SOS ITALIA: ULTIMO TRENO – Antonio Maria Rinaldi

L’appello di Antonio Maria Rinaldi a tutti i lettori liberi di Byoblu per le elezioni politiche del 4 marzo.

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  • Bellissima intervista, piena di grandi verità ed anche di speranza.
    Chi ha sbagliato è giusto che paghi il conto, il 5 marzo 2018 per il PD ed i suoi sinistri e supponenti fiancheggiatori coinciderà con la data del loro Armageddon.
    Potranno cambiare nome per l’ennesima volta, ma non servirà a nulla, potranno solo recitare il mea culpa e poi sparire.

  • L’intervista inizia bene: “andare a votare è importante, perché l’ultima volta hanno fatto quello che volevano loro (vedi elenco di Monti e compagnia)”.
    Un buon esempio di come portare ad argomento della propria tesi uno che la smonta in pieno!

  • Hanno tutti dato la notizia della morte di Carlo Ripa di Meana (e poi di sua moglie) ma nessuno ha ricordato che il 2/5/1998, membro del Parlamento Europeo per i Verdi, votò contro la moneta unica, con un breve discorso di motivazione.
    Potete trovare la storia del suo voto su Wikipedia, Voce “Carlo Ripa di Meana”, capitolo “Leader dei Verdi e di Italia Nostra”.
    Se le regole di byoblu me lo permettono, posterò qui di seguito (forse quindi qui sopra) il testo del suo discorso. E ditemi se non era un discorso lungimirante.
    Altrimenti potete trovarlo nel mio Diario su Facebook: Vando Leprecis.

  • 2/5/1998
    Ripa di Meana (V). – Signora Presidente, il Trattato di Amsterdam ha lasciato le istituzioni europee nella loro preistoria, a cominciare dal Parlamento privo di poteri decisivi e finali. Gli integralisti monetari ci dicono che la moneta unica e la sola via per anticipare l’unità politica europea. Questa ortodossia dirigistica coltiva l’ingenua speranza di disintegrare, dall’interno, gli Stati nazionali.
    Ma la storia ci ricorda che sono sempre state le entità politiche a determinare la moneta, e non il contrario. Oggi si propone non che lo Stato europeo conii la moneta ma che la moneta conii lo Stato europeo.
    L’ Unione europea avanza con una Banca centrale sovranazionale, in assenza di un’unione politica, senza una fiscalità comune. L’integrazione monetaristica da tempo segnala i suoi limiti: disoccupazione giovanile altissima, nessuna politica economia comune, crisi ovunque dello Stato sociale, ristagno delle politiche ambientali, nuove povertà, emarginazione dei più deboli. …..
    Si dice che la moneta unica si iscriva nell’imperativo della globalizzazione. Ma non corrisponde piuttosto al proposito di creare un blocco regionale per competere duramente con gli Stati Uniti e il Giappone? …
    Segue, ma è troppo lungo e il pulsante di pubblicazione scompare.

  • Mi dispiace dirlo ma data l’elevata affluenza alle urne (60% circa ore 19) gli Italiani (e neanche l’Occidente) non hanno nè avranno speranza. Ci meriteremo purtroppo il governo che salirà al potere… ancora una volta.
    Mi dispiace per quello che sta accadendo ancora una volta. La crisi (e le opportunità) saranno ancora più forti.

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