Abbiamo reinventato l’albergo a ore.

daybreakhotel

Una vecchia canzone di Gino Paoli diceva: “Io lavoro al bar di un albergo a ore…”. Era una ballata molto triste. Chi non ricorda l’albergo a ore a Milano, quello della Stazione Centrale? Diciamo che non era un luogo eccessivamente elegante. Nel tempo, tuttavia, gli alberghi a ore si sono trasformati molto, dal punto di vista dell’eleganza, del comfort e anche della creatività. Ce ne sono alcuni che offrono addirittura suite tematiche. Si va da quelle con i letti a forma di luna e le stelle al soffitto, passando per quelle tropicali, con giardino interno ed elevato tasso di umidità, fino a quelle che hanno la piscina direttamente ai piedi del letto. A tutte si accede attraverso parcheggi riservati che conducono direttamente in camera, senza incrociare sguardi indiscreti. Sono luoghi progettati per incontri fuggevoli, per momenti di estraniamento dal mondo e dalle sue prove. Non devono essere per forza occasione per incontri clandestini. Molte coppie regolari, anche sposate, li frequentano per fuggire dalla routine quotidiana e ritrovare l’armonia e la vibrazione dei primi tempi.

Ora, però, il concetto stesso di albergo a ore si va ridefinendo. La vecchia canzone di Gino Paoli deve andare definitivamente in pensione, o magari riadattarsi per contemplare anche i nuovi luoghi dove le coppie non sono più i principali clienti. È il caso, ad esempio, di Daybreakhotels, una nuova catena che offre soluzioni di lusso che non devono per forza durare uno o più giorni, ma anche poche ore. Il lusso diventa così accessibile a una clientela molto più ampia. Sei in viaggio per lavoro e hai qualche ora vuota? Puoi usare la App per prenotare anche solo qualche ora in una suite incantevole, che offre servizi di alto livello, come SPA, piscina, massaggi, e godere così di un po’ di meritato riposo prima di entrare in riunione. È domenica pomeriggio e vuoi rigenerarti da una settimana faticosa e stressante? Passa qualche ora in un ambiente confortevole, elegante, sofisticato e rilassante, magari facendo un idromassaggio dopo una bella sauna e sprofondando tra le lenzuola di seta. E poi magari esci a cena con gli amici. Ci sono formule per tutti i gusti, dal weekend alla formula serale, dalla formula ristorante fino alle classiche fughe di coppia, che non guastano mai, ma un Daybreakhotel può essere l’ideale anche per le attese tra due voli all’aeroporto, o magari per attendere che il traffico dell’ora di punta scemi, prima di tornare a casa.

I prezzi, rispetto a un hotel tradizionale, possono essere inferiori anche del 70% e, cosa non del tutto trascurabile, si tratta di una catena totalmente italiana, ideata dall’avvocato e pallanuotista Simon Botto, insieme a consulenti di primo livello. Chissà, forse si potrebbe chiedere a Paoli di dedicare una nuova strofa della sua vecchia incisione a tutti quelli che andranno “su e giù” dalle suite da soli, entrando visibilmente stanchi ed esauriti e uscendone distesi e soddisfatti.

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