Paolo Becchi: Parigi è un False Flag

L’analisi di Paolo Becchi dopo l’attentato di Parigi avvenuto il 13 novembre.

Il docente ordinario di filosofia del diritto dell’Università di Genova e dell’Università di Lucerna fa un’analisi della situazione geopolitica mondiale, attraversando gli avvenimenti accaduti da questa estate in poi, e ne conclude che la tragedia criminale che si è consumata a Parigi ieri sera si può certamente considerare un False Flag, ovvero un attacco terroristico condotto sotto a una bandiera diversa rispetto alla complessità, alle motivazioni e alla rete di mandanti che l’hanno portato a termine.Questo non significa ovviamente che la spiegazione ufficiale non sia valida, cioè che la vendetta delle organizzazioni estremiste che passano sotto al nome di Isis e Al Qaeda non abbia nulla a che fare con quanto è accaduto, ma solo che rappresenta una parte del quadro generale, che è molto più complesso e del quale tali organizzazioni non sono che un riflesso, più o meno condizionato.

Suggerisco di vedere anche “I documenti UK che fanno gelare il sangue“, l’intervista a Giovanni Fasanella di qualche giorno fa che, attraverso l’analisi dei documenti presenti nell’archivio di stato britannico, dimostra il ruolo da protagonista delle potenze mondiali nella determinazione dei principali atti eversivi che piegano le democrazie al volere degli interessi particolaristici.

4 commenti

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  • Giusto Claudio, il “perché” non è raccontato. La comunicazione mainstream non vuole informare e raccontare, vuole ipnotizzare e galvanizzare il “gregge”, spaventandolo o eccitandolo. Al solito non servono persone conoscenti e pensanti ma passivi consumatori ed esecutori degli ordini dall’alto.
    Mi chiedo pero’ perché temere e sottolineare di non voler passare per “complottasti”, aumentando credo l’equivoco sul termine. I “cosiddetti complottisti” (personalmente apprezzando l’opera di David Icke passo sicuramente per quella categoria) sono coloro che raccontano la realtà indicando una trama intessuta contro l’umanità. Non sono loro a creare i “complotti”, attraverso impalcature ideologiche o fantasie varie.
    TTIP, OGM, vaccini, NWO, geoingegneria, false falgs… che sono se non architetture anti-umanità? .. perché ripetere “non per passare da complottasti”… perché non omettere tale pensiero e dubbio evitando così di anticiparlo in altri?

    • il termine complotto penso sia generico per spiegare tali mattanze, credo invece trattasi di manipoli di esaltati facinorosi indottrinati, sicuramente preparati tecnicamente per compiere attentati terroristici, da chi possiamo immaginarlo, non può essere altro che dal sistema capitalistico evoluto in crimine della sopraffazione delle masse, modello di sviluppo economico violento che direttamente o indirettamente crea presupposti ambientali e condizioni ideologiche per scatenare altra violenza.

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