Gli Usa approvano il super salmone modificato geneticamente. Con il TTIP, lo mangeremo tutti.

Il salmone AquAdvantage è un Salmone Atlantico modificato geneticamente perché cresca due volte più velocemente rispetto agli altri suoi simili. Nella catena del dna del salmone AquAdvantage sono stati inseriti piccoli pezzi di dna che codificano il gene responsabile dell’ormone della crescita del Salmone Reale.

Ma non è finita: siccome il salmone atlantico produce l’ormone della crescita solo alcuni mesi all’anno, AquaBounty (la società produttrice) ha innestato nel dna dell’AquAdvantage frammenti ancora più minuscoli di dna di Zoarcidae (Ocean Pout), che consentono al gene del Salmone Reale di prodursi anche in acque la cui temperatura è prossima allo zero. In questo modo, la nuova chimera può sopravvivere in situazioni ambientali difficili e, soprattutto, continuare a crescere tutto l’anno.

I produttori dicono di poter produrre un salmone in 24/30 settimane. Noi possiamo farlo in 18“, dice Ron Stotish, alla guida di AquaBounty.

Secondo alcuni esperti come Michael Hansen, tuttavia, i salmoni geneticamente modificati potrebbero condurre a reazioni allergiche. Inoltre, se dovessero in qualche maniera finire in libertà, potrebbero causare inquinamento genetico e avere effetti dannosi sulla popolazione naturale di salmoni. Gli ingegneri genetici sottolineanche che i pesci creati in laboratorio sono tutti femmine e sterili. Esattamente come in Jurassic Park, dove tuttavia l’esito finale è stato piuttosto disastroso.

frankenfish super salmone geneticamente modificato
Il cosiddetto Frankenfhish, ovvero il super salmone, geneticamente modificato, della AquaBounty, vicino a un salmone naturale.

In ogni caso, è notizia di oggi che la Food and Drug Administration ha approvato il salmone geneticamente modificato. E’ il primo animale alterato geneticamente, in maniera così massiccia, ad essere ammesso al consumo umano negli Stati Uniti.

E quando il TTIP, il gigantesco trattato commerciale tra Usa e Ue che è in fase di negoziazione finale, a porte chiuse, sarà approvato, il rischio è che sulle nostre tavole compaiano anche il salmone AquAdvantage e altre chimere. Oltretutto, senza garanzia di poter ottenere un’etichettatura esaustiva, come sta accadendo con il TPP (l’omologo trattato negoziato sul lato del Pacifico). Senza che, giuridicamente, vi sia modo di opporsi. A meno che lo Stato italiano non sia disposto a sopportare una causa di risarcimento miliardaria da aziende come la AquAdvantage.

7 commenti

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    • E’ proprio questo il problema non lo sappiamo.
      I test di questi prodotti vengono svolti in laboratorio su animali e nella migliore delle ipotesi si monitorizzano le cavie per un periodo di 5 – 10 anni (nella MIGLIORE delle ipotesi).
      Il problema reale e’ che gli effetti di questa roba modificata geneticamente possono saltar fuori dopo 20 – 30 – 40 anni oppure dopo una o due generazioni.
      Il bonus , come giustamente puntualizza Claudio e che l’ impatto ambientale viene preso in considerazione in maniera totalmente superficiale.

  • Beh, come per la carne smetteremo anche di mangiare il pesce nordico se nell’etichetta non è specificata la provienienza come potrebbe accadere.
    Al momento il pesce lo compro dai pescatori della mia zona, direttamente dalle barche che lo portano nel porto, quindi so che quello che mangio è quello pescato alla stato brado nel mare adriatico.
    Se non si potrà più fare mi basta diventare vegetariano, ho della terra da coltivare per essere autosufficiente, dopotutto c’è gente che sopravvive a mangiare solo carote, patate, pomodori, mele e banane (i cereali come il grano fanno male e sono solo merda proveniente dall’est europa pieno di metalli pesanti).

    L’unica nostra arma di difesa, siccome protestare serve a nulla è boicottare questi prodotti e non comprarli e danneggiare economicamente queste corporazioni di delinquenti che speculano sulla vita umana.

  • ovvio che arriverà ogni sorta di schifezza dagli USA, nel settore ortofrutticolo e cerealicolo oltre ad utilizzare pesticidi da noi IT e UE vietati ci sono gli OGM; nel settore allevamenti animali da macello utilizzano a norma di legge medicinali come antibiotici o peggio sostanze dopanti tipo estrogeni/anabolizzanti di origine chimica; per non dimenticare la moltitudine di prodotti alimentari preconfezionati, precotti e surgelati di ogni tipo e origine.

    • questo Governo appare quello dei controsensi invece applica le direttive UE senza battere ciglio esegue gli ordini come un cane da riporto, il 26 di questo mese sarà vietato l’acquisto e l’utilizzo dei prodotti fitofarmaci/veleni per il proprio orticello o piccolo frutteto del giardino di casa se non si è in possesso di un patentino rilasciato dalla regione previo corso a pagamento e costo di rinnovo.
      L’intento dei legislatori è di limitare l’uso delle sostanze inquinanti e velenose per l’ambiente e l’essere umano, ma la furbata consiste nell’evitare che milioni di cittadini possessori di orticelli e frutteti ad uso famigliare consumino i loro prodotti naturali o trattati coscienziosamente in favore di quelli provenienti dalla media e grande distribuzione, multinazionali vedi TTIP che usano fitofarmaci e pesticidi a “norma di legge” pro domo loro.
      Considerato che le sementi provengono dalle multinazionali dell’OGM potete immaginare i prossimi scenari economici per l’arricchimento delle corporazioni del settore e impoverimento delle specie vegetali ortofrutticole presenti sul nostro territorio nazionale, difficilmente coltivabili senza l’aiuto dei fitofarmaci, visti gli squilibri eco-ambientali causati dall’inquinamento e globalizzazione del mercato.

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