Che cos’è il sovranismo? – di Paolo Becchi

bandiera italiana

di Paolo Becchi

Il ritorno degli Stati-nazione.

Si dice che dopo Donald Trump il mondo sia destinato a cambiare. Ma il mondo, in realtà, è già cambiato. Se lui, infatti, è diventato il Presidente degli Stati Uniti d’America non è per puro caso. Significa soltanto che, contrariamente a quanto pensava Fukuyama, non c’è nessuna fine della storia. Per capire quello che sta avvenendo, per capire quindi anche Trump, bisognerebbe piuttosto ricordarsi che la storia non segue un progresso lineare, un processo di «magnifiche sorti e progressive», una direzione verso un fine, uno scopo prestabilito.

La storia procede piuttosto, come aveva genialmente intuito Giambattista Vico, per corsi e ricorsi, e dunque conosce interruzioni, inversioni, ripetizioni, sembra talvolta “sviare” da quella che pensavamo fosse la sua destinazione. Per quanto possia-mo proiettare sulla storia le nostre illusioni e speranze (che, dopotutto, la storia come la vita abbia uno scopo, che si vada, in fondo, sempre da qualche parte), la storia finirà, presto o tardi, con lo smentirci. Ed ecco Trump, certo con tutte le sue contraddizioni, quando la globalizzazione sembrava essere proprio la fine della storia… [continua]

Leggi tutto il pamphlet nel PDF: “Che cos’è il sovranismo”, di Paolo Becchi.

1 commento

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  • qui sotto riporto una parte dello scritto ,del filosofo Becchi , che soddisfa in parte la mia Idea del Bisogno di Sovranità che non è individuale se non è della Comunità a cui appartiene e ciò in quanto nessuna persona si realizza come individuo se non appartiene ad una comunità Statuale sovrana che concede diritti e obbliga i cittadini al dovere di difenderla ,fatto che oggi si constata che ciò non avviene ad iniziare dal Presunto presidente della Repubblica che occupa una carica e mansione per altri suoi interessi personali e non comunitari.

    “Il desiderio è essenzialmente un prodotto della logica del capitale, è indotto da essa: è desiderio di desiderare, rinvio infinito e perpetuo di soddisfarsi che si perde, avrebbe detto Hegel, in un «cattivo infinito». Il bisogno, invece, risponde alla lo- gica dell’auto-realizzazione dell’essere umano, nella sua esistenza sociale, nel lavoro mediato attraverso quello degli altri, anziché, come il desiderio, nel continuo con- sumo. Insomma: il sovranismo delle identità non basta, per vincere deve unirsi a quello dei bisogni. I bisogni umani, per essere soddisfatti, necessitano anche di un ambiente compatibile

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