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TUTTI I MULTIMILIONARI RIUNITI A DAVOS. IL VERO PROBLEMA SONO LORO – #TgByoblu 7

#TgByoblu 7 – Oggi parliamo del Forum economico mondiale a Davos, dei nuovi allarmismi sul virus cinese, del fondatore delle sardine Mattia Santori e dell’ingresso di Huawei nella costruzione del 5G inglese.

FORUM DI DAVOS

Tutti i multimilionari riuniti a Davos. Il vero problema sono proprio loro

Ogni anno da mezzo secolo a Davos in Svizzera si riuniscono molte personalità influenti per discutere delle principali criticità che attraversano il nostro pianeta. Davos è qualcosa di più di un semplice meeting, è la sublimazione del potere e del denaro che si fa visibile agli occhi tutti in un’era come la nostra dominata dalla globalizzazione capitalistica più selvaggia.

A Davos si ritrovano ritualmente quelli che pensano di dover risolvere i problemi del mondo, mai sfiorati probabilmente dal dubbio di essere proprio loro il problema, oligarchie di milionari che lavorano per allargare fino all’inverosimile al forbice delle disuguaglianze. In un posto così, non poteva mancare la giovane attivista Greta Thunberg, che ha aperto i lavori al grido “il mondo deve arrivare all’obiettivo di zero emissioni il prima possibile”.

Quest’anno a Davos arriverà anche il Presidente americano Donald Trump sul quale pende in patria una richiesta di impeachment. Ha annullato invece la sua partecipazione al forum il ministro degli esteri iraniano Zarif lamentando un inaspettato e non concordato “cambiamento di programma”.

VIRUS: ALLARMISMO ECCESSIVO?

Dalla mucca pazza all’influenza suina. Lo storytelling dei media non cambia.

Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito al susseguirsi della stessa dinamica: i media danno l’allarme di un nuovo virus in circolazione, seguito dal sospetto che possa sfociare in una pandemia, dalla paura dei cittadini di venire contagiati, poi il ricorso a dosi industriali di vaccini fino alla presunta scomparsa di tale virus e al silenzio dei media.

In un’intervista l’epidemiologo Tom Jefferson afferma che tutte le influenze di natura virale sono imprevedibili, ma ci sono persone che anno dopo anno fanno previsioni sempre peggiori e sempre più catastrofiche, senza mai azzeccarci. Nel 2001 il morbo della mucca pazza, già comparso nel Regno Unito nell’86, scatenò il panico; poi fu la volta della SARS nel 2002, dell’aviaria tre anni dopo e dell’influenza suina nel 2009.

Oggi si parla di un nuovo ceppo di coronavirus, molto simile alla SARS, che si è scatenato in Cina e dà sintomi paragonabili all’influenza e a volte alla polmonite.
In tutti questi casi i pronostici sui decessi in passato sono sempre stati smentiti poi dai dati effettivi: ovvero sempre meno di quelli dovuti ad una banale influenza.
Allora si tratta di eccessivo allarmismo? Le case farmaceutiche cavalcano l’onda pur di spingere la popolazione ad assumere i propri vaccini?

Non è un caso se i portatori di questi virus sono gli animali da allevamento, proprio quegli animali che vengono sfruttati, alimentati con mangimi a basso costo e sottoposti ad antibiotici per renderli più produttivi.

DIETRO LE SARDINE

Chi è il fondatore Mattia Santori. Un movimento molto meno ingenuo di quanto sembra

Il leader delle sardine racconta della nascita del movimento, dipingendo una storia rosea, fatta di buoni sentimenti, scritta da quattro trentenni bolognesi che egli stesso definisce “quattro poveri cristi”. Il loro simbolo è la sardina, un pesce muto ma che vive in banco, come a volersi contrapporre, idealmente, al grosso squalo urlatore brutto e cattivo, Matteo Salvini. “Quattro poveri cristi”, dunque, uniti dall’unico obiettivo di contrastare il partito di Salvini a suon di slogan come “l’Emilia-Romagna non abbocca”, o… “Bologna non si lega”.

Ad una analisi più approfondita, però, il fondatore del movimento, Mattia Santori, sembra essere molto meno ingenuo di quanto voglia far credere: ha studiato scienze politiche, economia e diritto, è stato esattore per Autostrade per l’Italia, ha collaborato con l’Istat e da tempo è redattore per la rivista “Energia”, un trimestrale di divulgazione scientifica curato dalla società Rie (Ricerche Industriali ed Energetiche), fondata dall’ex premier Romano Prodi e dall’ex ministro Alberto Clò. Fu proprio a casa di Clò che nel 1978 si tenne la famigerata seduta spiritica del “piattino”, a cui partecipò anche Prodi, per ritrovare Aldo Moro, rapito dalle Brigate Rosse.

Ultimamente ha avuto anche la pubblica benedizione di Mario Monti e del cardinale Parolin, segretario di Stato Vaticano. Anche i suoi amici fondatori del movimento sardiniano sembrano molto meno ingenui di quanto comunemente appaiano: Roberto Morotti è un ingegnere, ambientalista come Santori, mentre Andrea Garreffa è laureato in scienze della comunicazione pubblica e sociale e ha girato il mondo con i suoi studi: Valencia, California e Washington.

Tre giorni fa le sardine sono state ospitate da Fadia Bassmaj, uno dei personaggi maggiormente coinvolti nel terrificante sistema Bibbiano, incredibilmente definito da Santori “solo uno slogan”, il che sancisce palesemente il legame fra PD e sardine che, fra l’altro, invocano un “Daspo Social” per contrastare l’odio online, ovvero l’esclusione di selezionati individui dal pubblico dibattito su internet, così come si fa con i tifosi violenti allo stadio. Senonché, a molti questa proposta appare come l’ennesimo tentativo delle sinistre cosiddette “progressiste” per censurare e zittire chi esprime opinioni diverse dalle loro.

È sempre la solita storia: c’è chi si straccia le vesti per la difesa delle libertà democratiche quando queste ultime sono minacciate dai suoi avversari politici, ma non batte ciglio quando queste minacce arrivano dai suoi stessi… compagni.

HUAWEI IN INGHILTERRA

Huawei nel 5g inglese? Una parte degli 007 britannici non ha dubbi: “…sarebbe come una volpe libera in un pollaio”

Anche in Inghilterra divampa la polemica intorno all’ingresso del colosso cinese Huawei nel settore 5G ovvero delle reti mobili di quinta generazione. Un dibattito esistente in tutto il mondo occidentale, Italia compresa.
Huawei avrebbe infatti stretti legami con i servizi di intelligence cinesi.

Il premier inglese Boris Johnson sembra intenzionato ad aprire senza troppe remore le porte al colosso cinese, suscitando però le preoccupazioni di alcuni dirigenti apicali dei suoi servizi segreti. Alex Younger, per esempio, capo dell’intelligence per gli affari esteri, teme che un abbraccio troppo stretto con uomini vicini a Xi Jinping possa compromettere in prospettiva i rapporti con gli Stati Uniti d’America in generale e con la Cia in particolare.

Rischi che invece minimizza Andrew Parker, responsabile della sicurezza interna, che invece ritiene come l’apertura ai cinesi non possa in ogni caso mettere in discussione la solidità dei rapporti fra Regno Unito e Stati Uniti.
Ora la palla passa alla politica.


Aiutaci a sostenere le spese di gennaio

€7.436 of €30.000 raised

Grazie a voi abbiamo costruito il primo studio, a Milano. Ci vorrà un po’ di rodaggio, ma già da subito siamo operativi e iniziamo a trasmettere. Vogliamo costruire la nuova informazione: l’alternativa al mainstream, ma soprattutto una tv che sia dei cittadini. Avrà un palinsesto, andrà tutta in diretta, si potranno rivedere i programmi, andrà anche sul digitale terrestre. Sarà di tutti e per tutti. E cambierà definitivamente le regole del gioco.

Adesso bisogna raccogliere la prossima sfida: dimostrare che siamo in grado di sostenere le spese vive, ogni mese. Ci sono 5 persone a Milano, 4 a Roma e alcune altre in telelavoro. Poi ci sono gli affitti, i servizi, le utenze, i materiali che si consumano, quelli ancora da comprare e tanti conduttori liberi e intelligenti da coinvolgere nel progetto. In televisione, per fare una sola puntata alla settimana ci vogliono decine di giornalisti e decine tra tecnici e registi. Ogni mese, per una sola trasmissione spendono centinaia di migliaia, se non milioni di euro. Byoblu costa solo 30 mila euro al mese. Come ci riusciamo? Lavoriamo con passione, dalla mattina alla sera, e non sprechiamo nulla.

Per continuare ad essere liberi e crescere, la nuova televisione dei cittadini essere sostenuta da te, e solo da te. Sei pronto a fare la tua parte? Sappiamo che non è facile, ma siamo centinaia di migliaia di persone a guardare ogni giorno Byoblu. È venuto il tempo di dimostrare che il desiderio di cambiamento non è soltanto una parola, ma una volontà di ferro.

Abbiamo già fatto tanto. È un’impresa storica. Trecentomila iscritti su Youtube, centinaia di migliaia sugli altri social network. Nessuno ne parla. Questa è la dimostrazione che siamo veramente liberi.

Che altro ti serve? Aiuta la nuova televisione dei cittadini a trasmettere anche questo novembre. Questa volta, la tua generosità sarà ricompensata.

Grazie!
Claudio Messora

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€20,00 3 Agosto 2020

Siete grandiosi, una vera scossa alla coscienza per guardare al mondo con occhio critico 🙂

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vorrei conoscere il canale tv

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Daniela Francomano

€15,00 2 Agosto 2020

Continuate così!!!

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€25,00 2 Agosto 2020

 

1 commento

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  • . . .
    Trump at Davos Challenges Malthusian Agenda:
    Cites Renaissance Principle as Key to Humanity’s Future …

    Sacrificarsi sull’altare di Gaia … o fare soldi con la Belt and Road Initiative ?
    . . .

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