I fiori più belli per Sara e Francesca


Vi ricordate Sara Panuccio e Francesca Colonnello, le due ragazze morte nella tragedia di Ventotene (qui la lettera che il papà di Sara, Bruno Panuccio, aveva scritto a Byoblu.com)? Domani saranno tre anni dal giorno della sciagura, da quella maledetta gita scolastica che avrebbe potuto essere una delle tante cui i nostri ragazzi partecipano, nella spensierata convinzione di divertirsi e di tornare a casa dalle loro famiglie per raccontarlo, magari con le guance arrossate dal sole.
Una frana che avrebbe potuto essere prevista, una tragedia che avrebbe potuto essere evitata, prendendo le opportune precauzioni, molto prima di trasformarsi in dolore, e poi in rabbia, e poi in un processo e, infine, in una sentenza. Sentenza che, tuttavia, ora potrebbe perfino non arrivare, a causa della probabile chiusura del tribunale di Gaeta e del conseguente spostamento del processo a Cassino.
Se questo dovesse avvenire, sarebbe ovviamente una vergogna tutta italiana, che non deve in alcun modo venire oscurata dalle elezioni del nuovo Presidente della Repubblica. Si dimenticano tante cose, in questa repubblica un po’ distratta. Questa no. La fotografia di Ventotene va tenuta bene appiccicata alla parete, in bella mostra. Bisogna farlo per Bruno, certamente, e per Sara e Francesca, soprattutto. Ma anche per tenere desta l’attenzione di tutte quelle amministrazioni pubbliche che potrebbero trasformarsi da un giorno all’altro in assassine, spesso per ignavia o per pressappochismo.
Vogliamo verità e giustizia. Saranno i fiori più belli che potremmo recidere in memoria della profumata fragranza di primavera che colorava i visi sorridenti di due ragazzine felici.

7 commenti

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  • Io ti sosterrei, ma non capisco perche sono stato bloccato nei commenti di facebook…perche andavo contro una certa Debora che ti offendeva?..non riesco proprio a capire, a parte una incomprensione..saluti. Daniele .

  • In un’Italia dalla memoria cortissima questo è un post che mi fa moltissimo piacere.
    Teniamolo in alto e magari vediamo di dargli seguito…

  • L’unica risposta e’ da trovarsi nella spesa pubblica sostenuta da moneta sovrana. Così si proteggono i nostri beni e si salvano i nostri figli!

  • Sara e Francesca. Due nomi che si aggiungono a quelli di tante altre vittime. Vittime dimenticate o fatte dimenticare. Per lo più dimenticate per il meccanismo dela rimozione che mette in un cantuccio tutto ciò che ci addolora. Ma non sono completamente rimosse. Entrano a far della nostra lotta quotidiana contro l’inefficienza e l’ingiustizia sociale. Per questo non moriranno mai. MAI: Anche per loro scendiamo nelle piazze contro il malaffare. Soprattutto per loro. Vittime innocenti. Sono loro che ci danno sempre più forza nella nostra quotidiana battaglia contro chi non vigila e fa il proprio dovere. Contro coloro che mettono i loro interessi personali davanti agli interessi della collettività. Nessuna parola potrà colmare il vuoto lasciato da chi, come Sara e Francesca, è vittima di un sistema di degrado pilotato e voluto. Sono le azioni, il pretendere chiarezza, trasparenza e efficienza, oltre che efficacia, che faranno giustizia.

  • Spero solo che la teoria della reincarnazione sia vera perchè è inumano pensare che due fiori non ancora sbocciati (Sara e Francesca) non possano avere una seconda chance.
    Tralascio di fare commenti sui responsabili istituzionali di questa tragedia perchè sarebbero solo infarciti di insulti…

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