Saremo poveri! La formula che ci inchioda

Fiscal Compact Pareggio di Bilancio Euro

Liberamente riadattato da Vito Lops, l’Economia della Trasparenza

Ricordo che a 6 anni, in prima elementare, imparai il concetto basilare dell’algebra: i numeri possono avere un segno positivo (+) o un segno negativo (-). Ricordo anche che a 19 anni, mentre preparavo l’esame dal primo corso universitario di economia politica, l’algebra mi servì per comprendere i saldi settoriali. Ovvero: il sistema economico di ogni paese si poggia su saldo interno, saldo estero e saldo pubblico, secondo queste definizioni:

  1. saldo interno: la differenza tra investimenti delle imprese (domanda di beni e servizi per accrescere la capacità produttiva) e il risparmio privato delle famiglie al netto di consumi e tasse (I-S).
  2. saldo estero: la differenza tra esportazioni e importazioni (X-M), dove però non vengono conteggiate solo le merci (che permettono di ricavare la bilancia commerciale) ma anche i fattori di produzione (lavoro e capitale). Infatti anche il lavoro e il capitale si possono esportare e importare. Accade, per esempio, quando un residente italiano percepisce uno stipendio per un lavoro all’estero o quando, molto semplicemente, si acquistano titoli stranieri che danno un rendimento (capitale) pagato da un altro Stato. Il saldo esterno (o saldo delle partite correnti, CA) è comprensivo anche di questi due elementi.
  3. saldo pubblico: la differenza tra spesa pubblica (G) e tasse (T). Se è positivo, vuol dire che uno Stato immette valore a vantaggio della collettività. Se è negativo, vuol dire che lo Stato sottrae ricchezza alla collettività. Lo Stato, in condizioni di pieno potere, è anche l’unico ente preposto alla gestione monetaria.

E’ proprio durante la preparazione di quell’esame che imparai una regola d’oro: la somma dei tre saldi settoriali dell’economia di un Paese è algebricamente uguale a zero. Messa giù in forma matematica, si scrive così: (I-S) + CA + (G-T) = 0. O, se volete: saldo interno + saldo estero + saldo pubblico = zero. Non si scappa.

Eppure, il 17 aprile dell’anno scorso il Parlamento ha introdotto una nuova regola d’oro, questa volta arbitraria e fondata sul Fiscal Compact, che Guarino giudica frutto di trucchi, arbitri, imbrogli e illegalità: il pareggio di bilancio, recepito modificando l’articolo 81 della Costituzione senza alcun dibattito pubblico e arrivando sostanzialmente a “proibire Keynes per legge”. Recita infatti il primo comma del nuovo articolo:

«Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico»

Ciò significa che dal 2014 il saldo pubblico dovrà necessariamente essere pari a zero, pena l’incostituzionalità di qualunque legge economica che determini un qualunque squilibrio. Lo Stato diventerà cioè neutrale per definizione. Ma siamo sicuri che rendere uno stato neutrale sia la cosa più giusta?  Il debito, tecnicamente, non è importante in quanto tale, ma lo è come strumento per finanziare la crescita. Così come si finanziano i progetti imprenditoriali importanti, infatti, un investimento si giudica in base a molti parametri. Ad esempio il valore aggiunto che produce, che in taluni casi può perfino non essere di natura finanziaria ma finalizzato all’utilità sociale. L’aspetto centrale è quindi che la crescita di un Paese sia superiore ai tassi che esso paga per indebitarsi. Ma come è possibile questo con uno stato che diventa spettatore di se stesso? 

Al contrario, si può invece dimostrare che saremo algebricamente più poveri. Se uno dei tre saldi settoriali sui quali si basa l’economia di un paese viene azzerato, infatti, allora la somma totale della nostra equazione iniziale (che è sempre pari a zero) dipende tutta dagli altri due fattori: il saldo estero e il saldo interno. Significa cioè che se il primo è positivo (cioè se le esportazioni superano le importazioni) allora il saldo privato non potrà che essere negativo. E viceversa.

O ci hanno insegnato una marea di stupidaggini, e allora dovrebbero andarsene, o stanno facendo una marea di stupidaggini. E allora dovrebbero andarsene. A loro la scelta.

169 commenti

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  • algebra a 6 anni in prima elementare? mm o era una scuola per geni o la vedo dura. in prima elementare e’ gia’ tanto se si inizia a contare con i gettoni e si parla di insiemistica e ragionamento logico.

  • Per i pro euro.
    Nel 2001 – 2002 grazie all’euro gli italiani hanno perso la metà del loro potere d’acquisto in quanto 1 euro = 1000 lire e non 1937,27 lire,
    Non è stata una mancanza di controllo degli enti preposti (quella non c’è mai stata neanche prima e né dopo) ma la sapiente volontà di renderci più poveri e asservibili. Adesso si dice che tornando alla lira dovremmo svalutare di un 30%. Ebbene la gente che campa con una piccola pensione ed un stipendio non avrebbero ripercussioni significative. Gli speculatori finanziari e i banchieri si. Ma dobbiamo soffrire noi tutti per rendere felici solo loro?

  • Il ritorno al liberismo sfrenato voluto dal grandi capitali e già in atto da tempo, infatti mal si concilia con qualsiasi governo forte e che soprattutto sia in mani a loro nemiche. Tutto ciò sta alla base dell’attuale destabilizzazione.
    L’immigrazione “organizzata” è solo una delle tante forme della destabilizzazione controllata di alcuni paesi tra cui l’Italia, mentre è ingenuo affermare che lo sia per tutta l’Europa. La Germania p. es. è molto ben tutelata rispetto all’Italia anche in forza dell’accordo Dublino II, e sta infatti per “rispedirci” centinaia di rifugiati.
    Questa destabilizzazione ha basi molto più ampie. Senza paura di essere smentito parto da affermazioni/denuncia fatte a suo tempo dallo stesso Berlusconi su piani cospirativi esteri per destabilizzare la nostra economia, che tutti possono ben ricordare perché segnarono l’inizio del suo declino, guarda caso poco prima dell’insediamento di Monti.
    La posizione indipendente assunta dal Berlusconi rispetto a gruppi di potere come per esempio quello Bilderberg, a vantaggio di personali iniziative consolidatesi nell’ “amicizia” con Putin, con Nazarbayev etc. attraverso investimenti personali nei Paesi dell’Est, Romania compresa dopo la fine di Ceausesku, fa ben comprendere come certe “guerre” di tipo economico e politico siano ben circoscritte e in atto da tempo.
    Che Berlusconi poi abbia fatto i governativi contratti capestro con i noti gasdotti e altro per evidenti ragioni di contro cambio, dimostra quanto l’Italia sia stata “usata” ma nulla toglie all’evidenza dell’esistenza di gruppi economici ben circoscritti. La volontà sua ma anche di altri gruppi illuminati che l’Italia debba riappropiarsi della propria sovranità rispetto a quella europea per esempio ne è una conferma. Che il PD invece appoggi spudoratamente l’attuale Parlamento e Consiglio Europeo, vada con Letta a tranquillizzare Obama sul permanere di un Euro a tutto vantaggio del Dollaro e si appresti con tutte le sue forze al semestre della presidenza italiana UE con l’attuale governo… la dice lunga. A questi signori più che la logica economica applicata al loro Paese interessa più quella del loro potere e delle loro tasche.

  • C’è un errore logico nel ragionamento, che dimostra che il tipo che ha scritoo l’articolo non ci ha capito molto nei saldi settoriali!
    Dunque i saldi di ogni settore vanno visti dal punto di vista di quel settore e cioè il deficit pubblico è un deficit per il gov, ma un attivo per il settore privato, e così il deficit estero, che è diverso dal deficit “con” l’estero è un deficit del resto del mondo verso di noi ed una ricchezza per il settore privato italiano! Questo rovescia completamente le assurde conclusioni dell’autore, e cioè che un surplus delle esportazioni impoverisce chi lo ottiene!
    Un nostro surplus delle esportazioni ha per il settore estero un segno negativo, non positivo, ed il contrario per il sett. privato italiano,
    Non pubblicate queste sciocchezze per favore!

    • Scusa ma sei tu che non hai capito un gran che. X-M, cioè export-import è un surplus commerciale nel settore estero, non un deficit.
      X-M>0 fa aumentare il PIL, non lo riduce.

    • Ascolta Maximus, nell’articolo si sostiene che un saldo positivo del settore estero corrisponde ad un nostro surplus delle esportazioni, e questo impoverisce il settore privato, giusto? Ebbene è totalmente sbagliato algebricamente, me si capisce anche con il buonsenso che non è possibile! E vero che un saldo positivo del settore estero impoverisce il settore privato, me è positivo “PER L’ESTERO, non per noi! L’autore confonde il saldo “del” settore estero, con il “nostro” saldo con l’estero, che poi Se G-T =0 corrisponde al saldo del settore privato! Ma in soldoni dire che un surplus delle esportazioni impoverisce il settore privato è una affermazione demenziale, e se leggi è questa la coclusione finale, io dico di correggerla, poi che messora faccia come gli pare, ma si espone al ridicolo a pubblicare sciocchezze del genere!

    • Grazie. Ben fatto!, Spiega in modo semplice cosa sia una moneta sovrana (non la sovranità’ monetaria).
      Per chi non l’avesse ancora capito: Dobbiamo uscire dall’Euro il prima possibile e recuperare la sovranità monetaria. O dobbiamo aspettare che la Francia venga a salvarci?

    • MA QUESTO SEMPLICISSIMO VIDEO DEL POST N°6 DI COSTANTINO RIVER…è SEMPLICEMENTO STUPENDO.
      TUTTA L’ECONOMIA NEL LIMITE DEL POSSIBILE DOVREBBE ESSERE SPIEGATA IN QUESTO MODO PER I NON ADDETTI AI LAVORI…PER I SEMPLICI CITADINI CHE SI OCCUPANO D’ALTRO.

      QUESTO DISCORSO…VIENE RIPETUTO IN UN ALTRO MODO MA CON ALTRETTANTA SEMPLICITA’ IN QUESTO VIDEO (che ho già postato qualche forum fa )

      http://www.youtube.com/watch?v=bJx8TJmoaKA

  • Bravissimo Claudio Messora.

    Y=C+I+G+(X-M) e (I-S)+CA+(G-T)=0 sono le due formule per capire non solo l’economia ma anche la politica economica degli stati.
    Quanto ci è costato l’euro fino ad oggi e quanto ci costerà in futuro sono oramai tristi considerazioni e punti interrogativi che sembrano non trovare risposta politica certa da parte di nessun partito o movimento.
    Sembra che prevalgano ancora una volta i tatticismi…

    Anche i giornalisti sono ormai al soldo del messaggio internazionale di fondo: “parlane una volta ed alzo il cartellino giallo del populismo. Parlane una seconda volta ed alzo quello rosso dell’estremismo. Continua e verrai non più intervistato e semplicemente non esisterai per la TV”.

    Oramai la situazione è tragica.

    Con le prossime censure ad internet di cui ci hai parlato, non potremo più nemmeno scambiarci queste opinioni in assoluta libertà.

    Saremo vittima di trasmissioni tipo quella gravissima di lunedì scorso della Gabbanelli… Altro che Presidente della Repubblica… una vera e propria serpe in seno alla democrazia.

    Ha compiuto una autentica operazione di mistificazione, tacciando chi parla male dell’Europa di populismo e di volere il disastro dei risparmiatori, firmato Boeri e chi per lui.

    Ma di risparmiatori ce ne saranno ancora in futuro?

    Ieri Letta ha dichiarato che l’UE è pronta a fare la guerra ai populismi euroscettici… alla faccia della democrazia.
    Come dice alberto Bagnai, l’euro non è una moneta è un metodo di governo.
    Probabilmente ci stanno schedando tutti e stanno facendo la stessa cosa per la TAV.
    Solo che quando scrivo queste cose lo faccio pensando che sia lecito (ed anche un dovere democratico) esprimere la propria opinione…
    Introdurranno il “reato d’opinione” come avvenuto in Grecia, acnhe quì in Italia?

    • @ Maximus
      Come ben sai stanno già introducendo il reato d’opinione!
      La Com­mis­sione Giu­sti­zia del Senato ha approvato un emendamento che modi­fi­ca l’articolo 414 del codice penale e sta­bi­li­sce una pena per chi «nega l’esistenza di cri­mini di geno­ci­dio, crimini di guerra o con­tro l’umanità».
      Comunque la si pensi sull’argomento non si può scrivere la storia per legge!

      Il confine tra l’istigazione a delinquere (art 414) e il reato di opinione è molto sottile.

      La guerra agli euroscettici è già cominciata!!!!!!

  • Guarda che con tuua la stima, l’affetto e la riconoscenza che provo per PB (Paolo Barnard), se proprio dovessimo citare le fonti, bisognerebbe citare JMK (John Maynard Keynes).
    Sono formule elaborate da oltre settant’anni e perfezionate dalla scuola Keynesiana.

  • Come ho già scritto altrove,dopo le elzioni europee,ci saranno le condizioni per uscire dalla zona Euro.Molto probabilmente il M5S porterà un numero importante al parlamento Europeo.In FRANCIA il FN di Marina Le Pen é diventato,secondo un sondaggio nazionale di pochi giorni fà,il primo partito dell’Esagono.In INGHILTERRA David Cameron,allergico alla moneta Euro,aspetta solo una spinterella per mettere in discussine il trattato di MASTRICHT.Questi tre “fuochi incrociati” saranno sufficienti,forse, all’inizio d’un processo di larghe discussioni a livello Europeo.Il ritorno alle monete nazionali potrebbe prendere il suo cammino in coincidenza con la direzione Italiana al Consiglio dÊuropa.LETTA sta cercando d’arrivare incolume a quella presidenza.Se i nascenti partiti rispetteranno i loro programmi,il presidente Europeo di turno avrà quattro gatte da pelare.La reale situazione in ITALIA é grave.I palleative della nuova Finanziaria inaspriscono gli animi.Passata “l’euforia della tredicesima”,a fine Gennaio,l’ottimismo di questi giorni,che tra parentesi si fonda sul nulla,andra a farsi benedire.Di questo passo stiamo andando diritti verso un DEFAULT storico.Se poi aggiungiamo la disperazione di milioni di povera gente che vede arrivare le feste natalizie senza un soldo in tasca,c’é da temere che i “forconi” prendano le “cose in mano”.Tutto questo non é pessimismo ma solida,drammatica realtà. salvociciulla

    • Analisi giustissima.
      E’ proprio per questo che tenteranno di imbavagliare internet, politici e TV tentando il tutto per tutto…

  • Ogni volta che scrivo un commento contro l’euro c’e’ sempre qualcuno che mi rimprovera dicendo che l’euro ha salvato l’Italia. Se ci sono italiani , e tra loro politici, che non capiscono affatto cosa sia’ la sovranita’ di un paese , cosa che necessariamente include battere la propria moneta, e’ perche’ non capiscono l’economia politica , e per molti politici perche’ non vogliono capirla, includo quelli che l’hanno “insegnata”( molti di voi sanno di chi parlo).

  • Ragazzi vi ripeto il concetto, L’articolo fa delle considerazioni giuste, ma giunge a conclusioni totalmente sbagliate!
    L’estero è un settore esterno, è il resto del mondo, ed un suo saldo positivo significa per noi un deficit della bilancia dei pagamenti, non un surplus!
    Per cui è assurdo dire che il saldo estero è positivo se le esportazioni superano le importazioni, è esattamente il contrario!
    Se le cose stessero come dice l’autore dell’articolo l’equazione dei bilanci settoriali non starebbe in piedi!
    Il vero significato di questa equazione è il seguente:
    Un saldo attivo del settore privato può essere finanziato o da un deficit pubblico, o da un deficit del settore estero, o da un deficit che risulta da una combinazione dei due!
    Per favore togliete questo post è SBAGLIATO!

    • Anche io ripeto a te il concetto:

      CA=X-M, cioè export-import è un surplus commerciale nel settore estero, non un deficit.
      X-M>0 fa aumentare il PIL, non lo riduce.

    • Esatto, nell’articolo se leggi bene si sostiene il contrario cioè che un surplus delle esportazioni impoverisce il settore privato! Un’assurdità, e se qualcuno volesse sputtanere questo articolo avrebbe ragione, appunto dico di crreggerlo!

    • Non so più come spiegartelo, per avere un surplus delle esportazioni ( X-M positivo) é necessario ch “IL” settore estero abbia un saldo negativo, altrimenti l’equazione dei saldi settoriali non funziona! E non può essere che così, a saldi negativi degli altri due settori “deve” corrispondere un saldo positivo nel terzo! Lo sbaglio è confondere “Del settore estero” ( cioà il concetto giusto) con ” con l’estero” Che è sbagliato! Non so se mi sono spiegato! perchè altrimenti si arriva alla conclusione aberrante ( come nell’articolo,) che le esportazioni nette sono un impoverimento per chi le ottiene!

  • Adesso non e’ piu’ il momento delle chiacchere il M5S o qualsiasi altra forza politica che voglia salvare il paese dal disastro deve dire e scrivere nero su bianco nel propio programma che vuole uscire dall’Euro senza se e senza ma come fa la Le Pen che infatti sta’ crescendo sempre piu’ nei sondaggi altrimenti continuiando a rimanere nel “fumoso” ristrutturiamo il debito facciamo gli Eurobond come fa’ Grillo si predono per i fondelli gli Italiani.Se il M5S vuol diventare il punto di riferimento politico per gli antieuro lo dica ora o taccia per sempre.A destra qualcosa si sta’ muovendo in quella direzione e potrebbero scavalcare il movimento sulla questione fuori dall’Euro questo e’ un estratto dell’intervista di Giorgia Meloni di Fratelli D’Italia ad Agora’ qualche giorno fa’
    Quanto accade in Francia è distante da quello che in generale succede
    da noi, perché parliamo di sistemi politici completamente diversi. Credo poco nei modelli: ciascuno deve stare nel proprio tempo e nel proprio spazio. Sicuramente Marine Le Pen rappresenta un fenomeno interessante. Lei ha il merito di dire quello che normalmente la politica non dice. Si tira fuori dalla melassa del pensiero dominante e per questo la gente le riconosce una autenticità della quale c’è un disperato bisogno. E ha ragione la Le Pen: quando sfidi il politicamente corretto, il buonismo, il pensiero unico che si vorrebbe imporre, tendono ad affibbiarti etichette per marginalizzarti. Del resto il politicamente corretto non è altro che lo strumento usato da chi comanda per silenziare quelli che hanno un pensiero critico. La politica invece ha bisogno del coraggio: il coraggio di dire la verità, cosa che non accade quasi mai, e il coraggio di sfidare il pensiero unico dominante”.

    • Comunque la mia domanda e’ qualcuno qui in Italia avra’ il coraggio come la Le Pen di sfidare il pensiero unico dominate sull’Euro?Sono convinto che il primo partito o movimento che lo fara’ si ritrovera’ in dote una bella percentuale di voti in piu’.Caro Grillo vuoi veramente continuare a essere tiepido ed ambiguo su questo tema regalando tanti voti a qualcun’altro?

    • Sono d’accordo con te emar.
      Fratelli d’Italia sarà il primo a raccogliere il gianto della sfida.
      Crosetto in particolare…

    • Nulla di male ad aumentare X, anzi…
      Più aumenta X-M meglio è. E’ PIL che cresce.
      Mentre I-S è bene che sia quanto maggiore.
      Il risparmio (S) sottrae moneta dalla circolazione e rallenta il “moltiplicatore keynesiano”.
      Keynes diceva: 10 scellini risparmiati sono una paga in meno per un operaio…
      Poi S alimenta semplicemente il settore bancario e finanziario (assicurazioni, fondi ecc.) il quale investe nel mondo, sottraendo spessissimo risorse alla nostra economia.

  • Finalmente un altro intervento incisivo sul nocciolo del problema.
    Fra l’altro Vito Lops è un bravissimo giornalista economico che scrive sul Fatto Quotidiano (dovrebbe convincere un pò Travaglio e magari anche Sant’oro). Vito Lops, nel passato è sempre stato coerente con la scuola economica classica keynesiana, pur conn le dovute prudenze nel dovere effettuare un mestiere nel regno di PUDE.
    Oggi pperò sta dando una buona accellerata ai suoi interventi.
    Inoltre ho saputo che sarà presente anche all’evento di Pescara, sabato e domenica prossimi, organizzato da Bagnai, una delle poche voci autorevoli in campo economico che si sta battendo con coraggio contro questa maledetto progetto eurista.
    Spero che piano piano ne usciremo, anche se i poteri finanziari che hanno organizzato questa incredibile truffa, sono molto potenti.
    Però occorre che anche l’unico movimento ancora pulito, cominci ad essere più chiaro in tal senso.
    Grillo e Casaleggio…dovete prendere una posizione ufficiale, scegliere un consulente economico migliore, meno catastrofista e magari individuare il candidato premier.
    Infine, degnatevi almeno di rispondere a Barnard che, con tutti i suoi difetti, ha il merito di essere lontano da condizionamenti e di aver aperto un solco con la sua MMT.
    Sursum corda.

  • Io cerco di non parlare di cose che non conosco o che non capisco ma una cosa mi sembra assurda: il dover pagare gli interessi sui prestiti per una moneta che in teoria dovrebbe essere dello stato, cioè dei cittadini europei se parliamo di euro o degli italiani finché c’era la lira ma questo già non succedeva allora giacché anche la banca d’italia non era e non è dello stato italiano

    • La Banca d’Italia è stata privatizzata da Amato e Prodi negli anni ’90. Già dal 1981, anno del divorzio Tesoro Bankitalia, la Banca d’Italia non era costretta ad acquistare il debito non collocato sul mercato, rendendosi responsabile del 100% dell’incremento del debito pubblico in soli 10-12 anni.
      La verità è che la Banca centrale dovrebbe svolgere solamente funzioni di vigilanza sul settore bancario (che ora per paradosso ne è l’azionista in clamoroso conflitto di interessi) e dovrebbe gestire tecnicamente la ZECCA DI STATO, per conto del Paese sovrano…

  • Continuare a dire a questi mascalzoni che la loro politica economica è sbagliata è solo perdita di tempo. Lo sanno benissimo. Sono coscienti di eseguire ordini superiori che trascinano il paese nel baratro. Invitarli educatamente ad andarsene per manifesta inettitudine non ha senso. Individui simili vanno scaraventati giù dalle finestre e basta con il buonismo ad ogni costo. Chi ruba il futuro dei miei figli merita la mia ira. Verrà il momento che dovranno dar conto delle loro malefatte. Saranno per loro Uccelli senza zucchero.

    • La vera colpa, in questo Paese, ce l’ha la sinistra.
      Mi spiego: dopo il crollo del muro di Berlino, si è appiattita sul monetarismo e sul mercantilismo.
      Andreatta, Padoa Schioppa, Amato e Ciampi sono diventati i padri culturali della sinistra ed hanno reeso quell’area politica, la principale autrice della “restaurazione” chiamata subdolamente “riformismo”.

      Scalfari: per funzionare la democrazia necessita di oligarchie…

      Occoci quì.

      Il centro destra è stato molto più a sinistra… acnhe se ha sprecato e annacquato gli anni del consenso con delle puttanate nel vero senso del termine.

  • Ma se tutto fosse risolvibile semplicemente con una adeguata politica monetaria, allora avremmo risolto i problemi economici dell’intero globo senza nessuna fatica. Tutti gli stati produrrebbero la moneta ogni qualvolta ce ne fosse bisogno (e perché no, anche molta di più del necessario al semplice sostentamento). Potremmo smettere di lavorare e passare solo all’incasso ogni volta che avessimo esaurito le scorte. Ma questo è il paese dei balocchi

    • Infatti non funziona cosi’ la moneta e’ solo uno strumento necessario a far circolare beni e servizi e quindi e’ necessaria solo la quantita’ che serve a garantire la piena occupazione se vai oltre provochi l’iperinflazione inoltre se dai moneta a tutti senza lavora nessuno produce beni e servizi e quindi della moneta non te ne fai di niente inoltre nei paesi dove non ci sono beni e servizi anche se stampi moneta non risolvi niente perche’ non crei beni e servizi ma solo dei pezzi di foglio stampati.Comunque qui siamo all’abc del monetarismo impegnati un po’ ad approfondire il tema prima di commentare.

      http://www.youtube.com/watch?v=YtL2gHVA4zc&feature=youtube_gdata_player

    • Di moneta ce ne vuole la giusta quantità’.
      Troppa moneta rispetto ai beni e servizi fornibili crea inflazione (molto difficile al giorno d’oggi viste le grandi capacita’ produttive che abbiamo).
      Poca moneta crea povertà in quanto non rende possibili gli scambi di bene e servizi.
      L’Italia si trova pesantemente in una situazione di scarsità di moneta ed è questo che causa questa pesantissima crisi economica
      Ricordati che sono i cittadini che con il loro lavoro danno valore alla moneta, va da se che il solo stampare non produce ricchezza, ma è una condizione necessaria per avere ricchezza.
      Spero che tu riesca a comprendere.

    • Io non mi fido più dei libri. Sicuramente ci saranno eruditi al par tuo che la pensano in modo diametralmente opposto. Quindi il problema è: quale dottrina seguire? Io so solo che in casa mia posso spendere solo fino a quanto guadagno. La scarsità di moneta dovrebbe creare deflazione. La povertà si crea buttando i soldi in spese inutili. Si dovrebbe razionalizzare la spesa pubblica, non creare debito. Ci dovrebbe essere un sistema fiscale e di assistenza veramente equo. Io vedo solo soldi buttati al vento. Tornando all’esempio di economia domestica, è logico che se impegno il mio stipendio per andare ai bagni termali poi non posso lamentarmi se non ho di che spendere per far mangiare i miei figli.

    • L’ideale della sovranità monetaria (ben diverso dalle attuali monete sovrane dei paesi extra euro) e di un equilibrio di pari dignità tra paesi è stato distrutto negli ultimi cento anni.
      Attualmente l’unico posto al mondo che usa la sovranità monetaria è la Cina… e si vede. Avessero anche una piena democrazia!

      La moneta E’ UNO STRUMENTO, NON UN FINE come oggi.
      L’UOMO E LA SUA PIENA VALORIZZAZIONE SONO IL FINE, e la moneta deve esserne al servizio.

  • Avete capito voi che leggete?

    In uno stato a moneta sovrana i cittadini si possono arricchire solo se il settore pubblico (lo stato) spende a deficit creando debito pubblico verso una banca pubblica.
    Altrimenti in uno stato con sovranità monetaria i cittadini si arricchiscono solo se lo stato stampa moneta da nulla e la spende possibilmente in modo “produttivo”.

    Qualunque stato Europeo a causa dei trattati che ha firmato (e quindi anche e sopratutto l’Italia) non può spendere a deficit ne stampare moneta, per cui può arricchirsi solo con un bilancia commerciale positiva con l’estero (impoverendo quindi gli altri stati dell’unione come fa la Germania).

    L’italia non avendo sovranità monetaria può quindi solo impoverirsi.
    Capite che ogni istante che passiamo nell’Euro ci impoveriamo sempre di più e regaliamo la nostra ricchezza alla Germania, alla Francia e sopratutto alle banche?

    Oggi che non si parla di gossip è tutto chiaro?

    Se non capite vi prego di fare domande saremo lieti di aiutarvi a comprendere.
    Tutto il resto non conta ed è Gossip

    Intervenite numerosi

    Sovranità! No€!

    • @ Mjollnir
      Una piccola correzione:
      Gli Stati a moneta sovrana possono anche avere una banca centrale privata (vedi USA)!

      E’ importante non confondere la “moneta sovrana” e la “Sovranità Monetaria”!

      Per il resto tutto giusto anche se mi rubato lo slogan!

      Sovranità! No€!

      P.S.

    • Oh, lo so bene che con una moneta sovrana si può avere anche una banca privata, ma in questo caso il debito dello stato sarebbe un debito “reale” (cioè da restituire), mentre nel caso di banca pubblica (come nella mia spiegazione) si tratta quasi di una “partita di giro” (in quanto tal banca pubblica comprerebbe la maggior parte dei titoli di stato e quindi del debito dello stato)

      Scusa per lo slogan…ho proprio fatto un copia e incolla.

      Sovranità! No€!

    • @ Mjollnir
      Condivido quello che hai scritto, era solo per chiarire meglio!

      Per lo slogan non credo di poter chiedere i diritti d’autore……… anzi spero che venga ripetuto anche da altri come se fosse un mantra!

      Sovranità! No€!

    • Perchè a deficit? Perchè non giriamo l’argomento e diciamo a credito? Sono d’accordo con te per quanto riguarda l’argomento da te riportato. Vorrei per ultimo ribadire una frase che mi piace moltissimo e che vorrei che tutti facessero girare ” LA CULTUA E INTERNAZIONALE MA L’ECONOMIA E NAZIONALE”…. tI PIACE?

    • @Mjollnir
      Oh, lo so bene che con una moneta sovrana si può avere anche una banca privata, ma in questo caso il debito dello stato sarebbe un debito “reale” ….

      Qui esiste una piccola precisazione
      Con una BC non regolata dal governo (divorzio) come la Banca d’ Italia dal 81 in poi,lo Stato non ha sovranità monetaria
      Ed infatti l’ Italia ha perso la sua sovranità monetaria dal 1981
      Non importa se la BC sia in mano private o pubbliche ma dal tipo di collaborazione giuridica che ha con il tesoro

    • Ma gli stati produttori di petrolio, per esempio, quale prezzo ci applicherebbero? Cioè, ammesso che lo stato potesse creare moneta, le materie prime di cui non dispone, avrebbero sempre lo stesso prezzo? O il loro prezzo sarebbe proporzionale al valore della moneta?

    • @enoquick
      Ed infatti l’ Italia ha perso la sua sovranità monetaria dal 1981
      Non importa se la BC sia in mano private o pubbliche ma dal tipo di collaborazione giuridica che ha con il tesoro
      cit.

      capisco quello che vuoi dire ma non sono molto d’accordo sulla tua precisazione.
      Per come lo intendo io uno stato con sovranità monetaria emette biglietti di stato senza ricorrere a una BC.

      In uno stato con moneta sovrana la BC può essere anche privata (vd USA).

      Uno stato a moneta privata per avere la sovranità sulla moneta a mio avviso deve controllare ed anche essere proprietario della BC (quello che intendo io per BC pubblica).

      Anche se legalmente il controllo (emissione e tasso di interesse) è molto importante, credo che in una BC privata i soci farebbero (e fanno) le loro pressioni per avere una influenza sulle decisioni che vengono prese. Oltre a questo qunado la BC privata compra titoli (e quindi debito) il debito è reale.
      Al fine non vedo la necessita perché una BC sia privata

    • @ Stefano

      il problema cui tu accenni non è molto complesso da analizzare.

      Il prezzo del petrolio seguirebbe esattamente la logica degli scambi che avvengono tra Qatar (paese produttore di petrolio) e Cina (paese con sovranità monetaria) e USA (paese a moneta sovrana): cioè la legge della domanda e dell’offerta.

      Se un paese esporta, in quanto produce, la sua moneta vale e compra bene.
      Se un paese non esporta ed importa, come lo Zimbawe, la sua moneta non vale un piffero (sia che sia sovrana o meno).

      Quindi l’essenza è quella di avere una POLITICA ECONOMICA ASSOCIATA ALLA SOVRANITA’ MONETARIA.
      Il Italia di fatto è stato così tra il 1945 ed il 1981… dopo ci siamo suicidati in vista dello SME prima e dell’euro dopo…

    • @ Orazio
      Concordo con te,credo che tu abbia centrato il problema:
      è la differenza tra moneta sovrana e Sovranità monetaria!

      Sovranità! No €uro!

    • @ MAXIMUS
      …il problema cui tu accenni non è molto complesso da analizzare….
      Se un paese non esporta ed importa, come lo Zimbawe, la sua moneta non vale un piffero (sia che sia sovrana o meno)…..

      La mia domanda era solo lievemente provocatoria dato che molti salgono subito in cattedra. D’altronde è facile capire che la loro cultura economica si è formata (forse) sui libri accademici autorizzati da chi l’economia la manipola a suo piacimento

    • che persona!!!!!………..quando ho saputo che è morto (due giorni dopo)….ho provato un fortissimo dispiacere…come se fosse la morte di una persona conosciuta da sempre. :-(((

  • Se siete d’accordo che:

    – il denaro crea potere
    – il potere crea denaro
    – chi detiene il potere e/o il denaro ha tutto l’interesse a mantenere lo status quo.
    – La vera ricchezza e’ determinata da chi produce beni reali e non da speculazioni finanziarie.
    – il denaro dev’essere solo un MEZZO e non una MERCE.

    Perché non adottare immediatamente l’unica soluzione possibile?
    Una moneta complementare, che parta dal basso e che rappresenti unicamente il mezzo di scambio del nostro lavoro.
    Se il 20% degli italiani (piu’ o meno l’elettorato 5 stelle) decidesse di adottarla, diventerebbe la vera moneta rappresentativa, mettendo in crisi tutto il sistema di potere attuale; e non ci sarebbe bisogno di uscire dall’Euro.
    Si potrebbe distribuire come REDDITO DI CITTADINANZA a interesse negativo (e quindi non cumulabile), una tantum, a tutti i cittadini e permetterebbe di rimettere in moto l’economia.
    Credo che sia l’unica vera rivoluzione possibile, e che il movimento 5 stelle dovrebbe farsene promotore.
    Cosa ne pensate?

    • Perchè chi detiene il vero potere, cioè quello del credito (debito per chi chiede soldi), non lo cederà mai così facilmente.
      Finchè non esce fuori una risposta politica forte e chiara, tutto questo è solo un processo di limitatissima e triste presa di consapevolezza sulle dinamiche nazionali ed internazionali.
      Nel frattempo tutte le TV stanno conducendo una battaglia a tappeto contro questi argomenti definiti “POPULISMO”.

    • Ma perché quando tutti parlate di soldi non riuscite ad immaginare qualcosa di diverso? Se non usciamo dal ricatto della finanza, del debito, della moneta, delle manovre finanziarie, delle speculazioni, non avremo mai un futuro. Bisogna stravolgere il concetto e adottare una NOSTRA MONETA, che serva solo per i NOSTRI SCAMBI. Sogno un post di Grillo che annunci una “moneta a 5 stelle”, a tasso negativo, che serva solo come mezzo di scambio per la nostra produzione di beni e servizi. Se solo il 10% degli italiani decidesse di adottarla, avremmo risolto tutti i problemi legati al potere del denaro. E se il movimento 5 stelle proponesse questa “rivoluzione” sarebbe l’unica forza politica a dare una risposta chiara, semplice ed IMMEDIATA a crisi, corruzione, e a tutti i problemi legati al “dio denaro”.

    • @Alessandro

      Per quello che mi riguarda, l’unico reddito di cittadinanza che deve garantire lo Stato è quello fornito dal lavoro.

      Siamo tutti a favore delle monete complementari: ma sono, appunto, complementari, non supplementari.

      Cosa significa?

      Che le tasse le paghi in €uro.

      La sovranità monetaria rimane il nodo.

    • @ Virus
      Concordo in pieno con te.
      La moneta complementare è una soluzione di compromesso che può funzionare in una fase transitoria di preparazione per l’ uscita dall’euro, ma sul lungo termine non può risolvere i problemi del sistema monetario.

      Sovranità! No€!

  • L’Italia avrà tutti i problemi di questo mondo che sicuramente hanno peggiorato la crisi , ma la crisi stessa è stata causata dell’euro perché qualcuno ha iniziato a preoccuparsi del debito pubblico pensando “cazzo ma questo non funziona più come una volta”, “ma te ne accorgi dopo un malloppo di anni che hai fatto il guaio? “. Adesso dico forse una sciocchezza però voglio vedere se qualcuno concorda. Il debito delle nazioni Europee ” lente” si sarebbe potuto trattare alla stessa maniera del vecchio debito, producendo più carta, ma questo avrebbe difatto abbassato le virtù di Francia e Germania, ed allo stesso tempo favorendo i paesi meno virtuosi, finché le economie di tutti i paesi europei si fossero livellate. Ma quando Germania e Francia hanno capito che la situazione era sfavorevole per loro hanno iniziato a preoccuparsi ed hanno mano a mano soffocato la fiducia sul debito impedendo alla bce di stampare moneta per salvaguardare le proprie floride economie. Insomma, la classica storia di uguali ma non troppo. Sono lontano dalla realtà dei fatti?

    • Un po si:

      1) la crisi internazionale origina negli USA come crisi dei mutui subprime, trasformati in “titoli tossici” attraverso lo strumento dei DERIVATI (abili a mimetizzare mutui bancari divenuti inesigibili), dalle grandi holding finanziarie anglosassoni.

      2) lo tsunami è arrivato in europa attraverso i titoli tossici acquistati soprattutto da banche tedesche, francesi, inglesi, spagnole, irlandesi ed islandesi.

      3) la crisi ha determinato una stretta finanziaria gigantesca che in Europa ha fatto emergere i problemi strutturali dell’euro. Come è avvenuto questo passaggio? Semplice, demonizzando i debiti pubblici e la “spesapubblicaimproduttiva” come la causa del problema. Perchè? Semplicemente per far ricapitalizzare le banche attraverso le tasse degli europei, quelli mediterranei in particolare. Come? con il MES, con le nuove tasse, con le privatizzazioni.
      Si drenano risorse dal settore privato (facendolo implodere, come sotto gli occhi di tutti), verso un settore pubblico che lo gira immediatamente, attraverso il taglieggiamento eurocratico, verso le banche tedesche, francesi, inglesi, spagnole, irlandesi ed islandesi.

      Ora la palla spetta passa a noi.
      Vogliamo continuare a subire questi attacchi “ORTOGONALI” (a 90°)?
      O vogliamo capire che l’euro non è l’Europa (ne la UE è l’Europa) ma un semplice strumento tecnico che consente di dare il bidone ai cittadini europei?

    • QUI SI PARLA ..LETTERALMENTE ..DI “LANA CAPRINA”…..MAGARI SI RIUSCISSE A FARE COME PRIMO PASSO CIO’ CHE PROPONE LA “””MMT””” SAREBBE UN PASSO ENORME…..E POI SI PUO’ ENTRARE NEL “PROFONDO” PER MIGLIORARE ULTERIORMENTE.

      QUESTI DUE SON RIDICOLI.

      SI DIRà’ ma perché seguire economisti stranieri se abbiamo a casa ottimi nostri economisti?

      bene…ottimo: i nostri economisti battano un colpo e si facciano sentire in modo più incisivo..anche in ambito politico (Bagnai compreso ).Facciano forte “leadership”..che si “senta” . Poi si vedrà…….

      Ps-Chi se ne frega se son stranieri.

  • Per quanto bene voglia e nutra stima e gratitudine per PB, non si può negare che la fonte sia ben più antica: JMK cioò John Maynard Keynes e la scuola keynesiana.

    • @maximus
      Esiste una differenza MMT e keynes
      Keynes non affermava che il debito pubblico non è un problema,in tempo di crisi si va a deficit ma in tempo di vacche grasse occorre ritornare
      Per la MMT invece il debito pubblico non è mai un problema
      E’ questa la sostanziale differenza tra Keynes e la MMT

  • La spiegazione che Mes, pareggio di bilancio & Co. siano trattati che non favoriranno la crescita è chiara.

    Lo dicono in tanti, compresi illustri economisti di fama mondiale.

    Premesso ciò siamo certamente in molti a chiederci cosa fare per cambiare questo stato di cose. Quella che potrebbe essere la strada del voto viene ampiamente disattesa da chi in questa situazione ci ha portato, PD e PDL più i partitini da 4-5%.
    Subito qualcuno penserà al M5S, me compreso. Ma voi avete mai letto qualcosa in materia di macroeconomia di NETTO, ESPLICITO e MOLTO CHIARO nei post sul blog di GRILLO???

    Io ho trovato sempre contraddizioni forti. E ovviamente ciò si sposa con alcuni punti, quali la cosiddetta decrescita felice.

    Viene da pensare che qualora qualcuno degli eletti proponga misure economiche di tipo Keynesiane, esploda il veto di Grillo Casaleggio che potrebbero ancora una volta dire CHE NON SI E’ MAI DISCUSSO DI MACROECONOMIA o che non esiste una linea nel programma del M5S in proposito.

    Questa situazione allo stato attuale mi fa propendere per l’astensione. Perchè i pochi personaggi politici che hanno cominciato ad intendere la questione, sono tutti moooolto a destra.

    • Non votare significa subire in pieno il piano della finanza.
      Loro vogliono che chi ne capisce qualcosa venga marginalizzato.

      E’ un suicidio della cittadinanza attiva.

    • Ancora con questa destra e questa sinistra, salvo poi non avere mai una spiegazione chiara ed esaustiva da nessuno sul significato di questa dicotomia ormai fuori tempo

    • @ NeroLucente e Emar 13.1

      In questo momento in Italia non esiste nessuna forza politica o movimento al di sopra del 4 o 5% che abbia proposto il ritorno alla sovranità monetaria. Se usciremo dall’€uro sicuramente non sarà merito nostro ma sarà sicuramente qualche altro paese europeo a fare il primo passo(con ogni probabilità sarà la francia).

      Auspicavo che fosse il M5S a prendere queste posizioni, ma a questo punto mi sembra evidente che non succederà. Voterò chiunque si esprimerà in maniera chiara su questi punti e sinceramente non mi interessa se saranno di destra o sinistra.

      Come ho scritto in altri post, credo che DX e SX siano un modo semplice per dividerci e controllarci meglio e non hanno realmente alcun significato politico concreto.

      E’ più di destra Napolitano che difende l’€uro e legge fornero o Berlusconi che emana una legge per nazionalizzare della Banca d’Italia?

    • @ Mr Age
      Non dimentichiamoci però di quando sarkozi e merkel “minacciavano” un probabile ritorno delle guerre in Europa in caso di fallimento del progetto europeo. Ci vorrebbe un popolo consapevole e unito per affrontare una crisi che non si può cancellare con i trucchetti monetaristi. Il m5s è un importante punto di partenza e dobbiamo solo ringraziare chi ancora mette in gioco tutto se stesso per cercare di salvare un popolo di cialtroni

    • @ Stefano
      Se il M5S non spiega chiaramente ai cittadini che la causa della crisi è l’attuale sistema monetario e bancario, vuol dire che è connivente o peggio ancora complice di tale sistema.

      Ho votato anch’io il M5S perchè credo che sia un buon “contenitore”, a questo punto ho grossi dubbi sul contenuto!

    • Scusa Mr Age, ma tu segui il m5s tramite le notizie che ne da la tv oppure hai seguito qualche intervento dei parlamentari 5s? Continuare a fare tutti questi distinguo per il m5s senza accorgersi di tutto il resto che è una vergogna planetaria, più che da disinformati, mi pare da persone in malafede. Voi pretendete con un solo semplice salto oltrepassare un oceano di fango che ci inabissa da secoli di storia. Io sogno un paese in cui il m5s sia al governo con all’opposizione un partito anche migliore a cui darei sicuramente la mia preferenza.

  • Da Dagospia:

    1. 14 EURO AI LAVORATORI E 14 MILIARDI ALLE BANCHE: ECCO LE MAGAGNE DELLA MANOVRA 2. CI SI POTEVA ASPETTARE QUALCOSA DI DIVERSO DA SACOMANNI, L’UOMO DELLA BANCA D’ITALIA CHE NON HA VISTO I BUCHI DI MPS, CARIGE E DEGLI ALTRI ISTITUTI OGGI IN CRISI? 3. CERTO CHE NO, E PUNTUALE È ARRIVATA LA GARANZIA AI BANCHIERI CHE HANNO STIPULATO DERIVATI CON LO STATO ITALIANO E LA RIVALUTAZIONE DELLE QUOTE BANKITALIA 4. PEGGIO DEI SUBPRIME, PEGGIO DEL DERIVATO ALEXANDRIA PER CUI MUSSARI È A PROCESSO 5. UN VERO E PROPRIO TRUCCO CONTABILE CHE CONSENTE ALLO STATO DI INCASSARE 1 MILIARDO DI TASSE ED ALLE BANCHE DI EFFETTUARE UN AUMENTO DI CAPITALE SOLO TEORICO

    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-14-euro-ai-lavoratori-e-14-miliardi-alle-banche-ecco-le-magagne-della-64894.htm

    • @ Maximus
      Sai qualcosa di più sulla rivalutazione del capitale della Bd’I?

      Perchè a occhio e croce credo che sia un regalo al sistema bancario enormemente più grande dei 14 Mld di cui parla l’articolo!

      Di fatto è il paracadute contro la nazionalizzazione della Bd’I!

    • esatto

      La rivalutazione del capitale ha un fine: rivalutare l’attivo delle banche azioniste della Banca d’Italia – alias “RIVALUTAZIONE ATTIVO BANCARIO”.

    • questa è la notizia più inquietante del momento.

      I soci della Banca d’Italia hanno acquistato le quote delle BdI negli anni ’90 con una valutazione della stessa degli anni ’30 e adesso vorrebbero rivalutare utilizzando le riserve della BdI (in particolare la riserva d’oro che è una delle più ricche al mondo con un valore di più di 100 Miliardi di Euro)

      Peccato che quelle riserve non sono della BdI, ma sono dei cittadini Italiani e che la BdI ha il solo compito di dover gestire.

      In sostanza i soci hanno comprato la BdI per 156.000 Milioni di Euro, adesso ci rubano le riserve usandole come garanzie per ottenere moneta dalla BCE e poi forse ce li ripresteranno a tassi del 5%-10% (a meno che non decidano di acquistare titoli e fare altre operazioni finanziarie cosi come hanno fatto in passato).

      Qui sotto un link alla Banca d’Italia per la verifica del valore del capitale della banca e in basso la lista dei soci della BdI, ossia di quelli che stanno derubando gli Italiani.

      Sono dei pazzi perché stanno gettando le basi di una rivolta sanguinaria!
      Infatti a questo punto non vedo in quale altro modo gli Italiani possano riprendersi quello che gli è stato rubato.

      http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti

    • @ Mjollnir

      Esatto, hai capito tutto!
      E’ per questo che ho pubblicato l’articolo di dagospia.

      Poi siamo noi populisti.

      Siamo anche troppo buoni…

    • scusate rettifico le quote della Banca d’Italia attualmente ammontano a 156.000 Euro.
      Non avete capito male questi signore:

      http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf

      ci hanno preso la banca d’italia con questa esigua somma!!!!

      Tutto questo è stato concesso da Giuliano Amato (presidente del Consiglio) per mano di Romano Prodi (allora presidente dell’IRI).

      Ora si stanno utilizzando l’oro dei cittadini Italiani per metterlo a garanzia della loro finanza.
      Del resto hanno sempre fatto cosi quando ci fanno un prestito ad esempio per acquistare siamo noi che diamo valore con la nostra casa ai soldi che loro stampano dal nulla!!!

      Adesso fanno la stessa cosa con il nostro oro!!!

    • Ho trovato un articolo del sole 24 ore con alcune stime della rivalutazione:
      a) 74.000 euro per quota. (E’ la valutazione massima.)
      b) 21.000 euro circa (valutazione minima)
      c) 47.500 euro a quota (valutazione intermedia)

      http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-04-15/stime-valore-partecipazioni-banche-210324.shtml?uuid=AbvdibnH&fromSearch

      Vi faccio notare che al momento della privatizzazione la valutazione era di circa 0,5 € (1000lire) a quota!
      Quindi se prendiamo la valutazione intermedia rivaluteranno il capitale di circa 100mila volte!!!!!!!
      Oltretutto la rivalutazione avviene in base alle riserve auree che sono depositate in Bd’I ma sono di prorpietà degli italiani!!!

  • O.T.
    “una pena per chi «nega l’esistenza di cri­mini di geno­ci­dio, crimini di guerra o con­tro l’umanità».”

    Non posso credere che i nostri rappresentanti abbiano dato il loro consenso a questo “misfatto”

    Vorrei continuare ad essere orgoglioso del loro operato …fino ad ora!!!
    Vorrei continuare ad “avere un’opinione personale” di qualsiasi cosa senza il terrore di essere accusato di “negazinismo”
    Il “Caso Priebke” è stato strumentalizzato all’uopo per dare un’accelerata a questa privazione di libertà?
    Ed i nostri rappresentanti 5Stelle sono complici ?

    • Ed i nostri rappresentanti 5Stelle sono complici ?

      Cit.

      Purtroppo pare di si……secondo me in buona fede e per ingenuità. Non si rendono conto chi dietro le quinte –“ispira” certe leggi…e per quali motivi…….sono dei “semini” …per ben peggiori leggi…in un futuro non molto lontano.

  • Ecco uno dei cento motivi del perchè questo governo nullo deve lasciare il timone:
    Gianni Letta è il braccio destro di Berlusconi e zio di Enrico Letta che invece è la pupilla di Prodi. Tutti primi della classe. Tutti fuori classe. Il cugino più grande di Enrico, Giampaolo Letta, controlla il 17% del mercato cinematografico ed è amministratore delegato della Medusa Film, produttore, co-produttore si occupa della gestione delle sale cinematografiche e della distribuzione.
    Il padre di Enrico Letta, Giorgio invece vive con la famiglia a Colignola in provincia di Pisa. Insegna all’Accademia dei Lincei una materia davvero poco conosciuta ma molto applicata: calcolo delle probabilità. L’Accademia dei Lincei è stata fondata nel 1603 ed è la più antica accademia scientifica del mondo e massima istituzione culturale italiana.
    Concludendo cari italiani/e ,con molta probabilità ve lo stanno mettendo bene bene nel profondo dell’anos.

  • Scusate se intervengo, condivido le conclusioni , non il ragionamento attraverso il quale vi si e’ giunti . Data l’equazione dei saldi settoriali : (I-S) + (G-T) +(X-M) = 0 , se per la legge costituzionale sul pareggio di bilancio (G-T) dovra’ essere = 0 , allora o (I-S) o (X-M) dovranno essere > 0 . Se (X-M) >0 , allora (I-S) dovra’ essere di 0 , diventeremo degli esportatori netti e (I-S) sara’ < 0 . E qui giungo al punto (I-S) < 0 , non significa impoverimento del settore privato , ma arricchimento (di beni finanziari in aggregato) . Infatti S ( risparmi) sara' maggiore di I(investimenti) e il risparmio del settore privato e' un arricchimento di beni finanziari . Come arrivo , da cio' , alle vostre stesse conclusioni ? Analizzando cio' che vuol dire e che comporta essere un esportatore netto nel mercato globalizzato odierno . Punto 1 : Per competere nel mercato odierno , costituito da un unico importatore netto (gli Usa) e dal resto dei paesi che sono invece esportatori netti , bisogna possedere una moneta sovrana , non legata ad un cambio fisso , ma con cambio fluttuante , per poter esercitare una svalutazione competitiva . E questa e' una conditio sine qua non , che comporta l'uscita immediata dall'euro ( Dio volesse 🙂 ) .Punto 2) Bisognera', per essere competitivi con i paesi che utilizzano forza-lavoro a costo quasi nullo , tagliare il costo del lavoro , agendo sulla diminuzione dei salari (e qui ci sara' impoverimento dei cittadini , contro l'arricchimento dei grossi gruppi industriali ).Punto 3 : Continuera' la spirale deflattiva , con ulteriore calo della domanda aggregata interna , poiche' i prodotti dovranno essere destinati al mercato estero e non potranno essere consumati dal mercato interno . Punto 4 : Il paese sara' si impoverito , anche se il Pil crescera' , ma non di beni finanziari in aggregato , ma di beni reali . Punto 5 : Essere un esportatore netto , non dipende solo dalle politiche adottate dal paese preso in esame , ma anche e soprattutto dai paesi importatori , che in qualsiasi momento e per qualsiasi ragione , possono smettere di importare . Per questo e per altro ancora , uscire dall' Euro per basare la propria economia sull' esportazione , invece di far rifiorire la domanda aggregata interna attraverso l'intervento statale , con dei programmi di lavoro garantito ,che sarebbe la panacea di tutti i mali , e' altamente dannoso .

    • Simone Bernacchia

      Per questo e per altro ancora , uscire dall’ Euro per basare la propria economia sull’ esportazione , invece di far rifiorire la domanda aggregata interna attraverso l’intervento statale , con dei programmi di lavoro garantito ,che sarebbe la panacea di tutti i mali , e’ altamente dannoso .

      Cit

      OTTIMO.

    • Ma è proprio la permanenza nell’euro che sta azzoppando la spesa pubblica.
      Messora credo volesse spiegare questo fatto.

      Le esportazioni sono sempre molto positive, ma devono essere basate sull’innovazione del prodotto piuttosto che sulla deflazione e sulla svalutazione dei salari.

      L’economia gira quando va la DOMANDA INTERNA (pari a circa l’80% della domanda nazionale) e va anche quella ESTERNA (il restante 20%).

      L’euro è un problema fondamentale ed al momento invalicabile perché:

      1) impedisce l’alimentazione della domanda interna con il calo della spesa pubblica ed il correlato incremento della pressione fiscale;

      2) ci obbliga a logiche bancarie che stanno penalizzando le banche italiane, a discapito degli investimenti, a causa della stretta bancaria;

      3) impedisce un aggiustamento dei cambi tra paesi dell’eurozona e, se non molto lentamente, della stessa con il resto del mondo.

      Oggi abbiamo, come Italia, una moneta forte più del dollaro, con una economia visibilmente ed inconfutabilmente più debole. C’è bisogno di altro per capire che l’euro per noi è insostenibile?
      Abbiamo bisogno di incartarci con le formule matematiche?

    • Certo che e’ evidente come la luce del sole che il problema e’ l’euro e che non servono formule matematiche per dimostrarlo a chi ha ancora un minimo di pensiero critico. Se pero’ si utilizzano , bisogna cercare di essere il piu’ precisi possibile , perche’ i pro-euro sono sempre pronti a screditarci . Dire che il saldo delle partite correnti se e’ positivo , porta ad un impoverimento del settore privato , perche’ il saldo del settore privato e’ negativo , e’ errato Bisogna fare attenzione.

  • “Quando uno Stato dipende per il denaro dai banchieri, sono questi stessi e non i capi dello Stato che dirigono le cose. La mano che dà sta sopra a quella che prende. I finanzieri sono senza patriottismo e senza decoro”. Napoleone Bonaparte
    Ora che il sistema globalizzato mondiale si fonda su questo stato di cose la vedo dura venirne fuori indenni e in tempi brevi. Ciò ovviamente non vuol dire stare alla finestra e comporre madrigali in attesa del miracolo che non verrà. Ma val la pena di ricordare le parole di Mc Auliffe ai suoi soldati a Bastogne: “Arriverà molta merda da queste parti”. La nota asserzione di Von Clausewitz va ormai letta al contrario, ovvero: “La politica è la continuazione della guerra con altri mezzi”. Siamo in guerra, è bene rendercene conto; coll’aggravante che i comandanti, invece di dirigere le operazioni per salvaguardare il bene pubblico e il territorio nazionale, vendono il destino dei propri soldati e cittadini alle leggi della finanza internazionale, in linea con le strategie dei conflitti militari e delle tattiche terroristiche che non seguono più scenari e regole d’ingaggio convenzionali. Dopo aver sancito proprio a Verdun che l’Europa non avrebbe più ripetuto quegli orrori, ora si fa calare il fuoco dall’alto e non con le bocche di cannone. I criminali senza alcuna giustificazione come Priebke hanno almeno avuto il coraggio (tristissimo a riconoscer loro…) di non nascondere la faccia dietro la democrazia e non delegare il massacro a presunte regole civili. L’ironia è l’aver fatto credere che la globalizzazione avrebbe creato un mondo migliore, più equo, vicino e ricco: ora qualcuno si accorge ch’è un’eguaglianza da lobotomizzati, ridotti a oggetti prodotti su scala industriale, ove al più differisce il numero seriale stampigliato sul collo o, come sempre, sull’avambraccio. Pillola rossa o pillola blu?

  • @ Maximus 24.1

    Siamo emarginati comunque. Non tutti hanno capito che il M5S pur puntando a combattere problemi noti quali corruzione, lobby e sistema partitico, non ha ancora mostrato in maniera chiara le sue intenzioni sui provvedimenti economici di grande rilievo.

    E più volte Grillo ha parlato di rinegoziazione del debito. Ormai sono realista, se non mi dicono chiaramente, adotteremo un programma di uscita dall’euro, un aumento della spesa pubblica e manovre atte a tutelare salari e imprese italiane, rimarrò sempre scettico sulle effettive potenzialità del M5S.

    Lo dico da elettore del M5S.

    • Sono d’accordo con te.
      Penso che nella base vi siano tanti che vogliono uscire dall’euro.
      Anche Grillo.
      Ma Casaleggio secondo me è uno che tira un po l’orecchio verso i mercati. Spero di sbagliare.

    • @NeroLucente

      Concordo pienamente sul realismo e sul punto fondamentale di adottare un chiaro programma d’uscita dall’euro che offra le specifiche tutele citate (poiché, ad esempio, pur essendo anti-euriste, le proposte dell’AFD in Germania lascerebbero i paesi del sud Europa col guano al collo).
      E lo dico da mancato elettore del M5S (poi si sbizzarrisca pure chi sosterrà il non aver bisogno del mio voto).

      @MAXIMUS

      Purtroppo temo che non ti sbagli sull’orecchio (e nemmeno sull’occhio).

    • Maximus
      Ma Casaleggio secondo me è uno che tira un po l’orecchio verso i mercati. Spero di sbagliare.

      ZON
      Purtroppo temo che non ti sbagli sull’orecchio (e nemmeno sull’occhio).

      Cit.

      IL PROBLEMA “FORSE” è SOLO QUEL TIZIO ……”QUELLO LA’ ” STA DA TUTT’ALTRA PARTE…………..

      Il Casalpeggio.

    • E’ doveroso ricordare che il MoVimento è pesantemente infiltrato dai piddini.

      Dopo la trasmissione vergognosa della Gabanelli dell’altro giorno comprendo il motivo per cui è arrivata prima alle Quirinarie.

      Beppe e tutti gli attivisti veri (non piddinizzati) devono staccarsi dalla Casaleggio Associati.

      Deve essere realizzata una VERA piattaforma per l’organizzazione nazionale del MoV.

      Un nome che dovrebbe fare l’over-seeing del progetto: prof. Stefano Zanero.

      Finanzierei in crowd sourcing una intervista ad uno dei maggiori esperti modiali sul tema.

      Ripeto:

      Prof. STEFANO ZANERO

  • HO NOTATO UNA COSA:

    SE MESSORA….POSTA ARTICOLI DI TIPO ECONOMICO…SI ALZA LA QUALITA’ DELLA DISCUSSIONE.

    BASTA NOTARE LA PAGINA DI QUESTO FORUM E QUELLA INTITOLATA :Monti? Ha usurpato la sua fama. Scomparirà nel pattume della storia.

    IN QUESTE DUE LA QUALITA’ DELLA CONVERSAZIONE è DI GRAN LUNGA SUPERIORE….RISPETTO ALLE ALTRE..DOVE TRANNE POCHI…SI PARLA SISTEMATICAMENTE DI UNA COSA: NULLA .

  • @ Maximus e Mjollnir
    Scusate ma secondo me state facendo un pò di confusione sul concetto di Sovranità monetaria.
    Secondo il dizionario Treccani la “sovranità” è intesa come “qualità giuridica esclusivamente pertinente all’imperium dello Stato”.
    Alla luce di questa definizione in italia non abbiamo mai avuto la sovranità monetaria, perchè l’emissione non è mai stata esclusivamente pertinente al potere assoluto dello stato.
    Come ben sapete l’emissione monetaria avviene per la maggior parte dal sistema bancario privato(attraverso la riserva frazionaria) e non dalle banche centrali pubbliche o private, sia che siano “sposate” col tesoro(prima dell’81) sia che siano divorziate(dopo l’81).

    Mi dovrei documentare meglio, ma credo che il momento in cui ci siamo avvicinati di più ad una reale Sovranità monetaria è durante il fascismo dal 36 al 45, quando il sistema bancario era quasi interamente nazionalizzato.
    Dal mio punto di vista per poter parlare di Sovranità monetaria ci sono 2 opzioni, o nazionalizzare l’intero sistema bancario, o portare la riserva frazionaria al 100%.

    • si d’accordo, per avere la sovranità monetaria la BC deve essere pubblica e si deve portare la riserva bancaria al 100% oppure si devono nazionalizzare tutte le banche private.

    • L’Italia è stata un brillantissimo sistema ad ECONOMIA MISTA PUBBLICO-PRIVATA.
      Anche negli anni ‘, 50, 60, 70, 80 le banche erano… PUBBLICHE nella quasi totalità.
      In particolare erano dell’IRI le banche di interesse nazionale:
      – Banca Commerciale Italiana (secondo maggior azionista: Assicurazioni Generali, Paribas), privatizzata con OPA nel 1994
      – Credito Italiano (secondo maggior azionista: Alleanza Assicurazioni 5%), privatizzata con OPA nel 1993
      – Banco di Roma (secondo maggior azionista: Toro Assicurazioni 10%, Banca Commerciale Italiana 5%), confluito nella Banca di Roma nel 1992

      Quindi anche in Italia c’è stata una sovranità monetaria quasi perfetta nel secondo dopo guerra. E ce ne siamo accorti come sistema Paese.

      Guarda caso dopo queste privatizzazioni è iniziato il declino dell’Italia, accompagnato dagli avanzi primari dell’era Amato e dallo SME in vista dell’ingresso nell’euro.

    • @ Maximus
      é sicuramente vero quello che dici ed è auspicabile riuscire almeno a tornare al sistema ante privatizzazioni e divorzio.

      Quello che volevo dire è che dal 43 la nostra sovranità monetaria si è ridotta sempre di più fino ad arrivare ad averla persa del tutto.
      Faccio degli esempi pratici:
      1943 con l’armistizio furono ritirate le lire e furono introdotte le AMLire. (Non avevamo nessun controllo sull’emissione)

      1944 Bretton wood le lire vengono agganciate al dollaro, il quale a sua volta era agganciato all’oro. Gli USA stampavano a piacimento senza riferimenti all’oro,mentre noi per emettere moneta dovevamo indebitarci in dollari(che in realtà erano carta straccia).Sappiamo poi come è finita(1971)

      1948 col D.P.R. n. 482 del 19 aprile (articolo 25, comma 4) viene conferito al Governatore il compito di regolare l’offerta di moneta e decidere il tasso di sconto. Da qui in poi iniziano le lotte tra Bd’I e tesoro, che porteranno varie modifiche allo statuto della Bd’I, fino a terminare con il famoso divorzio del 1981.

      P.S. Spero di essere stato più chiaro

    • Giustissimo e stranamente la salvifica MMT si limita a dire che il sistema bancario si redimerà grazie alla concorrenza dello stato nel fornire capitale tramite l’ aumento del debito pubblico finalizzato alla piena occupazione? Non dovrei esser leggermente sospettoso a riguardo?(vedasi risposta numero 22)

  • veramente un ottimo articolo. bravo claudio

    Rivoglio il vecchio Messora, quello che faceva informazione di qualità 7 giorni su 7!!!!!!

  • Cit. MAXIMUS
    >>>
    1. 14 EURO AI LAVORATORI E 14 MILIARDI ALLE BANCHE: ECCO LE MAGAGNE DELLA MANOVRA 2. CI SI POTEVA ASPETTARE QUALCOSA DI DIVERSO DA SACOMANNI, L’UOMO DELLA BANCA D’ITALIA CHE NON HA VISTO I BUCHI DI MPS, CARIGE E DEGLI ALTRI ISTITUTI OGGI IN CRISI? 3. CERTO CHE NO, E PUNTUALE È ARRIVATA LA GARANZIA AI BANCHIERI CHE HANNO STIPULATO DERIVATI CON LO STATO ITALIANO E LA RIVALUTAZIONE DELLE QUOTE BANKITALIA 4. PEGGIO DEI SUBPRIME, PEGGIO DEL DERIVATO ALEXANDRIA PER CUI MUSSARI È A PROCESSO 5. UN VERO E PROPRIO TRUCCO CONTABILE CHE CONSENTE ALLO STATO DI INCASSARE 1 MILIARDO DI TASSE ED ALLE BANCHE DI EFFETTUARE UN AUMENTO DI CAPITALE SOLO TEORICO

    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-14-euro-ai-lavoratori-e-14-miliardi-alle-banche-ecco-le-magagne-della-64894.htm
    >>>

    Scusate se riporto ancora una volta il posta 24 di Maximus, ma credo che abbia un’importanza fondamentale.

    Con la nuova legge di stabilita’ il governo di Enrico Letta vuole rivalutare le quote della Banca d’Italia (che è privata) utilizzando le riserve (Oro) degli Italiani.

    Avete capito? stanno mettendo il nostro oro a garanzia delle loro banche!!!

    Non riesco a trovare ulteriori informazioni su questo argomento (ovviamente).
    Claudio ci puoi aiutare su questo aspetto?

    • ALLARME PER TUTTI:

      Le banche italiane posseggoni il 94,33% del capitale di Banca d’Italia. Il 5% è di INPS ed INAIL.
      Essa vale 156.000 euro, ma intendono rivalutarla di tanti miliardi di euro.

      La rivalutazione delle quote bancarie di Bankitalia è un’operazione conveniente nel brevissimo periodo e pesante nel medio lungo periodo. Essa avvantaggia infatti la posizione patrimoniale delle banche e la loro capacità di soddisfare i requisiti imposti da Basilea 2 (secondo le prescrizioni delle autorità europee di supervisione).

      Lo Stato incassa la tassazione per le plusvalenze, con qualche miliardo di euro, dalle banche stesse.

      E i cittadini?

      In futuro dovremo pagare attraverso la Banca d’Italia dividendi più alti (all’incirca 1 miliardo di euro all’anno, contro i 45 mln attuali) agli istituti di credito privati.

      Inoltre quando dovesse essere necessario ricomprare le quote della nostra Banca Centrale, ciò avverrà ai nuovi prezzi di mercato, materializzando un enorme valore regalato alle banche… forse come ringraziamento per gli enormi benefici che stanno arrecando all’economia.

    • Grazie Maximus per avercelo fatto notare ovviamente non se ne parla da nessuna parte.

      Stanno usando la nostra riserva aurea per ricapitalizzare il sistema bancario privato che acquisterà titoli di stato indebitando ulteriormente gli italiani.

      E’ L’ENNESIMA TRUFFA AI DANNI DEL POPOLO ITALIANO!!!!!!!

      Spero che il M5S con i suoi parlamentari, Grillo, Messora etc.. si facciano sentire, che organizzino una protesta eclatante e che informino gli Italiani su quello che sta succedendo.
      Altrimenti sarà chiaro a tutti che sono complici di questo delitto che uccide letteralmente l’economia e rende schiavi gli italiani di un debito che non hanno mai contratto!

      Sovranità! No€!

  • Però finché rimarremo il paese dei furbi non ci sarà mai solidarietà nazionale. Finché ci saranno privilegi e finché useranno questo grimaldello per non farci sentire mai un popolo solo, ogni ricetta lascerà il tempo che trova. Applicare pure la miglior teoria economica o monetaria (ammesso che qualcuno la conosca) in un paese socialmente a brandelli e in cui regna la mentalità mafiosa, avrebbe l’effetto di una camomilla in un corpo incancrenito. Qualcuno disse “fatta l’Italia ora dobbiamo fare gli italiani”; ecco, sarebbe opportuno partire da lì. Noi siamo ancora all’ A,B,C della convivenza civile, altro che delle teorie monetarie.

    • Caro Stefano
      c’è del vero….ma è un discorso “perdente”….è un cliché che non porta da nessuna parte. Fa ripiegare psicologicamente su se stessi…e fa il gioco di chi ci vuol devastare. Questo paese dei “furbi disonesti italici” (leggere : cliché….la disonestà espressa con diverse caratteristiche sta pure nei Paesi nordici…e non è meno dannosa )…prima dell’ euro…pur con problemi…navigava in tutt’altre acque. Con questi discorsi ci facciamo “ulteriormente ” male.
      L’ Italia degli stessi cosiddetti “furbi malandrini” è stata quasi la 4° potenza economica mondiale…e quasi la prima come capacità di “produzione manufatturiera” in Europa…tanto da preoccupare molto e non poco la Germania: non per nulla ci hanno fatto e ci stanno facendo la festa…per benino. Caro Stefano…bisogna ragionare in un altro modo…altrimenti è la fine. A fronte di alcune nostre note negative caratteristiche..c’è ne sono ben altre altrettanto note molto positive…che hanno fatto degli Italiani un popolo apprezzato nel mondo intero:il mady in Italy in tutti i settori ..è amatissimo in tutto il mondo..più la nostra storia, cultura, tradizioni, bellezza del paese,la nota “intraprendenza e genialità italiana ” etc etc.

      Focalizza su quest’ultimi punti. L’Italia è un grande Paese. E lo stanno uccidendo…….(di proposito con metodo pensato ed ingegnerizzato….c’è un “sistema” costruito di proposito dietro questo disastro…che l’Italia non ha mai conosciuto dal dopoguerra in poi….) . Quegli sono gli argomenti degli “interessati ” Tedeschi e della Trojka….non fare il loro gioco…a loro fa “comodo” che gli italiani pensino quello che tu hai espresso . Ciao Stefano:-)

      W L’ ITALIA.

      ps: è il momento di stare uniti 😉

    • Ps. io detestando i “cortiletti” dei rispettivi campanili….non guardo la simpatia o antipatia…la provenienza o la posizione politica….di chi esprime un concetto…ma se a mio parere ciò che dice è giusto o sbagliato …condivisibile o no…;-)

      che lo dica Messora, Bagnai, P.Barn.,Grillo ,Becchi o Crosetto…Le Pen..o Nigel Farage…Krugman o Mosler..Guarino, Borghi Savona , Rinaldi o LaMalfa….tizio caio sempronio o pinco pallino.oppure semplicemnte Maximus ,Virus Miolnir o Mr Age.o Emar ..per me non fa differenza. ;-))

  • M5S contro il fiscal compact subito. Creare un gruppo con gente tipo Bagnai, Borghi, Undiemi, Galloni che faccia diventare questa la priorità numero 1 delle iniziative parlamentari. Cosa sitamo aspettando? Di farci ammazzare dall’austerità espansiva???

  • Bene, ottimo articolo.
    Le notizie positive…Vito Lops sta sempre più mostrandosi giornalista euro-scettico, scrive sul Fatto Quotidiano dove pubblica anche un certo Bagnai, che lo stesso Lops andrà a trovare in occasione dell’evento di Pescara del prossimo fine settimana, in cui si parlerà di soluzioni contro il regime eurista, con ospiti eccellenti.
    Le notizie negative…sul blog di Grillo viene pubblicato un articolo di un economista Greco che afferma l’impossibilità di tornare alla moneta sovrana perchè sennò i mercati “ce la faranno pagare” (problema già previsto da altri, ma non irrisolvibile).
    Nonostante l”ammirevole prodigarsi di Messora e il forte impegno del gruppo E5S, Grillo e Casaleggio continuano solo a fare i catastrofisti senza proporre soluzioni provenienti da economisti degni.
    Intanto Bagnai si sposta a destra avvicinandosi a Crosetto, ma i numeri mi sembrano scarsetti.
    Ci vuole più pressione su Grillo/Casaleggio

    • io non vedo uno spostamento a destra di Bagnai.
      ho visto che e’ della stessa idea di Sapir, espressa nell’articolo riproposto da Claudio l’altro giorno:

      destra e sinistra uniti contro il vero potere, il PUDE.

      in Italia c’e’ gia’ una forza politica che non e’ ne di destra ne di sinistra ma e’ oltre…

      questo e’ il nocciolo della questione:

      della serie ” riusiciranno i nostri eroi” a non parlare piu’ di referedum impossibili, di ristrutturazioni del debito contauntubo e di eurobond palliativi, ma di soluzioni che noi qui ben conosciamo?!

    • @ occhiodifalco

      Ti elenco gli ultimi post nel blog di Grillo:
      Rimini, aeroporti e piadine
      La troika e i nuovi fascismi
      Cronache marziane
      Immigrazione e tabu’
      Quattordici euro al mese #con14euro
      La Grecia fuori controllo
      Etc…
      Gli ho letti tutti e non si ipotizza nemmeno una possibile uscita dall’€uro!

      L’ultimo post in cui si sfiora l’argomento credo che sia del 18/09/2013,dove si dice:
      “Il ruolo dell’Italia in Europa è fondamentale, ma dobbiamo ridiscutere le condizioni in cui partecipiamo, a partire dall’emissione di eurobond che tutelino le economie più deboli, di una rinegoziazione del debito pubblico e della cancellazione del Fiscal Compact, un nodo scorsoio che impiccherà il nostro Paese.”

      Cosa dice, per esempio, il M5S riguardo alla rivalutazione delle quote di Bd’I?
      è chiaro sono molto occupati a discutere la legge contro negazionismo che è di fondamentale importanza per il Paese e non possono occuparsi di queste stupidaggini che riguardano la riserva aurea degli italiani!!!!

      Devo aggiungere altro????

  • O.T.

    Molto significativo…questo articolo di Marcello Veneziani…sulle nuove leggi

    -omofobia
    -negazionismo
    -femminicidio
    -abolizione reato immigrazione clandestina.

    Estrapolo alcune parti dell’articolo:

    ,,,,,si sta stravolgendo lo Stato di diritto e il senso della giustizia col plauso dei media…….

    Viene introdotto il reato di omofobia, nasce cioè un reato dedicato in esclusiva;
    viene introdotto il femminicidio, cioè viene stabilito che c’è un omicidio più omicidio degli altri;
    viene negato il reato di immigrazione clandestina e dunque la cittadinanza non ha più valore;
    viene introdotto il reato di negazionismo, valido solo per la shoah.

    Vengono così stravolti i principi su cui si fonda ogni civiltà giuridica: l’universalità della norma che deve valere per tutti, il principio più volte sbandierato e poi di fatto calpestato, della legge uguale per tutti; viene punito col carcere il reato d’opinione, e colpendo solo certe opinioni;

    Usano l’eccezione per colpire la norma, (……….)

    Sfasciano la giustizia col plauso dei giustizialisti, uccidono la libertà e l’uguaglianza, il diritto e la tolleranza nel nome della libertà e dell’uguaglianza, del diritto e della tolleranza.

    Un mostro. E se provi a dirlo, il mostro sei tu, a suon di legge.

    Articolo Completo
    http://perchiunquehacompreso.blogspot.it/2013/10/hanno-partorito-un-mostro-giuridico.html

    Io dico come già detto in altri post precedentemente …

    Queste norme…vengono da “lontano”.molto lontano …e molti le sostengono per ingenuità e buona fede (anche nel M5s ) o semplicemente perché si è nel M5s ma con il cuore nel PD ….(i cosiddetti NeoPiddiniM5s…che non son la stessa cosa dei semplicemente M5s )

    ma guardate che queste norme…sono un bruttissimo segno…e sono dei “semini”. giuridicamente precursori …per ulteriori molto ma molto più gravi leggi…in un futuro non molto lontano.(non è un caso che l’ONU…ente inutile e nocivo e la Comunità Europea (la stessa che ci sta uccidendo )…insistono e insistono e insistono ancora da tanto tempo su questi temi……)

    Chi non è ingenuo , non è baccalà…dentro il M5s…..si sforzi di rifletterci bene bene….e ne prenda le distanze. Diversamente….inconsciamente o no ….vi state mettendo al servizio del “Vero Potere”…(perché è da la che vengono….con un obbiettivo ben preciso…a loro funzionale in futuro.)

    ciao

    • ecco bravo Shardan hai finalmente compreso che la nostra crisi è palesemente culturale, evidenziata da quella economica, ma ancora molti italiani come Te pensano che sia il contrario.

      Con una classe politica e dirigente pessima come la nostra non basta il pareggio di bilancio, ci vorrebbe l’obbligo di chiuderlo in attivo!

    • @Celsippo
      Cit
      >>>
      ecco bravo Shardan hai finalmente compreso che la nostra crisi è palesemente culturale, evidenziata da quella economica, ma ancora molti italiani come Te pensano che sia il contrario.
      >>>
      D’accordo che si tratta di una crisi culturale. E’ per questo che Io Shardan e gli altri in questo blog stiamo cercando di darvi l’ABC della cultura economica senza il quale non è possibile fare alcuna evoluzione in questa società’.
      Le cose di cui parliamo noi andrebbero insegnate alle scuole elementari (di fatto stiamo parlando di operazioni aritmetiche, niente più).

      Cit
      >>>
      nostra non basta il pareggio di bilancio, ci vorrebbe l’obbligo di chiuderlo in attivo!
      >>

      Assumo che tu riferisca al bilancio dello stato.
      In questa discussione stiamo spiegando che in questo sistema economico un passivo dello stato corrisponde ad un attivo per i cittadini…chiaro?
      Ad un attivo del saldo dello stato corrisponderebbe un passivo (ulteriore impoverimento) dei cittadini.
      (faccio notare che impoverire un popolo vuol dire far fuori le sue classi più povere)

      E’ questo che vuoi?
      Insomma è un po come dire che Hitler avrebbe fatto bene ad uccidere più ebrei!!!!

      Se non fosse che credo che non tua abbia capito assolutamente nulla di questa discussione, si potrebbe pensare che la tua sia un’affermazione criminale.

    • Clesippo
      nostra non basta il pareggio di bilancio, ci vorrebbe l’obbligo di chiuderlo in attivo!
      >>
      Mjollnir
      Assumo che tu riferisca al bilancio dello stato.
      In questa discussione stiamo spiegando che in questo sistema economico un passivo dello stato corrisponde ad un attivo per i cittadini…chiaro?

      (…………………………….)

      Se non fosse che credo che non tua abbia capito assolutamente nulla di questa discussione, si potrebbe pensare che la tua sia un’affermazione criminale.

      Cit.

      hahahahah….a me vien da ridere ( a me sta simpatico il caro Clesippo ….)…..Mjolnir…guarda che stai perdendo tempo: non ne caverai piede….a parte il fatto che è divertente. Guarda che ci hanno provato in tanti…..ahahahh…..è ..i-m-p-o-s-s-i-b-i-l-e…..non serve a nulla…se non ad altri che leggono. E’ come una goccia di acqua che batte nel vetro trasparente….non lo trapassa : ci scivola.

      Non capisce la differenza tra Microeconomia e Macroeconomia…che necessitano due ragionamenti differenti. Lui confonde il tutto…e ragiona in termini microeconomici su contingenze macroeconomiche: UN DISASTRO. (purtroppo…certi economisti neo-liberisti…ragionano in questi termini….infatti se ne vedono i tracici risultati…..solo che molti di questi ultimi sono in malafede (es Monti )…sapendo di che si tratta….Clesippo…aimè…non se ne rende conto: quindi va perdonato ;-))

      dice di essere “pragmatico”……per lui l’economia non serve: basta un semplice pallottoliere…..hihihiiihihi

      un saluto sia a Mjolnir che a Clesippo :-)))

      ps: hai ragione: quell’affermazione fatta da uno che capisce l’economia E’ UN AFFERMAZIONE CRIMINALE. (produce disperazione, impoverimento, chiusura di attività, perdita della dignità sociale, annichilimento, suicidi., sofferenze sociali inaudite ,atrofizzazione del tessuto economico…etc etc ).

      Ma Clesippo non lo sa………

    • Clesippo

      non basta il pareggio di bilancio, ci vorrebbe l’obbligo di chiuderlo in attivo!

      cit.

      In termini macroeconomici….chiudere il bilancio in pareggio è una tragedia. (con questa legge….è stata uccisa la teoria di Keynes )…..chiuderlo in attivo………….è una catastrofe….non dirlo….che se lo sente Letta….ci fa un pensierino……………

      fare una affermazione del genere….è come oliare ben bene la corda per l’auto-impiccagione economica e sociale di un Paese……

      Quando Maximus.Miolnjr etc etc…ti facevano tutti quegli ottimi post……..sapevo che perdevano tempo ….infatti lo ho pure scritto….

      Come volevasi dimostrare: – ))

      ps: avevo anche scritto che non hai chiaro ..ma neanche lontanamente il concetto di impropriamente chiamato “Debito Pubblico”….

      Infatti………….. (ed è anche inutile riprendere la discussione….ovviamente ….)

      ps– cioè equivale a sorbirsi menate deleterie tipo: gli italiotti che hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità.(?????!!!!!!))..e che quindi ….spreconi, incoscienti e cicale….e che quindi….bla bla bla….mentre invece gli altri paesi virtuosi (((????!!!!)))…di cui dovremo prendere esempio….bla bla bla……recupero 200Md etc etc…….( nonostante la non ottimizzazione del sistema…TUTTE PALLEEEE )-……

      la bugiardella retorica non vera (facilmente smentibile…) e funzionale alla Merkel…e alla Trojka..

      In questo momento se si tagliano gli ipotetici 200Md di sprechi veri o presunti ….l’economia va ancor più giu di brutto (e il debito aumenta invece di diminuire )….e se non si tagliano…andremo comunque in asfissia…perché senza autonomia monetaria non possiamo gestire una spesa del genere.

      Non possiamo ottimizzare la spesa…perché in tempo di emergenza…non ne abbiamo manco la lucidità.

      che fare?….indovina…….

  • Shardan vado OT anch’io per fare un esempio concreto dell’inferno di ignoranza e balordaggine nel quale l’Italia brucia.

    Sei geometra? Conoscerai gli strumenti legislativi PTPR e PAI; per gli altri blogger che non li conoscono: sono strumenti tecnici e legislativi di pianificazione e regolamentazione attraverso cui, le pubbliche amministrazioni Regionali disciplinano le modalità di governo del paesaggio, indicando le relative azioni volte alla conservazione, valorizzazione del patrimonio pubblico presente sul territorio, con il PAI invece l’obiettivo prioritario è l’Assetto Idrogeologico per la riduzione del rischio e salvaguardare l’incolumità delle persone e ridurre al minimo i danni ai beni esposti; conosciamo tutti gli ingenti danni ambientali il costo in vite umane ed economici che l’Italia ha subito e subisce ciclicamente, dagli eventi meteorologici all’inquinamento causato dall’antropizzazione incontrollata…. su cui si specula in MLD di euro….
    Ebbene, contro questi due strumenti legislativi, tecnicamente e scientificamente avanzati culturalmente le svariate amministrazioni pubbliche locali hanno spesso risposto “politicamente” prima di adottarli ed applicarli modificandoli e piegandoli a logiche speculative e spartitorie di lobby, cricche e quant’altro garantisca il degrado ambientale e idrogeologico, devastando gran parte del territorio nazionale mettendo a rischio migliaia di persone e saccheggiandone la ricchezza collettiva.

    Questo è solo un esempio dei mille fattori scatenanti la nostra crisi, mentre da un lato le Istituzioni statali preposte, apparati e settori tecnico-scientifici applicano i principi sanciti nella Carta Costituzionale nel caso l’art.9 tramutandoli in legalità e civiltà, dall’altra la “politica” dei balordi asserragliati in tutti i livelli amministrativi disattende l’art.54 della stessa Costituzione!

    E la colpa sarebbe della UE, della Merkel di Paperone o la Spectre?
    Questi hanno constatato ed approfittato della nostra debolezza l’illegalità diffusa, acuendo gli effetti della crisi nostrana.

    • E la colpa sarebbe della UE, della Merkel di Paperone o la Spectre?

      Cit.

      tu delle dinamiche di questa crisi..a prescindere della “mala Italia” ..non hai capito un tubo…(ma neanche lontanamente )…ed è tempo perso…continuare la discussione….

      Non ne afferri ne le origini, ne la dinamica attuale, ne tantomeno le soluzioni..ad hoc.

      sei totalmente fuoristrada………………..(ma pensi che noi ste cose non le sappiamo???..noi appassionati di economia ??? ma stai scherzando vero?….eppure caro Clesippo…nonostante le conosciamo benissimo (dalla gestione della “cosa ” pubblica ,alla corruzione, ai fenomeni mafiosi,evasione, fuga di capitali etc etc ).. “eppure” ..diamo un altra lettura …….chissà perché…..;-))

      L’unico collegamento che posso fare…e che questa crisi (di ben altre origini e dinamiche …rispetto alle tue analisi )…rende ancor più problematici gli aspetti da te messi in evidenza…………..ma la soluzione di quegli aspetti non coincidono con la soluzione di questa crisi….solo che tu per una sorta di voluta miopia….ti rifiuti di acquisire gli elementi che possono aiutarti a vedere “più in là ” ——->>come uno miope che non vuol mettersi gli occhiali pur avendoli a disposizione : è una scelta ..sbagliata e assurda…ma sempre scelta e quindi va rispettata.

      ciao Clesì……;-))))

      ps- fermo restando che son vere le vicissitudini della “mala italia”…..eppure……..tu sei nelle nuvolette.

      Secondo me tu non leggi bene (o non li leggi proprio )neanche i post che fanno tanti , ne link ne video …altrimenti è impossibile che tu persista a fare certe analisi (lo dico con molto rispetto……..non si spiega diversamente ;-))

      in sintesi: a certi argomenti di tipo economico sei chiuso per scelta…….però quegli argomenti son” “”necessari”” per poter capire la crisi attuale. ,,,, (e come voler fare calcoli senza numeri o scrivere senza lettere…: impossibile )

      e con queste premesse è impossibile dialogare (non lo dico solo io come vedi….)…

      ciao

  • @ Mjollnir
    esatto è una questione aritmetica, le modalità con le quali uscire dalla crisi economica italica non le troverai nelle teorie di economisti pro e contro l’euro, con tutto il rispetto per loro che propinano formule matematiche, algebriche, mancano solo le quantistiche e poi abbiamo fatto bingo!
    Ammesso si possa uscire dall’euro lo si potrà fare tutti assieme e contemporaneamente, cosa impossibile da attuare nell’immediatezza.
    Noi italiani abbiamo necessità impellente di aggredire il debito pubblico, causa interessi da strozzini, l’operazione aritmetica è data dalla riduzione della spesa dello Stato negli apparati politici, non mi riferisco al welfare ne al licenziamento dei dipendenti pubblici, siamo intesi?
    Mi riferisco agli apparati della politica, diretti, indiretti e collaterali di facciata ecc… sono troppi, esosi da succhiare MLD di euro che sommati ad una revisione e riorganizzazione razionale moderna dello Stato a tutti i livelli amministrativi ci permetterà di risparmiare circa 200 MLD (miliardi) di euro l’anno, di cui 100 per abbattere gli interessi, gli altri da immettere nel sistema ITALIA, in ambito pubblico esempio il REDDITO DI CITTADINANZA e nel privato anche contro i trattati UE fosse necessario, esempio con l’esproprio dell’ILVA per statalizzarla.
    Ci sono purtroppo molti apparati pseudo politici inutili per cui si possono chiudere definitivamente, altri a tempo determinato per alcuni anni o legislatura, così da rimodulare progressivamente la spesa e la quantità di denaro occorrente per la riduzione degli interessi.

    Ehiii amico, i criminali sono quelli che filosofeggiano e teorizzano soluzioni masturbandosi il cervello con le stesse modalità con le quali ci hanno portato nell’euromoneta.

    Io sono pragmatico, e tu?
    A quanto pare in questo blog e sopratutto in altri specifici in economia e finanza di soluzioni praticabili nell’immediatezza non ne fanno, al massimo propongono come soluzione l’uscita dalla moneta unica, oppure eliminare interi settori pubblici ed amministrativi, INVECE io mi riferisco a MOSTRUOSI APPARATI POLITICI, chiaro?

    • D’accordo, licenziare i dipendenti pubblici non farebbe bene a nessuno, neanche a me che ho sempre lavorato alle dipendenze di piccole imprese e che quindi sono precario da sempre, visto che posso essere licenziato in ogni momento. Ma farli lavorare farebbe molto bene a tutti. Io da “buon” italiano ho sempre fatto finta di niente, ma ora che siamo in una crisi epocale e questi mi continuano a votare pd perché devono mantenere i propri fottuti privilegi, strafottendosene perfino dei loro figli perché andando avanti così non c’è futuro per nessuno, questo non lo si può più sopportare. E vorrebbero anche un m5s a loro immagine e somiglianza perché capiscono che dall’altra parte è tutto uno schifo senza accorgersi che loro sono a pieno titolo parte di quel tutto.

    • @ MAXIMUS
      Va bene, alla prossima “missione di pace” metterò anch’io una bella bandiera arcobaleno alla finestra e poi affanculo chi non è furbo

  • “L’aspetto centrale è quindi che la crescita di un Paese sia superiore ai tassi che esso paga per indebitarsi”. (cit)
    VEDI, CARO CLAUDIO, DOVRESTI CAPIRE CHE IL PROBLEMA E’ UNA MONETA VENDUTA AI CAMERIERI DEGLI STATI DA TIRANNIE PRIVATE, AL SOLO SCOPO DI DISTRUGGERE UN SECOLO DI CONQUISTE SOCIALI.
    LA CRESCITA INFINITA, AUSPICATA DAL NEOLIBERISMO, E’ IMPOSSIBILE, IN UN PIANETA FINITO.
    MA LO VOGLIAMO CAPIRE CHE IL PROBLEMA SONO LE BANKE.
    IL NEMICO SONO LE BANKE, CHE DOVRANNO ESSERE PROCESSATE NELLA NORIMBERGA DEL XXI SECOLO PROSSIMA VENTURA.
    I POLITICANTI, I PARTITI, I SINDACATI, L’ORGANIZZAZIONE BUROCRATICA, SONO SOLO I CAMERIERI DELLE BANKE, IL CUI COMPITO E’ QUELLO DI TENERE LA PLEBAGLIA, LA MASSA SUINA, IL GREGGE CONFUSO (NOI), AL SUO POSTO, O CON DELLE LEGGI INFAMI, OPPURE CON GLI SBIRRI DI REGIME (IERI I CELERINI, OGGI L’EUROGENDFOR).
    CARO CLAUDIO, QUAND’E’ CHE COMINCERAI A PUNTARE IL DITO CONTRO IL VERO NEMICO ( E MAGARI ANCHE GRILLO, CHE PIUTTOSTO DI ATTACCARE EURO E BANKE SEMBRA CHE SI CACHI SOTTO)…
    “O ci hanno insegnato una marea di stupidaggini, e allora dovrebbero andarsene, o stanno facendo una marea di stupidaggini. E allora dovrebbero andarsene. A loro la scelta.”
    POVERO ILLUSO: LA LIBERTA’, COME INSEGNA LA STORIA, NON LA REGALA NESSUNO. BISOGNA CONQUISTARSELA LOTTANDO, ALTRO CHE SPERARE CHE SE NE VADANO. QUESTI NON SE NE ANDRANNO MAI DA SOLI, VISTO CHE VIVONO COME PARASSITI SULLE NOSTRE TASSE ASSURDE, DI QUESTO PAESE DI MERDA CHE DEVE DIRE BASTA E FARE UNA RIVOLUZIONE.
    TU CLAUDIO, CHE SEI COSI’ SEGUITO E IMPORTANTE NEL M5S HAI UNA RESPONSABILITA’ MORALE: QUELLA DELL’AVANGUARDIA CULTURALE CHE SUGGERISCE PROPOSTE ALLA BASE.
    SOTTO QUESTO ASPETTO LA TUA MODERAZIONE, LA TUA ATTENZIONE A NON DISTURBARE I MANOVRATORI CON TONI + ALTI, E’ CARICA DI RESPONSABILITA’ E SI SOTTRAE AL SUO COMPITO STORICO.
    MA COME FAI A NON CAPIRE CHE SE NON AGIAMO DIRETTAMENTE CONTRO IL REGIME QUESTI CI AMMAZZANO?
    BASTA PAROLE. BASTA ANALISI.
    INTITOLA IL PROSSIMO POST: “I NOSTRI NEMICI, L’USURA BANCARIA”.
    INTITOLA IL POST SUCCESSIVO: ” TECNICHE DI DISOBBEDIENZA CIVILE AL REGIME”.
    SOLO COSI’ IL TUO BLOG AVRA’ UN CARATTERE LIBERATORIO E DI ROTTURA COL REGIME.
    ALTRIMENTI NON CAMBIERA’ MAI UN BENEAMATO CAZZO.
    E QUEI BUROCRATI DI MERDA, NEL FRATTEMPO, CI AMMAZZANO DI TASSE.
    MA NON LO VEDI CHE NON C’E’ NIENTE DI FRONTE A NOI,DI FRONTE A QUESTO PAESE DI MERDA?
    L’UNICA POSSIBILITA’ PER SOPRAVVIVERE E’ DIRE B-A-S-T-A! E DIRLO FORTE. MOLTO FORTE.

    • (IERI I CELERINI, OGGI L’EUROGENDFOR).

      Cit

      i cosiddetti celerini di passata memoria …..sono acqua di rose…rispetto ai poteri e agli strumenti di azione che son stati dati alla Gendfor….solo che la gente non lo sa….sta con la testa nelle nuvolette….stordita dal bla bla bla assordante dei mass media….e chi lo sa ne parla poco. A dire che è inquietante e dire poco…..

      video da ascoltare bene

      http://www.youtube.com/watch?v=fKAf8CK3BGY

    • GRILLO DEI TRATTATI DI VELSEN. E DELLA GENDFOR ..PRIMA NE PARLAVA…ECCOME SE NE PARLAVA……..POI ANCHE QUI….è CALATO IL “””””SILENZIO””””……..preferiscono occuparsi di leggi naziMassonico-progressiste ..antiomofobia,negazioniste, sull’immigrazione di massa, sul femminicidio, sull’obbiezione di coscienza….. insomma il programma delle èlite. (sembrano leggi “libertarie” di alto progresso e “maturità ” sociale …e invece sono esattamente (e subdolamente ) il contrario…fanno regredire anche la qualità culturale e non della nostra società la confondono e la disintegrano…..non per nulla la UE…nemica dei popoli…insiste ossessivamente perché passino questi temi….(basta domandarsi appunto : perché l’UE…la stessa che ci sta strozzando….insiste sull’applicazione di queste leggi ? perché?….chi non è con l’anellino al naso trova le risposte………)

      notare bene: non si accontentano…della convivenza di diversi stili di vita e visioni culturali ( cosi va benissimo…anzi ottimo )…ma ne vogliono imporre UNO ed esclusivamente uno…..(è badate bene : NON è UN CASO….)……..ripeto : questi son piccoli “semini” quasi sciocchezze..ma delle spie indicatrici “altro”………..fra qualche anno vedremo be altro: ci aspettano anni bui…non illudiamoci.

      Incredibile che con argomenti che sembrano “liberatori” ti costruiscono ad arte le premesse per una prigione.

      NE VERRANO ALTRE DI LEGGI DOVE NON POTRAI FAR QUESTO , O DIRE QUEST’ALTRO….MA SU BEN ALTRI TEMI. STATE CERTI.(ancora i tempi non son maturi…ma a suo tempo….)

      E il M5s…ci casca.

    • Sono dello stesso ed identico parere di baradel.
      Mi accusano spesso, direi sempre, di fomentare la rivoluzione perchè dico e ripeto, fino alla nausea, le cose urlate da baradel.
      Mi chiedo del perchè gli italiani si ostinano a lamentarsi in silenzio, hanno paura di essere giudicati folli o complottisti?
      Qualche anno fa era una moda, direi una strategia, essere additati complottisti, ma OGGI che hanno tolto la maschera e ci derubano a viso scoperto di cosa temono essere accusati?
      La realtà è sotto gli occhi di tutti, ma cosa aspetta questo popolo? che siano sempre gli altri ad andare in trincea!
      Il popolo siamo tutti e dobbiamo agire in fretta, basta!!!

  • Ragazzi fate leggere questo articolo a Bagnai e anche lui vi dirà che le conclusioni che ne escono sono folli!
    Un surplus delle esportazioni non può provocare un deficit del settore privato, è impossibile, anche senza essere economisti lo si capisce!
    C’è un errore concettuale!

  • @ Shardan,
    la macro e microeconomia è un invenzione degli imbonitori bankieri per ingannare quelli come il personaggio di The Truman show, purtroppo sono milioni.
    In economia esistono due regole:
    1- tanto produco, tanto vendo e tanto guadagno, se spendo più di quello che guadagno produco debiti;
    principio che vale anche nel pubblico con investimenti culturali nell’istruzione nel sociale ecc… più è alto il livello d’istruzione quindi delle coscienze più lo Stato risparmia.
    2- in economia i soldi dovrebbero girare velocemente di “tasca in tasca” per creare ricchezza diffusa non fermarsi nei forzieri delle banke o casse dello stato per venire utilizzati nella finanza creativa, “giocare” in borsa per i privati o per i governi emettere quantitativi spropositati di titoli di stato accollando i costi alle generazioni successive.

    Il resto è un invenzione chiamata finanza, metodo coercitivo e strumentali agli interessi di pochi furbi, concepito per rastrellare più denaro possibile ed arricchirsi velocemente senza produrre beni materiali, cioè principio opposto all’economia, ché ché ne dicano i soloni professori universitari, è solo un problema di proporzioni, chi ha troppo e chi poco o niente.
    In Italia la maggior parte del denaro viene rastrellata dallo Stato-Governo applicando TASSE e dalle banke della finanza creativa applicando TASSI.

    Ma rimane un problema, come risolvere la questione italiana, usciamo dall’euro solo noi tornando alla liretta? azzeriamo lo stato di diritto cancellando istituzioni enti amministrazioni? dichiariamo guerra alla UE?
    Shardan insomma che vuoi fare di concreto? senza offendere usa un linguaggio opportuno e se sei in grado di argomentare trova e spiega una soluzione fattibile nell’immediato come ho proposto io più di una volta in questo blog.

    • caro Clesippo.

      mi diresti cosa è che ti “offende” del mio modo espressivo ?? ( fai copia incolla di alcune frasi…che non siano espressioni “generali” (solitamente nei forum…scrivo come si scrive nelle chat..cioè : stile caprone ;-)) ma rivolte nei tuoi confronti …)

      Mi chiedi le soluzioni ? ma scusa nei post fatti da me e altri…son state elencate…nei limiti di cio che permette un forum…origini, dinamiche e soluzioni.(con post, link, video etc etc )…bisogna ripetere il tutto ? che senso ha ?

      Per il resto…microeconomia , macroeconomia…etc etc…inutile tornarci: tempo perso. (e confermi quello che ho detto io e non solo nei precedenti post…….questa tua attitudine/scelta …rende impossibile qualsiasi dialogo…perché mancano gli strumenti per poterlo fare…e come un dialogo tra uno che parla solo cinese e uno che parla solo arabo: impossibile la comprensione reciproca….

      ciao :-)))

      ps-
      —–>>>ove per Microeconomia si intende lo studio della produzione e dei prezzi nei “singoli ” mercati

      In particolare la microeconomia studia i comportamenti di due soggetti economici: il consumatore e il produttore…come devono allocare in modo ottimale e razionale…..tutte le risorse che sono al loro disposizione …in relazione al contesto economico generale ove agiscono.,,cercando costantemente di trarne il massimo vantaggio possibile…..

      ——->>>>e per Macroeconomia invece si intende lo studio delle “variabili economiche aggregate” cioè la produzione aggregata e il livello generale dei prezzi. Il tutto come entità globali a diversi livelli: Regioni, Paese o insieme di Paesi,,,,e “tutte” le relazioni che esistono con tali grandezze quindi: produzione, consumo,investimento,risparmio,importazioni, esportazioni ecc ecc
      poi bisogna analizzare : Spesa pubblica,politica monetaria,politica fiscale etc etc

      bisogna poi tener conto (e controllare ) Inflazione,disoccupazione, bilancia dei pagamenti etc etc…

      Caro Clesippo…guarda che son due realtà…si legate fra loro…ma che richiedono ragionamenti e metodi di analisi…differenti…

      non tenerne conto…vuol dire sbagliare tutto.

      Non si tratta di “invenzioni ” inutili….ma semplicemente di due metodi indispensabili…per poter capire le situazioni (a livello macroeconomico…complesse )….se mai…il problema sta nel farlo in modo corretto o nel saper individuare “oggettivamente” l’analisi corretta (e qui gli economisti ….si dividono ).

      ma chi si occupa di macroeconomia…non può assolutamente usare metodi microeconomici.

      Se non esistesse la Macroeconomia come disciplina economica chi governa uno Stato dovrà per forza occuparsi di problematiche macroeconomiche

      Se non esistesse la Microeconomia come disciplina economica ..chi dirige un azienda dovrà per for forza occuparsi di problematiche microeconomiche.

      conclusione: Macroeconomia e Microeconomie…non se le sono inventate per “imbroglio”…ma semplicemente son nate per necessità strumentale.

      Altro discorso è la Finanza….che è un termine che racchiude tutta una serie di cose (non necessariamente negative se controllata “rigorosamente” dallo Stato…)….e che nel senso in cui lo dici tu (Finanza degenerata..)….mi trova d’accordo….è diventato un ottimo strumento per devastare tutto.

      Tutti questi “strumenti” economici…in un contesto di Neo-Liberismo sfrenato…son diventati elementi distruttivi.

      Condanneresti la Medicina …per la mala sanità?,,,perché i medici ne possono far cattivo uso? diresti…la medicina non serve…faccio da me? no…..stesso discorso per l’economia…e per qualsiasi altra disciplina.

      anzi a maggior ragione: un motivo in più per studiarla e per capire le “giuste dinamiche”.

      ciao

    • ps- Clesippo…guarda che certi miei modi espressivi …sono un aspetto caratteriale…che si riflette nello scritto (solitamente caotico….e improvvisato…un po come si parla al bar …scrivo a istinto e manco correggo…)…ma non c’è finalità offensiva al singolo interlocutore…tantomeno con te..;-)))

      ciao

    • in sostanza….il contesto microeconomico (es . due aziende o un consumatore e un produttore con tutte le dinamiche annesse ) e il contesto macroeconomico.(es tutto l’insieme produttivo di un paese o di due o più paesi.in relazione tra loro con tutte le dinamiche annesse )..esistevano già prima che venisse sviluppata la disciplina chiamata “Economia Politica “…

      esattamente come la malattia e la salute del corpo umano …esistevano già prima che il tutto venisse codificato attraverso la Medicina.

      queste due realtà oggettive…hanno dato vita a due discipline

      Si son venute a creare per necessità organizzativa e procedurale ……

      La Medicina è nata per cercar soluzioni ottimali alla malattia ed è una ricerca continua…sulla base degli elementi conoscitivi raggiunti
      L’Economia è nata per cerca soluzioni ottimali…ai problemi economici.ed è una ricerca continua …idem come prima…

      ed è un discorso “sempre” aperto…..

      ciao

      tu invece….almeno per quanto riguarda l’economia….mandi al diavolo tutto…e dici : la soluzione è questa (non tenendo conto “a prescindere” di tutta una serie di “elementi ” (elencati prima )…indispensabili…per poter proporre delle soluzioni…condivisibili o meno )

    • Clesippo

      Clesippo
      non basta il pareggio di bilancio, ci vorrebbe l’obbligo di chiuderlo in attivo!

      Cit

      Esempio concreto:

      Questa tua affermazione…a livello microeconomico…è ottima.

      a livello di Stato…cioè macroeconomico….il pareggio di bilancio…è deleterio..mantiene in costante apnea stagnante l’economia …..chiuderlo poi in attivo…è una catastrofe. fa andar andar giù l’economia….precipitosamente…: —–>la distruzione di un paese.

      Per questo Miolnjr…ha usato quella espressione….”criminale” …che non è rivolta a te ovviamente….ma a chi ha e sta mettendo in atto certe politiche economiche.

      http://www.youtube.com/watch?v=hnqzhhaRDGE

    • @ Clesippo

      Una domanda, hai studiato economia?
      No, sai perchè la frase che tu hai scritto equivale a dire che la medicina è fatta di una semplice regola, curare le persone e prevenire le patologie o che architettura sta nel progettare case che non crollino… Mi sembra un pochetto riduttivo.

      Il tanto produc, tanto vendo, innanzitutto è il ragionamento delle tipiche imprese “orientate alla vendita” e non “al mercato”, e sono poi quelle che solitamente falliscono.

      Oggi ad esempio molte imprese falliscono perchè anche se producono e vendono, poi non incassano. Ed allora in questo schemino bisogna inserire gli aspetti finanziari.

      Ebbene da quanto scrivi, lasciando perdere le banalizzazioni, si evince che ritieni che il settore privato sia il solo che genera ricchezza, poi arriva la finanza cattiva e lo stato bulimico, che gli sottrae questa ricchezza.

      Posto che sono d’accordo sulla “cattiveria” della finanza, mi sto un po rompendo le balle di sentire gente che usufruisce di servizi pubblici senza neanche accorgersene e che sputa in continuazione sullo Stato. Qualche altra volta ho scritto che una chemioterapia costa (in farmaci prodotti dal settore privato) dai 20 ai 70.000 euro al Servizio Sanitario Nazionale (uno dei migliori del mondo per outcome, tanto per iniziare)

      Lo Stato esprime la sovranità dei cittadini. In se è bello. Se poi vogliamo criticarne le realizzazioni pratiche e politiche, questo è un altro paio di maniche.

      Il settore privato non crea la moneta.
      La moneta è creata dagli stati e dalle banche, a condizione di trovare chi “accetta di indebitarsi ed offrire in garanzia beni reali per quella moneta”.

      Quanto poi alla “liretta”, da questo sotantivo che usi emergono quelli che secondo me sono un sacco di complessi di inferiorità, se mi posso permettere.
      Se vuoi la moneta nazionale la chiamiamo fiorino, scudo, doblone o marco, basta che essa venga usata per fluidificare i meccanismi dell’economia nazionale, anzichè sottrarla ai cittadini per girarla alla finanza ed all’economia basata sull’indebitamento degli stati.

      Quanto allo stato di diritto anche quì toppi alla grande. Bisogna informarsi bene, e come scrive ALBERTO BAGNAI:

      “Io so benissimo che chiunque incontri in giro ti terrorizza dicendoti che dovrai pagare il mutuo in euro con le tue nuove lire svalutate. Questa è una colossale scemenza. Tutte le proposte operative di uscita dall’euro, da quelle di “sinistra”, a quelle di “destra”, a quelle per addetti ai lavori, chiariscono molto bene il punto.

      Ai rapporti di debito/credito regolati dal diritto nazionale, lo Stato che uscirà applicherà il principio della Lex Monetae, in base al quale uno Stato sovrano sceglie liberamente quale valuta usare. Ne consegue che i contratti regolati dal diritto nazionale possono essere semplicemente riconvertiti nella nuova unità di conto, senza che alcuna delle parti contraenti possa eccepire questa conversione come motivo di recesso dalle obbligazioni contrattuali (né avrebbe particolare interesse a farlo, con buona pace degli strampalati blogger che temono il complotto delle banche cattive). E questo vale per i depositi bancari, e per i mutui, ecc.

      Le conseguenze pratiche di questo principio sono disciplinate dagli art. 1277 e seguenti del Codice Civile (Torny santo subito dopo il concerto di Ligabue):

      Art. 1277 Debito di somma di danaro
      I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale.
      Se la somma dovuta era determinata in una moneta che non ha più corso legale al tempo del pagamento, questo deve farsi in moneta legale ragguagliata per valore alla prima.

      Art. 1278 Debito di somma di monete non aventi corso legale
      Se la somma dovuta è determinata in una moneta non avente corso legale nello Stato, il debitore ha facoltà di pagare in moneta legale al corso del cambio nel giorno della scadenza e nel luogo stabilito per il pagamento.

      Art. 1281 Leggi speciali
      Le norme che precedono si osservano in quanto non siano in contrasto con i princìpi derivanti da leggi speciali.
      Sono salve le disposizioni particolari concernenti pagamenti da farsi fuori del territorio dello Stato.

      L’art. 1277 si applicherebbe laddove l’Eurozona esplodesse. In quel caso l’euro non ci sarebbe più, non avrebbe più corso legale da nessuna parte al tempo del pagamento, e i pagamenti andrebbero fatti in moneta legale (nuova lira) ragguagliata per valore all’euro, e il rapporto di cambio sarebbe quello del changeover, cioè uno a uno (mi riferisco al changeover “in uscita”, non a quello “in entrata”. Solo qualche sprovveduto può pensare che si torni al 1936,27, ma lasciamo stare: non è un blog di psichiatria).

      L’art. 1278 si applicherebbe laddove l’Eurozona non esplodesse, per cui l’euro continuerebbe ad avere corso legale, ma non nello Stato italiano. In questo caso il debitore potrebbe pagare in euro, ma ha facoltà di pagare in moneta legale (nuova lira) al cambio corrente alla scadenza. “Ecco!” Interviene il luogocomunista terrorista “Vedi!

      Il povero consumatore sarà schiacciato dalle rate del mutuo, perché dovrà pagarle in euro, o. ciò che è lo stesso, in nuove lire svalutate”. Calma. Leggiamo tutto. Questa disposizioni si applicano a meno che non intervengano leggi speciali, previste dall’art. 1281, e lo Stato ovviamente dovrà, nel decreto di uscita, prevedere una deroga all’art. 1278 stabilendo che i rapporti di debito e di credito in euro disciplinati dal Codice Civile saranno regolati in nuove lire al cambio previsto alla data del changeover (cioè uno a uno), e non a quella della scadenza del pagamento (che incorporerebbe la svalutazione).

      Perché dico ovviamente? Perché se non lo facesse condannerebbe all’insolvenza una quantità abnorme di famiglie e di imprese. Nessun governo prenderebbe una decisione simile, se non altro perché significherebbe mettere una pietra tombale su qualsiasi aspirazione politica dei suoi componenti.

      Scusa, amico Brillo, ma secondo te, se la banca pretendesse di farsi pagare in euro (avendo però convertito i tuoi depositi in nuove lire), che cosa potrebbe pensare di ottenere se non un pugno di mosche? Secondo te, è meglio farsi pagare nella nuova valuta, o mandare in bancarotta il 70% dei propri clienti?”

  • Claudio,
    potresti invitare un economista (tipo Claudio Borghi) a chiarire quanto hai scritto? Come mai le esportazioni in positivo fanno andare l’altro fattore in negativo?
    Grazie (come sempre).

    • Hai perfetamente ragione Expat le esportazioni in positivo fanno andare in negativo il settore estero, non quello privato! Il fatto è che il segno del saldo di ogni settore va messo dal punto di vista di chi è dentro quel settore, e nel settore estero c’è il resto del mondo! Quindi l’autore dell’articolo ha commesso un errore considerando il saldo del settore estero dal nostro punto di vista non dal loro,ed è cos’ giunto alla aberrante e surreale conclusione che chi ha un saldo positivo delle esportazioni si impoverisce!
      Evidentemente è al primo approccio alla equazione dei bilanci settoriali, e non l’ha capita! L’errore può capitare, ma questo è davvero grosso perchè rovescia completamente la logica dell’equazione!

  • @ Clesippo ed a tutti gli “italoscettici”

    Una domanda, hai studiato economia?
    No, sai perchè la frase che tu hai scritto equivale a dire che la medicina è fatta di una semplice regola, curare le persone e prevenire le patologie o che architettura sta nel progettare case che non crollino… Mi sembra un pochetto riduttivo.

    Il tanto produc, tanto vendo, innanzitutto è il ragionamento delle tipiche imprese “orientate alla vendita” e non “al mercato”, e sono poi quelle che solitamente falliscono.

    Oggi ad esempio molte imprese falliscono perchè anche se producono e vendono, poi non incassano. Ed allora in questo schemino bisogna inserire gli aspetti finanziari.

    Ebbene da quanto scrivi, lasciando perdere le banalizzazioni, si evince che ritieni che il settore privato sia il solo che genera ricchezza, poi arriva la finanza cattiva e lo stato bulimico, che gli sottrae questa ricchezza.

    Posto che sono d’accordo sulla “cattiveria” della finanza, mi sto un po rompendo le balle di sentire gente che usufruisce di servizi pubblici senza neanche accorgersene e che sputa in continuazione sullo Stato. Qualche altra volta ho scritto che una chemioterapia costa (in farmaci prodotti dal settore privato) dai 20 ai 70.000 euro al Servizio Sanitario Nazionale (uno dei migliori del mondo per outcome, tanto per iniziare)

    Lo Stato esprime la sovranità dei cittadini. In se è bello. Se poi vogliamo criticarne le realizzazioni pratiche e politiche, questo è un altro paio di maniche.

    Il settore privato non crea la moneta.
    La moneta è creata dagli stati e dalle banche, a condizione di trovare chi “accetta di indebitarsi ed offrire in garanzia beni reali per quella moneta”.

    Quanto poi alla “liretta”, da questo sotantivo che usi emergono quelli che secondo me sono un sacco di complessi di inferiorità, se mi posso permettere.
    Se vuoi la moneta nazionale la chiamiamo fiorino, scudo, doblone o marco, basta che essa venga usata per fluidificare i meccanismi dell’economia nazionale, anzichè sottrarla ai cittadini per girarla alla finanza ed all’economia basata sull’indebitamento degli stati.

    Quanto allo stato di diritto anche quì toppi alla grande. Bisogna informarsi bene, e come scrive ALBERTO BAGNAI:

    “Io so benissimo che chiunque incontri in giro ti terrorizza dicendoti che dovrai pagare il mutuo in euro con le tue nuove lire svalutate. Questa è una colossale scemenza. Tutte le proposte operative di uscita dall’euro, da quelle di “sinistra”, a quelle di “destra”, a quelle per addetti ai lavori, chiariscono molto bene il punto.

    Ai rapporti di debito/credito regolati dal diritto nazionale, lo Stato che uscirà applicherà il principio della Lex Monetae, in base al quale uno Stato sovrano sceglie liberamente quale valuta usare. Ne consegue che i contratti regolati dal diritto nazionale possono essere semplicemente riconvertiti nella nuova unità di conto, senza che alcuna delle parti contraenti possa eccepire questa conversione come motivo di recesso dalle obbligazioni contrattuali (né avrebbe particolare interesse a farlo, con buona pace degli strampalati blogger che temono il complotto delle banche cattive). E questo vale per i depositi bancari, e per i mutui, ecc.

    Le conseguenze pratiche di questo principio sono disciplinate dagli art. 1277 e seguenti del Codice Civile (Torny santo subito dopo il concerto di Ligabue):

    Art. 1277 Debito di somma di danaro
    I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale.
    Se la somma dovuta era determinata in una moneta che non ha più corso legale al tempo del pagamento, questo deve farsi in moneta legale ragguagliata per valore alla prima.

    Art. 1278 Debito di somma di monete non aventi corso legale
    Se la somma dovuta è determinata in una moneta non avente corso legale nello Stato, il debitore ha facoltà di pagare in moneta legale al corso del cambio nel giorno della scadenza e nel luogo stabilito per il pagamento.

    Art. 1281 Leggi speciali
    Le norme che precedono si osservano in quanto non siano in contrasto con i princìpi derivanti da leggi speciali.
    Sono salve le disposizioni particolari concernenti pagamenti da farsi fuori del territorio dello Stato.

    L’art. 1277 si applicherebbe laddove l’Eurozona esplodesse. In quel caso l’euro non ci sarebbe più, non avrebbe più corso legale da nessuna parte al tempo del pagamento, e i pagamenti andrebbero fatti in moneta legale (nuova lira) ragguagliata per valore all’euro, e il rapporto di cambio sarebbe quello del changeover, cioè uno a uno (mi riferisco al changeover “in uscita”, non a quello “in entrata”. Solo qualche sprovveduto può pensare che si torni al 1936,27, ma lasciamo stare: non è un blog di psichiatria).

    L’art. 1278 si applicherebbe laddove l’Eurozona non esplodesse, per cui l’euro continuerebbe ad avere corso legale, ma non nello Stato italiano. In questo caso il debitore potrebbe pagare in euro, ma ha facoltà di pagare in moneta legale (nuova lira) al cambio corrente alla scadenza. “Ecco!” Interviene il luogocomunista terrorista “Vedi!

    Il povero consumatore sarà schiacciato dalle rate del mutuo, perché dovrà pagarle in euro, o. ciò che è lo stesso, in nuove lire svalutate”. Calma. Leggiamo tutto. Questa disposizioni si applicano a meno che non intervengano leggi speciali, previste dall’art. 1281, e lo Stato ovviamente dovrà, nel decreto di uscita, prevedere una deroga all’art. 1278 stabilendo che i rapporti di debito e di credito in euro disciplinati dal Codice Civile saranno regolati in nuove lire al cambio previsto alla data del changeover (cioè uno a uno), e non a quella della scadenza del pagamento (che incorporerebbe la svalutazione).

    Perché dico ovviamente? Perché se non lo facesse condannerebbe all’insolvenza una quantità abnorme di famiglie e di imprese. Nessun governo prenderebbe una decisione simile, se non altro perché significherebbe mettere una pietra tombale su qualsiasi aspirazione politica dei suoi componenti.

    Scusa, amico Brillo, ma secondo te, se la banca pretendesse di farsi pagare in euro (avendo però convertito i tuoi depositi in nuove lire), che cosa potrebbe pensare di ottenere se non un pugno di mosche? Secondo te, è meglio farsi pagare nella nuova valuta, o mandare in bancarotta il 70% dei propri clienti?”

    • P.S. scusate qualche errore grammaticale e di battitura di troppo ma sono tornato tardi e adesso vado a dormire parecchio stanco. Buona notte a tutti…

    • Riguardo la liretta lo sarebbe ritornandoci, forse non ricordiamo che tra gli anni 80-90 (se non erro) per fare fronte alla Lira in crisi nera utilizzammo le nostre riserve auree per risanare le voragini causate dalla stessa politica partitocratica di oggi.

      Per micro e macroeconomia intendo dire che sono diventati due termini vuoti che gli “economisti fantasiosi” farciscono a piacimento con teorie per intortare politica governi e popoli, dato che non ha più senso parlare di micro e macro con le frontiere commerciali completamente libere e senza limiti.
      La finanza invece è la più grande e fantasiosa invenzione per truffare le masse, attribuendo valore economico a ciò che non lo ha.

      L’economia nazionale dovrebbe essere una realtà legata alla produzione di ricchezza materiale, a quanto pare oggi è legata alla carta straccia prodotta scientemente dalla finanza speculatrice in combutta con la politica dei governi, agli andamenti borsistici teleguidati.

      Risolvere il problema econ-finaz. UE senza frontiere è da illusi o presuntuosi, non c’è nemmeno tempo, possiamo però risolvere o attenuare la crisi ITALIANA ragionando fuori dagli schemi prefissati dalla finanza “creativa” che detta principi economici coercitivi e valori finanziari fasulli, ma con risultati matematici perfetti per chi specula nel sistema, banke, spectre, babbo natale o chiunque esso sia.

      Abbiamo o no sulle spalle un macigno di 80 MLD di euro l’anno di interessi sul debito pubblico?
      Allora le soluzioni sono due:
      1- rivedere il tasso ricontrattandolo presso i creditori, cosa difficile ma possibile entro ribassi che non porterebbero nessun sollievo economico.
      2- abbattere drasticamente quegli 80 MLD con manovre economiche interne, attuabili con una revisione completa approfondita degli sperperi perpetrati dagli apparati politici inutili e anacronistici, senza intaccare il welfare e licenziare un solo dipendente statale.

      Dobbiamo sperare in una crisi di coscienza della BCE che si tramuti in banca no profits?

      Carissimi blogger, la quantità di denaro pubblico che la POLITICA italiana spende per mantenere se stessa in un circolo chiuso e vizioso supera i 200 MLD di euro! Capite perchè non lasciano le poltrone, della gerontocrazia non riformista, delle leggi pro domo loro, perchè delle larghe intese?

    • @ Clesippo

      “Riguardo la liretta lo sarebbe ritornandoci, forse non ricordiamo che tra gli anni 80-90 (se non erro) per fare fronte alla Lira in crisi nera utilizzammo le nostre riserve auree per risanare le voragini causate dalla stessa politica partitocratica di oggi”.

      Scusami ma non posso che farti notare che stai travisando i fatti: le riserve della Banca d’Italia vennero dilapidate nel 1991-1992 a causa di un problema simile a quello dell’euro di oggi.
      L’Italia era impegnata infatti in un regime di cambi fissi, detto SME (sistema monetario europeo) che era l’antenato dell’euro. Consisteva nell’obbligare i paesi UE a tenere le proprie valute nazionali in un regime di cambi rigidi con le altre valute europee. Cosa che poi è stata certificata con l’adozione di un’unica moneta (l’euro).
      Tutte le volte che si pongono rigidità alla flessione dei cambi tra valute internazionali, succedono casini. L’euro è uno di questi, all’interno dell’Europa.
      Poi la corruzione c’era, a non c’entrava ASSOLUTAMENTE NULLA, con quello che tu scrivi.
      Ma pensi che la corruzione oggi in Europa ci sia solo in Italia?.
      Sai nulla dell’attività dei “lobbysti” nel parlamento europeo?
      Sono una vera e propria professione (denominata per l’appunto lobbysta) che serve per contattare formalmente i parlamentari UE, per tutelare prodotti, interessi privati ecc, e far elaborare direttive e regolamenti ad aziendam.
      Vedi ad esempio i fondi BMW alla CDU ed alla Merkel per non far approvare una normativa troppo vincolante sui gas di scarico.
      Queste sono quelle pressioni che poi generano troppo spesso norme assurde sul fumo, sui farmaci, ecc. e spesa pubblica, in particolare ambientale e sanitaria. Poi ci lamentiamo dello Stato senza andare a vedere le concause.
      Anche quella è spesa pubblica.

    • @ clesippo

      “Per micro e macroeconomia intendo dire che sono diventati due termini vuoti che gli “economisti fantasiosi” farciscono a piacimento con teorie per intortare politica governi e popoli, dato che non ha più senso parlare di micro e macro con le frontiere commerciali completamente libere e senza limiti”.

      Lascia perdere che non è roba per i tuoi denti.
      La macroeconomia spiega le dinamiche economiche di massa, aggregate.
      La microeconomia spiega i comportamenti del singolo cittadino da un punto di vista economico.
      E’ una differenza enorme e sostanziale importantissima.

      Tu ti compri la macchina ogni 7-8 anni (microeconomia) secondo il tuo reddito la tua propensione al consumo ed al risparmio.
      A livello macro, invece, tutti i giorni qualcuno compra una macchina, secondo le stesse dinamiche, questa volta aggregate.
      A livello macro poi interviene la politica economica di un Paese.

      Però, ripeto, questo mi sembra un po un campo minato per te, per sparare sentenze.

    • @ Clesippo

      condivido invece la necessità di controllare la spesa, ma non per tagliarla… per qualificarla meglio e più efficientemente.

      Poi ribadisco, … aridaje con sti 200 miliardi di euro… ma lo capisci che facendo così non sei credibile?
      Vorresti sostenere che sei un esperto di contabilità pubblica e di bilancio dello Stato?

    • Come posso dirlo se non con la stessa lingua italiana!

      Non mi riferisco alla spesa pubblica ma alla spesa degli apparati politici che sono altra cosa.
      Ci sono 500mila persone in Italia che vivono esclusivamente di “politica” facendone una professione molto remunerativa non solo per se stessi ma per quelle associazioni a delinquere che drenano ogni euro pubblico, club, cricche, lobby ecc… essenziali alla raccolta dei consensi elettorali per rieleggere all’infinito gli stessi “politici” soci in affari.

      Non sono un esperto di economia e finanza, perdonami la battuta, ma se nelle facoltà universitarie insegnano sta roba econ-fin. che ci sta portando alla povertà, che le chiudessero subito!

      Comunque esperti o non esperti basta avere pratica di aritmetica e qualche nozione tecnica sul significato di Entrate e Uscite per un bilancio economico, sopratutto sul principio di Costi, Benefici e Ricavi, analisi applicata agli investimenti di un ente pubblico qualunque, e si scopre l’esatta realtà degli sprechi e intrallazzi anche a regola di legge varate dal Governo di questa italietta per favorire gli amministratori pubblici infingardi.

      Sai quel’è il problema vero? Che si vuole far passare per scienza un semplice principio economico, Dare e Avere.

      Chiedo di nuovo scusa per la critica, forse presunzione verso gli economisti e chi insegna loro ad esserlo, ma santa pazienza… mi sono preso la briga personale di analizzare (con l’ausilio di Revisori dei conti) bilanci comunali, provinciali, regionali scoprendo che nel calcolo aritmetico delle entrate ed uscite si fa della filosofia applicata alla finanza creativa!!! Un esempio tipico i residui passivi non esigibili ma trasformati magicamente in attivi per tappare buchi e pareggiare il bilancio.

  • Da Dagospia arriva un bel commento ad un articolo di Repubblica:

    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-diomio-i-contribuenti-italiani-spremuti-dalleuropa-per-finanziare-i-bund-tedeschi-2-il-64974.htm

    “DIOMIO! I CONTRIBUENTI ITALIANI SPREMUTI DALL’EUROPA PER FINANZIARE I BUND TEDESCHI – 2. IL GIALLO DEL FONDO ESM: L’ITALIA COSTRETTA A REGALARE 14 MILIARDI ALL’ANNO (125 MILIARDI TOTALI!) AL FONDO SALVA-STATI CHE SERVE SOLO A SALVARE I CONTI DI BERLINO – 3. LA BUNDESBANK IMPONE CRITERI COSÌ PROIBITIVI, CHE IL FONDO PUÒ FINANZIARE I BUND – 4. MENTRE I VARI BRUNETTA & FASSINA SI AZZUFFANO PER MEZZO MILIARDO DI IMU, GERMANIA E BCE INGRASSANO CON LE CEDOLE MILIARDARIE DEL NOSTRO DEBITO PUBBLICO. INTERROGAZIONE A SACCOMANNI DEL RENZIANO ANZALDI: “CHIARISCA SUBITO” – 5. ECCO PERCHÉ DALLA MERKEL A RE GIORGIO TUTTI VOGLIONO LA “STABILITÀ” DEL GOVERNINO FINO AL SEMESTRE EUROPEO: COSÌ NESSUNO DISTURBA IL MANOVRATORE TEDESCO!”

    • visto.
      meglio tardi che mai…

      ma la vera notizia e’ che l’interrogazione parlamentare e’ arrivata da un renziano…

      avvisate i grillini che queste cose NOI le sappiamo da tempo grazie a Messora & co.

    • MAXIMUS ti sei dato una risposta, quell’articolo dimostra gli effetti perversi della finanza creativa non dell’economia legata alla produzione di beni.

      Preciso anche che:
      • non sono “italoscettico” tutt’altro, abbiamo capacità intellettive e fondamentali produttivi di notevole entità, che la politica italiana non sa governare per creare il sistema paese.
      • per apparati politici intendo l’establishment politico riferendomi alle classi dominanti ed alle relative strutture che queste controllano, cioè “sistema politico” che si differenzia dallo stato perché rete sistemica di interazioni e non un’organizzazione in senso stretto, ma di variegate élite che spadroneggiano nelle singole istituzioni.

      Questi apparati = sistema politico ha saccheggiato, distrutto e contratto debiti in materia economica e finanziaria senza chiederci autorizzazioni, accollando sui noi cittadini i costi insostenibili del loro comportamento etico e morale dissoluto, sistema vivo e attivo più che mai.

    • @ Clesippo

      Vedi che sei proprio asimmetrico?

      Poniamo che abbia per assurdo ragione in tutte le tue affermazioni sullo Stato e sulla politica… Queste vengono comunemente denominate “fallimenti dello Stato”.

      D’accordo, esistono, non nell’entità di cui parli… e sono comunque da affrontare.

      ma per farlo occorre parlare anche dei “fallimenti del mercato” (alias settore privato), che sono molto simili: ti è mai capitato di comprare merce scaduta in un supermercato? o di comprare un’auto che si sfascia dopo poco? o di vedere opere pubbliche in cui il manto stradale, fatto da imprese private, si sbriciola dopo un acquazzone? o di acquistare 20 aspirine, quando te ne serve una e le altre si buttano come scaduti?

      Che uno butti 1.000 euro in tasse mal gestite o 1.000 euro in prodotti truffa, sempre 1.000 euro in meno in tasca ha.

      L’articolo dimostra, se lo leggi bene, che l’euro ci sta paralizzando ed imbrigliando in meccanismi sovranazionali che allontanano sempre di più dal voto e dalla democrazia le decisioni che riguardano tutti noi.

      Se a te sta bene a me sta malissimo!!!

      E poi scusa ma spero che tu sia ricchissimo e che lavori con contratti internazionali o con investimenti finanziari, altrimenti tutta sta difesa dell’euro proprio non la capisco…

    • MAXIMUS, sono d’accordo indiscutibilmente che la UE ha realizzato l’€urocapestro, euroscettico fin dall’inizio con l’adozione e cambio assurdo 1 euro = 1936.27 Lire!

      Probabilmente scrivo in una lingua incomprensibile 🙂 🙂

      Ci riprovo: data la contingenza crisi UE/€uro e la nostra politico-culturale nasce un emergenza senza precedenti storici a cui porre rimedio immediatamente senza attendere miracoli dal cielo o soluzioni salomoniche della UE, allora che fare?
      Pragmaticamente scrollarci di dosso quel carico da 80 MLD di euro annui, con poche “rate” per riportare sotto i 2000 miliardi di euro il nostro debito, di conseguenza diminuire gli interessi, come e dove trovare il denaro per quelle “rate” l’ho già spiegato.

    • @ clesippo

      Capisco quanto affermi. vorrei semplicemente farti capire che una delle cause fondamentali del debito e’ la visione monetarista, che ha generato un sistema bancario che partorisce il 90% della moneta.
      Cio’ avviene , attraverso l’indebitamento di stati e persone.
      Allora siccome noi siamo lo Stato, non capisco perche’ continuare a castrarci ed automutilarci con austerity e tagli alla spesa pubblica. Questa e’ una componente del PIL e se la tagli, dopo ti ritrovi + debito e – PIL. La spesa pubblica va invece messa a registro per produrre VALORE ed incrementare il potenziale del settore privato. Pubblico e privato debbono collaborare nell’interesse del Paese.

    • alla prossima tornata elettorale, assumiamo un altro paio di milioni di dipendenti pubblici… così il pil cresce e i voti al pd pure

    • @ Maximus,

      Come posso dirlo se non con la stessa lingua italiana!

      Non mi riferisco alla spesa pubblica ma alla spesa degli apparati politici che sono altra cosa.
      Ci sono 500mila persone in Italia che vivono esclusivamente di “politica” facendone una professione molto remunerativa non solo per se stessi ma per quelle associazioni a delinquere che drenano ogni euro pubblico, club, cricche, lobby ecc… essenziali alla raccolta dei consensi elettorali per rieleggere all’infinito gli stessi “politici” soci in affari.

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