Grillo nella bufera – #LightBlu n°4

A grande richiesta, tornano le nostre “pillole” di attualità in attesa della prossima grande rivoluzione di Byoblu. Ecco la nuova edizione di “Light Blu”, uno sguardo concreto sulla realtà quotidiana. Buona visione! #AspettandoLaRivoluzione

SAVONA, BORGHI, RINALDI: TRATTAMENTO BOFFO?

Quando i media inaugurano una campagna di diffamazione politica, ma non riescono a trovare argomenti, usano l’ormai famoso “trattamento Boffo”: ovvero pretesti sciocchi o falsi per distruggere l’immagine di personaggi scomodi. Questa settimana è toccato ad Antonio Rinaldi, efficace ospite televisivo, e per questo attaccato da ogni parte come reo di… accento dialettale: si è scomodato persino Aldo Grasso sul Corriere. Anche Claudio Borghi, dipinto come la causa prima di crolli globali valutari e di Borsa, continua a subire insinuazioni su insider trading prive di qualsiasi fondamento. Ma la “Boffo star” della settimana è il Ministro Savona: nel tentativo di accusarlo di conflitti di interesse, Federico Fubini di Repubblica ha preso una cantonata tale da beccarsi una risposta al fulmicotone dall’illustre professore. Il trattamento Boffo non funziona più?

CONVEGNO GLAXO: BUFERA FACEBOOK SULLA GRILLO

Ricordate il convegno Glaxo al Senato di cui abbiamo parlato la volta scorsa? Sembra che il Ministro Grillo ne stia facendo le spese. Centinaia di cittadini indignati hanno protestato sul suo profilo Facebook, accusandola di incoerenza, di favorire Big Pharma e di non aprire bocca sulla questione vaccini. E in seguito alle proteste… il Ministro non ha aperto bocca. Ma si scoprono altarini anche su Gualtiero Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e fervido censore di medici freevax: alcuni articoli di un anno fa, recuperati sui social, riportano alla luce le sue consulenze con Big Pharma. Intanto, sempre a proposito di vaccini, arriva la notizia di una bambina deceduta 24 ore dopo la somministrazione dell’esavalente. La Grillo invia ispettori: cadrà il silenzio, arriveranno le solite rassicurazioni, o stavolta sapremo qualcosa di concreto?

AGENZIE DI RATING “FANTASIA” DECLASSANO L’ITALIA

Se pensate che esistano solo agenzie di rating finanziario, ebbene siete in errore: esistono anche agenzie che danno pagelle agli Stati in base a principi etici, naturalmente misurati a loro criterio. L’ultima è Standard Ethics, che ha appena declassato l’Italia (neanche a dirlo) dalla tripla E di “Eccellenza” alla doppia E. Motivi? Non vanno bene il reddito di cittadinanza, il linguaggio di Salvini, la disobbedienza alla UE. Insomma, sette in condotta. Ma cos’è Standard Ethics? E’ un’agenzia “indipendente” di Londra, il cui direttore è un fiorentino ex candidato a segretario del PD. Davvero una garanzia di “indipendenza” e imparzialità!

CASO KASHOGGI: OMICIDIO PLATEALE, O INTRIGO INTERNAZIONALE?

Si è alzato un polverone internazionale, in seguito al presunto omicidio del giornalista Kashoggi dentro il consolato saudita in Turchia. Interessanti le domande che si pone l’inviato di guerra Fausto Biloslavo sul Sussidiario: perché eliminare un dissidente in casa propria, invece che con metodi discreti altrove? E perché in modo così efferato? Chi ha interesse a diffamare il re saudita, che ha molti nemici interni ed esterni? In verità l’omicidio ha ancora molte ombre: non esiste nessuna prova che sia avvenuto se non la parola dei servizi turchi, e anche i video esistenti non li ha visti ancora nessuno. Un altro caso Regeni insomma, o invece un’altra montatura da 007 stile “provetta di Powell”?

ANCORA NAVI DI GRANO AL GLIFOSATO: CHE FA IL GOVERNO?

Bravi Salvini e Centinaio: finalmente si controllano le navi che scaricano riso asiatico in un Paese, l’Italia, che è primo produttore di riso in Europa. Ma, come denuncia Granosalus, il governo si è dimenticato di controllare le navi di grano: ben sette sono arrivate nel mese di settembre, e altre 4 in questi giorni sono nel porto di Bari in attesa di scaricare grano estero che potrebbe essere contaminato da glifosato, come accaduto spesso in passato. Perchè questo stallo, malgrado le promesse di Salvini? La ragione sono i soliti motivi burocratici, stavolta riguardanti l’accreditamento dei laboratori di controllo. Ma la salute in tavola non può più aspettare, e soprattutto… le promesse vanno mantenute.

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