IL FURTO DEMOCRATICO: quella terza camera dove votano i mercati – Luca Fantacci

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Quando in Europa hanno deciso come far rispettare le regole, pensavano a un meccanismo sanzionatorio come quello della Commissione Europea. Invece oggi abbiamo un vincolo esterno molto peggiore: abbiamo i mercati. I mercati sono a tutti gli effetti una terza camera, dopo quella dei deputati e dopo il Senato, che vota e prende decisioni, semplicemente decidendo di spostare enormi masse monetarie in funzione dell’approvazione o meno di leggi e politiche di Governo a loro gradite. E quando i mercati non approvano, i governi cadono. Ma i mercati non sono eletti da nessuno: agiscono per mano di meri interessi speculativi. È il trionfo della religione dell’ego. Il Senato dei Mercati è un vero e proprio furto democratico.

Di più, oltre a convitati di pietra in ogni votazione del nostro Parlamento, ci ritroviamo con burocrati e funzionari che continuano a ripetere che “l’Euro è solo una moneta. La moneta è una merce, un puro dispositivo tecnico necessario per il commercio e le relative transazioni finanziarie“. I media mainstream, gli “esperti credibili”, i politici che sostengono il progetto europeo hanno cercato in tutti i modi di far passare questo messaggio. Ma la moneta, come spiega bene Alberto Bagnai nel suo intervento “Tre Proposte per l’Europa”, è una istituzione. Lo è sempre stata. E ogni istituzione è al servizio di politiche che a loro volta sono al servizio di interessi particolari. La moneta è un’istituzione che regola i rapporti di forza.

Luca Fantacci, docente di Storia economica all’Università Bocconi, mette in evidenza le criticità intrinseche al modello capitalistico, quelle dell’Euro e del vulnus democratico creato ad arte dal sistema di regole europee che ne sono alla base, ma ricorda anche i principi ispiratori dei Trattati di Roma , che erano tutt’altri rispetto a quelli attuali della competizione selvaggia, e suggerisce un’ipotesi di riforma a portata di mano nell’attuale contesto istituzionale.

Byoblu ha ripreso per voi il suo intervento al convegno “Europa a un bivio: fine o rinascita?” promosso da “Parole Guerriere Seminari Rivoluzionari” lo scorso 10 maggio a Roma, Sala Capitolare del Senato.

Tratti dallo stesso convegno, guarda anche gli interventi di Alberto Bagnai e Antonella Stirati:

Combatti con noi, a maggio!

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La libertà è di tutti, perché tutti nascono liberi. Ma crescendo impariamo che perderla è facile: continuare ad essere liberi costa caro, in termini di fatica, perdite, volontà. A Byoblu ogni mese servono tante risorse per organizzare contenuti in grado di competere con i mezzi dei grandi media mainstream, sostenuti dai grandi magnate della finanza. Ognuno deve sacrificare qualcosa. Io sacrifico il mio tempo, la mia famiglia, una carriera, rinunciando a servire ideologie e partiti, perché tutti abbiano la possibilità di avere un media completamente libero su cui fare affidamento. Potersi fidare dell’onestà di chi vi racconta le cose significa avere la libertà di prendere le decisioni migliori.

Preservare la libertà significa combattere. Se anche tu sei disposto a sacrificare qualcosa, qui di seguito troverai un modo per combattere insieme a noi. Scegli il tuo grado. Per ora è simbolico, ma presto potresti essere chiamato a prestare la tua opera sul campo.

Grazie, dunque, per essere un volontario per la difesa della libertà di tutti, e non un mercenario per la tutela degli interessi di pochi.

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va

vincenzo adamo

€15,00 20 September 2019

buon lavoro

GP

GIULIO POZZOLI

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FG

Federico Galli

€10,00 20 September 2019

Grazie Grazie Grazie.

Grazie a voi ho aperto gli occhi.
Grazie a Voi mi sento parte di un cambiamento invece che vittima di un sistema

Grazie

P.s. La donazione è piccola, ma spero che una donazione mensile dia più stabilità per creare… Leggi tutto

Grazie Grazie Grazie.

Grazie a voi ho aperto gli occhi.
Grazie a Voi mi sento parte di un cambiamento invece che vittima di un sistema

Grazie

P.s. La donazione è piccola, ma spero che una donazione mensile dia più stabilità per creare un percorso sereno...

A

ALE

€8,00 20 September 2019
GC

Giannetto Cadau

€25,00 20 September 2019

Partecipo con entusiasmo all'iniziativa di Claudio e di Mauro a difesa della nostra libertà.

ZR

Zorzi Ronco

€5,00 20 September 2019

Grande ByoBlu
Mi avete aperto la mente e fatto conoscere persone eccezionali.
Grazie continuate così
( E avvisatemi se c'è qualche modalità meno costosa di PayPal per donare mensilmente)

MB

Mirko Birzilleri

€15,00 20 September 2019

Forza, uniamoci. Amiamoci

Anonymous User

Anonimo

€20,00 19 September 2019
Anonymous User

Anonimo

€50,00 19 September 2019
R

Raffaele G

€25,00 19 September 2019

Grazie Claudio per tutto quello che fai.... Il tuo lavoro è stato per me illuminante. Buon lavoro...

Anonymous User

Anonimo

€5,00 19 September 2019
Anonymous User

Anonimo

€5,00 19 September 2019
AG

Andrea Grimandi

€5,00 19 September 2019

Fate il culo a quei...

Anonymous User

Anonimo

€50,00 19 September 2019
M

Manuela

€25,00 19 September 2019

Grazie per quello che fate! Continuate cosi 👍🏻

OS

Ornella Sari

€150,00 19 September 2019
FM

Francesco Marabotti

€30,00 19 September 2019

Bravi, continuate così!

GM

Gaia Moscarella

€50,00 19 September 2019
Anonymous User

Anonimo

€15,00 19 September 2019
GR

Guido Rizzi

€15,00 19 September 2019

con speranza

2 commenti

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  • Vorrei l’Italia fuori dall’euro, fuori dall’Unione Europea, fuori dal Patto Atlantico e fuori dalle Nazioni Unite, vorrei che per l’Italia si decidesse solo in Italia, è così assurdo?

  • L’analisi monetaria degli squilibri finanziari europei è sterile se non si analizza nel profondo da cosa nasce, e nasce sempre da uno squilibrio economico che in questo caso, nel caso europeo e potremmo dire occidentale in senso lato, riguarda il concetto di liberismo economico. Gli squilibri economici/ finanziari europei e occidentali in genere nati negli ultimi 20 anni sono dovuti esclusivamente all’ingresso dei paesi asiatici nel WTO nel 1998 con la storica firma del nostro “amato” Prodi quale commissario UE. Da allora si è data la stura definitiva alla competizione salariale globale per la gioia di tutte le multinazionali del pianeta le quali hanno potuto delocalizzare la produzione in paesi dove il costo salariale era quasi zero e poi importare i beni in Europa o USA a prezzo pieno creando margini di guadagno finora sconosciuti. Questo ha causato la chiusura di milioni di piccole e medie aziende che producevano per il mercato interno europeo e la creazione di milioni di disoccupati nonché il fallimento di milioni di aziende. Da tutto ciò è nata poi la vera crisi finanziaria che ha provocato gli infiniti problemi bancari di cui ancora sentiamo l’eco, Aziende esposte con le banche non sono più state in grado di restituire i capitali, i consumi sono rallentati, gli investimenti pure, lo Stato ha visto calare le entrate tributarie e la UE in ottemperanza ai suoi dettati rigoristi ha impartito restrizioni che hanno solo inasprito la crisi e innalzato il debito pubblico. La moneta unica è solo uno degli artefici della crisi in quanto ha impedito che gli Stati coinvolti nella crisi dovuta alla globalizzazione potessero tamponare il danno attraverso una svalutazione competitiva, ma la mamma di tutti i problemi sta nella globalizzazione e nella competizione salariale globale che è stata consentita per aumentare gli utili delle multinazionali. Senza eliminare la competizione salariale globale non si riuscirà mai a risalire la china.

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