Ecco dove prendono i soldi per comprare il nostro debito pubblico.

Il denaro. Un concetto in fondo semplice, tanto da essere utilizzato inconsapevolmente ogni giorno da tutti, sul quale è stato costruita un’intarsiatura di complicatissimi arabeschi che sfuggono ad ogni comprensione e che vengono utilizzati dai leviatani finanziari per crescere e drenare risorse dall’economia reale, quella che serve ai cittadini per fare la spesa e mettere da parte qualcosa per il futuro.

Il funzionamento reale della finanza che specula sui nostri debiti è talmente oscuro che se vi dicessero che, in fondo, i popoli vengono ridotti alla fame senza nessun motivo, non ci credereste. Eppure è così. Prendete ad esempio il debito pubblico. Guido Grossi su Byoblu aveva già spiegato, davanti a quasi un milione di persone, che il debito pubblico italiano è stato sottratto al suo legittimo scopo (servire la spesa pubblica dei cittadini) per essere destinato ad ingrossare le disponibilità illimitate di pochi mostri speculativi onnivori. Oggi Fabio Conditi (presidente di Moneta Positiva) e Francesco Carraro (avvocato e scrittore esperto di formazione e strategie della comunicazione e del cambiamento) fanno un passo ulteriore, e vi raccontano nel video in cima a questo articolo come in realtà quegli stessi colossi finanziari che si ingrossano a spese nostre, comperando il debito pubblico italiano, lo fanno… senza avere un quattrino. Lo fanno cioè a costo zero, stampando la moneta che gli serve al momento. Tanto perché il concetto vi arrivi: l’unica differenza tra voi e quelli verso i quali vi indebitate è che loro possiedono le banche e – attraverso queste – anche le banche centrali: quando decidono di investire qualche milione di euro in titoli di stato, si mettono d’accordo con una di queste banche, che apre una linea di credito che a garanzia avrà solo quei titoli di stato che verranno comprati. I soldi per comprare il nostro debito glieli stiamo dando noi! È come se a qualcuno servissero 100 euro, e voi (che non li avete) vi offriste di darglieli, in cambio della promessa che ve ne restituirà 110, e con quella promessa vi faceste dare i 100 euro da un amico che non li ha ma che li crea perché ha accesso alla zecca. Lo capirebbe anche un bambino: perché non andiamo alla zecca da soli, anziché regalare i 10 euro di interessi a un semplice intermediario aguzzino?

Lo spiega bene, cercando di semplificare al massimo, Francesco Carraro nel video:

Tu Stato emetti un titolo. Io, fondo, te lo compro, quindi presto dei soldi a te Stato (che ti indebiti), ma quando te lo compro in realtà ancora non ho i soldi, perché me li faccio dare contestualmente al momento in cui tu emetti il Titolo. Io do semplicemente il titolo a una banca che mi dà i soldi, e io te li giro.

Aggiunge Fabio Conditi:

La banca ovviamente cosa fa: avendo il titolo a garanzia chiede che sia vincolato per un anno, in modo tale che la moneta che viene data non perda quella garanzia. Ma la banca stessa, avuto in mano questo titolo (vincolato per un anno), lo può depositare presso un’altra banca e ottenere un altro miliardo di euro.

Conclude poi Carraro:

Quindi lo Stato italiano, emettendo i titoli di debito pubblico per cui siamo stigmatizzati a livello europeo, in realtà è un generatore di liquidità pazzesco, solo che è liquidità che non finisce ai cittadini, che dovrebbero esserne i primi beneficiari secondo l’architettura di stampo Keynesiano della nostra Costituzione, ma inonda le tasche di altri soggetti.

È tutta una immensa illusione, capite? È magia (nera). L’unica cosa reale sono i nostri sforzi per arrivare a fine mese, mentre i ricchi diventano sempre più ricchi e tutti gli altri sono sempre più poveri. Secondo il Rapporto Oxfam 2019, 26 ultramiliardari possiedono da soli la ricchezza che, tutta insieme, possiede la metà della popolazione mondiale. Ci sono poche decine di individui che hanno tanto quanto racimolano a fatica 3 miliardi e 800 milioni di persone. Il problema è che costoro hanno così tanti soldi che riescono a comprare anche le vostre convinzioni: attraverso le marionette che scrivono sui giornali e parlano alla radio e alla televisione, vi fanno credere nell’impossibile, cioè che non ci sia niente da fare e che non sia colpa di nessuno. Eppure se a questo 1% della popolazione mondiale (che si contano sulle dita delle mani) si aumentassero le tasse anche solo dello 0,5%, si salverebbe immediatamente la vita a ben 100 milioni di persone.

Per chi può andarci, il 29 gennaio, alle 16,30, il Senato della Repubblica ospiterà l’incontro “Sovranità monetaria e sicurezza nazionale“, organizzato dal Movimento 5 Stelle. Ci saranno Fabio Conditi e Francesco Carraro, ma anche Valerio Malvezzi con l’organizzatrice, la senatrice M5S Sabrina Ricciardi. Analizzeranno il rapporto che c’è tra la sovranità monetaria e la sicurezza nazionale, e si chiederanno se l’integrità degli elementi costitutivi di uno Stato, che sono territorio, popolo e sovranità, alla luce della nostra Costituzione e dei Trattati Europei siano ancora garantiti.

Per chi invece non può andarci, ci sarà Byoblu, che effettuerà le riprese in esclusiva.

1 commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Il miracolo economico della Germania nazionalsocialista- in soli 5 anni – fu di uscire dal perverso sistema descritto, a favore dei soliti noti. Se avete un po’ di onestà intellettuale, potete dire che nella storia recente un grande Paese concretamente realizzò un sistema proprio. Ovviamente i banchieri non potevano accettare e scatenarono la WW2

Top