Anche il ministro del Tesoro UK, contro la Brexit, adesso passa tra i grandi speculatori

Ministro del Tesoro UK - Non voleva la Brexit - Ora passa in BlackRock

Un altro leader politico europeo (cfr: “E Barroso passa a Goldman Sachs! Taaaaac!“) imbocca la cosiddetta “porta girevole” dell’alta finanza. George Osborne, per sei anni ministro del Tesoro britannico fino al referendum sull’Unione Europea del giugno scorso, ha accettato un’offerta della BlackRock per diventare consulente del più grande fondo di investimenti mondiale. Osborne assumerà l’incarico come consigliere del Blackrock Investment Institute a partire dal primo febbraio, un impegno che gli permetterà di rimanere a Londra e apparentemente di conservare il posto di deputato alla camera dei Comuni, una piattaforma politica che l’ex Cancelliere dello Scacchiere, come viene qui definito il responsabile del Tesoro, vuole preservare per il futuro.

Schierato per Remain, cioè per rimanere nella Ue, come il suo premier David Cameron, Osborne è stato estromesso dal governo quando a Downing Street è arrivata Theresa May, anche lei sostenitrice di Remain nel referendum, ma in forma molto più tiepida, e ardente partigiana della Brexit nel momento in cui ha assunto le redini dell’esecutivo, come si è visto poi. Le indiscrezioni dicono che l’ex-ministro del Tesoro non è per niente d’accordo con la politica intrapresa da May, non solo nei riguardi dell’Europa ma in campo fiscale, di bilancio e monetario. Era noto che si sentiva lui predestinato alla poltrona di primo ministro, il giorno in cui Cameron l’avesse lasciata, prima delle elezioni del 2020, se Remain avesse vinto il referendum e in Grran Bretagna non fosse cambiato niente. Invece è cambiato tutto. Ma Osborne, riferiscono fonti a lui vicine, spera di avere in futuro un’altra occasione di candidarsi alla leadership del partito conservatore e alla guida del paese, convinto che la line aanti-europea, protezionistica e nazionalista di Theresa May sia destinata a fallire. E a 45 anni è abbastanza giovane da poter aspettare.

Nell’attesa, tuttavia, vuole monetizzare il proprio valore politico. I suoi amici dicono che si rende che più passa tempo, più questo valore diminuirà in termini di contatti preziosi ed esperienza di governo. Di offerte gliene sono arrivate parecchie, dalle banche di Wall Street in particolare, sempre secondo le indiscrezioni, ma Osborne non voleva allontanarsi da Londra e dall’arena politica. Il suo ex-capo di gabinetto, Rupert Harrison, era già passato alla BlackRock come macroeconomista strategico. Ora anche lui lo seguirà nella medesima società. L’annuncio è arrivato dal World Economic Forum di Davos, dove l’ex-ministro del Tesoro si è trovato fianco a fianco, guarda caso, con Larry Fink, l’amministratore delegato della BlackRock. Osborne, che a Davos ha ricevuto un compenso “a sei cifre” per un discorso a margine della conferenza, fornirà alla BlackRock analisi sulla politica europea, sulle riforme in Cina e più in generale sugli investimenti a lungo termine. Ma non dovrà fare opera di lobby, afferma la compagnia, dunque non farà nulla, almeno sulla carta, che comprometta il suo lavoro di deputato

e un eventuale ritorno in politica. Del resto non è l’unico pezzo grosso dei Tories ad essersi infilato nella “porta girevole” della finanza: William Hague, ex-ministro degli Esteri (anche lui schierato contro la Brexit), ha accettato un posto di consulente con la Citibank.

Fonte: Repubblica

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