Renzi: doveroso fare affari con chi finanzia l’ISIS

 Sarah Varetto, a SkyTG24, lo mette un po’ sotto pressione. Mica tanto, solo una domanda ripetuta due volte, per non farlo scivolare via: “Noi abbiamo la certezza di non fare affari con chi sottobanco sta finanziando l’ISIS?“. E lui, dopo mezz’ora di intervista condotta con la solita sicurezza e quel tantino di boria cui siamo abituati, perde la lucidità e risponde che, a livello di Stato, l’Italia non fa affari con chi finanzia l’Isis, ma “che ci siano imprenditori che possano fare dei business in quei paesi mi sembra del tutto doveroso“.
Ah, sarebbe doveroso avere in casa affaristi che non si fanno scrupoli di alimentare quel terrorismo che poi viene qui a ripagarci con la nostra stessa moneta?

Poi Renzi si stupisce che per i paesi dell’area medio orientale sia difficile accettare di essere invasi: “Quando tu gli vai a dire che vai a esportare la democrazia, e per loro ‘esportare la democrazia’ è un concetto che si spiega meno bene… Si spiega male, diciamo la verità, rispetto a come si potrebbe spiegare in America o in Italia“.

Non l’avrei mai sospettato: comprendere le logiche della colonizzazione è semplice per i colonizzatori e un filino più complicato per i colonizzati. Logica stringente ed arguta!

Nel prosieguo del discorso, arriviamo al punto centrale: “La monarchia dell’Arabia Saudita non conosce le stesse regole che conosce la Repubblica Italiana rispetto alle modalità elettorali. Però questo non significa che io una settimana fa non fossi a Riad, non abbia parlato con il Re, con il Principe ereditario, con il vice-Principe ereditario“.

Ma lo sa, Renzi (che ha appena detto che a livello istituzionale l’Italia non fa affari con chi finanzia l’ISIS), che sono proprio gli USA ad avere certificato, nero su bianco, in un rapporto della loro intelligence datato 2012, che sono i loro alleati nel medio oriente a finanziare l’ISIS, e che loro non sono riusciti a farli smettere?

“Non siamo riusciti a convincere i nostri alleati nel medio oriente a smettere di sostenere gli estremisti in Siria“, recita il rapporto della Defense Intelligence Agency.

E a chi si riferiva, l’intelligence americana, se non certamente anche all’Arabia Saudita, che ha comprato 60 miliardi di armamenti dagli USA?

Fate leggere a Renzi questi documenti: “I documenti desecreatati Usa che raccontano la nascita dell’ISIS“.

Mandategli una mail, cliccate qui matteo@governo.it. Fatelo in tanti.

Guarda l’esclusiva videointervista al veterano dei Marines:

ISIS: ECCO PERCHÉ CI ODIANO“.

8 commenti

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  • Una osservazione.
    Ormai è diventato un motivetto macinato e rimacinato da chiunque parli a ruota libera: “..in questi paesi non sanno cos’è la democrazia, non la possono concepire etc. etc.” e il solito “non si può esportare la democrazia”. Sono ormai frasi che coprono il vuoto pneumatico che si crea attorno ai fatti, e che possono essere utilizzate in qualunque contesto, dal pacifista al “pacificatore” armato.
    Credo si dovrebbe opporre a questo “vuoto” a perdere delle frasi fatte un ragionamento.
    Io proverei così: in questi paesi non si rispettano i piu elementari diritti umani, si pratica la tortura (di quella tosta), è legale la schiavitù (nel senso più pieno del termine). E ciò prescinde dal relativismo cui tutti si appellano: ci sono nel mondo altre monarchie ereditarie un pochino diverse. Ci sono popoli “arretrati” molto più civili.
    Domanda: Le sembra giusto, logico, politicamente giusto fare affari con costoro? E se proprio gli vendiamo una Lamborghini, per via del petrolio, dobbiamo vendergli anche gli armamenti? Che gli armamenti non sono merci come le altre, li il busines è un poco particolare.
    E ancora: come mai per molto meno abbiamo chiuso gli affari legittimi con la Russia? Le mozzarelle non sono bombe a mano, o no?
    Saluti.

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