Il nuovo contratto di Luigi Di Maio

La Bella Addormentata nel bosco si è ridestata da un lungo sonno. E, tutta sconvolta, ci informa che non si trova nel Paese delle Meraviglie, ma che nel bosco c’è un orco, grosso, sporco, con i denti aguzzi e gli artigli ricurvi. Questo mostro si chiama tecnocrazia oligarchico – finanziaria, e controlla gli stati (specialmente le democrazie del sud Europa) per cui andare a votare è inutile, tanto comandano loro, in ossequio al dio dei Mercati, in ossequio all’apertura delle Borse, in ossequio all’Euroburocrazia delle banche centrali e delle cancellerie mittel-europee.

Caro Luigi, stavolta te lo dico con il cuore e senza nessun risentimento, ma con tanta amarezza e disincanto. Non voglio fare la prima donna, e d’altronde siamo arrivati ad un punto, in Italia, nel quale non ci sono più teatri e non ci sono più riflettori, ma resta solo da imbracciare una pala e tentare di fare pulizia dalle macerie. Ma cosa facevate voi quando Messora vi diceva queste cose, a parte sbatterlo fuori perché volevate entrare nell’Alde? E mentre io gridavo alla luna e voi annunciavate querela (ricordi?), quando andavi a pranzo con quegli stessi mostri senza anima che oggi ti hanno (e ci hanno) dato il benservito, tu a cosa pensavi? Perché lo facevi? Credevi davvero, tu, pecora come tutti noi, di poter essere invitato alla tavola imbandita dai lupi e non finire prima o poi tra le pietanze? Non ti faccio il lungo elenco delle rassicurazioni che hai cercato di dare a tutti, dai mercati ai lobbisti incontrati a porte chiuse, per tentare di arrivare qui, oggi, perché sono sicuro che li ricordi uno ad uno, e sono sicuro che adesso ti brucia tanto quanto brucia a tutti noi avere avuto l’ennesima dimostrazione di quanto contiamo veramente. Ti hanno osservato con attenzione, magari con aria divertita, ti hanno fatto intendere che sì, in fondo eri un esemplare curioso di varia umanità, e ti hanno guardato con quell’aria semisorridente, sorniona, con quello sguardo gelido, stringendoti la mano come un sordido finanziere affarista la stringe all’ingenuo padre di famiglia che crede di avere concluso l’affare del secolo. Loro sapevano che tu quella porta non l’avresti varcata mai. Perché le loro televisioni te l’avrebbero impedito. E se non fosse bastato, la legge elettorale te l’avrebbe impedito. E se ancora non fosse bastato – come non è bastato – perché il garante ultimo di questo sistema di commissariamento permanente te l’avrebbe impedito. In qualunque modo. A qualunque costo. E così è stato. Amen!

Però… Però… se questa consapevolezza il Movimento 5 Stelle l’avesse avuta da subito, sin dal 2013 quando entrò vigorosamente nelle istituzioni. Se anziché tentare di farsi sistema, cercando di ripulirsi e riqualificarsi agli occhi dei potenti, liberandosi dei rimasugli delle lotte ai banchetti, delle denunce troppo veementi nelle piazze, dei post troppo espliciti in rete e sui blog, se insomma tu avessi condotto il Movimento 5 Stelle non verso la deriva istituzionale presidiata dai guardiani della democrazia, cercando di non dare troppo fastidio ai manovratori occulti ma lasciando che si occupasse delle briciole, come gli stipendi dei parlamentari, ma verso lo scontro nudo e crudo con un sistema di potere che occlude ogni possibilità per i cittadini e svuota la Costituzione (come si è visto ieri sera al Quirinale) a vantaggio di potenze sovranazionali e colonizzatrici, forse oggi saremmo già avanti. Forse avreste preso quel 100% alle elezioni che voleva Beppe Grillo, e Mattarella oggi non sarebbe più un problema.

Invece siamo ancora qui, nel 2018, a dire le cose che se stavate un po’ attenti qualcuno in rete diceva già nel 2011. E sarebbe bastato dargli retta (e non mi riferisco solo a Messora).

Adesso chiedi di credere alla tua autentica presa di coscienza (un po’ tardiva) sulla vera natura dei poteri che ci governano. Bene. Io sono un inguaribile romantico. E sai cosa ti dico? Che potrei anche crederti. Ma te ne prego: hai preso una strada, sei entrato in rotta di collisione con quei poteri forti che ti hanno pugnalato alle spalle mentre salivi la scalinata che conduceva alla vittoria, ti sei messo a denunciarli e a hai perfino iniziato a chiamarli per nome… Adesso il contratto scrivilo con te stesso, mettici dentro le cose che hai detto in questo video e poi firmalo col sangue. Non cambiare più idea, Luigi. Se hai davvero capito con chi hai a che fare, adesso affonda la lama e non la estrarre più fino a quando questi nemici dell’Italia, della patria, della democrazia e dei popoli non saranno tutti stati eliminati. Sei ancora il Capo Politico di un Movimento che ha il 32% dei voti se non di più. Da solo, o alleandoti con qualcuno che la pensi come te, hai la possibilità di riscrivere il finale di questa storia. Tutti sbagliamo. Tutti cadiamo. Ma il mondo lo cambia solo chi riesce a rialzarsi con una nuova consapevolezza, avendo finalmente chiaro quello che bisogna fare. E quello che bisogna fare è riconquistare la libertà.

Sfrutta questa occasione. Non ce ne sarà un’altra.

34 commenti

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  • Come tanti ho osservato con sgomento quanto accaduto in questo 27 maggio. Non avrei mai creduto di arrivare alla consapevolezza che l’Italia del dopoguerra, l’Italia democratica della Costituzione repubblicana, non esiste più. Come d’altronde, e questo Preve prima e Fusaro poi, l’avevano già detto, non esistono più destra e sinistra. Esistono solo i collaborazionisti (PD, FI e corrotti e corruttibili vari) e chi invece vuole che il nostro paese torni ad essere una democrazia, e non più una squallida colonia di Francia e Germania. Serve un nuovo Risorgimento. Serve un’alleanza tra forze politiche: chi desidera lottare per la democrazia contro collaborazionisti e occupanti. Il 27 maggio è stato un giorno storico. Il momento è gravissimo. Ora è tempo di un’alleanza contro gli invasori. Per prima cosa mandiamo via (democraticamente) questo Cottarelli, ennesimo proconsole delle potenze occupanti. Bisogna tornare subito al voto, subito.

  • “Questa vil genia non sa
    che se il popolo si desta
    Dio combatte alla sua testa,
    il suo fulmine gli dà.”

    (Goffredo Mameli)

  • Capisco l’artifizio retorico, caro Messora, ma anche in questo caso dissento dal tuo ragionamento. Tu scrivi: “[…]se insomma tu avessi condotto il Movimento 5 Stelle non verso la deriva istituzionale presidiata dai guardiani della democrazia, […] ma verso lo scontro nudo e crudo con un sistema di potere che occlude ogni possibilità per i cittadini e svuota la Costituzione (come si è visto ieri sera al Quirinale) a vantaggio di potenze sovranazionali e colonizzatrici, forse oggi saremmo già avanti. Forse avreste preso quel 100% alle elezioni che voleva Beppe Grillo, e Mattarella oggi non sarebbe più un problema.” Cosa te lo fa pensare? Io ritengo il contrario.
    Se il M5S avesse mantenuto l’impronta barricadera, i media e l’oligarchia ne avrebbero stigmatizzato fino in fondo il carattere rivoluzionario e ne avrebbero decretato in varie forme l’ostracismo persino dalla competizione elettorale ed ora, anziché una forza politica di maggioranza relativa con quasi il 33% dei voti, avremmo un movimento a bassa intensità elettorale (forse addirittura extraparlamentare) la cui esclusione dalla vita istituzionale sarebbe stata automatica.
    Invece, indossando l’abito migliore, con i comportamenti più a modo, rispettando tutte le liturgie imposte dall’oligarchia, che si è fatta Stato, Luigi Di Maio ha dimostrato che la nostra è una democrazia sospesa, costringendo il Quirinale ad una tanto dirompente al limite dell’eversivo quanto inconsulto e potenzialmente suicida.
    Mi verrebbe da dire: bravissimo Luigi, hai dimostrato, con le tue buone maniere, con l’abito dei giorni migliori, che qualcuno ha occupato la nostra repubblica, ci ha tolto la libertà e ci impedisce l’autodeterminazione.
    A questo punto hai la strada spianata e se troverai un’intesa con l’unica altra forza popolare, la Lega di Salvini, riusciremo ad inchiodare alle loro responsabilità gli oligarchi ed a metterli definitivamente fuori gioco.

      • Ovviamente, si fa per confrontarci sul punto, nulla di personale: capisco la Sua delusione (che è anche la mia) ma adesso bisogna rispondere all’attualità: che cosa fare? Ritengo che se Lega e M5S votassero per la messa in stato d’accusa del PdR, ne impedirebbero il suo potere di scioglimento anticipato delle Camere (una situazione analoga al semestre bianco).
        Quindi, invocando un suo gesto di responsabilità attraverso le dimissioni, dovrebbero essere indette le elezioni presidenziali e eletto un nuovo PdR: a questo verrebbe affidato il compito di riavviare nuove consultazioni per scegliere il premier incaricato.
        Ragioniamo un attimo: la maggioranza in Parlamento c’è, è lui che ne ha impedito il decollo. Pertanto, sulla base di quale motivazione può esercitare il potere di sciogliere le Camere? Nessuna.
        Anche perché la motivazione che ha dato ieri sera per bocciare l’esecutivo Conte ormai ai nastri di partenza è totalmente pretestuosa e opinabile: se le forze politiche avessero affrontato con stile referendario, ovvero esplicitamente, la questione dell’eventuale euroexit ci sarebbe stata una così grave turbolenza sui mercati che avrebbe impedito finanche il regolare svolgimento delle elezioni del 4 marzo, condizionandone pesantemente l’esito.
        Era necessario ed auspicabile (così come è stato) che una forza politica che aspira al governo del Paese portasse il suo livello di critica alla governance europea senza tentennamenti ma senza esasperare i toni: esattamente ciò che ha fatto il M5S e, sia pure in misura più fragorosa, la Lega.
        L’unica strada da percorrere adesso è quella dell’impeachment del Presidente e delle conseguenti sue dimissioni. E’ lui che rende impossibile l’avvio del nuovo esecutivo.
        Quali garanzie si possono avere per il futuro che non intervenga di nuovo fuori dal solco costituzionale per bloccare il prossimo governo? Evidentemente nessuna.
        Il problema dell’Italia oggi ha un nome e cognome.

        • Mi trovo completamente d’accordo con il ragionamento che fai.
          Se il Movimento 5 Stelle avesse usato in campagna elettorale gli stessi toni della lega sui temi euro e Unione Europea avrebbe avuto molti più avversari, istituzionali e non, di quanti non ne ha già avuti, e sono stati molti, con un eventuale ed incerto vantaggio elettorale che sarebbe stato compensato dalla perdita dei voti di chi, non tradizionalmente del Movimento, lo ha votato per protesta o delusione (l’analisi del voto ha chiaramente messo in risalto come molti voti andati ai 5 stelle sono provenuti da ex elettori del piddì che non condividevano la direzione che stava prendendo quel partito).
          L’atteggiamento “istituzionale” di Di Maio, le sue rassicurazioni sulla permanenza nella UE, nell’euro e nella NATO, gli incontri con gli investitori internazionali, per i quali è stato bersagliato da destra a manca, oltre ad aver avuto una conferma di validità dal risultato elettorale (molti critici verso l’impianto attuale della UE hanno preferito il pragmatismo dei 5 stelle invece delle sparate pirotecniche leghiste) ha tolto ai vertici delle istituzioni, ai media e alle varie teste pensanti italiane e non l’alibi della crociata contro i villani sfasciatutto, costringendo il presidente della repubblica e chi lo consiglia (e magari qualcosa di più) a scoprire le carte e ad opporre alla partenza di questo governo, con tutte le carte in regola, con un programma preciso ed una maggioranza legittima, chiara ed espressione della volontà popolare, delle motivazioni eminentemente politiche, che non gli appartengono.

        • Sono pienamente d’accordo. Il Presidente della Repubblica non poteva intervenire bloccando la nomina del ministro Savona per motivazioni pilitiche.

    • Anche io la penso come lei, tranne che nel finale riguardo a Salvini, che in questo caso ha giocato e sta giocando con un piede in due scarpe, pronto a tornare dal suo alleato Berlusconi in caso nuove elezioni. Il progetto di Di Maio, mostrandosi moderato, era quello di ingannare proprio quei mercati e quel mondo finanziario che tende a proteggere l’Europa, così come è stata concepita, entrando in punta di piedi ed insinuandosi, per poi erodere e cercare di cambiare dall’interno tutto ciò che non va. Alzare la voce prima di essersi insediati, non avrebbe prodotto altro che una seconda Grecia.

    • Cari Pausilypon e Claudio,
      difficile dire ora come sarebbe realmente andata nel caso ipotizzato e auspicato a suo tempo da Claudio. La realtà è che adesso ci troviamo in questa situazione, e da ogni situazione bisogna trarre ciò che di positivo si può trarre: nessun italiano potrà più avere dubbi su quanto i poteri forti comandino i governi. Può sembrare scontato per chi ascolta blogger come Claudio, economisti come Malvezzi o filosofi come Fusaro, giusto per fare tre nomi, ma non lo era per una gran fetta della popolazione italiana. Il momento della consapevolezza ha avuto inizio ieri per TUTTI gli italiani. Se sulla prima parte del post non posso dire nulla perché non ho la bacchetta magica per sapere come sarebbe andata (nonostante anche io sia un inguaribile romantico e avrei voluto una posizione più estrema dei 5S), non posso che sposare in pieno la parte finale: che Di Maio vada in fondo, e faccia quel è giusto fare.
      Salute a tutti.

    • E’ possibile che Lei abbia ragione , se il m5s si fosse dichiarato subito rivoluzionario forse non avrebbe raggiunto nemmeno il 5% .

    • D’accordo!!
      La forza e la strategia del M5S è stata proprio quella di far scoprire agli italiani aprendogli gli occhi che non siamo in democrazia e costringere il sistema ha denudarsi.
      Mattarella con il suo gesto ha fatto capire agli italiani che non si può cambiare niente, tutto deve rimanere così. Secondo me una sorta di autogol, obbligato e spinto a farlo dal M5S.
      Il grande merito del M5S è stato quello di aumentare la consapevolezza degli italiani spingendo il sistema ad esporsi sempre di più fino allo “sputtanamento” generalizzato. Mattarella ha ripetuto pari pari quello che Renzi aveva detto in un post su facebook un paio di giorni prima.
      Ormai penso che la maggiorparte degli italiani ha capito che con questo assetto istituzionale non si può cambiare niente e siccome adesso siamo in tanti è difficile che il sistema possa ancora resistere. Si tratta di dare qualche altra picconata e poi verrà giù tutto!!

  • Grande Claudio, mi sono alzato dal letto stamani pensando al video di Di Maio… e facendo colazione vedo che tu hai scritto, come sempre in maniera elegantissima, esattamente il succo di quello che pensavo fra me e me!

  • Luigi di Maio ha seguito le regole fino all’ultimo.
    Obbligando il sistema ha gettato definitivamente la maschera

  • abbiamo perso la guerra e una delle clausole segrete del trattato di pace del ’47 prevede che il governo italiano per poter esercitare il suo ruolo deve avere l’avallo delle potenze vincitrici. ecco perchè siamo una colonia e come tale ci trattano!

  • I grillini li sto avvertendo dal 2007 non dal 2013. E gridavo al vento anche in mezzo a blogger informati quando spiegavo il perchè delgolpe a Berlusconi quando ancora tutti se ne felicitavano. Anche perché se non ti occupi di moneta, cadi in queste trappole e non sai gestire il potere, non sai prevederne le mosse. E di moneta il M5S ha voluto fare solo finta di occuparsene, pensando che così facendo avrebbe conquistato meglio il potere perché avrebbe accondisceso proprio a quelle forze che gli avrebbero dato il beneplacito per il potere.

    E invece no, la dittatura dei mercati è molto più radicata, le loro grinfie sono messe nella nostra carne viva perché è da 30 anni oramai che ci stanno sbranando e mentre persone come me lo gridavano su tutti i blog, venivano semplicemente denigrate e messe a tacere, non da ultimo persino dai suoi colleghi maschi.

    Amen

  • Messora, se Di Maio avesse cercato di formare un governo sbandierando un forte antieuropeismo e casomai mettendo l’uscita dall’euro nel programma probabilmente molti di più avrebbero dato ragione a Mattarella; probabilmente anche io. Ma vista la moderazione di Di Maio, e visto quello che è successo, adesso anche il più cieco degli europeisti dovrebbe aver capito che la democrazia è scomparsa. Il punto non è uscire dall’euro, ma, avere un piano B (come diceva Savona) avrebbe giovato ad un tavolo di trattativa. Invece tenendoci stretti nella moneta unica possiamo sbraitare (o votare) quanto vogliamo ma loro daranno retta sempre e solo ai mercati

  • Vediamola in positivo: spero il lavoro fatto da 5s e Lega non venga abbandonato. Che le prossime elezioni servano per ridefinire i rapporti di forza tre le due forze politiche. Sicuramente sarà più paritario, la Lega crescerà come probabilmente i 5s. Un contratto da eventualmente migliorare c’è già. Che ciò accaduto serva di lezione per i 5s, e che la Lega di Salvini si stacchi definitivamente da Berlusconi. Il cambiamento è solo rimandato.

  • N’giorno, le tue analisi sono frastornanti mi dico, come se ne può restare indifferenti? È da tempo che ti seguo anche se non regolarmente ma in questi ultimi giorni, sei il mio faro e nei tuoi lunghi monologhi mi dai un quadro che difficilmente altri ne eguagliano l’esito. In ogni caso sei per me un componente di grande riferimento. E pensare che il quirinale ti voleva querelare… cosa altro uscirà da questo sordido ordito che si si sta tramando da fin dopo le elezioni? Pur essendo residente all’estero provo na sincera vicinanza con i mie sentimenti di sconforto nei vostri confronti che siete i miei compatrioti.
    Un abbraccio di coraggio
    P S una gran bella lettera!

  • Il gioco continua sulle parole “politico” e “tecnico” o “del Presidente”.
    Questa differenza non esiste è un mistificazione per imbrogliare chi non ha mai riflettuto sul fatto che Tutto È Politico,
    E non può che essere così.

    Che il mondo della politica abbia bisogno delle libere opinioni e dei riscontri tecnici (spesso) oggettivi, questo è un altro problema.
    Il punto è sviluppare in coscienza una buona Politica, secondo i propri convincienti nel rispetto altrui.

    Forse alcuni non capiranno perché dico questo, ma lo dico ugualmente e lascio rispettosamente che ciascuno valuti le ultime ore anche da questo punto di vista.
    Questa riflessione può aiutare, non è “schierata”.
    Ciao

  • Per certi versi sono d’accordo con Claudio per altri non so…ma secondo me non e’ tanto questo il punto…secondo me il problema fondamentale e’ l’inefficenza mediatica dei 5s, basata piu’ che altro sul web; manca (non riesco a capire se volontariamente o no) quella diffusione capillare (radio, tv locali, ecc) che permetta al movimento di.elaborare idee, controcultura e , in seguito.anche di far fronte a trappole ed attacchi mediatici continui del regime. E di.avere quell’80 % tanto auspicato…quelle raccolte per finanziare le convention di Rimini avrebbero.potuto essere usate in.altra maniera…Non ci.si puo’ basare unicamente sul web, sugli editoriali di Travaglio o su qualche uscita da Floris o, come ieri, una telefonata incazzosa a “che Tempo.che fa…” non si va da nessuna parte cosi’ …resta comunque una domanda, forse per me la piu ‘ importante…visto l’alzata di scudi del.sistema e visto l’improvvisa alzata di tensione, l’m5s quanto e’disposto ad alzare il tiro? Quanto e’ disposto a dare (e fare) per difendere I propri diritti e del suo elettorato? Perche’ se e’ vero come e’ ver, o ,che se anche hai l’80% poi ti rispediscono a casa , cosa si e’ disposti a fare?

  • Caro Claudio, Luigi ha fatto quello che doveva, senza fare nulla che potesse nuocere al M5S. In compenso ora non ci sono più dubbi sul fatto che la libertà si può conquistare solo con il sacrificio. Nessuno la concede, bisogna prendersela. Luigi merita il riconoscimento per l’impegno che ha profuso, il rispetto per il coraggio. Ora, però, bisogna assolutamente indossare l’elmo.

  • L’incubo prende sempre più forma, mentre i sogni si vanno ad infrangere contro il triste muro della realtà. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, direi che dopo questa tutti dovrebbero essersi resi conto con chi e cosa abbiamo veramente a che fare.

  • Anche a me hanno cacciato dal movimento perché ho detto cose che non piacevano agli iscritti del Movimento (è l’unica mia spiegazione, qualche delatore ha comunicato il mio nome e mi sono trovato cancellato senza nessun messaggio dagli iscritti al Movimento) !!!
    Dicevo le stesse cose che dicevi tu Claudio e hanno dovuto sbatterci la faccia per capire che l’unico vero nemico è la Tecnocrazia della UE e dell’Euro che vuole disinnescare la democrazia in Europa !!!

  • La strada dello stato di accusa è inutile e porta via consenso. La lega non lo appoggerà e M5S resterà col cerino in mano al fianco di Meloni e Casa Pound. Bisogna tutelare il consenso guadagnato con fatica e perseverare sulla via della protesta pacifica. Mi permetto di far notare che se è vero che Mattarella è garante di interessi terzi allo stato italiano non c’è da stupirsi per la scelta di far valere e forzare una sua prerogativa. Non so, che cosa ti aspettavi? mi permetto di dire che la decisione di far saltare il governo sul nome di un ministro è sbagliata. Avreste dovuto incassare il diniego, cambiare nome e andare ugualmente al governo e semmai buttare addosso a Salvini il peso di tale decisione, il peso della decisione di far saltare il banco sul nome di un ministro. Andare al governo avrebbe comunque portato al conseguimento di alcuni risultati… ad esempio una legge anti-corruzione seria e avrebbe consentito di portare a casa qualche punto del programma… questo avrebbe messo in buona luce M5S e aumentato il consenso… e se il banco fosse saltato dopo due anni di governo quanto meno si sarebbe potuto rivendicare la realizzazione di cose buone e produttive per il paese. Invece si rinuncia, si sceglie di non scendere in campo a lottare. Questo atteggiamento è debole e non porta da nessuna parte… nessuna corte costituzionale permetterà la messa in stato di accusa di nessun capo dello stato e nessuna lega appoggerà mai tale iniziativa. La mobilitazione è necessaria, pacifica e sopratutto ricca di contenuti. La scarsa lungimiranza ti sta contraddistinguendo e la rabbia è più che comprensibile, ma aspirando ad avere ruoli istituzionali e di governo tale rabbia va dissimulata e controllata. Va tutelato il consenso politico tra la gente poiché è solo quello che può far continuare la speranza. Con questo atteggiamento di rinuncia, con questo atteggiamento infantile non si va da nessuna parte. Faccio notare che se avessimo scelto di andare comunque al governo avremmo potuto trovare altri mezzi per arrivare al ministero dell’economia… tramite una ben congegnata sfiducia del ministro… ad esempio…. e intanto saremmo stati dentro i palazzi a risolvere altre cose… il mandato del presidente della repubblica sarebbe scaduto dentro la legislatura e a quel punto a avremmo avuto la possibilità di eleggere un capo dello stato di altro stampo…. questa linea del “tutto e subito” mi trova totalmente in disaccordo e per quanto mi riguarda non vi concederò altra fiducia… avete dimostrato di non saper lottare…. la lotta non finisce mai … e per lottare serve resilienza e tenacia e sopratutto in politica si vince a piccoli passi giorno dopo giorno… mi avete deluso

  • Di Maio c’è rimasto male e ora ci informa di quanto sono brutti e cattivi.
    Hai detto bene Claudio: era ora!
    Non sono mica stati pochi gli attivisti e portavoce del M5S che obiettavano, “ricordavano”, mettevano in guardia, ponevano dubbi sui cambiamenti che negli anni si succedevano.
    Molti di loro sono stati trattati a pesci in faccia ed esclusi per far posto ad infiltrati che avevano visioni estremamente diverse dal Mov. (ma evidentemente portatrici di voti e docili rispetto agli ordini provenienti dall’alto. Pazienti nell’attesa del loro turno).
    Persone che lottavano per tener saldi i principi e i temi delle origini, persone che non si sono nascoste per ostacolare gli assalitori della diligenza o i vili traditori che, una volta seduti su una poltrona ben stipendiata, hanno esercitato il potere rinnegando il passato.
    Persone che hanno lottato per segnalare chi voleva ritagliarsi il suo ruolo politico ed usare il simbolo senza averne nessuna facoltà, ingannando gli ignari cottadini.
    Niente.
    Anzi: la minaccia di espulsione aleggiava continuamente.
    Queste persone sono state lasciate da sole a subire gli assalti dei denigratori, le offese, le derisioni, le accuse di tradimento, di essere del PD (nel M5S è paragonabile alla “fatwa”) … letteralmente sbranate e come beffa anche minacciate di epulsione.
    Alcuni se ne sono andati per disperazione, altri esclusi con la motivazione del silenzio.
    Che dire poi delle ultime parlamentarie?
    Non che non fosse mai accaduto prima, ma quanti attivisti sono stati esclusi dalle selezioni perché scomodi ai “potenti”?
    Tanti iscritti credono di aver scelto loro i candidati.
    Certamente! Ma all’interno di una rosa ben definita e accuratamente scremata.
    I sinceri sono stati esclusi, gli assaltatori invece premiati.

    A Roma sapevate tutto (e non credo che Di Maio ne fosse all’oscuro) e non avete mosso un dito, anzi avete premiato gli assalitori (alcuni di loro ora siedono su belle poltrone).

    Pensate che significa incontrare le tante persone che ti dicono: era ora che te ne accorgessi, ma possibile che non te ne eri accorto? Quante volte te l’ho detto …
    E tu zitto e ingoi.

    Ah! se il M5S fosse restato caustico e saldo ai suoi principi.
    Ai tempi dei meetup ed agli inizi delle prime liste civiche, grande era l’interesse di una bella fetta di società che già da anni proponeva il cambiamento, fetta di società bella sia perché era numerosa, sia perché era veramente bella, composta da persone solide, già pronte a lottare perché erano abituate da anni a lottare con le loro associazioni e comitati contro i poteri forti.
    Costoro osservavano con grande interesse e speranza questo movimento che poteva essere quel “flusso canalizzatore” che avrebbe permesso all’inizio di aprire come una scatola di tonno il parlamento e poi di scardinare finalmente il sistema.
    Chissà! magari l’Italia avrebbe dato un grande impulso anche ad altri Paesi.
    Che grande occasione persa.
    Hanno, invece preferito qualche punto percentuale della tranquilla borghesia piuttosto che la grossa fetta di società che aspira al cambiamento e che molti di loro hanno deciso di non andare a votare.
    Sono, quindi, “quasi” totalmente d’accordo con Claudio.
    Il “quasi” è perché non riesco a fidarmi del tutto della sincera presa di coscienza di Di Maio.
    Sarà a causa della ferita ancora aperta, ma so chi c’è all’interno; non li conosco tutti, ma alcuni si e tranne pochissimi il resto non mi piace per niente.

  • Se Di Maio, Salvini o qualsiasi altro parlamentare avvertisse il Colle di avere la maggioranza e una nuova lista di ministri disponibili, l’incarico di provare a fare un nuovo governo dovrebbe essere assegnato nonappena Cottarelli non ottenesse la fiducia, senza bisogno di nuove elezioni.

  • Propongo un esercizio interessante. Fare una ricerca su YouTube (o Google) con queste parole e vedere i risultati, poi rifletterci su:
    domanda scomoda a Mattarella

  • Scusate tanto ma, a questo punto, considerato il precedente creato dal PdR, anche se e qualora si dovesse andare al governo con questo contratto o con qualsiasi altro, non si potrebbe verificare che, di fronte a leggi poco gradite dall’ Establishment, il Presidente si riservi il “diritto/dovere” di non firmarle? Magari giustificandone l’atto con le solite frasi retoriche sulla preoccupazione dei risparmi degli italiani ed altre scuse simili? Tanto, siccome non ci sono state conseguenze per il Quirinale, (e tutti i Media sono complici nello spiegarci quanto sia giusto tutto questo), per l’opinione pubblica sarà tutto normale e indiscutibile… Mah! Sono molto preoccupato.

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