I SOLDI? DRAGHI, DALLI ALLA GENTE, NON ALLE BANCHE!

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Si continuano a dare i soldi alle banche. E quando tu dai i soldi a qualcuno, quello se li tiene. Ma c’è un’altra strada. La mostravo già tre anni fa, in questo post (E se invece delle banche salvassimo la gente?) e in questo video (qui sopra, l’immagine cliccabile). Oggi, sul blog di Grillo arriva la stessa proposta. Tre anni dopo, siamo finalmente pronti a metterla sul piatto?

“Ma allora uno si chiede: se la banca centrale vuole davvero farmi arrivare più denaro da farmi spendere perchè lo dà prima alle banche? Non potrebbe saltare il passaggio intermedio e andare direttamente dal produttore che stampa moneta (la banca centrale) al consumatore finale (le famiglie)? Certo che potrebbe farlo! Ci sono fior di economisti che hanno studiato e proposto la cosa. Draghi vuole stampare carta per 1.000 miliardi di Euro come dice? Perfetto vuol dire che pro quota all’Italia ne spetterebbero circa 200. Su 20 milioni di famiglie fanno 10 mila euro a famiglia. Ti svegli una mattina con 10 mila euro in più accreditati elettronicamente sul tuo conto corrente. Se hai debito usi la nuova moneta per estinguerlo, oppure puoi usare la nuova moneta per consumi, risparmi o investimenti. Ma davvero si può fare una cosa del genere? Certo che si può! Il problema è che passare direttamente dal produttore al consumatore finale significa tenere fuori il grossista, appunto la banca, ossia la lobby più potente del mondo, che da questo passaggio intermedio trae lauti guadagni gestendo i soldi per senza prendersi il rischio di girarli all’economia reale.” [dal blog di Grillo, oggi]

Guardare video e decidere in completa autonomia quanto tempo abbiamo già perso.

5 commenti

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  • Dal 9 dicembre al 16 mi sgolai col megafono alla PAM di Viareggio al presidio parlando del divorzio B/T e di come tutt’oggi la BCE con gli interessi regali fiori di danaro alle banche. (Presta allo 0 e loro ci riprestano al 2.5% reale minimo…..)
    Ora tutti a scriverci libri.
    Non protesto perchè ho dei concorrenti essendo anche io autore di un saggio di economia…. ma anzi mi fa piacere che tutti ora scrivano perchè pare che il popolo inizi a sapere di questa truffa proprio grazie all’impegno di tutti…..certo esistono molti uomini che arano il terreno poi i frutti li raccolgono altri…..quello che spiace è che di norma chiraccoglie non è diverso da chi è ora nel sistema.
    Il mio e-book non è conosciuto ma col passaparola in un mese e mezzo è già quasi a 70 e sta incrementando.
    Le tessere che camminano lo hanno censurato perfino nelle scuole quando il vicepresidente toscano dei sociologi (autore della mia presentazione su amazon e Dio solo sa come sociologi e giornalisti LIBERI SIANO RARI) l’ha proposto come lettura….le professoresse orripilate corse dal preside (peraltro proposto a mia insaputa) manco che PARLARE DELLA VERITA’ SULL’EURO FOSSE PORNOGRAFIA.
    UN SISTEMA DI MARCHETTARE E’ PORNOGRAFIA.

  • Quello che scrivi è sicuramente giusto, ma allora mi domando che motivo c’è di far produrre la moneta al sistema bancario?
    Visto che ci siamo saltiamoli tutti i passaggi e diamo la proprietà della moneta ai popoli.

  • no, Messori, non ci siamo, tu salti la sovranità italiana della moneta, chi deve stampare soldi è lo stato italiano attraverso la totale nazionalizzazione della Banca d’Italia e non un Draghi di turno, la tua proposta è monca, non ha orizzonti, non risolve il problema alla radice.

  • Diciamo che il conto è semplice. Se li dai prima alle banche, le quali “faranno scivolare qualcosa” durante il passamano, puoi permetterti di dire (e agire in armonia con quanto dici) “Un governo che non fa il proprio dovere torna a casa”. Chi da i soldi alle banche è il vero presidente del consiglio

  • Almeno facessero 50-50. Ci sono degli ottimi motivi per mantenere una quota concentrata di denaro in mano di 4-5 gruppi di lavoro di grosso calibro: sviluppo. Che passa inevitabilmente per la costruzione di opere pubbliche, spesso grandi, e attivita’ di riconsolidamento (es: unire piu’ particelle di terreni precedentemente privati al fine di realizzare una centrale, un impianto di depurazione delle acque, o produzioni agricole intensive e quindi automatizzabili).
    Inoltre, personalmente, non darei denaro universale direttamente in mano alle persone … ne finirebbe troppo in caroselli e sfizi (che vanno bene, purche’ non sostituiscono le necessita’, magari per miopia); piuttosto abiliterei la tessera sanitaria all’acquisto presso grande distribuzione e enti pubblici (ospedali, scuole, etc), andando poi a versare il denaro universale corrispondente alle strisciate lasciate dalla popolazione.
    E in ogni caso questo non potrebbe sovrapporsi ad un dispositivo unico universale come il reddito esistenziale o affini.

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