IL PIANO PER METTERE “A 90” GLI STUDENTI A SCUOLA – Pietro Ratto

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Cos’è l’Associazione Treellle? Come influisce sull’istruzione pubblica? Perché, secondo Pietro Ratto, creerebbe le condizioni per mettere gli studenti “a 90°“? Pietro Ratto torna su Byoblu per raccontare la sua visione della scuola, i nemici che a suo parere la starebbero mettendo in crisi e le sue ricette per invertire la rotta.

Di Pietro Ratto sulla scuola guarda anche “Chi ha privatizzato la scuola pubblica (senza dirlo)?” e “Noi insegnanti produciamo servi“.

Guarda Nicholas Negroponte mentre dice che la competizione, a scuola e fuori dalla scuola, è la radice di tutti i mali.

Ancora, su Byoblu, ascolta l’intervista allo psicologo Umberto Galimberti: “La degenerazione della scuola“.

E ancora, su Byoblu, ascolta Enzo Pennetta, secondo cui “la scuola ti vuole mediocre“.

Combatti con noi, a maggio!

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La libertà è di tutti, perché tutti nascono liberi. Ma crescendo impariamo che perderla è facile: continuare ad essere liberi costa caro, in termini di fatica, perdite, volontà. A Byoblu ogni mese servono tante risorse per organizzare contenuti in grado di competere con i mezzi dei grandi media mainstream, sostenuti dai grandi magnate della finanza. Ognuno deve sacrificare qualcosa. Io sacrifico il mio tempo, la mia famiglia, una carriera, rinunciando a servire ideologie e partiti, perché tutti abbiano la possibilità di avere un media completamente libero su cui fare affidamento. Potersi fidare dell’onestà di chi vi racconta le cose significa avere la libertà di prendere le decisioni migliori.

Preservare la libertà significa combattere. Se anche tu sei disposto a sacrificare qualcosa, qui di seguito troverai un modo per combattere insieme a noi. Scegli il tuo grado. Per ora è simbolico, ma presto potresti essere chiamato a prestare la tua opera sul campo.

Grazie, dunque, per essere un volontario per la difesa della libertà di tutti, e non un mercenario per la tutela degli interessi di pochi.

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SL

Simone La Corte

€20,00 17 June 2019

Grande Claudio,grazie per questi due anni di informazione e divulgazione(purtroppo prima non vi conoscevo).
Non smettere di crederci perchè tanti piccoli/grandi compagni di viaggio ti sosterranno sempre.
W Byoblu!
Simone

SC

Sara Colarossi

€10,00 17 June 2019
MT

Marcello Tuosto

€100,00 17 June 2019

sosteniamo tutti una informazione che ci disintossichi dalla camera-a-gas delle tv massimaliste-generaliste!!!. Purchè in tanti basterebbe anche una piccola frazione di quel canone tv pubblico che ci viene inflitto in cambio di nulla!!!

SG

SARA GAMBERONI

€5,00 17 June 2019

Grazie ancora. vorrei poter fare di più.

fc

francesco cavalli

€10,00 17 June 2019

https://www.repubblica.it/economia/2016/03/07/news/svizzera_e_boom_di_valute_locali_alternative_al_franco-134948259/

GL

Gianluca Lorusso

€10,00 16 June 2019
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Anonimo

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Anonimo

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C

Carlo

€10,00 15 June 2019
A

Andrea G

€100,00 15 June 2019

Sostengo l'informazione indipendente!
Grazie a Claudio e al suo staff

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Anonimo

€10,00 15 June 2019
A

Angelo

€14,00 15 June 2019

thanks

MM

Marinella Mittiga

€10,00 15 June 2019
RL

Roberto Luttino

€10,00 15 June 2019

Grazie Claudio!
Don't give up!

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Anonimo

€10,00 15 June 2019
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Anonimo

€10,00 15 June 2019
SI

Simone Invernizzi

€10,00 15 June 2019

In culo a monti

GM

Giuseppe Marino

€50,00 15 June 2019

Grazie Claudio.

C

Chiara

€20,00 15 June 2019
DN

Daniele Negrisoli

€20,00 15 June 2019

6 commenti

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  • Condivido la preoccupazione che la “scuola” si intrometta sul percorso studi. Ma non trovo così negativa la valutazione dei docenti o l’orario scolastico.
    Scuola lavoro, una volta si andava a imparare un mestiere e si andava gratuitamente. Adesso i ragazzi al termine dell’università non conoscono nulla del lavoro e sono troppo “vecchi” per imparare di nuovi

  • Ho avuto molte esperienze in ambito scolastico ufficiale (anche per conto del ministero) tese a comprendere quali avrebbero dovuto essere le conoscenze e le abilità formanti il “profilo professionale” di un nostro diplomato, per “soddisfare” le necessità di aziende diverse.
    La faccio breve dichiarando senza mezzi termini che le persone che ci avrebbero dovuto suggerire tali esigenze non avevano minimamente idea di cosa “servisse” loro se non le solite caratteristiche generiche di “flessibilità”, “specializzazione riconvertibile” ecc.
    Insomma un ambiente da sottocultura sia tecnica che soprattutto didattica senza la minima idea degli aspetti fondamentali della formazione della “persona”.
    Lo sappiamo, anche come genitori, che il confine tra educazione e plagio è sottilissimo e mentre la prima è espressione dell’affetto, il secondo è attuato per interesse di chi plagia.

    Nel carrozzone circense della scuola tale sottile confine è continuamente attraversato nei due sensi in modo caotico, con tendenza al plagio.

    Pensavo ad una valanga di commenti, invece prendo atto che ascoltare un video non stimola la faticosa riflessione scritta.
    Se non la battuta incazzata o il complimento generico.
    Bene. Questo per esempio è il frutto della nostra scuola “multimediale” da cartone animato.

  • Tutto molto inquietante, però considerate che se la scuola dell’infanzia fosse stata scuola dell’obbligo ( in Austria lo é solo il terzo anno, propedeutico alla scuola elementare ) non sarebbero potute avvenire le abominevoli esclusioni, come é appena accaduto a mio figlio di 5 anni perché non vaccinato

  • Da dirigente scolastico ritengo l’analisi di Ratto, di cui peraltro apprezzo molto l’indipendenza di giudizio e la razionalità delle argomentazioni, piuttosto manichea e confusiva. Le analisi e le proposte di Treelle vengono infatti nel video pressoché tutte contestate, e questo odora di partito preso… Personalmente condivido le preoccupazioni per le spinte verso un pericoloso indottrinamento di massa (peraltro già da tempo in essere, e con l’avallo della maggior parte dei docenti, come ben sa il prof. Ratto…), riscontrabile nelle proposte del tempo pieno obbligatorio, dell’inizio a tre anni per tutti, dell’esautorazione delle famiglie circa l’orientamento scolastico, nell’alternanza scuola-lavoro effettuata come addestramento al precariato sottopagato…).
    Viceversa, le forti obiezioni rivolte da Ratto alla valutazione di scuole, alunni e docenti, al maggior controllo delle assenze del personale, alla ridefinizione delle funzioni di un organo come il collegio docenti (ormai pletorico e ingestibile in scuole con 100-150 insegnanti), al necessario ripensamento del Consiglio di Istituto (ridimensionato nei componenti ma rafforzato nelle prerogative), al tentativo di mantenere una certa stabilità nel corpo docente (per tutelare la continuità didattica e rafforzare il senso di appartenenza all’istituto scolastico), alla riduzione del percorso scolastico di un anno per far terminare il ciclo di studi secondari a 18 anni come in quasi tutti i Paesi ecc. sembrano più una difesa corporativa dell’esistente che un motivato grido di allarme per il futuro della scuola e dell’educazione. Insomma, in conclusione, mi sembra più utile (oltre che giustificato) individuare e combattere i reali punti di pericolo, i ‘cavalli di Troia’ di certi interessi e certe visioni antropologiche, piuttosto che rifiutare sdegnosamente tutte le proposte di cambiamento, anche quando esse vanno (pur discutibilmente, come logico) a toccare effettivi punti di criticità, negare i quali non giova a nessuno…
    Cordialmente

  • Mi sto riguardando ora questo sevizio che avevo già visto altrove. Tramite Brave. È così che va fatto per sostenere Byoblu.com?

    • teoricamente sì. Teoricamente, se tu riuscissi a vedere le pubblicità di Brave, guadagnando così BAT (Basic Attention Token, cioè semplificando “punti attenzione” convertibili in euro), potresti poi devolverli automaticamente a Byoblu. Credo però che la pubblicità non sia ancora abilitata nella nostra regione, per cui se navighi in Italia e il tuo browser è settato in italiano, non la vedrai, e quindi l’unico modo di guadagnare BAT è ricaricarli, e poi lasciare una “mancia” a Byoblu, ma a questo punto tanto vale fare una donazione diretta dalla pagina “sostienimi” e si fa prima. Comunque Brave si può usare lo stesso perché è un ottimo browser se si vuole essere attenti alla privacy, e poi presto le pubblicità (discrete, ovvero non legate alla propria profilazione) potrebbero arrivare anche in Italia. Meglio esser pronti.

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