VOX ITALIA SPIEGATA BENE – Diego Fusaro e Francesco Toscano su Byoblu

Dopo l’atto fondativo, ripreso dalle nostre telecamere sabato scorso, il filosofo Diego Fusaro e il giornalista Francesco Toscano vengono su Byoblu a spiegare cos’è Vox Italia, il nuovo partito sovranista nato a Roma sabato 14 settembre 2019, intervistati da Claudio Messora.

25 commenti

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  • Finalmente …….vi aspettavamo!!
    Quando il discepolo è pronto il maestro arriva.
    Smettiamo di alimentare il dio neoliberista euro, e iniziamo ad alimentare le idee costituzzionali che vitalizzano il popolo.
    Viva l’Italia e gli italiani che la Amano!!!

  • Ecco.. Tutto perfetto.. È quello che ci vuole al paese e agli italiani ma fermo restando la Sovranità.. Come la pensa box.. Per la libertà di scelta vaccinale?

  • Le idee sono valide, il vuoto politico è stato colmato, quello che occorre adesso è definire un’interfaccia verso il popolo che possa parlare la sua lingua. Penso che il linguaggio forbito di Diego Fusaro, sia fruibile da persone intellettuali e colte ma appaia ostico a quella che è la maggioranza della popolazione. Maggioranza necessaria per far decollare il nuovo partito. E, per quanto sia auspicabile una comunicazione certamente più dignitosa rispetto all’ostentazione del quotidiano, quale il famoso selfie con la Nutella, è da notare quanto invece quel metodo comunicativo, che fa storcere il naso agli intellettuali, abbia fatto presa.
    Ecco occorre un portavoce “sanguigno” che possa, come si dice, “bucare gli schermi” e
    tradurre i concetti di Fusaro con parole semplici e caratterizzate.

    • (Aggiungo rileggendomi, che perfino la forma con cui ho espresso il mio commento ha un taglio appena troppo intellettuale. Credo che la gente ami la sintesi, perfino l’ironia in una certa misura, e sia annoiata dallo snobismo, anche se involontario)

  • In linea generale sono contenta di questa nuova realtà, anche se sono molto diffidente, il continuo riferimento a Marx e Gramsci mi fa capire qual è il terreno di coltura di questo partito, l’allontanamento dal cappello americano, ma nello stesso tempo l’avvicinamento alla Russia e soprattutto alla Cina, che sta conquistando mezzo mondo, mi lascia perplessa, all’equidistanza non credo molto…per ora vedo molta ideologia, non so ancora quali potrebbero essere le scelte nell’ambito della politica quotidiana. Abbiamo visto come è finito il M5S. Giudizio sospeso.

    • Sono del tuo stesso avviso …
      giudizio sospeso: sbagliare è umano (dare il voto e la fiducia al M, 5Stelle),
      perseverare è diabolico (abbocare di nuovo all’esca una seconda volta).
      Vedremo se ci sarà un avvicinamento ai veri sovranisti,
      che già da un po’ hanno nel programma l’uscita dall’€ e iniziative sociali.
      Se ciò non avverrà, la mia diffidenza si tramuterà in certezza.

  • E da tempo che, da appassionata di politica, mi documento in materia e più o meno ero al corrente di molte delle cose scoperte da Amodeo di cui condivido pienamente la posizione, ma mi sono finora sempre domandata in che modo poter agire fornendo un contributo concreto alla necessaria lotta contro il sistema di cui siamo prigionieri.
    Spero davvero che finalmente questo movimento possa fare da guida a quanti di noi non hanno finora trovato gli strumenti giusti per lottare per avendo desiderio.

  • Se Fusaro vuol diventare “vox populi” deve comunicare in maniera più semplice ,altrimenti comunica con L’elite ma Non con il Popolo

  • Da tempo apprezzo e sostengo questo canale che fortunatamente, assieme ad altri, esiste. E’ bello , intellettualmente gratificante, partendo da zero apprendere i meccanismi di economia, politica che ci governano, grazie a tanti autorevoli personaggi come Bagnai, Borghi, Malvezzi, Fusaro, Galloni, Barnard ecc.. ecc.. Cosi’ come e’ bello crogiolarsi nel senso del giusto sentendoli parlare e, come la psicologia sa’ bene, sentirsi dire cose che collimano col proprio sentire. Purtroppo poi ci si deve scontrare con la realta’ che e’ rappresentata dal popolino lebon-manzoniano che nulla sa’, nulla crede, se non a momenti alterni. Come diceva Henry Ford a proposito delle banche e della supposta rivoluzione che sarebbe esplosa se il popolino fosse venuto a conoscenza di certi meccanismi, il problema consiste proprio in questo: il popolino non sa’. Immagino che non siate degli sprovveduti e che tutto cio’ lo sappiate bene, ma talvolta mi sorge il dubbio che viviate troppo lontano dal popolino; discutete, create con intelligenza movimenti di pensiero vi appagate, come me del resto, di concetti giusti, logici che sarebbe stupendo veder attuati. Purtroppo il popolino di tutto cio’ non sa’ alcunche’. E non mi riferisco solo alla signora Maria che non sa’ da che parte e’ girata ed usa l’acido muriatico nella speranza di togliere il grasso dalle pentole ma alla stragrande maggioranza delle persone di ogni estrazione sociale. Ingegneri, operai, architetti, imprenditori, medici, contadini che non hanno la minima idea della realta’ che li circonda, un po’ come delle vestali che fanno il bagno nude in mezzo a dei berberi nel deserto senza cognizione di causa alcuna, con la convinzione che non accada nulla. Io in mezzo alla gente ci sono da tanti anni e parlando con le svariate tipologie da molto tempo mi sono reso conto che sul popolo non puoi fare affidamento; oggi vota Salvini, domani pensa che anche lui sia come tutti gli altri, anche perche’ in realta’ non ha ben capito le ragioni per le quali l’ha votato la prima volta. Io ne ho viste cose che voi umani……. Ho sentito gente convinta che ci sia ancora la copertura aurea sulla moneta, che non sa’ cosa sia il debito pubblico, perche’ lo abbiamo, con chi lo abbiamo, cosa sia l’euro, il mes, lo spread, i mercati internazionali e queste persone sono la stragrande maggioranza. Noi parliamo di FIFO e LIFO nello stack con la consapevolezza di avere un pubblico di informatici ma non capiamo che il popolino fatica a capire dove sia il tasto ON e OFF. E poi pretendiamo che queste persone andando a votare, supposto che ci vadano, sappiano cosa sia il meglio per loro? Il popolino risponde solo agli slogan ed ai concetti semplici che gli vengono ripetuti come Gustave Lebon gia’ da piu’ di un secolo aveva capito; nozione che il buon Salvini ha sicuramente fatta sua in modo magistrale. Ma questo non basta perche’ cosi come sono venuti, la signora Maria o lo stronzo ingegnere dalla lesione cerebrale incipiente se ne andranno altrettanto presto, rincorrendo non si sa quale concetto che li spinga a dirigere la matita su quel segno piuttosto che su di un altro. Il problema basilare e’ trovare modo di trasmettere conoscenza in una forma accettabile dalle menti semplici per far si che apprendano come l’Europa o l’euro siano dannosi come versare della candeggina sul cappotto nero della festa. Se ci ritroviamo davanti al pc a seguire Il geniale Messora che intervista l’altrettanto geniale Bagnai non possiamo che provare degli orgasmi a livello cerebrale ma siamo solo poche centinaia di migliaia, uno, due milioni (?) e non siamo la popolazione italiana. E con questo entro in merito al mio parere sul neonato partito Vox. Per carita’ daccordissimo sulle idee di Fusaro , Galloni and company cosi come ero d’accordo con Bossi di dividere l’Italia in due , tanto che sarebbe sparita la definizione di terroni: ognuno a casa sua e con i SUOI soldi fa quel che meglio gli pare! Naturalmente tutto cio’ a livello pratico non era possibile ed e’ quindi piu’ che apprezzabile l’opera di Salvini di unire alla Lega quella parte di persone del sud assolutamente rispettabili che vogliono crescere senza chiedere l’assistenzialismo pagato da chi di tasse ne paga gia’ troppe. Questo per dire che , aldila’ delle idee e concetti oggettivamente giusti e rigorosi, e’ necessario scontrarsi con la pratica di ogni giorno ed in questo scontro mi sorgono le seguenti considerazioni:
    1 Aldila’ di uno sparuto gruppo di intellettuali o di persone che oltre alle proprieta’ del linguaggio abbiano un minimo di neuroni e sinapsi da dedicare alla politica ed al vivere in generale, chi crede il buon Fusaro che possa capire i suoi messaggi, anche solo a livello lessicale prima ancora che concettuale? Di certo non il 98 per cento della popolazione. Si consideri che tantissime persone, direi la stragrande maggioranza, asseriscono che noi, poveri italiani, fuori dall’europa non varremmo un cazzo….
    2 Se anche qualche centinaia di migliaia di persone dovessero dare il proprio voto, che cosa ne farebbero, supposto di riuscire ad entrare nei banchi del parlamento?
    3 Anche nel caso di una vittoria schiacciante, cosa che non credo nemmeno lontanamente e che non darebbe la maggioranza di governo, pensate forse di poter uscire dall’europa ipso facto ? (anche se, per pericoloso che sia, e’ un percorso che personalmente abbraccerei all’istante). Varrebbe piu’ la pena avere una concentrazione di voti in un partito (o due, Fratelli D’Italia) che gia’ esiste e che, aldila’ delle disquisizioni sulla Tatcher, puo’ davvero fare qualcosa poco per volta, sempreche’ non sia costretto dalla dispersione dei voti a rivolgersi al Berlusca pur di non rimanere opposizione (all’opposizione prendi lo stipendio, rompi i coglioni ma non fai passare nemmeno un provvedimento). Gia’ esiste il pericolo che il popolino cerebroleso cambi idea in base al supposto tradimento di Salvini, cosa che sappiamo non e’ vera ma che verra’ cavalcata assieme ad altre mille stronzate dal mainstream, se poi spostiamo qualche centinaio di migliaia di voti su di un partito che, per quanto possa piacere, restera’ in stretta minoranza allora pieghiamoci direttamente a 90 gradi aspettando la Lagarde. Certo , riuscendo ad entrare al governo, per alcuni di voi sarebbe, con tutto il rispetto, una sicuro successo personale a coronamento di un apprezzabilissimo lavoro di divulgazione svolto in questi anni.
    4 Una operazione importantissima piuttosto da fare per il bene di tutti noi sarebbe investire quattro soldi nella stampa di volantini a fumetti che spieghino al popolino come funzione l’economia, in particolare quella europea. Questi potrebbero essere utilissimi ed immessi sul territorio tramite gazebo ed altre forme, per far si’ che piu’ persone possibile comprendano realmente cosa significhi debito pubblico , europa e Stato Sovrano. Un po’ come facevano i compagni ai miei tempi con i ciclostile fuori dalle scuole. Diversamente potremo contare solo sui messaggi di pancia, buon Dio e Beata Vergine compresi e tanto cari a Salvini che giustamente li utilizza a detrimento delle menti con un certo numero di neuroni ma tanto necessari per l’altrui maggior consenso, peraltro anch’essi boicottati dal mainstream.
    Manenti Carlo

  • Debolissima la risposta di Toscano in merito alle “garanzie” di coerenza nel futuro rispetto all’opera di corruzione del potere in sè, e anche quella programmata e attivamente perseguita dagli enormi poteri globali che si devono fronteggiare.
    “Siamo un partito ideologico….” “non sarà mai eterodiretto” “la garanzia sta nela chiarezza delle idee…”.
    Scusate, ma è ridicolo.
    Il punto fragile di questa di iniziativa che nei contenuti espressi e nelle persone che l’hanno presentata mi piace molto, è proprio la coerenza. Non si può essere sovranisti all’esterno e vaghi e fumosi sulla sovranità interna, sulla sovranità sul partito stesso.
    Particolarmente fragile e carente mi è parso il discorso sulla democrazia in Italia, quasi fosse cosa implicità nei concetti di sovranitò e populismo o anche socialismo.
    Carente nell’analisi e nelle proposte del tutto assenti di strumenti che consolidino la sovranità del popolo in qualcosa che vada oltre alle scarne e piuttosto fumose affermazioni.
    Non si può pensare che di fronte ai nemici che occorrerà combattere in grado di produrre pressioni enormi e minacce e blandizie (non solo economiche, ma anche morali, fisiche, familiari, …) il partito sarò in grado si resistere in forza dei soli suoi ideali (oltre che della qualità morale dei suoi dirigenti).
    Escludere dalla sovranità fattuale sul partito la futura base militante, avrà lo stesso effetto perverso che ha avuto per l’italia l’assenza di strumenti di esercizio diretto della sovranità del popolo, che così è rimasta solo una affermazione chiusa dentro l’art.1.
    Non riflettere e trascurare la partecipazione degli iscritti prima e popolare dopo, al governo condurrà a un unico risultato déjà vu: il cambio delle facce e non delle politiche. Quante volte ancora dovremo subire questo?
    Spero vivamente che questo aspetto della democrazia come possibilità pratica di esercizio del potere e di controllo SUL partito prima e sulle istituzioni dopo, venga affrontato. Ma, ahimè, temo che questo gruppo di ottimi intellettuali e pensatori sarà vittima di sè stesso e sottovaluterà la forza, che almeno potenzialmente occorre permettere che il popolo eserciti direttamente come unica vera garanzia di coerenza degli obiettivi e sopravvaluterà le proprie capacità e il proprio ruolo.
    Dixit et servavit animam meam.

  • L’idea è buona. Vale la pena fare un tentativo. Le ideologie sono sempre presenti in ognuno di noi, nel senso che ogni essere umano ha sempre in sè un pensiero consapevole o inconsapevole con cui definisce o pensa o interpreta se stesso o con cui definisce o pensa o interpreta il mondo o con cui definisce o pensa o interpreta l’universo.
    In questa ottica esiste sempre un ideologia consapevole o inconsapevole alla base di qualunque idea sociale o di mondo.
    Ora per scardinare il neoliberismo e il capitalismo e tornare a una brillante libertà non è una passeggiata di galà. E’ SACRA BATTAGLIA. DITELO CHIARO AL POPOLO E DITE DI ESSERE PRONTO A COMBATTERE PER LA SUA LIBERTA E PER LA LIBERTA DEI SUOI FIGLI E PER LA LIBERTA DEL SUO FUTURO. IO SONO PRONTO A QUESTO. Vivo gia questo nella mia trasfigurazione spirituale che coinvolge tutta la mia realtà. E sono pronto alla sacra battaglia, che non vuol dire che debba essere battaglia con le armi, ma è sacra battaglia che ci mette fuori dal posto comodo della sopravvivenza quotidiana o dal pensare alla vita in termini di piacere e riproduzione, sopravvivenza e sofferenza, potere. E’ un pensiero molto oltre a questo e un azione molto oltre a questo………………….

    • E’ meglio dire:
      Le ideologie sono sempre presenti in ognuno di noi, nel senso che ogni essere umano ha sempre in sè un pensiero consapevole o inconsapevole con cui definisce o pensa o interpreta se stesso e con cui definisce o pensa o interpreta il mondo e con cui definisce o pensa o interpreta l’universo. Naturalmente molto di questo pensiero è subconscio

  • Grazie a Diego Fusaro e tutti i partecipanti a questa iniziativa politica,sono certo della loro buona fede, ma siete pronti a fare i martiri? perché se doveste diventare un pericolo per il potere e non potranno piegarvi con le buone, cercheranno di spezzarvi con le cattive ( minacce e attentati ). Solo essendo consapevoli di ciò che si rischia si può rimanere coerenti nella propria via. Detto questo pregherei Fusaro di non utilizzare più il titolo di aristocrazia per il potere attualmente egemone, ma quello più adatto di oligarchia, perché un’ aristocrazia punta virtuosamente verso l’ alto, questa anti elite punta decisamente verso il basso (platonicamente parlando). buonasera.

  • Ma nessuno si rende conto del cielo dietro alla bandiera? Se lo hanno fatto apposta, per comunicarci che dobbiamo rassegnarci alla geoingegneria, male. ma se non se ne sono resi conto, ancora peggio. E’ meglio essere governati da uno stupido o da un disonesto? Voglio la quarta teoria…..

  • il sig Prodi esperto in giurisprudenza , ha svenduto l’IRI , ha studiato e deciso il concambio capestro LIRA/EURO , e quando bofonchia in emiliano romagnolo ,pare che parli l’oracolo .
    LA SVENDITA DELL’ITALIA UN AZZECCAGARBUGLI E UN LAUREATO IN LETTERE ORA DEFUNTO , AZIENDE ANDATE IN FUMO ,IMPRENDITORI SUICIDI E DISOCCUPAZIONE MA NON BASTAVA E ALLORA UN VERO ECONOMISTA BOCCONIANO ,HA DATO IL COLPO DI GRAZIA . EVVIVA L’ITALIA DISFATTA .L’ITALIA ETERNA ESPRESSIONE GEOGRAFICA.

  • La nostra politica al momento non deve essere quella delle pecore( vaccino si, vaccino no e cagate varie)queste sono tecniche per deviarci, per darci degli argomenti. La nostra politica deve essere liberiamo l’essere umano,l’italia,la costituzione,la dignità.Salvaguardare il pianeta altro che le facce da culo di Di Maio e Salvini, dobbiamo preoccuparci di cose migliori. Non facciamoci portare al pascolo. Dobbiamo riacquisre sovranità e con essa abbondanza e di conseguenza la Libertà, l’accesso alla Bellezza pubblica che è nostra di Diritto. Siamo dei ricconi che vivono da straccioni(anzi che ci costringono a vivere cosi) e abbiamo il compito di difendere la Cultura e il Pianeta. Basta. Svegliatevi.

    • Finchè la nostra moneta è a debito,
      siamo ricchi solo di quello, e chi presta non lo fa per carità.
      Con un debito (poi possiamo discuterne) così alto,
      o si vive per ripagarlo e lo Stato diventa il garante dei creditori (come adesso),
      o si ha il coraggio di fare default, uscire dall’ € e creare una moneta di stato,
      (e farsi bomardare e radere al suolo, visto che militarmente siamo il nulla),
      o avere una classe politica di grandissimo spessore, morale e culturale.
      È l’ipotesi più auspicabile e la meno probabile, purtroppo.

  • Martiri? Ma quali Martiri..e noi che stiamo a fare..siamo gia liberi..il fatto che ci siano i malvagi non significa che siano più forti, e che noi siamoi buoni non significa che non ci sappiamo difendere. Ma poi scusa se c’è uno che continua a derubarti ,di tutto continuamente, fino a morte certa, non che ora ti facciano vivere, tu cosa fai? CORAGGIO, DOVE SONO LE PALLE.

  • Per ora interesse, ma giudizio sospeso.
    Mi auguro che ci sia un avvicinamento con chi si dichiara sovranista da un po’,
    e da un po’ subisce ostracismo di sistema, ostruzionismo ostinato e a volte, violenza.
    Mi riferisco a CasaPound: ideali di destra e idee socialiste.
    Senza un fronte comune, il mio timore che sia l’ennesimo tentativo di allontanare l’elettorato dal sovranismo militante, aumenterà moltissimo (già visto col Movimento 5Stelle).
    Sarebbe ora di gettare la paura alle ortiche e imparare a riconoscere gli amici dai nemici.
    Purtroppo la storia insegna che chi è legato a idelogie di sinistra,
    prima o poi è risucchiato dal sistema, e finisce per piacergli.
    Per quanto mi riguarda, basta.

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