Karl Marx come non te lo hanno mai raccontato – Gianfranco La Grassa

Il pensiero di Marx può essere ancora utile oggi per analizzare le dinamiche sociali del mondo contemporaneo e ipotizzare gli sviluppi di quello futuro? Gianfranco La Grassa, economista, saggista e docente universitario, spiega in modo chiaro le teorie marxiste tratte dalla famosa opera “Il Capitale” del 1867: dalle idee fondamentali di Marx, alla differenza che intercorre tra i termini socialista e comunista, marxismo e marxiano, passando per la critica della società odierna e per una attualizzazione dei meccanismi alla base del sistema capitalistico, fino a spingersi definitivamente oltre al pensiero originale del filosofo.

Il professor La Grassa, che è autore di diversi libri fondamentali su Marx, tra cui “Movimenti decostruttivi: attraversando il marxismo”, “Il valore come astrazione del lavoro” e “Dinamiche strutturali del capitalismo”, può essere considerato uno dei massimi esperti italiani di Marx.


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Grazie a voi abbiamo costruito il primo studio, a Milano. Ci vorrà un po’ di rodaggio, ma già da subito siamo operativi e iniziamo a trasmettere. Vogliamo costruire la nuova informazione: l’alternativa al mainstream, ma soprattutto una tv che sia dei cittadini. Avrà un palinsesto, andrà tutta in diretta, si potranno rivedere i programmi, andrà anche sul digitale terrestre. Sarà di tutti e per tutti. E cambierà definitivamente le regole del gioco.

Adesso bisogna raccogliere la prossima sfida: dimostrare che siamo in grado di sostenere le spese vive, ogni mese. Ci sono 5 persone a Milano, 4 a Roma e alcune altre in telelavoro. Poi ci sono gli affitti, i servizi, le utenze, i materiali che si consumano, quelli ancora da comprare e tanti conduttori liberi e intelligenti da coinvolgere nel progetto. In televisione, per fare una sola puntata alla settimana ci vogliono decine di giornalisti e decine tra tecnici e registi. Ogni mese, per una sola trasmissione spendono centinaia di migliaia, se non milioni di euro. Byoblu costa solo 30 mila euro al mese. Come ci riusciamo? Lavoriamo con passione, dalla mattina alla sera, e non sprechiamo nulla.

Per continuare ad essere liberi e crescere, la nuova televisione dei cittadini essere sostenuta da te, e solo da te. Sei pronto a fare la tua parte? Sappiamo che non è facile, ma siamo centinaia di migliaia di persone a guardare ogni giorno Byoblu. È venuto il tempo di dimostrare che il desiderio di cambiamento non è soltanto una parola, ma una volontà di ferro.

Abbiamo già fatto tanto. È un’impresa storica. Trecentomila iscritti su Youtube, centinaia di migliaia sugli altri social network. Nessuno ne parla. Questa è la dimostrazione che siamo veramente liberi.

Che altro ti serve? Aiuta la nuova televisione dei cittadini a trasmettere anche questo novembre. Questa volta, la tua generosità sarà ricompensata.

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Il mio piccolo contributo da Londra.

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Grazie, continuate così

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Grazie per il vostro appassionato lavoro.

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ALBERTO RASILE

€20,00 16 January 2020

Buon lavoro Claudio!
Saluti da Dublino,
Alberto

6 commenti

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  • Gli animali non producono nulla, produce tutto la natura, gli animali hanno a disposizione molto più cibo di ciò che gli serve, non si può paragonare la vita dell’uomo, con la vita degli animali.

  • Anche il Professor Gianfranco La Grassa non accenna mai alla tassazione, dove oggi all’interno dei prezzi imponibili la tassazione presente è il 64,8%, tasse indirette sui consumi e l’iva 22% sul prezzo totale. Quindi questo discorso che fa, in un paese come il nostro con tassazione sui consumi del 71%, o magari il 42% come in Germania, o al 28% come in Cina, o magari il 3% come le grandi aziende monopoliste ad alta automazione industriale, questo discorso che fa rimane in piedi ugualmente ?

  • MA SECONDO TE PERCHE MANCA IL LAVORO ?

    1) Il lavoro manca perche manca la domanda interna, cioè, mancano i consumi, ed i nostri prodotti vengono venduti all’estero a prezzi troppo alti
    MA PERCHE MANCANO I CONSUMI ED I PREZZI PER L’EXPORT SONO TROPPO ALTI ?
    2) I consumi mancano perche i salari e le pensioni sono alla fame, i prezzi al consumo sono troppo alti, e perche ci sono 12 milioni di adulti in età lavorativa su 35 milioni totali, che non lavorano, non producono, non consumano, non pagano tasse e contributi.
    MA PERCHE I SALARI SONO BASSI ED I PREZZI SONO ALLE STELLE ?
    3) I salari sono bassi perche la tassazione sui redditi supera il 50%, perche le imprese supertassate oltre il 65% devono contenere i costi, ed i salari sono costi, i prezzi sono alti perche la tassazione sui consumi supera il 70%, ed i costi delle aziende, supertassate sono eccessivi, ed i prezzi lievitano a dismisura. Oltretutto l’alta tassazione costringe le imprese a produrre prodotti di bassa qualità, e tenere bassa la qualità e la sicurezza del lavoro.
    MA PERCHE LE TASSE VENGONO TENUTE COSI ALTE ?
    4) Le tasse vengono tenute molto alte in maniera indotta, studiata, perche le banche, che stampano il nostro denaro e ce lo prestano, hanno bisogno che la gente abbia pochi soldi in tasca, in modo tale che acceda ai crediti bancari, senza che questo denaro prestato e messo in circolazione crei inflazione, che non c’è perche con la fiscalità lo stato ritira mediamente l’85% della ricchezza privata. Quindi un popolo senza soldi, che vive col 12% della propria ricchezza prodotta, ha bisogno di prestiti per vivere, e l’inflazione rimane bassa perche controllata dall’altissima tassazione. Oltretutto il denaro messo in circolazione dalle banche, deve essere restituito con gli interessi, quindi alla fine il denaro restituito è maggiore del denaro prestato, quindi il denaro in circolazione diminuisce continuamente, andando a creare altra rarefazione monetaria.
    Le tasse vengono tenute molto alte, così che l’economia crolla, si crea un alta disoccupazione che serve a tenere bassi i salari, in pratica si crea una competizione tra lavoratori e disoccupati al ribasso, lavora chi si offre a meno. Le grandi imprese aumentano i profitti, lo stato aumenta gli introiti, le banche possono prestare il denaro.
    MA COME FANNO E TENERE LE TASSE COSI’ ALTE SENZA CHE AVANZI DEL DENARO ALLO STATO ?
    5) Le tasse possono essere tenute così alte perche sulla spesa pubblica ci sono un sacco di sprechi, ruberie, regalie, assistenzialismo per voto di scambio, contributi inutili all’europa, opere inutili, corruzione, tangenti, 8×1000, 5×1000, lievitazione dei prezzi sulle forniture allo stato, interessi sul debito pubblico, gli sprechi in totale sono circa 370 MLD (111 MLD al netto delle tasse) MLD su 870 MLD di spesa.
    6) Le tasse possono essere tenute così alte, 88% per i lavoratori, 76% per i pensionati, 65% per le imprese, 71% per i lavoratori a nero (solo consumi), senza che si accumuli denaro nelle casse dello Stato perche con una pressione fiscale cosi alta, anche le tasse sulla spesa pubblica sono molto alte, cioè, quelle tasse che lo stato paga sulle fatture dei fornitori, indirette ed iva, le imposte e contributi che lo stato paga sui dipendenti pubblici, irpef ed inps, con un ammontare di 388 MLD di euro l’anno, denaro che rimane impegnato tra le casse dello stato e quelle delle imprese destinato solo al circolo vizioso delle tasse, senza poter essere speso per i servizi pubblici e socliali dei cittadini.
    MA COME SI POTREBBE RISOLVARE FACILMENTE QUESTA SITUAZIONE ?
    7) Questa situazione la risolvi semplicemente riducendo la pressone fiscale complessiva, a 360°, almeno del 50%. Cioè, portando l’area senza tasse da 8mila euro a 12mila euro, portando l’irpef dal 23% al 15% (le altre aliquote ricalcolate), portando il contributo Inps dal 33% al 20%, dopo la riforma (separazione assistenza da previdenza e ricalcolo del 100% delle pensioni al contributivo), portando la tassazione complessiva sulle imprese dal 64,8% al 30% massimo, portando l’iva dal 22% al 10%, dimezzando le tasse locali, Canone, Bollo, Rifiuti, Casa, Tiket.
    Il taglio complessivo delle tasse ammonta a circa 400 MLD di euro che vengono rimesse nelle tasche dei cittadini. Se tu tagli le tasse del 50%, anche lo Stato pagherà il 50% di tasse sulla spesa pubblica, che sono 388 MLD, con un risparmio netto, senza tagliare alcun servizio, di 192 MLD di eu l’anno. Se tu rimetti 400 MLD nelle tasche dei cittadini, il nuovo gettito fiscale prodotto dall’aumento dei consumi, dai fatturati delle imprese, dai contributi pagati dai nuovi assunti, dalle tasse pagate sui consumi dei nuovi salariati, ammonta a circa 168 MLD di euro l’anno, solo per il primo anno, poi si avrà ulteriore cresciata. Ora 400 MLD (taglio) – 192 MLD (meno tasse spesa pubblica) – 168 MLD (nuovogettito fiscale) = 40 MLD, che con un deficit del 2,2%, cioè 40 MLD porti il bilancio a pareggio, cioè a differenza zero.
    8) Questo succede il primo anno, negli anni successivi si ripaga il deficit di 40 MLD che non servirà più, e con una tassazione del genere, molto più bassa, si genera avanzo primario, cioè risorse di gettito fiscale da destinare alla disoccupazione, reddito di disoccupazione di 500 Eu mese per tutti, alla riforma delle pensioni, pensione di Base Ficale di 1.000 Eu mese per tutti, per l’assistenza ed a compensazione sul ricalcolo al contributivo. Inoltre la bonifica di tutto il territorio nazionale, ristrutturazione immobili pubblici, privati, industriali, commerciali, storici, piccole opere pubbliche, infrastrutture, strade autostrade, ferrovie, ponti, aereoporti, e tutto il settore sociale, centri di prima assistenza e ricollocazione sociale, case popolari, ospedali, trasporti pubblici.
    MA DOPO AVER PORTATO LE TASSE DAL 88% AL 42% COMPLESSIVO COME SI RICOLLOCANO LE PERSONE ?
    a) Dopo aver dimezzato le tasse, aumentato i salari, auentato le pensioni da 1.000 Eu mese minimo, diminuito i prezzi, diminuito drasticamente la disoccupazione, aumenteranno le nascite che sono sotto di 140mila unità l’anno.
    b) Con la riforma Inps, spostando l’assistenza (64 MLD) alla fiscalità generale, ricalcolando tutte le pensioni dal retributivo al contributivo (70 MLD), compensate dalla Pensione di Base Fiscale, si puotrà portare l’eta pensionabile da 67 anni a 63/60 anni, rimettendo alla pensione almeno 3 milioni di lavoratori anziani, che andranno a creare più di 3 milioni di posti di lavoro per i giovani, avendo gli anziani salari molto più alti dei giovani che li dovranno sostituire.
    c) Con la riforma della scuola, portando l’obbligo scolare da 14 a 18 anni, si rimettono allo studio, 2,5 milioni di giovani oggi in disoccupazione.
    d) Con la riforma dell’esercito e della protezione civile, si va a rimettere il servizio di leva, civile e militare, dove 700mila giovani ogni anno vengono occupati a sevizio retribuito e coi contributi pagati.
    e) Lo scopo, l’obbiettivo da raggiungere è l’occupazione quasi piena, dove a lavorare e contribuire sono circa 35 milioni di italiani piuttosto che 22 milioni, dove la disoccupazione sta introno ai 600 mila unità ed il contributo dello Stato per reddito di disoccupazione è molto piccolo.
    MA DOPO AVER RAGGIUNTO TUTTI QUESTI OBBIETTIVI SI PUO’ ANDARE ANCORA OLTRE ?
    9) Certo, l’obbiettivo di uno stato deve essere quello di far pagare meno tasse possibili ai cittadini, e di pesare il meno possibile sull’economia generale, e l’unico modo che ha per farlo e di mettersi a lavorare, cioè, creare delle entrate per pagare la spesa pubblica che non arrivino dalla tassazione, dalla fiscalità.
    Per fare questo deve statalizzare e gestire tutti i servizi pubblici, quali, luce, gas, acqua, telefono, web, rifiuti, trasporti, autostrade, poste, carburanti, incamerando 150 MLD di utili che oggi incassano soggetti privati, faccendieri, politici e mafie.
    Per fare questo deve statalizzare tutte le imprese strategiche, ferro, acciaio, alluminio, chimica, carburanti, lubrificanti, metalmeccanica, oltre a Banche ed Assicurazioni, ed incamerare altri 50 MLD di Eu di utili.
    10) Un altro grosso problema del lavoro è l’atomazione, la robotizzazione, l’intelligenza artificiale, e la vendita online dei prodotti, che crea si nuovi posti di lavoro nel settore delle macchine, dei robot, e nella tecnologia sull’intelligenza artificiale, me ne fa perdere altrettnati se non di più nel settore della manodopera, e del settore impiegatizio e professionale del lavoro mentale.
    Per evitare che si crei una massa di individui che non lavorano, che non producono, che non consumano, costretti a vivere magari con un Reddito Universale della Gleba, come dei vegetali, bisogna fare due cose :
    a) Bisogna stringere il più possibile l’area dell’età lavorativa, bisogna iniziare a lavorare il più tardi possibile, studiare fono a 22/23 anni, e poi andare in pensione dai 55 ai 60 anni.
    b) Bisogna Statalizzare parzialmente tutte quelle imprese che producono con una alta automazione industriale, in modo tale da far incamerare allo Stato una quota parte di utili, da reinvestire in tutte quelle attività extra lavorative, scuola, tempo libero, servizi sociali, imprese di stato, servizi, infrastrutture.
    Con questo sistema, si potranno portare le tasse complessive dal 42% al 28%, con la “tassazione a scambio”, cioè si pagherà solo il contributo Inps sul reddito al 20%, tutti gli altri contributi, si pagheranno quando si usufruirà dei servizi pubblici a pagamento, esclusa scuola e sanità, che rimarranno gratuite per tutti, quindi non un solo centesimo di denaro verrà versato allo stato senza ricevere in cambio un servizio, a differenza di come si fa oggi con la tassazione a fondo perduto, dove si pagano tasse cmplessiva al 88% senza ricevere nulla in cambio.
    Marco Cristofoli Moneta Pubblica

  • La Grassa non ha capito almeno i concetti di libertà contrattuale, di accumulazione primaria e di capitalista in Marx. Certo non si può prescindere. Claudio grazie per il tuo lavoro ma è meglio che chiedi a Bellofiore o a Gattei di spiegare Marx.

    • Ragazzi ma lo ho riascoltato anche una seconda volta perché non potevo crederci. La maggior parte delle cose che ha detto nel Capitale non ci sono. è l’elogio del capitalismo non la spiegazione di Marx. Ma poi il classismo dove il diritto decisionale sta solo nella classe dominante 😐 L’accettazione della dominazione e della quantità di prodotto come metro della giusstezza :-||| Non si può sentire. E la propietà dei mezzi di produzione non conta, sei libero di vendere la tua forza lavoro anche se senza mezzi di produzione non puoi essere autosufficiente. Ma lo fa apposta?? Marx spiega il contrario. La vita mangia vita? Accettiamolo. Che dire, un giustificazionista fatto e finito.

  • Sarebbe molto interessante sentire cosa ne pensa un analista politico come il professor La Grassa del modello cinese che mantiene le forma politica del comunismo ma attua quella economica del capitalismo. E che sta avendo inaspettatamente successo mondiale con l’espansione economica che tutti vediamo. Stiamo facendo i conti con l’espansione economica cinese e mi piacerebbe che se ne parlasse di più con il contributo di chi ha strumenti di comprensione.
    È un suggerimento che spero venga raccolto da Messora.
    Cercando cina su Byoblu trovo un servizio del lontano 2011: https://www.byoblu.com/2011/10/28/ridotti-a-chiedere-la-carita-della-cina/ Possibile che se ne parli così poco? @byoblu

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