La Scuola ti vuole mediocre – Enzo Pennetta

Torna Enzo Pennetta su Byoblu,com. Dopo la grande intervista su Charles Darwin e il Neolibersimo, che ha già totalizzato 120 mila visualizzazioni, oggi parliamo di cos’era la Scuola (con la S maiuscola), di cosa l’hanno fatta diventare e di come dovrebbe invece essere. Come siamo passati da una scuola finalizzata al pieno sviluppo della persona, a una scuola finalizzata al mercato? Da Roma, per byoblu, servizio di Danilo D’Angelo.

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3 commenti

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  • Splendidamente narrato con incisività e sintesi. Una lezione che sta perfettamente nei 55 minuti dell’ora di lezione. Per favore Prof Pennetta faccia lezione alle scuole superiori e spieghi l’importanza della consapevolezza della realtà.

  • Io aggiungerei il “non senso” di presunte innovazioni che poco hanno a che vedere con cultura, formazione o innovazione… anzi, puro mercato. 1) Il caro vecchio autorevole preside, sostituito dal dirigente scolastico, alla stregua di un direttore o padroncini d’albergo (con tutto il rispetto per la categoria) che gestiscono assunzioni, licenziamenti, budget di ogni tipo, sono alla ricerca di “clienti studenti” (vedi open day con manifesti, buffet e rinfresco con gli insegnanti che servono cultura e pizzette ). Hanno più istituti o plessi da gestire ed alcuni, che in passato ho rincontrato, stanno fuori di testa, credetemi. Per me troppo potere in una sola persona perché parliamo di SCUOLA non di un ristorante di master chef. 2) Crediti & debiti formativi … manco fossimo in una banca. Cosa avevano di male i voti, le pagelle e giudizi sintetici e precisi o il “paleolitico” promosso, bocciato o rimandato, rispetto ai moderni “voli pindarici” per dire alla fine a un genitore le stesse identiche cose? 3) Ci sarebbe poi il capitolo sui finanziamenti agli istituti privati che fanno pagare una retta, e “risparmiano” sul personale, ma mi fermo qui. Peccato, abbiamo fior d’insegnati e di certo se le ns scuole ed atenei -pubblici- non rientrano nell’élite europee o mondiali, di sicuro e da rivedere la “linea aziendale” ministeriale fatta di scienziati tuttologi che mandano continue “circolari” e aggiornamenti (!?). Complimenti al Prof, all’intervistatore e a te Claudio. Saluti da un ex insegnante ribelle , felice di fare da anni altro.

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