Aurora Ramazzotti, Eros e gli utili idioti di X Factor

Aurora Ramazzotti Eros X Factor

La prima considerazione che viene in mente, a caldo, è questa. Uno non sceglie dove nascere. E non è colpa sua se come genitori gli capitano perfidi delinquenti o magari celebrità come Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker. Così, dato che la vita è una e ognuno ha il diritto di avere le stesse ambizioni, le stesse speranze e gli stessi sogni di tutti gli altri,Aurora Ramazzotti fa bene a provarci e a cogliere l’occasione di condurre una trasmissione così seguita come X Factor, seppure nella striscia quotidiana. E allo stesso modo fa bene Eros Ramazzotti a difendere sua figlia dalle accuse di essere solo una figlia di papà (anche se a dire il vero nel suo post Instagram sembra difendere più se stesso), perché all’interno della sua famiglia, dove sicuramente ci sono molte possibilità “in ogni senso“, probabilmente si vive con la percezione (reale o meno non saprei) di fare già molto per il prossimo e di “non avere rubato niente“, come sottolinea egli stesso. E poi perché i figli so’ pezzi ‘e core e nessun papà come si deve può essere condannato perché cerca di difendere dalla pubblica gogna la sua bambina (che probabilmente non sta vivendo molto bene la pioggia di critiche e insulti che arriva dai social network).Se guardiamo oltre ai luoghi comuni, però, la lettura cambia. A leggere quello che ha scritto Ramazzotti (“Io non amo il fatto di prendere qualcuno solo perché è ‘figlio di’, anzi, sono contro. Ma se tua figlia di 18 anni si mette in testa di fare una cosa e in più fa impazzire i capi di una tv, mi dite cosa posso farci??? Non c’è stato modo di convincerla che un’altra strada sarebbe stata meglio..“), c’è un convitato di pietra che nelle discussioni che impazzano non viene mai citato, ed è rappresentato da quei “capi di una tv“.

Già, perché se Aurora ha diritto ad inseguire i suoi sogni (considerata anche la sua giovane età) e se Eros ha diritto a non far pagare alla figlia il fatto di chiamarsi Ramazzotti (per esempio impedendole di coltivare aspirazioni o accettare proposte di lavoro), c’è qualcuno che da questa situazione trae un vantaggio materiale ed è presumibile che lo faccia senza nessun tipo di giustificazione morale, ma solo guardando ai risultati dei conti su un foglio Excel. I manager di Sky che si occupano di X Factor, infatti, potevano scegliere. Avevano la possibilità di fare provini su provini e selezionare gli aspiranti conduttori in base ai criteri più disparati. Invece non si sono fatti scappare l’occasione di scegliere lei. E non mi si venga a dire che il fatto che Aurora di cognome facesse proprio Ramazzotti non ha pesato, in quei provini, al di là delle capacità di Aurora stessa. Perfino se ci fossero state due Aurore identiche, davanti a loro, e se fossero state le migliori candidate possibili, loro avrebbero scelto quella delle due che era “figlia di“, perché sapevano che si sarebbe tradotto in un enorme battage pubblicitario gratuito, prima, e in un botto di ascolti, poi. Ascolti che su quel foglio Excel si trasformano immediatamente in introiti pubblicitari, quindi in dobloni sonanti e in eventuali bonus a fine anno.

Tutto questa gran cagnara che i ragazzi in rete stanno facendo, credendo con i loro commenti indignati di combattere un sistema marcio, in realtà è esattamente il pane che lo alimenta. Perché la polemica (San Remo docet) è ciò di cui vive la televisione. Il sistema opera esattamente come un serial killer: uccide per essere scoperto e per leggere il suo nome sui giornali.

In questa storia io vedo una giovane ragazza strumento inconsapevole di un gioco più grande di lei, un papà che sa bene come vanno le cose del mondo ma che si presta a fare la sua parte per continuare a farle girare nello stesso modo, scaltri uomini d’affari che sfruttano la pancia dell’audience per conseguire un utile di bilancio, e infine tanti utili idioti a fare da inconsapevole cassa di risonanza e a rendere virale il lancio di un programma televisivo. Dopo le prime puntate la polemica verrà messa in soffitta, Aurora (a meno di grossi sbagli) verrà consacrata sull’altare delle star, con tante scuse da parte di chi, corroso dal livore e accecato dall’invidia, “non credeva in lei” e Sky farà grossi profitti. Tutti ne guadagneranno qualcosa, tranne quelli che oggi stanno perdendo tempo a far casino in rete.

Finché non ci si renderà conto che il meccanismo è quello e che l’unico modo di farlo inceppare è ignorarlo, i figli d’arte avranno sempre più chance dei loro pari privi di nobili natali.

(p.s. Sì, lo so: il sistema lo sto alimentando anch’io. Ma lo faccio quando il recinto è stato sfondato e i buoi sono già scappati)

4 commenti

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  • Mio padre aveva un negozio di agraria e ha voluto che facessi lo stesso e tutti a dirmi che ero fortunata che a lamentarmi facevo peccato …..mi è andata male potevo scegliere meglio i genitori e Aurora se li è scelti bene.

  • E’ il mercato che lo chiede. Ed i produttori tv dei grandi network conoscono benissimo come funziona. Il loro lavoro è fare profitti, ciò non toglie nello sfruttare il nome di una figlia d’arte contemporaneamente le concedono l’opportunità di raggiungere il successo.

    La massa è attiratta dai personaggi, anche senza talento, se c’è gossip, se ci sono due genitori famosi, scatta la curosità.
    Poi, c’è chi s’indigna, spesso per invidia, altre volte pensando che in tv c’è tutta gente senza talento e raccomandata, senza accorgersi che anche loro fanno parte del meccanismo mediatico.
    Se la figlia di Ramazzotti non ti piace NON GUARDARLA. Il digitale terrestre e la paytv permettono di cambiare canale scegliendo tra decine.

    Ma non dimenticate che come tutte le cose, sono le scelte individuali che fanno la massa, quella che alla fine guarda X-Factor e consente a chi produce di avere successo o di fallire.

  • Mi spiace per la ragazzina, la vita è ricerca, quello che è servito al padre per evolvere sotterrera la figlia, e la macchina si è gia messa in moto…. L unica salvezza è l amore….
    P. S. non guardare ste menate in tv, non guardate la TV.

  • x factor, la cosa più vecchia che ho visto da anni in televisione e come rivedere carosello che a differenza aveva un senso, mandare a dormire i bambini. x factor non ha un senso compiuto se non quello di alimentare il solito tifo bestiale da Colosseo tra pseudo cantanti che si sfidano a colpi di ugola condito con vicende personali strappa lacrime a dir poco patetiche, in una gara tra le gare di questa pazza vita che il progresso ci ha confezionato a tutto vantaggio della televisione che conta gli utili. Alle persone sembra interessi solo diventare famose ed arrivare in cima non si sà a cosa… è la versione povera del sogno americano (o incubo) che ci è stato sdoganato ormai in mille altre salse e questa è una delle tante che ci dobbiamo sorbire .. che barba che noia … proprio un trasmissione per adolescenti incalliti. La Musica è Molto Molto di più anzi è tutt’altra cosa! Cambiate canale o spegnete il televisore che è meglio!!!

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