Padrone in casa altrui – #LightBlu n°5

A grande richiesta, tornano le nostre “pillole” di attualità in attesa della prossima grande rivoluzione di Byoblu. Ecco la nuova edizione di “Light Blu”, uno sguardo concreto sulla realtà quotidiana. Buona visione! #AspettandoLaRivoluzione

INCENDI A MILANO: TUTTA ITALIA E’ TERRA DEI FUOCHI

Qualcuno fa finta di niente, ma Milano brucia. Brucia in una nebbia bianca che intossica e irrita gli occhi, la gola… Una nebbia avvelenata che quando svanirà lascerà dietro di sé quasi certamente diossine per un secolo. A bruciare ufficialmente è un deposito di gommapiuma, stracci e plastiche, ma i permessi riguardavano anche materiali isolanti, amianto, rifiuti combustibili, catrame..  E non è un caso. Non è la prima volta: è un fenomeno che sta diventando sistemico. La Cina oggi respinge le nostre plastiche, che vengono allora stoccate fin dentro le nostre città e poi finiscono in fiamme. Chi deve controllare spesso è voltato dall’altra parte. Dall’Arpa al sindaco Sala, è tutta una corsa a tranquillizzare: “Restate chiusi in casa”, …ma le scuole restano aperte. Eppure questi non sono fumenti balsamici: è morte, la stessa morte che si respira a Napoli, a Foggia, a Treviso. E i termovalorizzatori, ancora una volta, sono i nostri polmoni. Siamo noi. Ma va tutto bene, cosa sarà mai: un po’ di puzza non ha mai ucciso nessuno. …o no?

MANINE, SUCCESSE ANCHE NEL 2015: E A RITOCCARE FU RENZI

Giallo a Palazzo Chigi per la “manina” che ha modificato la bozza di Decreto Fiscale. Scoperta da Conte e denunciata da Di Maio, è già l’ennesima volta in poche settimane che un Mister X interviene a “perfezionare” decreti a suo comodo. Ma non c’è troppo da stupirsi: nella scorsa legislatura succedeva spesso che il Movimento 5 Stelle scoprisse regalìe di milioni infilate di straforo. E c’è un precedente anche nella Delega Fiscale: nel 2015, scoppiarono furibonde polemiche per una misteriosa norma salva Berlusconi inserita all’ultimo minuto, finché la manina non si autodenunciò… era stato Renzi in persona! Un grave reato, secondo i costituzionalisti, ma che a quanto pare continua a ripetersi anche oggi.

MACRON: PADRONE IN CASA PROPRIA, E IN CASA ALTRUI

Il caso Bardonecchia, con la Polizia francese in territorio italiano, non era un caso isolato. E neppure, a quanto pare, la Gendarmerie che sconfina in assetto da guerra chiedendo documenti agli italiani, o che scarica di soppiatto migranti nei nostri boschi: succede fin dalla primavera scorsa. Si arriva fino a 26 sconfinamenti in due giorni, e con metodi brutali condannati perfino da Amnesty. Macron, insomma, ama spadroneggiare, e lo fa anche in casa sua. Dopo aver accusato i suoi rivali Le Pen e Melenchon di appropriazione indebita, invia la solita Gendarmerie a casa di quest’ultimo, che denuncia la clamorosa perquisizione in un video diventato virale.

SCUOLE PUBBLICHE IN MANO ALLE LEGGI DI MERCATO

Mentre infuriano le polemiche sulla mensa scolastica di Lodi, a cui il sindaco consente l’accesso a chi abbia regolarmente pagato o documentato lo stato di povertà e non gratuitamente a tutti, la drammatica situazione finanziaria spinge altre scuole italiane a soluzioni grottesche: in Sardegna, ad esempio, si è proposto ai genitori di pagare per saltare la fila nei colloqui con i professori, come in un check in aeroportuale. Ecco i risultati di una scuola pubblica finita in mano a logiche di management e piegata alle leggi del mercato. E’ questo che vogliamo insegnare ai nostri ragazzi?

AGCOM: NEI TG RAI, PD E SILVIO IN TUTTE LE SALSE

Fino a marzo erano maggioranza, ora sono opposizione, ma nei TG Rai sembra non essere cambiato nulla: il PD continua a spadroneggiare insieme a Berlusconi. Secondo il report mensile dell’AgCom, infatti, nel mese di settembre 2018 l’attuale opposizione ha ottenuto uno spazio totale di 28 ore contro le 10 della maggioranza di governo. Il TG più squilibrato è quello di RaiNews, ormai diventata TelePD, con un totale di quasi 10 ore al partito di Renzi e appena 3 al MoVimento 5 Stelle. E anche al premier Conte, appena 14 ore contro le 24 con cui si omaggiava Renzi ai tempi d’oro. Insomma, per un vero pluralismo, ci toccherà attendere le nuove nomine dei direttori. Speriamo arrivino presto.

FINCANTIERI ED ENI AZIENDE PUBBLICHE IN POLE POSITION

E la buona notizia? C’è: e questa volta riguarda l’industria italiana, anzi le nostre migliori aziende pubbliche. Fincantieri ha appena vinto una commessa del valore di ben 2 miliardi per la costruzione di 4 navi extralusso per MSC crociere, mentre ENI, dopo il recente successo in Libia con BP, l’ha spuntata sulla concorrenza per l’esplorazione di nuovi pozzi offshore in Mozambico. Quello che è rimasto delle nostre industrie statali, dopo le deleterie privatizzazioni, funziona, si fa valere, e chissà: forse apre la strada a nuove soluzioni analoghe. Magari nel settore bancario…

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