Eugenio Scalfari e la democrazia (nella stessa frase)

di Paolo Becchi
Se si trattasse di un mero carteggio privato non sarebbe il caso d’intervenire, anzi bisognerebbe rispettare la privacy tanto cara a Stefano Rodotà. Ma dal momento che il carteggio è di dominio pubblico, viene spontaneo farlo.
Riassumiamo brevemente per i lettori. In buona sostanza Eugenio Scalfari sul suo giornale, “la Repubblica”, sempre più organo del regime, era intervenuto attaccando pesantemente, addirittura sprezzantemente, Rodotà, perché avrebbe accettato la candidatura offerta dal MoVimento 5 Stelle facendosi così utilizzare strumentalmente da un gruppo fascistoide e populista.
È veramente sorprendente constatare il totale stravolgimento, la mistificazione di ciò che è avvenuto. Rodotà è stato votato in modo democratico nelle Quirinarie dei grillini, ma poi gradatamente è diventando il simbolo del possibile cambiamento, condiviso da gran parte dell’elettorato di sinistra. Una candidatura secondo Scalfari però inaccettabile, perché proposta dal MoVimento 5 Stelle. A questa argomentazione inconsistente è giunta immediata la replica di Rodotà, schietta ed equilibratissima come nel suo usuale stile, tanto che in essa egli non si esime dal difendere il MoVimento da tutti quegli attacchi ingiustificati con cui si è soliti tacciarlo di incostituzionalità e autoreferenzialità.
La cosa avrebbe potuto concludersi lì e invece no. Scalfari, pur non avendo alcun argomento, ha voluto controbattere, ma ha saputo soltanto buttare dapprima tutta la questione sull’Europa, sollevando contro il MoVimento le trite accuse di antieuropeismo, e poi concludere con una sviolinata sul governo del Presidente che salverà il Paese.
Riguardo al primo punto non si può negare l’esistenza di posizioni euroscettiche all’interno del MoVimento, le quali non sono tuttavia di per sé antieuropeiste: l’oggetto del contendere resta sostanzialmente l’euro, una moneta talmente forte da impedire qualsiasi ripresa economica in Italia.
Riguardo al secondo punto, è davvero una bella lezione di democrazia parlamentare quella che ci ha offerto Eugenio Scalfari legittimando dopo un anno di governo del Presidente già la prospettiva di un nuovo governo del Presidente. Se Scalfari può sostenere simili posizioni dimenticando che il nostro sistema costituzionale resta parlamentare, allora il nostro paese e le nostre istituzioni sono messe proprio male, molto male.

15 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Siam messi davvero male e lo sappiamo bene caro Prof.Becchi.Molti di noi sanno anche che Scalfari non ne ha mai azzeccata una ed è uno dei simboli dell’insipienza intellettuale di quella specie di centrosinistra che si definisce PD. (alla faccia della democrazia).
    Oggi hanno messo Saccomanni all’economia.Ma è stato “nominato” da qualche partito?
    Sarà l’inciucio dello sfacelo totale.
    Speriamo solo che nonostante gli iettatori alla Scalfari si riesca a recuperarla…la democrazia!
    Il fogno dell’euro è decisamente peggio di questi personaggi senza dignità.

  • Mi dispiace dirlo,ma sono finiti i tempi della rivoluzione pacifica e democratica,ma essendo un popolo di codardi(come ci insegna la storia)la vera rivoluzione in italia nn la si farà mai.
    Siamo destinati ad una dittatura(come giusto che sia,un popolo di pecore ha bisogno di un buon pastore),in un’altro paese i primi ad essere messi alla forca sarebbero proprio questi servitori dello stato.
    L’unica cosa che ci rimane,x chi ne ha il coraggio,e portare via i maroni da sto paese e dai suoi cittadini falliti….

    • Visto cosa han portato le rivoluzioni, nella storia, dove sono state fatte, forse è meglio lasciar perdere, qui in Italia. Dittature, forche, proprio il lingiaggio che ci si aspetta da chi vorrebbe costruire un Paese nuovo

  • Eppure io penso che non siamo messi male in ragione di queste manovre di palazzo, purtroppo c’è ben altro. Guardate alle elezioni in Friuli Venezia Giulia, la metà degli elettori non è andata a votare e non per protesta, cosa a cui non credo, ma per apatia; mentre la grande maggioranza dell’altra metà, si è precipitata a votare per quegli stessi partiti che stavano offrendo alla visione di tutti lo spettacolo indecente della grande ammucchiata. I Friulani sono stati lo specchio fedele di ciò che è l’Italia e gli italiani.

  • Il tiranno oggi ha il volto di berlusconi che pur perdendo é il vero vincitore ed ha delimitato una volta per tutte le due parti classiche della politica: i progressisti ed i consevatori (dello status quo altrimenti detto magna-magna) i primi sono rappresentati dal M5S i secondi da PDl+Pd-L e tutto il circo che gli sta appresso, quindi il quadro dovrebbe essere semplificato per i secoli a venire: da una parte il M5S dall’altra tutti gli altri (nell’animo tutti DC), a meno che il nano tiranno non deciderà altrimenti. auguri!

  • Si sente puzza di governo che non salverà ma affosserà ancora di più il paese; nonostane le chiacchiere di Scalfari, Rodotà era un buon segnale ma non sufficiente, come non è sufficiente uscire dall’euro per risollevare il paese, ma per chi ha studiato e seguito il dibattito economico sa che è necessario!!
    Il problema è ancora una volta che non si apre un dibattito pubblico, una consapevolezza sui temi fondamentali come l’euro anche per colpa di certi servi di regime e i loro mezzi di disinformazione quotidiana.

  • L’attacco di Scalfari è ovviamente giustificato, perchè in nome dell’Europa bisogna accettare tutto e non è permesso nemmeno discutere su quella che potrebbe essere la volontà di 60 milioni di persone che vivono in Italia, hanno deciso alcuni che deve essere cosi.
    Con questo senso di democrazia inversa si continua a proporre la deflazione come rimedio alle crisi. Ma ormai lo capiscono pure i bambini che se c’è una crisi economica in atto ridurre i redditi non farà altro che impoverire i più deboli e distruggere le imprese.
    Ma a loro cosa importa? Sono poveri? Sono deboli? No, sono il megafono di una volontà di un capitalismo che chiede manodopera a basso costo, privatizzazione dello Stato e un potere illimitato di decidere cosa fare contro qualsiasi volontà popolare.
    Sono come sempre disgustato e la politica si allontana sempre più da me.

  • Attendiamo di vedere a chi verranno assegnate le presidenze delle commissioni di vigilanza. Sembra scontato che verranno assegnate alla finta opposizione rappresentata da SEL e Lega.
    Se questo dovesse avverarsi come dice Ciro i tempi della rivoluzione pacifica saranno finiti.
    I troll di qui in avanti rischieranno di brutto e non credo che per i pochi soldini che gli danno varrà ancora la pena di sparare cazzate!

  • vivo con la gioia e la certezza che il popolo italiano sarà fallito economicamente tra breve , trascinata nel fallimento non tanto dalla stessa politica italiana che di potere ne ha ben poco o nullo ma dal potere politico bancario europea e occidentale ormai in declino …..

  • A Scalfari gli era rimasta l’ultima bustina di cazzate da sparare…..gli rimane molto poco da vivere e desidera ardentemente lasciare un segno di imbecillità su questa Terra…..lasciamoglielo fare, è un povero vecchietto con l’arterio sclerosi.

  • Il ” dilemma ” dei ” mercati ” ( 48 !!! Soggetti accreditati tra primario e secondario : domani e’ lunedi , guadagnamo miliardi facendoceli credere e blindiamo per un po’ l’ amico Saccomanni ( la borsa vola e lo spread crolla e tutti i media a gridare alla grande fiducia e ” finalmente un governo ” ) oppure guadagnamo miliardi con una tiratina d’ orecchie, stile ” potevate fare meglio , non sognatevi di iniziare col piantino del rinegoziamo i patti ecc ? Quando capiremo che questi ( i nostri politici ) non contano niente ?

  • M5S, è l’ora della conta, cioè bisogna ricontarci e compattarci sullo stesso programma, ancora più definito e preciso. bisogna CHIEDERE AIUTO a delle persone esterne che credono nel m5s e ripartire con loro come garanti di un futuro esecutivo. faccio alcuni esempi, beppe e voi tutti aggiungete e migliorate. S.RODOTA’,G.STRADA,M.GABANELLI,M.TRAVAGLIO,
    A.SCANZI,L.NAPOLEONI,L.UNDIEMI,ZAGREBELSKY,
    C.MESSORA,P.BECCHI,A.BAGNAI,M.PALLANTE,C.PETRINI, E ALTRI, PROF. RICERCATORI,SOCIOLOGI,FILOSOFI, CON TEORIE, IDEE, SOCIO CULTURALI AMBIENTALISTE, VICINO AL M5S. è IMPORTANTE CHE IL NOSTRO PROGRAMMA SIA AVALLATO DA PERSONE COME QUELLE SOPRA CITATE PER DARE UNA CREDIBILITA’ PIU’ FORTE.
    dovremmo anche riprenderci i fondi e gli stipendi a cui il m5s rinuncia per gestirli solo tra la nostra gente bisognosa, persone e piccole imprese artigianato e agricoltura. dovremmo fare degli accordi commerciali privati con aziende dei paesi in difficoltà come noi, tipo grecia,portogallo, spagna,islanda, più paesi del centro sud america. noi dobbiamo creare un -governo- parallelo e dimostrare che
    “SI PUO’ FARE!!!”
    lucio-vitali

  • Egregio Sig Becchi
    Mi sembra che la geniale strategia che Lei ha caldeggiato ci abbia portato una gigantesca prorogazio nel di dietro.
    A questo punto le consiglio di non agitarsi troppo per non aumentare la loro soddisfazione.

  • Caro becchi eri di spalle quando hanno distribuito i cervelli. Sei uno scherzo della natura, tu e tutti i grillini eterodiretti. Vergognatevi

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi