Notate niente di strano?

Disoccupazione Paesi OECD Prima e Dopo CrisiL’Ocse ha pubblicato il suo Employment Outlook 2015. A pagina 27 dice che la disoccupazione rimane significativamente superiore ai livelli pre-crisi, nella maggioranza dei Paesi aderenti all’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).Nel grafico sopra, il rombo bianco rappresenta i livelli di disoccupazione pre-crisi, mentre quello nero i livelli di disoccupazione stimati nel 2016. Come potete vedere, a parte quattro paesi dove si registra una lievissima tendenza inversa, si nota nella stragrande maggioranza dei casi come la disoccupazione sia drammaticamente aumentata. Tranne che per la Germania e per Israele, gli unici due Stati nei quali al contrario la disoccupazione è fortemente diminuita.

Dati sui quali il Corriere della Sera, nel suo pezzo di oggi, preferisce sorvolare.

Tutto merito della riforma Schroeder e di quel girone infernale chiamato Hartz 4. Ecco qual è il futuro dello stato sociale che hanno in testa, in questo video tratto da Presa Diretta del 2 marzo scoso.

9 commenti

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  • della serie come si taroccano i dati occupazionali quindi economici e finanziari di uno Stato membro U€, la stessa Germania che accusa la Grecia di aver truccato i libri contabili.

    Come poteva la Grecia (11 milioni di persone) con un PIL pari se non minore del solo nord-est italiano avere tanta persuasione verso la Goldman Sachs che certificò il bilancio fasullo dello Stato greco per entrare nella zona €uro?

    Mi sorge un dubbio, qualcuno stracarico di debiti bancari/nazionali ha voluto comunque che la piccola Grecia entrasse per spolparla?

  • Nulla di strano, portarci tutti alla fame per poi accettare qualsiasi lavoro con una paga irrisoria.
    Eliminare le pensioni (progetto dedicato alle future generazioni)
    Eliminare la sanità pubblica (che diventerà monopolio delle assicurazioni idem per le pensioni)
    Impoverimento culturale
    Forti condanne religiose
    Netta divisione tra le classi sociali
    Regime militare per reprimere eventuali discontenti
    Verrà eliminato il voto popolare
    Quella che stiamo attraversando e che stiamo vivendo è un’epoca che riassume dal medioevo a tutto il periodo fascista in un colpo solo.
    E sappiamo bene a cosa potrebbe portare!

  • Io trovo il servizio un po’ esagerato. Hartz IV (si dice “Hartz Vier”) è un programma di aiuti statali che ti dà 350 € /400 € al mese più i soldi per l’affitto vita natural durante, Se lavori ti decurtano ciò che guadagni dall’assegno che ti danno mensilmente, ma i tuoi soldi per l’affitto più 350€ /400 € li devi avere sempre. Questo è molto buono per i giovani che non hanno una qualificazione. È molto buono per adulti immigrati che vogliono collezionare un po’ di esperienze lavorative anche con lavori poco retribuiti. Come si vede nel video, gli svantaggi sono ovviamente per i lavoratori qualificati, che si adattano poco facilmente a fare lavoretti poco retribuiti. Poco retribuiti vuol dire 8,50€ all’ora, che è lo stipendio minimo in Germania. Nel video si dice che se cambi città ti tolgono l’assegno. È normale! Ti devi iscrivere al Job Center della città dove abiti! Dicono che sei forzato ad accettare i lavori che ti propongono: ma scusa: se sei disoccupato e non trovi lavoro, mettiamo che non ci sia il Job Center a darti i soldi e a farti pervenire le offerte di lavoro che non ti piacciono, non dovresti comunque adattarti a fare lavori che ti stanno sulle scatole, perchè non corrispondono alla tua qualificazione? Se sei in grado di trovarti un lavoro che ti vada a genio, lo puoi fare benissimo anche prendendo nel frattempo i soldi dell’Hartz Vier. Alcune persone intervistate, che si lamentano, sono tedeschi che semplicemente si vergognano di prendere aiuti statali, non capendo che invece sono aiuti dovuti e che garantiscono il minimo di sicurezza per l’esistenta. Non mi piace che questo venga agitato come uno spauracchio. Ai disoccupati italiani non va meglio che ai tedeschi. Misure simili dovrebbero essere prese anche in Italia.

  • Quello che succede in questa Europa sarebbe normale se si trattasse di paesi sottosviluppati, privi di persone capaci di capire le dinamiche e i meccanismi che generano questa situazione.

    C’è invece da stupirsi e anche tanto, se paesi la cui istruzione è mediamente tra le più alte rispetto ad altre macroaree, in tempi in cui la libertà di comunicare è al massimo, dopo oltre dieci anni non abbiano ancora fatto prevalere l’intelligenza e il dibattito. Ciò che più stupisce è che molti accademici tacciono o mentono. Come un desiderio di vendetta o un sentimento di superiorità, invece di mostrare al popolo le vere cause, additano il popolo stesso come causa. Risulta difficile spezzare questa valanga di infamità visto che i grandi media supportano le menzogne.

    O si aspetta il peggio o si prova a diffondere un pò di conoscenza.

  • Il servizio in questione è fuorviante, perché mette in evidenza gli effetti e TACE la causa (sistema UEM).

    Il messaggio aberrante che si fa in questo modo passare è che le cose vanno male perché la Germania è “cattiva” e che se la si constringesse a essere più solidale con i paesi economicamente più deboli la UEM sarebbe un’ottima cosa.

    NON E’ COSI’, perché i politici e i sindacalisti di tutti i paesi che hanno aderito all’unione monetaria sapevano già anni prima e sanno che il progetto è NATO, ossia è stato sin dall’origine costruito proprio per arrivare a questi risultati economico-sociali (creazione di eserciti di disoccupati, necessari a tenere bassi i salari e a consentire al capitale di avere mano libera).

    Il servizio di RAI 3 è OGGETTIVAMENTE funzionale a quel progetto (a chi ha interesse a mantenerlo in piedi malgrado la sua ormai evidente insostenibilità), perché dà in pasto all’opinione pubblica che inizia a farsi domande sulla sua sostenibilità una narrazione che, nella sua parzialità, induce a puntare l’indice accusatore contro una falsa causa del problema.

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