#TgTalk 6 – Assedio alla UE – 11.11.2019

Anche questa settimana di novembre sarà arricchita dai nostri TgTalk serali, in programmazione dal lunedì al venerdì alle ore 18,00.

Come ormai saprete, il TgTalk di Byoblu è anche il vostro TG perché nasce dalle vostre donazioni e dalla vostra partecipazione. Il vostro grande contributo ci permette di aprire una finestra libera nel mondo dell’informazione e divulgare notizie commentate su più fronti dai nostri ospiti e dal nostro team di giornalisti.

Collegatevi stasera, dopo aver prenotato la notifica dal promemoria.

Di seguito gli argomenti di questa puntata:


Assedio alla UE – Claudio Messora

L’ascesa dei partiti considerati estremisti mette in difficoltà l’Europa, che presto sarà costretta a riconsiderare nuove alleanze nei Governi degli stati membri. Da Vox in Spagna alla Le Pen in Francia, da AfD in Germania alla Lega in Italia, gli equilibri all’interno dell’Unione Europea potrebbero cambiare in fretta. Ma in che direzione andrà questo cambiamento? Saranno i nuovi partiti di destra a cambiare la UE, o sarà la UE a cambiare loro?


Estinzione socialista – Francesco Toscano

Vacilla l’ultima linea del socialismo continentale che vede appannarsi la stella dello spagnolo  Sánchez. In meno di trent’anni il “blairismo” ha liquidato un’intera tradizione politica.


Soros contro Brexit – Debora Billi

Il finanziere filantropo sovvenziona con ben 3 milioni di sterline un sito anti-Brexit, e i conservatori chiedono l’intervento della magistratura.


Cosa succede in Sud America? – Margherita Furlan

Mentre Lula viene improvvisamente sottratto alle carceri del Brasile, in Bolivia Evo Morales è costretto a dimettersi, pressato dai vertici militari.


Lo studio è pronto. Adesso facciamolo funzionare anche a novembre!

76% raccolto

Grazie a voi abbiamo costruito il primo studio, a Milano. Ci vorrà un po’ di rodaggio, ma già da subito siamo operativi e iniziamo a trasmettere. Vogliamo costruire la nuova informazione: l’alternativa al mainstream, ma soprattutto una tv che sia dei cittadini. Avrà un palinsesto, andrà tutta in diretta, si potranno rivedere i programmi, andrà anche sul digitale terrestre. Sarà di tutti e per tutti. E cambierà definitivamente le regole del gioco.

Adesso bisogna raccogliere la prossima sfida: dimostrare che siamo in grado di sostenere le spese vive, ogni mese. Ci sono 5 persone a Milano, 4 a Roma e alcune altre in telelavoro. Poi ci sono gli affitti, i servizi, le utenze, i materiali che si consumano, quelli ancora da comprare e tanti conduttori liberi e intelligenti da coinvolgere nel progetto. In televisione, per fare una sola puntata alla settimana ci vogliono decine di giornalisti e decine tra tecnici e registi. Ogni mese, per una sola trasmissione spendono centinaia di migliaia, se non milioni di euro. Byoblu costa solo 30 mila euro al mese. Come ci riusciamo? Lavoriamo con passione, dalla mattina alla sera, e non sprechiamo nulla.

Per continuare ad essere liberi e crescere, la nuova televisione dei cittadini essere sostenuta da te, e solo da te. Sei pronto a fare la tua parte? Sappiamo che non è facile, ma siamo centinaia di migliaia di persone a guardare ogni giorno Byoblu. È venuto il tempo di dimostrare che il desiderio di cambiamento non è soltanto una parola, ma una volontà di ferro.

Abbiamo già fatto tanto. È un’impresa storica. Trecentomila iscritti su Youtube, centinaia di migliaia sugli altri social network. Nessuno ne parla. Questa è la dimostrazione che siamo veramente liberi.

Che altro ti serve? Aiuta la nuova televisione dei cittadini a trasmettere anche questo novembre. Questa volta, la tua generosità sarà ricompensata.

Grazie!
Claudio Messora

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grazie ed andate avanti cosi

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Pasquale Cerroni

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Sostengo un progetto che ritengo valido e pieno di buon senso. Sostengo un UOMO che dimostra ogni giorno tenacia ed obiettivita'.
FORZA CLAUDIO.

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Anonimo

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Andrea Castagnoli

€15,00 12 December 2019

Sostengo Byoblu dopo aver visto il video sul canale di Montemagno. Sostenevo byoblu già dalla critica al governo Monti. Felicissimo di sostenere questo nuovo progetto.

EA

Enzo ABBONDANDOLO

€10,00 11 December 2019
LL

LORENZO LAZZERINI

€9,99 11 December 2019
EB

Elena Bulgarelli

€9,99 11 December 2019

Claudio Messora stai facendo un grande lavoro di informazione e vai premiato per la tua perseveranza, puntualità, passione, preparazione! Ti stimo moltissimo e ti seguo con piacere! Bravi anche gli altri membri dello staff! Continuate così!

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Anonimo

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riccardo aglietti

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grazie a voi

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3 commenti

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  • Cari amici riguardo al”golpe” in Bolivia trovo la vostra informazione non esaustiva e tendenzialmente non corretta…….cosa Vi occorre per definire come “golpe militare”quello occorso or ora in Bolivia?…..Chomsky?……dietrologia?per quanto piu’ che corretta sul litio e sulle materie prime……..ma come omettere la posizione ufficiale di Messico,Venezuela,Cuba, Nicaragua e degli esponenti del prossimo governo Argentino,tra gli altri…….come si possono definire altrimenti le dimissioni forzate di un presidente che vince le elezioni(sebbene primarie)con uno scarto di poco + o- del 10%(da questo l’accusa di brogli su di una percentuale di non oltre l’1%,poi confermata dall’auditoria….udite udite…..nientemeno dall’OEA del famigerato Al Magro)….che accetta da subito o una seconda tornata oppure in seguito adurittura nuove elezioni in toto, che viene unvitato dal capo dell’esercito in persona ed ufficialmente a dimettersi per il bene del popolo (quale popolo?)….quel popolo indigeno che ha gia’ cominciato a ricevere violenze,vessazioni,intimidazioni,minacce da parte di gruppi paramilitari e reparti della polizia?…..Morales da grande uomo di coscienza qual’e’,per evitare una lotta impari un bagno di sangue come quello del popolo cileno di Allende si e’ solo tirato da parte,nonostante la sua carica dovesse terminare solo tra 2 mesi,non e’ scappato e sono quasi certo che non scappera’,perche’ non ha altre colpe se non quello di aver cercato il meglio per il suo paese(come da lui affermato durante ul suo ultimo comunicato ufficiale)…..basti vedere(dati alla mano!)quello che era la Bolivia prima della rivolta dell’Alto di La Paz e quello che e’ oggi……un po’ la stessa identica storia dell’Equador prima e dopo Correra(lider e presidente dellla Rivolucion Ciudadana …..li le metodologie di Golpe sono state diverse,piu’ simili a quelle brasiliane di Dina e Lula)…..cosi’ anche in Bolivia i popoili nativi indigeni e la poipolazione povera sono,non solo completamente estromessi dalla politica nazionale ma cominciano ad essere anche massacrati perseguitati e torturati come del resto succede da sempre nella Colombia uribista,roccaforte delle basi US in Sudamerica.
    Mi dispiace dirlo,ma non si puo’ in nome di una non meglio precisata democrazia,rimanere tiepidi o neutrali di fronte alle mistificazioni,propaganda e menzogne che in nome di”questa democrazia”vengono perpetuate.Un’informazione alternativa o che cosi’ vorrebbe essere,non puo’ farsi complice nei confronti dei media di regime,del pensiero unico e del neoliberismo,che sarebbe ora di considerare se non proprio sinonimi,almeno come facce dello stesso poliedro.
    Un’ultima cosa,ma non ultima,l’America Latina sta prendendo fuoco,occorre porvi molta attenzione informativa e mediatica,perche’ assieme ad altre aree del mondo(Medio Oriente,
    Mar Cinese….) e’ attualmente al centro delle dispute planetarie…..con la differenza che qua’ la confrontazione non e’ direttamente tra stati e paesi,ma direttamente tra gli apparati globalisti e popolazioni vive…..in questo credo proprio che sia molto piu’ vicina alla situazione Europea di cui le giubbe gialle francesi e gli indipendentisti catalani tra gli altri, rappresentano l’esempio piu’ chiaro…..in altre parole l’America Latina potrebbe essere il laboratorio in cui si sta sperimentando il nostro(vostro)futuro europeo.
    Saludos
    Capitan Eco

    • Era quello che volevo scrivere da giorni, veramente manca tanta informazione sulla Bolivia, un peccato perché in altri campi siete credibili.

  • Siete veramente bravi, ottimo anche il giovane giornalista, vi ammiro e continuerò a seguirvi e a sostenervi, grazie

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