The Greta Witch Project – #TGbyoblu 03

Siamo strani, lo sappiamo: non vi manipoliamo. Siamo liberi: non rispondiamo al telefono. E il peggio deve ancora venire, perché vogliamo fare una nuova televisione con gli stessi difetti: coraggio e indipendenza.
Se siete strani anche voi, fate un gesto coraggioso: aiutateci e… “famola strana“, questa informazione.


Vi state preparando al week end (e lo so), avete bisogno di tempo per voi. Chi ha il jet privato, chi ha l’isoletta ai Caraibi, chi ha il resort di lusso alle Maldive: lo capisco! Ma prima di lasciarvi andare alla vostra vita da nababbi dobbiamo raccontarvi soltanto quattro cose: su Greta, su Trump, sulla Cina, su Leonardo da Vinci che prende il volo per Parigi, su una storia terribile che viene dall’India e sui 570 milioni di dollari di condanna alla Johnson & Johnson. Cinque minuti, intanto che il vostro jet privato chiede le autorizzazioni al decollo.


Anche molti studenti italiani scendono in piazza per unirsi ai “gretini”, cioè coloro i quali ritengono che Greta sia solo una ragazzina impegnata a salvare il mondo dai “cattivi che lo stanno distruggendo”. Sono le storie semplici quelle che funzionano, un po’ come Pietro Gambadilegno contro Topolino, Paperinik contro Spennacchiotto, ma la realtà… la realtà non è un fumetto! E dietro a Greta ci sono dei movimenti strani: 

Greta: una “rivoluzione” costruita a tavolino?

Si è appena chiuso l’evento del secolo, almeno per come ce lo hanno dipinto i media: la giovane attivista ambientale Greta Thunberg ha parlato all’ONU. Davanti a lei e al suo movimento per salvare il pianeta (Fridays For Future e #ClimateStrike) si sono inchinati leader e capi di Stato, cosa davvero insolita per chi si professa rivoluzionario e contro il sistema.

Ma il “movimento Greta” è davvero così innocente e spontaneo?

I motivi per dubitare ci sono, e non pochi. Anzitutto sembra sostenuta da una potentissima macchina mediatica e di marketing, di cui il padre è un famoso esperto, oltre che da una lista infinita di celebrità… tra cui sua mamma, celebre cantante e scrittrice.

Chi finanzia tutto questo?

Non si sa, ma Luisa Neubauer, coach di Greta e sempre al suo fianco, fa capo alla ONE Foundation i cui finanziatori sono entità non certo antisistema quali la Bank of America, la multinazionale dell’agroindustria Cargill, la Coca Cola, e poi l’Open Society Foundations  del “prezzemolino” Soros.

E mentre i governi incoraggiano i giovani a scendere in piazza contro… i governi, c’è anche chi mette in dubbio la correttezza del messaggio ambientale: 500 scienziati di tutto il mondo hanno infatti sottoscritto un documento, inviato al segretario generale dell’Onu, per smentire categoricamente l’esistenza di una catastrofica emergenza climatica in atto, basata su modelli erronei. La comunità scientifica, quindi, è tutt’altro che compatta. Così come sembra sgretolarsi anche la compattezza dei Paesi ONU: Macron, ad esempio, non ha gradito l’accusa di violazione dei diritti umani rivoltagli dalla giovane attivista, che ha inserito la Francia in una “lista nera” di 5 Paesi tra cui curiosamente non appare però la Cina, che è il Paese che inquina di più sulla Terra. Forse Greta, o certi suoi sostenitori, non se ne sono ancora accorti?


Continua a infuriare la battaglia politica negli Stati Uniti, addirittura con una richiesta di impeachment. La politica, si dice, è “sangue e merda” e di sangue ultimamente se ne vede poco: quello che resta ve lo raccontiamo noi.

Trump: telefonata a doppio taglio

Impeachment: la procedura istituzionale per incriminare il Presidente degli Stati Uniti è stata messa in moto. Tutto parte dalla telefonata di Donald Trump al neo Presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj in cui, secondo l’accusa, Trump avrebbe chiesto di indagare il figlio del suo avversario, Joe Biden.

Tuttavia nella trascrizione della telefonata, resa pubblica dalla stessa Casa Bianca, non si trova traccia di alcun ricatto. Ma la battaglia politica, si sa, oggigiorno si gioca su più fronti e anche i dem ora rischiano. Durante la telefonata, infatti, Trump parla della scottante vicenda “Crowdstrike”: che cos’è Crowdstrike? È la società di sicurezza informatica che lanciò il caso Russiagate, ovvero quell’hackeraggio dei server del Partito Democratico da parte dei russi, poi smentito dall’inchiesta. L’accusa ai russi fu lanciata in seguito alla pubblicazione del contenuto del server da parte di Wikileaks, la cui fonte  si vocifera  fosse invece una “talpa” nel Partito Dem. Ma cosa c’entra Crowdstrike con l’Ucraina? Oggi la proprietà dell’azienda è di Google. Trump vuole saperne di più e, a giudicare dalle reazioni in Rete, probabilmente ci riuscirà. A spese degli avversari dem.


Mentre ci sono aree del nostro Paese che hanno ancora grandi difficoltà ad avere una copertura Internet adeguata, sul 5G infuria la battaglia. Ma se pensate che si litighi per valutare le possibili ricadute del 5G sulla nostra salute, siete degli inguaribili ingenui! In realtà è sempre e solo una questione di potere. 

Cina sì, Cina no. E l’Italia cosa farà?

Ultime dal fronte 5G. Sembra che le compagnie di telecomunicazione italiane non intendano proprio rinunciare alla tecnologia di Huawei: a rischio, secondo loro, la competitività del sistema Italia. Chiedono infatti al governo italiano almeno uno zero in più ai 3 milioni e mezzo d’investimenti previsti per la nuova tecnologia. Ma c’è anche chi la pensa all’opposto: nel suo discorso all’ONU Trump, martedì scorso, ha tuonato: «La Cina ha assunto un potere non accettabile per noi». L’ingresso nelle nuove reti 5G del colosso di Pechino, la Huawei, è dunque questione dirimente per Washington ma anche per Roma, alleata stretta.

Il nuovo governo da che parte deciderà di stare?

Intanto, mentre tutti tirano Conte per la cravatta, quasi fosse Tsipras, in Europa la Nuova Via della Seta già avanza: la prima autostrada cinese costruita in Europa è stata inaugurata domenica in Serbia. Ah! Vi ricordate cosa vi abbiamo detto la scorsa volta sulla francese Vinci, in odore di acquisizione della rete autostradale italiana? Chissà cosa ne penserebbe Parigi, se Pechino fosse interessata anche a questo…


A lungo ci hanno chiamato “PIIGS” (maiali): ve lo ricordate? Ma questi “maiali”, dopo avere costruito uno dei Paesi più industrializzati al mondo hanno anche insegnato l’arte e la bellezza a tutti! E allora forse, dopo averci de-industrializzato, a qualcuno potrebbe essere venuto in mente che sia il caso di passare alle nostre bellezze artistiche. 

Leonardo in Francia: il solito affarone

I cinquecento anni dalla scomparsa di Leonardo e Raffaello vanno festeggiati degnamente, deve aver pensato il nostro nuovo Ministro della Cultura Franceschini. E così ha firmato con il suo omologo francese, Franck Riester, un memorandum che prevede uno scambio di opere d’arte: sette opere di Leonardo voleranno a Parigi, e sette opere di Raffaello dal Louvre arriveranno in Italia. Tutto a posto? Mica tanto. A parte il fatto che a fare su e giù sono sempre opere di italiani (ma l’arte “è di tutti”, non è vero?), ma c’è anche “la sorpresa” come spesso succede quando si tratta di concessioni ai francesi. Extra accordo, infatti, altre 14 opere di Leonardo prenderanno il volo, per un totale di 21. E non se ne capisce proprio la ragione: chi l’ha chiesto, e chi l’ha concesso? Perché ad esempio dovremmo spedire in Francia anche il celeberrimo Uomo Vitruviano, un fragilissimo foglio che, a causa dello strapazzo, poi non potremo più esporre per 10 anni?
Insomma, siamo alle solite: in uno scambio alla pari, la Francia ne esce ottenendo il triplo di noi. E i nostri governanti? Se ne compiacciono, come se fosse stato concesso loro un grande onore… anzi: una Legion, d’onore.


Alla crudeltà e alla ferocia del genere umano non c’è mai limite! Sentite che storia da film horror arriva dall’India.

Vuoi lavorare? Togli l’utero

La notizia è di quelle difficili da credere: eppure la BBC la raccontò già a luglio, anche se in Italia se ne parla solo oggi.

In india, quasi cinquemila donne sono state costrette ad asportare l’utero per poter lavorare.

Succede nelle regioni dove si lavora nelle piantagioni di canna da zucchero, i proprietari delle quali, senza alcuna umana civiltà, chiedono alle contadine di sottoporsi a tale pratica barbara per ottenere un posto da bracciante. Lo scopo, davvero assurdo, è quello di eliminare le mestruazioni per non perdere neppure un giorno di lavoro nei campi. E tale atrocità si è persino fatta “sistema”:

c’è un losco giro di cliniche private e medici compiacenti che offrono il servizio, diagnosticando alle donne il falso rischio di un cancro e di fatto obbligandole all’operazione, intascando così lauti compensi.

E proprio l’India, appena il mese scorso, aveva reso fuorilegge l’altra pratica barbara dell’utero in affitto che affliggeva le donne più povere. Saprà prendere provvedimenti contro quest’altra piaga sociale? C’è davvero da augurarsi di sì, e al più presto.


Le multinazionali del farmaco sono spesso dipinte come società benefiche che hanno a cuore esclusivamente la nostra salute e giammai per quello che sono, ovvero: macchine da profitto che non guardano in faccia a niente e a nessuno. E così, spesso quello che viene prescritto dai medici con molta leggerezza, si rivela in seguito essere fatale… ma sempre quando ormai è troppo tardi.

Oppioidi e MKUltra

Condannata a pagare più di 570 milioni di dollari per far fronte alla dipendenza di sostanze oppioidi negli Stati Uniti: è la casa farmaceutica Johnson & Johnson, la stessa dei cotton fioc e dello shampoo per bambini.

La big company è accusata dallo Stato di New York di aver commercializzato in modo ingannevole antidolorifici che creano dipendenza.

Una vera e propria epidemia che agli Stati Uniti è costata 400 mila morti solo negli ultimi 18 anni. A finire sotto inchiesta farmaci come l’OxyContin, famosissimo negli States e considerato una vera droga che fa strage tra i giovani. Ma purtroppo pare che negli Stati Uniti non siano solo le multinazionali a “giocare” con la mente delle persone: anche lo Stato fa la sua parte. Sembra infatti, come ha raccontato il Corriere della Sera nei giorni scorsi, che fu proprio la CIA a creare l’Lsd già negli anni ’60, testandola in carceri straniere e lontano da occhi indiscreti. Insomma il segretissimo programma “MKUltra”, spesso menzionato dai più complottisti, secondo il Corriere pare proprio sia realtà… che, come spesso accade, supera la fantasia.


Va bene, siccome ormai sento rombare i motori dei vostri jet, pronti a portarvi verso destinazioni esotiche ed esclusive, chiudiamo qui la nostra edizione del TG… non prima di avervi ricordato che se volete che il format di questo TG diventi quotidiano, più ricco e più gustoso, anziché spendere i soldi nei vostri inutili panfili, potreste finanziare noi. Come? Lo trovate scritto in descrizione.


La nuova televisione è quasi pronta. Aiutaci a fare l’ultimo miglio!

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grazie ed andate avanti cosi

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Sostengo un progetto che ritengo valido e pieno di buon senso. Sostengo un UOMO che dimostra ogni giorno tenacia ed obiettivita'.
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Sostengo Byoblu dopo aver visto il video sul canale di Montemagno. Sostenevo byoblu già dalla critica al governo Monti. Felicissimo di sostenere questo nuovo progetto.

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Claudio Messora stai facendo un grande lavoro di informazione e vai premiato per la tua perseveranza, puntualità, passione, preparazione! Ti stimo moltissimo e ti seguo con piacere! Bravi anche gli altri membri dello staff! Continuate così!

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riccardo aglietti

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grazie a voi

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7 commenti

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  • A proposito di Gretina e di gretini e il “funerale del ghiacciaio” leggete un po’ qui, dalla Domenica del corriere del 4 Feb 1906 (quant’era la CO2?):
    ————————————————————————————————
    SPIGOLATURE
    Il restringimento dei ghiacciai.
    Mentre da ogni parti si fanno impianti e progetti per utilizzare le cadute d’acqua delle regioni momtuose, i geologi segnalano un sensibile restringimento di quei ghiacciai che le alimentano. Un recente studio di C. Rabot avverte che se tale diminuzione, cominciata da circa quaranta anni, si accentuasse o soltanto persistesse indefinitamente, le risorse idrauliche delle Alpi ed i Pirenei sarebbero compromesse in modo grave. Unico rimedio efficace:il pronto rimboschimento delle montagne e di tutti i territori ad esse vicini
    ————————————————————————————————

        • La classifica degli Stati per emissioni di CO2,*
          dovute esclusivamente alla combustione di combustibili fossili,
          corrispondenti, si badi, alle emissioni del 2004
          (dati raccolti nel 2018 per le Nazioni Unite)

          vedevano
          al primo posto gli U.S.A. col 22,2%
          al secondo posto Cina e Taiwan col 18.4% del totale
          . . .
          Ora domandiamoci
          quanto è aumentata la domanda di petrolio in Cina
          negli ultimi 15 anni ?

          ma allora
          non è possibile
          che le lobby che si celano dietro queste manifestazioni ‘ambientaliste’
          mirino a colpire non solo l’economia reale Usa,
          cioè Trump,
          ma anche quella cinese

          cercando di ’s c a l z a r l e’ mediante la loro finanza globale ?(1) …

          Cosa ne pensate ?

          *Stati per emissioni di CO2 – Wikipedia
          https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_emissioni_di_CO2

          (1) Un attore chiave
          nel collegamento
          delle istituzioni finanziarie mondiali
          con l’Agenda verde
          è Mark Carney,
          capo uscente della Banca d’Inghilterra.

          Ma la Banca d’Inghilterra
          non è pressoché interamente controllata
          dai Rothschild ? . . .

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