E' la sovranità popolare, bellezza

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Qualcuno fa notare che tra i nomi finiti in nomination per il referendum di domani sul nuovo Presidente della Repubblica vi sono anche alcuni europeisti (o euristi) convinti. Su tutti, Romano Prodi, che dell’ingresso dell’Italia nell’euro è stato artefice (nonostante perfino i tedeschi sapessero che non avevamo le carte in regola per entrare). Ma anche Emma Bonino, grande amica di Mario Monti, con il quale ha condiviso lunghi anni alla Commissione Europea (e anche qualche guaio giudiziario).
Non voglio ripetere qui le considerazioni che hanno spinto questo blog a dare voce, sin dal giorno successivo al “Golpe morbido”, alle critiche e alle perplessità sulla natura del nuovo corso intrapreso dalle istituzioni, eterodirette da un giano bifronte dove la parte economico-finanziaria era diventata prevalente rispetto alla volontà popolare. Non era semplice, quando tutti inneggiavano al “fate presto” o restavano annichiliti di fronte all’ineluttabilità degli eventi (che avevano portato un burocrate, sconosciuto ai più, ad essere investito del titolo di senatore a vita e, nel giro di 48 ore, di presidente del consiglio, in concomitanza con la Grecia), andare in televisione a prenderti del complottista solo perché chiedevi se fosse giusto che la finanza si fosse mangiata la politica, con tutti i dubbi che ti attraversavano, non avendo ancora ben metabolizzato qualcosa che tuttavia sentivi di non poter accettare (prendendoti per di più gli sberleffi da chi – si sarebbe visto in seguito – stava millantando addirittura i suoi pomposi titoli di studio). Non era semplice, ma la semplicità o la convenienza non sono stati mai criteri che hanno guidato le mie azioni. Nel tempo avrei trovato illustri compagni di strada, che avrei aiutato ad esprimere con argomentazioni più tecniche (Borghi, Bagnai, Napoleoni, Undiemi e tanti altri) o più filosofiche (Becchi ed altri) quella inquietudine diffusa che non aveva diritto di rappresentanza nel Paese.
Ora, in virtù di quelle stesse considerazioni, ormai acquisite e ben metabolizzate da molti, c’è chi lamenta la presenza di alcuni nomi “impresentabili” nella lista uscita fuori dalle “Quirinarie”. Legittimo e comprensibile. Tuttavia è necessario conservare appieno la capacità di dividere metodi e processi (che sono il vero sale della convivenza civile, innegabilmente alla base di quel pensiero scientifico che ci ha portato fuori dai secoli bui) dai risultati che producono. Se sono convinto che una piuma precipiti al suolo a una velocità differente rispetto a un’incudine di ferro, ma i test di laboratorio in assenza di atmosfera mostrano inequivocabilmente che l’accelerazione di gravità li trascina in basso nello stesso identico tempo, non posso prendermela con gli orologi di precisione usati per effettuare le misurazioni, né tantomeno con il metodo sperimentale che ha prodotto tale evidenza.
Cosa c’entra questo con il Movimento Cinque Stelle? Ecco cosa scrivevo il 21 aprile 2012 – un anno fa – in un post intitolato “Se osservi il Movimento Cinque Stelle, lo cambi”:

” Per come la vedo io, il Movimento Cinque Stelle è un metodo, non un prodotto. Siamo abituati a venditori di pentole che si presentano con una serie di casseruole fatte e finite e cercano di spillarti soldi. Subito dopo averle comprate, ti rendi conto che ti hanno fregato. Il rappresentante del Movimento Cinque Stelle ideale, invece, suona alla porta con un tablet in mano, ti mostra come collegarti a tutti quelli che, come te, hanno bisogno di una pentola, poi a tutti i costruttori di pentole, poi ai fornitori di materiali e poi ti insegna a cercare tutti insieme la soluzione giusta. Quando avete finito, vi arriva la pentola a casa, ma l’avrete costruita da soli, come piace a voi. “

E ancora:

” Un eletto del Movimento Cinque Stelle siede su una poltrona ma non conta niente e non decide niente: si limita a chiedere al Movimento qual è la sua posizione e attende. Il Movimento usa la rete, consulta le intelligenze al suo interno e formula la sua proposta. L’eletto esegue. “

Ecco. Il referendum online è uno dei metodi: i nomi sono il risultato. Il Movimento Cinque Stelle ha chiesto alla sua base, utilizzando un processo che implica l’accettazione di alcune regole (può votare chi ha certificato la sua identità al 31 dicembre 2012 e così via), quali fossero i candidati da mandare in “nomination” e che sarebbero stati successivamente votati. La base, certificata, ha prodotto una serie di proposte. Il “metodo” ha selezionato, tra gli altri, Romano Prodi ed Emma Bonino, ma anche la Gabanelli, Gino Strada, Rodotà, Zagrebelsky, il giudice Caselli, il premio nobel Dario Fo, Grillo e il magistrato Imposimato (che è quello, per inciso, che ritiene che dietro alle strategia della tensione ci sia il Gruppo Bilderberg, lo stesso frequentato da Monti, dalla Bonino e da Prodi).
Gli eletti del Movimento Cinque Stelle sono sempre stati “portavoce” dei cittadini, in una nuova dimensione concettuale che capovolge la poltrona e vi fa sedere sopra gli elettori, con gli eletti sotto a reggerla sulle spalle e seguire la rotta impartita. Questo è il “metodo”. Ora, il metodo ha prodotto questo o quel nome, non a tutti gradito, ma potrebbe l’eletto contestarlo o rifiutarsi di votarlo? La Costituzione glielo consente, certo, ma il contratto politico che ha assunto con la base no. Chi pensava di andare in Parlamento a ribaltare un’altra volta la poltrona, per mettercisi comodo sopra a dissertare sui massimi sistemi, ha probabilmente sbagliato parte politica, o non ha capito niente. E niente ha capito chi ha sostenuto il Movimento fino ad oggi nella legittima speranza che le sue convinzioni prevalessero, ma con la segreta pretesa che, una volta eletti, i candidati avrebbero poi sostenuto autonomamente questa o quella posizione ideologica, fregandosene del metodo e scilipotando in base all’aria che tira o alla propria “coscienza” (giustificazione che vien sempre bene). L’unico, vero tradimento che un parlamentare a Cinque Stelle può fare è tradire il mandato continuo e costante che la sua base gli conferisce, peraltro reso ancora imperfetto dall’assenza della tanto sospirata piattaforma di democrazia liquida (so che c’è una squadra di ragazzi che ci lavora giorno e notte, senza sosta). E chi parla di “tradimento”, così come chi sorride credendo di avere dimostrato che il Movimento avrebbe dato prova di una presunta incoerenza o malafede, è indietro cento anni luce rispetto all’unica dimensione ideologica che davvero sottende questo grande esperimento di trasformazione democratica: restituire la parola ai cittadini e lasciarli liberi di scegliere, ispirandosi ai principi della democrazia diretta, del loro proprio destino. Qualunque sia la loro scelta.
Altrimenti, sarebbe come se in uno Stato che prevede la possibilità di svolgere libere elezioni, i funzionari ministeriali decidessero di mettersi a contestare i risultati degli equilibri politici, definendoli prima sgraditi e poi dichiarando di non rispettarne le conseguenze. Sarebbe possibile una cosa del genere, senza uscire contemporaneamente dalla storia e trasformarsi in una tirannide, in una dittatura o in un sistema completamente caotico?
Detto questo, io personalmente mi auguro che il referendum finale di domani indichi nominativi diversi da quelli contestati. Ma se così non dovesse essere, non parlerò di “tradimento”, ma di successo di un metodo che finalmente restituisce la parola ai cittadini (e che dimostra che il Movimento Cinque Stelle ha tanti “capi” quanti sono gli elettori che scelgono di certificarsi, e tanti “dipendenti” quanti sono gli eletti). La sovranità popolare, concetto di cui molti si riempiono la bocca ma di cui evidentemente non sono pronti a rispettare le estreme conseguenze, è questa cosa qui.
 

129 commenti

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  • Beh allora la cosa fatta in questo modo non funziona.

    Non si può chiedere alla gente che per anni è stata disinformata volutamente di fare un nome papabile senza che ci sia consapevolezza nei trascorsi della persona da votare.

    E’ un po come fare il referendum sull’euro senza aver per esempio visto un video di Bagnai…..cosa voto così a naso?

    • Eh ma vede, la democrazia è questa. Altrimenti si dovrebbe negare il voto alla maggior parte degli Italiani, visto che la larga maggioranza degli aventi diritto al voto si informa male o affatto.

      Può sembrare anche lecito, da un certo punto di vista, proporre che “solo gli informati dovrebbero votare”, ma a quel punto si scambierebbe la democrazia con “l’oligarchia degli informati”.

      La democrazia ha i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi, prendere o lasciare. Se si pretendesse di rimuoverne gli svantaggi in un modo caosì artificioso, semplicemente si rimuoverebbe la democrazia.

      Bisogna semmai agire in modo inverso, cioé rendere da un lato l’informazione più libera e di miglior qualità, dall’altro incentivare il popolo ad informarsi di più. Cose che, per ottenerle, ci vogliono sia tempo che duro lavoro, come per ogni cosa che abbia un certo valore nella vita.

    • Bene vedo che siamo d’accordo più o meno tutte e quattro che almeno un minimo di conoscenza (a 360°) ci vuole su ciò che si sta votando.

      A questo punto vi chiedo:sono anni che Beppe fa una battaglia contro la casta,promuovere il nuovo ecc.. ,la base che ha proposto anche Bonino e Prodi,quanto hanno recepito di quello che ha cercato di far conoscere Beppe?

      Qualcuno fra l’altro più sotto nel post,ha detto che non è così importante il capo dello stato;ma vogliamo vedere l’importanza per esempio di Monti Napolitano di un anno fa e quanto questo abbia influito su noi Italiani?

       

  • Tutto giusto.

    Per rafforzare il metodo occorre utilizzarlo con frequenza e costanza.

    Le scelte che gli eletti si trovano a fare sono tante. E le voci dal “basso” sempre disponibili ad essere intelligenza. Ma occorre farle parlare. Piattaforma liquida o meno.

    Potremmo iniziare con l’estendere alla collettività la scelta trimestrale dei capogruppo.

  • Sono d’accordissimo Claudio.

    Prendere atto della volontà della maggioranza della base è un fondamentale della democrazia. Non si può plaudire alla democrazia diretta solo quando fa comodo. Così come non si deve cadere nel tipico errore PDuino per cui “sono sempre gli elettori che sbagliano a votare”.

    Personalmente ritengo che se nella base ci sarà una maggioranza di persone che ritengono Prodi o Bonino degni di essere votati alla PdR, quello è un movimento che non fa più per me e mi cancellerò. Ma rispetto il volere dei più.

  • Sono d’accordissimo Claudio.

    Prendere atto della volontà della maggioranza della base è un fondamentale della democrazia. Non si può plaudire alla democrazia diretta solo quando fa comodo. Così come non si deve cadere nel tipico errore PDuino per cui “sono sempre gli elettori che sbagliano a votare”.

    Personalmente ritengo che se nella base ci sarà una maggioranza di persone che ritengono Prodi o Bonino degni di essere votati alla PdR, quello è un movimento che non fa più per me e mi cancellerò. Ma rispetto il volere dei più.

  • Sono d’accordissimo Claudio.

    Prendere atto della volontà della maggioranza della base è un fondamentale della democrazia. Non si può plaudire alla democrazia diretta solo quando fa comodo. Così come non si deve cadere nel tipico errore PDuino per cui “sono sempre gli elettori che sbagliano a votare”.

    Personalmente ritengo che se nella base ci sarà una maggioranza di persone che ritengono Prodi o Bonino degni di essere votati alla PdR, quello è un movimento che non fa più per me e mi cancellerò. Ma rispetto il volere dei più.

  • Tutto giusto.

    Per rafforzare il metodo occorre utilizzarlo con frequenza e costanza.

    Le scelte che gli eletti si trovano a fare sono tante. E le voci dal “basso” sono sempre disponibili ad essere e condividere intelligenza. Ma occorre farle parlare. Piattaforma liquida o meno.

    Potremmo iniziare con l’estendere agli iscritti la scelta trimestrale dei capogruppo. 

  • Nonostante la rete, ci sono tanti cittadini, compresi gli iscritti al M5S, che fanno delle scelte davvero poco condivisibili. Da notare che solo 2 su dieci sono donne. Per il resto valgono le considerazioni fatte da Claudio.

     

    La democrazia è si lo strumento ideale, ma non sempre conduce a scelte ottimali, perchè le scelte ottimali comportano una vasta e approfondita conoscenza che le masse non detengono. Per cui la democrazia da sola è un uccello con un ala sola, senza la cultura politica diffusa e radicata che la supporti, è facile ritrovarsi eletti personaggi improbabili e impresentabili, come ancora oggi accade.

  • Caro Claudio,

    sono iscritto al M5S e ne accetto le regole. Per questo voterò Rodotà il 15, credo che sia una persona valida e in grado di trovare consenso anche fuori dal Movimento. Perché non bastano i voti del M5S per eleggere il presidente, come tutti sanno. Adesso però mi chiedo, noi non soltanto sceglieremo un nome su 10, ma, nei fatti, compileremo una lista con 10 nomi ordinata in base alle preferenze ricevute. Cosa avverrà qualora in Parlamento si dovesse riscontrasse che è più facile ottenere (dalle altre forze politiche) maggiori consensi sul secondo o il terzo nome della nostra lista? Il mio mandato (ma come faccio a specificarlo?) sarebbe, a questo punto, di passare senz’altro al secondo o al terzo nome, in modo da avere così un presidente abbastanza gradito al M5S ed evitare che chi dovrà garantirci nei prossimi sette anni emerga da un accordo di basso livello tra PD e PDL. Sarebbe più democratico insistere sul primo nome? Io non credo, ma mi farebbe sapere cosa ne pensi tu.

  • Sicuramente hai ragione quando dici che troppo spesso recentemente le decisioni economiche finanziarie non hanno tenuto conto dei bisogni e difficoltà dei cittadini (un esempio è l’ austerity promossa dal governo Monti,anche se non ho notizie di crisi economiche nella storia risolte impoverendo i cittadini).

    Tuttavia:

    Un eletto del Movimento Cinque Stelle siede su una poltrona ma non conta niente e non decide niente: si limita a chiedere al Movimento qual è la sua posizione e attende. Il Movimento usa la rete, consulta le intelligenze al suo interno e formula la sua proposta. L’eletto esegue.

    Spero con tutto il cuore che non sia esattamente così, altrimenti ci ritroviamo a fare scelte politiche in base a come si sveglia l’ elettore il mattino (tralasciando magari il fatto che i suoi mezzi di informazioni non vadano oltre le riviste di gossip o che sia in attesa dell’ imminente fine del mondo perchè ce l’ hanno detto i maya)…ALCUNE decisioni (come la scelta tra una rosa di candidati) possono essre lasciate giustamente alla volontà popolare,ma un partito deve avere un programma politico e un’ IDEOLOGIA di fondo a cui ispirarsi, per dare coerenza e direzione alle proprie azioni e decisioni (e per questo essere afiidabile). Ma sicuramente sei d’ accordo anche tu su questo, altrimenti il M5stelle avrebbe dovuto chiedere l’ opinione dei suoi elettori in occasione della proposta di alleanza di Bersani.

    restituire la parola ai cittadini e lasciarli liberi di scegliere, ispirandosi ai principi della democrazia diretta, del loro proprio destino. Qualunque sia la loro scelta.

    Questa frase non tiene conto dell’ effettiva razionalità/cultura della media della popolazione,a mio modo di vedere un politico dovrebbe cercare di migliorare i cittadini, portarli verso nuovi e migliori modi di pensare;con l’ Italia che abbiamo adesso farsi trascinare dal vox populi non credo sarebbe un gran miglioramento(checchè se ne dica,la maggioranza degli italiani ha portato avanti per decenni l’ attuale classe politica, solo ora che c’è la crisi ci accorgiamo dei loro difetti ?). Non mi è di alcuna soddifazione sapere che stiamo cadendo in un precipizio sì, ma per volontà popolare.Il tuo metodo potrebbe funzionare con una popolazione più civile, moderna, con valori, che si informa, che usa correttamente la ragione e la logica…mi spiace ma non è il nostro caso (PER ORA) e per questo motivo il miglioramento non verrà dal basso, perchè è il basso che deve prima migliorare !

    Ma se così non dovesse essere, non parlerò di “tradimento”, ma di successo di un metodo che finalmente restituisce la parola ai cittadini

    O meglio, a qualche migliaio di essi rispetto ai milioni che hanno votato.

  • Non fa una piega quello che dici.

    Pero’ per onesta intellettuale la stessa cosa si sarebbe dovuta fare per il governo (bersani o meno che sia).
    Allora si era detto (e mio parere giustamente!!) che ogni governo espressione dei partiti non andava bene.

    Sacrosanto!

    ma perchè la stessa cosa non deve valere anche per il presidente delle repubblica??

    Ogni persona espressione dei partiti non va bene per fare il presidente della repubblica.

    Bastava questa semplice regoletta e tutto era perfetto.

    Legittimare un presidente delle repubblica espressione della partitocrazia e non legittimare un presidente del consiglio espressione dei partiti lo trovo personalmente incoerente.

    Non si fanno alleanze con i partiti  è un chiaro punto del programma 5stelle.

    Di conseguenza la regola per cui un presidente del consiglio espressione di partiti non va bene dovrebbe valere anche per il presidente della repubblica.

    Lo trovo lapalissiano.

    Se Lunedì dovesse uscire Prodi con candidato?

    Mi prendo 1 settimana di malattia, ragazzi non scherziamo!

    • Credo che tu sia in errore. I due ruoli non sono identici. Dando la fiducia a un Presidente del Consiglio dobbiamo verificare la convergenza su punti strategici del movimento. Parliamo del governo. In Italia il Presidente della Repubblica non ha grandi poteri, rappresenta l’unità nazionale,  è sempre il Parlamento a decidere l’indirizzo della propria politica, non il presidente.

    • @ anna8439

       

      non mi pare che Napolitano non abbia avuto un ruolo nelle scelte politiche! Ancora adesso, che sta agli sgoccioli del mandato, spinge a tutta forza per un governo di larghe intese, ad esempio. E’ lui che dalla sera alla mattina ha nominato Monti senatore a vita e poi gli ha affidato l’incarico di governo. Quindi non scherziamo, il ruolo del PdR e’ importante eccome. Prova ad immaginare solo la differenza tra avere un Gino Strada o un Romano Prodi, tanto per citare due casi agli antipodi (per inciso, io non auspico nessuno dei due, per motivi diversi).

  • Se fossi un parlamentare a 5 stelle mi dimetterei piuttosto che votare Prodi o la Bonino: è una questione di coscienza visto che considero questi personaggi degli antidemocratici e degli antivita che hanno contribuito a distruggere il paese!!!!

    E se arriveranno primi e verranno appoggiati mi convincerò che la democrazia diretta fa più danni che altro, e per me sarebbe una grossa delusione….

    Spero che arrivi primo Imposimato, che voterò, o al limite Rodotà. Tutti gli alti non mi convincono. 

     

  • Ciao Claudio. Non sono un tuo grande lettore ma a suo tempo ebbi l’ocasione di leggere il post “Se osservi il Movimento Cinque Stelle, lo cambi” e lo trovai fantastico, nei pensieri che condividevo ma soprattutto nel modo di esprimerli tanto che nel mio piccolo lo segnalai allo staff di grillo. Il post di oggi lo condivido al 100%, mi sento pienamente in sintonia con te….MA…..cio che scrivi si contraddice con qualcosa che hai detto ieri sera da Gianni e Pinotto, cioè che ad un certo punto i parlamentari 5stelle potrebbero convergere su un nome dei 10 anche se non il primo pur di raggiungere un risultato accettabile…..è in contrasto con la storia del metodo? Che ne dici?

    Vorrei aggiungere che quella di giovedi 18 è solo una prova in vista di quando il portale sara pronto: se faremo una nuova figura di Grasso come possiamo pensare di poter sostenere la democrazia diretta che ci prefiggiamo col portale 5stelle?

  • L’obbiettivo della Democrazia diretta è una grande sfida e la rete si presta a questa evoluzione/rivoluzione.Ci sono molte testimonianze di quanto sia influente in situazioni dove le popolazioni vogliono esprimersi direttamente.Non sono del tutto daccordo sul fatto che l’eletto M5S non conti nulla.E’ vero che la sua decisione è legata a ciò che viene proposto e scelto dalla base ma siamo ancora lontani dalla piena sinergia fra eletti ed elettori iscritti.

    Io spero che i voti convergano su Rodotà o in seconda istanza a Imposimato.Zagrebelsky lo vedo come ultima chance ma non mi convince sulla sua eventuale neutralità costituzionale.A suo pro c’è comunque il suo lavoro sulla laicità dello Stato…Se non sbaglio è anche contro il Concordato (e quindi non sarà ben visto dal clero e clericalisti  vari).

    Non ho capito i nomi di Fo,Grillo,la Gabanelli e Strada.Forse perchè era solo il primo turno?….Sperem!! Un’espressione di stima ci sta.

    Tutti gli altri li escludo del tutto per ragioni varie.

    Mi sembra una grande occasione questa dell’elezione presidenziale.Spero davvero che vada in porto con uno dei tre papabili di questa lista di 10.

    Anche se la mia sensazione è che eleggeranno l’ennesimo fedelissimo dell’inciucio…E chissà…probabilmente sono già daccordo.

     

  • Caro Claudio, il problema è che, chi ha votato (pur avendone diritto) i schifosi prodi e bonino, sono elettori del M5S dissidenti, quei dissidenti che ne abbiamo letto i post sia quì che nel blog di Grillo. Quindi io scarterei subito i due indegni nomi, sono troppo farciti di inciucio

  • Personalmente non discuto sul metodo ma sul risultato.

    I nomi di Prodi e Bonino indicano per me due cose: o c’è stata un’intromissione ben architettata di hacker oppure parte della base del M5S appartiene veramente, come dicono i giornalisti del regime, a delusi dall’attuale sinistra ma ancora ancorati ad un pensiero vecchio e ingenuo e non in grado di valutare oggettivamente i fatti, soprattutto quelli degli ultimi 20 anni.

    Ma come si fa a proporre persone che hanno enormemente contribuito alla svedita della sovranità nazionale e della dignità umana a favore di un occulta identità sovranazionale privata che vuole reintrodurre la schiavitù (perchè alla fine di questo si tratta)?

    Se questo è il vero M5S si è giocato il mio voto perchè è composto in buona parte da quelle persone che il pensiero fondatore del movimento stesso vorrebbe politicamente eliminare.

    Se il movimento propone tra dieci nomi anche Prodi e Bonino non vedo che differenza ci sia con il Pd, il Pdl e soci vari…

    Quando ho letto i dieci nomi sono rimasto di sasso, letteralmente annichilito.

    Ricordo che tempo fa anche su questo blog si parlò di un’ipotetica patente per chi vota, beh ci vorrebbe veramente un esame serio anche per chi vota M5S e non solo per i partiti classici.

    Ok, non sono ancora del tutto convinto di abbandonare pure questo movimento, aspetto sviluppi e spero che siano errori di gioventù, ma se la linea presa è questa non voterò più, semplicemente aspettero con il forcone in mano una bella rivoluzione sanguinosa che a quanto pare si prospetta essere purtroppo l’unica vera opportunità per fare pulizia.

  • Michele Bassan ha scritto :
    Se ogni volta che il resto del movimento prendera’ una decisione che non ci aggrada personalmente ce ne dovessimo andare, torneremo a dividerci in mille gruppuscoli separati, magari tutti e ciascuno di buona volonta’ ma senza la forza collettiva per incidere. Nessuno dei proposti e’ perfetto a seconda del punto di vista da cui lo consideri, ma tutti sono molto meglio dei nomi che arrivano dai partiti.  

     

    Dipende tutto dalle priorità che ti poni.

    Per me -personalmente- la priorità è l’uscita dal meccanismo monetario del cambio fisso, quindi condividere certe battaglie politiche con altri a cui invece paiono meritevoli di una carica istituzionale così importante due Euristi come Prodi o la Bonino, non è accettabile.

    Su altri aspetti più marginali potrei anche passarci sopra, su questioni fondamentali legate al futuro degli italiani e degli europei no. Nella maniera più assoluta.

  • se viene proposto la bonino oppure prodi lascio il m5s e non votero piu per nessuno…

    tutto quello che hanno fatto e non fatto nel tempo che erano al potere non puo essere avallato ne da messora, ne da grillo, e ancora meno da chi segue questo movimento da sempre cazzo!!!

    frankorvat

  • D’accordo che la democrazia diretta è questa e che non è in atto nessun tradimento. Ma di quale democrazia stiamo parlando?
    Ricordiamoci che viviamo in un mondo dove la comunicazione e la conoscenza vengono filtrate e addomesticate da giornali e televisioni che non fanno che somministrarci menzogne. Siamo circondati da gente in catene che vota per i propri carcerieri come dimostrano le decine di milioni di elettori che hanno votato PD e PDL.
    Nemmeno gli iscritti 5Stelle possono sottrarsi a questo intorpidimento mediatico perchè sono ancora troppo pochi coloro che sono in grado di andare a recuperare le informazioni nella rete.
    Che qualità può avere il nostro voto o la nostra opinione se restiamo ignoranti e non siamo consapevoli di ciò che facciamo? Che democrazia è?
    Credo che sia fondamentale in questo momento porci il problema di una informazione alternativa, ampia e diffusa (il web non basta) che possa  contrastare la dittatura mediatica dell’elite al potere. Finchè regnerà l’ignoranza non potrà esserci nessuna democrazia.

  • La Bonino si fa promotrice di OGM che sono un vero male per la umanità. Umanità. Non numeri o produttività o “pseudo buonismo” interventista e umanitario.  E Grillo ha messo anche un video pro OGM in homepage. Che mossa è questa?? Evidente che passa un messaggio dato che “l’ha messo Grillo sul blog” .

    Molta della gente che segue il movimento sarà forse in buonafede  e magari come quasi tutti spesso inconsapevole delle vere implicazioni dietro slogan e comizi, dati i decenni di disinformazione, date le abilissime manipolazioni non solo dei noti ma soprattutto di quelli che non si vedono ma contano di piu’ di quelli che si vedono.

    Tuttavia, visto che Grillo si è speso per mostrare alle persone le incongruenze e o la pericolosità e inadeguatezza di certi soggetti, per i fini del “bene comune”, questo spazio con video , ripeto, non lo comprendso e mi solleva ombre. No, non sono convincibile con la “parola democrazia” a chiariemnto di cio’.

    Libertà implica scelta e la scelta, responsabilità.

    Cosi le tesi “scettiche” perchè adombranti connivenze tra i fondatori del M5S e il nuovo ordine mondiale, è difficile che perdano corpo.

  • Ciao Claudio,

    in linea di principio hai ovviamente ragione su tutta la linea; tanto è vero che io stessa, ieri, ho postato alcuni interventi sullo stesso tono e con gli stessi tuoi contenuti in diversi forum politici.

    Sui presupposti da cui siamo entrambi partiti, però, in seguito ho avviato una riflessione che vorrei condividere con te e con tutti.

    Alle Quirinarie hanno votato solo gli utenti certificati che hanno inviato il documento entro il 31 dicembre 2013. Vero.

    Chi ci garantisce, però, che tra questi utenti certificati non ci siano elettori di altri partiti? Nessuno. Ciò significherebbe che alle Quirinarie possono aver partecipato a buon diritto elettori del Pd o del Pdl che, come è chiaro, non condividono la visione e il programma del Movimento. Se così fosse, che lettura dare dei risultati emersi? Andrebbero comunque accettati senza battere ciglio? Non voleva essere una consultazione, questa, riservata agli autentici sostenitori ed elettori del Movimento? (Non a caso, infatti è stato posto il paletto del 31 dicembre, sperando che fosse un discrimine utile a fare un po’ di pulizia.)

    E chi ci garantisce che, sempre tra quegli iscritti certificati, non ci siano meri infiltrati, inviati dai partiti al solo scopo di creare disturbo e influenzare l’attività del Movimento in modo favorevole ai loro schieramenti di riferimento?

    E gli attacchi hacker che, come conferma Grillo stesso, ci sono stati?

    E, allargando il discorso, i continui, massicci attacchi mediatici in corso sulla in rete ad opera dei famigerati troll e influencer prezzolati (che esistono, eccome se esistono), che fanno il paio con il piano di screditamento di Grillo e del Movimento, in atto su tutti gli organi di informazione del mainstream?

    Comincio ad avere la netta impressione che a questo nobile gioco della democrazia ci stiamo giocando noi da soli; gli altri, solo a parole e in apparenza. E intanto che noi usciamo allo scoperto a mani nude e viso aperto, armati solo di verità, onestà, integrità, giustizia, gli altri si organizzano per bande a scavarci trappole e a svaligiarci casa. Noi, per natura e per background culturale e politico, facciamo fatica anche solo a immaginare che gli avversari in campo (che, nota bene, detengono potentati e risorse finanziarie immensi) stiano azionando ogni mezzo – anche quelli più vili e meno leciti – per metterci all’angolo. Eppure io credo che sia proprio così; e che bisogna aprire gli occhi su questa verità, per quanto deprimente sia, e agire di conseguenza. Ovvero, imparare a difenderci da questi attacchi, tutelando e potenziando i nostri strumenti di comunicazione e consultazione, senza mai sottovalutare né la loro portata, né i loro autori; e fare controinformazione in modo efficace e altrettanto pervasivo; senza paranoie, ma anche senza più ingenuità.

    Se non lo faremo, e presto, io temo che il Movimento rischierà una triste fine, travolto dalle troppe menzogne e illegalità condotte a suo danno.

    Per tornare al punto, quindi: il risultato delle Quirinarie va certamente accettato, qualunque esso sia, purché sia – al di là di ogni ragionevole dubbio – espressione vera e autentica della maggioranza degli elettori 5*.

     

  • luca dalbosco ha scritto :
    per giudicare il valore di questo sito basta vedere la sfilza di tette e culi condivisi, ma per favore!  

    E’ incredibile come l’analisi critica si inchiodi non appena il pregiudizio prenda il sopravvento…

    Dal punto di vista logico, la presenza di link a tette e culi non implica che il post sia inattendibile. Ma temo che la logica non sia il vostro forte…

    Mancanza di argomentazioni.

  • In sostanza … UNO VALE UNO e questo è condivisibile come considerare gli eletti dei portavoce della volontà popolare. Così per la nomina dei candidati presidente, si deve accettare la volontà degli aventi diritto a votarli… Ma, c’è un ma…
    E questa è la mia analisi:
    In questa occasione di voto, sarebbero bastati solo 20.000 iscritti entro il 31-12-2012 per orientare i risultati di un voto on-line su circa 48.000 votanti come in questo caso.
    Potrei ipotizzare che uno dei due partiti di maggioranza ( PD o PDL) ben strutturati nel territorio italiano, potrebbero aver suggerito da mesi se non da uno o più anni, ad alcuni loro sostenitori di iscriversi al movimento per controllarlo e condizionarne le scelte …. In Italia ci sono circa 8000 comuni, quindi, possono bastare solo due iscritti a comune per raggiungere il numero di 20.000 “infiltrati” per condizionare le scelte ed anche i principi del movimento. Se così è accaduto, in questo caso gli infiltrati rappresenterebbero il 50% degli aventi diritto al voto…
    Va ricordato che per l’ elezione dei parlamentari hanno votato circa 29.000 persone, mentre in questo caso hanno votato il doppio.
    Concludo dicendo che questo segnale, cioè la candidatura di Prodi, che è comunque in antitesi con le nostre convinzioni (oppure no?), può essere un segnale che qualche cosa potrebbe non funzionare a dovere nel sistema e che magari queste “anomalie” si ripeteranno anche in altre occasioni…E non solo fra gli elettori ma anche fra gli eletti…Dopodichè ripeto: UNO VALE UNO ma a patto che QUALCUNO di troppo non faccia un doppio gioco.
  • La base ha avallato bonino e prodi, ma quale base? Io sono convintissimo che la “base” che ha votato i due nomi irripetibili, siano la stessa “base” dei dissidenti, e questo non è accettabile, e spero che Messora e Grillo ci siano arrivati prima di me. Poniamo che io abbia ragione, come si fa a scoprirlo? Semplice, facendo un ragionamento epistemologico. E’ possibile che un vero elettore del 5 stelle, non dissidente, possa aver votato i due personaggi squallidi? NO!!NO!!NO!!NO!!NO!!NO!!NO!!NO!!NO!!

     

  • Completamente d’accordo.

    Con noi c’è chi sta giocando sporco. Ha i mezzi e gli uomini per farlo. E ho l’impressione che noi abbiamo fin qui molto sottovalutato questi soggetti.

    Puri come le colombe e astuti come i serpenti: così dobbiamo essere – o finiremo spazzati via prima ancora di aver cominciato.

    Riuscite a immaginare che tipo di interessi – a livello economico, finanziario, politico, dei poteri forti – ci sono in ballo? Il Movimento è, per loro, l’unica autentica minaccia. Devono fermarlo a tutti i costi. Un piano di attacco al blog di Grillo, di viral marketing anti 5* e di disinformazione di massa su tutti i media italiani è il minimo che gli possa venire in mente.

    No alle paranoie, ma no anche all’eccessiva ingenuità.

    rafraffaello ha scritto :
    In sostanza … UNO VALE UNO e questo è condivisibile come considerare gli eletti dei portavoce della volontà popolare. Così per la nomina dei candidati presidente, si deve accettare la volontà degli aventi diritto a votarli… Ma, c’è un ma… E questa è la mia analisi: In questa occasione di voto, sarebbero bastati solo 20.000 iscritti entro il 31-12-2012 per orientare i risultati di un voto on-line su circa 48.000 votanti come in questo caso.Potrei ipotizzare che uno dei due partiti di maggioranza ( PD o PDL) ben strutturati nel territorio italiano, potrebbero aver suggerito da mesi se non da uno o più anni, ad alcuni loro sostenitori di iscriversi al movimento per controllarlo e condizionarne le scelte …. In Italia ci sono circa 8000 comuni, quindi, possono bastare solo due iscritti a comune per raggiungere il numero di 20.000 “infiltrati” per condizionare le scelte ed anche i principi del movimento. Se così è accaduto, in questo caso gli infiltrati rappresenterebbero il 50% degli aventi diritto al voto…Va ricordato che per l’ elezione dei parlamentari hanno votato circa 29.000 persone, mentre in questo caso hanno votato il doppio.Concludo dicendo che questo segnale, cioè la candidatura di Prodi, che è comunque in antitesi con le nostre convinzioni (oppure no?), può essere un segnale che qualche cosa potrebbe non funzionare a dovere nel sistema e che magari queste “anomalie” si ripeteranno anche in altre occasioni…E non solo fra gli elettori ma anche fra gli eletti…Dopodichè ripeto: UNO VALE UNO ma a patto che QUALCUNO di troppo non faccia un doppio gioco.

     

    • Non so se possiamo immaginare scenari di questo tipo. Conosco personalmente elettori 5 Stelle dei quali mi sentirei di affermare che sono persone politicamente oneste. Qualcuno di loro mi scriveva su FB esattamente le stesse cose che leggevo sul blog di Grillo, totalmente intorpiditi nel loro pensiero da giornali e TV. Gente che segue Grillo anche da tempo, ma che è schiava mentalmente della manipolazione dei media.
      Non si capirebbero altrimenti i milioni di elettori di PD e PDL. Come potrebbero pochi corrotti avere il sopravvento su una maggioranza intelligente e informata? Sebbene oggi le cose siano cambiate rispetto a 30 anni fa quando solo un pugno di intellettuali poteva discutere di argomenti che oggi sono diventati patrimonio di tanti, anche grazie a persone come Beppe Grillo, c’è ancora molto da fare.
      Mi auguro che il M5S possa migliorare nel campo dell’informazione, perchè l’ignoranza è il più grande nemico della democrazia.

  • bonino, prodi, gabenelli…mah, il loro passato non è limpido; Gino Strada, lasciamogli fare il suo lavoro in cui è una Eccellenza. Dario Fò ha già declinato. Caselli, Imposimato e Grillo, sono visti come pericolosissimi. Rodotà non mi convince un gran che. Zagrebelsky mi sembra il più adatto, oltretutto votabile anche da una parte del pd. io la penso così, però avevo proposto Franca Rame

  • Personalmente credo che le regole siano fatte per il bene degli uomini e non viceversa, per questo esistono le eccezioni, anche quando si parla di democrazia.

    Se come nome usciva Toto Riina dovevamo candidarlo lo stesso?

  • Rispetto ai primi due commenti vorrei aggiungere alcune considerazioni.

    Sono assolutamente d’accordo con il primo (Robin) mentre al secondo (Bandreus) gli vorrei far notare che qui non c’entra la democrazia che ti consente giustamente di esprimere il proprio pensiero e giudizio ma l’informazione. Non sto certo parlando dell’informazione mainstream che sappiamo tutti come funzione ma quella della rete. Non accuso certo Byoblu che fa egregiamente il proprio mestiere ma per esempio il blog di Grillo si! E’ molto tempo che i suoi post si sono arenati solo sulla cricca-casta-corruzione senza mai affrontare altri temi tra cui quello economico o quello europeo. E’ chiaro che gli iscritti al M5S hanno scelto i candidati alla presidenza della Repubblica secondo il loro sentire, ma il loro sentire è lacunoso proprio perché è stata carente l’informazione. Quindi non è certo problema della democrazia ma di come essa viene applicata in tutte le sue forme, tra cui appunto la trasmissione di notizie.

    Vorrei inoltre fare un piccolo appunto allo stesso Claudio che ieri sera su domanda dei due giornalisti di In Onda sulla corruzione, di come viene percepita dalle persone, secondo me non ha colto al volo l’occasione per dire che certo la corruzione è un male ed un costo ma, visto che ci ha fatto un post un po’ di tempo fa, che il costo maggiore di tutto è il Fiscal Compact e il Mes. (ho stampato la tabella e l’ho appesa in ufficio). Un’occasione d’oro visto che i due si guardano bene di approfondire l’argomento.

  • Gentilissimo Sig. C. Messora,Lo spirito del movimento inciso nella pietra in riferimento alla casta era: “tutti a casa”. Mi sembra ci sia poco da capire o interpretare. Mi spiace contraddirLa ma il metodo di partecipazione al movimento non può portare allo stravolgimento della sua natura rinnovatrice. Quindi il risultato della votazione alle quirinarie, tra l’altro espressione di circa 35000 votanti su circa 9 milioni di elettori M5s, non può essere considerato un successo, al contrario mostra chiaramente il limite del sistema che porta ad un capovolgimento della linea politica sino ad oggi seguita. Il motivo? Come ho scritto nel post inviato a Grillo e Casaleggio di cui allego copia, senza entrare nei dettagli storici, se vuole lo possiamo fare, sta nel fatto che gli italiani soprattutto i giovani non conoscono la storia dal dopoguerra e degli individui che hanno gettato le basi e condotto l’Italia in rovina. La colpa non è solo di Berlusconi sia chiaro, c’è stata una guerra sotterranea contro l’Italia che, semplificando, parte con l’accordo franco-tedesco tra Kohl e Mitterand riguardante la deindustrializzazione dell’Italia al fine di favorire il processo di riunificazione delle due Germanie etc., etc,. A questo gioco si sono ignobilmente prestati diversi personaggi di rilievo della politica e delle istituzioni italiane. Di questo si dovevano informare i cittadini. C’è qualcosa che non funziona, democrazia diretta si ma con i cittadini correttamente informati.Una enorme delusione che abbatte la speranza di resurrezione della nazione per un futuro ai giovani. Mi auguro che Grillo di prenda la responsabilità di correggere immediatamente il danno al fine di non appoggiare simili candidature.Carissimi Grillo e Casaleggio, (Inviato il 13/4/13)In merito alle quirinarie, il prof. Becchi ha perfettamente ragione Bonino e Prodi sono impresentabili. Abbiamo votato M5s per mandare i componenti della casta “tutti a casa”. Giustamente e coerentemente con il programma elettorale il M5s non ha dato sostegno ad un governo Bersani poi, in netta contraddizione con lo spirito del movimento, viene proposto per la presidenza della repubblica addirittura Prodi un super esponente della casta, allora tanto valeva fare il governo con Bersani, personaggio sicuramente meno compromesso con i poteri forti. Non credo che vi sfugga la storia oscura di Prodi, come minimo si dovrebbe sapere che ha svenduto l’Italia, lo ha ricordato benissimo Travaglio. A mio modesto avviso si doveva chiedere agli elettori di non proporre figure notoriamente appartenenti alla casta, magari pubblicando una lista di impresentabili motivata dal loro curriculum vitae. Così facendo il M5s si pone sullo stesso piano dei vecchi partiti, non potete scaricare la responsabilità sugli elettori che, se anche certificati, possono essere dei troll o quantomeno non conoscere la storia del dopoguerra di questo paese.Distinti saluti

  • Andrea90 ha scritto :
    …cut … ma un partito deve avere un programma politico e un’ IDEOLOGIA di fondo a cui ispirarsi, per dare coerenza e direzione alle proprie azioni e decisioni”

    Anche il M5S ha un’ideologia di fondo, maarinon ancora del tutto definita e comunicata. Ma per maturare ed elaborare nei dettagli, ovviamnete, occorre dargli un po’ di tempo. Non credi? Il tutto subito come potrebbe essere se a portare compimento a questa filosofia, come giusto che sia, deve partecipare la base?

     ” … cut … Questa frase non tiene conto dell’ effettiva razionalità/cultura della media della popolazione,a mio modo di vedere un politico dovrebbe cercare di migliorare i cittadini, portarli verso nuovi e migliori modi di pensare”

    Sono pienamente daccordo. Ma in questi ultimo 50 anni (sono abbastanza attempato per potertelo dire) ti sembra di avere visto all’opera il politico a cui conferisci una così importante funzione etico/educativa? Hai intenzione di aspettare altri 50 anni?

    “… cut … Il tuo metodo potrebbe funzionare con una popolazione più civile, moderna, con valori, che si informa, che usa correttamente la ragione e la logica …”

    Perchè i politici dei partiti tradizionali sono più civili? moderni? hanno più valori e sono più informati? ed utilizzano correttamente la razione e la logica?

    “…cut … mi spiace ma non è il nostro caso (PER ORA) e per questo motivo il miglioramento non verrà dal basso, perchè è il basso che deve prima migliorare”

    E pensi che la calsse politica abbia dimostrato di sapersi migliorare? Andiamo, siamo concreti, l’unica cosa in cui la nostra classe ppolitica si è migliorata ed affinata è come modellare le scelte in funzione di sé stessa, a proprio vantaggio personale e/o di partito.

    “Ma se così non dovesse essere, non parlerò di “tradimento”, ma di successo di un metodo che finalmente restituisce la parola ai cittadini O meglio, a qualche migliaio di essi rispetto ai milioni che hanno votato.

    Un ottimo auspicio. Non ci resta che darci da fare affiché ciò avvenga perché ormai è chiaro: possimao cambiare solo tentando di farlo.

     

    • Condivido in toto le tue osservazioni. C’è solo un piccolo “inghippo”. Nasce prima l’uovo o la gallina?

      Tu ritieni necessario attendere che i cittadini “maturino” grazie all’intervento di una politica illuminata esercitata da politi adeguati. Dopo di ché partoriranno rappresentanti degni di questo nome. Io (forse ho meno tempo?) prendo atto che filtrare una classe politica, non illuminata, ma solo decente, sia ormai una vera utopia. Quindi preferisco puntare su di una politica sospinta da un maggior numero di “teste” ed il movimento rappresenta questo.

      naturalmente in questo inizio è tutto in una fase estremamente immatura, cosa ne risultarà, non sono certo in grado di prevederlo. Una sola osservazione: siamo agli inizi di una evoluzione e, come tutti i cambiamenti, potrà sfociare in qualcosa di meglio oppure di peggio. Per me è già qualcosina in più rispetto a quanto è riuscita a sfasciare (etica, morale, ecc.) in questi ultimi decenni la partitocrazia.

      Il sistema: portiamo le migliori menti a capo dei partiti in modo che questi guidino la società e la sua evoluzione non ha funzionato in quanto:

      1 – i partiti sono divenuti strumenti fini a sé stessi

      2 – il filtro non funziona affatto e lascia passare ignoranti, corrotti, delinquenti … ed altro

    • C’è solo un piccolo “inghippo”. Nasce prima l’uovo o la gallina?

      O mamma mia, mica sarai un filosofo eh ? 🙂  Hai ragione,dovranno migliorare  prima i politici o i cittadini? Anche se secondo me i politici sono uno specchio della maggioranza della popolazione (o comunque ne “segue” gli umori) ritengo che la cosa potrebbe avvenire in vari modi, l’ importante è che il risultato sia il miglioramento (in valori, non solo nelle tasche) dei cittadini.

      Potrebbe essere la gente che riscopre l’onestà o la necessità di informarsi bene e in modo sufficientemente approfondito (non con le riviste scandalistiche o i talk show e nemmeno con servizio pubblico o ballarò), oppure un aspirante politico dal basso inizia la gavetta con un’ ideologia che li comprende (i valori) e tramite il consenso e rimanendo coerente arriva in parlamento, o più semplicemnete con il lavoro di blogger che diffondono nuovi modi di vedere la società (un esempio nel link precedente),…magari Berlusconi si sveglia una notte e grida OMMIODDIO cosa ho fatto, me misero, me tapino, andrò all’ inferno se non rimedio al male (morale) che ho fatto !!! Chissà magari anche Monti mi diventa un pò patriota e smette di sparare fregnacce con la sua faccia di tolla: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/14/monti-non-abbandono-politica/562280/

      Io (forse ho meno tempo?) prendo atto che filtrare una classe politica, non illuminata, ma solo decente, sia ormai una vera utopia

      E’ vero, ma se una strada è giusta deve essere percorsa al più presto, ma non è detto che ne vedremo i frutti. Dopotutto gli operai inglesi del 1820 lavoravano 15 o più ore al giorno, le loro condizioni peggiori delle bestie, ma lottarono pagando prezzi altissimi e le condizioni “attuali” sono state aggiunte solo dopo la seconda guerra mondiale,col “Rapporto Beveridge”. Non potevano avere tutto e subito,ma non per questo rinunciavano alla lotta (è anche vero che i loro valori non erano castrati da una pubblicità martellante che promette a tutti di diventare milionari all’ età di Justin Bieber, o che ti considera un fallito se non hai la grande casa e la macchina potente o l’ iphone all’ ultima moda).

      Il sistema: portiamo le migliori menti a capo dei partiti in modo che questi guidino la società e la sua evoluzione non ha funzionato

      E ognuno (incluso il sottoscritto) se ne prenderà le responsabilità: dai politici che hanno rubato, agli elettori che non si informavano/studiavano la politica perchè c’ era da andare in discoteca e hanno votato queste persone per decenni finchè c’ era il boom economico e le vacche grasse, poi quando è arrivata la crisi : “oh bella ma cosa ci fanno qui questi ladri” ?

  • Carissimo Claudio,Se stiamo parlando di democrazia, vorremmo sapere quanti voti hanno preso i singoli candidati e, soprattutto, chi e’ il primo degli esclusi, cioè l’undicesimo?Grazie per la cortese risposta

  • Caro Claudio Buona Sera

    Non smetterò mai di plaudire il tuo lavoro.

    Sono altrettanto felice per il nuovo compito che hai nel Movimento Cinque Stelle.

    Anche ieri sera sei stato impeccabile, ed hai rappresentato i cittadini Cinque Stelle.

    Grazie ancora!

  • Ripeto sempre che il colmo della democrazia é che, al pari delle dittature, a qualcuno bisogna imporla.

    Ma in tema di volontà popolare, in via di principio quasi corretta, così come si è “tuonato” contro chi voleva il sostegno a un governo bersani, si può e si deve tuonare contro chi non rispetta il programma. Perché in questo momento è il programma e il non statuto che comanda. Non Grillo o Casaleggio. fare i nomi di Prodi e Bonino, é una chiara violazione del non statuto. Sono due persone che hanno favorito lo sfascio e che fanno parte di organizzazioni antidemocratiche, dedite agli interessi personali, pronti a vendersi e avallare inciuci.

    Chi ha votato qusti nomi farebbe bene a ritirarsi e confluire nei partiti che li rappresentano. Uno qualsiasi. Non fa differenza.

  • Se, in nome del rispetto della “sovranità popolare”, si devono accettare le candidature di Bonino e Prodi quali autentiche espressione di una consistente parte degli elettori del Movimento, allora bisogna anche accettare la proposta di un’alleanza M5S-Bersani – idea che fa il paio con quella di un Bonino o un Prodi PdR. Si dà però il caso che tale allenza è stata (giustamente) accolta a suon di pernacchie sul blog di Grillo.

    Quindi?

    C’è qualcosa che non torna in tutto ciò – vero? 

     

     

    TheSolver ha scritto :
    Ripeto sempre che il colmo della democrazia é che, al pari delle dittature, a qualcuno bisogna imporla. Ma in tema di volontà popolare, in via di principio quasi corretta, così come si è “tuonato” contro chi voleva il sostegno a un governo bersani, si può e si deve tuonare contro chi non rispetta il programma. Perché in questo momento è il programma e il non statuto che comanda. Non Grillo o Casaleggio. fare i nomi di Prodi e Bonino, é una chiara violazione del non statuto. Sono due persone che hanno favorito lo sfascio e che fanno parte di organizzazioni antidemocratiche, dedite agli interessi personali, pronti a vendersi e avallare inciuci. Chi ha votato qusti nomi farebbe bene a ritirarsi e confluire nei partiti che li rappresentano. Uno qualsiasi. Non fa differenza.

     

  • Bhè, secondo me la cosa è semplice, infatti in questo risultato non c’è una votazione, bensì una proposta…

    Volete sapere perche quei nomi sono finiti li, ovvio perchè erano i più conosciuti e i più pubblicizzati, e per questo molte persone che non sapevano cosa fare ci si sono buttati a pesce, così da evitare inutili ricerche, che dessero miglior riscontro alle proprie idee.

    Oltretutto sono sicuro che altrettante persone, se non di più hanno fatto nomi differenti, in questo caso daltronde le possibilità erano infinite dato che non c’era una rosa prestabilita e molte proposte si sono così disperse.

    In questo scenari è facile quindi pensare che pochi voti organizzati abbiano ottenuto più risultati di molti voti disorganizzati, e non ci trovo nulla di stupefacente, ha in questo caso ragione claudio: se ci fosse stata la piattaforma e si fosse preventivamente generato un dibattito ampio, i nomi probabilmente sarebbero stati ben altri, io dal canto mio ho votato una pesona quasi psudo sconosciuta a quelli che leggono solo i giornali per questo vorrei che questo caso fosse preso ad esempio per il futuro, in maniera da evitare di scegliere un nome solo per un impulso dell’urgenza del momento.

  • Caro Claudio molto spesso ti hanno accusato di essere un “dietrologo” e proprio per questo mi sei subito piaciuto come divulgatore di notizie, perchè il tuo metodo era molto simile al mio, nell’accettare le notizie fornite dai media, la grande differenza è che io ho una semplice licenza di media inferiore. Dopo questo piccolo preambolo, vorrei spiegare le mie perplessità sulla scelta gistamente democratica dei sostenitori il M5S, del nome di Romano Prodi alla presidenza della Repubblica . In questi ultimi anni stava nascendo in me sempre più forte la convinzione che c’era qualcosa che stava portando l’Italia verso un disfacimento sempre più forte, molti affermerebbero che è stata colpa dei governi Berlusconi, anche, non dimentichiamo che ha governato anche Prodi, e la notizia  che mi ha illuminato e ha chiuso la mia teoria  è uscita sul tuo blog nel giugno del 2012 dove il professor Nino Galloni spiegava da dove è partito il processo di deindustializzazione   dell’Italia e qui il nome di Romano Prodi esce molte volte. E’ stato colui che ha smembrato e in alcuni casi anche svenduto l’IRI, ci ha fatto entrare per forza nell’Euro anche se gli stres test fatti in precedenza con l’Ecu avevano dimostrato che la Lira e la Sterlina non erano adatte all’ingresso della moneta unica, non ha fiatato per niente sul rapporto di cambio Lira – Euro svantaggioso, con il suo governo, ha favorito dando anche dei fondi alle imprese, l’internazionalizzazione che tradotta in italiano corrente significa delocalizzazione, ha introdotto l’Irap tassa che non colpisce il valore che le imprese producono ma la loro struttura e ha favorito il trattato di Basilea 2 che è alla base della crisi di approvvigionamento finianziario che le aziende italiane hanno, proprio per un difetto strutturale delle nostre aziende ( di questo purtroppo nessuno ne parla, tutti si limitano ad abbaiare sul fatto che le banche non danno i soldi alle aziende, cosa che non possono assolutamente fare  grazie a questo trattato. Ma questa è un’altra storia ). Questi che ho elencato non sono gli unici esempi di comportamento antiitaliano del professore e a me fanno sorgere il dubbio che il processo di deindustrializzazione denunciato dal  professore Nino Galloni nel video presente nel tuo blog non si sia mai arrestato e Prodi ne è uno degli interpreti principali insieme all’altro professore, Monti  che ne ha accelerato la conclusuione . Ho solo un tarlo in questi giorni, non vorrei che il M5S fosse l’altra faccia della stessa medaglia.      

  • Rodotà è un nome che condivido anche io, non potendo votare mi auguro che la maggioranza la pensi come me.

    Il Movimento stà attuando una bella rivoluzione, naturalmente i meccanismi sono da perfezionare, ma diamogli tempo. Io ci credo, anche perchè sono l’ultima speranza per chi ancora crede che l’essere umano vada posto al centro della vita dello stato, ma ormai i morti non si contano…e nessuno sembra avere interesse ad aiutare nessuno. Quanto potremo resistere? si puo’ accettare di vivere in un paese che porta i suoi figli al suicidio per disperazione?

  • A leggere certi commenti mi corre un brivido lungo la schiena…

    Dopo 50 anni di malapolitica e di mediocri o pessimi governanti, ci stiamo convincendo che per il bene del paese dobbiamo smantellare lo stato lentamente e inesorabilmente. Gli ultimi articoli di Claudio mi sembrano indirettamente una apologia a questa nuova filosofia

    Se davvero fino ad oggi ci hanno governato dei disonesti , è pura follia priva di alcun fondamento logico scegliere che da oggi a legiferare e riformare un intera nazione in modo diretto occupandosi della stesura e di ogni minima questione burocratica sia una massa indefinita di incompetenti ed inesperti dichiarati in materia (medici, tecnici informatici architetti ) se non addirittura dei semianalfabeti. Ma come dicevo faremo il vaccino anche a questo inevitabilmente. A volte mi fermo pensando all incubo di un paese soggetto a continue riforme popolari senza quorum, organizzate da non si sa chi , perchè, e a vantaggio o svantaggio di chi. Uno delle peggiori distopie immaginabili. La democrazia diretta come atto di eliminazione del ruolo della classe di eletti autorevoli ed esperti e della professione di politico e statista è una bestialità macroscopica.

  • A leggere certi commenti mi corre un brivido lungo la schiena…

    Dopo 50 anni di malapolitica e di mediocri o pessimi governanti, ci stiamo convincendo che per il bene del paese dobbiamo smantellare lo stato lentamente e inesorabilmente. Gli ultimi articoli di Claudio mi sembrano indirettamente una apologia a questa nuova filosofia

    Se davvero fino ad oggi ci hanno governato dei disonesti , è pura follia priva di alcun fondamento logico scegliere che da oggi a legiferare e riformare un intera nazione in modo diretto occupandosi della stesura e di ogni minima questione burocratica sia una massa indefinita di incompetenti ed inesperti dichiarati in materia (medici, tecnici informatici architetti ) se non addirittura dei semianalfabeti. Ma come dicevo faremo il vaccino anche a questo inevitabilmente. A volte mi fermo pensando all incubo di un paese soggetto a continue riforme popolari senza quorum, organizzate da non si sa chi , perchè, e a vantaggio o svantaggio di chi. Uno delle peggiori distopie immaginabili. La democrazia diretta come atto di eliminazione del ruolo della classe di eletti autorevoli ed esperti e della professione di politico e statista è una bestialità macroscopica.

  • A leggere certi commenti mi corre un brivido lungo la schiena…

    Dopo 50 anni di malapolitica e di mediocri o pessimi governanti, ci stiamo convincendo che per il bene del paese dobbiamo smantellare lo stato lentamente e inesorabilmente. Gli ultimi articoli di Claudio mi sembrano indirettamente una apologia a questa nuova filosofia

    Se davvero fino ad oggi ci hanno governato dei disonesti , è pura follia priva di alcun fondamento logico scegliere che da oggi a legiferare e riformare un intera nazione in modo diretto occupandosi della stesura e di ogni minima questione burocratica sia una massa indefinita di incompetenti ed inesperti dichiarati in materia (medici, tecnici informatici architetti ) se non addirittura dei semianalfabeti. Ma come dicevo faremo il vaccino anche a questo inevitabilmente. A volte mi fermo pensando all incubo di un paese soggetto a continue riforme popolari senza quorum, organizzate da non si sa chi , perchè, e a vantaggio o svantaggio di chi. Uno delle peggiori distopie immaginabili. La democrazia diretta come atto di eliminazione del ruolo della classe di eletti autorevoli ed esperti e della professione di politico e statista è una bestialità macroscopica.

  • Nicola Porro dimostra di aver letto il tuo post che si riferiva a Federica Salsi. Riguardo la partecipazione dei cittadini alle quirinarie dice che hanno votato in pochi. Forse Nicola Porro avrebbe dovuto leggere anche il tuo post sulla PATENTE ELETTORALE A PUNTI?

  • Mi sembra di capire che gli eletti del m5s altro non sono che gli esecutori delle decisioni della base. Allora mi chiedo il perchè la base non sia stata interpellata durante le consultazioni per la formazione del governo. Visto che ci saranno altre consultazione avanzo la richiesta che la base sia consultata anche sulle future scelte che il movimento dovrà adottare nei confronti della nascita del nuovo governo.

  • Personalmente ho votato Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica e molto più giovane dell’indisponibile Fo. Mai e poi mai avrei proposto Prodi e Bonino, condividendo le ragioni da molti esposte. Sono tuttavia soddisfatto dei nomi usciti dallo scrutinio per due motivi. In primo luogo perché questi nomi sono usciti da un confronto serio interno al movimento. E il metodo democratico è un bene importante per il movimento, in ultima analisi la sua ragion d’essere, ed è pure bene che questo fatto sia trasparente per l’esterno, in modo che si possa rispondere con i fatti a chi, per malafede o disinformazione, sostiene oggi il contrario. In second luogo, sono soddisfatto anche sul merito della proposta: la rosa dei nomi che è venuta fuori contiene personalità di grande spessore e di specchiata onestà.
    Mi secca per quattro nomi sbagliati che sono venuti fuori. I nomi sbagliati sono certamente quelli di Prodi e Bonino, nomi politicamente sbagliati, pochi potrebbero essere lontani quanto loro dalle istanze del movimento, ma sono sbagliati anche perché inutili i nomi due persone che apprezzo molto, Dario Fo e Beppe Grillo, nomi inutili perchè non spendibili, vista la motivata indisponibilità degli stessi. Credo però che in una consultazione estesa, purtroppo, le sollecitazioni dei media forniscono indicazioni che anche una parte dei nostri iscritti, alla fine, ricevono. I sei nomi rimanenti sono invece nomi politicamente spendibili sui quali è possibile ottenere convergenze di altre forze in parlamento, perché, come bene sappiamo, lì i nostri parlamentari non sono maggioranza. Sono molto soddisfatto di una consultazione che abbia fornito sei nomi utili su dieci, sei decimi per me è un risultato molto positivo.
    Naturalmente, domani non voterò nè Prodi nè Bonino, nè Fo nè Grillo. Voterò Rodotà, ma questo poco importa qui. Quello che importa è che saprò rispettare l’indicazione che verrà dagli iscritti del movimento, comunque vada. Perchè il M5S è una risorsa vitale per il Paese, è la sola speranza concreta che i cittadini oggi abbiano, e anche qualora (a mio parere, s’intende) il Movimento dovesse fare una scelta sbagliata sarebbe un mio dovere difendere l’unità del movimento che vale molto di più di una singola scelta, per quanto importante. 
    Grazie a tutti per la pazienza con cui mi avete letto. 

    Personalmente ho votato Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica e molto più giovane dell’indisponibile Fo. Mai e poi mai avrei proposto Prodi e Bonino, condividendo le ragioni qui esposte da molti. Sono tuttavia soddisfatto dei nomi usciti dallo scrutinio per due motivi. In primo luogo perché questi nomi sono usciti da un confronto serio interno al movimento. E il metodo democratico è un bene importante per il movimento, in ultima analisi la sua ragion d’essere, ed è pure bene che questo fatto sia trasparente per l’esterno, in modo che si possa rispondere con i fatti a chi, per malafede o disinformazione, sostiene oggi il contrario. In second luogo, sono soddisfatto anche sul merito della proposta: la rosa dei nomi che è venuta fuori contiene personalità di grande spessore e di specchiata onestà.
    Mi secca per quattro nomi sbagliati che sono venuti fuori. I nomi sbagliati sono certamente quelli di Prodi e Bonino, nomi politicamente sbagliati, pochi potrebbero essere lontani quanto loro dalle istanze del movimento, ma sono sbagliati anche perché inutili i nomi due persone che apprezzo molto, Dario Fo e Beppe Grillo, nomi inutili perchè non spendibili, vista la motivata indisponibilità degli stessi. Credo però che in una consultazione estesa, purtroppo, le sollecitazioni dei media forniscono indicazioni che anche una parte dei nostri iscritti, alla fine, ricevono. I sei nomi rimanenti sono invece nomi politicamente spendibili sui quali è possibile ottenere convergenze di altre forze in parlamento, perché, come bene sappiamo, lì i nostri parlamentari non sono maggioranza. Sono molto soddisfatto di una consultazione che abbia fornito sei nomi utili su dieci, sei decimi per me è un risultato molto positivo.
    Naturalmente, domani non voterò nè Prodi nè Bonino, nè Fo nè Grillo. Voterò Rodotà, ma questo poco importa qui. Quello che importa è che saprò rispettare l’indicazione che verrà dagli iscritti del movimento, comunque vada. Perchè il M5S è una risorsa vitale per il Paese, è la sola speranza concreta che i cittadini oggi abbiano, e anche qualora (a mio parere, s’intende) il Movimento dovesse fare una scelta sbagliata sarebbe un mio dovere difendere l’unità del movimento che vale molto di più di una singola scelta, per quanto importante. Grazie a tutti per la pazienza con cui mi avete letto. 

  • Francamente dopo aver visto tutto questo credo che noi italiano ci meritiamo la fine che faremo!  Credo assolutamente che l’intelligenza media dell’italiano lo ponga nelle condizioni di non poter godere della democrazia e della sovranità nè politica nè monetaria!  Allora è giusto ed inevitabile che le vote di tutti siano gestite da elite di uomini che con la loro superiore intelligenza ed i loro infiniti mezzi e le loro intelligentissime ed implacabili strategie fanno di noi tutti quello che vogliono, come vogliono e quendo vogliono.

    Noi possiamo solo vivere ed esercitare le nostre decisioni nelle nostre vite fin dove ci è concesso, perchè non abbiamo più l’intelligenza, la coesione, la capacità critica di giudizio, la lungimiranza, l’onestà e l’elasticità intellettuale per poter prendere in mano il destino delle nostre vite con decisioni logiche e coerenti.

    Siamo una massa di pecore decorticate, lobotomizzate da decenni di mass media lavacervelli che hanno livellato verso il basso tutti.

    E’ FINITA!  IL MONDO E LA SOCIETA’ COSI’ COMA L’ABBIAMO EREDITATI DAI NOSTRI NONNI E PADRI E’ FINITO!!   A questo punto dobbiamo solo vedere fin dove si spingeranno con la logica del NWO.

    Mi appello alla clemenza della corte degli……illuminati!!!

  • TheSolver ha scritto :
    A qualcuno viene un dubbio atroce. Dalla Sicilia era partita una rivoluzione che poteve essere peggiore dei grandi Vespri. E per nulla pacifica. Non scordate che i Forconi erano riusciti a bloccare tutta l’isola e la protesta, per nulla pacifica, si stava estendendo con conseguenze che sarebbero state gravissime per le lobby.  Subito dopo è nato il movimento.( qualcuno, cioè io, dice= mò vi mento= adesso vi raccontoballe) che ha catalizzato la protesta smorzandone la potenza distruttiva. Che m5s possa essere l’oppio che frena la violenza contro i dominatori ? Ma non sono complottista. Voglio illudermi della naturalità del movimento.

     

    Questo dubbio atroce è condiviso da molti di noi. Sai, siamo fessi (abbastanza da avere votato Grillo), ma non proprio fino a questo punto.

  • luca.manzoni ha scritto :
    A leggere certi commenti mi corre un brivido lungo la schiena… Dopo 50 anni di malapolitica e di mediocri o pessimi governanti, ci stiamo convincendo che per il bene del paese dobbiamo smantellare lo stato lentamente e inesorabilmente. Gli ultimi articoli di Claudio mi sembrano indirettamente una apologia a questa nuova filosofia Se davvero fino ad oggi ci hanno governato dei disonesti , è pura follia priva di alcun fondamento logico scegliere che da oggi a legiferare e riformare un intera nazione in modo diretto occupandosi della stesura e di ogni minima questione burocratica sia una massa indefinita di incompetenti ed inesperti dichiarati in materia (medici, tecnici informatici architetti ) se non addirittura dei semianalfabeti. Ma come dicevo faremo il vaccino anche a questo inevitabilmente. A volte mi fermo pensando all incubo di un paese soggetto a continue riforme popolari senza quorum, organizzate da non si sa chi , perchè, e a vantaggio o svantaggio di chi. Uno delle peggiori distopie immaginabili. La democrazia diretta come atto di eliminazione del ruolo della classe di eletti autorevoli ed esperti e della professione di politico e statista è una bestialità macroscopica.

     

    Luca, hai perfettamente ragione. Ma chi ci ha ingannati e illusi la pagherà.

  • Ma quali guai giudiziari per la Bonino alla Commissione euriopea? Nessuna! Ma che panzane sono queste. Ci furono casini per la commissione, ma non per Emma Bonino, dopodiché si dimise come si dimise tutta la commissione in blocco, ma non perché tutti erano colpevoli

  • A chi dice che quella di Grillo non è sovranità popolare:

    Questa è sovranità popolare perché, esattamente come per un referendum dello stato, tutti i cittadini se si registrano possono votare (la registrazione al sito di grillo è gratuita e libera, non si pagano neanche i 2 euro che fa pagare i PD), perché il M5S come ha detto e ripetuto mille volte è APARTITICO e aperto a persone di TUTTE le idee politiche che vogliono esprimerle senza l’intermediazione dei vecchi partiti (che di fatto non rappresentano più nessuno se non i poteri forti), ed infine perché proprio perché non vi è quorum la scelta dei cittadini è libera e non condizionata da chi decide di non votare per sabotare la consultazione.

    Non votare è, come dovrebbe essere in ogni referendum, un atto politico e una scelta precisa come tutte le altre voci del referendum e perciò deve essere considerato al pari delle altre. Se siete iscritti e non avete votato, in realtà avete votato comunque scheda bianca, che equivale a dare fiducia alle scelte della collettività.

    Se invece non siete iscritti, cosa aspettate ad iscrivervi ed a far contare il vostro voto, invece di lamentarvi passivamente e lasciare che siano i partiti a decidere al posto vostro?

    Lo sapete che servono 3-4 mesi per autenticarvi, quindi sbrigatevi ed iniziate a fare quello che non avete mai fatto nella vostra vita ma vi siete solo illusi di fare: politica.

    Noi del M5S la facciamo da 5 anni votando democraticamente su tutto, dal livello municipale a quello nazionale. I politici non ci servono più.

    Ci servono solo le consulenze degli esperti per dare un voto informato, e ne abbiamo di straordinari, da Stigliz a Loretta Napoleoni.

    La democrazia diretta è così: combatterla è inutile, perché se la combatti in realtà senza saperlo stai combattendo contro te stesso.

  • Grande Claudio, dovresti essere più spesso in tv a ridicolizzare questi cialtroni che ancora non si vergognano di parlare…..

  • Non avrei mai immaginato che iscritti al m5s potessero proporre bonino e prodi e se fossi un parlamentare del m5s che appunto “non conta niente” mi rifiuterei di fare il “passaparola” e non li voterei.Se si dovesse estendere la democrazia diretta a milioni di persone,diciamo a tutti, con la cultura media che ci ritroviamo e la capacità di analisi e di giudizio di fronte al bombardamento di “informazioni”al quale siamo sottoposti chi sarà veramente in grado di capire e distinguere le informazioni vere da quelle che non lo sono ? Non è che possiamo verificare tutto anche se per quello che mi è possibile personalmente lo faccio.

  • Caro Claudio, mi trovi perfettamente d’accordo quando dici che il Movimento 5 Stelle è un metodo, e questa suo essere metodo è la cosa più importante del movimento. La realizzazione di una democrazia attraverso la rete, il web, è la priorità assoluta che cambierà non solo il nostro paese, ma tutto il mondo. Il web è uno strumento che permette ai processi democratici di esprimersi nel migliore dei modi, con più obiettività e trasparenza. 

    Non ti nascondo che rimango parecchio disorientato quando leggo alcune volte i post di Beppe Grillo che esprime molte sue opinioni personali, e ancora non ha spiegato come farà il movimento ad esistere senza di lui, senza il suo logo, e senza il suo ruolo di garante delle fedine penali dei candidati. E se un giorno malauguratamente fosse oggetto della criminalità? Non voglio immagineare in che caos si metterebbe il movimento. Non basta essere buoni, e fare la cosa giusta. Bisogna anche sapersi togliere dal centro dell’attenzione, dall’avere “un ruolo centrale”, anche se non si vuole definire “leader”.

    E, ritornando all’argomento software per la democrazia, sono molto curioso, come credo tanti altri, di sapere che tipo di software stanno costruendo, se open-source o proprietario (magari di Casaleggio), ci sono tanti, tantissimi interrogativi su questo argomento, di valenza informatico: esiste un punto di riferimento sul web dove trovare questo tipo di informazione? Perché si sa che c’è un gruppo di persone che ci lavora “giorno e notte” ma sembra che lavorino di nascosto? Lontano persino dal web che è il luogo dove invece si dovrebbe materializzare questa nuova fantastica cosa???

    Ciao e complimenti ancora per l’intervista su La7, hai davvero un bel modo di comunicare!

  •  

    luca.manzoni ha scritto :
    A leggere certi commenti mi corre un brivido lungo la schiena… Dopo 50 anni di malapolitica e di mediocri o pessimi governanti, ci stiamo convincendo che per il bene del paese dobbiamo smantellare lo stato lentamente e inesorabilmente. Gli ultimi articoli di Claudio mi sembrano indirettamente una apologia a questa nuova filosofia Se davvero fino ad oggi ci hanno governato dei disonesti , è pura follia priva di alcun fondamento logico scegliere che da oggi a legiferare e riformare un intera nazione in modo diretto occupandosi della stesura e di ogni minima questione burocratica sia una massa indefinita di incompetenti ed inesperti dichiarati in materia (medici, tecnici informatici architetti ) se non addirittura dei semianalfabeti. Ma come dicevo faremo il vaccino anche a questo inevitabilmente. A volte mi fermo pensando all incubo di un paese soggetto a continue riforme popolari senza quorum, organizzate da non si sa chi , perchè, e a vantaggio o svantaggio di chi. Uno delle peggiori distopie immaginabili. La democrazia diretta come atto di eliminazione del ruolo della classe di eletti autorevoli ed esperti e della professione di politico e statista è una bestialità macroscopica.

     

     

    luca.manzoni ha scritto :

    ” A leggere certi commenti mi corre un brivido lungo la schiena… Dopo 50 anni di malapolitica e di mediocri o pessimi governanti, ci stiamo convincendo che per il bene del paese dobbiamo smantellare lo stato lentamente e inesorabilmente. Gli ultimi articoli di Claudio mi sembrano indirettamente una apologia a questa nuova filosofia Se davvero fino ad oggi ci hanno governato dei disonesti , è pura follia priva di alcun fondamento logico scegliere che da oggi a legiferare e riformare un intera nazione in modo diretto occupandosi della stesura e di ogni minima questione burocratica sia una massa indefinita di incompetenti ed inesperti dichiarati in materia (medici, tecnici informatici architetti ) se non addirittura dei semianalfabeti. Ma come dicevo faremo il vaccino anche a questo inevitabilmente. A volte mi fermo pensando all incubo di un paese soggetto a continue riforme popolari senza quorum, organizzate da non si sa chi , perchè, e a vantaggio o svantaggio di chi. Uno delle peggiori distopie immaginabili. La democrazia diretta come atto di eliminazione del ruolo della classe di eletti autorevoli ed esperti e della professione di politico e statista è una bestialità macroscopica. “

     

     

     

    Caro Luca Manzoni, mi dispiace deluderti ma sei fuori dalla storia. Sfortunatamente la Democrazia Rappresentativa si è dimostrata nei FATTI un sistema fallato e insostenibile. La concentrazione del potere nelle mani di poche persone rende queste costantemente bersaglio di corruzione, minacce, per le seduzioni dei poteri forti e per quelle dei vantaggi personali e per i propri cari che offre il potere.

     

    Non è un caso che il meccanismo della delega e del divieto del mandato imperativo, incarnati da noi nel mostruoso articolo 67 della costituzione, siano il prodotto del desiderio di Luigi XVI di poter corrompere i rappresentnti eletti nella sala della pallacorda durante la rivoluzione francese. Fu lui infatti a introdurre questa modifica agli statuti, e da li i rappresentanti del popolo, che erano solo degli ambasciatori e portavoce senza poteri decisionali ma con il solo ruolo di convincere e spiegare le ragioni dei propri mandanti, divennero invece dei principi e dei piccoli re a loro volta. Da li nasce la corruzione della democrazia, e la perdita de facto della sua natura democratica nata con Pericle e Solone nell’Atene di 2500 anni fa, con cui oggi non ha più nulla da spartire. L’atto della delega ad una oligrchia di eletti (che, lo ricordo, non superano esami o concorsi tecnici o scientifici, ma si limitano ad avere una bella faccia o tanti amici degli amici, e quindi non sono in nessun modo migliori o più competenti degli altri cittadini, ma solo più simpatici e carismatici) ha prodotto di fatto l’annullamento della sovranità popolare. Rimediare a questo fino ad oggi è stato difficile, ma ora è arrivato uno strumento così potente, così efficace e pervasivo, ovvro internet, che il vecchio sistema non può più giustificare la sua esistenza. Il governo delle facce, quale è la democrazia rappresentativa (che nulla ha che vedere con la competenza o la virtù, checchè ne dica qualche platonico o repubblicano rimbambito) non ha nulla da spartire con la democrazia diretta, che è l’unica vera democrazia. Infatti essa solamente consente la massima inclusione di tutti i cervelli e i pensieri migliori di un popolo nel dibattito politico. 

     

    Lo dicono i fatti: il partito Pirata in germania è uno dei primi ad avere usato la democrazia diretta in Europa (se non sai di cosa parlo, guardati questo video illuminante sul futuro che inevitabilmente arriverà:

     

    http://rutube.ru/video/73092cd88725859efddfba126409688c/ 

     

    ). Il risultato? Lo riassume una frase di uno dei suoi membri:

     

    “A berlino il partito pirata fa sempre una bella figura in parlamento, perche’ le proposte sono sempre piu’ approfondite e informate degli altri partiti grazie all’intelligenza collettiva”.

     

    I partiti tradizionali, rappresentativi, limitati alle loro modeste e poche teste pensanti, sono letteralmente UMILIATI dalla capacità e dalla immensa estensione della intelligenza collettiva che solo la democrazia diretta può fare. 40 mila iscritti al partito pirata, tra cui ingegneri, scienziati, economisti, industriali, psicologi, e mille altri cervelli che collaborano e si informano con decine di migliaia di occhi e orecchie, e che cristallizzano grazie ad uno strumento come Liquid Feedback delle proposte infinitamente più efficaci, attente, lungimiranti e sostenibili per i cittadini di quelle che qualsiasi partito sia mai riuscito a mettere insieme.

     

    Voi dinosauri della democrazia rappresentativa non ve ne accorgerete, ma vi estingurete inesorabilmente. Come rane immerse in una pentola d’acqua che bolle lentamente, resterete aggrappati alle vostre illusioni fino alla fine, raccontandovi che va tutto bene, che la democrazia diretta è solo una moda transitoria, finchè un bel giorno vi scoprirete a pancia all’aria mentre il resto del mondo fa politica senza più bisogno di politici.

     

  •  luca.manzoni ha scritto :

    ” A leggere certi commenti mi corre un brivido lungo la schiena… Dopo 50 anni di malapolitica e di mediocri o pessimi governanti, ci stiamo convincendo che per il bene del paese dobbiamo smantellare lo stato lentamente e inesorabilmente. Gli ultimi articoli di Claudio mi sembrano indirettamente una apologia a questa nuova filosofia Se davvero fino ad oggi ci hanno governato dei disonesti , è pura follia priva di alcun fondamento logico scegliere che da oggi a legiferare e riformare un intera nazione in modo diretto occupandosi della stesura e di ogni minima questione burocratica sia una massa indefinita di incompetenti ed inesperti dichiarati in materia (medici, tecnici informatici architetti ) se non addirittura dei semianalfabeti. Ma come dicevo faremo il vaccino anche a questo inevitabilmente. A volte mi fermo pensando all incubo di un paese soggetto a continue riforme popolari senza quorum, organizzate da non si sa chi , perchè, e a vantaggio o svantaggio di chi. Uno delle peggiori distopie immaginabili. La democrazia diretta come atto di eliminazione del ruolo della classe di eletti autorevoli ed esperti e della professione di politico e statista è una bestialità macroscopica. “

    Caro Luca Manzoni, mi dispiace deluderti ma temo tu sia fuori dalla storia. Sfortunatamente la Democrazia Rappresentativa si è dimostrata nei FATTI un sistema fallato e insostenibile. La concentrazione del potere nelle mani di poche persone rende queste costantemente bersaglio di corruzione, minacce, per le seduzioni dei poteri forti e per quelle dei vantaggi personali e per i propri cari che offre il potere.

    Non è un caso che il meccanismo della delega e del divieto del mandato imperativo, incarnati da noi nel mostruoso articolo 67 della costituzione, siano il prodotto del desiderio di Luigi XVI di poter corrompere i rappresentnti eletti nella sala della pallacorda durante la rivoluzione francese. Fu lui infatti a introdurre questa modifica agli statuti, e da li i rappresentanti del popolo, che erano solo degli ambasciatori e portavoce senza poteri decisionali ma con il solo ruolo di convincere e spiegare le ragioni dei propri mandanti, divennero invece dei principi e dei piccoli re a loro volta. Da li nasce la corruzione della democrazia, e la perdita de facto della sua natura democratica nata con Pericle e Solone nell’Atene di 2500 anni fa, con cui oggi non ha più nulla da spartire. L’atto della delega ad una oligrchia di eletti (che, lo ricordo, non superano esami o concorsi tecnici o scientifici, ma si limitano ad avere una bella faccia o tanti amici degli amici, e quindi non sono in nessun modo migliori o più competenti degli altri cittadini, ma solo più simpatici e carismatici) ha prodotto di fatto l’annullamento della sovranità popolare. Rimediare a questo fino ad oggi è stato difficile, ma ora è arrivato uno strumento così potente, così efficace e pervasivo, ovvro internet, che il vecchio sistema non può più giustificare la sua esistenza. Il governo delle facce, quale è la democrazia rappresentativa (che nulla ha che vedere con la competenza o la virtù, checchè ne dica qualche platonico o repubblicano rimbambito) non ha nulla da spartire con la democrazia diretta, che è l’unica vera democrazia. Infatti essa solamente consente la massima inclusione di tutti i cervelli e i pensieri migliori di un popolo nel dibattito politico. 

     

    Lo dicono i fatti: il partito Pirata in germania è uno dei primi ad avere usato la democrazia diretta in Europa (se non sai di cosa parlo, guardati questo video illuminante sul futuro che inevitabilmente arriverà: 

    http://rutube.ru/video/73092cd88725859efddfba126409688c/ 

    ).

    Il risultato? Lo riassume una frase di uno dei suoi membri:

    “A berlino il partito pirata fa sempre una bella figura in parlamento, perche’ le proposte sono sempre piu’ approfondite e informate degli altri partiti grazie all’intelligenza collettiva”.

    I partiti tradizionali, rappresentativi, limitati alle loro modeste e poche teste pensanti, sono letteralmente UMILIATI dalla capacità e dalla immensa estensione della intelligenza collettiva che solo la democrazia diretta può fare. 40 mila iscritti al partito pirata, tra cui ingegneri, scienziati, economisti, industriali, psicologi, e mille altri cervelli che collaborano e si informano con decine di migliaia di occhi e orecchie, e che cristallizzano grazie ad uno strumento come Liquid Feedback delle proposte infinitamente più efficaci, attente, lungimiranti e sostenibili per i cittadini di quelle che qualsiasi partito sia mai riuscito a mettere insieme.

    Voi dinosauri della democrazia rappresentativa non ve ne accorgerete, ma vi estingurete inesorabilmente. Come rane immerse in una pentola d’acqua che bolle lentamente, resterete aggrappati alle vostre illusioni fino alla fine, raccontandovi che va tutto bene, che la democrazia diretta è solo una moda transitoria, finchè un bel giorno vi scoprirete a pancia all’aria mentre il resto del mondo fa politica senza più bisogno di politici.

     

    • Ho visto il video sui pirati a Berlino, anche se breve, molto interessante : come sempre i tedeschi sono precisi, ordinati , competenti : spero proprio che entrino al Bundestag.Per chi ha scritto da qualche parte che i pannelli fotovoltaici i tedeschi li comprano in Cina, rispondo che è perfettamente vero perchè i cinesi vendono in dumping,ma la tecnologia di quei pannelli è tutta tedesca.Purtroppo i tedeschi fanno anche molto bene le armi e le esportano con successo in tutto il mondo.Quando le coscienze saranno così sviluppate da rifiutarsi di produrre armi ? Forse quelle dei pirati lo sono già ? Non è una domanda retorica.

  • MONTI CANDIDATO PD-PDL A PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ..????

    MA …STIAMO SCHERZANDO ..???

    ci manca solo questa, sette anni schiavi d’Europa, senza possibilità di contrattare più nulla, né gli infami ed ingiusti Trattati Europei né la permanenza nell’area Euro, che fa comodo solo alla Germania e sta uccidendo la nostra economia, come l’austerità..

    Piccolo particolare, molti Trattati sono ANTICOSTITUZIONALI qui in Italia, come la mettiamo con questo candidato a primo garante della Costituzione ITALIANA che li ha voluti fortemente e ha firmato dei veri armistizi, come se avessimo perso una guerra??

  • quoto MA c’e’ un bel MA caro Claudio. 

    E’ la sovranità popolare, ma il M5S sopravvaluta “la gggente”. Bisogna SEMPRE mettere regole e chiarire bene COSA si vota e CHI. Nei 10 nomi non ci può essere Grillo perchè condannato. Quindi dovrebbe passare all’undicesimo. SE avessero scelto come primi 10 , per assurdo, 3 stranieri, 3 sotto i 50 anni, e 3 condannati BEH nessuno di loro può fare il Presidente della Repubblica.  La “rosa” di nomi DEVE rispettare ALMENO le regole del M5S e le regole per l’elezione del Presidente. Altrimenti stamo a gioca’ ao. ;D

  • In rete esistono molti documenti e molti video che affermano che il M5S e’ nato per incanalare e disinnescare l’onda di protesta che stava montando io non volevo crederci ma da come si sono mossi Grillo e Casaleggio negando la democrazia interna sulla decisione se far nascere o meno un governo ed ora invece dicendo che per democrazia eventualmente bisogna accetare Prodi o Bonino come candidati del movimento che e’ assolutamente impossibile che siano stati proposti dalla base inquanto chi e’ iscritto e’ puo’ votare sono quelli che seguono il movimento da tempo e bazzicano la rete da anni e quindi conoscono bene tutte le manipolazioni del bilderberg della goldman sachs ecc…allora Vuol dire che chi diceva che il M5S e’ uno specchietto per le allodole aveva ragione e se non vi vi viene neanche il sospetto guardatevi il piu’ grande crimine di Paolo Barnard e’ cosi che lavorano le tink thank delle lobbyes che governano il mondo.Nelvideo di Leo Zagami che trovate in coda si afferma propio questo io non ci credevo ma ora caro Claudio vista la piega che sta’ prendendo la situazione o lo smentite nei fatti oppure ha ragione.Un appello agli elletti liberatevi di Grillo e Casaleggio che non sono stati eletti da nessuno e incominciate a cercarecollaborazione con quelle forze come la lega ed altre presenti nel parlamento che vogliono far uscire l’italia dall’euro.L’unica vera rivoluzione e’ il ritorno alla moneta sovrana tutto il resto sono trastulli per Tenere buono il popolo.Secondo voi Prodi e Bonino appoggerebero l’uscita dell’ Italia dall’euro? no ed allora a scanzo di equivoci andavano tolti subito a priori perche’ incompatibili con gli obbiettivi che il movimento si e’ dato.Come dice anche Leo Zagami nel video se il movimento vuole diventare veramente rivoluzionario deve liberarsi dei due ingombranti guru che un giorno decidono che non si fanno referendum per decidere se fare il governo ed il giorno dopo decidono che si fa il referendum sul candidato del movimento e se vince Prodi o Bonino va bene e’ la democrazia.Ma vi fate prendere per i fondelli? ore spese in rete ad informarvi non vi hanno insegnato niente su come le lobbyes massoniche ci fregano.Grillo e Casaleggio rispondano alle domande e le accuse precise che Gianni Lannes sta’ da mesi facendo sul suo sito senza che nessuno dei due si degni di rispondere.Troppe cose non tornano svegliatevi ci possono essere solo due candidati credibili Imposimato o Rodota’ se viene fuori Prodi o Bonino non e’ democrazia ma il certificato in cartabollata che il M5S e’ una creatura delle lobbyes massoniche.Guardate il breve video e meditate gente meditate.http://www.youtube.com/watch?v=0ZnYRQmcLSM&feature=youtube_gdata_player

  • Pare che il Tg L7 abbia fornito i numeri delle Quirinarie (cosa che ho appreso da un commento su un forum de Ilfattoquotidiano), che vedrebbero Prodi al decimo posto, con soli 39 voti e Strada al primo posto, con 450 voti. Se questi sono i numeri, dobbiamo concludere che c’e’ stata una fortissima dispersione del voto, che lascia qualche dubbio sul metodo, da perfezionare in qualche modo. Ad ogni buon conto, per il momento ci possiamo anche accontentare, visto che la rosa che e’ venuta fuori offre dei buoni nomi su cui concentrare il voto di domani. Dal mio canto, ribadisco il suggerimento che ho gia’ dato sul post precedente: Rodota’.

    • Certo che puo’ essere! Semplicemente c’e’ stata una dispersione esagerata del voto. Tanto per capirci, supponendo che i voti presi dai 10 nominati siano distribuiti piu’ o meno uniformemente tra 39 (Prodi) e 450 (Strada), vuol dire che tutti e dieci insieme hanno preso circa 2500 voti. Supponendo che tutti gli altri votati (a noi sconosciuti) abbiano preso 38 voti a testa (ma non e’ cosi: molti avranno preso 1 voto o poco piu’) e supponendo che ci siano almeno 40000 voti espressi, vuol dire che il voto e’ stato distribuito su almeno un migliao di persone (altro che 15)!! Questo ti da la misura della dispersione.

  • Il metodo della democrazia diretta va benissimo quando tutta la gestione di tale metodo è in mano a un organizzazione che è veramente garante di verita, liberta, democrazia. E forse l’organizzazione grillo-casaleggio non è cosi…… Questo metodo poteva essere usato anche per altre decisioni importanti che riguardano le decisioni prese dal parlamento da quando si è formato; tipo la decisione se fare o meno un accrodo con il pd. Ma tale metodo non può nemmeno essere considerato un assoluto; tale metodo va applicato in una civilta di evoluta coscienza, informata, consapevole, perche nel momento che lo applichi in una societa inconsapevole o che agisce non per il bene comune, ottieni risultati disastrosi. L’ideale sarebbe avere persone di evoluta coscienza in parlamento, libere da tutti e da tutto, che rispondano solo alla loro coscienza, libere dal bisogno del potere e da tutte quelle bassezze umane che sono molto diffuse, che sono autenticamente sagge, etc., e che decidono con l’intento del massimo bene comune. Dopo un po di anni di parlamento con queste persone, piano,piano, diffondendo cultura, conoscenza, valori elevati di coscienza, amore, etc., si potrebbe attuare una completa democrazia diretta. Intanto la si potrebbe attuare per alcune proposte. Abbiamo bisogno di persone oneste e di evoluta coscienza che amano il bene comune che siedano in parlamento, che decidono in libera coscienza e nello stesso tempo che iniziamo a introdurre la democrazia diretta per alcune cose, diffondendo sempre piu una cultura del bene comune, fino al momento in cui potremo avere una democrazia diretta su tutto……..

  • @Bandreus

    Ma non le viene il dubbio che non c’è “la democrazia”, ma sono possibili solo tante forme di democrazia, e nessuna “garantisce” dal rischio di scivolare in un ennesimo totalitarismo? E che una forma di democrazia può essere buona ad una certa scala, ma è impraticabile e controproducente ad altre scale? Rinunciare a pensare e dare spazio alla “cultura delle diversità e delle differenze” è continuare a restare – vuoi o non vuoi – all’interno del tipo di società e di istituzioni che si vogliono ricostruire.

  • ricordate comunque che poteva proporre un nome solo chi iscritto e certificato entro il 31/12/12 molta gente si è certificata solo dopo le elezioni dei candidati al parlamento e ho paura alcuni siano infiltrati, ma d’altronde non si può limitare le certificazioni no? Sono aperte a tutti…

    mettici comunque che potremmo ipoteticamente supporre che i nomi dati non siano più di una quindicina, mettiamo che alcuni avranno avuto solo la nomina del proponente, si può pensare che prodi e bonino potrebbero averne qualche decina su 50000 e rientrare comunque nei dieci.
    Spero vivamente che dopo le elezioni verranno dati i numeri di entrambe le tornate, anzi di tutte e tre contando la prima annullata

  • Caro Claudio,volevo un tuo parere sulle seguenti osservazioni:1 – non sarebbe meglio mettere fuori i voti (o le percentuali) ottenute dal singolo candidato in modo che si possa decidere la seconda votazione anche in virtù delle reali possibilitá dei candidati e non disperdere il proprio voto?2 – il metodo funzionerá pure ma il movimento ha un problema di infiltrati e/o arrivisti che stanno utilizzando il movimento per aprirsi porte che con i partiti erano chiuse, ho l’impressione, per esempio, che a Currò il mondo politico così come era non dispiaceva ma non ci sarebbe mai entrato con i partiti e quindi a sfruttato il m5s, ed ancora, Prodi e Bonino sono espressione della politica di professione, del presenzialismo, della partitocrazia, di tutto ciò contro cui m5s si batte, faccio fatica a pensare che chi li ha votati sia veramente del m5s.

  • giusto : quello che sceglie ilcittadino.

    Ma ora che c’e’ da fare la scelta definitiva forse varrebbe la pena di mettere in rete i curriculum dei 10 finalisti; cosi anche chi non ha le idee chiare ma vota sull’onda dell’emotivita’potra’ avere maggiori dettaglio per una giusta scelta.

    poi la domanda e’ questa: se i cittadini scelgono un delinquente? cosa si fa ? niente deve essere imposto ma chi puo deve mettere a disposizione degli altri le notizie che possano fare riflettere.

     

  • Ah…..bne……dopo tutto il casino che abbiamo fatto abbiamo raggiunto un ottimo obiettivo: chi c’e’ ai primi posti?Prodi? Bonino?Ah….già …..Prodi, quello che ha firmato i trattati di Mastrict e di Lisbona, quello che ci ha traghettato nel paradiso dell’europa, quello che ha gestito in maniera eccezionale l’IRI…….Non è mica quello che grillo andava dicendo che si era addormentato quando ando’ li a dargli le nostre firme?? ……La Bonino???? eccellente personaggio non è mica quella brava donna che partecipa alle riunioni del centro sociale cattolico Bildelberg, proveniente dal partito radicale dove ha militato 140 anni di file e poi è stata mandata in Europa per far passare l’euro insieme a Prodi….ottimo personaggio. Del resto in campagna elettorale abbiamo detto proprio questo no?? Che ci piaceva Prodi, nooh??? che ci piaceva la Bonino nooh??COMPLIMENTI! OTTIMO LAVORO! SIAMO TUTTI ENTUSIASTI!!!!

    • carissimo novecento,

      ti ricordi cosa ti scrissi qualche giorno fa a proposito del nome di Prodi?

      hai visto che e’ entrato nei dieci?!

      spero vivamente di sbagliarmi e di allarmarmi inutilmente, non voglio dire di piu’…lo scopriremo solo vivendo.

      certamente non abbiamo votato il MoVimento per avere Mr Euro al Colle, questo proprio NO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • E si caro Roby me lo ricordo eccome!

      Qui stiamo sragionando: ma lo sanno che perdono almeno la metà dei voti alle prossime elezioni?

      Penso che gran parte del movimento si è fatto una cultura sull’euro, le associazioni mafiose europee, i soggetti mafiosi dell’euro, e quant’altro.

      Adesso ci vengono a dire che uno degli autori piu’ importanti di questo scempio sarà votato dal M5S come presidente della repubblica.

      NON HO PAROLE!!!

    • Via calmatevi i nomi della bonino e prodi sono al pari di quello di Grillo improponibili!!!

      Sono stati riportati per dovere di cronaca! (pubblicitá gratuita)

      Grillo non puo’ essere eletto perché ha una fedina penale sporca ( omicidio colposo);prodi e la bonino appartengono ai vecchi partiti dunque anche loro ineleggibili secondo i dettami del M5S.

       

  • Per un’attivista M5S votare prodi oppure la bonino e’come dire di essere cattolico e la domenica andare in chiesa a bestemmiare!!

    Come ho precedentemente scritto dopo l’attacco informatico alla prima votazione, anche questo risultato e’ tutto “grasso che cola”. Un po’ di pubblicita’ gratuita non guasta mai.

    Chiaramente se uno dei 2 venisse scelto come candidato M5S al quirinale…….mi offro candidato per far parte del primo avanposto umano su marte!!  

     

  • Dopo lo Tzunami tour e il ” Mandiamoli a casa” le nomination per il quirinale sono letteralmente IMBARAZZANTI!

    Claudio sai meglio di me che la sovranità popolare senza sovranità monetaria è una scatola vuota!

    Devo amaramente riconoscere che se questi sono il meglio dei nomi che il M5S sa tirare fuori, ho sbagliato il mio voto!

    P.S. quando vedremo Galloni parlare di signoraggio bancario.

  • Una bella arrampicata sugli specchi!

    Se un movimento si e’ schierato contro la politica di sempre, non vedo come abbia potuto fare il nome di Prodi e compagnia cantando.

    I nomi non sono usciti da un urna, ma da un URiNAtoio.

  • La democrazia in se non è  e non lo sarà mai, un sitema che da la felicità a tutte le persone. Se il 50% + 1 decide che il blu è il colore del demonio e quindi reso fuori legge da una decreto a maggioranza, lo stesso Claudio non potrà più avere la sua bella parete di quel colore che a lui tanto lo rilassa. Lo stesso Barabba venne scelto al posto di Gesù dal popolo con metodo democratico per non essere crocifisso.

    L’unanimità è il vero, reale e supremo traguardo che una società dovrebbe raggiungere per essere felice e questo, purtroppo, non è possibile in una società come la nostra dove ogni maggioranza ha il diritto di legiferare secondo i propri principi anteponendoli ad ogni altra volontà, magari facendo prevalere quegli interessi particolari che inevitabilmente danneggierebbero la minoranza.

    Le guerre nascono, anche da un eccesso di democrazia.

  • Le primarie del “centrosinistra” con 5 mesi di ritardo! Dunque il M5S è €uroPiddinoSellato dentro.

    Non vedo l’ora che avvenga il referendum sull’€uro. Sarà un capolavoro!

    A Berlino, Francoforte e Bruxelles possono dormire sonni tranquilli.

    Quindi, tutte le speranze sono riposte nei Francesi (http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/10/francia-noyer-bdf-tagli-per-40-miliardi-per-ridurre-deficit/558531) o nel neonato partito tedesco anti€uro.

    Vi lascio con Prodi e la sua prosperità:

    Prodi annuncia l’euro.

    http://www.youtube.com/watch?v=5t9SEVUfAtw&feature=youtu.be

    p.s.Precisazione per quelli de sinistra, anche 1816 è parte del p.u.d.€.

  • Forse qualcuno ha già fatto questo commento (chiedo scusa, non ho tempo di legggere tutti i commenti) ma io ero una assidua frequentratrice del blog di Grillo, ma a un certo punto mi è parso che fosse infiltrato da disinformatori e “sotto controllo”, così mi limitavo a leggere i post e non i commenti. Quello che voglio dire è che questo sistema di votazione è particolarmente esposto a infiltrati, sarei stupita se non ce ne fossero, vista l’importanza del movimento.

    Prodi e Bonino sono nomi troppo “strani” per chi segue il movimento da tempo e si contro-informa…

    • Sbagliato, cara Gabriella,

      il nome di Prodi e’ venuto fuori direttamente da Casaleggio e da Grillo!!!!!

      e’ da dieci giorni che circolava la notizia,poi purtroppo confermata, dalle quirinarie!!

      cominciamo a mettere  i puntini sulle i, e magari unirli…

    • caro puntini sugli i, non so dove ha letto questa notizia, so solo che lo sbalordimento nei commenti nel blog di Grillo per l’uscita del nome di Prodi, nonchè Bonino,  mi fa credere che, oltre a lei, la sapessero in ben pochi…

  • Il dibattito è aperto e l’importante è non equivocare.

    Le “quirinarie” non sono un referendum per indicare se un tal personaggio piaccia o meno.

    Non è corretto dire che siccome Prodi o la Bonino hanno preso molti voti essi sono i candidati dei pentastellati.

    Questa espressione di democrazia on-line ha solo il compito di delineare una traccia, predisporre una lista di nomi su cui i parlamentari del M5S dovranno effettuare una valutazione politica e sicuramente, in virtù dell’esperienza che stanno lentamente maturando, maggiormente realistica e consapevole rispetto alla base dei votanti.

    D’altronde è comprensibile, ma non accettabile quando si tratterà di confutare le considerazioni finali, riconoscere che la “pancia” dei votanti abbia avuto un ruolo determinante rispetto alla valutazione analitica dei singoli candidati. Appare ovvio che Prodi ha ricevuto molti voti in quanto espressione lampante dell’anti-berlusconismo (ma è questo il vero problema?), così come è lampante che la stessa Bonino ne ha ricevuti altrettanti in virtù di quelle battaglie radicali che i media hanno enfatizzato (oltre ad essere una delle poche  rappresentanti del mondo femminile), trascurando però di sottolineare i particolari, non di poco conto, che ha giustamente ricordato Claudio.

  • Premessa: sono un attivista del M5S, sono uno di quelli che non ha votato per protesta ma per CONVINZIONE. E continuerà convintamente a votare M5S !

    Voglio però manifestare il mio fermo disappunto per queste goffe ed inutili quirinarie che metteranno in difficoltà i ns rappresentanti in parlamento.

    Uno vale uno, voto via web, tutto perfetto ma mi chiedo che senso ha aver votato persone che declinerebbero per limiti di età (Dario Fo), persone come Beppe Grillo che non sono eleggibili per statuto del M5S stesso oppure che siano risultati tra i 10 papabili personaggi come Romano Prodi membro del Clu Bilderberg o Emma Bonino in Parlamento da 8 legislature ?!?!?

    Questi 48.000 elettori sembrano aver attinto le loro info dai soli Tg e dalla carta stampata.

    Questi 10 nomi NON rappresentano affatto le intenzioni del MoVimento. Vi prego di credermi perchè ho parlato con decine di altri attivisti che hanno un passato politico di sinistra, di destra, di centro o dell Lega.

    A mio modo di vedere NESSUNO dei 10 nomi rappresenta la filosofia del M5S, ripeto NESSUNO.

    Penso e mi auguro che il M5S impari da questo scivolone ben più grave di quello dei 13 voti che hanno permesso l’elezione di Grasso come Presidente del Senato.

    A mio modo di vedere la cosa corretta da fare era da parte dei “vertici” del M5S di promuovere una rosa di candidati ampia che fosse disposta, se eletta, a svolgere il ruolo di Capo dello Stato.

    Voglio fare qualche nome: Paolo Becchi, Loretta Napoleoni, Marcello Foa o comunque persone che conoscano a fondo come funzionano (malissimo) i media in Italia e soprattutto fossero dei fini economisti.

    Abbiamo fatto autogol, NON difendiamo l’indifendibile. Questo eccesso di democrazia dal basso questa volta ha prodotto un aborto: Romano Prodi !

    Riflettiamo e facciano tesoro degli errori.

    Sempre con voi

    Massimo Sereno – cambiano (TO)

     

  • Complimenti Claudio anzichè rispondere alle domande del mio commento di ieri delle 13.44 lo hai cancellato. Ottimo esempio di trasparenza e democrazia diretta potevi semplicemente ignorarlo però visto che ponevo dei quesiti scomodi ma leciti come del resto Gianni Lannes stà facendo da mesi hai preferito farlo sparire. Chi lo ha letto potrà verificare da solo.L’unica risposta possibile è che siete tutti al servizipo delle lobbyes massoniche per tenere sotto controllo l’onda di protesta nascente ovvero dei comuni gatekeeper ma tanto non ci riuscirete ancora per molto ormai il popolo si è svegliato ed ha imparato ad usare la rete quindi avete solo rinviato di poco il crollo dei vostri padroni siete solo dei falsi oppositori.

  • Sono d’accordo con te Claudio, il M5S è un metodo e non un fine, per quello che mi incazzo tanto quando Grillo e Casaleggio dettano la linea, e guai A CHI NON LA SEGUE, e tutti gli altri cosa sono celebrolesi? non possono ragionare e reagire con la loro testa? indipendentemente poi dalle proprie scelte.

    E’ giusto far partecipare i cittadini alle scelte, con il rischio che le persone scelte poi non siano perfettamente in grado di svolgere il compito assegnato, ma è giustissimo in una democrazia che ognuno abbia anche la possibilità di esporre il proprio pensiero, anche sbagliando, ma alla fine che vinca la maggioranza!

    Se poi il candidato eletto non è in grado di svogliere il ruolo assegnato  che intervenga un meccanismo di sfiducia e si torni nuovamente a ricercare un altro sostituto, naturamente sempre consultando le persone.

    Altro punto fondamentare, utilizzare il mezzo televisivo per raggiungere più cittadini Italiani possibili!

    Non è vero che la televisione sia uno strumento di morte! dipende a chi la si dà in mano, e chi si manda a rispondere.

    Bisogna cementare il collegamento tra cittadini eletti e cittadini elettori, e in questo momento che la APP di collegamento non è ancora pronta la situazione risulta ancora più delicata, quindi serve maggiore COMUNICAZIONE.

    Grillo non deve intestardirsi a mo di DESPOTA per IMPORRE il suo DIKTAT, ma deve collaborare per creare un sistema che sia condiviso tra i cittadini, solo così alle prossime elezioni porteremo a casa il 38% dei consensi.

    Personalmente NESSUNO dei rappresentanti scelti mi convince nel ruolo di presidente della repubblica, tra i parassiti di stato, i politicanti, quelli ottimi come persone ma con nessuna esperienza dal punto di vista politico, alla fine non c’è molto, questo ci fà capire in che PESSIME e PENOSE condizioni si trovi adesso la nostra classe dirigente.

    Avrei scelto la Gabanelli, se non fosse pre la sua linea “anti contante” che premia solo le banche, trasformando tutti i cittadini da DETENTORI di denaro a dei miseri UTILIZZATORI di denaro, revocandogli il potere di avere in tasca soldi, a vantaggio delle banche che così avrrebbero diritto di morte e miracoli sui loro correntisti COSTRETTI ad ogni pagamento a chiedere LA FIDUCIA agli istituti di credito, anche per poter andare a comprarsi il pane!

    Comunque Claudio voglio vederti di più in TV, sempre sereno e pacato come questa volta, continua così e resta critico sia con atteggiamento “esterni” che male fanno al movimento sia ad atteggiamenti “interni” troppo il linea con UN SOLO modo di pensare e valutare le cose.

     

     

  • Caro Messora a quanto pare  è stato smentito dalla Lombardi che ha dichiarato che i gruppi voteranno fino alla fine un solo candidato senza convergere neppure su uno dei 10 votati in prima istanza. Allucinante. 

    Ma chi decide la Lombardi o la base? Stiamo affondando senmpre più.

  • Caro Messora a quanto pare  è stato smentito dalla Lombardi che ha dichiarato che i gruppi voteranno fino alla fine un solo candidato senza convergere neppure su uno dei 10 votati in prima istanza. Allucinante. 

    Ma chi decide la Lombardi o la base? Stiamo affondando senmpre più.

  • il problema del non successo del movimento ,sono i midia , che fanno quotidianamente diffamazione, nei confronti del movimento, perchè e lunica forza politica , che vuole togliere i finanziamenti pubblici ai midia, e vuole eliminare l’ordine dei giornalisti, per cui per difenderci, dobbiamo contrattaccare il sistema, tramite l’uso dei nostri canali in rete,grazie a messora per tutto quello che stai facendo per salvare l’italia, un giorno il popolo onesto ti ringrazierà, anche se non ci sono parole.ciao da un tuo ammiratore.

  • Questa non è democrazia: è ignoranza! Se sei ignorante non voti. Devi essere informato, o ti prendi la briga di andare ad informarti, che oggi i mezzi ci sono, altrimenti continueremo a credere che Mangano era un eroe; Mattei è morto per un incidente; Andreotti “santo subito”; Moro lo hanno ucciso le brigate rosse; Kissinger il nobel per la pace (che ha avuto) e via di questo passo. Un paese è il frutto della sua intelligenza (come un essere umano), che si alimenta con la cultura. Diversamente ci becchiamo come nuovo Rodotà e Prodi o Marini o…… Ma per favore! Che delusione.

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