Katainen: non so niente di cambi. Ma è il responsabile UE dell’euro

Jyrki Katainen - NON SO NIENTE DI CAMBI

Milano. Qualcuno chiede a Katainen un commento sull’abbandono, da parte della Banca Centrale Svizzera, del tetto sul tasso di cambio con l’euro. La sua risposta: “È molto difficile dire che tipo di impatto ci sarà, non conosco abbastanza bene la situazione dei cambi“.Jyrki Katainen è il vicepresidente della Commissione UE ed è responsabile per gli affari economici e monetari e per l’euro. Come chiedere a Totti cosa ne pensa del 4-3-3 e sentirsi rispondere che non sa niente di schemi tattici del calcio.

Consigliamo a Katainen di guardarsi l’intervista a Claudio Borghi, su questo blog, sulla decisione svizzera. Diteglielo con un tweet: https://twitter.com/jyrkikatainen

4 commenti

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  • Mi sembra che Borghi sia un po’ confuso perché prima dice che la modifica del cambio da parte della Banca centrale elvetica é stata una manovra difensiva poi però diche , ed é vero, che l’economia Svizzera ci perderà perché pagheranno di meno i beni importati ma faranno fatica vendere ciò che producono. Ergo ritengo che i cittadini elvetici non saranno contenti di ciò .

  • Ho già scritto che l’intervista non è molto chiara in un mio ultimo post.
    Ma se ho capito bene la storia è questa:
    A causa della tetto sulla valuta, la Svizzera ha accettato di comperare l’euro fino a circa 500 miliardi.
    Cosi’ facendo ha artificiosamente mantenuto un cambio basso, quindi una moneta sovrana non troppo forte agevolando l’economia interna e l’export.
    Ad un certo punto hanno visto che la Germania vendeva il proprio debito a -2% di interesse, cosa che anche la svizzera ha fatto ma in maniera molto soft.
    Che significa dare centro e ricevere 98 perchè il tasso è -2% ?
    Significa che c’è qualcosa che sta avvenendo dentro l’europolitica (non dentro l’europa), ma dentro la politica dell’euro.
    E che cosa accade?
    Accade che la Germania se si esce dall’euro ha una rivalutazione del 20-30% quindi molto superiore a quel -2% e quindi gli investitori comprano a man bassa il Bund teddesco scommettendo quel -2% a fronte di un possibile guadagno del 28%, (e cioè quel -2% + 30% di rivaluta= 28%).
    La svizzera, avendo in pancia una enorme svalutazione su quei 500 mdl di euro acquistati, a causa della svalutazione dell’euro di circa il 15% rispetto al dollaro, rischiava di non garantire quanto promesso agli speculatori dell’alta finanza.
    E in piu’ ci sono quei titoli che come la Germania sono stati acquistati al -2%.
    La rivalutazione del Franco era necessaria e doveva essere fatta in tempo altrimenti il sistema economico svizzero sarebbe caduto in disgrazia.
    Cosa succede adesso?
    Succede che la benzina quando vai in Svizzera sarà piu’ alta di prezzo e contemporaneamnete il prodotto svizzero in export costerà di piu’.
    Ma la Svizzera è un paese a moneta sovrana e non gli frega niente se deve stampare moneta in surplus, anzi:
    Facendo una inezione di moneta sul mercato interno creerebbe le condizioni di una inflazione che farà tornare il valore della loro moneta al giusto valore del loro proprio mercato.
    Ricordate:
    la moneta non deve essere nè forte nè debole, la moneta deve essere giusta.
    Un saluto a tutti.

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