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CASSANDRA CROSSING: SALTATE GIÙ DAL TRENO – Rocco Bruno

C’era una volta una società pacifica e in connessione profonda con il senso delle cose e della sua esistenza, che era ancora capace di attribuire grande importanza alla sperimentazione dell’Otium, in contrapposizione al Negotium. Poi, l’Uomo di Neanderthal fu conquistato e distrutto dall’Homo Sapiens, che poi la teoria economica classica ha sostituito a sua volta con l’Homo Oeconomicus (lo chiamano proprio così), fino a condizionarlo attraverso l’uso distorto delle parole e attraverso una conoscenza profonda dei suoi meccanismi psicologici. L’esperimento delle scimmie e del casco di banane spiega molto del perché la maggior parte di noi si comporti come uno schiavo volontario, incapace di uscire dalla sua gabbia anche se la porta è aperta. Claudio Messora intervista Rocco Bruno, informatico, antropologo e filosofo ideatore del metodo educativo “Fuori dal Matrix” e del Progetto Zion.

1 commento

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  • Oh, che insalata russa! Tutto per arrivare a dire che gli antichi erano migliori di noi…. Ma il discorso è pieno di forzature. Che c’entrano, ad es., le crociate con la moderna civiltà occidentale? Nulla. Le prime erano il risultato di una civiltà profondamente cristiana, e la seconda si ispira ad un’ideologia atea, materialistica, immanentistica, omossesualista, relativista, cinica, ecc. Ed è bene anche precisare che le crociate (almeno le prime) non furono, come la versione che insegnano a scuola, un atto di conquista, predominio, aggressione, intolleranza, imposizione della fede verso i musulmani. Furono il tentativo di aiutare i cristiani mediorientali che avevano chiesto appunto aiuto al papa (con una lettera che è pervenuta fino ad oggi), perché erano vessati e schiavizzati dai musulmani che avevano conquistato la Terra Santa. Basta studiare un po’ più approfonditamente la storia per liberarsi dalla falsa immagine delle crociate.
    Poi, forse che i Maya e gli Aztechi erano civiltà evolute e superiori a quella europea dell’epoca? Direi proprio di no. Erano anzi popolazioni nelle quali era meglio non imbattersi, specie se disarmati. Avevano una religione che prevedeva massicciamente i sacrifici umani al dio sole, che ritenevano di doversi ingraziare in questo modo; per procurarsi sempre nuove vittime da sacrificare, erano sempre in guerra tra loro alla ricerca di prigionieri. A riguardo, oltre ai diari dei primi colonizzatori, ci sono gli altari ritrovati dagli archeologi, con il canaletto per il sangue che scorreva, e le migliaia di teschi nei paraggi. Uno dei primi sforzi degli spagnoli, almeno della loro maggioranza, fu di sradicare queste usanze disumane tramite la cristianizzazione di quelle popolazioni; le quali, comunque, non furono sterminate, come avvenne agli indiani del Nord-America. I loro discendenti sono lì a testimoniarlo.
    In generale equiparare la moderna civiltà tecno-finanziaria con la storia dell’Europa cristiana è sommare cavoli con patate, fingendo che siano più o meno la stessa cosa.
    La fretta, la produzione, l’homo economicus, il materialismo assoluto…. Scusate, ma dove si ritrova tutto ciò tra i monaci del Medioevo? O tra i contemplativi e missionari della Controriforma? O nei missionari? Non c’è, anzi, ne é l’antitesi.
    E Giordano Bruno era forse un precursore della scienza moderna? No, era un fattucchiere, credeva nei poteri magici delle pietre e delle formula magiche, fu un grande impostore e truffatore, spia all’ambasciata di Londra, ed era convinto di avere superpoteri. Basta leggere i suoi stessi scritti per trovarne conferma (come il “De vinculis” e “De magia”), quello che lui diceva di se stesso. Altro che scienziato e libero pensatore.
    Poi è semplicemente ridicola l’idea che l’umo primitivo era più buono dell’uomo civile…. cioè il buon selvaggio di Rousseau. Le tribù non si sono sempre combattute tra loro? Non c’è sempre stata tra loro l’invidia, l’odio, la gelosia, il tradimento, la perversione…. oppure qualcuno crede che ne fossero esenti?
    La fretta del mondo contemporaneo, il consumismo, la necessità di lavorare sempre non è certo il distintivo della civiltà occidentale, ma solo dell’ultimo paio di secoli dove un manipolo di banchieri, speculatori, massoni sono riusciti ad impadronirsi della società con il loro denaro e ad imprimerle i loro (dis)valori.
    Quanto alla necessità di non vivere per lavorare ma lavorare per vivere, di avere tempo per se stessi e la famiglia (che non è un concetto relativo), e di scardinare questa civiltà disumana costruita dai finanzieri, siamo tutti più che d’accordo.

Marcia Della Liberazione

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