Animali: viaggio negli abissi delle Zoomafie

di Giada Serina

Le zoomafie

Oggi vi voglio parlare di una città sommersa, non di Atlantide, ma di una città metaforica, quella delle Zoomafie, organizzazioni criminali che fanno un mucchio di soldi con lo sfruttamento degli animali. Sono come una città sommersa perchè, anche se possiamo intuire che vi sia del marcio sotto la superficie, non ci rendiamo conto della reale entità del fenomeno. Infatti il traffico degli animali nel mondo è secondo solo a quello di droga e armi, e le attività criminali compiute dalle Zoomafie sono davvero tante.

Alcuni di questi crimini ci sorprendono poco, come ad esempio quelli che riguardano le scommesse sulle corse dei cavalli, o i combattimenti clandestini tra animali. Spesso questi sono riconducibili a delinquenti locali, ma alcuni esiti giudiziari hanno accertato il coinvolgimento di elementi appartenenti alla camorra, alla Sacra Corona Unita, al clan Giostra di Messina e ad alcune ‘ndrine. Negli ultimi anni ci sono stati anche casi di combattimenti tra specie diverse, come quelli in provincia di Pesaro, dove sono stati scoperti combattimenti tra cani e cinghiali. Per i nove imputati, l’udienza preliminare si è conclusa con sei condanne da otto mesi a un anno di reclusione, multe da 34.000 a 50.000 euro, per tutti pena sospesa, con 3 affidamenti in prova e la confisca di tutti gli animali.

Le zoomafie e il traffico di animali esotici

Immergendoci un po’ di più, iniziamo a vedere la rete internazionale delle zoomafie. Solo in Italia, nel 2017, sono stati sequestrati animali esotici e derivati di animali come pelle di rettile o zanne, per un valore di 1.139.623 euro. Questi traffici sono possibili grazie a una vera e propria connessione internazionale che soddisfa le richieste di circhi, parchi acquatici, zoo ma anche di boss della malavita che desiderano tanto un leone legato in giardino.

Purtroppo acquistare questi animali, anche quelli in via di estinzione, non è mai stato così facile. Dall’ultimo rapporto del Fondo Internazionale per il Benessere Animale (IFAW) è emerso un vasto commercio online, diffuso anche sui social network. Nelle sei settimane in cui si è svolto lo studio, si è registrata la vendita di 11.700 animali appartenenti a specie esotiche in via di estinzione, attraverso piu di 5.000 annunci, con profitti per oltre 3 milioni di euro. In sei settimane! Alcuni degli animali più trafficati sono rettili, pappagalli, elefanti, grandi felini, orsi, rinoceronti e scimmie, e non vengono certo fatti viaggiare in prima classe. I metodi di cattura e “spedizione” sono così violenti che alla fine, di quelli stivati a bordo di navi ed aerei, giunge a destinazione soltanto un numero di animali compreso fra il 10% ed il 50%. Ad esempio i pesci cardinale, pescati in Sud America, vengono spediti in sacchetti pressurizzati e ne arriva vivo meno del 5%.

Le zoomafie, il bracconaggio, gli allevamenti e le intimidazioni

Come vi dicevo, si tratta di un mondo sommerso: e più scendiamo in profondità, più ci accorgiamo che le operazioni delle Zoomafie hanno davvero un’estensione oceanica. Il bracconaggio ne è l’esempio perfetto: permette di commercializzare illegalmente armi, munizioni, esplosivi, trappole, di gestire la caccia illegale e di vendere la fauna selvatica. Ed è un fenomeno sia internazionale che nazionale. In alcuni territori del sud Italia, infatti, l’uccellagione e i traffici connessi, o il bracconaggio organizzato, sono proprio sotto il controllo dei clan dominanti. Insomma la criminalità organizzata si infiltra davvero ovunque, perfino negli allevamenti. Infatti ogni anno spariscono nel nulla circa 150.000 animali. Nel nulla… Davvero? Ad ogni modo il tema degli allevamenti intensivi è una parentesi che non aprirò oggi, perchè merita decisamente un approfondimento a parte (su Byoblu, vedi: “Dentro un allevamento intensivo“).

Tornando alle zoomafie, può anche capitare di assistere a scene in stile “Il Padrino”, come quando Jack Woltz si ritrova la testa di cavallo mozzata nel letto. È infatti molto diffuso l’uso di recapitare parti di animali per minacciare o intimidire. È successo ad Angelo Bonelli, dei Verdi, che sotto casa sua ad Ostia si è trovato una busta con dentro fegato e cuore di un animale, e un biglietto con scritto “perchè il prossimo sarà il tuo!”. E mi fermo qui con l’elenco, perchè gli episodi sono davvero macabri.

E poi… in un mondo sommerso, neppure i pesci potevano salvarsi! Diverse inchieste hanno accertato l’infiltrazione della mafia e della comorra nelle società operanti nel settore ittico. In Calabria la cosca Muto è riuscita a influenzare l’economia locale monopolizzando, con modalità mafiose, l’offerta di pescato, principale fonte di finanziamento della struttura criminale. In Sicilia ci sarebbe un vero e proprio “patto sul commercio di pesce” tra famiglie mafiose. A Taranto invece l’operazione “Piovra 2 – Respect ha sgominato un’associazione per delinquere finalizzata all’estorsione nei confronti di piccole aziende e pescherie, oltre che al furto aggravato di prodotti ittici.

Le zoomafie e i bambini

Ci siamo immersi così tanto che ormai siamo arrivati a toccare il fondo. E qui troviamo l’attività più meschina di queste organizzazioni, quella che coinvolge i minori. Si i bambini, perché fin da piccoli vengono educati a vivere in questo mondo di violenza e criminalità. Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV spiega bene la situazione:

La cultura in cui si sviluppano forme di violenza contro gli animali, e in particolare la zoomafia, ha come riferimento un modello di vita basato sulla prevaricazione, sull’esaltazione della forza, sulla mascolinità e sul potere dei soldi. In questa dimensione valoriale, le corse clandestine di cavalli o i combattimenti tra cani trovano una facile collocazione.

Ai bambini in pratica viene insegnata la “disumanizzazione emotiva”. Sono infatti inquietanti e preoccupanti i casi elencati nel Rapporto Zoomafie che coinvolgono i bambini: un gattino preso a calci come un pallone; un cigno preso a sassate; un ragazzino che spara nel bosco con il fucile del padre. Negli anni abbiamo visto inasprirsi le pene nei confronti dei crimini sugli animali. Purtroppo però non basta, e il perchè ce lo spiega bene proprio Troiano:

poiché notoriamente questi reati sono accompagnati spesso da fenomeni di corruzione e di falso documentale, va rafforzata la normativa contro la corruzione e vanno previste aggravanti per il coinvolgimento collusivo di pubblici ufficiali in questi reati, perché sono proprio loro che, di fatto, rendono possibile, con la loro malafede, la realizzazione del reato.

Voglio però salutarvi con una buona notizia: ricordate della prigione delle balene, di cui vi abbiamo parlato proprio qui su Byoblu? In una cittadina russa erano state catturate e tenute in gabbia illegalmente 90 beluga e 11 orche, pronte per essere rivendute a parchi acquatici cinesi. Finalmente un gruppo di esperti si sta prendendo cura di questi animali e, una volta definito il loro stato di salute, saranno decisi i tempi e i modi per rimetterli in libertà. Un piccolo esempio di come questo mondo sommerso, a volte, viene costretto ad emergere.

Zoomafie: alcune fonti

La libertà è gratis, ma costa sempre cara

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(a) Onesti, altruisti, desiderosi del benessere di tutti...
(b) altri che si riempiono di questi bei propositi a fini di potere
C'è dunque un comunismo di tipo (a) e uno di tipo (b)
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una democrazia di tipo (a) e uno di tipo (b)
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