Quanto manca prima che li mandiamo tutti affanculo?

Sono ormai decenni che in rete vi parliamo del fatto che questo liberismo sfrenato, ammantato del portato positivo di un concetto di cui tutti si appropriano per i fini più disparati, la “libertà“, era solo un modo per togliervi i diritti faticosamente accumulati dalle generazioni dei nostri padri e dei nostri nonni, dalla rivoluzione industriale in poi. Un modo di rimettervi le catene e legarle nuovamente ai neo schiavisti che tutto hanno a cuore tranne il rispetto della vita, soprattutto di quella umana.

Sono decenni che ve lo si dice in tutti i modi, ma voi niente. Volete cambiare lo smartphone ogni sei mesi, volete andarvi a comperare le bottiglie di vino anche alle due di notte, volete (anzi dovete) fare la spesa la domenica perché gli altri giorni siete sequestrati dal caposquadra della nave negriera a remare fino allo stremo delle forze, volete le fragole e le more a gennaio e le arance a luglio, rinunciate all’essenziale ma non al superfluo che vi pagate a rate. Rinunciate persino alla vostra vita, pur di vivere quella degli altri, la sera, a pagamento (si intende).

Lo sapevate, ma alla fine vi siete fatti convincere lo stesso che la famiglia è un vincolo, che le tradizioni sono un ostacolo, che la religione è per gli ignoranti, che i confini sono inutili, che le razze sono un’illusione, che le ideologie sono pericolose, che i sessi non esistono, che studiare non serve, che imparare a memoria è sterile, che l’edonismo, il protagonismo e il voyuerismo sono valori, che competere è un dovere, che è perfettamente normale ricomprarvi la salute che vi tolgono assumendo medicinali a vita. Vi siete fatti togliere tutto quello che faceva di voi esseri umani, e avete continuato a votare sempre le stesse persone che vi stavano lentamente consegnando alla casta predatoria, come lotti di schiavi ceduti all’ingrosso: qualche milione di italiani all’asta della Fornero, qualche altro milione all’asta con il Job Act di Renzi, mentre le scudisciate di Monti sfessavano la vostra capacità di opporvi (loro la chiamano “distruzione della domanda interna).

E adesso siete soli. La famiglia non c’è più, è un disvalore. Avete permesso che venisse svilita e spezzata, e ora che al posto dell’acqua avete solo un atomo di ossigeno e due di idrogeno, vagate nel nulla alla ricerca di un legame qualunque, per poi lamentarvene. Eppure era proprio il legame familiare la prima roccaforte che vi difendeva dall’assalto dei barbari invasori. Perché le famiglie si difendono, al loro interno. E per meglio riuscirvi, si alleano con altre famiglie, creano gruppi di interesse, associazioni di quartiere, si uniscono nel nome di un bene superiore, quell’anelito alla trascendenza senza il quale tutto perde di significato. L’amore che le unisce vuole essere rivendicato e pretende di avere il tempo di esprimersi compiutamente.

Sì, la famiglia era la più grande minaccia per i proprietari degli allevamenti intensivi di esseri umani. E così, con la celebrazione del rito quotidiano individualistico, e con la riduzione dell’esistenza, operata dallo scientismo, a mera relazione di causa effetto misurabile con il microscopio, tutti i valori, i simboli, i principi, le idee superiori, cioè il carburante di cui brucia ogni scatto di orgoglio, ogni anelito di dignità, si sono progressivamente inariditi, fino a restare un pallido riflesso, una leggenda metropolitana che rivive nei colossal storici alla Spartaco, che non a caso da un lato ci emozionano, dall’altro ci appagano, come se tenessimo di più al destino di qualche centinaia di schiavi vissuti duemila anni fa, piuttosto che al nostro e a quello dei nostri figli.

E dopo avervi tolto ogni scudo, ogni difesa, ogni faro cui guardare, nella speranza di riceverne un’indicazione, un conforto che rinvigorisse il desiderio di combattere, dopo avere cioè distrutto ogni riferimento culturale che potesse dare un senso alla ribellione, ora stanno scassinando l’ultima serratura che ancora, in maniera pur dubbia e riformabile, si frappone tra i lupi e gli agnelli, cioè tra le sfrenate élite di capitalisti del globalismo finanziario-speculativo e voi, piccoli lavoratori, il cui ideale più elevato che vi è concesso coltivare è cercare di far quadrare i conti a fine mese, mentre il famoso 1% che ora vuole tenervi in coma farmacologico con il reddito di cittadinanza si gode una vita dal tenore per voi inimmaginabile, disponendo di risorse illimitate al punto da poter essere sprecate infinite volte. Vi stanno cioè togliendo anche le ultime protezioni che potevano garantirvi i sindacati, entrati nel mirino delle marionette della politica ormai da qualche anno.

Smantellare i sindacati, senza sostituirli con fortificazioni più efficienti, è l’ultimo passo per avervi totalmente alla loro mercé, come miliardi di formiche impazzite sotto alla percussione pianificata delle possenti zampe dell’elefante globale.

E così, mentre le pecore inneggiano all’uccisione del cane pastore, su istigazione dei lupi che nel frattempo si apparecchiano ad un luculliano banchetto, sotto ai nostri occhi ormai accadono cose che avrebbero fatto inorridire i nostri padri, prima ancora dei nostri nonni, ma che a noi sembrano quasi normali, perché il valore della vita è stato completamente svuotato e sostituito con il concetto vuoto della produttività. Non si lavora più per vivere, si vive per lavorare, affinché altri possano vivere senza lavorare. E se osi metterlo in discussione, vieni immediatamente calpestato dalle zampe dell’elefante. Tanto possono farlo, perché sei rimasto solo. Sei stato talmente stupido da farti convincere che “soli” era meglio.

È quello che accade ormai dappertutto, e se non ci credete leggete quello che sta succedendo adesso all’Outlet Mc Arthur Glen di Castel Romano, nel servizio del Manifesto. Ci sono mamme costrette a lavorare sempre, domeniche comprese. Tutte le domeniche. E siccome osano accordarsi per fare una turnazione in modo che, almeno una domenica sì e quattro no, possano stare a casa con i loro bambini, con la loro famiglia, vengono trasferite a 50 chilometri di distanza o sono costrette ad andarsene, mentre capi senza scrupoli, senza cuore e forse ancora meno consapevoli della loro condizione, rispondono alle mamme imploranti che “bisogna scegliere tra lavoro e famiglia“, e ai responsabili aziendali della Calvin Klein è concesso dire impunemente che “La linea dell’azienda è questa. La domenica si lavora, sempre. E basta. E non mi parlate di sindacati perché io non li considero neanche“.

Questo è il progresso che volevate? Questa è la libertà che desideravate? Essere liberi di scegliere se farvi sfruttare come africani nelle piantagioni di cotone dei secoli scorsi, oppure restare senza lavoro e senza il latte per i vostri figli? E tutto per cosa? Perché qualche ricco turista cinese e russo possa spruzzarsi le ascelle sudate con l’ultimo profumo Calvin Klein?

Altro che “le ideologie sono superate“! Qui vanno recuperate, e anche in fretta, perché con la storiella del sogno americano, che tutti possono diventare miliardari e dunque se non lo diventano è solo colpa loro, abbiamo partorito mamme che non importa quanto siano brave sul lavoro: non potranno mai, mai e poi mai andare a vedere i loro bambini tirare calci ad un pallone la domenica mattina.

Guardate l’orologio: che ora è? Quanto manca prima che li mandiate tutti affanculo?


L’articolo del Manifesto: la protesta delle-mamme dell’outlet: vogliamo una domenica libera

48 commenti

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  • Sono cose che so da sempre, ma sentirmele tirare in faccia e sopratutto scritte e descritte in maniera splendida fa male. Forse è il caso di cominciare a vederci oltre che a ” sentirsi”. Grazie e spero a presto

    • signori lasciamo questo sistema e cerchiamo di non dargli energia M5 compresi si è capito che sono pro Lobby il buon Grillo sul Britania la dice lunga quindi tutti a dichiararsi personalita giuridiche noi non siamo un negozio giuridico exnhiloo ens legis Namaste

  • Bellissimo pezzo, da brividi!
    Grazie per averci ricordato che, perdendo la nostra umanità, stiamo perdendo tutto e che sarebbe ora che lottassimo contro il sistema che ci sta stritolando.
    Spero che le tue parole non cadano nel vuoto.
    Le nuove leve non hanno termini di paragone e il mainstream subdolamente favorisce la lotta tra generazioni, incolpando i vecchi della situazione in cui si trovano i giovani.
    Sarebbe invece ora di rispolverare la vecchia e sana “lotta di classe”, termine ormai desueto, ma oggi più che mai attuale.

  • Ormai noi “italiani” (con la i minuscola) siamo completamente narcotizzati da questo sistema che, con la TV in primis, sta riuscendo a completare il sogno di lor signori capitalisti…
    Iniziare a spegnere quella “scatola” (anche solo per qualche giorno) no?

  • Io avrei un’altra domanda ancora…perché in tanti (troppi) non scatta nessun desiderio di verità? Perché subiscono il modo di pensare impartito da altri senza fermarsi a riflettere con la propria testa affrontando i propri dubbi? Perché sono presi dalle st****ate dei media che poi esistono grazie alla pubblicità che a sua volta vuole farti sentire una merda se non compri? Perché non istruirsi sul modo corretto di pensare magari studiando il pensiero aristotelico? Le domande alle quali non ho risposta in realtà sono più di una

    • OTTIMA domanda. Altro che ricorrere alle ideologie di nuovo per portare l’equilibrio. Claudio Messora… ti sento transitare lontano dalle cause…che non sono il contratto sociale e basta o un rinnovamente o nuovo maquillage della lotta di classe. Sarebbe un approccio di effetti, questo, non di cause. Siamo al punto di crollo finale e dovrebmmo capirlo.

    • Perche’ la gente se non e’ stanca e’ pigra e soprattutto tendenzialmente le piace essere rassicurata, sentirsi dire che tuttosommato va tutto bene e che presto si uscira’ da ogni nuova crisi. Senza pero’ considerare che gli autori di ogni crisi sono proprio coloro che li stanno rassicurando

  • È un buon articolo, che mi fa riflettere sul modo in cui, chi ha una passione e risorse intellettuali per far politica, debba agire per invertire la rotta. Solo una politica che si lasci permeare dai principi della dottrina sociale della Chiesa, può riuscire a scalfire questa deriva complessiva che sta generando nuovi schiavi, molti a loro insaputa.
    Per questo motivo, stasera, andrò a Terni ad ascoltare Mario Adinolfi e la presentazione del suo nuovo libro “O capiamo, o moriamo”.
    Vieni che tu, Claudio Messora.

  • Nulla può suscitare domanda, dubbio etc etc.
    Nulla si può rispolverare.
    Spegnere la scatola.. ? ? Non serve!
    Il crollo finale…?? Non lo si percepisce, perché sono… “tempi moderni”.
    Concetti come verità, sono stati mistificati avvedutamente, e alla ricerca aristotelica hanno opposto la retorica platoniana, con cui si può, nella pratica, negare anche l’evidenza dei fatti.
    Quello che voi tutti sembrate non voler capire è che siamo in piena sindrome della rana bollita, ed è ormai più che consumata.

    • Quello che invece sembri non capire tu è che
      non è vero che non c’è alternativa. L’alternativa c’è sempre, se la si vuole vedere, e soprattutto se la si vuole percorrere. Claudio ci sta dando la sveglia, ma tocca a noi agire. Siamo noi che dobbiamo protestare, che dobbiamo far sentire che ci siamo, che ci dobbiamo ribellare. Nessuno lo farà per noi.

  • Banche? Politica?? Magistratura???
    Mi permetto di segnalare questo splendido video tratto da Facebook dove un giornalista e politico: Elio Lannutti, davanti alla cassazione si produce in un attacco devastante contro la magistratura, la politica e le banche (semel in anno licet insanire), prodromo di un conflitto istituzionale di immane portata.
    Un conflitto che in un paese serio, tenuto conto delle denunce presentate e delle persone interessate alla vicenda, oltre che della caratura del denunciante, non dovrebbe essere destinato all’oblio.

    https://www.facebook.com/da

    Nerone (ma forse è una legenda) bruciò Roma. Qui qualcuno sta bruciando non solo Roma o l’Italia ma l’occidente e questa non è una bufala, perchè l’incendiario ha un nome: NWO

    • Parte iniziale al mio post precedente.
      Carissimo Claudio, meraviglioso video. Perfetto, niente da eccepire. Ormai utilizzo spesso i tuoi filmati che inserisco in miei post sul blog del giornale di Foa (a proposito grazie di un tuo like, in un blog concorrente anche se amico, che mi ha fatto molto contento). Una sola richiesta: e se parlassimo di come costruire un alternativa? Sai com’è: Roma brucia (l’occidente) e scrivere soltanto non è sufficiente. Il nemico ha un nome ” NWO” ed i suoi strumenti sono noti:globalizzazione immigrazione sistema finanziario, asservimento dell’informazione e della magistratura oltre che della politica.
      Mi permetto di segnalarti, non per vanagloria, questo mio articolo postato sul blog di Iannone. Credo valga la ena di guardare se non lo conosci il filmato e spero in una risposta. Cari saluti.

  • mi ricorda un discorsetto ironico sarcastico chiaccherato ad un filosofino dell’edonismo di 35 anni fa.
    eravamo 4 amici al bar …

  • Claudio sei semplicemente un grande!
    Però non riesco a capire a chi attribuisci le responsabilità. Se agli schiavisti o agli schiavi. Io le attribuisco agli ultimi perchè, secondo me, sono loro incapaci di rompere le catene e con la loro incapicità zavorrano chi invece ci prova. E chi ci prova ci riesce solo se decide di restare solo e uscire dal cestino di mele marce. Quindi non credo che “ci hanno convinti che soli è meglio”, ma che è la conseguenza naturale della manipolazione che, in qualche modo, sono riusciti a fare sul cervello della maggior parte della gente. Secondo me è inutile parlare a chi non è in grado di ascoltare.
    Adesso il punto è, riusciranno ad unirsi le mele non marce per provare a contrastare in qualche modo gli schiavisti, nonostante la zavorra?

    Grazie per tutto ciò che fai e ci racconti.

  • Solo quando la povertà verrà debellata si potrà auspicare alla reale società UMANA. Purtroppo senza poveri non si estrae carbone e non ci sono donne che si vendono facilmente….I veri capi hanno bisogno di farci ambire alle cose così da esasperare la vendita di se.

  • Claudio come sempre dimostri di essere un grande filosofo, tutto quello che dici sullo schiavismo consensuale conseguito ad opera di un bombardamento mediatico che è riuscito a sovvertire nelle menti umane i valori reali e profondi della vita con valori superficiali, superflui ed illusori è assolutamente vero.
    Quando però ti addentri nell’analisi degli elementi che hanno permesso che ciò accadesse mi permetto di farti notare che hai messo sulla bilancia degli elementi contrastanti, per esempio:
    – La famiglia è un valore..si… fin tanto che i genitori si amano o quanto meno si rispettano vicendevolmente altrimenti si tramuta in un inferno sopratutto per i figli ( sulla famiglia o meglio sulla istituzione del matrimonio concordo con i suggerimenti di Osho)
    – Le religioni contengono principi ed insegnamenti “sani, etici e morali”…si.. ma sono istituzioni dettate e concepite da nuclei di esseri umani per controllare e manipolare le masse con riti e “dogmi” basati sul peccato, sul timore di dio, sul paradiso e sul inferno e ognuna sostiene che il proprio dio è l’unico “vero” mentre gli dei degli altri (infedeli) sono raffigurazioni sacrileghe, da ciò le guerre sante, le violenze, le torture , le aggressioni, le perversioni sessuali, le paure, le gelosie ( Il buon Gesù non era “cristiano” bensì un saggio arabo/arameo grande Maestro Spirituale finito in croce, ma su di lui Costantino insieme ad alcuni perversi e pervertiti hanno imbastito il “cristianesimo” con tutti i riti e i dogmi di timori e paure che conosciamo).
    – Le ideologie …si certamente..se basate su ” autentici ideali” che sono la giustizia, la libertà, la solidarietà detta anche fraternità , ma purtroppo esistono ideologie basate sul capitalismo, sul profitto, sul egoismo, sul nazismo, sul razzismo, sul corporativismo, sul nazionalismo …..che sono tutte forme distorte e contrarie al benessere generale ed armonico del genere umano.
    – I confini…ben vengano se sono “virtuali” per circoscrivere e mantenere vive le lingue originali, le culture storiche, culinarie, agricole,….dei luoghi e delle regioni, ma non i confini politici che richiamano le “ideologie nazionaliste” e sue conseguenti distorsioni.
    Infatti tutti i “poteri” che vogliono assoggettare le masse si richiamano alla parte “positiva” dei valori su descritti usandoli come “cavalli di troia” per introdurre i loro “prodotti ” siano essi materiali che …politici …e noi non ci accorgiamo che sono proprio i contenuti che ci manipolano e rendono negativi i valori a cui si sono richiamati.
    Mi spiego meglio con un improvvisato banale esempio:
    Immaginiamo la pubblicità in TV dell’ultimo smartphone all’interno di una armoniosa e felice famiglia quindi compriamo l’oggetto perché inconsciamente desideriamo l’armonia famigliare, ma nella realtà sarà proprio quell’oggetto o meglio la identificazione del nostro ego sull’oggetto ad isolarci e a mandare all’aria la dolce atmosfera della nostra famiglia reale.
    Comunque e grazie al cielo il mondo sta cambiando, è in atto una evoluzione del subconscio individuale e collettivo senza precedenti, è incredibile come un numero sempre maggiore di mastri spirituali si stanno mobilitando e si sono mobilitati in questo e nello scorso secolo ad indicarci la giusta direzione, per esempio:
    Fabio Marchesi, Joe Dispensa, Erika Poli, *Eckhart Toll*, Louise Hay, Igor Sibaldi, Roy Martina, Rüdiger Dahlke, Thich Nhat Hanh, Krishnamurti, Osho, Dalai Lama, Byron Katie, Gregg Braden, Neale Donald Walsch …………….e mille altri.
    Permettimi di rivolgermi ai tuoi lettori a cui dico:
    Siate curiosi conoscerete una nuova ed entusiasmante prospettiva della vita in cui la morte non è il contrario della vita ma il contrario della nascita perché la vita è una energia eterna e ciò che noi chiamiamo realtà non è altro che una proiezione dei sentimenti generati dai pensieri e dai condizionamenti ambientali memorizzati nel subconscio sia collettivo che individuale (famiglia, scuola, ambiente sociale, cultura, religione……….)
    La parte interessante è che abbiamo il potere e siamo in grado di modificare il karma della nostra vita ma per la maggior parte di noi abbiamo bisogno di un maestro (a scelta per ispirazione)
    Nessun maestro ha il potere di cambiare la vita di qualcun altro ma sanno dare la giusta indicazione di come ciascuno può essere in grado di lavorare su se stesso.
    Grazie Claudio sei super.

  • Sì concordo, è necessaria una inversione di tendenza.
    Purtroppo come dice opportunamente Giulietto Chiesa: “hanno imparato quali sono i bottoni da pigiare nel nostro cervello”.
    Il canale per pigiarli è stata ed è la TV.
    Quanti sono disposti domani mattina a buttarla? Anzi, a buttare tutte e tre quelle che ha in casa e vivere più libero?

    Quanti sanno ormai che le fragole maturano in primavera e le arance in inverno?

    Penso che il lungo cammino per andare avanti rivalutando i valori autentici dell’uomo sarà lungo e faticoso.
    Provate a disinstallare Wathapp dal vostro Smartphone. Avete il coraggio?
    Chi ci guadagna di più, voi o il proprietario di Wathsapp?
    Pensateci un po’.
    Vi pare che qualcuno vi offre gratis qualcosa che è più utile a voi che a lui?
    Un abbraccio.

  • L’uomo nuovo sta vivendo la sua fase di iniziazione e quindi proprio in ciò si sta preparando l’elite finanziaria che ha capito tutto e ora corre ai ripari perché in primis ci sono le aziende da salvare o vogliamo davvero cadere veramente tutti poi dalla padella alla brace.. intanto che ogni piccolo uomo esca fuori dal proprio orticello ad interessarsi anche del vicino e così via.. sulla via per una Nuova Umanità “competitiva” ma più intelligente sicuramente.. e “loro” lo sanno! Quindi bisogna dare tempo al tempo perché la strada è solcata.. il problema è solo il Tempo poiché uguale a denaro!

  • Mancano pochi mesi alle elezioni politiche e l’unica speranza per cambiare davvero questo paese è ovviamente il movimento 5stelle. Speriamo che la gente italiota abbia finalmente capito…

    • Caro il mio mario, non ti illudere. La stragrande maggioranza degli eletti del M5S, per come è nato, sono brave persone oneste, ma incompetenti della politica e del sistema. Questo che doveva essere un punto di forza, (perchè i portavoce eletti avrebbero avuto alle spalle i cittadini competenti in ogni settore che li avrebbero istruiti e indirizzati al meglio nelle scelte politiche), è rimasto un limite insormontabile dal momento che non c’è stata e non si è voluta tutta questa partecipazione alla pari: “uno vale uno”. Tutto questo fa si che i pochi capaci e competenti, influenzati e diretti dai poteri forti (bancario, finanziario, medico, petrolifero, ecc…)detteranno le loro politiche a favore delle lobby di potere e a discapito di noi cittadini, senza la possibilità di un dibattito democratico interno! Dalla padella alla brace. Questo te lo dice uno che ha vissuto in prima persona queste dinamiche nella città di Ragusa, “sgovernata” dal M5S, a cui ho contribuito a far eleggere! Gianni.

      • La solita stronzata che il potere costituito ti obbliga a ripetere inconsapevolmente. E se hai avuto nel particolare una esperienza negativa con qualche eletto dei 5Stelle, non puoi fare di tutta l’erba un fascio e gettare il bambino con l’acqua sporca.

    • motii italioti hanno piccoli interessi a mantenere le cose così…e una paura fottuta di qualsiasi cambiamento

  • Tutti vogliono la rivoluzione ma nessuno la fa perché il potere ci ha convinto che siamo troppo deboli e ogni tanto ce ne da una dimostrazione come i 700 feriti di Barcellona. Ma è vero proprio il contrario: il popolo ha il potere.

  • Un bellissimo articolo,molto suggestivo,che dice anche cose condivisibili ma che porta completamente fuori strada chi lo legge (se chi l’ha scritto sia già fuori strada non è importante).Qualcosa di molto simile è già stato scritto circa 50 anni fa da persone ben più autorevoli di te (senza offesa) ma non è servito a nulla,non è accaduto proprio nulla di quello che questi pensatori profetizzavano o speravano accadesse. Anche loro,pur essendo “maestri del pensiero”,non avevano capito.È il motivo per cui gli intellettuali sembrano quasi tutti impotenti e non riescono più ad incidere sulla realtà:non capiscono cosa si muove in profondità.
    Quello che sta accadendo,per quanto inquietante e drammatico, appare soltanto come l’aspetto contingente,transitorio,immaturo di un fenomeno ben più profondo che sovvertirà ogni “visione del mondo” di carattere ideologico,religioso,etico,politico,economico,spirituale o materialista che sia e che si richiama in un modo o nell’altro alla “tradizione”.Si avvicina l’epoca del trionfo della Tecnica. È il tramonto dell’Occidente e della sua tradizione. La Tecnica (o Tecnoscienza)che si libera dal condizionamento e dalla subordinazione a forze economiche,finanziarie,ideologiche, politiche,religiose,etiche non è la tecnica che conosciamo oggi; essa è a propria volta una “forza” che agisce e cambia radicalmente il mondo ed è la massima espressione di quella Volontà di potenza che da sempre spinge gli esseri umani ad agire. Non abbiamo ancora visto niente. La politica (nel senso tradizionale della parola) è in crisi come lo sono le ideologie,le religioni (anche se non sembra, in superficie) l’etica e molte dottrine economiche,capitalismo incluso. È il concetto di “crisi” che non viene mai approfondito. Il discorso,per essere approfondito,andrebbe analizzato risalendo alla filosofia (moderna e contemporanea) e porterebbe via del tempo.Ma non dobbiamo trascurare anche ciò che ha già scritto un certo Nietzsche che non a caso sosteneva che il suo pensiero sarebbe stato capito dalle masse non nel XIX o nel XX secolo ma nel XXI secolo.Se non si fanno i conti con il pensiero filosofico occidentale (da Parmenide ad oggi) e non si coglie il filo invisibile che lega tutto questo pensiero,non si capisce nulla di quello che sta accadendo e di quello che accadrà. È facile che in un’epoca di transizione e di crisi arrivi qualche falso profeta ad indicare una strada: questa strada non solo non porta ad alcuna destinazione ma non incide minimamente neppure per un attimo su quello che possiamo definire il “destino dell’umanità”. La potenza della Tecnica che si libera da ogni condizionamento è incommensurabilmente più forte di qualsiasi altra forza. Ora siamo nella fase del tecnicismo immaturo e condizionato da certe visioni del mondo; presto o tardi il tecnicismo immaturo tramonterà e la Tecnica dispiegherà tutta la sua potenza che è distruttiva e creatrice allo stesso tempo. Il Paradiso della Tecnica è un mondo in cui tutto sarà possibile, ogni desiderio sarà realizzabile, non ci sarà scarsità di risorse. L’unica cosa che mancherà sarà la Verità Assoluta della permanenza di questo Paradiso e questo aspetto ( che è conseguenza della morte della Verità già in corso) renderà questo Paradiso simile ad un inferno. Ma se non si sa rispondere alla domanda:”perché la Verità (Assoluta) è morta?” non si può capire cosa è accaduto negli ultimi 250 anni e cosa accadrà in futuro.

  • Sinceramente a un avvocato disonesto che conosce la legge preferisco un contadino onesto.
    A questi punti ci hanno condotto politici che “sapevano e conoscevano”. Alla faccia del bene del popolo sovrano.

  • Tutto giusto, anche’io sono convinto che viviamo una realtà “Non umana” e che occorra trovare un nuovo modello economico e di convivenza civile, se non altro per salvare il pianeta. Ora, il mio pensiero va, per es. a situazioni come in Nord Korea in cui vediamo gli u.s.a. impegnati allo stremo nel voler provocare a tutti i costi una guerra, oppure la città di Racca completamente spianata sempre dagli u.s.a. in modo pretestuoso. Non cito tutte le decine d’interventi effettuati nel mondo. Non lo so, comunque la vedo molto dura, ciò non vuol dire che non sia da fare

  • Caro Claudio, la religione È degli ignoranti. Non confondiamo la spiritualità con la religione.
    Anche perché, tu per primo critichi il rimbambimento della TV, che in realtà non è diverso da quello religioso.
    Quando sento che le chiese si svuotano, lo vedo come un segno positivo. Troppa gente confonde la religione con l’istituzione religiosa. Essere cattolici e contro il papa e la Chiesa, è perfettamente coerente.
    Cosa è la Chiesa Cattolica Romana? Una gerarchia maschilista auto-eletta che ha deciso di rappresentare i cattolici. Gesù ha mai parlato del papa? Gesù ha mai detto che serve un esercito di preti e bisogna tappezzare la nazione con chiese e campetti di calcio? Ma soprattutto, Gesù ha mai detto che la Chiesa non deve pagare le tasse?
    Ripeto, non confondiamo le cose. La Chiesa è solo un’altra MAFIA che si nasconde dietro chiacchiere, rituali per ignoranti, e ovviamente vari business buonisti, come quello dei clandestini.
    Buono essere cattolici, sbagliato seguire la Chiesa.

  • Ha ragione il dott.Mauro Biglino e chi come lui dice che siamo un prodotto degli elohim , ci hanno venduto al demonio/a , riesce a controllarci così bene che non ce ne accorgiamo , da quando me ne sono accorto sto soffrendo in modo assurdo , la zona del controlla è l’atlante , zona cervicale. Finché la maggior parte delle persone non si renderà conto di ciò Sarà difficile fare discorsi come questi , per quello che sento si taccia sempre tutto con la parola complottismo e si torna a fare finta di nulla

    • Ma vedi che qui si parla di diritti é in quel post si parla di legge elettorale e le due cose non centrano proprio nulla? Si scende in piazza per la guerra di un partito per un voto in più e non si scende per il diritto alla pensione, il diritto a non lavorare la domenica ed il diritto a proteggere il lavoro dal libero mercato? L’MS5 é complice di distrarre le masse per le false battaglie. Serve a farvi odiare quella unica professione che potrebbe e dovrebbe proteggerci: i politici.

      • Bisogna fare le scelte elettorali sulla base di chi parla in difesa dei veri diritti, bisogna dividere cose importanti da cose che lo sono meno. Mi dispiace ma il Rosatellum é una distrazione, una battaglia falsa, non un problema. Non si sa ancora chi avvantaggerà e chi dice il contrario mente o é stolto.

      • Un partito che non sa che battaglie combattere e sceglie di combattere gli altri partiti a prescindere, che senza i quali é impossibile vincerne alcuna, é un contenitore per il dissenso solo fine a se stesso.

  • “loro” si dànno fiducia per fotterci. Se avessimo gli Attributi, Noi ci autoplebiscitaremmo e gliela taglieremmo. Lo Stato siamo Noi, “loro” sono il governo. Non esiste Logicamente un governo che possa “concedere” checchessia ad uno Stato. Lo Stato è Il Popolo Sovrano. Il Sovrano non obbedisce, dispone ed ordina. Le FFOO & FFAA sono al servizio dello Stato-Popolo Sovrano, non del governo subalterno che si arroga diritti ed assegnamenti che non ha. CHIARO IL CONCETTO?

  • Mario Acciaio ·
    I “prenditori” e i loro kapò devono cominciare ad avere la CERTEZZA che a simili comportamenti seguirà il loro “appendimento” per i gioielli di famiglia al più vicino lampione. Per altro è oramai troppo tardi…

  • Sono in accordo con chi scrive che è ora di eliminare la classe dirigente attuale; il problema è che quelli che si lamentano sui social sono appunto la parte degli scontenti bistrattati e sfruttati o che non trovano collocazione neppure nella catena schiavistica, restando ai margini della sopravvivenza. Gli altri, quelli che non si lamentano e che hanno i loro buoni motivi per non farlo sono propriamente quelli che sostengono il sistema che gli sfigati contestano. E allora il lavoro, per chi davvero ha a cuore che le cose procedano pel verso giusto, diventa doppio e ricco di barriere. Oggi ho sentito in Parlamento l’esponente del M5S che le cantava a tutte le fazioni presenti dibattendo proprio sui temi dell’articolo presente, tanto che persino la voce fuoricampo della giornalista ha succintamente commentato press’a poco così: ” In sostanza l’esponente dei 5 stelle ha detto che le cose devono cambiare affinché i LADRI delle forze politiche esterne al M5S non mangino sempre sulle solite teste preservando i loro interessi particolari e poltronizzati”.
    Quindi l’approdo a una seria e chiara politica direzionale che cambi la mentalità – certo sulla carta, come sulla carta è il progetto disegnato per edificare una casa solida, sicura e affidabile da abitare dopo la sua costruzione – della maggioranza degli italiani è lì in divenire; è una guerra che si combatte ogni giorno e per combattere le guerre ci vogliono non solo cuore, spirito, coraggio, parlantina e fiducia ma anche gli strumenti.
    Il punto più coinvolgente deve essere battuto su questo tema, per adesso; ben vengano i proclama dei carbonari, però, che si creino gli strumenti per partecipare ad un reale progetto di rinascita che coinvolga, ribatto, ogni sfigato stufo di essere sodomizzato dal potere di loggia e di casta, cioè di coloro che hanno i mezzi per affossare ogni emancipazione culturale e di presa di coscienza. Questa volta l’obiettivo principale deve essere portare tutti ad avere un pacchetto azionario nella politica italiana, basta demandare ad altri come fossimo minori incapaci o interdetti. Creare i presupposti concretamente per una sana gestione di NOI STESSI.

  • Io li ho già mandati affanculo da che mo’…adesso tocca a quelli che non votano più da tempo perché schifati…è il momento di ripartecipare una volta solo, anche per riprovare l’effetto che fa, e poi vediamo se non vanno tutti affanculo… Sarebbe il primo atto del nuovo Rinascimento….

  • Penso che tutte queste cose non vadano bene al 90% degli Italiani, ma anche al 90% degli Europei e non solo ma anche al 90% di tutti gli occidentali, per gli altri non potrei dirlo.

    Eppure che faccia qualcosa di concreto o semplicemente se ne renda conto e abbia uno spirito critico a riguardo, ce n’è sono solo il 10%.

    Quindi un sistema insoddisfacente per il 90% che è conosciuto o combattuto solo dal 10%, come mai, che siamo al 90%, masochisti o cerebrolesi.

    Quando parlo con qualcuno e faccio questa domanda” come mai non cambia mai nulla nonostante la situazione non vada bene a quasi nessuno” la risposta che ricevo è quasi sempre ” ma tanto noi cosa possiamo fare?

    Quindi da ciò deduco che per imporre un sistema anche se sbagliato,illiberale, antidemocratico, ecc, basti semplicemente creare le condizioni per cui le persone non abbiano nessun altro sistema di riferimento oltre a quello che le comanda anche se sbagliato!

    Poi in un sistema che non guarda in faccia ai sentimenti e i valori tutti devono cavarsela da soli e quindi non possono “fermarsi” a cercare alleati per combattere ameno che siano già troppo compromessi e a quel punto non abbiano più nulla da perdere, perchè hanno già perso tutto.

    Sono convinto che come tutte le cose che non funzionano presto o tardi poi cambiano perchè crollano da sole, come per esempio concreto quanto successe all’URSS e al comunismo, solo questione di tempo.

    Naturalmente fino ad allora dobbiamo cercare di resistere e sopravvivere……

  • Buonasera, voglio raccontare un fatto accaduto quando ancora questa cosiddetta crisi era lontana, l’ambito era uno degli arsenali della Marina Militare, dove un piccolo gruppo di operai, (3) resosi conto che il sindacato stava appoggiando la ristrutturazione del comparto medesimo, sicuramente necessaria dal punto di vista tecnologico, che avrebbe comportato la perdita di occupazione, iniziò un lavoro di informazione tramite volantinaggio alle porte, riguardante la ristrutturazione in corso, come già fatto in precedenza su temi tipo scala mobile, scatti automatici di anzianità e altro. Queste persone furono bollate dai sindacati come sobillatori, visionari e anche derisi. Nel tempo le cose anticipate nei volantini si verificarono puntualmente e meno male che lo Stato non ha avuto la necessità di licenziare, favorendo l’esodo degli operai ed impiegati in esubero, circa 1600. Licenziamenti niente, trasferimenti nemmeno ma perdita occupazionale per mancanza di turn over, perdita di commesse verso le ditte dell’indotto e abbassamento della qualità della manutenzione (a detta dei militari) sono stati il risultato. La cosa che vorrei però sottolineare è stata l’atteggiamento dei lavoratori che di fronte alle nostre dichiarazione ed interventi in assemblea chiaramente verificabili, non hanno MAI preso posizione, non hanno mai chiesto nemmeno chiarimenti nè a noi nè al sindacato di quanto stava accadendo, stando semplicemente a guardare. Cosa centra questo con il problema del lavoro domenicale, dirà qualcuno, c’ entra perché la situazione di oggi inizia proprio da quegli anni lontani e ancora prima, quando il partito che aveva i lavoratori come base iniziò la scalata parlamentare e via via rimase sempre più invischiato negli intrighi politici ed economici trascinando i lavoratori, complice il sindacato, alla rovina. O i lavoratori imparano che l’unica difesa è la solidarità fra di loro e l’unione, unione di chi non ha capitali e mezzi di produzione, e si formano una coscienza di classe cercando di darsi un sindacato almeno europeo, libero da ideologie parlamentari ed interclassiste, o saranno sempre utilizzati e sfruttati e non avranno mai difesa.

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