#IoStoConChristianRosso, E TU?

Dunque abbiamo un’azienda di trasporti che non garantisce un servizio all’altezza delle aspettative. Abbiamo un dipendente di quest’azienda che, esasperato dai continui disservizi e dalle lamentele dei viaggiatori che non ricevono risposta, usa la rete per informare i suoi concittadini circa la sua esperienza. Questo dipendente, Christian Rosso, riceve prima la visita di due ispettori che gli fanno domande di una banalità sconcertante, completamente anacronistiche rispetto all’epoca in cui viviamo e lesive della libertà di informazione, e poi viene sospeso dal suo incarico.

Ora, se di fronte a un evidente limitazione delle libertà fondamentali degli individui (aggravata dal fatto che questa libertà veniva usata per dare informazioni su quello che è un diritto di ogni cittadino,  il trasporto pubblico) nessuno dei soloni che usualmente difendono la rete e invitano a metterci la faccia muove un passo per difendere Christian Rosso da quella che evidentemente è una rappresaglia corporativa, prepotente e anche poco furba, allora fanno bene quelli che si nascondono, che nel timore di ritorsioni lasciano che tutto rimanga com’è, compreso questo paese mafioso, svenduto e in balia di tanti signorotti medioevali che esercitano il potere sicuri di non essere contrastati da nessuno che abbia il coraggio di stare in piedi, con la schiena dritta, perché tanto, anche se ne trovano uno, poi “quelli che la rete” se ne sbattono e lo lasciano solo.

Cos’avrei fatto io al posto dell’Atac? Avrei convocato Christian, avrei ascoltato le sue ragioni, avrei cercato di capire quale insegnamento trarne e come migliorare, ed eventualmente avrei fatto un video, insieme a lui, dove un qualche amministratore lungimirante e al passo con i tempi avrebbe potuto spiegare ai cittadini se Christian ha ragione, cosa si può fare e cosa non si può fare e per quali motivi.

Questo avrebbe dato un’altra immagine all’azienda e ci avrebbe fatto sognare un’Italia migliore, che sta cambiando davvero, altro che gli slogan di Renzi su Twitter o la dichiarazione sui diritti di internet della Boldrini (a proposito, Laura, niente da dire?). Invece ci ritroviamo con il solito pattern dei forti con i deboli e deboli con i forti.

Per questi motivi, . Vedete voi se è il caso almeno di rilanciare questo hashtag. Se non vi fate troppo male alla manina.

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