STA SUCCEDENDO CASINO – movimenti anomali: scommettono sull’uscita dall’euro!

STA SUCCEDENDO CASINO Movimenti anomali: Scommettono sull'uscita dall'euro

Sta succedendo casino, perché i movimento dei tassi e delle monete, in questo momento nel mondo, sono chiaramente anomali. Basti pensare al fatto che in Germania ormai i tassi sono negativi per titoli con scadenza fino oltre ai cinque anni. E capisci bene che avere un tasso negativo, che significa “Sono io a pagarti degli interessi pur di avere uno dei tuoi titoli“, in realtà nasconde qualcosa.Dentro nei prezzi dei titoli ci sono le cose che noi vediamo normalmente e delle cose che non vediamo. Le cose che normalmente noi non vediamo sono le opzioni. Significa che un titolo non sempre è da considerarsi per quello che è. Nello specifico, un titolo di stato dovrebbe essere, molto banalmente, “prestare dei soldi al Governo Tedesco, che poi te li restituisce dietro pagamento di un interesse“, no? Ma se fosse così non avrebbe nessun senso avere un tasso di interesse negativo: perché io devo prestare 100 al Governo tedesco, per poi vedermene restituire 99 o 98? Evidentemente c’è qualcosa dietro che non si coglie, e quel qualcosa che non si coglie è l’opzione. Vale a dire: se io compro un titolo di stato tedesco e la Germania nel corso della vita utile di questo titolo di stato esce dall’euro e si riprende il marco, io posso pensare che questo titolo di stato mi verrà rimborsato in marchi. Ovviamente, quindi, con un valore maggiore rispetto al prezzo a cui li ho acquistati. Per cui non mi interessa in questo momento il tasso di interesse che io posso ottenere sul mio investimento in titoli di stato tedeschi: mi interessa comprare un qualcosa che potrebbe poi, in futuro, valere di più. E quindi pago questa possibilità, questa opzione. Per cui, non essendoci da nessuna parte una opzione sul valore del marco, a meno che di non andare sui siti di scommesse inglesi o qualcosa del genere, nei mercati finanziari si sta scegliendo il titolo di stato tedesco – e per dire la verità lo si sta facendo da un po’ ma adesso questa tendenza sta diventando più evidente – come un’opzione implicita per il rischio o la possibilità che l’euro si disgreghi e la Germania vada per i cavoli suoi, riprendendo il marco.

E’ evidente che, se domani mi chiamassero e mi dicessero “Claudio, non dirlo a nessuno ma domani la Germania esce dall’euro“, io i titoli tedeschi in questo momento, specialmente quelli a breve, anche a un tasso negativo dell’1%, li comprerei tranquillamente, perché da una parte gli pago io un interesse dell’1% per il fatto di detenere il titolo, ma dall’altra parte avrò, forse, una rivalutazione magari del 20%, 25%, 30%. Chi sta in questo momento portando i tassi negativi e di sponda, probabilmente, anche facendo scendere l’euro, pur non essendoci delle motivazioni fondamentali logiche (perché tutta l’eurozona è positiva come bilancia commerciale, vale a dire esporta di più di quello che importa, quindi in teoria l’euro dovrebbe salire, non scendere), si sta preparando per un possibile rischio di smantellamento dell’eurozona. Io guardo questi movimenti, questi scricchiolii, con estremo interesse perché potrebbe essere che ci siano novità a breve.

10 commenti

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  • Borghi vorrei fosse come dici te ma temo sia solo il timore dell’uscita greca ,,,, la verità è che Tsipras ha già detto che rispetterà il pareggio di bilancio. Cioè resta dentro!
    I TdS sono sani (in tutto il mondo) quando non hanno tassi reali positivi. Non ha senso per Borghi che siano negativi ma ne ha ancor meno che siano positivi! Devono cioè garantirti il capitale ma non un profitto.
    Altrimenti ragazzi chi pensa che il TdS sia stato inventato perchè debba esser positivo per finanziare i privati (alla fine chi ci specula sono le banche e chi paga sono i contribuenti) pensa che anzichè mettere il piatto sul tavolo la sera debba mettere il tavolo sotto il piatto. Ribaltare la realtà.

    • La svizzera non avrebbe mai fatto quello che ha fatto per paura della Grecia, c’è qualcosa di molto grosso in pentola. Inoltre la Germania ha già tutto pronto per il piano B a differenza di altri paesi.

  • Claudio il 30 venerdi alle 17.30 sono a Milano al Festival futuro e parlerò come relatore. Altri relatori sono Di BAttista, Galloni, Fusaro, Cremaschi, Lidia Undiemi…se passi si fa una bevuta.

  • Ma sono negativi anche in USA e in Giappone, quindi non e’ solo per quel che c’e’ dietro l’euro e la sua presumibile disgregazione…

  • Aggiungerei anche il repentino aumento dell’oro come segnale che qualcosa si sta muovendo.
    Certo che non c’è periodo migliore di questo per uscire dall’eurogabbia con il petrolio ai minimi storici, così lo spauracchio della benzina alle stelle in caso di svalutazione della new lira non avrebbe senso di esistere.
    Bentornati Claudio & Claudio!

    • non è che prevedono, cercano in tutti i modo di ucciderlo, visto che i Paesi UE stavano cercando di trattare il costo delle materie prime in € anziché in $ usa.
      Sostituendo la valuta gli USA avrebbero perso non solo miliardi di dollari ma peso politico nelle trattative geopolitiche, più o meno la stessa cosa con parametri diversi poteva succedere in UK, non è un caso che sia rimasta fuori dalla moneta unica, come non è un caso che le famigerate banche e agenzie di rating fautrici del disastro sono al 90% anglo-americane.

  • Alcune questioni di principio che condivido, al di la della questione euro che prima salta, e prima si potranno aprire migliori spazi di resistenza :

    E’ fuori logica ed ingiusto che un risparmiatore,con garanzia dello Stato,debba mantenere integro sia capitale sia rendimento superiore all’inflazione senza muovere un dito,chi lo chiama diritto e’o disinformato o in malafede.Il ruolo dei titoli statali e’ principalmente un deposito di sicurezza dove il mantenimento del capitale leggermente piu basso riflette il costo di tale servizio di sicurezza e protezione,non e’il luogo adatto come forma di sussidio.

    Se non si e’ d’accordo,chiunque puo cercare liberamente altre strade di deposito e mantenimento del potere d’aquisto guadagnato o,in libera scelta,rischiare qualcosa se si intende averne un utile netto dal proprio capitale iniziale.comprare un terreno agricolo e affittarlo per esempio,facendo qualcosa di utile invece di mungere le casse pubbliche coi BTP.Trovare un terreno e farlo coltivare è più complicato, più scomodo, meno sicuro?… ma guarda.. che scoperta….

    Nessuno è obbligato a comprare titoli di stato , ci sono dozzine di modi di investire i risparmi. Un risparmiatore è libero di comprare terreni, case, metalli preziosi, azioni italiane o estere, quote di fondi immobiliari o private equity, quote di società srl di cui può diventare socio, comprarsi un bar, una farmacia, un albergo, investire nell’attività di suo figlio o nipote o nell’attività di un amico, comprare un vigneto, un azienda agricola, dei bonds aziendali… E’ più complicato e scomodo e ci sono rischi di perdere dei soldi ? E’Chi ha detto che deve essere lo stato a pagare l’utile senza nessun rischio e senza fare niente ?

    Chi ha detto che lo stato deve tenere al sicuro i soldi, restituirli tutti dopo dieci anni per esempio garantendo il capitale con tasse su altri che lavorano e poi pagarti anche un rendimento superiore all’inflazione ogni anno, regolare e sicuro come uno stipendio SENZA CHE non si faccia niente?

    Tassi negativi per lo stato significa che tu risparmiatore gli puoi affidare il risparmio (il tuo potere d’ acquisto risparmiato)e lui lo protegge.Come un custode dopo TOT anni lo restituisce e tu hai pagato un TOT per aver protetto il grosso.

    Hai dato 10.000 e lui te ne da 10.200.

    OPS…Pensa un po,tu lo hai pagato ma il nominale e’ maggiore.Come e’ possibile?E’ l’inflazione

    10000 prima avevano più potere d’acquisto dei 10.200 di dopo.

    PER QUELLO “A TASSI NEGATIVI”,PER TE RISPARMIATORE CHE NON VUOI SPECULARE O GUADAGNARE SENZA FAR NULLA,MA PAGARE UN SERVIZIO DI CUSTODIA(il negativo,e’ il tanto in meno di potere d’acquisto che paghi)

    Il positivo e’ al contrario.

    Non e’ più un ruolo di garante e tutela del risparmio,lo Stato,che invece dovrebbe farsi pagare una piccola quota di potere d’acquisto per dare a te cittadino (di cui lui dovrebbe essere rappresentante come amministratore per la collettività) la possibilità di mantenere nel tempo il grosso del valore del tuo lavoro risparmiato.

    Interesse positivo e’ la condizione di Stato servile che chiede un servizio al privato.Quindi non e’ Sovrano (e di conseguenza nemmeno la gente che gli darebbe legittimità) ma sottostante in favore di terzi. Poi per privato intendo i grandi gruppi,non la massaia o l’operaio,ovviamente.

    Se il tasso e’ più alto della perdita del potere d’acquisto generale il prestatore verso lo stato ci guadagna al netto rischiando poco. Anche perchè se Lo stesso stato poi non ripaga puntualmente viene dirottato e comandato (dato che lo Stato non e’ tale ma e’ fatto da camerieri per conto terzi) verso tutti con tasse e lacrime e sangue nei contributi al sociale.

    Poi certo,abbiamo i Benetazzo di turno che di queste cose se ne tace,per addossare le colpe alla Sanità insostenibile.Senza con questo ostentare perfezione alla nostra sanità,intendiamoci.

    Le persone comuni,storicamente,cercano un “deposito” di relativa sicurezza del risparmio,e pagano per quel servizio,chi presta i soldi e vuole guadagnarci al netto sono i grandi ricchi che vogliono speculare,questa la logica dei tassi in negativo. Dipende a quali interessi ci si riferisce.

    Tassi sui titoli in positivo necessitano di uno stato servile nei confronti dei grandi capitalisti, che “i soldi dai soldi” vengano poi prelevati dalla collettività con l’imposizione fiscale per i “poveri” investitori che rinunciano a spendere oggi per lucrare domani senza muovere un dito. Pensa un po la logica come ti viene girata a? Dipende dai punti di vista,Per quello serve la sovranità e controllo del credito, per indirizzare anche il risparmio verso investimenti utili a tutti, socializzazione parziale degli investimenti in mano pubblica e relativo doveroso controllo su di essa, e non solo in mano ai cartelli degli “investitori internazionali”.

    Certo,da opinione si puo essere liberissimi di considerare lo Stato “inefficente” a prescindere e per natura. Io non sono d’accordo, dipende dal contesto e pressione popolare, il perchè sta nel fatto che lo stato,in un determinato momento,puo essere si composto da una associazione a delinquere,ma almeno un minimo e’ sottoposto al controllo democratico,alla pressione popolare, l’investitore internazionale no, o almeno molto meno.Questo il principio.

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