ControRassegna Blu #4 – 04/05/2018 – SOS 118

Ecco la nuova puntata della Controrassegna Blu, la rassegna stampa di Byoblu: le notizie che i radar dell’informazione mainstream non rilevano. Solo su Byoblu.

INFILTRAZIONE JIHADISTA IN ITALIA

E’ appena uscito l’annuale ““Italian Terrorism Infiltration Index 2018”, il report che indica il livello di infiltrazione terroristica nel nostro Paese. I risultati sono riportati dall’autorevole rivista Analisi Difesa, e non sono molto confortanti, in particolare per alcune Regioni italiane. Al primo posto infatti troviamo la Lombardia con il fattore di rischio massimo, pari a 10, tallonata dal Lazio con 9 punti. A seguire, Piemonte ed Emilia con 4 punti, poi Campania, Toscana e infine tutte le altre. Secondo l’analisi, inoltre, sono oltre 200 mila gli stranieri provenienti dalla cosiddetta “top five” del terrore, così definita dall’Institute for Economics and Peace: ovvero Iraq, Afghanistan, Nigeria, Siria e Pakistan. Il report, però, tiene in considerazione soltanto chi ha già la residenza, e non gli irregolari.

Fonti:

Analisi Difesa del 29 Aprile 2018 http://www.analisidifesa.it/2018/04/lazio-lombardia-ed-emilia-romagna-le-regioni-a-maggiore-infiltrazione-jihadista/

L’IRAN DEVE PAGARE PER L’11 SETTEMBRE

Aumentano le tensioni in Medio Oriente, dopo le recenti dichiarazioni del premier israeliano Netanyahu che ha affermato di avere le prove che il programma nucleare iraniano è ancora vivo e vegeto malgrado gli accordi. Il mondo resta col fiato sospeso, temendo un’escalation nell’area che potrebbe coinvolgere numerosi Paesi. Ma c’è anche chi, intanto, si preoccupa di chiedere soldi all’Iran: un giudice americano ha infatti stabilito che Teheran è responsabile dell’attacco terroristico dell’11 settembre alle Torri Gemelle, e deve quindi risarcire le famiglie delle vittime con ben 6 miliardi di dollari. E ciò malgrado i terroristi imputati dell’attacco di New York fossero per la maggior parte sauditi, e non ci siano ulteriori prove di alcun coinvolgimento dell’Iran. Secondo il giudice li ha sicuramente addestrati Teheran e quindi ora deve pagare. Ci sarà un seguito a tale sentenza? L’Iran pagherà? Sembra, in realtà, piuttosto improbabile.

Fonti:

TGCom del 2 Maggio 2018 http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/sentenza-usa-l-iran-deve-risarcire-le-vittime-dell-11-settembre-_3137520-201802a.shtml

ARRIVA LA RIFORMA DEL CREDITO COOPERATIVO

Molti sicuramente ricordano la riforma delle Banche di Credito Cooperativo, che nel 2016 causò aspre battaglie parlamentari. La riforma si completerà proprio in questo mese di maggio, e sarà “una fregatura”, come la definisce l’economista Valerio Malvezzi intervistato da Byoblu. Ascoltiamolo. L’intervista completa a Valerio Malvezzi, che ci spiega le conseguenze della riforma delle banche cooperative sulla nostra vita, è online su Byoblu.

Fonti:

Intervista a Malvezzi https://www.byoblu.com/2018/05/03/in-morte-delle-bcc-valerio-malvezzi/

SI CHIAMAVA ITALO, E’ DIVENTATO AMERICANO

Un altro pezzo di Italia che se ne va. O meglio: che resta qui, ma inviando i profitti all’estero. Il treno Italo, della compagnia NTV di Luca Cordero di Montezemolo e Carlo Cattaneo, è stato infatti venduto al fondo americano Gip per 2 miliardi, e pochi giorni fa è arrivata la firma definitiva. Italo trasporta ogni anno 12 milioni di italiani e vanta un risultato netto di 33 milioni di euro. Come per Retelit, che forse ricorderete, vale l’osservazione che Italo è certamente un’azienda privata; ma anche qui occorre sottolineare che si tratta di altre infrastrutture e servizi strategici per il Paese che finiscono in mani straniere. Ad Italo, così come a moltissime altre aziende del nostro Paese, di italiano è rimasto solo il nome.

Fonti:

Italia Oggi del 26 Aprile 2018 https://www.italiaoggi.it/news/i-treni-di-italo-sono-americani-firmato-il-closing-della-vendita-al-fondo-gip-201804261651128326

STANNO SMANTELLANDO IL 118?

E’ appena arrivata la disperata denuncia del Presidente del Servizio 118, Mario Balzanelli: negli ultimi 8 anni il servizio nazionale di emergenza medica, che peraltro funzionava benissimo, è stato praticamente smantellato. Mancano medici e infermieri anche a bordo delle ambulanze, e la situazione è persino peggiore al Nord rispetto che al Sud, dove invece si attende di più per i ritardi sulle chiamate. Inoltre, negli ultimi 5 anni è stato chiuso il 50% delle centrali operative. Insomma: anche il 118, sul quale gli italiani erano abituati a contare a tutte le ore del giorno e della notte è diventato “un terno al lotto”, come conclude amaro Balzanelli. Un altro ottimo servizio caduto vittima dei pesanti tagli che stanno distruggendo la sanità italiana, una volta tra le migliori del mondo.

Fonti:

ANSA del 2 Maggio 2018 http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2018/05/02/allarme-118-ambulanze-senza-medici-e-infermieri_43cce4fb-ab7d-46a1-ab56-f0ad2eb9b338.html

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