12 ottobre: l’alba dei nuovi predicatori

Circa tremila persone hanno risposto all’appello del comitato nazionale “Liberiamo l’Italia”, sabato 12 ottobre, scendendo in piazza a Roma in segno di protesta contro UE, Euro, NATO. Una manifestazione unitaria, pacifica e apartitica, secondo gli organizzatori, ha unito il popolo sotto la bandiera della Carta Costituzionale del ‘48 con nuova consapevolezza, quella di chi sa che per risolvere qualsiasi problema, economico, sociale, geopolitico, è necessario, prima di tutto, liberare l’Italia dalla sudditanza esterna e dalla colonizzazione culturale imposta dal modello neoliberista. La manifestazione, che non è stata seguita da nessun media nazionale, è stata ripresa per voi dalle telecamere di Byoblu, la vera tv dei cittadini. Per voi il corteo, le opinioni dei partecipanti, gli interventi dal palco degli organizzatori e dei promotori dell’iniziativa popolare.


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17 commenti

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    • Sarebbe stata una manifestazione più numerosa se fossero stati coinvolte non solo Roma ma tutte le città, nessuna esclusa.

  • 8:00 Finalmente Galloni ha smesso di usare il nonsenso di “moneta a credito”: semplicemente moneta non a debito, la cui creazione non comporta la contemporanea creazione di un debito in chi la riceve (tipo la moneta creata erogando un mutuo)

  • Mi dispiace, ma il movimento ha preso una piega che mi permetto di dire velleitaria. Sono giuste certamente le istanze di protesta e di rifiuto verso la situazione italiana ed europea. Tuttavia mi viene da sorridere su alcuni slogan guida della stessa.
    Uscire non solo dall’euro, ma anche dalla UE e addirirttura dalla NATO. Mi sembra di essere ritornato agli anni ’70. Non si riesce a riavere una banca centrale pubblica sotto il controllo del Ministero del tesoro e nemmeno ad avere minibot o CCF, non si riesce a far cambiare idea agli italiani sull’euro e qui si parla di uscire anche dalla UE (e ci dimentichiamo delle difficoltà della Brexit quando loro hanno una loro Banca centrale ed una loro moneta) e vorremmo addirittura anche uscire dalla NATO, slogan vetero comunista. Pensiamo che così si riesca davvero a cambiare le cose in tempi non biblici?
    Va bene. La manifestazione ha declamato i suoi principi, ha denunciato le storture del sistema, ma ora ci serve sapere come e con chi realizzare tutto questo, perché noi abbiamo bisogno di cambiare le cose non fra vent’anni, ma il prima possibile e per questo non basteranno personalità illuminate, tremila persone o il 2-3%. Mi pare che su questo non vi sia alcuna indicazione né dalla manifestazione , né dagli organi costitutivi del movimento.

    • Di nuovi predicatori non abbiamo bisogno. Ma di un nuovo livello del pensare, socialmente evoluto, sì. Siamo nel processo che realmente può portare ad un cambiamento, ma non lo vediamo… facciamo errori di posizionamento, di prospettiva.
      Se si raggiungesse una massa critica di consapevolezza circa la natura e l’entità del processo in atto nella società civile potrebbero realizzarsi le concrete condizioni per cambiare le cose stavolta a favore dell’umano e non contro di esso.
      Affido agli amici un link che ritengo prezioso:
      http://www.economiaitaliana.it/it/articolo.php/Dobbiamo-passare-dall-attuale-esausto-sistema-antisociale-a-un-ecosistema-sociale?LT=PUNTO&ID=35371

    • Appoggio il suo commento in pieno. Io sono andata a Roma sabato scorso e non si è accennato a nessuna ricaduta pratica da applicare nel quotidiano, nemmeno un invito a voler approfondire in caso di.. È chiaro che una ‘chiamata alle armi’ necessiti di slogan che scaldino gli animi. Ma continuare a cantarsela che bisogna “svegliarsi” e uscite dalla gabbia ma poi non si adotta alcun cambiamento anche se minimo alla fine si compone tutti insieme una gran bella “ninna nanna”. Questo già lo facciamo sul web ogni santo giorno. Se scendi in strada lo fai per camminare non guardarsi in volto come sul video senza avanzare. Sono la prima a credere che il cambio di mentalità e dare il meglio di sé momento della giornata sia il modo più efficace perché tutto cambi nella nostra vita ma se parli ad una collettività di una prospettiva futura da costruire insieme devi pure dare un accenno a quali sono i primi passi per farlo. Cioè se parli di uscire dall’euro e poi devi inventari un modo per costringere chi sta al governo per farlo allora non si avanza. Dai per primo un nome alla alternativa che vorresti creare con l’appoggio degli altri, consiglia di smettere di usare gli strumenti di creddito che ogni giorno vengono usati (carte di credito) ecc. Sulla uscita dalla Nato e dall’Europa ancora di più fai intravedere una strategia praticabile dai più, singolarmente e in gruppo e poi su a salire. Mettere mano ai trattati internazionali mica lo può fare “la piazza” anche se sinceramente mossa da buoni propositi. Sono 25 anni che “la piazza” non riesce nemmeno a votare le stesse persone che poi si ritrova a governarla. Io vorrei che i governi lasciassero libere le persone di progredire e tutto il resto che ci siamo detti il 12 ottobre ma non ho strumenti tra le mani che mi impegnino a realizzare questo ora. Luisa

  • Il successo sta in quello che crediamo essere tale! Per quanto mi riguarda il successo, il 12 ottobre a Roma, c’è stato, grazie alla partecipazione di qualche migliaio di persone (3000!?) che hanno sfilato: composte, pacifiche e molto motivate.

    La considerazione peculiare che mi preme evidenziare è la determinazione di voler Unire gli Intenti, affinché il “sogno” diventi realtà visibile ed utile a Tutti gli Italiani ed oltre Italia!
    Per ottenere un risultato coerente con quanto emerso necessario (sovranità e dignità al Popolo sancite dalla Costituzione, visibilità mediatica, identificazione del sistema neoliberista persino autolesionista, ricerche delle sinergie per il nuovo umanesimo, …), occorre impegno e responsabilità da parte di tutti, mettendo a disposizione ognuno le proprie competenze per far crescere l’azione popolare che crediamo in molti, inarrestabile!
    Ogni intervento ha avuto un grande riconoscimento, ricordo fra questi, per precisione e semplicità del linguaggio, quelli di:
    Guido Grossi e Mauro Scardovelli (Anime essenziali della Rinascita, ponendo l’accento sulla presa di Coscienza), Giulietto Chiesa (molto preparato in fatto di “vera” Politica), Nino Galloni (Economista di primo piano), Luca Massimo Climati, Mohamed Konarè e tanti altri. Fra le delegazioni di altri Stati presenti, commovente e determinato è stato l’appello della delegata Greca, Giorgia Bitakou nell’invitare gli italiani a… “farci furbi, ed uscire dalla… caverna”!!!
    Grazie per l’attenzione.
    Gaetano Di Domenico

  • Chi è venuto è motivato come mai, fossero anche 2500 persone se ognuno di noi convincesse solo 20 persone ciascuno 50.000 se ognuno di questi coinvolgesse 10 persone ciascuno , saremmo in 500.000 che se coinvolgessero 2 .500.000 convincere solo 3 persone ciasacuno 7.500.000 se ognuno convincesse solo una persona saremmo in breve a 15.000.000 ….è più facile di ciò che pensiamo . La ns visione è luce

  • Lavoriamo su ciò che ci unisce , non su ciò che ci divide , rinunciamo a parte dei ns convincimenti per un bene più grande, forse questo esercizio, più facile di ciò che pensiamo, scopriremo che buona parte di quei principi irrinunciabili, erano frutto del ns EGO ….. grazie per l’iniziativa . Giorgio Bellino

  • E’ ovvio che ci vuole un nuovo modo di pensare. E penso debba essere addirittura piu nuovo di quello dei nuovi predicatori. Tuttavia essi sono quelli piu vicini a me nel modo di pensare, piu vicino rispetto alla maggioranza umana imbevuto di status quo quale neoliberismo, scienza del potere cosi perpetrata da tutti i mezzi televisivi, etc.
    E’ da tempo che i media, compresa internet, affermano affermazioni di principio che vengono prese per buone perche sembrano essere coerenti, in parte con la nostra realta. Se si osserva nei dettagli, l’incoerenza con la realta di molte affermazioni di principio, si rivelano agli occhi di chi osserva. Ad esempio la grande menzogna dell’emissione di moneta a debito; diversi, anche luminari, sono convinti che se emetti moneta, come ente emittente, devi segnare l’importo, nel tuo bilancio, come credito verso quelli che emetti, in sostanza i popoli. Il che è assurdo perche tu come enti emittente non hai fatto nulla per chiedere la restituzione di 100 euro di fronte all’emissione di una banconota da 100 euro. Al massimo potresti chiedere pochi centesimi per ogni biglietto da 100 euro; il costo del tuo lavoro. Ma è assurdo pensare di emettere moneta a debito come abbiamo fatto fino ad ora; è un falso storico che è diffuso su diverse parti del pianeta terra da tempo. Si puo chiedere la restituzione del debito se hai ricevuto denaro da altri e poi li presti, ma se i soldi li emetti dal NULLA NON HAI DIRITTO A CHIEDERE LA RESTITUZIONE DEL PRESTITO. E il NULLA E LA CONOSCENZA DEL NULLA PUO PORTARCI A NUOVE POTENZIALI REALTA, visto che tutta la realta nasce dal nulla, dal vuoto. Dobbiamo imparare come possiamo fare questo.
    Inoltre penso dobbiamo capire che il pensiero strutturato che è sceso nel nostro subconscio, diventa sempre esperienza della nostra realtà. Non abbiamo ancora accettato che esiste sempre un pensiero oltre, oltre il pensiero corrente e la realta corrente nostra o di altri, un pensiero oltre che se qualche OSSERVATORE inizia ad introiettare, a vivere, a sentire, a sperimentare, puo diventare suo subconscio e quindi alla fine, sua realtà.

    Ora non penso che bastera parlare e dire queste cose scendendo in piazza per portare a un effettivo cambiamento. Tuttavia è un inizio. Serve UNA RIVOLUZIONE DI NOI STESSI PER RIVOLUZIONARE IL MONDO CHE CI IMPEGNI TUTTI I GIORNI NELLE NOSTRE VITE. QUESTA RIVOLUZIONE HA MOLTE VIE, INFINITE PENSO, NON UNA SOLA VIA, MA VA EFFETTUATA E VISSUTA, ED E’ UNA RIVOLUZIONE DI NOI STESSI E DELLA NOSTRA REALTA EFFETTUATA NELLA NOSTRA ESPERIENZA, BASATA SU UNA NUOVA CONOSCENZA PROFONDA DI NOI STESSI E DEL MONDO E DELL’UNIVERSO………………..

  • Attenzione alle manovre che i governi fanno. Un euro 5 di grossa cilindrata inquina di più di un ciclomotore 4 tempi euro zero. le leggi della fisica e la matematica non sono un opinione. Contro l’inquinamento basta inserire un collaudo annuale che controlli i gas di scarico e dia un permesso per circolare. Queste manovre politiche contro l’inquinamento sono a favore delle fabbriche di auto delle banche che finanziano l’acquisto. Con la rottamazione o la svendita delle auto non euro …. Si impoverisce la nazione distruggendo un valore. l’Italia è una republica la sovrana aspetta al popolo i politici devono ubbidire al popolo non al euro.

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