TRAVAGLIO CONTRO BURIONI – #TgByoblu 32

#TgByoblu 32 – Oggi parliamo delle critiche mosse dal giornalista Travaglio al virologo Burioni, dell’articolo del Codice Penale contro gli speculatori, dell’ironia web per esorcizzare il Coronavirus, della nascita del Grande fratello di Stato e degli scontri fra polizia e locali nelle isole greche del mar Egeo.

TRAVAGLIO CONTRO BURIONI   

Nel suo editoriale il giornalista non risparmia critiche al professore virologo

Il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio nei suoi ultimi due editoriali usciti sul giornale cartaceo ha preso di mira il virolgo Roberto Burioni, molto attivo sia in televisione che nei social per parlare di Coronavirus e lanciare allarmi a più non posso sulla pericolosità di questo Covid19. 

Travaglio nel suo articolo lo incalza, ne leggiamo alcune parti: “Confesso di nutrire un sacro terrore per il professor Roberto Burioni, anche soltanto a nominarlo. Non tanto perché , con tutto quel che avrebbe da fare, trova sempre il tempo di ritwittare i complimenti che gli fanno i suoi fan ma anche di stanare e insultare chiunque sull’orbe terraqueo polemizzi con lui o non gli obbedisca, o non gli riservi gli ossequi dovuti o semplicemente si permette di non chiamarsi Roberto Burioni” 

e continua più avanti “…in realtà la boria un po’ burina di Burioni è un preoccupante indice di insicurezza: chi è sicuro di sé dice ciò che sa e pensa argomentandolo, non imponendolo come Scienza infusa. Soprattutto se polemizza con altri scienziati che, per quanto possa apparirgli bizzarro, sono al suo stesso livello: tipo la virologa dell’ospedale Sacco di Milano, Maria Rita Gismondo che, invece di burioneggiare, invita alla calma contro l’isteria dominante facendo notare che non c’è nessuna “pandemia”, ma solo una “follia” collettiva”. 

Poi: “Fino a domenica si pensava che Burioni fosse uno scienziato in dissenso – malgrado lo ritenga inconcepibile –con altri scienziati. Ora invece serpeggia un dubbio inquietante, incrementato dal suo tweet di ieri, in piena emergenza virus, di tema pallonaro: “Se mi danno pieni poteri, come primacosa sciolgo l’As Roma”. Ecco, non sarà che lo Scienziato Unico è solo uno che ci prende per i fondelli?”

di Virginia Camerieri

SPECULAZIONI DA CORONAVIRUS

L’art. 501 bis del Codice penale prevede la reclusione da sei mesi a tre anni per chi specula sui prodotti di prima necessità  

Chi ha intenzione di fare sciacallaggio sui prezzi di mascherine, gel igienizzanti o altri beni di prima necessità, sappia che rischia fino a tre anni di carcere, una multa salata e l’interdizione a continuare l’attività commerciale.

Lo dice l’articolo 501 bis del nostro codice penale che recita:

“…chiunque, nell’esercizio di qualsiasi attività produttiva o commerciale, compie manovre speculative ovvero occulta, accaparra od incetta materie prime, generi alimentari di largo consumo o prodotti di prima necessità, in modo atto a determinarne la rarefazione o il rincaro sul mercato interno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 516 a euro 25.822. …la condanna importa l’interdizione dall’esercizio di attività commerciali …e la pubblicazione della sentenza.”

Quindi, cari speculatori, state attenti a quello che fate…

di Caterina Rappoccio

IRONIA NEL WEB SU CORONAVIRUS

L’arma migliore resta il sorriso e in questo gli italiani sono bravissimi

Ormai dovremmo averlo imparato bene: in qualsiasi situazione, anche la più drammatica, il pericolo più grande di tutti resta la paura. La paura blocca, paralizza, inibisce il sistema immunitario e annebbia la mente, impedendoci di ragionare lucidamente al fine di trovare soluzioni valide al problema che stiamo affrontando.

Ma questo enorme mostro è tanto spaventoso quanto inconsistente e c’è un modo infallibile e gratuito per sconfiggerlo che noi italiani, degni sudditi del principe della risata Antonio De Curtis, detto Totò, a quanto pare conosciamo molto bene, ossia il sorriso.

Alla faccia del Coronavirus sul web gli italiani si sono scatenati: dal bar che espone un cartello che ironizza sugli orari del contagio, alla nuova barbie in tenuta antivirus che passeggia per Milano, dal neonato termine “amuchinamento” fino al celebre trafficante internazionale Pablo Escobar che si riempie i magazzini di Amuchina.

Gli anticorpi creati da una risata sono micidiali per qualsiasi virus e gli italiani, per fortuna, a quanto pare lo sanno molto bene: quindi trema coronavirus, perché una risata ti sconfiggerà per sempre.

di Caterina Rappoccio

GRANDE FRATELLO DI STATO

Tutti sorvegliati dai virus spia inseriti nei dispositivi elettronici

Saremo tutti spiati dai cavalli di Trojan? E’ questo l’interrogativo che ci si pone in questi giorni. Il 1 marzo prossimo potrebbe entrare a pieno regime un software spia per controllare apparecchi elettronici dall’esterno. In sostanza si tratta di trojan che, prendendo possesso di smartphone, laptop, tablet, possono accedere a tutte le funzioni dell’apparecchio in questione.

Questo strumento di controllo è particolarmente apprezzato dal Movimento 5 stelle, che lo ha elevato a strumento prezioso per combattere il malaffare tipico delle classi dirigenti italiane. “Il PD di Renzi e Orlando voleva depotenziare questo mezzo di indagine straordinario, noi, con la legge “spazzacorrotti”, lo abbiamo reso ancora più potente.”, si legge sul blog delle stelle del Movimento.

L’utilizzo di questi software spia crea molti malumori, non solo in quelli che non ci tengono a farsi prendere con le mani nella marmellata, ma anche in coloro che mettono in campo motivazioni etiche. Spiare conversazioni e controllare apparecchi elettronici altrui sarebbe una chiara violazione della vita privata. Non solo, un altro problema è nella consegna alle Procure del materiale registrato dalle società che gestiscono i software. Non ci sarebbero sufficienti garanzie sui metodi di trasmissione dei dati, cosa che porrebbe un problema di autenticità delle registrazioni.

di Edoardo Gagliardi

SCONTRI IN GRECIA

Nelle isole del Nord Egeo tensioni fra la polizia e i locali contrari a nuovi hotspot

Violenti scontri questa notte si sono verificati nelle isole greche di Chio, Samo e Lesbo tra i residenti e la polizia. I locali sono infatti contrari alla costruzione di nuovi hotspot per i migranti, che andrebbero a sostituire quelli già esistenti. Tra loro c’è chi non vuole il campo perché sostiene che rappresenti una violazione dei diritti umani e chi invece si oppone perché desidera l’espulsione dei rifugiati. 

Oltre 300 poliziotti sono arrivati sulle isole contrastando i manifestanti con gas lacrimogeni, cannoni ad acqua e bombe fumogene. Questi campi di detenzione sorgerebbero in luoghi isolati, dai quali i migranti non potranno uscire.

Oggi le scuole sono state chiuse e i cittadini solidali ai rifugiati si sono riuniti in piazza per protestare contro la violenza della polizia e le ingiustizie che i rifugiati stanno subendo, ma il governo prosegue con il suo intento di costruire nuove strutture, per poter chiudere quelle già esistenti e sovraffollate.

di Mariachiara Stella


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Adesso bisogna raccogliere questa sfida: dimostrare che la Tv dei Cittadini sta in piedi da sola, ogni mese, senza l’aiuto di gruppi di potere organizzato, di interessi di parte o della politica. In televisione, per fare una sola puntata alla settimana ci vogliono decine di giornalisti e decine tra tecnici e registi. Ogni mese, per una sola trasmissione spendono centinaia di migliaia, se non milioni di euro. Noi invece siamo in undici, poi ci sono gli affitti, i servizi, le utenze, i materiali che si consumano, quelli ancora da comprare… ma Byoblu costa solo 40 mila euro al mese. Come ci riusciamo? Lavoriamo con passione, dalla mattina alla sera, e non sprechiamo nulla.

Siamo in centinaia di migliaia di persone a guardare ogni giorno Byoblu. Già così è un’impresa storica: trecentomila iscritti su Youtube, centinaia di migliaia sugli altri social network, centodieci milioni di video visti, ma nessuno ne parla: questa è la dimostrazione che siamo veramente liberi. E adesso stiamo costruendo le App: potrai vedere Byoblu (e non solo) sul tuo smartphone, sui computer, sui tablet e sulle smartTv. Manca poco ormai!

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Libertà!!!

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grazie

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3 commenti

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  • Sconfiggere il coronavirus con una risata ?
    Gli italiani devono sentirsi colpevoli perchè hanno paura ?
    Stupidaggini!
    Il problema è serio e non può essere affrontato con le battute, per scaricare responsabilità e tensioni.
    Da Byoblu non me lo aspettavo!
    Le responsabilità sono di chi ha il potere di prendere decisioni.
    Se il virus sta dilagando in Italia e non dalle altre parti limitrofe significa che qui da noi chi doveva agire si è comportato in modo meno adeguato che altrove.

      • Gli altri servizi sono stati eccellenti, il mio commento era specifico per la boria del signor Travaglio e per il riferimento a Totò.
        Inoltre il mia nota finale non era a vanvera ma dettata dalla logica in linea con quanto detto nel servizio sulle responsabilità del governo.

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