani che, con la più grande crisi/occasione politica storica ha sbagliato un goal a porta vuota perchè ha parlato di agenda Monti con “un po più di equità e un po più di lavoro”?… bel programma del piffero… questo si che fa ridere ed è da dilettanti.

    Comunque, la prossima volta sarà necessario filtrare meglio anche le competenze dei candidati 5S.

     

  • Lo confesso: ho votato M5S (Camera e Senato) il 24 febbraio, e non sono neanche pentito.
    E’ stato un voto dato “sulla fiducia”, con molte remore e perplessità di fondo. Del resto, ora li aspetto al varco della prova Parlamento…
    Poi sono andato a dare un’occhiata al blog beppegrillo.it, giusto per curiosare, ma con sorpresa ho scoperto che lì vige un regime di censura da Russia anni ‘30, o da spionaggio OVRA, che poi non fa tanta differenza…
    I post indesiderati, specie quelli critici verso atteggiamenti verbali e/o ideologici esplicitamente fascisti, vengono spudoratamente tagliati, vale a dire o cancellati o non pubblicati del tutto. Roba da denuncia penale alla Magistratura e di sequestro immediato del sito.
    Visto che il blog è gestito dalla Casaleggio Associati, mi sono andato quindi a informare meglio su cosa si muova all’ “ombra di Grillo”, magari anche “a sua insaputa” , non saprei, non sarebbe neanche il primo dopo la lunga serie degli Scaiola nostrani.
    E’ così che ho appena finito di leggere il libro (acquistabile a meno di 3 Euro su Amazon.it) dal titolo “Chi e cosa c’è dietro Grillo” di Michele Di Salvo.
    Vi si riportano alcune testimonianze di ex grillini “fuoriusciti”:
    N. 1) “Una delle cose che la Casaleggio ricorda sempre ai giovani candidati che assiste, è di evitare confronti e dibattiti con gli “antagonisti”. Grillo si è spinto oltre, ed in coerenza con i VDay ha detto – in uno dei suoi spettacoli – “se vi pongono questioni come la democrazia interna, il funzionamento del movimento… voi mandateli a …”
    N. 2) Dice un fuoriuscito del Veneto:
    Il Movimento funziona come il Vaticano. Hai il Papa, Grillo, e i cardinali, la Casaleggio. Poi ogni prete nella sua Chiesa può dire quello che vuole. Però devi stare nei canoni dettati dal Vaticano.
    D.: Altrimenti vieni scomunicato?
    R.: Esatto. E’ una vecchia regola, nulla di nuovo: sono i cardinali a comandare. E infatti i responsabili dei meetup a volte, soprattutto nei posti chiave, sono messi lì da Casaleggio. E’ una specie di Kgb dei poveri.
    D.: Casaleggio tiene anche incontri a porte chiuse, che è vietato riprendere, dove istruisce i candidati su cosa dire, e come?
    R.: Ah, le famose riunioni di marketing.
    D.: Quando ha cominciato a farle?
    R.: Molto tardi, alle ultime amministrative. Ma con quelli che io chiamo ‘i balilla’ del Movimento, gente con cui non ragioni in alcun modo, non ce n’è nemmeno bisogno: basta la sudditanza psicologica. Sono dei ‘berluscones’ dall’altra parte, niente di diverso. Chi ha il coraggio di andare contro a uno che ha vinto?
    D.: Tra i militanti quanti la pensano come te e quanti sono ‘berluscones’?
    R.: Sono tantissimi che la pensano come me, ma hanno paura che gli venga tolto il marchio.
    D.: Ma tra gli eletti ci sono solo i ‘balilla’, i talebani o anche persone indipendenti da Grillo?
    R.: No, sono praticamente tutti talebani. Quando Beppe arriva e ricatta stai tranquillo che tutti stanno al loro posto. Certo, la gente è stata scelta dal basso. Ma come? Con il famoso sistema di cui ti ho parlato: ‘è sempre stato lì, l’ha sempre fatto’. Guardi che alla riunione di Bologna, per buttare fuori Tavolazzi, c’erano 20-30 persone, mica tutto il Movimento.
    D.: I nodi verranno al pettine, prima o poi?
    R.: Assolutamente sì. Io l’ho capito quando ho visto che Grillo ha registrato il marchio in Italia, a marzo 2012. Fino ad allora aveva solo la registrazione europea. Sta cercando di fare più marketing possibile. Aveva bisogno di tenere ben stretto il marchio, ma Grillo appena il Movimento inizia a sgonfiarsi se ne va. E avrà fatto un Movimento dal basso, lasciandosi il modo di dire “I ragazzi ora sono liberi di andare”.
    —-
    Dalle testimonianze sopra riportate viene fuori un quadro sociologico da “Fattoria degli animali” di George Orwell.
    Per esempio quando si racconta:

    D.: Tra i militanti quanti la pensano come te e quanti sono ‘berluscones’?
    R.: Sono tantissimi che la pensano come me, ma hanno paura che gli venga tolto il marchio.
    D.: Ma tra gli eletti ci sono solo i ‘balilla’, i talebani o anche persone indipendenti da Grillo?
    R.: No, sono praticamente tutti talebani.

    Non so se i “tantissimi” Benjamin (gli asini di Animal Farm) sapranno liberarsi dalla dittatura psicologica dei Napoleon (i maiali).
    Orwell era scozzese, noi invece siamo papalini. E anche questo conta, altrché.

  • Lo confesso: ho votato M5S (Camera e Senato) il 24 febbraio, e non sono neanche pentito.
    E’ stato un voto dato “sulla fiducia”, con molte remore e perplessità di fondo. Del resto, ora li aspetto al varco della prova Parlamento…
    Poi sono andato a dare un’occhiata al blog beppegrillo.it, giusto per curiosare, ma con sorpresa ho scoperto che lì vige un regime di censura da Russia anni ‘30, o da spionaggio OVRA, che poi non fa tanta differenza…
    I post indesiderati, specie quelli critici verso atteggiamenti verbali e/o ideologici esplicitamente fascisti, vengono spudoratamente tagliati, vale a dire o cancellati o non pubblicati del tutto. Roba da denuncia penale alla Magistratura e di sequestro immediato del sito.
    Visto che il blog è gestito dalla Casaleggio Associati, mi sono andato quindi a informare meglio su cosa si muova all’ “ombra di Grillo”, magari anche “a sua insaputa” , non saprei, non sarebbe neanche il primo dopo la lunga serie degli Scaiola nostrani.
    E’ così che ho appena finito di leggere il libro (acquistabile a meno di 3 Euro su Amazon.it) dal titolo “Chi e cosa c’è dietro Grillo” di Michele Di Salvo.
    Vi si riportano alcune testimonianze di ex grillini “fuoriusciti”:
    N. 1) “Una delle cose che la Casaleggio ricorda sempre ai giovani candidati che assiste, è di evitare confronti e dibattiti con gli “antagonisti”. Grillo si è spinto oltre, ed in coerenza con i VDay ha detto – in uno dei suoi spettacoli – “se vi pongono questioni come la democrazia interna, il funzionamento del movimento… voi mandateli a …”
    N. 2) Dice un fuoriuscito del Veneto:
    Il Movimento funziona come il Vaticano. Hai il Papa, Grillo, e i cardinali, la Casaleggio. Poi ogni prete nella sua Chiesa può dire quello che vuole. Però devi stare nei canoni dettati dal Vaticano.
    D.: Altrimenti vieni scomunicato?
    R.: Esatto. E’ una vecchia regola, nulla di nuovo: sono i cardinali a comandare. E infatti i responsabili dei meetup a volte, soprattutto nei posti chiave, sono messi lì da Casaleggio. E’ una specie di Kgb dei poveri.
    D.: Casaleggio tiene anche incontri a porte chiuse, che è vietato riprendere, dove istruisce i candidati su cosa dire, e come?
    R.: Ah, le famose riunioni di marketing.
    D.: Quando ha cominciato a farle?
    R.: Molto tardi, alle ultime amministrative. Ma con quelli che io chiamo ‘i balilla’ del Movimento, gente con cui non ragioni in alcun modo, non ce n’è nemmeno bisogno: basta la sudditanza psicologica. Sono dei ‘berluscones’ dall’altra parte, niente di diverso. Chi ha il coraggio di andare contro a uno che ha vinto?
    D.: Tra i militanti quanti la pensano come te e quanti sono ‘berluscones’?
    R.: Sono tantissimi che la pensano come me, ma hanno paura che gli venga tolto il marchio.
    D.: Ma tra gli eletti ci sono solo i ‘balilla’, i talebani o anche persone indipendenti da Grillo?
    R.: No, sono praticamente tutti talebani. Quando Beppe arriva e ricatta stai tranquillo che tutti stanno al loro posto. Certo, la gente è stata scelta dal basso. Ma come? Con il famoso sistema di cui ti ho parlato: ‘è sempre stato lì, l’ha sempre fatto’. Guardi che alla riunione di Bologna, per buttare fuori Tavolazzi, c’erano 20-30 persone, mica tutto il Movimento.
    D.: I nodi verranno al pettine, prima o poi?
    R.: Assolutamente sì. Io l’ho capito quando ho visto che Grillo ha registrato il marchio in Italia, a marzo 2012. Fino ad allora aveva solo la registrazione europea. Sta cercando di fare più marketing possibile. Aveva bisogno di tenere ben stretto il marchio, ma Grillo appena il Movimento inizia a sgonfiarsi se ne va. E avrà fatto un Movimento dal basso, lasciandosi il modo di dire “I ragazzi ora sono liberi di andare”.
    —-
    Dalle testimonianze sopra riportate viene fuori un quadro sociologico da “Fattoria degli animali” di George Orwell.
    Per esempio quando si racconta:

    D.: Tra i militanti quanti la pensano come te e quanti sono ‘berluscones’?
    R.: Sono tantissimi che la pensano come me, ma hanno paura che gli venga tolto il marchio.
    D.: Ma tra gli eletti ci sono solo i ‘balilla’, i talebani o anche persone indipendenti da Grillo?
    R.: No, sono praticamente tutti talebani.

    Non so se i “tantissimi” Benjamin (gli asini di Animal Farm) sapranno liberarsi dalla dittatura psicologica dei Napoleon (i maiali).
    Orwell era scozzese, noi invece siamo papalini. E anche questo conta, altrché.

  • Caro Virus

    Concordo… Questi comici dotati ma prezzolati lavorano alla grande. Crozza ha distrutto Ingroia (anche se lui ci ha messo del suo nel dire che era legittimo usare i metodi anti mafia verso i sospettati di evasione fiscale)…

    Ora vogliono abbattere il nemico pubblico numero uno: Grillo. Lui però è troppo forte, quindi attaccano i neo eletti… e la carne al fuoco è tanta… questo fa capire come Grillo avesse ragione dall’inibire gli eletti dalle interviste TV… questi sono degli agnellini inesperti ed un anchorman di successo se li spolpa quando e come vuole, su mandato politico…

    Altro che accordo col PD, … fuori i partiti dalla RAI, da San Remo, dall’intrattenimento, quando le soglie di sorveglianza dei telespettatori sodomizzati sono basse!!!

     

     

     

     

  • La satira di Crozza può anche starci, ma le risate in sottofondo di Floris mi hanno dato un gran fastidio, non basta che stò raccomandato asservito di un giornalista,prenda dalla RAI cioè dal nostro canone una barca di soldi, ma che si deve anche divertire come un bamboccio questo proprio no……..VAI A ZAPPARE…

  • Ciao, ammiro molto lo sforzo che fate per portare le verità alla luce, ma sono sempre tutte verità attuali.

    Credo che senza giustizia storica l’Italia abbia poche possibilità di riscatto.

    E soprattutto quando qualcuno ne fa cenno (come nel caso del grillino che si riferisce al fascismo prima delle leggi razziali) come tutti evidenziate chi risolve tutto con una battuta.

    L’ottima chiave di lettura che utilizzate per i fatti moderni riutilizzata nella storia da Napoleone alla II G.M. potrebbe portare alla luce di tutti alcune verità sopite da decenni, che sono la vera causa della nostra tremenda situazione attuale.

    Il popolo italiano ha cercato più volte di ribellarsi ai gioghi lobbistico-finanziari, la storia può insegnarci qualcosa.

    <<Scendiamo in campo contro le democrazie plutocratiche e reazionarie dell’Occidente, che, in ogni tempo, hanno ostacolato la marcia, e spesso insidiato l’esistenza medesima del popolo italiano.>> cit.

  • La satira abbiamo cominciato a farla noi: Come si fa ad andare in TV e dire che in america ti mettono un chip sottopelle………..

    Il sig. dipendente del M5S Paolo Bernini è pregato di dimettersi subito o lo cacciamo noi a calci in culo.

    Il famoso punto G di cui parlava Grillo poco tempo fa. Ecco questa è una vera pippa mentale che mette il movimento in ridicolo. Non possiamo permettercelo, noi siamo in GUERRA.

    DIMETTITI SEI CIRCONDATO!!

  • Qualche mese fa, Crozza fu ridicolizzato da Mara Carfagna, durante un Ballarò; questa, praticamente, lo tramortì con qualche battuta, oltrettutto banale. Lo ammutolì, letteralmente! Per questo motivo, Il Fatto Quotidiano lo prese, ferocemente, per il culo: ma come? Sei Crozza! Chiunque altro, comico o no, avrebbe avuti argomenti, battute, per farla tacere o arrossire! La sentenza del quotidiano fu: Crozza è bravo soltanto a “leggere” la scaletta che gli preparano gli autori. Da allora, il comico ha accusato il colpo, sia per la memorabile stroncatura rimediata, in TV, sia per lo sfottò di un giornale, che, sulla satira, non se lo fa sbattere nel culo da alcuno. Crozza, del “prima”, era spensierato, lieve, digeribile per tutti, persino dalla destra. Quello attuale è il giocatore scorato, bilioso, vendicativo, che gira per il casinò, in cerca di rivincita.

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