#theMOROfiles: omicidio di Stato, 40 anni dopo

Questo paese non si salverà. La stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se non sorgerà un nuovo senso del dovere.  (Aldo Moro, 1976)

Aldo Moro è stato rapito il 16 marzo e poi ucciso il 9 maggio del 1978, esattamente 40 anni fa. La sua morte ha  segnato una generazione di italiani e la storia successiva del nostro Paese. Forse, per le menti raffinatissime che l’hanno concepito, il rapimento doveva servire proprio a questo: a cambiare la Storia. E ci sono probabilmente riusciti.

Come ne abbiamo la certezza? Perché la cosiddetta “verità” data in pasto alla stampa e all’opinione pubblica negli anni successivi è crollata come un castello di carte in seguito alle indagini della Commissione d’indagine Parlamentare “Moro 2”, conclusa il 13 dicembre 2017. Byoblu ha intervistato il parlamentare Gero Grassi, membro della Commissione e amico personale di Moro, che ha raccontato in 5 appuntamenti tutta la verità giudiziaria sull’evento terroristico più importante della storia d’Italia. Verità fino ad oggi preclusa all’opinione pubblica a causa della quantità, e della levatura, delle cariche istituzionali coinvolte in questa pagina oscura del novecento.

Gero Grassi infatti così testimonia: Il caso Moro non è una storia italiana. E’ una storia europea, che travalica gli interessi della nazione, entra in Europa. E in Europa i francesi, gli inglesi, i russi non avevano alcun interesse al compimento del progetto politico di Aldo Moro. Che era l’Europa dei popoli, cosa che a tutt’oggi ancora manca”.

Europa, finanza, politica, nulla di più attuale. Nulla di più drammaticamente attuale, 40 anni dopo, della verità sul caso Moro: stiamo assistendo tragiche conseguenze di quell’evento, e subendole anche sulla nostra pelle probabilmente per altre generazioni a venire.

1 commento

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  • Posso portare una piccola testimonianza:
    Per diverse ragioni ero amico d’un ingegnere che aveva lavorato in Germania sino al 1978 nel centro ove si studiavano le applicazioni per l’innesco atomico ect. L’ing voleva lavorare in Italia e quindi l’ho aiutato nella ricerca e siamo divenuti amici. Entrò nel lavoro nell’ambito delle comunicazioni satellitari . Poco dopo la morte dell’On Aldo Moro mi comunicò in via strettamente confidenziale che era stato contattato dai servizi segreti ..americani per collaborare.
    Per fargli capire la serietà ed importanza del loro ruolo gli dissero che il commando o le persone che avevano agito nell’uccisione
    dell’On Aldo Moro erano agenti ora in viaggio verso il Canada.
    Per non essere coinvolto in affari pericolosi l’ing rifiutò l’ingaggio.
    Certo tutto può essere messo in discussione ma le persone che fecero queste proposte erano …importanti.

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