Soldi USA ai Caschi Bianchi – ControRassegna Blu #6

Ecco la nuova puntata della Controrassegna Blu, la rassegna stampa di Byoblu: le notizie che i radar dell’informazione mainstream non rilevano. Solo su Byoblu.

NUCLEARE IRAN, WIKILEAKS DENUNCIA LE BOMBE IN UE

Il Presidente degli Stati Uniti, unilateralmente, ha appena annunciato il ritiro dall’intesa sul nucleare iraniano. La sua decisione sta scombussolando la comunità internazionale ed in particolare i Paesi Europei, con Macron e Merkel in prima fila, i quali avevano più volte chiesto a Trump di ripensarci. Anche l’Unione Europea stigmatizza il ritiro dall’accordo, che era considerato “una grande conquista” per la pace e il disarmo mondiale. E chissà, forse sono proprio queste parole ad aver stuzzicato Wikileaks, spingendola a scrivere in un provocatorio tweet: “Almeno quattro Stati Europei ospitano bombe nucleari americane”. L’organizzazione di Assange allude ad un memo confidenziale da loro pubblicato qualche tempo fa, e in cui si afferma che Germania, Olanda, Belgio e Turchia ospitano sul proprio territorio ordigni nucleari statunitensi. La notizia però è riservata e resta tale, così come l’eventualità che esistano armamenti nucleari anche in Italia. Insomma: non basta mantenere un trattato per plaudire al disarmo nucleare, servirebbe anche una volontà politica che pochi hanno. Compresi i primi a protestare.

Fonti:

Tweet Wikileaks 8 Maggio 2018 https://twitter.com/wikileaks/…
Cablo Wikileaks https://wikileaks.org/plusd/cables/…

TRUMP TAGLIA I FONDI AI CASCHI BIANCHI

Il Dipartimento di Stato americano ha congelato i fondi ai Caschi Bianchi, l’organizzazione non governativa molto attiva nella comunicazione a favore dei ribelli siriani. La prima domanda che sorge spontanea nel sentire questa notizia, è: “Perché, prima li finanziava?” Pare proprio di sì: e con ben 33 milioni di dollari, a partire dal 2013. Qualche tempo fa una giornalista della CBS, in prima fila nel sostenere i Caschi Bianchi, aveva esplicitamente chiesto alla portavoce del Dipartimento di Stato di assicurare i finanziamenti anche per i prossimi anni. Per tutta risposta, l’amministrazione Trump ha chiuso i rubinetti. Qual è il motivo di una tale decisione? Si possono solo fare ipotesi, magari un po’ maliziose, come quella di Maria Zacharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo: “E’ arrivata un’ottima notizia: il Dipartimento di Stato USA ha congelato i finanziamenti ai Caschi Bianchi. Cosa sarà successo? Forse non gli è piaciuto l’ultimo film?”
Opinione condivisa dall’ex Pink Floyd Roger Waters, che poche settimane fa aveva parlato dei caschi bianchi come di “una finta organizzazione, nata per creare propaganda a vantaggio dell’intervento armato in Siria“.

Fonti:

Occhi Della Guerra 5 Maggio 2018 http://www.occhidellaguerra.it/lamerica-congelato-fondi-destinati-agli-elmetti-bianchi/

Dichiarazioni Roger Waters 16 Aprile 2018 https://www.byoblu.com/2018/04/16/la-bomba-di-roger-waters-dei-pink-floyd-sulla-siria/

MARIA FIDA MORO: LO STATO COLPEVOLE DELLA MORTE DI MIO PADRE

L’Italia ha appena commemorato la morte di Aldo Moro, avvenuta il 9 maggio del 1978. Il rapimento e l’omicidio dello statista hanno cambiato la storia del nostro Paese, e ci sono voluti 40 anni per arrivare alla verità, così come stabilita dalla Commissione d’Indagine che ha chiuso i suoi lavori di recente. Nessun media ha raccontato le sconvolgenti conclusioni della Commissione, nessuno tranne Byoblu che ha intervistato Gero Grassi mettendo a disposizione le sue rivelazioni nella serie completa di 5 video “TheMoroFiles”. La figlia di Moro, Maria Fida, durante la trasmissione Matrix, ha dichiarato la sua intenzione di voler denunciare lo Stato italiano alla Corte Internazionale dell’Aia, proprio in seguito alle drammatiche conclusioni della Commissione. Ha poi pronunciato parole terribili, durante una puntata di Matrix che non possiamo farvi sentire perché è copyright Mediaset e in Italia non esiste una legge sul fair use: “Se dovesse succedere qualcosa a mio figlio o a me, di qualunque genere, in cinque diversi continenti saranno pubblicati i documenti che con cura ho raccolto per quarant’anni”.

Fonti:

TGCom24 5 Maggio 2018 http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/…

#theMOROfiles Byoblu https://www.byoblu.com/2018/05/09/themorofiles…

GRANO CONTAMINATO? LA NAVE NON SCARICA

“Non compatibile con il consumo umano”… e te ne devi anche tornare in Kazakhistan! Finisce bene per i consumatori italiani la vicenda della nave carica di grano kazako, che attraccata a Pozzallo stava per sbarcare 50 tonnellate di cereale contaminato, destinato poi a finire sulle nostre tavole. Per fortuna la Sanità Marittima e il Corpo Forestale Siciliano si sono accorti che il grano era di infima qualità e non commestibile, e dopo 50 giorni di tira e molla sono riusciti a rimandarlo da dove era venuto. E’ una buona notizia insomma, ma purtroppo occorre anche tenere presente che non si tratta di un caso isolato: arrivano spesso nei porti italiani navi extraeuropee cariche di grano contaminato da glifosato, muffe o micotossine, e a volte nessuno le ferma. Oppure, i produttori scaricano le navi in altri porti europei dove chi deve controllare si gira dall’altra parte, e lo sdoganamento è poi valido anche nel nostro Paese. Quindi non solo il grano extracomunitario abbatte i prezzi distruggendo le aziende italiane, ma mette anche a rischio la nostra salute. E i consumatori come possono difendersi? Ad esempio, leggendo le etichette. Sempre, naturalmente, che siano chiare e veritiere.

Fonti:

Sicilia Rurale/IlSicilia 8 Maggio 2018 https://siciliarurale.eu/limportatore-rinuncia-al-grano-contaminato…

ETICHETTE: L’EUROPA METTE BECCO, E SONO DANNI

Ed è proprio sulle etichette alimentari che l’Italia si ritrova a dover fare un’improvvisa marcia indietro, e per giunta all’insaputa dei cittadini. Ricordate? Nella nostra prima Controrassegna Blu avevamo menzionato la nuova regolamentazione europea sulle etichette, penalizzante per il Made in Italy, a cui l’Italia aveva opposto una legge interna che prevedeva almeno l’obbligo di indicare lo stabilimento di produzione in etichetta. Ebbene: non solo la Commissione Europea ha bocciato la norma approvata dall’Italia, ma il governo ha anche mantenuto segreta tale bocciatura, costringendo così migliaia di aziende a spendere milioni per ristampare tutte le etichette. In conclusione, l’Italia ormai non può più prendere decisioni per gli affari interni, neppure in materie delicate e legate al territorio come quella alimentare. Non solo: la legge europea ora permette anche che ad un prodotto cinese corrisponda un’etichetta con scritto “confezionato in Italia”. Con tanti saluti alla sicurezza sulle nostre tavole.

Fonti:

Repubblica 7 Maggio 2018 http://www.repubblica.it/economia/diritti-e-consumi/…/stabilimento_di_produzione…

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