Contratto M5S – Lega: vota il questionario di Byoblu

Quello che potete scaricare qui è la versione finale, definitiva, chiusa dopo le undici di sera di ieri, giovedì 17 maggio 2018, del contratto di Governo tra il Movimento 5 Stelle e la Lega, che oggi viene sottoposta alla ratifica degli attivisti certificati sul blog delle stelle, e all’assenso dei cittadini che si esprimeranno ai gazebo della Lega nelle piazze italiane. Lunedì sarà presentato al Colle, dove verrà spiegato al Presidente della Repubblica, il quale dovrebbe a questo punto dare l’incarico a quello che sarà il presidente del Consiglio incaricato.

Byoblu vi chiede di leggerlo con attenzione e poi di rispondere al questionario che trovate immediatamente dopo. indicando se vi soddisfa oppure no, per quale motivo, cosa avreste modificato, aggiunto o tolto, e quanta fiducia avete nel fatto che venga rispettato. Le vostre risposte, per chi vorrà indicare un nome, verranno prese in considerazione nel video riassuntivo con i risultati finali.

ContrattodiGoverno M5S-LEGA 17-05 h23-10

Se non vedi il questionario qui sotto, puoi partecipare attraverso questo link: https://it.surveymonkey.com/r/VotaIlContrattoDiGoverno

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9 commenti

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  • Il dubbio che il vincolo di mandato sia costituzionale o meno sorge nel momento in cui si osserva la natura dei parlamentari. Cioè se i parlamentari sono eletti dalla popolazione o se sono nominati dai capi partito e quindi perdono l autonomia politica obbiettiva e vengono relegati a semplici servitori dei pochi capi bastone. Se io voto un parlamentare che viene poi eletto, pretendo che questi rispetti il mandato per cui è incaricato nel partito o altra figura parlamentare fino in fondo è se accade di essere in disaccordo può lasciare la formazione politica ma non entrare in un altro partito o movimento presente in parlamento. In parole povere torna a casa e si fa rieleggere da un altra parte.

  • A una veloce lettura sembra contenga punti condivisibili mi sembra però non preveda nessun intervento sulla legge elettorale, ma lo rileggo poi con calma e attenzione
    Grazie byoblu x l’impegno a una informazione libera e orizzontale

  • Ritengo veramente innovativo e propositivo quanto nel programma di Governo.
    Mi occupo di efficientamento energetico e ritengo che il punto n. 4 sia eccezionele e oltre a salvaguardare l ambiente sia una grossa e importante opportunità di lavoro..
    Antonio Colella

  • Ditemi che ho letto male o non ho capito:
    “Alla luce delle problematicità emerse negli ultimi anni, l’Italia chiederà
    la piena attuazione degli obiettivi stabiliti nel 1992 con il Trattato di
    Maastricht, confermati nel 2007 con il Trattato di Lisbona, individuando
    gli strumenti da attivare per ciascun obiettivo.”

  • Posso consigliare una regola css per il div del sondaggio :

    .smcx-widget {
    z-index: 0;
    }

    allo stato attuale si sovrapprone allo (sticky) menu. firefox 59.0.2

  • 1 – Che il “contratto” sia stato stilato da due opposti schieramenti politici (benché entrambi convergenti allo smantellamento dell’attuale andazzo) lo si vede dai contenuti: spaziano a 360° e non in una sola direzione come sicuramente sarebbe accaduto nel caso in cui fosse stato redatto da uno solo dei due.
    2 – A pag. 14 leggo di “coraggiose e rivoluzionarie misure di riforma”. Ebbene sì: ho 74 anni e non mi pare che si sia mai verificata una cosa del genere.
    3 – Questo “contratto” ha tutta l’apparenza di un libro dei sogni. Pur tuttavia credo che se ogni cittadino s’impegnasse (beninteso nei limiti delle proprie possibilità) a far sì che quei sogni diventino realtà, l’Italia diverrebbe il primo Paese al mondo nel quale ognuno vorrebbe vivere!
    4 – Infine un grazie a Byoblu: mettendo a disposizione il testo (da leggere e votare), consente a ciascuno di noi non solo di farsi un’idea più precisa sul programma del futuro governo, ma di correggere eventualmente alcune sue personali valutazioni ingenerate dalle semplificazioni giornalistiche. Faccio un esempio: io ero assolutamente contrario alla FLAT TAX perché la ritenevo iniqua. Ma ero contrario perché nessuno mi aveva ancora detto che è previsto “un sistema di deduzioni per garantire la progressività dell’imposta, in armonia con i principi costituzionali” la cui finalità “è quella di non arrecare alcun svantaggio alle classi a basso reddito, per le quali resta confermato il principio della no tax area”! Quindi nuovamente un grazie a Claudio Messora per questa sua brillantissima idea!

  • Sono fuori tempo massimo e i tempi odierni mostrano problemi ancora maggiori rispetto all’opinione sul contratto di governo, ma due righe le scrivo ugualmente.
    Mi limito solo a pochi aspetti:
    1) leggo tristemente di PIL: eppure per il M5S questo parametro era un tempo del tutto accantonato (ricordate Maurizio Pallante un tempo guardia del corpo di Beppe Grillo?), anche se negli ultimi anni questo parametro è in qualche modo rientrato grazie alle copiose infiltrazioni, facendo deragliare il M5S dalle originarie posizioni.
    Il PIL è un parametro scelto dalla Lega?

    2) Riduzione del debito pubblico?!?!
    Implicitamente (o anche esplicitamente) vuol dire confermare la politica distruttiva operata dalle potenze finaziarie.
    Il debito non esiste!
    Non si vuole affermare cio?
    Può andare, ma mirare l’azione del Governo a un programma di riduzione del debito pubblico …
    E’ vero che non lo si vuole ottenere con tasse e austerità, ma riproponendo l’aumento del PIL equivale a dire che l’attuale sistema economico va bene.
    Ma questo cambiamento lo si vuole o no?
    Si sventolano queste frasi solo per un banale cambio anagrafico?

    3) Accise: elimazione delle componenti anacronistiche.
    Occorre ricordare, però, che il petrolio va abbandonato e non semplicemente reso più conventiente affinché si utilizzi ancor più l’automobile.
    Il concetto va necessariamente approfondito e meglio rappresentato.

    4) Per non dire solo quello che non va: ottima l’abolizione di spesometro e redditometro, ma non ho letto di abolizione degli studi settore (se c’è e mi è sfuggita, ne chiedo scusa).

    5) Politiche per la famiglia: perché continuare ad incentivare gli asili nido quando andrebbe incentivata e aumentata l’astenzione lavorativa della madre (adeguatamente retribuita), fondamentale per la crescita del bambino?
    Occorre invertire la rotta che sta riducendo la famiglia e il bambino in particolare ad un ruolo subalterno rispetto alle aziende.

    6) non sono d’accordo con la riduzione dei parlamentari e senatori.
    L’ultimo referendum ha mostrato chiaramente l’esiguità percentuale del costo dell’intero Senato rispetto al bilancio dello Stato; figuriamoci quanto possa incidere un centinaio di senatori e duecentocinquanta parlamentari (numeri approssimativi).
    Sempre con il referendum è stata sconfessata la lentezza legislativa del Parlamento e quindi l’ininfluenza del numero dei componenti.
    La riduzione del numero dei parlamentari e senatori, a mio avviso, rischia di rafforzare i poteri forti perché per poter eleggere un rappresentante in Parlamento occorrerà un bacino di voti decisamente maggiore e una forza mediatica e finanziaria direttamente proporzionale: i cittadini rischiano di non avere più possibilità di avere una voce all’interno, di qualche piccolo “apritore di scatolette di tonno”.
    Chi potrà competere con le potenze politiche attuali?
    La rappresentatività dei cittadini (già adesso fortemente compromessa) sarà solo un semplice enunciato sulla carta.
    Metto in evidenza anche la maggiore mole di lavoro in carico ad un minor numero di parlamentari, dato che gli stessi parlamentari del M5S hanno sempre parlato di grande mole di lavoro da svolgere.
    Chiudo ribadendo che il risparmio non è e non dovrà mai essere l’obiettivo di una politica, ma che questo non si ottiene attraverso la riduzione dei parlamentari (spiccioli), bensì con la buona politica. E’ la cattiva politica che produce costi, è lì che bisogna agire.
    Basti pensare che agire a livello di prevenzione e cura del territorio, nonché adeguamento sismico degli immobili, si otterrebbe un risparmio di circa 1 miliardo di euro all’anno (per vent’anni) rispetto a quanto si spende in emergenze.
    La cifra è sicuramente approssimata per difetto, ma oltre a questa e più di questa dobbiamo pensare a quante vite si salverebbero.
    Viva la buona politica, abbasso la cattiva politica e lasciamo perdere il numero dei parlamentari.

    alcune proposte aggiuntive:

    TARI – si impone il criterio della quota di mercato (la semplice superficie è ormai anacronistica): le GDO pagano in realtà una tassa in percentuale irrisoria, al contrario dei piccoli esercenti.
    La quota di mercato, al contrario, è irrisoria per i piccoli esercenti al contrario delle GDO ed è questa (la quota di mercato) in realtà che determina la quantità di rifiuti, non il semplice svolgimento dell’attività, ahimè spesso priva di clienti per i piccoli.

    IMU / TASI – prevedere aliquote crescenti per le grandi proprietà. Ad esempio aumentare di 0,05 oppure 0,1 (ma questo sarà stabilito da chi di dovere) ad ogni immobile in più oltre al terzo.
    Questo per tutelare la spoliazione delle piccole proprietà da parte dei grossi proprietari che le rilevano a prezzi da fallimento.
    Occorre anche valutare adeguatamente i lasciti ereditari perché spesso ci si ritrova massacrati di tasse per una porzione di un immobile ereditato (difficile da vendere, rilevare …) nonostante il nuovo proprietario disponga sempre del suo misero stipendio (e in alcuni casi nemmeno quello).
    Anche qui non vanno depredati i piccoli proprietari (in alcuni casi di beni fisicamente costruiti dai loro genitori i nonni e quindi non frutto di arricchimento o speculazioni varie).
    Non sarebbe sbagliato riferirsi alla dichiarazione dei redditi e soprattutto dalla capacità finanziaria delle persone.

    INPS – non è raro che due coniugi non maturino singolarmente il minimo pensionabile: perché non permettere, a chi lo richiede, l’unione dei contributi così da avere almeno una pensione?
    I contributi dopotutto sono stati versati e lo Stato non regalerebbe un bel niente.
    Va, ovviamente, definito bene chi potrà beneficiare di questa possibilità (al momento penso ai soli coniugi, ma un’attenta riflessione s’impone).

    Un salutone

    giovanni.marucci@gmail.com

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