Consiglio d’Europa: “Il referendum greco non va bene!”

thorbjorn jagland - Il referendum greco non va bene

Non piace, al segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjon Jagland, il referendum sulla troika indetto da Tsipras. Ha detto che “è stato indetto così in fretta che questo in sé rappresenta un problema”. Capite? Il problema non è Draghi che taglia la liquidità di emergenza alle banche greche. Il problema non è l’FMI che valuta in extremis se prorogare di 30 giorni la scadenza della rata da un miliardo e mezzo che vuole da Atene. Il problema non sono le estenuanti trattative con le quali l’Eurogruppo rifiuta sistematicamente tutte le proposte di Varoufakis, tirandola così tanto per le lunghe che poi non si sa mai cosa si deve fare né quanto tempo ci sia per farlo. No: il problema è il referendum, perchè sapete, “è stato indetto così in fretta…“. Perché Jangland non va a rompere i cosiddetti a Draghi, alla Lagarde e a Juncker, che sono i responsabili numero uno di tutta questa fretta?? Perché rompe i cosiddetti (si può dire “cojoni“?) ai cittadini che legittimamente fanno quel cazzo che gli pare e se vogliono fare un referendum per tirare un calcio in culo a lui e a tutto il Consiglio d’Europa lo indicono anche a ferragosto o durante la finale di Champions?

E loro, quelli del Consiglio d’Europa, sono quelli che dovrebbero difendere i diritti di tutti noi. Annamo bbene!

 

6 commenti

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  • ADEGUAMENTO? Ci rendiamo conto che si sta verificando sempre più palesemente che il “bastone del comando” sta nelle mani di persone non elette da nessuno; o al massimo tra loro? Il “POPOLO SOVRANO” non conta un cazzo. Lo vediamo in Italia, con il terzo Presidente del Consiglio di seguito, tale senza passare per le urne.
    Vogliamo dire che l’esempio del vaticano è contagioso? Mi riferisco ai cosiddetti “vescovi italiani”, che nessun italiano ha votato per eleggerli, ma regolarmente a libro paga!
    E’ di pochi giorni fa che l’elite economico politico finanziario mondiale, s’è riunita in Austria; (senza Renzi; cazzo!!), quelli che gestiscono, in monopolio un po’ tutto; inavvicinabili! E non a chiacchiere, blindati da 1500 poliziotti -ligi al dovere!- (ma cazzo; si rendono conto di proteggere “chi” ci affossa TUTTI?). Cosa hanno deciso, lo sa soltanto chi ne fa parte. E, . . ., “Pantalone” paga.
    Venendo al nocciolo: REFERENDUM, in Grecia.
    (Da quanti anni scrivo in questi spazi e altrove, che il POPOLO SOVRANO ha diritto ad indire REFERENDUM PROPOSITIVI, senza QUORUM?)
    Che il popolo greco voti, dà fastidio; a chi? A gente costosissima, ma non eletta da nessuno. E’ già capitato alcuni anni orsono, proprio in Grecia, che la “Triade” preferì disarcionare il Presidente regolarmente eletto dai greci. Adesso ci riprova. Bene fa il popolo a svolgere il referendum.
    E meglio faremmo tutti a liberarci di chi da lontano. tira i fili delle marionette “non elette”; e noi a subire, pagando ogni giorno di più.

  • In realtà questo è un referendum dai significati alquanto ambigui. Se dovesse disgraziatamente vincere il sì si accetta il governo della Troika e la democrazia è morta e questo è chiaro, ma se vince il no che cosa si stabilisce? Che la proposta della Troika non va bene. Allora ne presenteranno un’altra leggermente differente e Tsipras che cosa farà indirà un altro referendum? Oppure la vittoria del no deve automaticamente significare che si adotta la proposta fatta al tavolo negoziale dal governo greco che non è poi così distante da quella della Troika? In realtà il referendum si sarebbe dovuto tenere sì ma per decidere su questioni assai più decisive, come ad esempio la permanenza della Grecia nell’euro e nella Ue e già che ci siamo nella Nato che ne rappresenta il braccio armato. Invece così sono pronto a scommettere che non si risolverà niente, si intorbidiranno le acque, si perderà altro tempo e alla fine a prenderlo in quel posto sarà come al solito il popolo greco.

  • Belle parole! Quando una espressione della volontà del popolo viene proposta va bene se vi piace, se no è una cosa illeggitima. E questo Jagland è il tale che fu rimosso nel Marzo 2015, credo, dalla posizione di presidente della commissione per il Premio Nobel, probabilmente per manovre e pressioni poco chiare (!) nella assegnazione del premio della Pace – in particolare quello di Obama. Uno dei premi Nobel per la Pace più illeggitimi della storia.

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