CINEMA CRIMINALE – Speciale #TgTalk

Partendo dalle dichiarazioni del procuratore Nicola Gratteri, secondo il quale le serie tv e i film sulla criminalità sono diseducativi e addirittura altamente dannosi per la società occidentale, cerchiamo di capire se è davvero così. In altre parole ci chiediamo se il cinema e la tv debbano avere una funzione educativa e morale, oppure siano semplicemente forme d’arte che raccontano uno spaccato della realtà.

Ospiti di questa sera: Davide Pulici, critico cinematografico “Nocturno”; Mauro Scardovelli, psicoterapeuta, musicologo e giurista; Enrica Perucchietti, giornalista e scrittrice; Enrico Magrelli, critico cinematografico e autore radio-tv “Hollywood party” Radio 3; Daniela Ioia, attrice di “Gomorra”.


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Grazie a voi stiamo producendo tante trasmissioni ogni giorno. Abbiamo un Tg, un TgTalk, facciamo tante interviste e riusciamo anche a riprendere i convegni che dovreste proprio vedere. Stiamo lavorando a una tv che sia dei cittadini. Avrà un palinsesto, andrà tutta in diretta, si potranno rivedere i programmi, andrà anche sul digitale terrestre. Sarà di tutti e per tutti.

Adesso bisogna raccogliere questa sfida: dimostrare che la Tv dei Cittadini sta in piedi da sola, ogni mese, senza l’aiuto di gruppi di potere organizzato, di interessi di parte o della politica. In televisione, per fare una sola puntata alla settimana ci vogliono decine di giornalisti e decine tra tecnici e registi. Ogni mese, per una sola trasmissione spendono centinaia di migliaia, se non milioni di euro. Noi invece siamo in undici, poi ci sono gli affitti, i servizi, le utenze, i materiali che si consumano, quelli ancora da comprare… ma Byoblu costa solo 40 mila euro al mese. Come ci riusciamo? Lavoriamo con passione, dalla mattina alla sera, e non sprechiamo nulla.

Siamo in centinaia di migliaia di persone a guardare ogni giorno Byoblu. Già così è un’impresa storica: trecentomila iscritti su Youtube, centinaia di migliaia sugli altri social network, centodieci milioni di video visti, ma nessuno ne parla: questa è la dimostrazione che siamo veramente liberi. E adesso stiamo costruendo le App: potrai vedere Byoblu (e non solo) sul tuo smartphone, sui computer, sui tablet e sulle smartTv. Manca poco ormai!

Non ti basta per deciderti ad essere dei nostri? Aiuta la nuova televisione dei cittadini a trasmettere anche questo mese. La tua generosità sarà ricompensata.

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Claudio Messora

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Marinella Puricelli

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Grazie di cuore per il lavoro e L impegno costante.
#insiemeaicittadini

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Alessandro

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Tenete duro 💪🏻

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3 commenti

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  • Gli interventi puntuali di un immenso Scardovelli erano troppo veri per poter essere compresi fino in fondo da Pulici . Il conflitto di interesse umanamente comprensibile che separa la genuinità di un Mauro Scardovelli era fin troppo evidente. Il fatto di voler difendere la propria posizione da parte di Pulici è insita nel livello di idiozia cui siamo tutti mediamente proiettati da parte di un sistema mondo che ti toglie la capacità o possibilità di analisi lucida di concetti che vengono interpretrati proprio come un attore interpretra il personaggio. La Perrucchetti mi è piaciuta molto, meno invece il secondo ospite legato anche lui al mondo della “finzione”.
    Mauro Scardovelli , che è una persona molto intelligente e sensibile, non si l’è sentita di accelerare piu di tanto nei confronti di un Pulici, che era fin troppo evidente, avrebbe inventato qualsiasi cosa pur di difendere l’indifendibile e sarebbe finita nel classico “dialogo fra sordi”. La grandezza di Scardovelli è stata quella di “non sparare sulla crocerossa” 😉

  • La questione VERA è : – chi ci comanda e controlla, che tipo di società vuole costruire ?
    Secondo me, si deve partire da tre concetti fondamentali : ISTRUZIONE, FAMIGLIA, INFORMAZIONE, poi farsi quattro semplici domande e analizzare le possibili risposte :

    1 – chi ci comanda e controlla, investe nella nostra istruzione ?
    2 – chi ci comanda e controlla, investe in politiche pro famiglia ?
    3 – chi ci comanda e controlla, investe in quale TIPO di famiglia ?
    4 – chi ci comanda e controlla, investe in quale TIPO di informazione ?

    In ultima analisi, noi, la nostra società, non è MAI stata abbandonata a se stessa, quindi, NULLA è successo, succede e succederà per caso.
    Il CASO NON ESISTE.
    Buona vita a tutti.

  • Parafrasando la canzone di Franco Battiato mi vien da dire: “In quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti delle… crime-story”.
    A mio avviso, se critici cinematografici come Pulici e Magrelli hanno la capacità di valutare un film basandosi su parametri di tipo tecnico/estetico, i ragazzi, purtroppo, altrettanto non possono fare e in effetti, a volte, si sono avuti (e si hanno) casi di emulazione – cosa, d’altronde, ammessa anche dallo stesso Davide Pulici. Si è citato un film come “Scarface” (Brian De Palma, 1983) film-culto di parecchi delinquenti e bulli da strada ma io aggiungerei anche un film come “The Warriors” (Walter Hill, 1979), che, seppur involontariamente, tanti danni ha fatto. Poi, si potrebbe obiettare: ma anche quello “Western” è un genere cinematografico in cui la violenza è alla base delle storie…

    Il cinema “Horror” meriterebbe un discorso a parte: non molto tempo fa, qualcuno sostenne il fatto che un certo filone di questo genere potesse ancora mantenere una certa importanza in quanto rimandasse, in qualche modo, al soprannaturale, alla stessa maniera del genere “Fantasy” (“Sword & Sorcery”; purtroppo, tutti termini anglofoni), dato che i ragazzi, oggi, stanno via-via diventando sempre più materialisti. Certo, non si alludeva a film come la serie “Saw” o i “cannibalici” nostrani di fine anni ’70. Potrebbe, forse, anche questo punto, essere argomento di dibattito?

    Insomma: pur non essendo un seguace di Scardovelli, sostanzialmente, anch’io sono d’accordo con lui (e con la dottoressa Perucchietti): inutile tentare di arrampicarsi sugli specchi: certe immagini, certi suoni, sono da considerarsi, letteralmente, come VELENO.

    P.S.:
    1) Complimenti al signor Gagliardi, che seguo sempre su Metapolitics.
    2) Dal mio punto di vista – quindi, strettamente personale – la battuta malevola sull’Istituto Luce, il signor Messora avrebbe anche potuto risparmiarsela…

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